
Arriva su un canale free, Cielo, da stasera alle 22:30, “Spartacus: sangue e sabbia”, serie tv già trasmessa la scorsa primavera da Skyuno. Ora tocca alla tv generalista, con un appuntamento da seconda serata, per i tredici episodi dello show creato da Steven S. DeKnight prodotto da Sam Raimi (”Spider Man” al cinema ed, in tv, “Xena” ed “Hercules”), trasmessi però in versione rieditata (ovvero: alcune scene, le più crude, non andranno in onda).
Nonostante il “taglio” di alcuni momenti, vale comunque la pena di vedere questa serie, indubbiamente ispirata, per regia e storia, a due produzioni precedenti, di successo e che hanno cavalcato anch’esse storie epiche di battaglie e sacrifici: “Il gladiatore” e “300″. Prendendo spunto dalla storia dello schiavo ribelle che nel 73 a.C. guidò la rivolta dei sottomessi nella Repubblica Romana, lo show ha come protagonista Andy Whitfield (scomparso a settembre per colpa di un cancro) nei panni di Spartcus, soldato trace che si vede privato dell’amata moglie Sura (Erin Cummings) e diventare merce di scambio per i ricchi romani.
Si ritrova così all’interno della ludus di Batiato (John Hannah, “La mummia”), ancora alla ricerca di quel gladiatore che possa fare imporre il suo nome nella Roma che conta. Con l’aiuto della moglie Lucretia (Lucy Lawless, “Xena”), Batiato prova a conquistare la nobiltà romana stringendo un’alleanza ed un’amicizia con Ilithia (Viva Bianca), moglie del legato Glabro (Craig Parker).
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Prendete un po’ di sesso, sangue e di “Gladiatore”. Moltiplicate tutto per…“300″. Ecco che otterrete la formula alla base di “Spartacus: blood and sand”, il nuovo telefilm storico che Starz manderà in onda dal 22 gennaio e di cui online circolano già i preair dei primi due episodi (dopo il salto il trailer).
Sembra che Steven S. DeKnight, Sam Raimi e Robert Tapert, alcuni dei creatori e produttori della serie, abbiano preferito giocare delle carte già viste dal pubblico cinematografico, proponendo una storia che, almeno in ciò che s’è visto in rete, offre davvero poco di nuovo. La novità, semmai, sta nel fatto che l’uso di così tanti effetti speciali sia tutto a favore di una serie televisiva, su cui il network crede così tanto al punto da rinnovarla già per una seconda stagione.
La serie s’ispira -un po’ troppo- ai due film prima citati: dal capolavoro di Ridley Scott prende la storia, adattandola a quella del trace Spartaco -disertore delle truppe romane che per vendetta finisce schiavo e costretto a combattere per salvarsi e ricongiursi alla moglie-, mentre il film tratto dalla graphic novel di Frank Miller fornisce ampi spunti per gli effetti speciali, soprattutto quelli relativi ai momenti di lotta nell’arena, con tanto di slow motion per il sangue che sgorga dalle ferite dei combattenti.
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Succede che una serie televisiva come “Southland” venga rinnovata e poi cancellata prima che la seconda stagione vada in onda, ma può anche accadere il contrario. Starz ha infatti deciso di ordinare una seconda stagione del drama storico “Spartacus: blood and sand”, il cui esordio americano è atteso per il prossimo 22 gennaio (qui il trailer).
Con il via libera dato dalla rete via cavo, i produttori esecutivi Rob Tapert, Sam Raimi, Joshua Donen e Steven S. DeKnight possono così mettersi al lavoro per la produzione di tredici nuovi episodi, le cui riprese partiranno in Nuova Zelanda già nei primi mesi del 2010. La storia dello schiavo Spartaco, quindi, avrà un’evoluzione con la seconda stagione, che secondo i rumors dovrebbe intitolarsi “Spartacus: Vengeance”.
Ricordiamo che Andy Whitfield (foto) sarà il protagonista, un uomo che, cercando di tornare a casa dalla moglie, finire per essere acquistato come schiavo e poi come gladiatore dalla perfida Lucrezia (Lucy Lawless) e da suo marito Batiatus (John Hannah), a capo di una vera e propria scuola di guerrieri capitanata da Doctore (Peter Mensah). Il tutto, accompagnato da effetti speciali e riprese che cercheranno di portare in tv lo stesso clima de “Il Gladiatore” e di “300″. Ma c’è dell’altro.

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Il successo e l’innovazione portata sia nel racconto che nel modo di girare di “300″ non è passata inosservata solo al cinema: è così che la rete via cavo Starz Media ha deciso di produrre una serie -inizialmente di 13 episodi- dedicata al gladiatore Spartaco, che nel 73 a.C. diede vita ad una rivolta di schiavi che ne contò tra le sue file 120mila.
Alla base dell’idea (già sfruttata nel 2004, con un film-tv con Goran Višnjić) c’è il regista Sam Raimi (“Spiderman”), mentre a capo del team di sceneggiatori è stato chiamato Steven S. DeKnight (“Smallville” ed “Angel”). Le riprese, che si terranno in Nuova Zelanda, inizieranno nei primi mesi del 2009 e molto probabilmente la serie dovrebbe andare in onda già dalla prossima estate. Giovani e poco noti gli attori del cast, in via di definizione.
Ma in che senso “300″ influenzerà questo show? “Spartacus” sarà il primo telefilm ad essere realizzato quasi interamente in ambienti digitali, calando gli attori e le loro scene in set virtuali, che renderanno più spettacolare l’effetto finale. Un progetto ambizioso, anche nel budget: ogni episodio costerà infatti 2 milioni di dollari.
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