Diciamolo pure: l’esperimento teatral-musical-cabarettistico di Fiorello su SkyUno ha funzionatino, niente di più e niente di meno. Numeri importanti, sicuramente, ma non dovuti alla qualità del contenuto offerto, quanto piuttosto alla novità di tutta la cosa. Lo spettacolo romano dello showman siciliano è stato un espediente divertente ma di certo non qualcosa destinato a cambiare il mondo della televisione, così come ci avevano fatto credere. Perciò Sky ha deciso di riprovarci: format simile, investimento analogo, cambia il padrone di casa. Stavolta sarà Lucio Dalla, cantante, artista, poliforme ingegno e uomo di grande sagacia televisiva. La durata sarà sempre di una mezz’ora, minuto più minuto meno: l’ultima volta per il cantante in televisione risale a sette anni fa quando, per la Rai, scrisse e condusse La Bella e la Besthia, accompagnato da Sabrina Ferilli. Così lo stesso Dalla, a proposito della nuova avventura satellitare, al settimanale “Tv, Sorrisi e Canzoni”:
“Ho accettato perché solo su Sky avrà il tempo e lo spazio che voglio. Su Sky non hanno i Porta a Porta e i Ballarò, quello che vado a fare è uno show che sarà come un incontro tutto intorno alla mia musica”.
L’artista ha firmato per dodici puntate da 25 minuti ciascuna: tutte saranno trasmesse da SkyUno.
Fiorello o Paolo Bonolis al fianco di Antonella Clerici nella prossima edizione del Festival di Sanremo? Forse nessuno, forse tutti e due. Di sicuro c’è che il primo sta trattando con la Rai e il secondo è fortemente corteggiato. E’ la stessa “Antonellina” a dirlo chiaro e tondo dalle pagine di “Tv, Sorrisi e Canzoni” in edicola domani: “Se Paolo aspetta solo l’invito per venire, ebbene questo è l’invito”. Detto fatto, ora tocca al conduttore e al suo manager stabilire definitivamente il contatto e presentarsi sul palco dell’Ariston, scenario a cui è brillantemente abituato.
“Il mio Sanremo è nato sotto una buona stella. Piano piano tutto prende forma e ci sono congiunture favorevoli, incastri che funzionano, persone che aderiscono. Leggo sui giornali che Fiorello è possibilista, Bonolis aspetta solo l’invito per venire. Approfitto di quest’intervista per invitarlo pubblicamente. Sapere che colleghi illustri, i grandi della tv, possano pensare di salire su quel palco con me mi riempie di gioia. Riguardo agli ospiti, su una cosa non transigo: dovranno avere il desiderio di mettersi in gioco e partecipare a una festa. Non voglio i grandissimi nomi che vengono solo perché li abbiamo pagati. Il mio sarà un Sanremo di tutti: non sarà un Festival incentrato su di me. Sono la padrona di casa, certo, ma le porte sono spalancate agli amici”.
Molti aficionados, del Festival e della Clerici, anche su queste pagine, hanno manifestato la preoccupazione di una eccessiva “fumettizzazione” di Sanremo. La Clerici ci ha abituati alle tinte pastello, morbide e ovattate, delle sue trasmissioni: un format che, a quanto dicono i numeri, prima ha funzionato alla grande, infine ha cominciato a stufare. Antonella prende subito le difese:
“Nella vita mi vesto con sobrietà, ma in tv mi piace l’eccesso. Certo, dovrò tenere conto che sarà il mio Sanremo da mamma. Non vorrei che mia figlia crescendo possa dirmi: ‘Sembravi una meringa’”.
