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Tutti gli articoli con tag spot tim

L'attrice Belen

pubblicato da Massy

Tira e taglia

pubblicato da Massy


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Spot: Belen non tira più, la Telecom vuole tagliarla?

pubblicato da Gabriele Capasso


Anche a Belen Rodriguez comincia a far male la sovraesposizione? Ora che impazza in tv il trailer di Natale in Sud Africa, il titolo del solito improbabile cinepanettone che utilizza la soubrette argentina, accendendo anche per pochi minuti la tv è praticamente certo intercettare almeno una volta il viso (e non solo quello) di Belen. Già perché il bombardamento dei promo del film prodotto da De Laurentiis si affiancano all’ormai eterna saga di spot per la Tim che la Rodriguez interpreta, guarda caso, sempre insieme a Christian De Sica.

Inutile girarci intorno, questi spot sono fra i più brutti ed inefficaci mai prodotti, soprattutto per la pervicacia nel riproporre sempre gli stessi due volti che interpretano via via personaggi diversi. Eravamo partiti con De Sica alle prese con una Belen Rodriguez professoressa di Latino, ora siamo arrivati ai due “agenti segreti” (non si sa di cosa) passando per i due poliziotti sulle spiagge della California. Una noia mortale per gli esteti della pubblicità, ma compensata dalla grande popolarità di Belen che far poche settimane è attesa alla prova del Festival di Sanremo 2011.

La soubrette è anche presente da oltre un anno all’inizio di ogni partita della Serie A (anch’essa sponsorizzata dalla TIM), una vera ossessione. Qualcosa però sembra essersi finalmente rotto, almeno stando a quanto riferisce Panorama Economy. Le recenti campagne non hanno ottenuto il ritorno atteso e la Telecom avrebbe iniziato a guardarsi intorno alla ricerca di una nuova idea, possibilmente più remunerativa, anche se la Rodriguez ha già girato altri due spot che devono ancora andare in onda.


Belen Rodriguez Calendario 2011

Belen Rodriguez Calendario 2011Belen Rodriguez Calendario 2011Belen Rodriguez Calendario 2011Belen Rodriguez Calendario 2011

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Brachino Vs Giletti: "A Domenica Cinque vorrei Fiammetta Cicogna".

pubblicato da Marina

Fiammetta Cicogna

Lo avevamo detto che era lei la novità dell’estate, Fiammetta Cicogna, la ragazza dello spot Tim. E ora la tv la cerca. A poche settimane dall’apertura dei palinsesti autunnali, un volto fresco e carismatico come quello di Fiammetta potrebbe davvero fare la differenza di parecchi punti di share. La nuova edizione di Domenica Cinque, (di cui Tv Blog ha dato esclusive anticipazioni) condotta da Barbara D’Urso a cui si affiancano (per ora) Platinette, Alessandro Cecchi Paone e l’immarcescibile Paolo Corazzon, potrebbe vedere la presenza della fresca Fiammetta nel ruolo di Miss Tv, una sorta di fatina buona che racconta al telespettatore l’evoluzione della televisione.

Claudio BrachinoHa detto Brachino a Chi (nr.32):

Ci stiamo attrezzando a fronteggiare una con correnza agguerrita come Pippo Baudo e Massimo Giletti. E avrei anche un grande desiderio. Sto studiando un ruolo da affidare a un volto emergente della televisione, si chiamerà Miss Tv. Avrà il compito di raccontare come è cambiata la televisione nel corso degli anni. Cerchiamo un viso fresco, poco noto, che sappia ovviamente, parlare bene. Mi piacerebbe contattare Fiammetta Cicogna, la ragazza che ha spopolato come protanista dello spot Tim.

Rispetto alla precedente proposta fatta da Chiambretti ma rifiutata da Fiammetta, replica Brachino:

Tentar non nuoce.

Infine, il direttore di Videonews, un passaggio lo dedica a Top Secret. Dice Brachino:

Quest’estate su Rete4 abbiamo raggiunto il 16 per cento di share con la puntata dedicata alla scomparsa di Michael Jackson e quando ho registrato avevo anche la febbre alta. Poi è andata molto bene anche la puntata dedicata a John John Kennedy. E’ stata una grande soddisfazione. In questi giorni, inoltre, esce Chi ha ucciso Michael Jackson, primo instant book edito proprio da Top Secret, e ce ne saranno degli altri in cantiere. Sono proprio contento.

Una telefonata allunga la vita

pubblicato da Malaparte

Come ci segnala un lettore, probabilmente molti di voi, troppo giovani, non ricorderanno la pubblicità che vi proponiamo qui sopra, con un giovane Massimo Lopez, e di conseguenza non coglieranno la citazione dello spot in onda in questi giorni, con Cristian De Sica diretto da Alessandro D’Alatri.

Ci piace dunque riproporvi questo cult pubblicitario che diede origine a una vera e propria serie di spot e addirittura a un cross-promo fra SIP e Lavazza (entrambe le campagne erano della Armando Testa, protagonisti Massimo Lopez e Tullio Solenghi).

Dopo il salto, tutta la serie dei 10 spot (nel frattempo la SIP diventò Telecom), fino al gran finale, l’undicesimo, con la fucilazione!

