Il buon Maurizio Costanzo continua a dar segni di incoerenza. Nel Sorrisi e Canzoni Tv di domani troverete una provocazione più che condivisibile su La Fattoria, che si avvia a diventare il Fabrizio Corona Show:
“E’ partita La fattoria con insediamento in Brasile. Conosciamo i partecipanti. Però, il Brasile ci ha creato una sorta di conflitto in quanto ci siamo ricordati di Cesare Battisti condannato dai tribunali italiani all’ergastolo per quattro omicidi e in faccia a noi latitante ’sambatico’ in Brasile da dove oltretutto non ce lo vorrebbero rimandare. Allora, dal momento che uno dei concorrenti a ‘La fattoria’ Corona Fabrizio ci risulta avere procedimenti penali non conclusi con la giustizia italiana, esattamente come fece tanti secoli fa Cristoforo Colombo quando barattò vetrini colorati con gli indiani molestati dalle tre Caravelle, diciamo: ‘noi vi diamo Corona Fabrizio, che ha anche una sua abbronzatura brasiliana, e voi ci date Battisti Cesare’. I reality acquisterebbero di colpo credibilità”.
Una bellissima proposta, da attuare al più presto. Ma Costanzo si è dimenticato di aver mangiato anche lui dal piatto di Corona? Più precisamente per lanciare il ritorno, dopo un periodo di momentanea chiusura, dello stesso Maurizio Costanzo Show?

Più che Telegatti, “Teliscordi”. La crisi, benedetta crisi. Cioè, maledetta crisi, per carità. La gente che non arriva a fine mese, eccetera eccetera. Com’è e come non è quest’anno, Mediaset resterà a stecchetto e rinuncerà al celeberrimo “Gran Premio Internazionale dello Spettacolo“, vale a dire il concorso ideato e organizzato da Sorrisi e Canzoni Tv insieme con Canale 5 che elargisce micetti giallognoli ai migliori interpreti della stagione televisiva.
Dagli alti Palazzi del Biscione, si tengono stretto il bolo, prima di mandarlo giù e annunciano: altolà, non è detto. Forse spostiamo tutto alla seconda parte della stagione, vale a dire più in là nel tempo, quando tutto si sarà sistemato e i dollarozzi saranno tornati a scorrere copiosi nelle tasche degli italiani tutti. Più verosimilmente questo sembra stare a significare che i micetti d’oro verranno fuori dalle loro lettiere non prima del gennaio 2010.
Ironia della sorte: questa sarebbe stata l’edizione numero venticinque del Premio. Tanto che, alla vigilia, s’era parlato di “festa particolare”, più sgargiante del solito. Purtroppo il caro vita ha snellito le ambizioni di direttori di rete e responsabili artistici. Anche perché, come s’è già abbondantemente visto, gli spazi pubblicitari non pagano più come un tempo, gli investitori si ritirano, le mamme non sono più quelle di una volta e, sostanzialmente, si stava meglio quando si stava peggio.
Il dibattito, a questo punto, si risolve in questo: se la crisi è per tutti, perché i Telegatti no e Sanremo sì? Noblesse oblige? Potere del duopolio Paolo Bonolis-Lucio Presta? L’incidenza degli astri? E’ innegabile che il Festival, nonostante il boom di ascolti, sia finito in rosso, dal punto di vista del profitto, senza contare che lo stesso successo di Auditel è, anch’esso, una rispondenza immediata e direttissima della crisi economica: la gente ha meno soldi, l’umore più basso e le palle girate. Ergo se ne sta più volentieri e più spesso in casa, semmai davanti alla televisione, semmai davanti Sanremo, a maggior ragione se la controprogrammazione offre Amici.
“La trasmissione Amici muove il regolamento a favore di chi è polemico e fa gioco al programma, spillando inutilmente soldi alle ragazzine”.
Questo è solo uno dei tanti commenti negativi che ci stanno arrivando sulla puntata di ieri di Amici. A firmarlo è un lettore che contesta la nuova formula dello speciale domenicale, una sorta di “getta la maschera” in cui Maria De Filippi annuncia in rotazione la classifica di gradimento parziale e si mostra per prima scettica sulla (mancata) logica del “pubblico sovrano”. Ne è venuta fuori la conseguenza più deleteria per un programma basato sul televoto: la volatilità del consenso. Questo o quel personaggio sono in balia di un “indice” spesso imprevedibile e in balia degli umori più assurdi, in confronto al quale i commenti di un blog sono un vero plebiscito popolare. Da qui a pensare che la produzione faccia magheggi per sostenere i propri “preferiti” il passo è breve.
