Sarà J-Ax, per la prima volta, a fare da padrone di casa ai Trl Awards 2010, quinta edizione della manifestazione più amata dai giovanissimi spettatori di Mtv. Quest’anno sarà il Porto Antico di Genova, a partire dalle ore 20.30, a fare da cornice all’evento. Con J-Ax, alla loro prima esprienza su Mtv, i nuovi conduttori di Trl on The Road, che sempre dal Porto Antico di Genova (dal 3 maggio) riaprirà i battenti in diretta su Mtv Italia dalle 14.00 alle 15.00: Brenda Lodigiani, Wintana Rezene, Alessandro Arcodia e Andrea Cadioli.
Tra i performer che si esibiranno sul palco al momento sono confermati: Alessandra Amoroso, Blind Fool Love, Jessica Brando, Broken Heart College, Simone Cristicchi, Finley, Lost, Tony Maiello, Noemi, Valerio Scanu, Sonohra, Le Vibrazioni, Nina Zilli, Arisa e Stramoe mentre i primi presenter che avranno il compito di assegnare i premi sono: Michela Quattrociocche e Emanuele Bosi dal film “Una canzone per te”, Giuliano Razzoli , Nicole Murgia e Marco Brenno dalla serie tv “Tutti pazzi per amore” e Chiara Ferragni.
Verranno assegnati premi in numerose categorie, votabili sul sito ufficiale di Mtv fino al 29 aprile. Le categorie Mtv First Lady, Mtv Man of the Year e Mtv Best Band saranno invece assegnate direttamente dal canale musicale.

Ti lascio una canzone 3 - quarta puntata del 17 aprile 2010




Nella puntata di stasera di Ti lascio una canzone, condotto da Antonella Clerici, gli ospiti canori sono Simone Cristicchi, Elisa, Irene Grandi, Edoardo Vianello e I cugini di campagna.
Il programma, in onda su RaiUno alle ore 21.10 in diretta dall’Auditorium Rai di Napoli, giunge alla 4a delle 8 puntate previste, con protagonisti interpreti di età compresa tra i 7 e i 15 anni.
In giuria, oltre a Stefano D’Orazio e Barbara De Rossi, Fabrizio Frizzi e Stefania Sandrelli.

