Il talent X Factor, in America raddoppia: il premio (in contratti con la Sony) passa a 5 milioni di dollari e sono ammessi allo show anche i dodicenni. L’annuncio è stato fatto proprio da Simon Cowell, 51 anni londinese che presenta anche la trasmissione. I provini inizieranno il 27 marzo a Los Angeles mentre il programma partirà dal prossimo settembre su Fox.
Inutile dire che si stanno scatenando i pronostici sulla scelta dei giudici: da Rihanna a George Michael i nomi più papabili. Per ora, alcuni rumors parlano di Cheryl Cole che sembra abbia già firmato un contratto da 12milioni di dollari. Alla Fox non convince la Cole che pure è stata giudice a X Factor ma per la versione britannica. Inutile dire che Cowell la vorrebbe fortemente e che anzi sembra le abbia abbia proposto una via d’uscita qualora non dovesse essere particolarmente gradita al pubblico americano. Dagli umori dei commenti sulla pagina ufficiale il tifo è orientato però verso Paula Abdul. Inoltre, un dato interessante riguarda l’iscrizione al casting che avviene via Fb.
In Italia, invece, non si sa ancora se riprenderà e eventualmente su quale rete. Si vocifera che possa traslocare su Sky.
[Via | Fox Blog, news-de-stars]

Nuovi cambiamenti tra i giudici di “American Idol”. Il talent show più visto in America l’anno scorso aveva salutato Paula Abdul e dato il benvenuto ad Ellen DeGeneres. Quest’ultima, dopo solo un anno, ha però deciso di abbandonare lo show, che tornerà il 12 gennaio sulla Fox. Così l’attrice e conduttrice ha spiegato i motivi del suo abbandono:
“Un paio di mesi fa ho fatto sapere alla Fox ed ai produttori di ‘American Idol’ che sentivo che lo show non fosse giusto per me. Gli ho detto che non volevo lasciarli in un vicolo cieco e che non avrei detto nulla finchè non avrebbero trovato chi mi avrebbe sostituita. E’ stata una decisione difficile, ma i miei impegni sono diventati maggiori di quanto avevo programmato (il contratto con lo show prevedeva che sarebbe rimasta per almeno due anni, ndr). Durante questa stagione mi sono anche resa conto che mi piace scoprire i talenti e supportarli, ma è difficile per me giudicarli e talvolta ferire i loro sentimenti. Ho amato quest’esperienza e sono grata a tutti. Sono una grande fan di ‘American Idol’ e continuerò ad esserlo”.
Che succederà ora? Molti i nomi che si sono fatti nei giorni scorsi su chi potrebbe prendere il suo posto, ma uno tra tutti è spiccato, ovvero quello di Jennifer Lopez. La cantante ed attrice troverebbe nello show il giusto rilancio, dal momento che non le è stato rinnovato il contratto dalla Sony e che i suoi recenti film non sono stati un successo (l’ultimo uscito, “Piacere, sono un po’ incinta”, ha incassato “solo” 75 milioni di dollari a fronte dei 35 di budget).
Continua a leggere: American Idol, fuori Ellen DeGeneres, dentro Jennifer Lopez (e Steven Tyler?)

Ospite oggi delle colonne di TvBlog è il vice direttore generale della Rai con delega sul coordinamento delle offerte Antonio Marano. Con lui abbiamo fatto una lunga chiaccherata partendo dall’origine della sua passione per la televisione, nata sulla fine degli anni ’70 a Varese. Iniziando da lì ripercorreremo la sua storia professionale, passata attraverso una piccola televisione locale fino all’ingresso dalla porta principale in Rai alla direzione di Rai2, culminata ora con l’arrivo al suo importante ruolo di coordinatore dell’offerta di tutte le reti del servizio pubblico radiotelevisivo. In questa nostra chiaccherata non mancano inoltre aneddoti e confessioni inedite, che vi invitiamo a scoprire, buona lettura.
Come nasce la passione per la televisione ad Antonio Marano ?