Come uscire da questo girone dei sospetti che non fa che inficiare la regolarità dei meccanismi tv? A offrirci un valido aiuto è il giornalista Ivan Roncalli, che sul Sorrisi e Canzoni Tv si districa nella giungla del televoto con un bilancio davvero illuminante:
“‘E’ tutto truccato’ o ‘Alla fine decidono gli autori’. Usatele per consolarvi quando perde il vostro preferito, ma sappiate che è una scusa. il televoto esiste ed è garantito. I programmi appaltano il televoto a società esterne, esperte nella gestione di mms e telefonate. E’ qui che i singoli operatori telefonici fanno confluire gli sms e le telefonate giunte. Il cervellone, sorvegliato 24 ore al giorno, tiene tutto in memoria e, alla chiusura del televoto, alla presenza di un notaio, si tirano le somme: i risultati vengono inviati negli studi televisivi. Quando si parla di ‘magheggi’ nei televoti di solito fioccano le esperienze personali: ‘Ho inviato un sms e mi hanno risposto che il tempo è scaduto’, ma non è vero! Può succedere.
Dopo il salto, “i danni” di Alessandra Celentano
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Prima era un’indiscrezione non confermata, ora è una notizia ufficiale del Sorrisi e Canzoni Tv: Mara Venier sarà l’inviata de La Fattoria 4, al fianco di Paola Perego da domenica 22 febbraio. L’ex signora della domenica, a suo tempo “criticabile” per vistose cadute di stile, ha deciso di rimettersi sulla piazza sfruttando il redivivo filone “reality”. Dopo essere stata opinionista fissa de L’Isola dei Famosi, ed essersi prestata a un cameo al Grande Fratello come ospite vip, tornerà a lavorare a Canale 5 dopo nove anni di assenza, seguendo dal Brasile come inviata speciale le imprese dei contadini famosi (tra cui Lele Mora, Roberto Mercandalli, Giovanni Conversano e Milo Coretti).
Dopo aver archiviato per un periodo la storica esperienza a Domenica In, Mara era approdata sull’ammiraglia del Biscione nel ‘97 con il varietà di mezzogiorno Ciao Mara, rivelatosi un vero flop, e l’aveva lasciata all’inizio del 2000, con La vita è meravigliosa e Una Goccia nel mare. A Mediaset ha anche recitato nelle fiction La voce del cuore, con Gianni Morandi, e Ritornare a volare con Giancarlo Giannini.
A convincere Mara ad accettare la proposta, venuta dall’agente Lucio Presta comune alla Perego - non a caso le sue ospitate nel contenitore domenicale Mediaset sono state frequenti e gradite -, non solo l’amicizia con la produzione, ma anche le rassicurazioni del marito Nicola Carraro, da cui non voleva separarsi per due mesi. Ritenete il suo “sì” positivo o no per il suo ritorno in tv?
Alessia Marcuzzi (gallery) è ormai Grande Fratello-dipendente. Da quando il capostipite del genere in Italia ha fatto breccia nella sua carriera, la realityte ha iniziato pian piano a contagiarla, trasformando la ragazza ironica della porta accanto in una primadonna agguerrita. Da una che giocava a fare la vamp, con sorrisi impacciati davanti all’obiettivo, ora sembra prendersi sul serio, atteggiandosi a diva incontrastata sulle copertine di Vanity Fair e su quella in edicola del Sorrisi e Canzoni Tv. Copertine che, appunto, arrivano con tutti i celebrazionismi del caso finché i suoi artigli sul format non cedranno.
Non a caso lei per prima ci ha ripensato: questo non sarà il suo ultimo anno, come dichiara alla fine di ogni edizione confidando in una svolta professionale. Anche perché l’annunciata erede a sorpresa Ilary Blasi e l’esperienza garantita di Paola Perego sono in agguato:
“Non è detto che questo sarà il mio ultimo Grande Fratello. Lo so che sono stata io la prima a dirlo. Ma era una battuta scherzosa o poco più. Penso che dopo un certo numero di anni i programmi abbiano bisogno in parte di rinnovarsi come i conduttori necessitino di nuove sfide. Ma con i dirigenti di Canale 5 non ci siamo ancora parlati. In genere decidiamo insieme e in piena armonia. Vedremo più avanti. Se me lo chiedono, può darsi che lo rifaccia”.
Continua a leggere: Alessia Marcuzzi, la brava conduttrice con la febbre da reality (e da divismo?)