23.10 La Clerici si “risistema la carrozzeria”: è a un passo dal finire fuori di tetta.

Avvenire svela il televoto al Festival di Sanremo 2010 oggetto di polemiche da parte delle associazioni dei consumatori. Gigio Rancilio, l’autore dell’articolo spiega che è venuto in possesso dei tabulati, ritenuti segreti segretissimi, per una serie di circostanze casuali (trattandosi di Avvenire è lecito credere al miracolo) e rivela le ondate che hanno portato dapprima al vertice il trio Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici e poi alla rimonta di Valerio Scanu durata appena 53 minuti.
Sono giunti in totale, e il ricavo è stato evidentemente altissimo considerato il costo di 0,75 cent. per voto, per la categoria Giovani, 371.944 televoti da apparecchi fissi e 822.125 da cellulari. Per la categoria Big 878.848 televoti da casa e 1.534.033 da cellulari.
Scrive Avvenire:
Sabato sera i televoti, arrivati dalle 20.43 alle 23.12, avevano creato la seguente classifica: 1° Pupo il principino con 212.482, 2° Valerio Scanu (135.588 voti), 3°Marco Mengoni (80.287), 4° Povia (61.125 voti), 5° Arisa (37.069 voti), 6° Irene Fornaciari e i Nomadi (36.210 voti), 7° Noemi (23.089), 8° Malika Ayane (21.668), 9° Irene Grandi 18.358, 10° Simone Cristicchi (16.031).
Ma come si arriva perciò a Valerio Scanu vincitore del 60° Festival di Sanremo se alle 23.12 di Sabato notte Il trio Pupo, Principe, Luca Canonici con 212.482 voti, cioè il 32,95 delle preferenze aveva praticamente già vinto il Festival? Spiega Avvenire:
A questo punto – per capirci bene – dobbiamo citare il regolamento di Sanremo 2010: «Le tre canzoni più votate accedono alla finalissima, con nuova votazione solo del pubblico attraverso il sistema del televoto. La canzone più votata verrà proclamata vincitrice assoluta». In questo momento tutto cambia. Sono le 23.39 e 52 secondi. Il televoto resta aperto fino alle 00.32 e 58 secondi. Poco meno di 53 minuti, durante i quali ai fan del Trio patriottico – che fino a qui aveva dominato – si aggiungono soltanto 1.384 voti in più, mentre Valerio Scanu ne raccoglie ben 96.517 in aggiunta a quelli già accumulati prima. I risultati parlano chiaro: Scanu vince con 235.105 televoti, pari al 37,01% dei votanti. Dai telefoni fissi riceve 56.066 voti, dai cellulari 180.039. Pupo & company ne raccolgono 113.284 dai telefoni fissi e 100.582 dai cellulari. Per un totale di 213.866, pari al 33,53%. Marco Mengoni – classificatosi terzo - ne riceve 34.866 dai telefoni fissi e 153.047 dai cellulari. Per un totale di 187.913, pari al 29,46% dei voti.
Per comprendere però appieno il meccanismo che ha portato Valerio Scanu alla vittoria sono da conoscere i voti, pari al 50%, attribuiti dall’Orchestra di Sanremo. Restiamo in attesa di un secondo miracolo di Avvenire.
Tutto è pronto per seguire insieme la finale del Festival di Sanremo 2010. Importante: questa sera la puntata avrà inizio alle 20.35 circa, subito dopo il Tg1. Dopo l’eliminazione di Enrico Ruggeri e Fabrizio Moro, ecco gli artisti e le canzoni rimasti in gara: Arisa con Malamorenò, Malika Ayane con Ricomincio da qui, Simone Cristicchi con Meno male, Irene Fornaciari e i Nomadi con Il mondo piange, Irene Grandi con La cometa di Halley, Marco Mengoni con Credimi ancora, Noemi con Per tutta la vita, Povia con La verità, Pupo, Emanuele Filiberto e il tenore Luca Canonici con Italia amore mio, Valerio Scanu con Per tutte le volte che.
Vi ricordiamo che avete ancora un po’ di tempo per votare il nostro gioco sul toto-vincitore. Dopo oltre 330 partecipanti, il nostro “podio virtuale” vede trionfare Noemi con il 15% delle preferenze, seguita da Irene Grandi e Malika Ayane. Fanalino di coda per Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici.
Ore 20.38. E’ Daniel Erzalow ad aprire l’anteprima assieme ad un gruppo di bambini che ballano fuori dal teatro Ariston. Il coreografo entra a teatro e i bambini sono tantissimi, riempiono il palco e accerchiano Antonella Clerici, che poi li “caccia” per iniziare la presentazione della serata. E a proposito della Clerici, finalmente questa sera è elegante senza sembrare né una matrona romana, né una sirenetta. Il televoto viene subito aperto e si inizia velocissimi la gara.
Ore 20.45. Ad entrare sul palco per primo è Valerio Scanu con la sua Per tutte le volte che. Dopo due serate passate a duettare con la Amoroso, probabilmente Valerio non si sente più a proprio agio da “single” e fa un paio di stecche ben udibili. Il look è lo stesso delle serate precenti, da “Banderas dei poveri”, come l’ha definito qualche lettore. Il pubblico comunque applaude con entusiasmo. Alla fine dell’esibizione, la Clerici gli chiede come si faccia a fare l’amore in tutti i laghi senza che vengano i reumatismi. Imbarazzato, Scanu risponde che “dipende dalle stagioni”.
Ore 20.51. Fuori un talentuoso, dentro un’altra, Noemi con la sua bella Per tutta la vita. Abbiamo già avuto modo di dirlo: questa è una delle canzoni migliori di questo Festival, sebbene i vestiti di Noemi lascino un po’ a desiderare…ma per fortuna il giudizio non si basa sull’estetica dei cantanti. Che effetto fa sentire la sua canzone in tutte le radio?, chiede la Clerici. Emozione indescrivibile, risponde Noemi. E che altro potrebbe mai dire? In ogni caso, brava Noemi.
Ore 20.58. L’abbiamo detto proprio oggi, Tutti pazzi per amore 2 sta per arrivare sugli schermi di RaiUno e giustamente al Festival si fa un bello spottone. Presente Emilio Solfrizzi e parte del cast della fiction che si cimentano in un’esibizione particolare e divertente su un tipico motivo da film bollywoodiano.
Ore 21.04. Si torna alla gara con Marco Mengoni.

Un talento. Un talento sprecato con questa canzone. Visibilmente emozionato, parla del suo look, il bianco e nero, dedicato al contrasto.
21:08: tocca a Povia. Sì, la sua canzone sarà anche una canzone che racconta solo l’amore, ma La verità ha avuto il merito, come al solito con Povia, di portar fama in anticipo al cantante e al suo pezzo. Un pezzo che è un po’ piccione, un po’ fanno oh, un po’ era gay. Al termine dell’esibizione, Povia:
Tu hai fatto un festival efficace e normale
E giù di standing ovation. Deh, Italietta.