Gli spot postumi di Mike Bongiorno (ne avevamo parlato qui) sono piaciuti al grande pubblico televisivo. Secondo un sondaggio promosso da Tv, Sorrisi e Canzoni, il ricordo del più noto presentatore televisivo italiano, recentemente scomparso, promosso da Infostrada con il beneplacito della stessa famiglia Bongiorno, ha attecchito nelle coscienze e nella sensibilità dello spettatore medio. Oltre il 54,9%, infatti, ha approvato la messa in onda postuma degli spot in questione. Il sondaggio è stato curato dalla società di ricerca S&G Kaleidos tra i lettori del settimanale. Per il 34,4 si tratta di “un modo per rendergli omaggio”; il 20,5 lo trova giusto perché “è il suo ultimo lavoro”, mentre contrario risulta essere il 45,1% dei lettori, che parla di mera “questione economica” (il 29,9%) oppure di “cattivo gusto” (il 15,2%).
Ricordiamo che la campagna pubblicitaria vede in un episodio Bongiorno in smoking nero che, con una musica anni ‘30, saluta il pubblico con il canonico “Allegria!”. Quindi si rivolge all’occhio della telecamera dicendo: “Vi chiederete, ma non c’è Fiorello?”. A questo punto Fiorello entra in scena e porta un caffè spiegando “Tu mi hai detto, giriamo fra un’ora!”. E Fiorello conclude, rivolgendosi a Bongiorno, dicendo: “E’ un monumento nazionale della tv, è protetto”. Nel secondo episodio Fiorello è sul set e a sorpresa entra in scena il primogenito di Bongiorno Leonardo che recita: “Papà dice che ci vuole un giovane per parlare di Internet, e tu sei troppo vecchio”. Fiorello allora chiede chi sia il regista e Bongiorno, da dietro la macchina da presa risponde “Io, perché?”.
Si parla del nulla, beninteso, perciò ci andiamo volentieri a nozze. Maria José Lopez, la prima non-valletta della televisione italiana - una che è riuscita in un sol colpo a presentarsi in studio a Controcampo, annunciare la fine di un amore con un calciatore e semi-denudarsi (“Con un po’ di premeditazione”, ammette adesso) per dovere di auditel - sbugiarda Mediaset. Il nulla, appunto: l’apologia del niente. Una tizia bionda, brava a fare pochissime cose, fatta eccezione per l’acconciarsi strepitosamente bene i boccoli, unita a una rock star del pallone, di cui si parla per due settimane consecutive a tutte l’ore, grazie a - o per colpa di - un capezzolo ribelle. Certo, quando stanno così le cose verrebbe voglia di ricacciarsi dentro tutti i ringraziamenti fatti in questi giorni a Mike: la televisione commerciale, signori miei, certe volte non è poi questa gran cosa.
Com’è e come non è, la signorina Lopez ha voluto significare a Tv, Sorrisi e Canzoni la propria dipartita catodica, smentendo l’ex datore di lavoro che aveva addotto “motivi sentimentali” e rincarando la dose sul perbenismo italiota:
“Non ho lasciato Controcampo per motivi di cuore come dicono a Mediaset. L’allontanamento dal programma è una questione che ancora devo capire, ma smentisco che c’entrino questioni sentimentali. Ora tornerò a vivere in Cile. Possiedo una catena di ristoranti e riesco a mantenermi senza lavorare nella tv italiana”.
Sembra quindi avvalorata l’ipotesi che il Capezzolo della Discordia sia effettivamente alla base dell’epurazione. Svela la bionda:
“C’era un po’ di premeditazione ma mi sembra di non aver ucciso nessuno. Nemmeno in Cile sono così morbosi”.
La signorina ha già capito l’Italia: il paese dove si fanno le ronde contro gli immigrati ma si fa vincere un rumeno al Grande Fratello; il paese dove non esistono infrastrutture per disabili ma si premia il cantante cieco; il paese dove si respingono gli stranieri ma si esalta la Miss Italia nera; il paese dove si avvalora il falso in bilancio ma si condanna un capezzolo.
