La terza stagione di “Southland”, il police drama prodotto da John Wells viene proposta da stasera alle 21:50 su Axn (canale 120 di Sky). L’appuntamento coi dieci episodi della nuova stagione dello show, la cui prima stagione andò in onda prima sulla Nbc, per poi essere “salvato” da Tnt, è ogni sabato, in replica il giovedì alla stessa ora.
Axn, però, concede anche la possibilità di vedere il primo episodio di questa stagione sul suo sito ufficiale, a partire da domani sera fino al 30 aprile, quando in tv ci sarà il secondo episodio. Ancora una volta, la serie segue con toni realistici e mai esasperati la vita delle forze dell’ordine di Los Angeles, alle prese con vari casi, dubbi morali ed i propri problemi.
Rivedremo Ben (Benjamin McKenzie) nel suo percorso di addestramento sulla strada, nel tentativo di imparare il più possibile dai suoi colleghi. Per lui ci sarà anche un difficile ostacolo da affrontare, legato ad un personaggio del passato. Accanto a lui ci sarà Cooper (Michael Cudlitz) il quale, per curare il proprio mal di schiena, inizia a fare uso di antidolorifici, preoccupando alcuni colleghi.
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Finite le Olimpiadi (la cerimonia di chiusura è stata vista da 20,5 milioni di persone), tornano a sfidarsi le serie televisive più importanti. La Nbc riapre i battenti ai telefilm, e registra buoni -ma non eccezionali- ascolti per “Chuck” (6,7 milioni) e “Law and order” (7,7 milioni). La premiere del nuovo family drama della rete, “Parenthood” (con Lauren Graham), ha avuto la media di 8 milioni di telespettatori.
La Cbs regna sempre, con “Ncis” (19,6 milioni), “Due uomini e mezzo” (16,5), “The Big Bang Theory” (15,6) ed “Ncis: Los Angeles” (14,9), mentre la Abc deve vedersela col calo sia di “Desperate Housewives” (10,8 milioni, superato ancora dal reality “Undercover Boss”, visto da 15 milioni di persone) e “Brothers and sisters”, che resta sui 7,9 milioni. Scende anche “Lost”, seguito da 9,1 milioni di persone.
Buon esordio per la quarta stagione de “Le regole dell’amore” (”Rules of engagement”), con 9,8 milioni di telespettatori, mentre “American idol” resta al top, grazie ai 23,4 milioni di fedeli che hanno seguito la puntata di martedì. Dopo il salto, la classifica completa.

Ritrarre la dura realtà di un lavoro, quello del poliziotto, in una città dove i crimini non mancano a nessuna ora: è questo lo scopo primario di “Southland”, che Axn (canale 120 di Sky) manderà in onda da stasera alle 21:55, ogni giovedì.
La serie, creata da Ann Biderman (vincitrice di un Emmy per la migliore sceneggiatura di un drama, ovvero “NYPD: Blue”), vanta tra i produttori John Wells, artefice del successo di “Er”. Ed anche per questo telefilm, così come nel medical, la telecamera entra nelle situazioni che i protagonisti devono affrontare ogni giorno, ma anche nella loro vita privata.
Tra i protagonisti, spicca Ben Sherman (Ben McKenzie, Ryan in “The O.C.”), poliziotto alle prime armi che viene affiancato all’esperto John Cooper (Michael Cudlitz, “Standoff”), il quale non crede nella “vocazione” del nuovo collega. Tra i due, nasce un rapporto che si scontrerà con la realtà di Los Angeles, dove il tempo per riflettere è poco e l’azione non sempre porta alle conseguenze desiderate.

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A volte ritornano: dopo la chiusura degli show che li hanno resi popolari al pubblico televisivo, due attori di altrettante serie molto amate negli ultimi anni sono pronti a tornare sul piccolo schermo: stiamo parlando di Jason Lee ed Amaury Nolasco (gallery).
Il primo è stato per 4 anni protagonista della comedy “My name is Earl”, che la Nbc ha cancellato qualche mese fa. Dopo la delusione per la brutta notizia, l’attore è deciso a tornare sul set, e lo farà con il pilot di una serie di cui vi abbiamo già parlato, ovvero “Delta Blues”, prodotto da George Clooney per la Tnt.