21:19: con voce accorata, Antonella annuncia il tributo a Michael Jackson: clip, balletto con corpo di ballo di Jackson e il suo ultimo coreografo.
Per la prima volta sono senza parole, dice Antonella. La prima?
Poi, parte l’intervista: Come l’hai conosciuto? Oh, Zeus.
21:32: rieccoci in gara con Malika Ayane. Anche lei talento vero, anche lei in bianco e nero. Fa piacere vedere che la Clerici interagisce coi cantanti, anche se mi permetto d’avanzare qualche dubbio sul contenuto delle domande.
21:39: Irene Grandi e la sua grinta con La cometa di Halley. E poi, la domanda. Questa volta, Antonella precisa: un autore mi ha detto di chiederti se hai la stessa grinta anche in amore.
21:44: pubblicità. Anzi, reclame.
21:50: a rientro, tocca al trio Pupo-Filiberto-Canonici, ripescati e giunti in finale. Come al solito, applausi e fischi. Comunque un tifo da stadio, chiosa giustamente la Clerici. Cosa chiederei al trio dopo l’esibizione se potessi? Semplicemente: “Ma perché? Perché?”. Stessa domanda che rivolgerei al pubblico dei televotanti. Tutte le volte che sento Emanuele Filiberto dire - non cantare - “credo nella mia cultura e nella mia religione” provo una profonda, accorata amarezza.
21:57: Irene Fornaciari feat. Nomadi. Che, nonostante tutto, continuano a chiedersi Perché il mondo piange.

22:05: Lorella Cuccarini in un momento molto interessante con il suo musical; un bel numero, bella grafica, grandi effetti speciali: decisamente singolare per una serata da Festival. E molto atteso, anche, visto il look all nude (chitarra a parte).

Si scherza sul lato B della Cuccarini e la Clerici la copre, intabarrandola in una specie di gigantesco kimono. “La rivincita delle ultraquarantenni”, dice la Cucca. In grandissima forma.

Continua a leggere: Festival di Sanremo 2010 - La finale in liveblogging
La puntata di ieri sera del 60esimo Festival di Sanremo si è chiusa tra le polemiche e i fischi per alcune eliminazioni e alcuni passaggi di turno probabilmente immeritati, su tutti quello di Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici con quella sorta di inno all’Italia con parole cambiate in onore di Marcello Lippi e della Nazionale di calcio. Stasera vedremo finalmente chi vincerà il Festivàl: uno dei nomi dati per probabili già alla vigilia, o qualche outsider con un brano inaspettatamente godibile? O proprio il tanto criticato e temuto trio, che in barba ai fischi e all’eliminazione nel corso della prima serata, è approdato in finale?
Questa sera avremo una doppia votazione: nella prima fase della gara, le 10 canzoni dei big verranno valutate con sistema di votazione misto tra giuria tecnica composta dai musicisti della “Sanremo Festival Orchestra” (con peso del 50%) e pubblico attraverso il sistema del televoto, (con peso percentuale del 50%); i 3 artisti più votati saranno ammessi alla seconda fase della serata finale, dove si esibiranno nuovamente e saranno soggetti alla sola votazione da parte del televoto. Dopo questa seconda fase, verrà proclamato il vincitore del Festival di Sanremo 2010.
E su Tvblog non poteva mancare il toto-vincitore, questa volta più importante che mai per capire se i gusti dei lettori rispecchiano quelli dei votanti alla gara canora (nei giorni scorsi è stato così solo in parte). Ricordiamo gli artisti e le canzoni in gara: Arisa con Malamorenò, Malika Ayane con Ricomincio da qui, Simone Cristicchi con Meno male, Irene Fornaciari e i Nomadi con Il mondo piange, Irene Grandi con La cometa di Halley, Marco Mengoni con Credimi ancora, Noemi con Per tutta la vita, Povia con La verità, Pupo, Emanuele Filiberto e il tenore Luca Canonici con Italia amore mio, Valerio Scanu con Per tutte le volte che.
Sta per iniziare la quarta serata del Festival di Sanremo 2010, quella che vedrà la finale dei giovani di Sanremo Nuova Generazione. Vi ricordiamo che avete ancora tempo per partecipare al nostro toto-giovani: attualmente i preferiti dai lettori di Tvblog sono Nina Zilli e, a poca distanza, Tony Maiello. La serata vedrà inoltre l’esecuzione delle 12 canzoni dei big, che verranno giudicati con sistema di votazione misto, giuria tecnica composta dai musicisti della “Sanremo Festival Orchestra” (con peso percentuale del 50%) e pubblico attraverso il sistema del televoto (con peso percentuale del 50%).
Gli artisti proporranno la propria canzone in una “versione liberamente rivisitata” affiancati da artisti ospiti italiani e/o stranieri. Verrà stilata la graduatoria in base ai voti ricevuti nella serata e i 10 artisti più votati saranno ammessi alla Serata Finale. Vi ricordiamo i duetti: Arisa con Lino Patruno & Jazz Band; Malika Ayane con Sabina Brazzo; Simone Cristicchi con il Coro dei minatori di S. Fiora; Irene Fornaciari e i Nomadi con Mousse T & Suzie; Irene Grandi con Marco Cocci; Marco Mengoni con i Solis String Quartet; Fabrizio Moro con Jarabe De Palo e Dj Jad; Noemi con i Kataklò; Povia con Marco Masini; Pupo, Emanuele Filiberto e il tenore Luca Canonici con Marcello Lippi; Enrico Ruggeri con i Decibel; Valerio Scanu con Alessandra Amoroso.






