Da questa sera alle 21.45 (e nei sabati a venire, stessa ora) Steel, il canale che tratta azione e fantascienza del pacchetto Premium Gallery sul digitale terrestre, trasmetterà in prima tv per l’Italia le avventure di Human Target, serie action statunitense, ispirata all’omonimo fumetto della DC Comics creato da Len Wein e Carmine Infantino. Al centro del telefilm c’è Christopher Chance, un maestro del travestimento ed una guardia di sicurezza sui generis che, per difendere l’incolumità dei propri clienti, ne assume l’identità.
Christopher Chance (Mark Valley - Fringe, Boston Legal, The Siege, Once and Again) è un vero antieroe, maestro del travestimento con un misterioso passato alle spalle. Con grande dispiacere dei suoi compagni, non esita a barattare i suoi “servigi” per una bottiglia di scotch invecchiato. Ma se qualcuno è minacciato o in pericolo di vita…senza dubbio è roba da Chance!
Ad affiancare Valley, fanno parte del cast di Human Target anche Chi McBride (Pushing Daisies; Boston Public; I, Robot; House, M.D.; The Terminal) e Jackie Earle Haley (The Nightmare on Elm Street, Watchmen, Little Children, All the King’s Men). La prima stagione è composta da 12 episodi ed è andata in onda negli Stati Uniti a partire dal gennaio 2010. La seconda stagione avrà inizio il prossimo 1 ottobre.
Vi ricordate le prime stagioni di “Grey’s anatomy”, quelle in cui i protagonisti erano ancora tirocinanti inesperti che dovevano farsi strada in mezzo a competizioni varie e nuove relazioni? Prendete lo stesso schema ed applicatelo ad un poliziesco. Quello che otterrete è “Rookie Blue”, la nuova serie della Abc in onda da stasera alle 21 su Steel di Mediaset Premium.
Creata da Tassie Cameron (”Flashpoint”), Ilana Frank e David Welllington (quest’ultimi dietro a “The Eleventh Hour”), la serie è composta da tredici episodi, nei quali, proprio come nel medical drama di Shonda Rhimes, seguiremo le vite di cinque reclute della quindicesima Divisione della polizia di una città (non ne viene nominata una in particolare, ma la serie è stata girata a Toronto), alle prese con superiori, i criminali e, soprattutto, le loro paure.
Andy (Missy Peregrym, “Reaper”) è figlia di un ex poliziotto con cui ha un rapporto difficile, ma di cui avrà bisogno per superare il primo periodo alla Divisione. Le reclute, infatti, dopo mesi di allenamento, pensano di essere pronte ad affrontare tutto, ma non sarà così. Se ne renderà conto Andy, ma anche i suoi colleghi, come Gail (Charlotte Sullivan), disposta a tutto pur di far bella figura, e Dov (Gregory Smith, “Everwood”), che ama il suo lavoro così tanto da rischiare anche troppo.
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Nel 2006, prima ancora che in America esplodesse il fenomeno “The Big Bang Theory”, la brittanica Channel 4 lanciò una sit-com dal titolo “The IT Crowd”, di cui potremo vedere da stasera alle 21 su Steel di Mediaset Premium le prime due stagioni.
Proprio come nella serie di Chuck Lorre, protagonisti sono due uomini e una donna: l’irlandese Roy (Chris O’Dowd), il genio Moss (Richard Ayoade) e la giovane Jen (Katherine Parkinson). Tutti e tre lavorano alla Reynholm Industries, alle dipendenze del bizzarro capo Denholm (Chris Morris).
Jen, dopo un colloquio nel quale si fingerà esperta di computer, si ritroverà a capo della sezione IT dell’azienda, ovvero del settore che si occupa della parte tecnologica. Per Jen, in realtà, il computer è un mondo sconosciuto, e ben presto Roy e Moss se ne renderanno conto. La loro convivenza, nonostante tutto, dovrà continuare se vorranno mantenere il posto di lavoro.