Lee sarà il protagonista, Dwight Hendricks, un poliziotto di Memphis che di sera lavora anche come imitatore di Elvis Presley. “E’ la scelta ideale per portare in vita il personaggio irresistibile e fuori e di testa di Dwight Hendricks”, ha commentato Michael Wright, a capo della Tnt e della Tbs, che tra l’altro aveva provato a mantenere in vita “Earl” ma senza successo.
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I Visitors hanno davvero invaso l’America martedì notte: la prima puntata della miniserie della Abc ha raccolto davanti alla tv quasi 14 milioni di persone (13,9), diventando il telefilm della rete trasmesso alle 8 di sera con la premiere più vista dai tempi del pilot di “Lost” (vista da 18 milioni di persone). Il rating del 5% sulla fascia 18-49 anni, inoltre, conferma il successo -forse inaspettato- della serie, che ora però dovrà sapere affezionare il pubblico.
“V” ha così scalzato dal podio della nostra classifica “Desperate Housewives 6″, che è stato visto da 13,8 milioni di persone, mentre scende a 12,2 “The good wife”, ripreso insieme ad altri telefilm della Cbs dopo la pausa della scorsa settimana. A proposito della Cbs, segnaliamo “How I met your mother”, che torna a toccare i 9 milioni.
Ad una settimana dalla notizia della sua cancellazione, gli ascolti di “Trauma” salgono a 6,2 milioni (complice, probabilmente, l’assenza di “Dr. House”), così come “Heroes” torna a 6,1 milioni. Ed a proposito di rinnovi e sospensioni, la Cbs ha ordinato altri 5 episodi di “Accidentally on purpose”, che così arriva ad un totale di 18 puntate, mentre Tnt conferma di aver acquistato “Southland”, di cui trasmetterà la prima stagione più i sei episodi della seconda, mai trasmessi. Ancora non si sa, però, se il canale produrrà anche quei episodi la cui realizzazione è stata stoppata dalla Nbc.
George Clooney ultimamente sta facendo tanto parlare più per il gossip che per il suo lavoro. Fino ad oggi: l’attore lanciato da “ER” sarebbe intenzionato -come anticipa Blogapuntate- a produrre una nuova serie per la Tnt, dal titolo “Delta Blues”, di cui è in via di produzione il pilot.
Prodotto dalla Smokehouse Pictures (la casa di produzione di Clooney e Grant Heslov), la serie dovrebbe essere un drama con protagonista un poliziotto di Memphis alle prese, oltre che con la madre con cui vive, con le difficoltà di arrivare a fine mese, motivo per cui ha un originale secondo lavoro, ovvero l’imitatore di Elvis Presley.
Il progetto era in ballo da un anno e mezzo, al punto che nel 2008 Tnt l’aveva anche presentato agli upfronts, e si tratta del primo pilot prodotto dalla casa di produzione di Clooney che, in realtà, aveva già prodotto due serie tv in passato: “K Street” ed “Unscripted”, entrambe su Hbo.
Chi pensava che “Southland” fosse spacciato, deve ricredersi. Già da qualche giorni girava voce che la serie, la cui seconda stagione era stata soppressa dalla Nbc prima che andasse in onda, avrebbe potuto trovare una nuova casa grazie alla rete via cavo Tnt. Ora, ad interessarsi al telefilm ci sarebbe un altro network.
Quale? John Wells, produttore della serie, non lo vuole dire, ma pare che la scorsa settimana abbia contattato il cast della serie per avvertirli che il set avrebbe potuto riaprire prossimamente, permettendo a loro di riprendere il ruolo che avevano bruscamente abbandonato da qualche settimana.
Il potenziale network che dovrebbe acquisire “Southland” comprerebbe anche i diritti della prima stagione, andata in onda negli scorsi mesi, che verrebbero così trasmessi prima della messa in onda dei nuovi episodi, che ora ammontano a sette, ma che dovrebbero essere affiancati da altri sei ancora da realizzare.
Per ora, l’ipotesi più probabile rimane comunque la Tnt, di proprietà Time Warner, a sua volta a capo della Warner Bros., che produce “Southland”. Le possibilità che la serie torni in tv sono perciò alte: se consideriamo che Wells si era messo a cercare una nuova casa al suo show subito dopo la cancellazione della Nbc, non ci stupiremo se ne sentiremo ancora parlare.
