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Tutti gli articoli con tag six degrees

J.J. Abrams sta lavorando ad una serie comica/medica, per la Fox

pubblicato da Paolino

J.J. AbramsPensate ad una serie medica (l’ennesima), però in stile “Scrubs” e realizzata dal papà di “Lost”: sembra essere questa l’ultima idea di J.J. Abrams che, in accordo con la Fox -con la quale già realizza “Fringe”- starebbe scrivendo il pilot di una nuova comedy ambientata in ospedale.

I dettagli sulla serie, ancora senza titolo, sono tutti segreti. Quel che si sa, per ora, è che si tratterebbe di uno show da mezz’ora, per il quale Abrams ha chiesto la collaborazione nella scrittura a Michael Markowitz, autore conosciuto in America negli anni ‘90 per la serie animata “Duckman” e la sit-com con Ted Danson “Becker”.

Prodotta dalla Bad Robot di Abrams e dalla Warner, la nuova serie si aggiunge ai molti telefilm medici che giungono dall’America e di cui i telespettatori oltreoceano non sembrano proprio stufi: il successo di lunedì “House 6″ lo conferma, ma anche la grande attesa -testimoniata in rete- per “Grey’s anatomy 6″ (in onda domani), nonchè per le nuove “Mercy” (stanotte), “Trauma” (lunedì), “Three Rivers” (il 4 ottobre) e “Miami Trauma” (in mideseason).

Quando Abrams si è messo al lavoro per una serie non action/sci-fi, le cose non gli sono mai andate bene: sia “Six Degrees” che “What About Brian”, infatti, non sono durante a lungo. Sarà la volta buona per convincere il pubblico che oltre a creare suspence è anche capace di strappare qualche risata?

[Via TheHollywoodReporter]

J.J. all'assalto della Torre Nera

pubblicato da Gabriele Capasso

J.J. Abrams, da Lost alla Torre NeraIl creatore di Lost, J.J. Abrams, non si ferma un attimo. Il quarantenne J.J. ha già messo mano fra produzione e scrittura ad una quantità notevole di serie tv: da Felicity ad Alias, da What About Brian alla sfortunata Six Degrees.
La sua casa di produzione, la Bad Robot, è attiva anche nel cinema. Il suo esordio alla regia con Mission Impossible III è stato decisamente con il “botto” e ora si sta preparando per realizzare il tormentato undicesimo capitolo della saga cinematografica più longeva della storia: Star Trek.

Decisamente instancabile: d’altraparte essere il “padre” di Lost ha dato un certo credito al suo nome nell’ambiente e lui sembra piuttosto abile nello sfruttare tutte le possibilità.
Il nuovo tentativo è piuttosto ambizioso, ma sicuramente pieno di stimoli interessanti.
Pare infatti che Abrams (tramite la Bad Robot) abbia firmato un accordo preliminare con Stephen King per la trasposizione cinematografica con Paramount e televisiva con Warner Bros della saga della Torre Nera.

La Torre Nera è l’opera più famosa dello scrittore americano, un esperimento molto particolare: un mix di horror-fantasy-western che rappresenta il cardine della produzione letteraria di King. Nella prefazione dell’edizione del 2003 di The Gunslinger (il primo libro) il maestro dell’horror indica espressamente fra le sue inspirazioni per la saga Il Signore degli Anelli di Tolkien e Il buono, il brutto, il cattivo, il capolavoro di Sergio Leone.
I tomi che la compongono sono 7, ed in moltissimi altri suoi romanzi vi sono riferimenti all’universo della Torra Nera.
Lo stesso King ha riscritto la sua opera per un fumetto della Marvel illustrato da Jae Lee.

Per Abrams sarebbe un bel colpo (l’ennesimo) assicurarsi un’esclusiva del genere e per molti appassionati sarebbe un piacere poter rivivere le avventure di Roland Deschain e della sua ricerca della Torre Nera.

ABC, un esempio da imitare

pubblicato da Gabriele Capasso

Se i trionfi di Ugly Betty ai Golden Globe non possono che essere na grande soddisfazione per la ABC sono state ben tre le serie tv chiuse prima del tempo per i pessimi rating in questa stagione e sulle quali il network di Lost e Desperate Housewives puntava.

Si tratta di Day Break, The Nine e Six Degrees.
Del primo vi avevamo parlato all’annuncio della cancellazione, la miniserie da 13 episodi che doveva occupare lo spazio del Mercoledì sera durante la lunga pausa di Lost è stato un vero disastro in termini di ascolti, nonostante fosse piuttosto accattivante, ed è stata trasmessa per sole 5 puntate.
The Nine, recensito a dovere da Marcus qui, doveva essere un prodotto destinato alla lunga serialità e raccontava le vite di 9 persone molto diverse fra loro unite dall’aver vissuto insieme un’esperienza traumatica: restare ostaggio di due criminali per più di 24 ore durante una rapina in banca finita male.
Six Degrees, anche questo recensito da Marcus, era un’altra delle creature di J.J. Abrams e puntava sullo sviluppo della teoria dei sei gradi di separazione per raccontare gli incroci fra diversi personaggi nell’affascinante ambientazione newyorkese.

L’annuncio della ABC è che tutti e tre i telefilm verrano mandati in onda nel giro di qualche mese, nelle loro puntate inedite, su internet tramite il portale del network.

La novità è che non ci si limiterà a sfruttare la rete per un’operazione sullo stile “non si butta via niente“, ma al contrario i lavori di post-produzione degli episodi inediti e già girati non saranno trascurati e gli sforzi si concentreranno per offrire comunque un prodotto finale di ottimo livello.
A riprova di ciò per quanto riguarda The Nine, che nei 13 episodi ordinati da ABC non era previsto trovasse una sua conclusione, non si esclude la possibilità di girare delle nuove scene da montare per permettere agli autori di soddisfare la curiosità dei telespettatori a proposito del mistero della rapina, motore principale della trama.

Che dire, sicuramente è più di quanto ci si possa aspettare da un network che dovrebbe teoricamente puntare solo al “profitto”, un tipo di rispetto nei confronti dei tanti fans delle serie tv che sarebbe stato difficile da immaginare. In questo senso un plauso alla ABC ci sta tutto.