Chi ha avuto qualche riserva con la prima stagione di “Fringe”, lascerà andare ogni suo dubbio con gli episodi della seconda, che Steel di Mediaset Premium trasmetterà da stasera alle 21 (oggi un doppio episodio, ma da venerdì prossimo ne sarà trasmesso uno a settimana).
Questo perchè la serie di J.J. Abrams, Alex Kurtzman e Roberto Orci nei nuovi episodi si è concentrata maggiormente sulla dimensione dei personaggi principali, facendoceli conoscere meglio e rendendoli protagonisti di interessanti colpi di scena, sebbene non manchino gli episodi in cui i casi di puntata sono al centro dell’attenzione.
“Fringe 2″ riesce quindi ad unire la passione per la fantascienza alla curiosità verso una storia, quella di Olivia (Anna Torv), Peter (Joshua Jackson) e Walter (John Noble), di cui ancora c’è molto da dire. E da questi presupposti parte la prima puntata, che ci mostra gli eventi successivi a quelli che chiudono la prima stagione. Dopo il salto, spoiler sui nuovi episodi.

Dopo “Er”, la Nbc ha provato a portare altri due medical drama al successo. Oggi parliamo di “Trauma”, serie in diciotto puntate che Steel di Mediaset Premium manderà in onda da stasera alle 21, ogni sabato, con due episodi a settimana.
Al centro dello show ci sono un gruppo di paramedici, alle prese, nella città di San Francisco, con i vari incidenti dei cittadini. A volte si tratta di errori, altre di gesti irresponsabili, ma il risultato è sempre uno: la necessità di essere aiutati il prima possibile. Entrano così in gioco Cameron (Derek Luke) e Nancy (Anastasia Griffith, Katie Connor in “Damages”), ma anche Tyler (Kevin Rankin, Herc in “Friday Night Lights”) e Glenn (Taylor Kinney), aiutati dalla pilota Marisa (Aimee Garcia) e dal medico di volo “Rabbit” (Cliff Curtis).
La loro esperienza, fin dal primo episodio, sarà segnata da una tragedia che li porterà a doversi confrontare non solo con i traumi degli altri ma anche con i loro: alcuni dei personaggi saranno infatti coinvolti in un incidente dalla portata incredibile.
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L’8 aprile 1990 l’America entrava per la prima volta nel mondo di “Twin Peaks”, la serie che sarebbe diventare subito un cult e fonte d’ispirazione per numerosi telefilm successivi. La storia scritta da David Lynch e Mark Frost per la Abc, ai tempi, attirò ben 22 milioni di telespettatori, preannunciando un successo che sarebbe presto arrivato anche da noi (in Italia, debuttò il 9 gennaio 1991 su Canale 5, con 11 milioni di persone davanti allo schermo).
Per celebrare i 20 anni della serie, il mistero dell’omicidio di Laura Palmer sta per tornare in tv: l’appuntamento è su Steel di Mediaset Premium dal 24 maggio alle 23:20, e poi ogni lunedì alle 22:40 con due episodi. Un’occasione per rivedere la serie (che in realtà in questi anni è già stata replicata in tv, da Rete 4, Italia 7 Gold, Jimmy, RaiTre e Fantasy) , ma anche per farla conoscere a chi, ai tempi, era ancora troppo piccolo per “reggere” la tensione di cui lo show era rivestito.
L’omicidio di una brava -all’apparenza- ragazza in una tranquilla cittadina dello Stato di Washington è infatti solo il punto di partenza di un telefilm grazie a cui il grande pubblico ha conosciuto il mondo onirico di Lynch che, unito ad una forte componente poliziesca, ha permesso che la semplice domanda “Chi ha ucciso Laura Palmer?” diventasse un’ossessione per milioni di persone.

Ci sono un vampiro, un licantropo ed un fantasma: non è l’inizio di una barzelletta, ma la premessa di “Being Human”, serie di Bbc Three che SciFi-Steel di Mediaset Premium manderà in onda da stasera alle 21.