Anche Rita Dalla Chiesa, nel suo piccolo, s’arrabbia. Per carità: le dimensioni della sua creatura, Forum, hanno raggiunto metrature faraoniche, visto il riscontro spaziale trovato dalla storica trasmissione di Canale5 (e Rete4). La conduttrice, però, ha avuto da ridire - sulle pagine di Tv, Sorrisi e Canzoni - per il trattamento ricevuto:
“A volte facciamo share di 30-32% su Canale 5, siamo secondi solo al Grande Fratello. Il fatto che Forum vada in onda su due reti è una cosa unica; al massimo si ricordano trasmissioni spostate da una rete all’altra. Con Mediaset ho ottimi rapporti ma mi hanno amareggiata gli spot ‘Ci siamo’ del digitale terrestre, quelli con tanti personaggi. Forum non c’era, non sono stata chiamata. E forse avevamo più titoli di altri. Pazienza…”.
Questa scelta, effettivamente poco logica dell’azienda del Biscione, si sposa forse con una dinamica di valutazione dell’audience altamente selettiva: il pubblico medio di Forum non è un pubblico commercialmente rilevante? Si tratta di un pubblico che non compra? Che non spende? Sul quale non attecchiscono gli spot televisivi? Difficile da credere, se è vero com’è vero che a seguire il Tribunale catodico più famoso d’Italia sono soprattutto casalinghe e pensionati. Lo sfogo della Dalla Chiesa prosegue:
“Poco prima dell’estate si è parlato molto di una mia presenza con Forum all’interno della nuova ‘Domenica Cinque’ della D’Urso, e poi non ne ho saputo più niente. Strano e poi guardando in tv il programma della Clerici ‘Ti lascio una canzone’, con i bimbi cantanti, sono sobbalzata sulla sedia. Era identico al mio ‘Canzoni sotto l’albero’, di qualche anno fa. Onestamente, credevo che Mediaset facesse una causa, ma niente. Ho sempre taciuto per l’amicizia che mi lega ad Antonella”.
Uno dei volti più amati della televisione (soprattutto quella seriale) italiana torna in ruolo da protagonista. Parliamo di Ricky Memphis, per anni l’ispettore Belli del Decimo Tuscolano in Distretto di Polizia. Dopo una “carriera” dalla parte del giusto, dunque, l’attore romano ha deciso di buttarsi dall’altra parte della barricata: interpreterà uno spacciatore nella fiction “Narcotici”, nuova produzione Rai in sei puntate. Spiega lo stesso Memphis a Tv, Sorrisi e Canzoni:
“Il mio personaggio si chiama Livio Vitale ed è un malvivente della banda che controlla il traffico di droga nella capitale. La serie ‘Distretto di Polizia’ non mi manca per niente. Sono contento di fare altre cose e di misurarmi con personaggi diversi”.
Finalmente, dirà qualcuno. La fisicità, la parlata e le caratteristiche attoriali di Memphis si prestano moltissimo all’interpretazione di un “poco di buono”, senza nulla togliere alla drammaticità del personaggio positivo. Nella speranza che la serie non provi, disperatamente, a scimmiottare le fortune di “Romanzo Criminale”, ci poniamo in attesa con la massima fiducia.
Va bene, in confronto alle star americane, facciamo ridere i polli. Abbiamo visto quanto i vari protagonisti delle serie tv a stelle e strisce riescano a percepire di cachet per ciascuna puntata. In Italia le cose vanno un tantino più al ribasso, ma comunque ci si difende niente male. Tv Sorrisi e Canzoni ha stilato una classifica, grazie alle rivelazioni di agenti, produttori e responsabili, dei più pagati della nostra televisione. Al primo posto assoluto figura il signor Luca Zingaretti, volto del Commissario Montalbano, una delle fiction di punta della Rai. A ruota Raoul Bova, Sabrina Ferilli, Lino Banfi e Claudio Amendola. Rivela Carlo Degli Esposti, produttore de “Il Commissario Montalbano”:
“Zingaretti prende tra i 200 e 300 mila euro a film. Un compenso quasi inferiore ad altri se si considera quanto renda Montalbano: a livello pubblicitario tra messe in onda e repliche la Rai ha guadagnato 150 milioni di euro. E poi ci sono anche attori italiani che costano più di lui”.
