
Da stasera, mercoledì 6 ottobre 2010 alle 21:10 su Canale 5 prenderà il via la serie in 6 puntate “Le due facce dell’amore“, una storia d’amore appassionante vissuta sullo sfondo di una periferia dove il sogno di un amore romantico si scontra con una realtà dura e violenta popolata da giovani delinquenti e ragazze in cerca di una vita migliore. Una storia di seduzione, innocenza, vendetta e perdono con protagonisti Daniele Liotti, Nathalie Rapti Gomez, Lorenzo Flaherty e Lola Ponce. Tra gli altri interpreti, Silvia Kutica, Francisco Bass, Adrian Yospe, Ivan Espeche. La regia è firmata da Monica Vullo e Maurizio Simonetti.
La versione internazionale da cui ha preso spunto la serie, la colombiana “Sin Tetas No Hay Paraiso“, grande successo in Colombia e poi in Spagna, tratta dall’omonimo bestseller di Gustavo Bolivar, è stata riadattata per il pubblico italiano. Meno cruenta (in quella sudamericana una 14enne si faceva travolgere dall’amore per un narcotrafficante con l’obiettivo di trovare i soldi e realizzare quello che considerava un sogno, rifarsi il seno ed essere così accettata dagli altri), l’edizione italiana prodotta da Roberto Sessa per Fremantlemedia in co-produzione con l’Argentina, è stata addolcita e si è trasformata in una sorta di Romeo e Giulietta in chiave moderna. Va detto che fu TvBlog nell’intervista realizzata con Roberto Sessa già il 30 settembre 2009 ad annunciare la realizzazione di una versione italiana di Sin Tetas.
La protagonista della storia, Caterina (Nathalie Rapti Gomez), giovane ragazza dai solidi principi e più adulta di quella colombiana, è innamorata di un amico che ha conosciuto in tenera età divenuto nel frattempo un boss della malavita, Alessandro (Daniele Liotti) detto il Duca. Il loro è ovviamente un amore impossibile tra due mondi completamente opposti che porterà Caterina a frequentare delinquenti, festini e ambienti dai quali il Duca vorrebbe tenerla fuori. La ragazza dovrà fare i conti anche con Jessica (Lola Ponce) sua rivale sentimentale che userebbe il suo amore per Alessandro per allontanarsi dalla periferia ed entrare nel mondo che conta. E in più c’è un ispettore, Diego Torre (Lorenzo Flaherty) che indaga sui traffici del Duca e della malavita e su un misterioso delitto.
Dopo il salto la sinossi della prima puntata. SPOILER.
Nei giorni scorsi TvBlog ha annunciato in anteprima la realizzazione della versione italiana di Sin Tetas no hay Paraiso in onda prossimamente su Canale 5: la notizia è uscita durante questa intervista esclusiva realizzata qualche giorno fa all’amministratore delegato di Grundy Italia Roberto Sessa prima che lo stesso partisse per il MipCom di Cannes. In questa lunga chiacchierata, per addetti ai lavori e per appassionati di televisione, ci parla dei suoi inizi, di come vede la situazione della fiction attuale e delle novità di serie e talent show in arrivo. Buona lettura.
Sta per partire per il MipCom, il mercato internazionale dei programmi che si tiene ogni anno a Cannes. Che cosa si intravede all’orizzonte?
“Da quello che ho potuto vedere dai vari preview mi sembra sarà un mercato che rispecchierà la situazione attuale in cui ci troviamo. E’ la prima volta che mi capita di vedere alcune società, tra le più importanti con le quali noi lavoriamo e che ogni anno ci presentano nuovi format, che per quest’anno ci hanno tranquillamente detto di non venire a Cannes perchè non hanno niente da proporre. Paesi totalmente insabbiati che gli altri anni hanno trainato la creatività di tutta Europa e che oggi sono al palo: penso alla Spagna per esempio, alll’Inghilterra, ai Paesi Scandinavi e anche agli Stati Uniti. Ho la sensazione che non sarà quindi un mercato di grandi novità, bensì di assestamento. Senz’altro Fremantle sarà quella con il più importante listino ma anche noi avremo meno titoli da presentare”.
Un momento quindi di crisi internazionale che si ripercuote anche sui prodotti televisivi. Ne usciremo?
“Vedo dei segnali positivi. Il rientro dall’estate è stato duro come ci si aspettava ma ho la sensazione che qualcuno si attendesse anche di peggio; si diceva che molte aziende avrebbero chiuso e molti prodotti sarebbero peggiorati nella realizzazione. Per fortuna siamo ancora qui e gli indici che danno per il 2010 periodi più rosei del previsto fanno ben sperare. La linea diciamo, è rimasta piatta ma non è scesa ai livelli di prima delle ferie estive. Rimango quindi fiducioso per il prossimo anno e gli anni a venire”.
