
Dopo aver fatto un salto nella Tv del passato con “Ultimo Minuto“, considerato un probabile successo anche nel 2010 dal 70% dei lettori, ritorniamo nella Tv che c’era ricordando questa volta “Il Grande Gioco dell’Oca” di RaiDue. Il programma per la regia di Jocelyn andò in onda dal grande studio 15 di Cinecittà trasformato in una Disneyland in miniatura che ora ospita proprio “Ciao Darwin” di Paolo Bonolis, con cui non è difficile trovare qualche similitudine. Il format, poi venduto in 42 paesi, che esordì nella RaiDue allora diretta da Giovanni Minoli nel Giugno del 1993 condotto da Gigi Sabani; indimenticato campione della conduzione, un grande professionista di cui si sente la mancanza; affiancato da Simona Tagli e Jo Squillo, riprendeva proprio il famoso gioco da tavolo trasformando le pedine in 4 concorrenti in carne ed ossa pronti a superare diverse penitenze/torture per raggiungere la casella finale num. 63.
Tra tunnel di serpenti, lotte nel fango, tagli di capelli e assaggi a cibi non troppo commestibili andavano in scena così le prime prove di coraggio e abilità che avrebbero fatto la fortuna di tanti altri programmi futuri. Debuttano proprio in questo programma i microfonini a cuffia ora tanto di moda. Il Grande gioco dell’oca era Tv facile, classica pietanza estiva, senza grandissime pretese, un puro e semplice programma d’evasione, ma confezionato in maniera professionalmente ineccepibile.
Il successo della trasmissione portò RaiDue a proporne una seconda edizione nel 1994 durata molti mesi con Alessia Marcuzzi e Paola Saluzzi inviate di Sabani. Edizione stoppata in corsa a causa delle insistenti proteste degli animalisti, infuriati per l’uso inadeguato degli animali nelle varie puntate. Dopo il salto due video con alcuni momenti salienti del compianto “Grande Gioco dell’Oca”:
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A volte ritornano, ma non ci fanno una bella figura. Prendete Nicola Paolinelli, capro espiatorio della categoria “ex-tronisti” nella puntata di Sabato, domenica e… andata in onda stamane. Sonia Grey e Franco Di Mare, storica coppia relegata al weekend invernale, lo invitano per (s)parlare di tronisti, nella certezza che l’argomento tira sempre. Stiamo parlando di un contenitore che fa la muffa da qualche anno a questa parte e che ora, pur di farsi notare, ammicca alla stessa formula dell’Arena, con tanto di sondaggio via televoto e teste calde in studio.
Basta far partire la clip sociologica, mettendoci la faccia della “sacerdotessa De Filippi, artefice di un’inversione dei sessi in tv”, e l’interesse dello spettatore mattiniero è catturato. C’è il critico-guitto Alessandro Rostagno che è isterico già di prima mattina, pronto ad aggredire chiunque gli tolga la parola, Emanuela Falcetti che si ritaglia un po’ di spazio dopo una riduzione delle ospitate che contano, un meno appariscente Mariano Sabatini e soprattutto lei, la rediviva Simona Tagli.
I natali televisivi della procace showgirl si perdono negli stacchetti-spogliarelli di Domenica In, mentre l’apice della sua carriera è stato raggiunto mungendo la mucca Serafina a Il Grande Gioco dell’Oca. Dopo di allora, ha provato a rientrare in tv dall’uscita di emergenza, ovvero quella dei reality show. Risultato? Un ballottaggio perso contro Bambola Ramona per entrare in corsa a La Talpa 2 e un’occasione mancata all’Isola dei Famosi 4 (ha resistito per poco in palafitta non riuscendo ad aggiudicarsi il titolo di naufraga a tutti gli effetti). Sabato, Domenica e… ha deciso di riesumarla in qualità di opinionista dell’indispensabile superfluo, dandole un minimo di tono con dei tailleur da signora bene (giusto per essere all’altezza dei “giornalisti” presenti).
Trombata da La Talpa per permettere a Bambola Ramona un ingresso trionfale nel fintality keniota, Simona Tagli viene riproposta improvvisamente nello studio dell’Isola dei Famosi.
Nel frattempo, Antonella Elia ritorna a nuoto sull’Isola. E’ il momento del riciclo.
Un’attività portata avanti anche dal punto di vista opinionisti: ormai Barbara Palombelli è ovunque, ha opinioni su qualsiasi argomento, persino sui reality. Chissà che la minaccia profferta da Bruno Vespa non si avveri: magari il prossimo anno la vedremo pure a Ballando con le Stelle.