Fox crede molto nel successo di The Cleveland Show, lo spin-off dei Griffin ideato dallo stesso autore, Seth MacFarlane. Per questo ancora prima che parta la nuova serie è gia in programma la produzione di una seconda stagione di 13 episodi. Con i nuovi il numero degli episodi arriva a un totale di 35.
Il cartone animato che ha come protagonista Cleveland Brown avrebbe dovuto debuttare in Usa questa primavera ma a novembre scorso, la rete ha deciso di posticipare il lancio per l’autunno 2009 per dare alla squadra creativa più tempo per lo sviluppo e la produzione degli episodi. Le nuove puntate saranno pronte per l’autunno 2010. Tutto questo è stato fatto per mantenere la serie in produzione continua ed avere degli episodi freschi per il 2010, evitando di perdere, nella via, una squadra così talentuosa. The Cleveland Show è ideato e prodotto da Seth MacFarlane, Rich Appel e Mike Henry. Tra i doppiatori troviamo MacFarlane, Sanaa Lathan, Nia Long, e Arianna Huffington, mentre Henry doppia la voce del protagonista.
Sono molto curiosa di vederlo (l’attesa e il posticipo rende tutto più interessante) anche se non so se lo spinoff abbia le potenzialità della serie madre. Staremo a vedere. Di seguito, vi regalo la sigletta cantata da Mike Henry, il doppiatore di Cleveland.
[via Hollywoodreporter]
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Lily Van Der Woodsen da oggi ha due facce. Una la conosciamo già, ed è quella di Kelly Rutherford, interprete della madre di Serena in “Gossip Girl”. L’altra, che l’America conoscerà a maggio (noi quando? Visto il ritardo con cui il teen drama di The Cw è arrivato sulla generalista, penso non presto) è quella di Brittany Snow, che sarà lo stesso personaggio però in età adolescenziale.
Si avvicina la data di messa in onda del back-door pilot (così si chiama il pilot di uno spin-off trasmesso all’interno di una stagione della serie madre) di “Lily” che, se il pubblico gradirà, andrà a riempire il palinsesto della prossima stagione di The Cw, accanto alla terza stagione del telefilm creato da Josh Schwartz. E arrivano i primi nomi del cast.
La notizia di chi sarà la protagonista è arrivata qualche giorno fa: Brittany Snow (gallery), vista in “American Dreams” (ora in onda su Mya) ed al cinema in “Hairspray” darà volto e voce alla giovane Lily che, secondo il plot del numero zero, si trasferisce in pieni anni 80′ a Los Angeles dopo aver litigato con mamma e papà. Lasciati gli agi della scuola privata e di New York, cercherà un nuovo stile di vita insieme alla sorella Carol, la pecora nera della famiglia.
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Tre episodi a sera sono tanti -soprattutto considerando lo standard americano, che vuole una puntata a settimana-, ma il sabato è pur sempre il sabato, e qualcosa ci vuole per fronteggiare gli show della prima serata. Così, chi da stasera alle 21:30 sarà su Rete 4 per vedere l’ottava stagione inedita di “Law & Order: unità speciale” (qui la gallery) avrà davanti a sè una lunga serata di crimini da risolvere, come da sempre nella tradizione del marchio “Law & Order” e dei suoi spin-off.
In particolare, “Special victim unit” -titolo originale- si è distinto dalla serie madre fin dalle origini, nel 1999: in questo telefilm, infatti, l’azione non vede protagonisti sia dei poliziotti che dei procuratori distrettuali, ma per la maggioranza dei casi i primi. Altra differenza, rispetto anche ai soliti crime che vanno in onda, è il tema dei reati: violenze ed abusi sessuali, con particolare attenzione alle vittime -nella maggior parte delle situazioni trattate, donne e bambini-.
Il distaccarsi dalla serie originale sia nei contenuti che nella struttura del plot -più vicina ad un poliziesco che ad un legal drama- è stata una formula vincente per “Unità speciale”, che raggiunge ogni settimana sulla Nbc buoni risultati d’ascolto, con una media record, nella quarta stagione, di quasi 15 milioni di telespettatori.
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Il titolo della spin-off di “NCIS”, in preparazione alla Cbs, deve ancora essere noto. Intanto, già circolano in rete i primi nomi contattati per i ruoli da protagonisti per una delle serie più attese della prossima stagione, derivata da un telefilm che già a sua volta è stato spin-off (di “Jag”, per l’esattezza).