Ore 21.05. Puntuassimi si parte con l’anteprima sanremese. Qualche immagine dal backstage, ma arriva subito la pubblicità…protagonista la Clerici, ovviamente. Per fortuna non dura troppo e poi si inizia davvero: partenza scoppiettante con la dance di Bob Sinclair. Una vera serata ggggiovane! Entra Antonella Clerici, finalmente con un vestito che le rende un po’ giustizia pur facendola sembrare una sirenetta e annuncia che la serata sarà fortissima.
Ore 21.16. Nemmeno il tempo di terminare, che entra uno dei comici più amati di Zelig, Giovanni Vernia, che finge di non riconoscere Antonellina e chiede se ci sia in giro “Dj Vessicchio”, poi dà un paio di occhiali da sole alla presentatrice, le dice di fare uno sguardo da figa e scatta una foto col cellulare, prima di fare un paio di battute e lasciare il palco alle esibizioni canore.
Ore 21.22. Si apre il televoto per la prima gara, quella che vede protagonisti i big che si cimenteranno nei duetti, e iniziano le esibizioni: entra sul palco Malika Ayane, accompagnata dalla prima ballerina della Scala Sabina Brazzo. La canzone è Ricomincio da qui e, va detto, ascolto dopo ascolto convince, anche se la sottoscritta non ama particolarmente il timbro della Ayane. Questo brano dall’ottimo sound potrebbe proprio essere il vincitore di quest’edizione sanremese.
Ore 21.30. Secondo ad esibirsi è Simone Cristicchi col suo brano Meno male. Molto divertente l’intro del Coro dei minatori di S. Fiora che accompagna il cantante sul palco. Anche questo brano - testo ironico e musica coinvolgente - è piuttosto forte e sicuramente non verrà eliminato in questa serata. Le possibilità di vittoria però sembrano poche.
Ore 21.35. Si va veloci: fuori Cristicchi e dentro (la nonna di) Irene Grandi, accompagnata da quel figaccione di Marco Cocci - perdonate l’ormonosa che c’è in me - con La cometa di Halley. Non si sa se sia un caso oppure no, ma fino ad ora sono uscite alcune delle canzoni migliori di questo Festival. Con il duetto questo brano, che già di per sé è godibile, acquista qualche punticino in più. L’unica pecca è l’effetto “già sentito” che le canzoni della Grandi danno ultimamente.

A partire dalle 21 saremo online per seguire in diretta la Terza Serata del Festival di Sanremo 2010. In programma “La Leggenda“, una celebrazione dei 60 anni della kermesse sanremese, e le prime eliminazioni “definitive” fra i cantanti che lasciano giustamente perplesso il nostro Lord Lucas per l’anticipo degli ospiti illustri previsti per la serata di venerdì, come Alessandra Amoroso per Valerio Scanu e Belen Rodriguez per Toto Cutugno, che rischiano di snaturare il televoto.
21.07 - Finita l’inutile anteprima tocca solo aspettare qualche minuto per vedere finalmente la nazionalpopolare Antonella sul palco dell’Ariston.

21.11 - Ecco finalmente la sigla, il meglio dei 60 anni scorrono mentre l’orchestra ci delizia. Piacevole.

21.14 - Una Clerici oltre i limiti del kitsch con abito tutto dorato ringrazia i 10 milioni di telespettatori in stile Striscia La Notizia. Auguri a Sanremo e auguri alla cantante Giorgia che oggi ha dato alla luce il suo primo bambino.
21.18 - La Clerici conduce la trasmissione raccontandoci in 4 minuti tutto quanto succederà questa sera senza un minimo di trasporto. W il Gobbo se piace così.

21.24 - Toto Cutugno con Aereoplani e accompagnata Belen Rodriguez. La prima notizia della serata è che Belen canta “bene”, almeno rispetto alle attese, la seconda è che risulta “sobria”, la terza è che cantando disimpara l’italiano.



21.29 - L’orrenda canzone di Pupo, del celebre attore dello spot Saclà e del tenore Luca Canonici con le Divas non toglie e non mette. Indecente, sperando che le 110 mila telefonate già effettuate (Clerici dixit) li spazzino via.