Introduciamo con Lele Mora la presentazione del cast in divenire de La Fattoria 4, il cui ritorno a fine febbraio 2009 è ormai confermato: la location sarà il Brasile e presentatrice e staff autoriale comuni a La Talpa, visto la garanzia di grande successo dell’ultima edizione.
Anche l’agente più famoso dello star system ha deciso di capitolare, ufficializzando la sua presenza nel cast al Sorrisi e Canzoni Tv. Dopo essersi tirato indietro all’ultimo alla chiamata de La Talpa, per via di una depressione improvvisa, ha voluto onorare il debito morale con Lucio Presta e Paola Perego partecipando a un reality più soft:
“Presta e la Perego mi sono stati vicini in un momento difficile. Dopo Vallettopoli sono stato molto male. Ho rischiato di rimetterci la vita. Avevo perso 11 chili. Ho rifiutato La Talpa perché c’erano delle prove di coraggio e io non ho il fisico. La Fattoria, invece, non è un programma dove potrei mettere a rischio il mio corpicino. Per me sarà una sorta di ritorno alle origini. I miei genitori tutt’oggi sono dei contadini. Siamo cresciuti nelle campagne veronesi. Non sarà difficile per me ambientarmi. Con galline, orti da curare e patate da pelare ci vado a nozze. Il denaro non mi manca. Per me La Fattoria sarà un bel periodo di ferie visto che non faccio una vacanza da vent’anni. Vorrei essere il contadino chef del reality”.
Su La Pupa e il secchione 2 il condizionale è d’obbligo, visto che il prossimo periodo di garanzia si preannuncia affollato di reality e la difficoltà di trovare secchioni veri persiste. Fermo restando un ulteriore slittamento all’autunno 2009, che però striderebbe con il ritorno de La Talpa 3 sulla stessa rete, l’unica certezza è che alla conduzione, sempre su Italia 1, ci sarà ancora Federica Panicucci. Lo ha annunciato lei stessa, con piglio piuttosto determinato, nella puntata di ieri di MattinoCinque (video).
Approfittando per un intervento a favore di Mediaset per il sociale, che la vede da anni in prima linea, la Panicucci ha tenuto testa alle insinuazioni di Alfonso Signorini, che ha confermato in collegamento la veridicità delle clamorose anticipazioni di Sorrisi. Stando alle voci di Cologno, infatti, Paola Barale potrebbe davvero far fuori la Panicucci, che ha battezzato con buoni risultati il format.
Eppure la conduttrice ha ribadito di non sapere nulla di questi cambi della guardia e di essere ferma al suo posto di comando. Il pubblico di TvBlog, in compenso, ha espresso la sua sentenza: preferirebbe la rivelazione Barale alla conferma della Panicucci per la Pupa 2. E bisogna ancora appurare quanta maretta ci sia realmente tra quest’ultima ed Enrico Papi, apparentemente complici come co-conduttori del comedy show.
Continua a leggere: Federica Panicucci a MattinoCinque: "La Pupa e il Secchione 2 lo conduco io"

Quest’anno il fenomeno X Factor gioca d’anticipo per preparare il campo. In attesa che riparta la gara a tutti gli effetti, RaiDue occupa il vuoto della striscia dell’Isola trasmettendo da questa sera, alle 19.00, i casting in giro per l’Italia. Da questi usciranno i 12 concorrenti suddivisi in tre categorie: Under 24, Over 24 e Gruppi vocali. Va detto che questa seconda edizione parte con qualche certezza in più della prima, vista la scommessa vinta con Giusy Ferreri, seconda classificata della prima edizione ma oggi in testa a tutte le classiche con ingresso a pieno titolo nell’Olimpo della discografia.
A tal proposito, però, Morgan spezza una lancia a favore dei “suoi veri vincitori”, gli Aram Quartet, in un’intervista al Sorrisi e Canzoni Tv:
“La casa discografica, la Sony, ha creduto più in Giusy. Il mio brano “Chi” pareva inadatto all’airplay radiofonico. Ma gli Aram si rifaranno, arriverà un cd di inediti e faranno il botto. Il celebre compositore Robert Schumann diceva: ‘Diffidate della musica che capite subito’”.