Il primo nome è quello di Chris O’ Donnell (gallery), conosciuto in tv per essere stato il veterinario Finn nella seconda stagione di “Grey’s anatomy”, mentre al cinema ha lavorato in “Batman forever” e “Batman e Robin”, nel ruolo di quest’ultimo ed in “Scent of a woman”. Il ruolo che gli potrebbe essere affidato è quello di Callen, un esperto del lavoro sotto copertura molto bravo a cambiare identità velocemente.
Ad affiancarlo, se dovesse accettare, potrebbe esserci il rapper LL Cool J, che aveva già partecipato ad un pilot della Cbs nel 2006 e che si era già dato da fare come attore al cinema (alcuni esempi: “S.W.A.T” e “Ogni maledetta domenica”), il cui ruolo sarebbe quello di Sam Hannah, ex membro del Navy Seal duro ma affascinate. Negoziazioni anche sul fronte femminile.
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Che fine ha fatto la Dottoressa Addison Montgomery, l’ex moglie del Dottor “Stranamore” Shepard di “Grey’s anatomy”? La risposta, per chi non l’avesse già avuta un anno fa con Sky, verrà stasera, quando dalle 21:05 Raidue trasmetterà i primi due episodi di “Private Practice”, l’atteso spin-off del medical più seguito in America (gallery), di cui avevamo già avuto un anticipazione nella sua terza stagione (negli episodi “L’altro lato della nostra vita”).
Creato anch’esso da Shonda Rhimes, la serie non tradisce le aspettative dei fan del telefilm madre, proponendo ancora una volta il mix sentimenti-casi di puntata-ironia, che avranno al centro la sexy ed intelligente chirurgo neonatale interpretato da Kate Walsh (qui la sua gallery).
Il trasloco dalla piovosa Seattle alla calda Los Angeles non sarà semplice per la protagonista, che ben presto scopre di essere stata voluta nella clinica privata Ocean Wellness non tanto dal gruppo di dottori che vi lavora, quanto dalla sua amica Naomi (Audra McDonald). La sua prima missione, quindi, sarà quella di farsi accettare dagli altri come una nuova amica piuttosto che come una minaccia.
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Può uno spin-off di successo generarne un altro sulla scia della sua popolarità? La risposta è sì, e pare che la Cbs stia proprio pensando a questo: fonti interne al network hanno fatto trapelare la notizia di un progetto, ancora in fase embrionale, che dovrebbe scaturire proprio dalla serie che in America, di anno in anno, sta facendo ascolti record -questa stagione siamo a quota 18 miliioni di media-, ovvero “Ncis”.
Originariamente, anch’essa era nata come spin-off di “Jag-Avvocati in divisa”, ma col tempo ha saputo imporsi al pubblico ed affrancarsi dal telefilm madre senza troppi problemi, diventando uno degli appuntamenti cult per la Cbs. Non c’è da stupirsi, quindi, se anche “Ncis” partorirà nuovi personaggi e storie destinati ad avere vita propria.
Sul progetto c’è ancora molto mistero: sconosciuto il nome chi potrebbe lasciare il telefilm per dedicarsi a questa nuove produzione e tantomeno dove sarà ambientata e se avrà ancora a che fare con la marina degli Stati Uniti (”Jag”, invece, aveva come protagonisti un gruppo di avvocati militari).

E’ stata la nostra Debora a riportare in tempo reale la dichiarazione di Gerry Scotti che il nuovo preserale di Canale 5 sara’ una nuova versione di Chi vuol essere Milionario? ribattezzata Milionario Sprint. Tale novita’ e’ stata confermata anche dal Direttore di Rete Massimo Donelli nella sua intervista rilasciata a Share. Ma come sara’ questa nuova edizione del gioco? Lo sapremo con certezza l’8 dicembre, giorno di messa in onda del programma. Alcuni elementi gia’ anticipati sono l’assenza del Dito piu’ veloce, un nuovo meccanismo in caso di errori e maggiore rapidita’. Nell’attesa possiamo andare a sbirciare l’edizione statunitense del gioco che ha introdotto in questa settima stagione numerose novita’ tra cui il fattore tempo e nuovi aiuti.