21.35 - Alessandra Amoroso in aiuto a Valerio Scanu…brutta figura della nostra Alessandra, stecche, parti più impegnative tutte per lo “sconfitto” di Amici. Non ci siamo. Comunque il pezzo non è un granché, canzone che fraintende il senso di essere “sanremese” e viene fuori semplicemente bruttina.









Festival di Sanremo - La Seconda Serata




Rania di Giordania ospite al Festival di Sanremo 2010
Avatar: Michelle Rodriguez ospite al Festival di Sanremo 2010
Ci apprestiamo a seguire in liveblogging la seconda puntata del Festival di Sanremo. Seconda puntata è sempre sinonimo di “ripetitività” e scarso appeal, visto che l’effetto sorpresa della prima è esaurito, le canzoni già stufano e non ci sono mai ospiti di grido.
Questa sera la scaletta è meno ghiotta di ieri sera: posto il forfait di Raoul Bova, che rende la Clerici definitivamente orfana di una spalla italiana, sul palco dell’Ariston arrivano le ballerine del Moulin Rouge (che apriranno la kermesse), la regina Rania di Giordania e l’attrice di Avatar Michelle Rodriguez. L’unica valvola di sfogo per Antonellina potrà essere ritrovare i suoi tre “tenorini” Gianluca Ginoble, Ignazio Boschetto e Piero Barone, direttamente da Ti lascio una canzone: ha già promesso di essere “materna” con loro.
I The TRYO sono prodotti da Tony Renis, Humberto Gatica e Michele Torpedine. Hanno ottenuto molto successo all’estero tanto da essere invitati da Quincy Jones per la registrazione di We are the World for Haiti a Los Angeles in compagnia 80 star internazionali tra cui Barbra Streisand, Natalie Cole, Celine Dion. Proprio con questo brano daranno prova del loro precoce talento sul palcoscenico del Teatro Ariston, devolvendo il loro cachet per la raccolta fondi della Croce Rossa Italiana a favore dei bambini di Haiti.
Della Nuova Generazione si esibiscono Nina Zilli - L’uomo Che Amava Le Donne, Broken Heart College - Mesi, Mattia De Luca - Non Parlare Più, Romeus - Come l’Autunno Jacopo Ratini - Su questa panchina, Luca Marino - Non Mi Dai Pace. Degli Artisti, i sopravvissuti all’eliminazione: Irene Grandi, Valerio Scanu, Arisa, Marco Mengoni, Simone Cristicchi, Malika Ayane, Irene Fornaciari e I Nomadi, Noemi, Povia, Enrico Ruggeri, Fabrizio Moro e i Sonohra.

21.12 Con un’apertura in stile “equipaggio del Titanic prima che affonda”, delicata ma alquanto mesta e funerea, parte la seconda puntata del Festival. Altro che “festa festaiola”. Segue coreografia con musica “butta la pasta” di Daniel Ezralow, in stile cappellaio matto. E poi largo alle ballerine del Moulin Rouge: un tripudio di colori. La Clerici si fa desiderare anche stasera: forse non le entra il vestito. Che senso ha partire con una clip degli eliminati? Passi il ripescaggio, ma così hanno più visibilità di chi si esibisce a mezzanotte.

21.15 La Clerici arriva in altalena, tutta saltellante e allegra. Gli alti ascolti ti fanno ridere di gusto stasera, eh? Dalla mise circense di ieri a un vestito venturesco, molto “Isola dei famosi”. Dice tre volte, grazie grazie grazie, forse perché il suo vocabolario continua a non andare oltre. E non perde il vizio di parlare (da sola) con la giuria.

21.21 Presentazione della Clerici: “Povia, una canzone che già da ieri ha spaccato l’opinione pubblica”. Veramente, se non sfotte i gay, non gli si fila nessuno. Stasera almeno si è lavato i capelli, ma sbaglia completamente il testo anticipando la strofa successiva. Va detto che riesce ad andare avanti senza farsene troppo accorgere. La canzone quest’anno non è neanche ruffiana: è un calco della precedente che non sorprende più. Segue trombetta penosa che indica che “la giuria ha votato”.
Povia al Festival di Sanremo 2010

21.26 Una bambina prodigio che ha debuttato in una pubblicità prima ancora che in un talent… Presentazioni più vissute stasera, almeno: è il turno di Noemi. Ovvero, la sola cantante che, al momento del ritornello, fa lei da controcanto alla corista. Una canzone sicuramente già “adulta” per una che ha appena preso la maturità discograficamente parlando. E stasera la canta meglio di ieri.