Interviene l’agente Giancarlo De Simone:
“In generale nel fissare i cachet degli attori vige la regola di mercato: quanto più mi fai incassare in termini di ascolti e pubblicità tanto più ti pago. Discorso diverso per la lunga serialità: un attore medio è pagato sui 50 o 60 mila euro a puntata”.
Il nuovo giudice di X Factor si presenta al mondo degli affamati e dei bisognosi di televisione. Claudia Mori, la signora Celentano, la risposta a Simona Ventura dietro la scrivania più bollente della tv italiana: bocciatissima dai lettori di TvBlog, la manager musicale e televisiva non si lascia scoraggiare dalla freddezza complessiva con cui è stata accolta dai fan del talent show di casa Rai e al numero odierno di Tv, Sorrisi e Canzoni rilancia con spirito e coraggio:
“Sarò ipercritica. Non mi sento affatto vecchia e, anzi, io sono una molto più ’strana’ di quello che potrebbe sembrare. Più imprevedibile”.
Si prevedono scintille. Le principali critiche dei lettori di TvBlog, interrogati davanti all’eventualità di questa scelta, poi rivelatasi effettivamente quella definitiva, vertevano soprattutto sull’età, sulla potenziale sovrapposizione con Mara Maionchi e sulla scarsa attinenza con il panorama televisivo.
In più i sondaggi richiedevano espressamente un volto, se non nuovo, almeno giovane che potesse restituire una scossa elettrica al programma che ormai non costituisce più di certo una novità.
“Le precedenti edizioni del programma le ho viste e ritengo che X Factor sia un talent show ben fatto. Riguardo ai giudici tutti e tre erano perfetti, anche se io ho altre idee circa la valorizzazione di eventuali talenti. Morgan in particolare mi piace molto. E’ grave? Dei cantanti mi erano piaciuti un paio di quelli scartati, oltre ai Bastard Sons of Dioniso“.
Quindi la Mori ribadisce il concetto:
“Sono ipercritica, soprattutto con me stessa, e penso che lo sarò anche con i così detti ‘concorrenti’. Per il loro bene cercherò di essere severa e comprensiva . Poi, chissà. Tutto potrà accadere”.

Dopo il sucesso di ascolti della scorsa settimana con Non smettere di sognare, Alessandra Mastronardi confusa e felice, dichiara a Sorrisi (nella foto la scansione della pagina dell’intervista sul nr. 24) che:
Non mi aspettavo questo successo. Ero così emozionata per questo primo ruolo da protagonista che quando ho visto gli ascolti sono scoppiata a piangere.
Ma ammette anche che forse non è riuscita ad esprimere al massimo le potenzialità del suo personaggio:
Diciamo la verità: la mia non è stata una gran performance recitativa. La stanchezza dovuta all’allenamento per entrare nel ruolo di ballerina ha avuto la meglio. E poi avevo sulle spalle dieci mesi di riprese de I Cesaroni
E aggiunge, a proposito dei rumors sulla possibilità che il film diventi una serie:
La storia di Stella si è conclusa. Ci vorrebbe un notevole sforzo di sceneggiatura per riuscire a farne una serie accattivante. Vedremo.
Intanto Alessandra Mastronardi inizierà a girare a novembre I Cesaroni 4 mentre da gennaio 2010 riprenderà il seguito di Romanzo Criminale.
Secondo Aldo Grasso il destino di Non smettere di sognare potrebbe essere un altro e forse:
diverrà una serie a puntate con la presenza di molti ragazzi di Amici e la partecipazione straordinaria di Maria De Filippi.