Diamo un’occhiata quindi all’edizione corrente, ma analizziamo rapidamente anche le altre innovazioni introdotte negli anni precedenti che non hanno mai visto la luce in Italia. E’ possibile che Milionario Sprint conterra’ elementi presi da queste diverse versioni, amalgamandole in quella che Ludovico Peregrini e gli altri autori del gioco avranno decretato essere la formula piu’ adatta per la declinazione italiana. E’ anche ovviamente possibile che vengano introdotti elementi di gioco del tutto nuovi e inediti che potrebbero contraddistinguere in maniera unica l’edizione di Canale 5. Gli Stati Uniti sono comunque per ora il paese in cui il format ha subito il maggior numero di cambiamenti alle regole e che piu’ di altri ha sperimentato novita’ nella formula di questo quiz.
Millionaire, come e’ amichevolmente chiamato, e’ in onda in Syndication (quindi su diverse reti via cavo) dal 2002 in una versione quotidiana dal lunedi’ al venerdi’ in daytime ed e’ condotto dalla giornalista di NBC Meredith Vieira (che ha vinto anche un Emmy per questo ruolo al timone del quiz). Spesso alla conduzione si alternano altri colleghi, a causa dei suoi impegni giornalistici a Today. Lo show viene registrato a New York e la settima edizione in Syndication e’ in onda dall’8 settembre 2008. Il programma e’ in onda nel paese dal 16 agosto 1999 dove dopo un’eccezionale serie di stagioni su ABC sotto la conduzione di Regis Philbin ha visto in seguito un progressivo calo di popolarita’ che ha modificato la sua strategia di messa in onda e il suo formato, che ora e’ di 30 minuti (contro i 60 iniziali). Niente Fastest Finger (ovvero Dito piu’ veloce): i concorrenti entrano uno dopo l’altro sul palco perche’ la selezione e’ stata anticipata nella fase di casting prevedendo batterie di 100 domande di difficolta’ abbastanza elevata, scremando in questo modo il piu’ possibile i concorrenti.
E’ notizia degli ultimi giorni che si farà un remake di Melrose Place, serie televisiva creata da Darren Star assieme ad Aaron Spelling e andata in onda durante gli anni ‘90 (da noi trasmessa su Italia1) per ben 7 stagioni. Confermate quindi le voci di qualche settimana fa sul suo possibile ritorno. Molte fonti americane parlano di spin-off, ossia di telefilm nato dalla costola di un altro, ma siamo più propensi a pensare che si tratti di un semplice rifacimento di questa serie di successo. Le notizie sul nuovo Melrose Place fino ad ora non sono molto chiare: ciò che è emerso è che il network CW sta cercando di formare un cast per riportare il celebre telefilm in onda. La tematica “condominiale” che faceva da sfondo all’intera serie, potrebbe avere ancora un certo appeal sul pubblico.
CW è la stessa rete che attualmente sta trasmettendo un altro remake di una serie tv di successo, Beverly Hills 90210 - il titolo attuale è solamente 90210 - che, guarda caso, nella sua versione originale ha dato vita proprio a Melrose Place. In questo caso sì che si può parlare di spin-off, visto che i creatori delle serie tv hanno presentato al pubblico il personaggio di Jake, uno dei protagonisti di Melrose Place, durante alcune puntate di BH90210 (aveva il ruolo del fidanzato di turno della bella Kelly Taylor), trasferendo poi la breve storia d’amore dei due sul set del nuovo telefilm.
Melrose Place ha avuto un grandissimo successo, al tempo, tra il pubblico adulto, riuscendo a dare grandissima visibilità ad attori che ancora oggi sono popolarissimi sul piccolo schermo, da Marcia Cross e Doug Savant, entrambi in Desperate Housewives, passando per Courtney Thorne-Smith (Ally McBeal e La vita secondo Jim), fino ad Alyssa Milano (Streghe) e moltissimi altri. Ma questo ha funzionato perché erano gli anni ‘90, perché Melrose offriva tematiche nuove per quel tempo, così come il cugino Beverly Hills. Ma ora?
I buoni ascolti che “90210″ sta registrando in America hanno portato inevitabilmente l’attenzione sulla possibilità del sequel dell’altro spin-off di “Beverly Hills”, ovvero “Melrose Place”.