Dopo un pilot andato in onda due anni fa, la rete ha deciso di avviare la produzione di sei episodi, cambiando però totalmente il cast. Noi stasera vedremo il primo di questi, che ha come protagonisti Russell Tovey, Aidan Turner e Lenora Crichlow, nei panni di George, Mitchell ed Anna, tre ragazzi apparentemente identici agli altri ma che nascondono un segreto, e che si ritrovano a vivere nello stesso appartamento.
George Mitchell, ad esempio, è un vampiro che ha scelto di stare dalla parte degli umani, scontrandosi così con i suoi simili; Mitchell George, invece, è un lupo mannaro che vive la sua condizione con disagio e paura di fare del male agli altri, mentre Anna è diventata un fantasma dopo essere morta in un incidente dalle circostanze misteriose, e può essere vista solo da essere sovrannaturali.
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Il destino di “Heroes” è ancora appeso ad un filo. Dalla Nbc, nessuno si sbilancia circa una possibile quinta serie dello show che, visti gli ascolti di quest’anno, appare molto improbabile. In attesa di ulteriori novità, i fan italiani della serie possono godersi la quarta stagione, che SciFi-Steel di Mediaset Premium manderà in onda da stasera alle 21 con un episodio a settimana.
Diciannove episodi in tutto (di meno rispetto alle stagioni precedenti, per via del budget ridotto concesso allo show), che racconteranno il quinto volume della saga di Peter, Claire ed Hiro, dal titolo “Redemption”. E proprio sulla redenzione, e sul tentativo di rifarsi una nuova vita, si concentreranno i nuovi episodi.
Confermato il cast delle stagioni passate, sono in arrivo nuovi personaggi. Primo tra tutti, Samuel Sullivan (Robert Knepper, T-Bag in “Prison break”), gestore di un circo che darà la caccia ai protagonisti per completare una missione a cui è legato personalmente. Dopo il salto, spoiler sulla quarta stagione (non proseguite nella lettura se dovete ancora vedere la terza).
Continua a leggere: Heroes 4 da stasera su SciFi - Steel (l'ultima stagione?)
E’ stata la serie che, in America, ha segnato il cambio di nome del canale SciFi in SyFy, ottenendo nel primo episodio 3,5 milioni di telespettatori, il terzo miglior debutto dela rete. Parliamo di “Warehouse 13″, che SciFi - Steel di Mediaset Premium manderà in onda da stasera, alle 21, ogni lunedì, con un doppio episodio.
Protagonisti sono due agenti, Peter Lattimer (Eddie McClintock) e Maya Bering (Joanne Kelly, la Sara Collins di “Vanished”), uno decisamente diverso dall’altra: Peter è noto per i suoi metodi poco ortodossi, che puntanto soprattutto sulle intuizioni che di tanto in tanto lo colgono di sorpresa e lo portano ad agire di conseguenza. Maya, invece, è precisa e metodica. Dopo l’ennesimo incontro di lavoro tra i due, qualcuno deciderà che per loro è giunto il momento di una “promozione”.
Eccoli, allora, diventare custodi del “Warehouse 13″, un magazzino segreto a tutti ma voluto dal governo per preservare tutte quelle invenzioni più o meno geniali che potrebbero diventare una minaccia per l’umanità. E, a vedere le immagini del primo episodio, queste minacce sono davvero tante.

Continua a leggere: Warehouse 13: su SciFi - Steel la "soffitta d'America"
Da stasera alle 21 Steel di Mediaset Premium trasmette l’ultima stagione, la settima, di uno dei telefilm più apprezzati dalla critica degli ultimi anni: “West Wing”, nato dalla penna di Aaron Sorkin (che abbandonò alla terza stagione per motivi personali) e prodotta da John Wells, creatore di “ER”.