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Gli spot Tim per l'estate

pubblicato da Gabriele Capasso

La tradizione è da onorare e quest’estate non fa eccezione: siamo letteralmente bombardati dagli spot sulle offerte stagionali delle compagnia telefoniche.
Le tre sorelle della telefonia mobile: Vodafone, Wind e Tim, puntano ancora su personaggi già collaudati. Rispettivamente il duo Gattuso-Totti, Aldo Giovanni e Giacomo e De Sica in versione Conte Max con Elisabetta Canalis e Rodolfo Laganà.

Gli unici veramente efficaci, anche se vagamente ripetitivi, sono quelli Vodafone ambientati su un’ipotetica spiaggia e in uno stabilimento balneare nel quale Totti e Gattuso, ma non solo, si godono il mare pagando per i servizi nella realtà costosissimi con conchiglie, petali di rosa, sassolini. Un esempio è disponibile dopo il salto. Il messaggio passa forte e chiaro: con Vodafone si può avere tutto gratis. Quanto sia vero non sta a noi stabilirlo.

Tim invece sta proponendo due spot che risultano poco divertenti quanto poco efficaci. Nel primo, anche questo disponibile dopo il salto, De Sica viene convinto ad offrire a tutti i vacanzieri la Maxiday, una carta estiva Tim che il protagonista dello spot confonde per il gelato della Motta. Quando scopre di cosa si tratta in realtà è visibilmente dispiaciuto, preoccupato per il costo della stessa e accampa scuse prontamente stoppate da Laganà. Dove sia la trovata e l’espediente comico è un mistero, ma soprattutto che senso ha pubblicizzare un servizio se lo si fa percepire come “non economico”?

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L'Italia piena di aspiranti veline? Ha ragione il Financial Times

pubblicato da Debora Marighetti

canalis spot timNon c’è un tg oggi che non abbia parlato dell’inserto del Financial Times dedicato all’Italia, a quell’Italia piena di donne nude, aspiranti veline o, in alternativa, di casalinghe disperate e disinteressate ad una carriera professionale.
La maggiore aspirazione delle giovani italiane è apparire e, perché no, “spogliarsi” in tv: questo è in breve, secondo l’autore dell’articolo (un giornalista che da tre anni vive a Milano), il ritratto che programmi e spot televisivi danno del nostro Paese. E tra l’accusa di aver dimenticato le battaglie del femminismo e quella di utilizzare le donne come oggetto sessuale, non è mancato un riferimento anche ad Ilaria D’Amico, giornalista sportiva che “ne sa”, ma che non perde occasione per mostrarsi in abiti succinti tra maschi in giacca e cravatta. Ad accompagnare lo speciale del quotidiano, la foto di Elisabetta Canalis dell’ultima pubblicità Tim.

Quasi tutti i tg, nei servizi dedicati all’argomento, hanno criticato pesantemente l’articolo e più in generale gli inglesi che “predicano bene e razzolano male”, visto che sono i primi a dedicare ampio spazio nei giornali a nudità e gossip. E c’è stato anche chi, scrivendo un articolo a riguardo, ha addirittura citato vecchi episodi accaduti in qualche reality-show d’oltremanica (come la masturbazione al maiale della Fattoria versione inglese) per dire che abbiamo dei “buoni maestri”.
Insomma, si è cercato di mettere le mani avanti e di difendere - sbagliando - l’indifendibile, visto che le immagini dei servizi parlavano da sole: sculettamenti a L’eredità, docce di veline seminude, backstage di calendari e chi più ne ha più ne metta.

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Tim "Tutto Compreso": pubblicità ingannevole?

pubblicato da Gabriele Capasso

Una premessa è d’obbligo: gli spot delle compagnie telefoniche, e non solo, non brillano mai per “completezza delle informazioni“, il mio non vuole essere un confronto che punta il dito da una parte per esaltare i concorrenti, mi limito a constatare un fatto che risalta in maniera palese.

Voglio parlarvi dell’ultimo spot Tim, quello sul nuovo piano tariffario “Tutto Compreso“. Anche avendo guardato solo un paio d’ore di Tv nell’ultima settimana è difficile pensare che siate riusciti a schivarlo.
La trama prende spunto dalla “trasformazione” dell’ex vigile Persichetti nel personaggio del Conte Max (il film del ‘57 con Alberto Sordi e Vittorio De Sica). Christian De Sica, si lamenta che al mondo non c’è nulla di “Tutto compreso” e accetta la scommessa di Rodolfo Laganà e Paolo Conticini che sostengono qualcosa ci sia. Se perde si butta “cheee elastico“.

Questo qualcosa “tutto compreso” è l’omonima tariffa Tim che prevede il pagamento di un canone mensile di diversi tagli (30, 60 o 90 euro). La pretesa del messaggio pubblicatario è che questa cifra comprenda “tutto“: gli Sms, lo scatto alla risposta, le chiamate, gli mms e pure il telefono. Posto di fronte alla realtà De Sica è costretto ad ammettere la sconfitta.

Ora, come ovvio, mentre la graziosa signorina del Centro Tim descrive i benefici della suddetta tariffa scorrono in basso le classiche scritte in sovraimpressione in formato particolarmente “mini”. In questi messaggi, difficilissimi da cogliere, è “evidenziato” che l’adesione a Tutto Compreso prevede la sottoscrizione di un contratto di 24 mesi dal quale è possibile recedere solo pagando una penale (che va riducendosi con il passare del tempo e parte da 210 euro).

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