Il Festival di Sanremo 2010, il Festivàl della canzone italiana, quello che tutti almeno una volta nella vita hanno seguito in televisione, sta per cominciare nella sua sessantesima edizione, condotta da Antonella Clerici. Sarà il suo Festival, prima che quello della canzone? La musica avrà il giusto spazio?
Per saperlo, non resta che scaldare le tastiere e seguire insieme a TvBlog, commentando ogni virgola, la prima serata, in onda - come da tradizione - in diretta su RaiUno.
Se volete approfondire proprio l’aspetto musicale potete dare un’occhiata anche alla Diretta dei nostri colleghi di SoundsBlog.
L’anteprima è una breve clip che mostra il dietro le quinte, giusto qualche assaggio: il pubblico davanti all’Ariston, i vari reparti tecnici, l’orchestra in prova. Poi la pubblicità.
21:10: sigla dell’Eurovisione e si parte.
Il festival comincia “a sorpresa” con un’immagine “crepuscolare” e un dialogo surreale, solo audio, fra Paolo Bonolis e Luca Laurenti.

E poi, eccoli, sul palco, battute su Mazzi, Mazza, Del Noce - che, ahilui, non c’è più -. In senso buono, si intende. Nominata per la prima volta la Clerici che - dice Bonolis - farà un minuto e mezzo di silenzio per Bigazzi. Uno per Bigazzi e uno per il gatto.
21:16: si ironizza anche su Morgan e sul rigore morale della RAI. Il duo continua fino al pezzo musicale di Laurenti, proprio come nella scorsa edizione: Queen, Crazy Little Thing Called Love.
21:21: ritorna anche la classifica. Questa volta, ecco i tre buoni motivi per guardare il Festival. E la solita gag comica Laurenti-Bonolis. Non fosse per il look dell’Ariston, decisamente particolare, sembrerebbe di aver preso una macchina del tempo. Il numero è interminabile. Battuta a sfondo calcistico di uno dei nostri lettori:
Ma Bonolis traghtta come Zaccheroni?
21:27: eccola, Antonella Clerici. Di rosso vestita - fortunatamente, non in versione bon-bon -, scende sul palco dell’Ariston senza far scale, con un effetto meccanico della scenografia, in mezzo a fuochi artificiali.

21:29: si ironizza anche sul fatto che Antonella è dimagrita. E poi Bonolis:
‘Sta taglia 42 è diventata il burka dell’Occidente
21:31: è finito l’intermezzo. Forse. In realtà, Bonolis e Laurenti rimangono, disturbatori, in attesa che si apra “l’astronave”.

21:32: Antonella può fare, finalmente, il suo annuncio. Dopo 22 minuti di Festival. E si presenta anche l’orchestra, decisamente energica.
21:34: Prima a esibirsi, Irene Grandi in La Cometa di Halley. Ho letto da qualche che questa è una sorta di Bruci la città 2. Confermo. Il look lascia a desiderare, la canzone è - di nuovo - una canzone dei Baustelle cantata da Irene Grandi.
Telepromozione, poi alle 21:42 si ricomincia. Non ce ne voglia Antonella, ma appare un po’ troppo ingessata. Come tiene la scena Bonolis, ben pochi.
Tocca a Valerio Scanu, Per tutte le volte che, diretto dal Vessicchio che lo conosce bene. Ecco il primo crossover di quest’anno fra talent show e Festival.
Per carità. Mi concentro sulla messa in scena, che non mi dispiace e - non me ne vogliano le groupie che dovessero inavvertitamente passar di qua e leggere anche due parole in merito - abbasso l’audio. Perché altrimenti dovrei pronunciarmi sulla canzone. E, credete, in fascia protetta non mi è possibile.
21:51: con Toto Cutugno, le cose non migliorano: fa esattamente quel che ci si può aspettare da Toto Cutugno al Festival. L’ennesimo, dimenticabilissimo, pezzo di Toto Cutugno. Ma la voce non è più quella di un tempo. Verrebbe da dire: largo ai giovani. Ma se i giovani presentano pezzi già visti, già sentiti, già tutto, come quello di Scanu, be’, allora largo non si sa bene a chi. Forse a Crazy Little Thing Called Love eseguita da Laurenti.
21:55: Antonella ha bisogno di una carica a manovella. Le presentazioni occhio pallato sul gobbo sono inquietanti. Tocca a Arisa, accompagnata dalle Sorelle Marinetti. Fra cuoricini e stelline e colori pastello, anche Arisa fa Arisa, ma è un po’ peggio dell’anno scorso e non c’è più la sorpresa.
22:07: al rientro dalla pubblicità - che segue una palla sul palco e una clip celebrativa, ecco il primo superospite, Antonio Cassano.

