La Triangle Production ricomincia da RaiUno. Il produttore Silvio Testi, marito di Lorella Cuccarini, tornerà a lavorare ufficialmente al suo fianco, dopo l’esperienza originale di Campioni di Ballo che li vide co-ideatori e l’iniziativa benefica di Trenta ore per la vita.
Il numero zero di cui vi abbiamo parlato in anteprima assoluta, Ci vorrebbe un amico, verrà registrato il 28 giugno nell’Auditorium Rai del Foro Italico, per poi andare in onda venerdì 1 luglio su RaiUno.
Un affare “di famiglia” insomma, dopo anni in cui Testi - pur seguendo affettivamente la moglie nelle sue conduzioni - non le aveva mai affidato una sua produzione. Piuttosto la Triangle deve molti dei suoi trascorsi a Paola Perego, regina della Talpa che fu oltre che timoniera di Questa domenica e Le due sponde, format testato all’interno della sua Buona Domenica.
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DA NOTARE la faccia della d’Urso già ante Videonews. Questo dimostra che le facce le vengono proprio naturali da sempre!
Il digitale terrestre, sempre sia lodato. Se non fosse per il progresso che avanza, noi telecultori della prima ora non avremmo l’opportunità di rispolverare gli archivi Mediaset che sembravano morti e sepolti. E’ da Operazione Five, andato in onda nel 2000, che la tv commerciale non ci faceva rivedere ’seriamente’ pezzi della sua storia (che in fatto di intrattenimento resta piacevolissima da riscoprire). Lo stesso Super Show nel 2008, andato in onda nell’access domenicale di Canale 5, ha deluso le aspettative (è seguito, qualche mese fa, il più godibile esperimento di Polpette nel daytime di Italia1, poi altrettanto archiviato).
Ora, che La5 trova la sua identità a colpi di cartoni cult e serie da naftalina come Love me Licia, anche la neonata Mediaset Extra non scherza in quanto a vintage di grido. La domenica pomeriggio della nuova rete free Mediaset, per il digitale terrestre, è all’insegna dei grandi marchi di una volta che non rivedevamo da secoli, riprodotti integralmente con appuntamento fisso settimanale. Si tratta di Bravo Bravissimo (perché è trasmesso dalla seconda edizione e non dalla prima?) e, soprattutto, Campioni di ballo.
Campioni di ballo era un’autoproduzione realizzata nella più totale artigianalità (lo si vede sin dalla confezione più che ruspante) da Lorella Cuccarini e suo marito, il produttore Silvio Testi. Nato inizialmente come spazio all’interno di Buona Domenica, è in seguito divenuto programma autonomo, in onda su Retequattro e poi nella stagione 1998/1999 su Canale 5.
Il format Ballando con le stelle alias Dancing with the Stars, a sua volta derivato da Strictly come dancing, risale invece alla metà del nuovo millennio: non che la Cuccarini sia stata copiata da Ballandi, ma fa sorridere che la struttura del programma, a colpi di gare di ballo e voti di una giuria tecnica con voce fuori campo, sia la stessa.
Ieri, dopo un comunicato ufficiale da parte di Mediaset, vi abbiamo annunciato che il reality La Tribù - Missione India non andrà più in onda. Mediaset attribuisce la mancata messa in onda del programma a ritardi tecnici produttivi che di fatto non ne hanno consentito più la collocazione nel palinsesto. Silvio Testi, ancora in India contattato da TvBlog però smentisce quanto dichiarato dal Biscione:
“Sono scioccato dalla reazione di Mediaset, azienda con la quale fino ad oggi ho sempre avuto rapporti eccellenti sotto il profilo della collaborazione. Per quello che riguarda la responsabilità dei ritardi nei permessi del programma, i visti e gli adempimenti amministrativi, questa ricade interamente su RTI. La ripartizione degli incarichi prevedeva che noi costruissimo il set in India e in Italia e scritturassimo una serie di persone (la troupe) e Mediaset si incaricasse della contrattualizzazione dei concorrenti vip”.
E il ritardo di messa in onda?