A ipotizzare un suo ritorno non è stato uno qualunque, ma Darren Star, creatore dei due telefilm citati -e più avanti di “Sex and the City”- che, in occasione della consegna di un riconoscimento per aver inserito nella sue sceneggiature anche dei personaggi gay da parte della Glsen (Gay, Lesbian and Straight Education Network), ha affermato la sua disponibilità a mettersi al lavoro:
“Penso che sarebbe una cosa divertente da fare, non sarei sorpreso se accadesse”.
Una considerazione che però non dà come certa la notizia che rivedremo la serie in tv, ma che suona come un invito ai network a pensarci. Tant’è che Star ha anche le idee chiare su come dovrebbe svilupparsi:
Continua a leggere: Dopo Beverly Hills, toccherà a Melrose Place tornare in tv?
Disney Channel Giappone ha lanciato il sito web per un nuovo prodotto televisivo prodotto dallo studio di animazione Madhouse, uno spin-off del film del 2002 Lilo e Stitch.
La storia (si intitolerà ‘Stitch!’) é diversa dall’originale. Il piccolo alieno Stitch viaggia sullo scooter spaziale dello scienziato Jumba quando viene travolto da una tempesta dello spazio e deve fare un atterraggio di emergenza sull’isola di Izayoi, nella punta più a sud del Giappone. Là, incontra la terrestre Yuna, una ragazzina briosa che studia il karate e vive i problemi che vivono tutti i bambini della sua età. Yuna le parla della pietra di Chitama, un oggetto misterioso che realizza tutto ciò che desideri. Tuttavia, deve effettuare 43 buoni azioni per veder realizzato il suo desiderio. La serie andrà in onda in Giappone ad ottobre. Oltre a Yuna, la bimba proveniente da Kijimunaa, c’è la nonna di Yuna, Oba, ritroviamo l’agente galattico Pleakley e Jumba. Disney aveva annunciato la serie e presentato un video pilota del cartone animato durante il Tokyo International Anime Fair a marzo scorso.
(Nella home del sito cliccando sul terzo tasto nella colonna di sinistra, trovate il profilo dei sei personaggi principali, e sul quarto vedete il trailer che ho trovato anche su you tube.)
[via Animenewsnetwork]
Dopo la chiusura, dopo 10 stagioni, di “Stargate SG-1″ (in onda con la nona stagione su La7), Sci-Fi ha deciso che la quinta stagione del suo spin-off “Atlantis”, ora in onda in America, sarà anche l’ultima. Una decisione che ha deluso molti fan della saga che prende spunto dall’omonimo film del 1994 con Kurt Russel e James Spader.
La serie, nata nel 2004 dagli stessi ideatori di “SG-1″ ed in Italia andata in onda su Fox, racconta le esperienze di un gruppo di scienziati e di militari che partono per un viaggio verso la mitica e perduta città di Atlantide, grazie ad uno Stargate situato in Antartide, che li porta nella Galassia di Pegaso. Proprio con l’ultima puntata della quinta stagione -e della serie-, toccherà il traguardo dei 100 episodi.
Ma Sci-Fi ha anche promesso di non voler abbandonare così i fan, riservando per loro due sorprese: la prima è che da “Atlantis” verrà tratto un film per la tv, di prossima realizzazione; la seconda è che il marchio “Stargate” continuerà ad esistere con una nuova serie, dal titolo “Universe”.
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“The L Word” giungerà alla sua conclusione nel 2009. L’anno prossimo sono state ordinate, infatti, 8 nuovi episodi che chiuderanno definitivamente la serie che ha raccontato il mondo lesbo e che da noi va in onda su La7 (attualmente il mercoledì in seconda serata con la terza stagione).
Le storie non si concluderanno tutte, però: è già in cantiere, anche se allo stato preliminare, uno spin-off della serie, come ha dichiarato Matthew C. Blank, presidente di Showtime, che ora trasmette il telefilm originario e che trasmetterà anche la nuova produzione.
Nulla si sa sulla sua storia, così come non si sa quale sarà tra le protagoniste attuali a dare il via al nuovo telefilm. Quello che è certo, per ora, è che la nuova serie sarà ideata, come la vecchia, da Ilene Chaiken -che prima di scrivere “The L Word” aveva lavorato per “Willy, il principe di Bel Air”-, dando così un segno di continuità tra le due produzioni che non dovrebbe deludere i fan.