Ancora una volta, protagonista è il Presidente degli Stati Uniti Jed Bartlet (Martin Sheen) ed il suo entourage, questa volta alle prese con una serie di fughe di notizie confidenziali. Seguiremo quindi il suo lavoro all’interno della Sala Ovale, negli ultimi mesi che lo separano dalla fine del suo secondo ed ultimo mandato.
La settima stagione di “West Wing”, infatti, si occuperà anche dell’elezione del nuovo Presidente, attraverso i due candidati Matthew Santos (Jimmy Smits, anche nella terza stagione di “Dexter”), democratico, ed Arnold Vinick (Alan Alda, protagonista di “M*A*S*H*”), repubblicano. Ed i riferimenti all’attualità, come sempre in questo show, non mancano neanche stavolta.

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“The Big Bang Theory” settimana dopo settimana sta ottenendo ascolti record in America (la media finora è di 14 milioni circa), come spesso diciamo nei nostri post dedicati agli ascolti americani. Forse, proprio per sfruttare la grande popolarità del momento di questa sit-com, Steel di Mediaset Premium ha deciso di riproporre, da stasera alle 21 e per ogni domenica, la prima stagione della serie creata da Chuck Lorre, già ideatore di “Due uomini e mezzo”.
Per chi non li conoscesse ancora, è la giusta occasione per incontrare Leonard (Johnny Galecki) e Sheldon (Jim Parsons), due ragazzi di Pasadena dediti alla scienza ed un po’ imbranati nelle relazioni sociali, che un giorno si ritrovano come vicina di casa Penny (Kaley Cuoco), cameriera con aspirazioni da attrice. Due mondi distanti, i loro, che finiranno per collidere, creando un “big bang” di comicità che vi appassioneranno da subito.
Nel cast, oltre ai tre citati, anche Simon Helberg (nei panni di Wolowitz, sempre alla ricerca di nuove conquiste) e Kunal Nayyar (che interpreta Raj, timido indiano che diventa muto in presenza di una donna). “The Big Bang Theory”, di cui Steel ha già trasmesso la seconda stagione, andrà in onda prossimamente -noi speriamo presto- su Italia 1. Intanto Lorre, non contento dei suoi due successi, si sta dedicando ad una nuova sit-com, già acquistata dalla Cbs.


Comincia oggi, venerdì 4 dicembre, con cadenza settimanale dalle ore 21, l’appuntamento obbligatorio per tutti gli appassionati di fantascienza in televisione: parliamo del remake di Night Stalker, in onda su Steel (Premium Gallery) con Stuart Townsend (compagno di Charlize Theron) nei panni del giornalista Carl Kolchak. L’originale andò in onda negli anni Settanta con un successo paragonabile solo ai Visitors e X-Files: proprio quest’ultimo si sarebbe poi ispirato, una ventina d’anni dopo, per corroborare il proprio successo mondiale. Come Fox Mulder, anche Kolchak, mosso dalla passione e dall’intuito, dovrà reperire una verità “altra” relativamente a morti catalogate come inspiegabili. C’è tutto, ovviamente, in Night Stalker, tutto questo e numerosi altri ingredienti che hanno poi costituito il tipico scheletro drammaturgico delle innumerevoli serie venute successivamente: la solitudine del personaggio principale, per esempio, che è vedovo in questo caso, la sua avversione nei confronti della menzogna, che lo porta a rintracciare sempre le vie della giustizia per arrivare alla soluzione dell’enigma. Il paranormale, ovviamente. Anche un’altra celebre serie tv fantascientifica, Millenium, se la ricordate, avrebbe poi fortemente ripercorso questi stessi crismi narrativi. Una cosmogonia, per non dire una mitologia, che è sempre stata sinonimo di grande successo. Vedremo se sarà così anche con questo remake su Steel.