Fu una cosa strana. Io allora facevo l’architetto, lavoravo a Varese e a Como avevo 26 anni. Mi capitò di costruire nel Luinese un albergo per un imprenditore edile. Lui aveva la passione del ciclismo, in quel periodo aveva partecipato ad una gara ciclistica da Gornate fino al Passo della Forcora e un dipendente di una minuscola tv locale gli disse “se ci da 50 mila lire le facciamo un bel servizio televisivo”. Lui con il classico discorso da imprenditore molto varesino disse “ma quanto costa tutta la tv, perché io me la compro”. Allora lui invece del servizio comprò tutta la televisione. Si parla della fine degli anni ’70, era il periodo pioneristico dell’emittenza locale in Italia.
E poi ?
Io gli misi in piedi questa piccola televisione, gli disegnai anche il marchio e devo dire che fra me e la televisione fu amore a prima vista. Entrai in quegli studi televisivi e non tornai più negli uffici. Tutti mi diedero del pazzo, lasciare i miei uffici da architetto per entrare in questo mondo era davvero come fare un salto nel buio, ma la passione che sentivo crescere dentro in me era davvero tanta.
Passione che poi nel tempo si trasformò in lavoro vero e proprio, come furono quei primi tempi ?
Cominciai appunto con Rete55 che era una piccola televisione di Varese e che tuttora c’è. Nell’arco di pochi anni la portai da 1/2 frequenze a 50. Era una televisione provinciale e la portai a diventare una televisione regionale. Tutto in autofinanziamento. Poi diventai direttore di Rete A, quindi fondammo FRT, associazioni, Super Six, ne abbiamo fatto davvero tantissime di belle cose in quegli anni.
Dalle Tv locali alla politica, sottosegretario alle telecomunicazioni del primo governo Berlusconi, perché quella scelta?
Parto dall’inizio, era il periodo 1982-84, c’era un personaggio che nella provincia di Varese iniziava a parlare di politica. La nostra essendo ovviamente una televisione locale era naturale che desse voce alle realtà del posto. Quell’uomo era Umberto Bossi. Personaggio eclettico ancora di più di quanto si potesse pensare. Da allora nacque questa nostra amicizia personale che dura tuttora. Per la verità all’inizio non fu un amicizia politica, io venivo da un altro back ground politico, io lo consigliavo su alcuni aspetti della comunicazione. Poi man mano mi affascinò questo uomo, fino a quando mi ha candidato per le elezioni del 1994. Durò poco, restai per due anni a Roma sottosegretario alle telecomunicazioni, feci delle belle cose, ma quello della politica non era il mio mondo. Infatti poi tornai a fare il mio lavoro in televisione, ma nel frattempo Rete55 mi era diventata stretta, mi guardai in giro e feci tante cose, diventai consulente di Cecchi Gori, fondai Stream News e molti canali del bouquet di Stream, fra cui Viaggi, Sport, in quel periodo mi appassionai al mondo dei canali tematici.
Arrivò poi la nomina a Rai2, come fu entrare in Rai?
Genio e sregolatezza, va bene. Ma quando lo sregolato in questione è pure privo di qualsiasi parvenza di talento, il fastidio aumenta. Così fa specie che un concorrente di American Idol, giudicato inadatto dai giudici, si sia rifiutato di abbandonare lo studio, al punto da richiedere l’intervento della sicurezza che lo ha immobilizzato e ammanettato. Il tutto davanti agli sguardi sbigottiti di Simon Cowell e soci.
Il simpatico schizzato si chiama Jarrod Norrel, di professione grafic designer. Dopo aver attaccato il brano di prova, la faccia dei giudici si è trasformata in un ghigno di orrore. Stonatissimo il ragazzo della provincia americana, del tutto incapace all’arte canora, e piuttosto risoluto nel voler dimostrare il proprio talento. Fermato dai giudici, Jarrod è stato apostrofato: “Sei davvero sicuro di essere un buon cantante? Perchè sinceramente non vedo come tu possa essertene convinto…” : qui si è scatenata l’ira. Prima l’uomo ha ripreso a cantare, poi si è rifiutato di abbandonare lo studio, gridando: “Questi giudici stanno uccidendo il mio sogno! “. L’intervento delle forze dell’ordine è stato inevitabile: il concorrente è stato immobilizzato, fatto sdraiare a terra, secondo la pià classica delle procedure, e infine ammanettato.