Morgan si prepara a X Factor 2 forte della notevole popolarità acquisita, che ha favorito la pubblicazione del suo quinto cd nel 2008 e la sua nomina a direttore artistico della rete satellitare Match Music. Eppure ci tiene a smentire di aver ingaggiato risse con Simona Ventura, nei provini delle ultime settimane, per il solo gusto di far parlare di sè:
Sulla scia dell’enorme interesse per l’improvviso cambio di direzione del Sorrisi e Canzoni Tv, rendiamo pubblica su queste pagine un’intervista che non era più online, rilasciatami nel gennaio 2006 da Umberto Brindani. Sin da allora, il giornalista predicava che il suo mestiere non è fatto solo di ambizione ma anche di etica. Non a caso, i tantissimi commenti arrivatici sono per larga parte di sostegno e supporto alla sua riconosciuta professionalità.
In un suo editoriale ha lanciato una provocazione contro lo snobismo intellettuale chiedendosi “perchè negare diritto di cittadinanza proprio agli aspetti che riguardano tutti noi più da vicino”. Crede che la contaminazione tra cultura alta e cultura di massa, oggi, sia possibile o rimanga un tabù?
Io vengo da un’esperienza lontana da quella di Chi, ho lavorato quasi vent’anni a ‘Panorama’, quindi so di cosa parlo. C’è una forma di snobismo, una forma di rifiuto da gran parte della cultura italiana nei confronti di quelle che sono considerate vicende di secondo piano e che vedono come protagonisti personaggi di serie c. Io penso, invece, che si debba tener conto delle richieste del pubblico. I giornali che si occupano di celebrità, di tv, di storie personali e private delle persone non si esauriranno mai in tutta Europa, in tutto il mondo, e sono quelli che funzionano meglio. E dunque perchè vendono di più? Vuol dire che c’è una grande domanda di questo tipo di informazione. Da qui bisogna partire per affermare che questo tipo di giornalismo ha, o dovrebbe avere, un perfetto diritto di cittadinanza, esattamente come il giornalismo politico, economico o quant’altro.
A tal proposito, sente di identificarsi nella linea nazionalpopolare di ‘Di Più’ o in quella patinata di ‘Novella 2000′?
Beh, in nessuna delle due naturalmente. ‘Di Più’ di Sandro Mayer è un giornale di grande successo, forse il primo vero grande giornale nazionalpopolare italiano. ‘Novella 2000′, diretto da Luciano Regolo, è un giornale esclusivamente di gossip e per gossip intendo notizie non necessariamente verificate. Io faccio un altro giornale che si occupa del privato di personaggi famosi, cercando sempre la massima attendibilità nella notizia riportata.
‘Star Tv’ prima e dopo Roberto Alessi, un direttore che irrompe come opinionista fisso in un reality. Qualcosa è cambiato?
Il caso in questione è molto particolare. Io sono il direttore editoriale di ‘Star tv’ e quindi condivido con Alessi la linea editoriale del giornale. Star Tv è un giornale che è nato come televisivo e si è poi spostato di recente sulle celebrities perchè è finito sotto il cappello di Chi. E’ un giornale che deve occuparsi di personaggi televisivi e lo fa in modo allegro, sbarazzino perchè il suo target è molto giovane. E’ una rivista da cui non ci si aspetta notizie particolari ma occasione di svago e divertimento. In questo cocktail ci può stare benissimo la presenza del direttore in alcune trasmissioni televisive, fra l’altro la figura del direttore, se diventa visibile televisivamente, produce anche effetti positivi per il giornale. Questo vale anche per me. Io cerco di selezionare le mie apparizioni televisive ma so che non ne posso fare a meno, perchè si deve creare una forma di riconoscibilità del direttore, nonchè di interazione con gli spettatori che sono anche dei potenziali lettori.
Continua a leggere: Intervista (di repertorio) a Umberto Brindani, ex-direttore di Sorrisi
Arriviamo in consapevole ritardo sul caso Sorrisi e Canzoni Tv. Come un fulmine a ciel sereno Dagospia è la prima, nel pomeriggio di ieri, ad annunciare la repentina sostituzione di Umberto Brindani alla direzione del noto settimanale. Già da lunedì prossimo sarà Alfonso Signorini a ereditarne il ruolo, mantenendo anche le redini di Chi. In realtà, come tutti i ribaltoni di un certo rilievo, anche questo richiede una certa riflessione. La mia devozione per Umberto Brindani - che va detto esula da qualsiasi potentato e raccomandazione - affonda le radici nel gennaio 2006.