“Sanctuary” è pronta per il suo debutto in Italia. La serie, ideata da Damian Kindler, già dietro a “Stargate SG-1″ e “Stargate: Universe”, andrà in onda da stasera alle 21 ogni lunedì su Steel di Mediaset Premium, con due episodi a settimana.
Lo show è uno di quei casi di come il web possa integrarsi perfettamente alla televisione, regalando nuovi spunti per idee di successo. Nata nel 2007 come una miniserie per la rete da otto episodi, Sci Fi (ora SyFy) decise di realizzarne una versione televisiva, che sviluppasse gli stessi personaggi e le storie già conosciute su internet.
Ecco, allora, tredici episodi che hanno avuto lo stesso successo degli otto realizzati online: fino a tre milioni di telespettatori hanno seguito le avventure della Dr.ssa Helen Magnus (Amanda Tapping, il Colonnello Carter nella saga di “Stargate”), a capo del “Rifugio”, edificio segreto nel quale trovano ospitalità le creature più strane e di cui l’umanità ignora l’esistenza.
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Doppia azione, doppio drama, doppio divertimento: è così che Zachary Levi tempo fa aveva presentato la seconda stagione di “Chuck”, la serie action-comedy della Nbc che Steel manderà in onda stasera dalle 21 con due episodi a settimana. Per la serie di Josh Schwartz e McG sono in arrivo altri 22 episodi con ancora al centro il commesso nerd che, per volere di un ex compagno di college, riceve una mole di informazioni segrete tale da renderlo un bersaglio facile per molti.
La stagione inizierà con la notizia che Chuck potrebbe, prima o poi, tornare ad essere il ragazzo normale di due anni prima, grazie al successo che le missioni in cui è coinvolto stanno ottenendo. Per lui si prospetta quindi la possibilità di chiedere a Sarah (Yvonne Strahovski), impegnata nel frattempo con un nuovo lavoro di copertura, di uscire con lui. Ovviamente, anche in circostanze private, i rischi non mancheranno.
Nella seconda stagione torneranno anche il maggiore Casey (Adam Baldwin) e il migliore amico del protagonista Morgan (Joshua Gomez), sempre pronto a rappresentare l’universo nerd in chiave ironica e poco banale. Molte anche le guest star che vedremo, come Scott Bakula (protagonista di “Quantum Leap”), nei panni del padre di Chuck, Michael Clarke Duncan (a fianco di Tom Hanks ne “Il miglio verde”) e Dominic Monaghan, il Charlie di “Lost”. Quest’ultimo, in particolare, comparirà nella dodicesima puntata, già passata alla storia per essere la prima ad usare il 3D in un telefilm.

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Da stasera alle 21, gli appassionati (e sono tanti) del primo “Supercar” potranno finalmente confrontare la serie originale col suo remake “Knight Rider”, in onda su Steel con doppio episodio settimanale. Un film tv più 17 puntate andate in onda tra febbraio 2008 e lo scorso marzo sulla Nbc, che hanno raccolto esiti contrastanti.
Il film tv, quello trasmesso stasera (in cui vedremo anche l’ex protagonista David Hasselhoff) e che serve per conoscere i personaggi della nuova serie, ai tempi radunò ben 12 milioni di telespettatori, convincendo il network a dare il via alla produzione di 13 episodi con lo stesso cast. Protagonisti, oltre ovviamente all’auto tecnologicamente all’avanguardia KITT (a cui dà voce nella versione originale Val Kilmer), Justin Bruening e Deanna Russo -qui e qui le loro gallery-.
Ma qualcosa è andato storto, e le prime 13 puntate trasmesse da settembre non sono andate bene come ci si aspettava. Neanche un restyling (che ha incluso l’allontamento di alcuni personaggi ed una maggiore concentrazione sul rapporto tra il protagonista Micheal Traceur, figlio di Knight, e KITT), avvenuto a gennaio, è riuscito ad attirare maggiore intenzione sullo show che, con una media di 6 milioni di telespettatori, non è stato rinnovato per la prossima stagione.
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