“Per rispettare i tempi necessari alla messa in onda del programma fu concordato con Mediaset sin dal primo momento che il cast completo doveva esserci consegnato al massimo entro la prima settimana di agosto perchè in India, per le procedure di approvazione, c’è bisogno che le liste passino una serie di controlli anche per motivi di sicurezza interna. La lista finale ci è arrivata completa solo il 10 settembre e questo ha compromesso definitivamente la messa in onda. Gli episodi di Howe, il rifiuto di Lentini, la sostituzione di altri concorrenti non sono ascrivibili a Triangle”.
E il 10 settembre che cosa è avvenuto?
“E’ accaduto che la signorina Samya Abbary, una delle concorrenti, ha commesso un errore nella formulazione del questionario in Ambasciata Indiana dichiarando di non possedere la cittadinanza marocchina, mentre la possedeva. Questo ha determinato una reazione stizzita da parte degli indiani che nuovamente hanno rallentato l’operazione dei visti. Altro episodio questo che non è un nostro obbligo contrattuale”.
Quindi tutto sto caos è attribuibile solo ad un concorrente?
“No, a più concorrenti perchè la lista iniziale è stata presentata il 12 agosto e noi l’abbiamo comunicata agli indiani, ma questa lista è cambiata nel frattempo perchè è caduto Howe, poi Fulco, poi Lentini e poi la Abbary. Questo ha fatto sì che i tempi tecnici necessari si allungassero. Se noi avessimo avuto il cast consegnato nei tempi giusti tutti sarebbero partiti”.
Però nel comunicato si dice che ci sarebbero ritardi anche tecnico produttivi…
“Abbiamo costruito nonostante tutto questo sia il set in India sia in Italia che è completo illuminato e funzionante e dotato di tutte le tecnologie. Il ritardo tecnico-produttivo non è vero, cosa che può essere documentata, sia dal punto di vista della scaletta, della scenografia, della troupe, della location e dei contenuti”.
Sta per partire il nuovo reality La Tribù-Missione India condotto da Paola Perego su Canale 5 dal 16 settembre per 8 puntate in prima serata. TvBlog ha ha fatto una lunga chiacchierata con la conduttrice che ha spaziato su vari argomenti, tra esperienze presenti, passate, sassolini nella scarpa e progetti per il futuro.
Allora Paola, sei pronta per affrontare l’avventura de La Tribù-Missione India?
“Assolutamente sì, sono entusiasta e fiduciosa”.
Il regolamento del gioco non credo sia ancora a tutti molto chiaro. Puoi dirci in poche parole come sarà questo nuovo reality che ti appresti a condurre?
“Non posso ancora entrare nei dettagli perchè i concorrenti sono ancora qui e ci sono molte cose che scopriranno solo quando saranno in India. Posso dire che il loro compito sarà quello di integrarsi con la tribù di nomadi chiamata Bhil, facendo esattamente la vita che fanno loro; quest’ultimi poi, non avendo la televisione, li vedranno come degli assoluti sconosciuti, degli occidentali che dovranno attenersi alle loro regole di vita”.
Ci saranno delle sfide per arrivare all’obiettivo?
“Sì, li vedremo alle prese con delle prove fisiche non estreme, mentali e psicologiche ispirate a usi e costumi e a vecchie tradizioni indiane”.
Sbaglio o più che all’Isola dei Famosi come qualcuno ha detto, questo si avvicina al “format” di convivenza tra Karina e Tito apprezzato nella scorsa edizione de La Talpa?
“Hai colto perfettamente nel segno. In quel caso solo una piccola parte del programma prevedeva di andare in una capanna Masai e convivere con la tribù, qui invece tutto il reality sarà così impostato. Sarà logicamente una tribù più numerosa rispetto a quella della Talpa e ci sarà la difficoltà anche di comunicare visto che si affronteranno due lingue diverse. E’ un reality interamente italiano prodotto da Triangle con Mediaset e curato da Silvio Testi e Paolo Taggi“.
Si delinea il cast del nuovo adventure game, La Tribù-Missione India, condotto da Paola Perego al via su Canale 5 il 16 settembre. Ai tre concorrenti confermati Fabio Fulco, Eleonora Brigliadori e Nina Moric se ne sono aggiunti altri 6.