TvBlog in anteprima assoluta è in grado di rivelare che, dopo l’ottimo risultato del pilota trasmesso il 12 dicembre 2009, tornerà Italia’s got talent su Canale 5 con 6 nuove puntate a partire dalla tarda primavera.
Da nostre fonti risulta infatti che la dirigenza Mediaset avrebbe chiesto alla produzione Fascino-Grundy di iniziare a lavorare sul programma per poter essere in onda al più presto con la serie di 6 puntate che prenderà il via presumibilmente dopo il termine del serale di Amici e dopo Io canto. A differenza della puntata pilota, sembra che questa volta la collocazione del talent show ideato da Simon Cowell, condotto da Simone Annicchiarico e avente tra i giudici Maria De Filippi, Gerry Scotti e Rudy Zerbi, sarà infrasettimanale, forse anche per rispondere alle critiche di chi aveva visto penalizzante quella del sabato (nonostante poi il risultato d’ascolto sia stato estremamente positivo).
Dopo essere stato citato persino dalla rivista americana “Variety” in relazione alla presenza della ‘Susan Boyle nostrana’ Carmen Masola, e dopo aver ottenuto critiche positive quasi unanimi, sembra che i dubbi iniziali, espressi anche di recente da Maria De Filippi in questo momento impegnata anche con Uomini e Donne, siano svaniti. La serie di Italia’s got talent, che è diversa a livello di impostazione rispetto al pilota già trasmesso (in USA è itinerante e conta la presenza di ospiti internazionali in ogni puntata), prenderà il via nella tarda primavera di Canale 5. Nelle prossime settimane cercheremo di darvi qualche dettaglio in più.





E’ inutile girarci intorno: Italia’s got talent è la nuova sfida televisiva di Maria De Filippi, per confermare il successo di Canale 5 al sabato sera e lanciare la risposta moderna alla Corrida. Gerry Scotti e Rudy Zerbi appaiono quasi due comprimari, al confronto, visto che l’attenzione del pubblico è catturata da una cosa sola: vedere la conduttrice meno esposta della televisione italiana, per la prima volta, “sotto i riflettori”. Da dietro l’obiettivo al ruolo di giurata d’eccezione: è la svolta di Maria, che torna a rischiare dopo l’esperimento rivoluzionario di Unan1mous e qualche test autoriale meno esibito. E lo fa percorrendo la passerella con uno zainetto, quasi per sfatare la sacralità del rito: il suo consueto basso profilo trae conferma dalle sue stesse dichiarazioni ufficiali:
“Mi sono cimentata in un ruolo per me insolito e l’ho fatto perché credo molto in questo format, anche se la forma di racconto è assolutamente molto moderna per le nostre abitudini. Mi sono divertita a vedere di tutto, dal ballerino al giocoliere, dal mangiafuoco al tenore, dal contorsionista all’imitatore. La scelta di Simone Annicchiarico risale a quest’estate, quando scanalando mi sono imbattuta nella Valigia dei Sogni su La7 e ho pensato… ma quant’è bravo questo ragazzo. Poi l’ho rivisto in uno speciale di Gianni Minoli su Walter Chiari e solo lì ho capito che era il figlio di Walter Chiari e Alida Chelli.”
Noi ve la riproponiamo in foto (d’annata) insieme a Simona Ventura, proprio come in quel post tanto discusso - ai tempi - in cui TvBlog obiettava sul successo popolare di X Factor rispetto alla corazzata Amici. In fondo le due regine della televisione di nuova generazione continuano a “rincorrersi”, come nel gioco del gatto e del topo, a competere sull’onda di un’emulazione positiva, che non esclude un’amicizia “tra colleghe” spesso ostentata da entrambe. Così uguali eppure così diverse, ora è la De Filippi - per la prima volta - a sfidare Simona Ventura (senza che si possa parlare di ‘plagio’, visto che il padre di entrambi i format è Simon Cowell, a sua volta giudice dei suoi format). Perché, anche se X Factor non ha mai fatto il botto, ha aperto un immaginario collettivo, un modo nuovo di fare spettacolo - oltre che talent show - in televisione.