Via | Sorrisi e Canzoni nr. 24
Lino Banfi lascia la fiction “Un medico in famiglia”. E’ durato 11 anni il matrimonio tra questo poliedrico artista italiano e una delle produzioni di maggiore successo di RaiUno. L’attore ha dichiarato a “Tv, Sorrisi e Canzoni” che è arrivato il momento di pensare alla famiglia. Di certo, nella scelta, avrà pesato la malattia capitata alla figlia, cosa che Banfi rivelò pubblicamente alla stampa solo qualche settimana fa. Queste le parole di commiato rilasciate al settimanale:
“Lascio la consegna a un altro nonno, visto che Maria (Margot Sikabonyi) darà una nipotina a Lele, ovvero Giulio Scarpati”.
Moltissimi, tra i fan di Banfi, saranno tuttavia “contenti” di questa soluzione. E’ il paradosso della notorietà, il salto curioso che la passione della gente compie quando si affeziona carnalmente a un cliché: l’attore pugliese è legato soprattutto a un sapore di commedia all’italiana, quella in voga negli anni Ottanta, quella dei primi nudi e e delle prime rotondità in primo piano. Una larga fetta del suo “elettorato” già in passato aveva richiesto al beniamino di svestire i panni, per molti eccessivamente buonisti e melensi, di Nonno Libero. Gli appassionati, compreso lo scrivente, si erano ritrovati stufi marci del ruolo per famiglie del Lino nazionale, rimpiangendo i fasti anticonformisti di Oronzo Canà e compagnia bella: è pur vero che, a un certo momento, Banfi ha ceduto a questo tumultuoso desiderio, tornando ad indossare i panni dell’allenatore di calcio più famoso di tutti i tempi in un seguito de “L’allenatore nel Pallone” che, francamente, avrebbe fatto meglio a non fare mai. Si sa che i miracoli vengono fuori una volta sola e che i buchi intorno alle ciambelle non è che siano sempre così scontati. E’ la lezione che ha imparato lo stesso Banfi che pur di accontentare chi glielo domandava, si è rimesso in gioco su un campo (è il caso di dirlo…) probabilmente non più adatto a lui e ai suoi tempi di artista 78enne. Ha spiegato ancora alla rivista in edicola oggi, dimostrando una grande consapevolezza dei propri limiti e del proprio spazio:
“Mi manca il tempo e non ho più nemmeno l’età”.
E allora le ultime parole sono per la figlia Rosanna:
“Lei ha continuato a dare vita al suo personaggio, Tea. Ha girato scene allegre anche se contemporaneamente si sottoponeva alla chemioterapia. L’ha fatto per esorcizzare la malattia, dimostrando grande coraggio. Alcuni dicono che senza capelli è diventata pure più bella”.

Antonella Clerici avrà un contratto a progetto in RAI, come avevamo annunciato. La formula è la stessa che l’agente Lucio Presta aveva ottenuto per il suo assistito di lusso Paolo Bonolis.
Ma non avrà un percorso anche in Mediaset, come si poteva ipotizzare: è Sorrisi e Canzoni a annunciarlo. Così, fra un Del Noce che non voleva perderla e un Donelli che l’avrebbe voluta, avrebbe avuto la meglio il primo - sebbene ormai sostituito alla direzione di RaiUno -, e Antonella se ne resterebbe tranquillamente su RaiUno, con un compenso più sostanzioso che va a compensare in qualche modo anche la definitiva rinuncia a La prova del cuoco.
Assicurati dunque i ritorni di Tutti pazzi per la tele e Ti lascio una canzone, ma si ventilerebbe all’orizzonte anche un nuovo prime time in casa RAI. Del resto, i successi di Antonella non sono cosa rara, e l’ultima puntata del baby-talent con i suoi risultati numerici lo conferma abbondantemente.