Spieghiamo ai nostri lettori chi è Roberto Sessa e come è arrivato alla guida della Grundy Italia…
“Mi sono formato negli Stati Uniti, lavorando presso due piccoli distributori indipendenti negli anni 80. Sono tornato in Italia nell’87 e sono andato a lavorare con Sandro Parenzo nella Videa. Sono rimasto con lui per un paio d’anni e alla fine degli anni ‘80 ho costituito con Marco Bassetti e Stefania Craxi due società di produzione di fiction, una di queste la Aran. Abbiamo sviluppato questa azienda per circa 8 anni e poi abbiamo deciso di dividere i percorsi che si sono in qualche modo riavvicinati, successivamente per tipologia e per metodo. Siamo nati come produttori indipendenti e poi siamo stati facenti parti di multinazionali. Nel mio caso, ho incontrato il gruppo Pearson che a quell’epoca stava già in Italia (e come Aran avevamo iniziato con loro Un posto al sole) che successivamente ha acquisito la mia attività. Era il 1998 e da lì sono entrato nell’orbita della multinazionale europea, diventata poi Fremantle in seguito alla fusione con il gruppo tedesco RTL-Bertelsmann. Da allora sono amministratore delegato di questo gruppo che è in Italia da più di 15 anni. Con loro ci occupiamo di svariati generi, dalla fiction di alto profilo al formato di talent show, dalla sitcom al game show, dalla soap opera alla istant-comedy”.

E’ in arrivo la versione italiana di Sin Tetas no hay Paraiso, (tradotto Senza tette niente Paradiso) la serie tratta da un format colombiano e poi riadattata dalla Grundy in Spagna per Telecinco. Roberto Sessa, del quale pubblicheremo nei prossimi giorni un’intervista esclusiva, sta preparando una serie di 6 puntate in prime time le cui riprese incominceranno il 1° febbraio. La messa in onda si presume dunque sia per l’autunno 2010.
Realizzare una fiction tratta dallo straordinario successo spagnolo non è una novità. Già in occasione del Telefilm Festival di due anni fa, l’amministratore delegato di Grundy Italia (società che fa capo al Gruppo RTL Bertelsmann) aveva annunciato la realizzazione imminente del riadattamento italiano a cui pare fosse interessata Raidue. Lo stesso Giorgio Buscaglia, responsabile film e telefilm della seconda rete, aveva confermato che se ne stava parlando nella tv pubblica e la messa in cantiere del progetto sembrava ormai consolidato.
Oggi TvBlog annuncia in anteprima che la serie si farà e il protagonista maschile sarà Daniele Liotti. Ma non andrà più su Raidue, bensì su Canale 5. Già qualche mese fa del resto ne avevamo parlato anche se gli argomenti allora sembravano differenti da quello che effettivamente verrà fuori da questa serie. Il titolo non sarà ovviamente Sin Tetas, in tal senso gli sceneggiatori e la produzione ne sceglieranno uno più appropriato, ma ciò che interessa di più è adattare al nostro mercato un format nato inizialmente in Colombia sulla scia del cartello di Medellin e poi in versione più romanzata in Spagna. Tra le altre cose, come leggerete nell’intervista, è stata proprio la Grundy a realizzare l’adattamento spagnolo così come ha fatto per esempio per Yo Soy Bea, da cui poi la ABC ha preso spunto per Ugly Betty. Nella versione italiana, che prenderà spunto più da quella spagnola rispetto a quella colombiana, ci saranno dei riferimenti tipici relativi al nostro Paese: si parlerà probabilmente della donna oggetto così come appare, anche dai dibattiti di questi giorni, sulla stampa, sui media, in televisione, in politica.
Sin tetas non hay paraiso è un best seller di Gustavo Bolivar Moreno, colombiano, già segnalato a suo tempo dalle colleghe di Pinkblog. Ma è anche una telenovela di grande successo, sia in Colombia (Canal Caracol), protagonista Maria Adelaida Puerta, sia in Spagna (Telecinco), protagonista Amaia Salamanca Urízar , nell’immagine.
Se la versione colombiana è fedele al libro (la giovane Catalina dedide di fare la escort per pagarsi l’operazione al seno che, secondo il suo modello di vita - un mondo di belle donne e narcotrafficanti -, le permetterà di fare il salto di qualità e dimenticare le sue origini povere), quella spagnola è un po’ più edulcorata (la motivazione della protagonista non è il denaro o l’ambizione, ma l’amore. E’ per amore che si dà alla mastoplastica additiva). E, per inciso, il protagonista maschile fa impazzire le fan. Che si interrogano anche sul modello femminile proposto - e ovviamente criticato - dalla fiction.
Senza tette non c’è il Paradiso, visto il successo delle due versioni in lingua ispanica, potrebbe sbarcare anche in Italia. E’ al lavoro, sul progetto di riadattamento, il produttore della Grundy Roberto Sessa, che dichiara:
anche all’interno di questo mondo c’è del bene e c’è del buono. Siamo circondati da certi modelli, ma in Italia non sono mai stati raccontati invece è arrivato il momento di seguire la linea del realismo. Là dove si parla di narcotrafficanti da noi si può parlare di boss, il meccanismo è lo stesso.
Una produzione nuova, sebbene basata su un format straniero - sembra proprio che tirarne fuori di italiani sia impossibile - sarebbe un toccasana, di questi tempi. Purché non faccia la fine della versione italiana di Ugly Betty.
Dopo il salto, una scena da Sin tetas no hay Paraiso
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