LA CURIOSITA’: Cosa disse Simon Cowell di Amici nel marzo del 2008?
“Se mi è capitato di vedere Amici? Sì. Ma è una specie di accademia in cui non ci sono solo cantanti. Lo vedo più vicino a Big Brother. Poi Simona Ventura è forte, la vorrei invitare in Inghilterra”.
Dopo la talentuosa Susan Boyle emersa al Britains got talent 2009, a XFactor U.K. arriva Scott James, un 21enne dalla voce bellissima (le sue performance sulla pagina myspace), ma affetto dalla sindrome di Asperger, una forma di autismo. Ciò vuol dire che Scott James ha difficoltà ad interagire con gli altri, a cogliere l’ironia o a “leggere tra le righe”.
Il ragazzo ha subito avvisato Simon Cowell, Dannii Minogue e Cheryl Cole il gruppo di giudici, della sua condizione ma ha anche spiegato che grazie alla musica e alle lezioni di canto, che segue da sette anni, è riuscito a migliorare il suo rapporto con gli altri e ad acquisire fiducia grazie alle sollecitazioni del suoi maestri . Ecco, dunque la sua decisione a partecipare al casting con l’aiuto della tenace mamma.
Dannii Minogue racconterà sabato prossimo la storia di Scott James in un intervista che sarà pubblicata in esclusiva da The Independent magazine. Intanto dall’anticpazione si scopre che la mamma ha dichiarato che:
Il pubblico è andato in visibilio dopo la sua performance e Simon mi ha chiamato sul palco per parlare con me di Scott e del suo modo di cantare, dopo è venuto personalmente nel back-stage e ci ha detto che Scott era fantastico.
E così Scott nonostante la sua sindrome è entrato nel Boot Camp, una fase che prevede 50 concorrenti e il soggiorno lontano da casa per due settimane. Scott ha vinto su tutti e dal mese prossimo prossimo sarà uno dei protagonisti del nuovo X Factor inglese.
Nell’era dei talent show a go go la gara dei dilettanti allo sbaraglio sembra aver fatto il suo tempo. Di qui la clamorosa soffiata pubblicata quest’oggi su Libero Quotidiano: America’s got talent è stato acquistato da Mediaset. Stiamo parlando dell’ennesimo format di successo planetario targato Simon Cowell, già papà di X Factor. Il concept tutto americano verrebbe adattato al sabato sera di Canale 5, quest’anno sconfitto su tutta la linea dai bambini di Ti Lascio una canzone.
Alla conduzione non poteva che esserci Gerry Scotti, conduttore della Corrida e volto familiare dell’ammiraglia Mediaset. Guarda caso, nelle recenti interviste, lo abbiamo visto esprimersi con termini lusinghieri sull’utilità dei talent show, rispetto ai reality, quasi che non vedesse l’ora di buttarsi sul genere del momento archiviando varietà datati.
L’Italia ha talento sarebbe il nome del nuovo show di Canale 5, che cerca attraverso una giuria di tre professionisti il prossimo talento della tv, che sia ballerino, cantante, contorsionista, mago o comico.
Sta arrivando, insomma, il talent show a tutto tondo che, per la prima volta, smonterebbe il mito del monopolio di Amici sulla tv commerciale.
Non saranno ancora stalle ma l’impressione è che il luccichio delle stelle intorno alla corona di Susan Boyle già cominci a deteriorarsi. La cantante stagionata scozzese, rivelazione di Britain’s Got Talent, bruttarella e anonima quanto basta per salire alla ribalta buonista del grande pubblico, sempre prontissimo ad accogliere a braccia aperta i reietti e i diversi, salvo poi ghettizzarli nella “Vita Reale”, ha dato segni di cedimento. Dopo l’ultima performance non eccezionale secondo la giurata Amanda Holden, la 48enne ha minacciato di lasciare il programma in vista della finale dello show, prevista tra pochissime ore.