Più precisamente nel giorno dell’Epifania, in cui l’allora direttore di Chi concesse un’intervista al sottoscritto, umile blogger freelance che l’aveva contattato tramite l’indirizzo di posta del giornale. Mi rispose dalla sua casella personale Mondadori con la disponibilità mista a discrezione che lo contraddistingue, poi mi diede il suo numero di cellulare. Nonostante fosse raffreddato, e nonostante il giorno di festa, rispose con semplicità e grande serietà alle mie domande, impartendomi una lezione di stile che sinora non ho dimenticato. Sia ben chiaro, da allora non c’è più stato alcun tipo di contatto tra me e Brindani, qualche mese dopo sono arrivato a TvBlog seguendo la mia strada. Ma il suo arrivo a Sorrisi, successivo di qualche mese al mio ingresso in questo sito, è stato inevitabilmente accolto su queste pagine con grande entusiasmo.
Dopo la dipartita di Massimo Donelli, che è approdato all’ambito timone di Canale 5, Umberto Brindani ha preso il suo posto in punta di piedi, intrattenendo con i lettori un rapporto sinceramente garbato e al contempo più coraggioso. Non si è tirato indietro definendo il decreto salva Rete 4
“una questione che interessa pochissimo agli italiani e soprattutto in fondo alla scala delle priorità di cui dovremmo occuparci”.
Non ha celato il suo disgusto verso certa fiction Mediaset, vedi Vita da paparazzo:
Continua a leggere: Umberto Brindani, un signore tra i troppi Signorini
Un nostro affezionato lettore, davidea, ci fa sapere che forse i fan di All’arrembaggio (One Piece) ce l’hanno fatta. Dopo tanto soffrire, da una risposta data ad un lettore su Sorrisi e Canzoni Tv, l’anime torna in tv, probabilmente a giugno, a partire dalla sesta stagione inedita. Su Italia 1 il cartone prodotto da Toei Animation é arrivato alla 195esima puntata. Riusciremo a vedere le puntate successive senza che ci vengano riproposte le precedenti? La vedo dura visto l’abitudine del canale. E l’ansia é tanta. C’è invece chi desidera, come il nostro lettore, il contrario:
Spero solo che trasmettano gli episodi vecchi visto che sono 3 anni che non lo trasmettono più e molta gente non si ricorda bene di questo anime. Se volete mandate una email sul sito di Italia1 e dite che volete che One Piece lo trasmettano dalle puntate vecchie.
Se volete seguire l’evolversi della situazione non perdete d’occhio Onepieceworld, la community italiana che impazzisce per Rufy.
Che fine ha fatto La Pupa e il Secchione? E’ una domanda più che legittima, visto che il programma-evento dell’autunno 2006 ha lasciato letteralmente svanire le sue tracce. Inizialmente la seconda edizione era prevista per il settembre 2007, poi è stata rimandata all’aprile 2008 per far riposare il format. Alla fine l’ipotesi di riproporlo nella stagione in corso è stata annullata e si è deciso di riparlarne per l’anno prossimo. Dunque, le pupe e i secchioni torneranno o no?
Dipende tutto dalla buona riuscita dei casting, che si stanno rivelando parecchio deludenti in quanto a caccia di secchioni. Mentre di pupe in cerca di fama ce n’è in abbondanza, il nostro Paese latita di geek in coda ai provini, per di più disposti a mettersi in ridicolo in un comedy show come questo. Il fatto che nella seconda stagione ci sia più consapevolezza della precedente comporta la fuga dei cervelli con un minimo di pudore. A riportare le prime indiscrezioni, il numero in edicola del Sorrisi e Canzoni Tv. Stando a quanto pubblicato la società Premiere di Prato - incaricata dalla Endemol che produce il reality - ha già fatto una serie di provini, distribuiti in una quindicina di date tra centi commerciali, piazze, discoteche e locali. Da febbraio si è interrotto tutto nel dubbio se il programma ripartisse o meno.
Altro motivo di standby la futura collocazione del programma, che potrebbe già passare su Canale 5 in una formula completamente rinnovata (prima Tiraboschi parlava di un trasloco dalla 3a edizione). Donelli non conferma nè smentisce, ma d’altronde quest’ipotesi è nell’aria sin da quando fu fatto il nome di Bonolis, che poi ha preferito tornare al suo primo amore Ciao Darwin. Alla conduzione pare più probabile la conferma di Enrico Papi, che dichiara “di star scaldando i motori”, mentre si è parlato di recente di una sua co-conduzione tutta nuova con Alessia Marcuzzi orfana di Gf. Che si tratti proprio de La Pupa 2? In attesa della riapertura della selezioni, fissata dal prossimo giugno, vediamo che fine hanno fatto gli eroici partecipanti dell’esordio.