E’ la Gialappa’s Band il nuovo e imminente acquisto di Sky. Lo rivela il numero di “Tv Sorrisi e Canzoni” in edicola quest’oggi. La notizia è stata ripresa da diverse agenzie di stampa tra cui l’Ansa. Sempre secondo la stessa rivista, sarà ancora Barbara D’Urso, in autunno, a condurre “Pomeriggio Cinque”; “Mattino Cinque”, invece, dovrebbe essere affidato a Federica Panicucci, a settembre, o in alternativa a Mara Venier come già ampiamente previsto (il nostro sondaggio ha dato per preferita dai lettori di TvBlog proprio Mara Venier). Ma è sicuramente la voce del passaggio dei ragazzi terribili di Mediaset alla corte di Murdoch l’aspetto più clamoroso di questo “telemercato” di inizio settimana.
La Gialappa’s Band è sempre stato un marchio abbastanza “trasversale”. Il loro successo è stato tributato anche in Rai, attraverso la radio, quotidianamente, e “on demand”, in occasione di grandissimi eventi, come il Festival di Sanremo o i grandi eventi calcistici (campionati Europei e Mondiali, per esempio). Perciò il trittico Santin-Taranto-Gherarducci si è sempre contraddistinto per una grande modernità d’intenti: il loro passaggio a Sky potrebbe essere dunque solo il coronamento di un progetto che è sempre stato concepito in tal modo. Certo se, com’è facile immaginare, la loro destinazione naturale sarà quello SkyUno che sta diventando ogni giorno di più la risposta granitica alle reti generaliste storiche, l’utilizzo della “Band” potrà essere il più vario. In più, naturalmente, c’è la deriva calcistica: Sky è il Re assoluto dello sport in televisione e i “Gialappi” sono sicuramente i cronisti più originali di questo sport di massa. Un connubio che si preannuncia come minimo esplosivo: resta da vedere se sarà un contratto basato sull’esclusiva (difficile, conoscendoli) o se continueranno a saltellare da un polo all’altro.

La conduzione de La prova del cuoco continua a tenere banco. La sostituzione di Antonella Clerici con Elisa Isoardi nel programma dell’ora di pranzo di RaiUno, o meglio, il mancato ritorno della prima dopo il parto, lascia scontenti parecchi spettatori, ma molti meno di quanti ce ne saremmo aspettati. Premettendo che in questa sede non si parteggia né per l’una, né per l’altra, prendiamo spunto da un sondaggio apparso sulle pagine di Tv Sorrisi e Canzoni di questa settimana per parlare del percorso compiuto dalla giovane Del Noce’s angel all’interno della trasmissione.
La preferita dai lettori del noto settimanale continuerebbe infatti ad essere Antonella Clerici, ma con il 57,7 % delle preferenze. Questo significa che Elisa Isoardi, arrivata da pochissimi mesi al timone del programma, avrebbe ben il 42,3 %. Quattro persone su dieci sarebbero quindi soddisfatte della sua conduzione e non la cambierebbero. Secondo i risultati, Antonella Clerici sarebbe stata premiata per professionalità, preparazione ed esperienza, mentre la Isoardi per novità, gioventù e freschezza.
Lasciando da parte il fatto che le dirette interessate hanno preferito non commentare - giustamente, aggiungerei -, non possiamo non sottolineare quanto la percentuale di preferenze a favore della Isoardi sia alta. Altissima. Sono bastati così pochi mesi agli italiani per lasciarsi alle spalle “l’era Clerici”? O il format funziona davvero indipendentemente da chi lo conduca? Non vogliamo certo credere che Antonella, prima del passaggio di testimone, fosse universalmente amata dagli spettatori de La prova del cuoco, ma se i numeri sono questi, va dato atto a Fabrizio Del Noce di aver avuto l’occhio lungo sulla scelta della sostituta.
Proprio per questo motivo vogliamo lanciare un contro-sondaggio - seppure con “poche pretese” -, per confermare o smentire quello pubblicato dal settimanale: chi preferite al timone de La prova del cuoco?
UPDATE DALLA DIRETTA DELLA FINALE DELLA FATTORIA: Mara Venier ha dichiarato in studio alla Perego di essere stata travisata da Sorrisi e Canzoni Tv, nella versione dell’intervista che leggeremo integralmente domani.