Così un altro dei giurati dello show, Piers Morgan:
“Ha pianto ripetutamente. E ieri stava addirittura preparando i bagagli”.
Un momento duro che potrebbe essere mitigato solo dalla vittoria finale dello show. Di certo per un personaggio, i cui video su YouTube rischiano di diventare i più visti della storia di Internet, è anche lecito aspettarsi qualche momento critico di defaillance. E’ stato comunque lo stesso sito ufficiale del programma a confermare la presenza della donna nell’ultima puntata, in onda dagli studi britannici domani sabato 30 maggio.
Nel frattempo, anche la Cina sembra aver scoperto la sua Susan Boyle, solo con trent’anni di più. Si tratta della signora Wu Baiwei, insegnante in pensione di 79 anni che, imbattutasi in una fila di giovani ragazze in attesa di essere provinate per la trasmissione “Super Girl” - qualcosa di simile ai nostri talent show canori -, si è incuriosita e ha domandato se le sarebbe stato possibile partecipare a propria volta, considerata l’età. Non trovando ostacoli di sorta ha fatto la normale trafila: sul palcoscenico, davanti ai giurati, Wu Baiwei si è esibita in una riproposizione di una famosa canzone patriottica degli anni Trenta. Il quotidiano “China Daily” ha riferito dell’incanto assoluto del pubblico e dei giudici: la donna è ora tra i 50 finalisti dello show e si appresta a diventare, anche lei, un autentico fenomeno mediatico, almeno in loco.
Questa la sua risposta quando le è stato domandato di spiegare il segreto di tanta vitalità:
“Bisogna mangiare quando si ha fame, cantare quando si ha voglia di cantare e scherzare quando si ha voglia di scherzare”.
La tipica saggezza orientale.
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Direttamente dagli Stati Uniti e per gli amici di TvBlog arrivano le minischede dei 13 concorrenti ufficiali di questa ottava edizione di American Idol, con una mini-spietata recensione su ciascuno di loro. Il cast e’ stato definito in realta’ circa 15 giorni fa con alcune modifiche rispetto al regolamento degli anni precedenti. Tanto per cominciare i concorrenti sono 13 e non 12: uno di loro infatti e’ stato ripescato dalla commissione dei 4 giurati capitanati dal severissimo (ma irresistibile) Simon Cowell.
Il meccanismo, lo ricordiamo, e’ semplicissimo e si svolge nelle 2 puntate da un’ora ciascuna, in onda ogni 7 giorni. Ogni settimana i 13 ragazzi scelgono un brano e si esibiscono (il brano cantato da loro e’ disponibile pochi minuti dopo su iTunes di Apple per l’acquisto, cosa che tra l’altro e’ iniziata anche in Italia con X-Factor). Il televoto (gratuito) resta aperto per un paio d’ore: gli spettatori devono votare il proprio preferito (niente voto “contro” quindi). Nella puntata successiva (24 ore dopo, praticamente) i risultati vengono rivelati e l’ultimo (o gli ultimi due, a seconda della puntata) vengono eliminati. La commissione da quest’anno ha a disposizione un altro strumento che e’ quello di poter salvare un concorrente eliminato dal pubblico, ma potra’ farlo per una volta soltanto durante l’intera stagione e solo a patto che i 4 giurati raggiungano l’accordo all’unanimita’. Nei 40 minuti netti si susseguono esibizioni, grandi ospiti (settimana scorsa Kayne West) e ex idol delle stagioni precedenti, come Carrie Underwood.
I giochi sono gia’ iniziati e ci sono gia’ state le prime vittime. Segnatevi questi nomi perche’ tra poco potremmo sentire parlare di loro anche in Italia.
Adam Lambert, 26 anni, Los Angeles. Sessualita’ incerta, capello alla moda, unghie pitturate e voce da rocker. Ottimo showman e capacita’ canore acrobatiche, sicuramente il ragazzo (amato da quasi tutta la commissione e dalle 15enni americane, sebbene probabilmente a lui freghi ben poco) fara’ strada. Alte probabilita’ di arrivare in finale.