Quello che lascia perplessi, per ora, è lo scarso numero di episodi previsti per il finale: 8, rispetto ai classici 12-13 che le stagioni precedenti avevano. Se saranno sufficienti a chiudere tutte le questioni fino ad ora aperte ed ad introdurne nuove per lo spin-off, o se lasceranno l’amaro in bocca ai telespettattori, lo staremo a vedere l’anno prossimo.
[Via TvGuide]
Seth MacFarlane, il creatore dei I Griffin non riposa mai.
Dopo la serie di corti animati su web intitolata Seth MacFarlane’s Cavalcade of Cartoon Comedy in partenza il prossimo settembre, nell’ intervista esclusiva condotta dal cronista e redattore di TV Week Josef Adalian, svela tre progetti di cui i fan non erano a conoscenza. Riguardo i programmi di Fox sui Griffin, l’autore parla dei prossimi episodi, del progetto di un film basato sulla sit-com animata, e spiega perché Cleveland è stato scelto come personaggio principale per lo spin-off di Family Guy.
In merito al film dice che hanno intenzione di farlo e lo faranno. E’ solo questione di tempo. In fondo hanno passato gli ultimi sei mesi a parlare di questo progetto. La sua speranza é che lo realizzeranno nel corso del prossimo anno.
Penso che sia il momento giusto per una pellicola su Peter e compagni. La serie del 2001 é ancora fresca (sono giunti alla sesta stagione inedita in Italia) e non ha ancora gli anni dei Simpson sulle spalle. Per come la vedo io quando hanno realizzato la pellicola sui Simpson, dopo un ventennio di serie tv, gli autori già erano a corto di idee. Certo ci sono stati momenti divertenti ma potevano essere contenuti anche in un episodio da 20 minuti della serie. In attesa di vedere anche i Griffin sul grande schermo spulciatevi le novita del video (qui).
E’ ufficiale: dopo il corteggiamento delle scorse settimane, Shannen Doherty ha sciolto ogni riserva ed ha accettato di rivestire i panni di Brenda Walsh, la sorella gemella più famosa a Beverly Hills, e di ritornare in una serie tv, ovvero “90210″, a partire dal 2 settembre su The Cw.
La conferma arriva da Gabe Sachs, produttore esecutivo della serie, che ha sottolineato come la Doherty fosse entusiasta di ritornare nel ruolo che l’ha resa celebre al grande pubblico. Così come i fan della serie in tutto i mondo, anche i lettori di TvBlog, o almeno quel 42% che ha partecipato al sondaggio lanciato ad aprile, saranno lieti per la notizia.
Brenda ritorna dopo essersi trasferita a Londra per inseguire il suo sogno di diventare attrice: la rivedremo, ora, nei panni di un’insegnate di arte drammatica che viene ospitata dalla West Bevely High per aiutare i nuovi alunni a realizzare un musical. Ed il suo, come quello degli altri personaggi storici che interverranno -dopo il salto facciamo un punto della situazione-, non sarà solo un cameo: la rivedremo un più di un episodio.
Continua a leggere: Shannen Doherty in 90210: Brenda sarà un'insegnante di recitazione
L’avevamo dato per disperso, questo “Cherry Hill”, lo spin-off di “Prison Break” che avrebbe dovuto avere come protagonista un personaggio femminile introdotto nella terza stagione della serie originaria. A ricordarci che il progetto non è stato accantonato sono il produttore esecutivo Matt Olmstead e il coproduttore esecutivo Zack Estrin.
I primi problemi sulla versione che gli autori avevano in mente sono sorti fin dal casting: difficile trovare un’attrice che potesse avere lo stesso impatto di Wentworth Miller come protagonista. L’inizio dello sciopero, poi, ha bloccato il tutto, impedendo una maggiore attenzione al nuovo show.
Ecco allora la decisione di rivoluzionare il progetto, proponendo un telefilm che di “Prison Break” manterrà solo il marchio, un po’ come gli spin-off di “C.S.I.”. La protagonista di “Cherry Hill” -il titolo potrebbe essere preceduto dal nome della serie madre- non comparirà, almeno non per forza, in qualche episodio della quarta stagione della serie con protagonisti Miller e Dominic Purcell, ma verrà da subito inserita in un contesto tutto suo.
Continua a leggere: Lo spin-off di Prison Break? Sarà sullo stile di quelli di C.S.I.