Dopo settimane di insofferenze personali e di umiliazioni professionali Mara Venier lo ha ammesso: si è pentita di aver accettato La Fattoria, che questa sera chiude un’edizione fallimentare - sia come contenuti che come ascolti - con l’ultima puntata. Da poco rientrata da Paraty, location del reality in Brasile, l’inviata ha vuotato il sacco sulle pagine di Sorrisi e Canzoni Tv, in edicola domani, definendo la sua esperienza “una vacanza infernale”:
“Dopo i primi dieci giorni avevo già pensato di abbandonare. Ho avuto una gastroenterite perché l’acqua non era potabile. Non riuscivo né a mangiare, né a dormire. Ancora oggi non capisco chi abbia scelto quella location. Paraty è un posto isolato dal mondo dove è piovuto per due mesi di seguito. Non ero al sicuro nemmeno nella mia stanza. Una volta mi sono risvegliata con un branco di scimmie che avevano fatto irruzione. Non si può mettere in piedi un programma così importante e non permettere a chi lavora di vivere in condizioni ambientali quanto meno normali”.
Sotto un certo punto di vista queste dichiarazioni riabilitano Mara che, da professionista navigata qual è, non si è tirata indietro e ha onorato il contratto fino alla fine. Può averlo fatto per amor di cachet, ma è anche vero che ha preferito “soffrire in silenzio” tutte queste settimane, stemperando le proprie mancanze e difficoltà con una forte dose di autoironia. A questo punto ci auguriamo che l’azienda la ricompensi con un programma vero nella prossima stagione, da condurre in studio con tutti i privilegi che questo comporta.
La televisione non è un mondo meraviglioso. Almeno non per chi lo vive dall’interno: serpeggia malcontento, ultimamente, tra i protagonisti del tubo catodico italiano e tale malumore alimenta le proteste e distorce le espressioni altrimenti fossilizzate in un eterno sorriso arraffa-ascolti. Il “la” lo ha dato il principe della tv, cioè Mike Bongiorno, con il suo sfogo anti-Mediaset. Di Antonella Clerici, “epurata” da “La Prova del Cuoco” per l’ingombrante maternità e mai più ripristinata, s’era già detto. A “Tv, Sorrisi e Canzoni”, la bionda neo mamma, si confessa e non lesina accuse nei confronti di un’altra madre, meno cuore e più portafoglio, cioè la Rai:
“Lavoro in Rai da 23 anni, il mio contratto scade a giugno e lì farò le mie scelte, si apriranno nuovi orizzonti. A causa della maternità hanno deciso di sostituirmi alla conduzione de ‘La prova del cuoco’. Io sono pronta a riprenderlo, ma ho appreso che non sarà così. Se negassi l’amarezza sarei ipocrita, ma il grande affetto della gente mi ha sostenuto.E’ poi vero che nella mia vita non ho paura dei cambiamenti: sono momenti di crescita. E l’arrivo di mia figlia Maelle mi ripaga di tutto, perchè una nascita porta bene. Poi, vedremo”.
La Clerici ostenta un malcontento mica da poco, quando confessa di non riuscire più a guardare la sua “ex” trasmissione in televisione, ora condotta dalla più giovane Elisa Eloardi, per motivi di cuore:
“Quando ti lasci con il tuo grande amore non lo vuoi rivedere con un’altra, no? Ho dedicato nove anni a rendere forte questo programma, fatto a mia immagine e somiglianza. Quindi ne sono un po’ gelosa”.
Quanto a “Il Treno dei Desideri”, altro show inizialmente destinato a lei e poi affidato a Caterina Balivo, altro elemento della “squadra verde” di Fabrizio Del Noce:
“Ne prendo atto: cosa devo fare? Non sono rancorosa, è un programma fortissimo, e anche in questo caso lascio in eredità una trasmissione sana, che avrà il successo che merita. Certo mi dispiace non poterla condurre”.