Con questo post, diamo il benvenuto a una nuova penna su TvBlog, Stefano Havana, che nella blogosfera è noto per essere una delle anime del blog Noantri. Buona lettura a voi, buon lavoro a lui che, sono certo, apprezzerete in particolare per la qualità della scrittura. E perché susciterà senza dubbio più d’una discussione. Cosa che non guasta mai. Malaparte.
Le verità sono due e neanche tanto nascoste. La prima: X Factor è l’unico talent show italiano per cui valga la pena di piazzarsi davanti alla Tv. La seconda: giammai bisognerebbe prima, durante o dopo la visione di “X Factor” scegliere di seguire anche American Idol, il più famoso tra i famosi spettacoli analoghi statunitensi. Il motivo è presto detto: il peggiore dei concorrenti di “American Idol” vale dieci volte il migliore dei concorrenti di “X Factor” e la tal cosa non fa benissimo alla salute del robusto patriottismo italian-canoro che vorrebbe i nostri beniamini capaci di tenere testa ai pari grado d’oltreoceano.
Giusy Ferreri, per fare un nome soltanto, avesse partecipato ad “American Idol”, anziché ad “X Factor”, si sarebbe probabilmente limitata alle presentazioni, se non peggio, prima di essere fatta fuori dai severissimi giudici dell’edizione a stelle e strisce (tra cui figura anche quel Simon Cowell, ideatore proprio del format che sta dietro “X Factor”).

Grazie ad un’insolita coincidenza, mercoledi’ 14 gennaio 2009 ha segnato non solo il ritorno in prima serata di Amici in Italia, ma anche il kick-off (la partenza) su FOX, negli Stati Uniti, della stagione numero 8 del notissimo American Idol (che pero’ si concentra solo sul canto). Los Angeles, da dove viene trasmesso il programma, e’ gia’ tappezzata da mesi da immensi cartelloni pubblicitari che promuovono - grazie anche ai volti dei vincitori delle edizioni precedenti - il ritorno di uno degli show di maggiore successo della tv d’oltreoceano.
A dire il vero American Idol ha debuttato martedi’ con una puntata-evento speciale di 2 ore (eh gia’…qui un programma che dura due ore e’ un “evento”, non la norma… lo standard e’ di 60 minuti), seguita da un’altra puntata speciale in onda mercoledi’. I primi dati di ascolto Nielsen riportano una media di circa 30 milioni di spettatori (18-49 anni) con un dato di Rating pari a circa 11.5 punti e una Share del 27,5% circa (se non vi ricordate come si decifrano i dati di ascolto americani, fatevi un ripasso nella Guida alla Tv USA.) In realta’, pur avendo “vinto” la serata, ha perso circa 3 milioni di spettatori rispetto al kick-off dello scorso anno (e quasi 10 punti di ratings, lo show nel 2008 fu infatti favorito dalla quasi assenza di rivali sulle altre reti a causa dello sciopero WGA) e molto hanno fatto i competitors su CBS: NCIS e The Mentalist. Notizia fresca fresca e’ che l’eta’ media degli spettatori si e’ alzata, arrivando a 40,3 anni: anche i genitori dei teenager sono entrati in questo tunnel?!
Tra le principali novita’ di questa stagione la presenza di un quarto giudice, con l’obiettivo (ironia della sorte) di “svecchiare” il panel di giudizio. Oltre al terribile (ma televisivamente eccezionale) Simon Cowell, al produttore discografico Randy Jackson e alla cantante Paula Abdul, entra da quest’anno nel cast anche la cantante e produttrice 38enne Kara DioGuardi (seconda da sinistra nella foto). Il piatto forte della prima parte del programma sono le auditions ovvero i provini. A qualcuno sara’ magari capitato di vederli in tv anche in Italia su Fox Life. Gente di tutti i tipi (ma veramente di TUTTI i tipi!) si e’ presentata ed esibita davanti alla giuria facendola piangere, ridere, inorridire, stupire. 8 date di casting che si sono svolte questa estate negli Stati Uniti e in Porto Rico (una data). Dopo il salto molte altre curiosita’ e novita’, oltre a come una concorrente in bikini (ma con una voce orrenda) ha passato le selezioni.