Arrivano le prime conferme di stagione da parte della Abc, che ha deciso di ordinare altri episodi degli show comedy del mercoledì sera, garantendoli così fino a primavera. Stiamo parlando di “Modern Family”, “The Middle” e “Cougar Town”.
Per “The Middle”, serie che racconta la vita di una famiglia della classe media americana con protagonista Patricia Heaton e Neil Fynn (l’ex inserviente di “Scrubs”), la premiere è stata vista da 8,71 milioni di persone, scese a 6,78 nell’episodio di mercoledì. Molto meglio, invece, “Modern Family”, divertente finto documentario sui nuclei familiari contemporanei e le loro abitudini, che nelle tre puntate finora andate in onda ha ottenuto una media di circa 10 milioni di telespettatori.
A queste due conferme, come anticipato, va aggiunta quella di “Cougar Town”, la nuova comedy di Bill Lawrence (il creatore di “Scrubs”, che in questa nuova serie conferma il suo stile ed umorismo dissacranti) con protagonista Courtney Cox, visto fino ad ora da una media di 9,45 milioni di persone. Ma per tre show confermati, arriva una brutta notizia per un altro telefilm della Nbc, ovvero il poliziesco “Southland”.
Amaury Nolasco non sarà più un fuggitivo: l’attore, che conosciamo per il ruolo di Sucre in “Prison Break”, è stato scelto per entrare nel cast della seconda stagione del poliziesco della Nbc “Southland”, che andrà in onda dal 25 settembre.
Nolasco passerà dall’altra parte della barricata e sarà un poliziotto, che dovrà lavorare in coppia con la Detective Lydia Adams (Regina King). Per lei, non sarà assolutamente facile sopportare il nuovo arrivato, dal momento che il personaggio di Nolasco sarà molto aggressivo e renderà non poco caotica la vita di Lydia .
L’attore portoricano (che non disdegna neanche il cinema: l’abbiamo visto in “Max Payne”, “2 fast and 2 furious” ed in “Transformers”) è il secondo membro del cast della serie action targata Fox ad aver trovato lavoro subito dopo la chiusura dello show alla quarta stagione: ricordiamo, infatti, che Robert Knepper è già da tempo sul set di “Heroes 4″, col ruolo -di nuovo perfido- del circense Samuel Sullivan.

La stampa estera ha definito il nuovo progetto crime della Abc dal titolo “Copper” una sorta di “Grey’s anatomy” in salsa action, ambientato tra gli uffici di un dipartimento di polizia. Che sia una trovata per attirare l’attenzione o meno, lo scopriremo nel 2010.
Per ora, di questo nuovo show sappiamo che è stato acquistato dalla Abc tramite la società canadese E1 e ne sono stati ordinati 13 episodi (scritti da Tassie Cameron, già su “Degrassi: the next generation” e “The Eleventh Hour”) che, se dovessero ottenere buoni riscontri, potrebbero aumentare. Protagonista sarà Missy Peregrym, vista negli ultimi due anni in “Reaper” nei panni di Andi, la ragazza che fa perdere la testa al protagonista.
La Peregrym interpreterà, quindi, Andy McNally, figlia del Detective della omicidi McNally, di cui seguiremo gli esordi in divisa fin dal primo giorno. Peccato, per lei, che la giornata che si appresta ad affrontare non sarà proprio come se l’aspettava. Insieme alla Peregrym, è notizia di ieri che farà parte del cast anche il canadese Gregory Smith, che torna in tv dopo essere stato Ephram Brown nelle quattro stagioni del teen drama “Everwood”.
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Ve lo immaginate Nick Stokes di “Csi” alle prese, invece che coi soliti killer, con una mandria di bisonti? Oppure il mitico Magnum (P.I.) abbandonare la sua lussuosa villa alle Hawaii per entrare in un saloon? E Dylan di “Beverly Hills” che tra Brenda e Kelly preferisce la giovane pulzella a cui stanno tentando di rubare il terreno frutto di tanti sacrifici? In tv, anche questo è possibile, e Raidue ce lo dimostrerà da domani sera alle 21:05, col nuovo ciclo di film “Western”.