Prima breve intervista - Cassano rimarrà tutta la sera - un po’ ingessata, poi si annuncia la prima canzone in dialetto della serata. Sul tema dialetto, come ricorderanno i nostri lettori, c’è stata molta polemica. Nino D’Angelo e Maria Nazionale. Almeno si può apprezzare un arrangiamento un po’ diverso dagli altri, con la scusa del folk ma nulla di più. Ah, be’, e ovviamente la straordinaria voce della Nazionale (la battuta della Clerici a cassano, Hai presentato la nazionale, faceva pena).
Da X Factor a X Factor, ecco Susan Boyle. Perlomeno, è il momento di sentire una voce intonata, bella, pulita, giusta. Piacevole. Come dovrebbe essere la musica.

22:30: Telepromozione.
22:33: E’ la volta di Simone Cristicchi, già trionfatore del Festival nel 2007, con Meno Male.

Rispetto a Ti regalerò una rosa, torna a un testo ironico à là Vorrei cantare come Biagio, arrangiamento interessante e l’italietta gossippara alla berlina. Caruccia, ma i fasti di un tempo sono lontani. Anche se fino a ora è il meglio che si sia sentito sul palco, senza ombra di dubbio.
22:37: Con gag dal dietro le quinte a sfondo quasi sessual-ma-non-troppo, entra il pianoforte glitterato. Statico quanto la conduzione di Antonella. Che impapocchia il golfo mistico col golfo ligure. Si chiama golfo mistico, Antoné, il locus in cui si colloca l’orchestra.
22:48: Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici si beccano anche dei fischi. Con la loro Italia amore mio. E’ la seconda canzone dedicata all’Italia. Inutile dire che la rappresentazione più vera era quella di Cristicchi, senza alcun dubbio.
Testo ai limiti del neocon. Forse dell’oldcon. Canzone da dimenticare. Se devo racchiudere il commento di questo pessimo momento musicale (ma anche televisivo, per il solo fatto di aver deciso di mandare in onda ’sto terzetto) è: imbarazzante.
Sì, stasera sono qui, per dire al mondo e a Dio, Italia amore mio.
Serve altro?
22:50: questo era il momento Morgan. E diventa il momento pistolotto-moralista antidroga. Poi, la Clerici, che avrebbe voluto Morgan ospite - ma i vertici della RAI hanno deciso diversamente - legge un pezzo della canzone di Morgan. Antoné, noi qui ti vogliamo bene, ma stasera non ce la fai. Sarà l’emozione, ma un po’ di interpretazione… un po’ di enfasi… Non sarà contento, Morgan.

Dopo tante polemiche e tanto gossip - dal malore di Antonella Clerici all’esclusione di Morgan -, il momento della 60esima edizione del Festival di Sanremo è finalmente arrivato e si può iniziare a parlare anche di musica. Nonostante le canzoni dei vip siano ancora segretissime (per noi poveri “mortali”), c’è come al solito chi azzarda pronostici. E le quote quest’anno parlano chiaro: sono i raduci dai reality i favoriti per la vittoria sanremese, come avvenuto anche lo scorso anno per Marco Carta.
Le quote Matchpoint vedono infatti il giovanissimo Marco Mengoni a 5, in cima alla lista del “Vincente Festival”. Il cantante di Ronciglione, uscito trionfatore dal popolare talent-show televisivo X Factor, canterà il brano Credimi ancora. Dal mondo della tv viene anche il suo principale antagonista, Valerio Scanu, tra i protagonisti di Amici nel 2008: per lui quota Matchpoint a 7, secondo posto nella classifica dei possibili vincitori.
Tra le rivelazioni della precedente edizione di Sanremo rivedremo Arisa (a 16) e Malika Ayane (a 8), anche quest’ultima seria candidata alla vittoria. Tanti i possibili outsider che potrebbero conquistare il palco dell’Ariston, sempre in base a Matchpoint, ci sono Irene Grandi, Fabrizio Moro, Noemi, Povia e i Sonohra, tutti quotati a 10, mentre Pupo ed Emanuele Filiberto sembrerebbero proprio fuori dai giochi.
Dopo il salto trovate tutte le quote.
Continua a leggere: Festival di Sanremo 2010: Marco Mengoni è il favorito della vigilia