Continua a leggere: Al via l'ottava stagione di American Idol, l'Amici americano
X Factor 2 si sta avvicinando, tra conferme e novità. Il prossimo 12 gennaio, giorno scelto per la partenza del programma in prime time, non troveremo cambiamenti nel gruppo di lavoro, con Francesco Facchinetti alla conduzione e Mara Maionchi, Simona Ventura e Morgan in giuria. La formula però si avvarrà di alcuni nuovi ingressi: innanzitutto, quello di Luca Tommassini in veste di direttore artistico, notizia che siamo in grado di darvi in anteprima. Il ballerino e coreografo di fama mondiale, da parecchio tempo impegnato come regista e direttore artistico in vari programmi televisivi (e non solo), si è già occupato nel 2007 della versione spagnola di X Factor (Factor X, questo il titolo).
Ed è proprio verso questa formula più spettacolare - qualcuno l’ha definita più trash e Simon Cowell, il creatore, non l’ha affatto apprezzata - che vorrebbe virare Giorgio Gori, produttore della trasmissione, per fare concorrenza alla nuova edizione del Grande Fratello. L’idea che ci siamo fatti recuperando qualche spezzone di programma in rete è che la differenza maggiore tra la versione vista da noi lo scorso anno, molto simile alla classica versione inglese, e quella spagnola stia proprio nella presenza di coreografie (spesso “pepate”) che accompagnano le esibizioni dei concorrenti, dando più colore e vivacità, ma forse nel contempo “distraendo” lo spettatore dall’esibizione stessa.
La new-entry Tommassini lavorerà dietro le quinte, ma Cristiano Malgioglio e Rossano Rubicondi invece saranno ben visibili dal pubblico. Saranno loro secondo Il Giornale gli opinionisti d’eccezione della nuova edizione di X Factor. Di più al momento non si sa. Ancora per pochi giorni proseguiranno i provini su RaiDue, mentre il 19 dicembre i tre giudici, MaraMaionchi, Morgan e Simona Ventura scopriranno quale sarà la categoria a loro assegnata. Da questo momento le selezioni continueranno con i bootcamp o semifinali e poi con le finali, da cui usciranno i 4 finalisti per ciascuna categoria.

L’America e’ anche questa, gente.
Mercoledi’ 12 novembre su ABC in prima serata e’ andato in onda un grande evento musicale: i CMA (Country Music Association Awards), edizione numero 42. Chi e’ stato negli Stati Uniti e ha noleggiato una macchina forse ha gia’ avuto la fortuna di sintonizzare una stazione di musica country. Ascoltando questo genere, nato proprio in questo paese, si arriva in qualche modo al “cuore” delle tradizioni americane, degli stati centrali, delle grandi campagne o dei grandi deserti. E un viaggio sulle quattro (o due) ruote non e’ un vero viaggio senza queste note fatte di violini, chitarre, banjo e grandi voci. I cantanti sono personaggi bizzarri: cappelloni da cowboy, baffoni, barba lunga, giacche di pelle, biondone con cofane vaporose. Un po’ tamarri, ma assolutamente affascinanti. Nelle parole delle loro canzoni c’e’ l’America delle grandi tradizioni: famiglia, casa, genitori, cane, fidanzata, high school, fede, Dio, matrimonio, i figli, l’onore e l’orgoglio di servire IL grande paese, anche in guerra. Durante la serata infatti la giovane vedova di un soldato americano caduto in Afghanistan ha annunciato, con il sorriso sulle labbra, che la musica l’ha aiutata a continuare la sua vita con le sue figlie, nonostante la perdita. Questo mentre sul ledwall alle sue spalle scorrevano le immagini della sua famiglia e tutto il pubblico si e’ alzato in piedi per applaudire. Niente lacrime, ma orgoglio. Un po’ patetico, forse. Ma di sicuro qualcosa di sconosciuto a me italiano-spettatore, almeno in tv.