Trattati di una serie di lungometraggi (il cui elenco è ancora in via di definizione) tutti accomunati da due elementi principali: il primo, ovviamente, il genere western, che pare stia tornando da qualche anno a questa parte di nuovo di moda ad Hollywood (basti pensare a “Quel treno per Yuma” o ad “Appaloosa”); il secondo è il fatto di avere, nel cast, almeno un attore già noto ai fan di serie tv per aver interpretato uno o più ruoli famosi sul piccolo schermo.
Ad esempio, nel film in onda domani sera e dal titolo “Monte Rush Walsh- Il nome della giustizia” (2003), potremo vedere alle prese col vecchio Western Tom Selleck, ma anche Keith Carradine (l’agente Lundy di “Dexter”), George Eads (”Csi”) e Robert Carradine (Sam in “Lizzie McGuire”).
Quante serie ci vogliono per far dimenticare “E.R.” ai telespettatori americani? Due, secondo la Nbc, che nel nuovo palinsesto per il 2009 ed il 2010 propone ben due medical drama: l’infermieristico “Mercy” (che potrebbe diventare il nuovo “Grey’s anatomy”) e l’adrenalinico “Trauma” (foto).
Colpo di scena per quanto riguarda invece due vecchie serie, cancellate per mancanza di spazi di palinsesto. Parliamo di “Medium” e di “My name is Earl”, che non torneranno più sulla Nbc ma che potrebbero passare rispettivamente alla Cbs ed alla Fox. Addio anche alla nuova versione di “Supercar”, all’ambizioso “Kings” ed alla indagini di “Life”.
Oltre alle due serie già citate, le novità Nbc si divideranno tra l’autunno e l’inverno (in mezzo arriveranno le olimpiadi invernali). Gli americani, così, potranno vedere subito la comedy “Community” e la family dramedy “Parenthood” (che non pare brillare per originalità), mentre da gennaio vedremo “Day One”, un nuovo modo di concepire il mondo post-apocalittico, che potrà godere del traino della consolidata (e speriamo che si risollevi nella qualità) “Heroes”, confermata insieme a “30 rock”, “Southland”, i vari “Law & Order” e “Chuck”, a cui viene data un’ultima possibilità. Dopo il salto, tutte le serie rinnovate, sospese e inedite.
UPDATE: è ufficiale, “Medium” passerà alla Cbs ed andrà in onda il venerdì alle 9, subito dopo “Ghost Whisperer”.
Manca ormai poco ai cosiddetti upfronts, ovvero la presentazione dei palinsesti autunnali dei maggiori network americani, previsti salvo alcune eccezioni per la terza settimana di maggio. Se di molti telefilm -quello ormai consolidati negli anni- abbiamo già la certezza che li rivedremo dal prossimo settembre, molti altri sono invece ancora in bilico, tra le petizioni dei telespettatori più accaniti ed i conti delle reti televisive.
TvGuide, la bibbia televisiva americana, ha stilato una miniclassifica con gli show più a rischio di questa stagione ormai alla fine, ma che allo stesso tempo sono riusciti a diventare dei piccoli fenomeni -nonostante gli ascolti non esorbitanti-, grazie anche al passaparola in rete. Difficile capire se il popolo del web avrà la meglio sui numeri dello share: a questo, s’aggiungano gli alti costi di produzione di alcune serie tv, di cui i network farebbero volentieri a meno.
Ecco allora che tra i programmi a rischio -dopo il salto potete scoprire l’elenco completo- troviamo “Dollhouse” (partito a gennaio con grandi aspettative ma con scarsi ascolti, colpa anche della sua collocazione del venerdì sera) e “Life” che, giunto alla sua seconda stagione -ora in onda su Joi-, ha avuto un notevole calo di audience. Ma tra i possibili telefilm a rischio troviamo a sorpresa anche una vecchia conoscenza di Raidue, ovvero “Senza traccia”, della cui chiusura s’era già sparsa voce in inverno nonostante si mantenga oltre i 10 milioni di telespettatori, mentre sono ancora aperte le trattative per il rinnovo di “My name is Earl”, scomparso dai palinsesti di Italia 1 ormai da anni. Chi sopravviverà agli upfronts?