Carla Bruni in Sarkozy non andrà al Festival di Sanremo. Lo annuncia Massimo Giletti, nel segmento di Domenica In “L’Arena”.
La first lady francese avrebbe dovuto duettare con Gino Paoli, ma non ci sarà. Tutta colpa - o merito? - di Simone Cristicchi, già trionfatore del Festival del 2007, che nella sua canzone Meno male cita proprio la Bruni. In che modo? Ironicamente. Prendendo in giro l’Italietta e tutti coloro che si consolano, ahiloro, con il gossip.
Se il motivo della defezione della Bruni è davvero questo, be’, non ci resta che augurarci che all’Eliseo si recuperi un po’ di autoironia.
Ecco il testo della canzone “incriminata”:
Meno male che c’è Carla Bruni / Siamo fatti così sarko-no sarko-si / Che bella Carla Bruni / Se si parla di te il problema non c’è.
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La direzione artistica ha diramato finalmente i nomi dei “big” che parteciperanno alla gara canora del Festival di Sanremo, la sessantesima edizione, condotta da Antonella Clerici. Ci sarà Povia, fino all’ultimo in dubbio con la sua canzone su Eluana Englaro. Assenti Giusy Ferreri e Marco Carta, altri fenomeni da reality.
Tra i big, la vincitrice dalla sezione Proposte della passata edizione, cioè l’enigmatica 27enne Arisa. Stesso discorso per Malika Ayane, che arrivò seconda con il tormentone Come Foglie. Ancora: Irene Grandi, i Sonhora, Simone Cristicchi, Toto Cutugno, Fabrizio Moro, Nino D’Angelo, lo stesso Povia, i Nomadi con Irene Fornaciari, Enrico Ruggeri. Poi uno strano terzetto, formato da Emanuele Filiberto di Savoia, Pupo e il tenore Luca Canonici. Quindi i “televisivi” con Marco Mengoni, vincitore dell’ultima edizione di X Factor, Valerio Scanu, star di Amici nel 2008, Noemi, sepre da X Factor. In lista anche Morgan, storico giudice del talent show di RaiDue.
Il commento della Clerici:
“Sono molto felice, è un cast effervescente e di qualità. Il Festival compie 60 anni ma non li dimostra”.
Si terrà il 23 novembre prossimo presso lo IULM di Milano la premiazione per i migliori videoclip italiani del 2007 (questo il sito ufficiale)
Ma la premiazione sarà solo la ciliegina sulla torta di una quattro giorni dedicata interamente al mondo del video musicale.
Si comincia il 20 con una giornata interamente dedicata a Eros Ramazzotti, con intervento dello stesso cantante moderato dal critico cinematografico Gianni Canova, con lo storico videomusicale Domenico Liggeri e lo scrittore Luca Bianchini (ingresso a inviti).
Il 21 si proietta un documentario, anzi, un
rockumentary che racconta l’edizione 2007 del Cornetto FreeMusic Audition: tra rabbia e desiderio, l’avvincente film sulla grande chance di decine di giovani musicisti emergenti di suonare sui palchi di Elisa, Negramaro, Zucchero ed MTV.
Il 22 è dedicato a Salemi-Pasotti (esordio di Giorgio Pasotti alla regia per il video di Ormai), e successivamente alla proiezione del dvd del tour di Giovanni Allevi.
Infine, il 23 la premiazione. Si scontrano, per ogni categoria, due video.
Ve li proponiamo e vi invitiamo a votare i vostri preferiti.
Cominciamo dalla categoria uomini, dove sono rimasti in gara il video di Ti regalerò una rosa (Simone Cristicchi, regia di Alberto Puliafito, IK Produzioni) e quello di Raffaella è mia (Tiziano Ferro, regia di Gaetano Morbioli, Run Multimedia). Prima di votare, se volete, guardateli, dopo il salto. E sul sito ufficiale potete esprimere le vostre ufficiali preferenze.
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Ormai è da diversi mesi che ci siamo lasciati Sanremo alle spalle. Ancora una volta di molti cantanti abbiamo perso ogni traccia (e il fatto che Patrizio Baù presentasse il suo ultimo singolo a L’Italia sul Due Giovani, dopo gli aneddoti sulla Celentano di Agata Reale, la dice già lunga sul post-Festival). Se omettiamo il martellante invito a pensare del guru Fabrizio Moro, del Festival non è rimasto poi tanto. Ma ci sono due big che si sono contesi in un testa a testa mozzafiato la vittoria finale ed erano dati per favoriti sin dagli inizi: Simone Cristicchi e Daniele Silvestri. Il primo ce l’ha fatta e ora ha appena iniziato il suo Tour Dall’altra parte del cancello, che lo vedrà in scena con il suo spettacolo sui matti. Insomma, è finalmente riuscito ad emergere con la sua piena identità artistica. L’altro si sarebbe aspettato qualcosa in più e, uscito dalla latitanza apposta per la vetrina sanremese, si definisce su Corriere Magazine un po’ imbarazzato:
“A Sanremo ho sentito spesso un certo imbarazzo. Un po’ per snobismo. Ma anche perchè il pezzo che porti assume un valore diverso da quello che vorresti. La Paranza ora rischia di soffocare il resto dell’album. A Sanremo si trova il meglio e il peggio del mondo della musica. Io non amo l’aspetto del vendersi, ma devo ammettere che quindici giorni a Sanremo, col naso turato, hanno un valore immenso sulla promozione. Io quest’anno a Sanremo ci sono andato soprattutto perchè se no non avrei mai finito il disco. Ha funzionato da dead line”.
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