La serata-evento dedicata agli artisti della musica country prevede l’assegnazione di diversi premi (miglior artista, miglior rivelazione, migliore canzone ecc.) da parte dei membri della Country Music Association. La prima edizione era un semplice evento a Nashville, nel 1967. La seconda edizione e’ andata in onda l’anno successivo su NBC qualche giorno dopo la sua registrazione e dal 1969 NBC ha sempre trasmesso ogni edizione dello show fino al 1975, quando poi e’ passato su CBS fino al 2005. Dal 2006 l’evento e’ ospitato da ABC. I CMA continuano ad andare in onda da Nashville, Tennessee ma l’edizione 2007 ad esempio e’ andata in onda dal Madison Square Garden di New York. Un grandissimo pubblico live di appassionati anima questa serata in cui sfilano sul palco gli artisti piu’ amati con le loro performance dal vivo (per davvero), tra cui gli Eagles. Il genere country e’ molto amato nel paese, tale da giustificare la messa in onda nazionale di un evento del genere e vi sono di sicuro una moltitudine di generi merceologici che hanno visto protagonisti molti inserzionisti pubblicitari durante la serata: si va dalla zuppa tradizionale Progresso, al “truck” del vero americano della Chrysler fino alle associazioni di beneficienza. Seduti tra il pubblico, tra gli altri, anche Nicole Kidman (fidanzata con il cantante country Keith Urban). Dopo il salto, il video che illustra una parte dello show (quello della vedova del soldato caduto) e che vede protagonista la bellissima conduttrice Carrie Underwood.
Continua a leggere: Country Music Awards: la musica in tv e' ancora viva
Italia’s got talent - Il talent tratto dal format britannico sbarca in Italia con il nome di Italia’s got talent. Sarà condotto sul palco e nel backstage da Simone Annichiarico. I tre giudici, vero punto di forza del talent, saranno Gerry Scotti, Maria De Filippi e Rudy Zerbi. La prima puntata di Italia’s got Talent- speciale, in attesa di conferma del format - andrà in onda sabato 12 dicembre 2009 su Canale 5, in prime time. In rete, molti concorrenti raccontano la loro esperienza.




Sky Show e Sky Vivo finalmente porteranno in Italia dal prossimo ottobre “America’s got talent“, format del 2006 di Simon Cowell, lo stesso di American Idol e di X Factor. L’obiettivo è cercare attraverso una giuria composta da tre elementi un uomo di spettacolo (un cantante, mago, comico, ballerino, contorsionista o qualsiasi altra disciplina fatta esibizione) in grado con il suo talento di vincere il premio finale di un milione di dollari. Un format che sembra abbia le sue radici storiche in territorio britannico in un programma radiofonico del secondo dopoguerra. E a qualsiasi programma che metta in risalto le doti artistiche del pubblico da casa.
Ecco il funzionamento: in quattro settimane e in un ciclo itinerante di cassting in giro per alcuni Paesi degli Stati Uniti, vengono giudicati attraverso provino un numero incredibile di artisti per mano di tre esperti di spettacolo a 360 gradi complessivi: nella formazione iniziale erano presenti Piers Morgan (giornalista), David Hasselhoff (c’è bisogno che ve lo presenti?) e Brandy Norwood, famosa cantante r’n'b sostituita nel 2007 da Sharon Osbourne, moglie della rockstar Ozzy, protagonista con tutto il resto della famiglia di un celebre reality, The Osbournes.
Durante l’esibizione ogni giudice ha un pulsante a sua disposizione da schiacciare se ritiene scarsa o insufficiente la performance del talento. Se tutti e tre i giudici esprimono un parere negativo, il provinato viene immediatamente eliminato. I semifinalisti, decisi tra quelli più amati durante le prime eliminatorie, vengono votati dal pubblico da casa per incorronare così il vincitore assoluto dell’edizione, anche se nella prima stagione il ruolo era condiviso con i giudici che oggi invece hanno solo potere (in finale) di commentare o interrompere l’esibizione.
Continua a leggere: "America's got talent" sbarca in Italia su Sky