L’onda di Amici pare non arrestarsi mai. Un’ulteriore conferma di come Canale 5 non voglia liberarsene così facilmente è lo spettacolo live, trasmesso da Piazza del popolo a Roma, dello scorso sabato. Una folla oceanica di oltre 80 mila persone si é riversata a vedere il gruppo formato dai 14 ragazzi della fase finale, che si sono esibiti in ballo, canto e recitazione. L’evento, che ha visto eccezionalmente sul palco anche la partecipazione di Maria De Filippi, ha registrato un ascolto eccezionale: 32.34% di share pari a 4 milioni 272 mila spettatori, con il sorpasso di 25 punti percentuali sul competitor di Raidue Scalo 76, che ha ottenuto il 5.62%
Dilaga l’Amici Mania, che coinvolge pubblici trasversali di tutte le età (come avete potuto appurare dall’impeccabile analisi del nostro Hit). A beneficiare di questo clamoroso fenomeno è il vincitore Marco Carta, il cui sbarco a Cagliari avvenuto ieri è stato monitorato per tutta la giornata da una troupe televisiva. L’aeroporto di Elmas è stato letteralmente preso d’assalto, ma Marco non ha potuto festeggiare ufficialmente il suo trionfo con tutti i fans della sua terra, per un veto della produzione inerente ai diritti sulla sua immagine. E’ stato comunicato, intanto, che ben tre case discografiche si contendono l’appalto per produrre il cantante sardo.
Peccato che qualche polemica continui a offuscare i meriti della sua vittoria. I detrattori di Marco Carta ritengono che non sappia cantare e che il suo talento sarebbe un bluff. Nonostante l’abbraccio di riappacificazione tra l’allievo e Grazia di Michele, avvenuto nella puntata di sabato, la professoressa ha ribadito al Sorrisi e canzoni che per essere premiati non basta un bel timbro. Dal canto suo, Alberto D’Amico, critico televisivo di Tgcom, si dichiara perplesso sulle reali possibilità professionali offerte dalla trasmissione, denunciandone il carattere volatile:
Continua a leggere: Marco Carta, Luca Jurman e gli altri prof: che faranno dopo Amici?
Marchi rispolverati, versioni rivisitate. In Rai, per scongiurare l’incubo del vecchio stampo, si danno al riadattamento, con un marchio di prima categoria riciclato per l’occasione nella seconda rete. Stiamo parlando di Scommettiamo che?, di ritorno in televisione dopo cinque anni di stop, dal 30 aprile per tre puntate speciali su Raidue. L’ultima edizione vide ricongiungersi per l’ultima volta la storica coppia Cuccarini-Columbro, mentre quella in partenza vedrà due veterani della scuderia Guardì lavorare per la prima volta insieme.
Trattasi di Alessandro Cecchi Paone, ex-naufrago e rinnovato conduttore Rai dopo quindici anni (era diventato popolare presentando la trasmissione In Famiglia targata Guardì, poi passò a Mediaset per affermarsi con La Macchina del tempo), e Matilde Brandi, brava ballerina e showgirl reduce dalla conduzione di Piazza Grande. Ecco come sarà il nuovo Scommettiamo che?:
“Hanno tolto la componente di varietà e lo hanno trasformato in un programma sportivo e dinamico. Le scommesse avranno a che fare con leggi fisiche, matematiche e scientifiche, che saranno spiegate da me in quanto divulgatore”.
Era il lontano 2006, quando Darwin Pastorin, noto giornalista sportivo che ha battezzato su La 7 Le partite non finiscono mai, annunciò di lavorare alla biografia di Simona Ventura. I due sono stati fidanzati per due anni, dal 1989 al 1991, quando lui era inviato di Tuttosport e la ragazza di Chivasso si era classificata prima tra le europee a Miss Universo, a Taiwan. Le loro famiglie si conoscevano reciprocamente e lei ha partecipato anche alla nozze dei suoi fratelli. Passati anni dal colpo di fulmine, Pastorin dichiarò deciso:
“Mi ha affidato la sua biografia. Pubblicherà Mondadori. Lei mi ha promesso che vuole raccontarsi davvero, si sente maturata e pronta a grandi cambiamenti. Le credo e ho detto che farò la sentinella. Controllerò che sia sincera sul serio. Un ritorno di fiamma mai. Non torno indietro”.
Tra le altre chicche dispensate nell’intervista sopra citata, quella che vi proponiamo di seguito:
Continua a leggere: Darwin Pastorin, biografo complice della Ventura