Per affrontare la Missione India (il regolamento ve lo abbiamo spiegato in anteprima qui) dunque ci saranno come anticipa oggi il settimanale Tv Sorrisi e Canzoni, Matteo Cambi (il “papà” del celebre marchio di abbigliamento Guru di recente finito sulle prime pagine dei giornali per il crac della sua azienda), Raffaella Lecciso (sorella gemella di Loredana, moglie di Al Bano), la showgirl Elenoire Casalegno, la protagonista del telefilm College Federica Moro, e i due ex gieffini Vittorio Marcelli (il surfista) e Siria De Fazio (la mangiafuoco omosessuale).
Non farà parte della spedizione invece il campione Andrew Howe che non ha trovato l’accordo con la produzione; siccome gli autori vogliono uno sportivo nel gruppo, è stato contattato il “signore degli anelli”, Juri Chechi. Ai nomi sopraccitati ne verranno aggiunti altri 3 per un totale di 12. Resterebbero ancora in lizza tra gli altri il figlio di Vasco, Davide Rossi e Antonella Elia.

Il nuovo adventure game condotto da Paola Perego, La Tribù - Missione India, andrà in onda su Canale 5 da mercoledì 16 settembre alle 21:10 e proseguirà per otto settimane in diretta. Ne faranno parte 12 personaggi noti al pubblico, tra cui i tre anticipati ieri, ossia Fabio Fulco, (Gallery) Eleonora Brigliadori (Gallery) e Nina Moric (Gallery).
Ognuno di loro dovrà vivere in tribù, seguendo lo stile della vita che lo circonda e sarà ripreso dalle telecamere 24 ore su 24. Chi si sarà meglio integrato col gruppo e quindi sarà “sopravvissuto” alla Missione India, potrà accaparrarsi il premio finale.
I vip vivranno dentro ad un villaggio e seguiranno in maniera ferrea le regole sia di vita sociale, che di religione degli abitanti del luogo. Dovranno affrontare delle Prove e delle Missioni che saranno sempre riferite allo spirito di adattamento del gruppo.
Fabio Fulco, Eleonora Brigliadori e Nina Moric sono i primi concorrenti di La Tribù - Missione India. Dopo alcuni giorni di conferme e smentite, finalmente in via ufficiale possiamo confermarvi chi farà parte del nuovo reality show condotto da Paola Perego che prenderà il via come già annunciato mercoledì 16 settembre per 8 settimane su Canale 5.
Fabio Fulco è un attore di fiction, noto nell’ultimo periodo anche per la sua relazione con la showgirl Cristina Chiabotto. E’ stato uno dei concorrenti di Ballando con le stelle, lo show condotto da Milly Carlucci.
Eleonora Brigliadori è stata negli anni ‘80 il volto di Canale 5, protagonista degli annunci della rete, sostituita in seguito da Fiorella Pierobon. Oggi la Brigliadori è un’attrice affermata di teatro e di fiction. Di recente ha partecipato al reality show di Endemol, Notti sul ghiaccio su Raiuno.
Infine Nina Moric, ex moglie di Fabrizio Corona e data già nella scorsa Fattoria condotta sempre dalla Perego, ha esordito nel video di Ricky Martin, “Vivi la vida loca” ed è stata scoperta per l’Italia da Giorgio Panariello che affiancò nel suo show Torno Sabato.
Karina Cascella, l’ex opinionista di Uomini e Donne, ha vinto l’edizione di quest’anno de La Talpa. Abbiamo intervistato in esclusiva la vincitrice del reality game di Italia 1 che ci ha raccontato che con l’altro concorrente, il fidanzato Salvatore Angelucci, le cose vanno più che bene e vorrebbe coronare la storia con il matrimonio. (Qui l’intervista a Franco Trentalance, la talpa di quest’anno)
Alla fine hai vinto tu, nonostante fossi la più sospettata del pubblico sin dall’inizio per 7 settimane. Come te lo spieghi?
“Me lo spiego così: la prima settimana credo che il pubblico abbia votato la persona che più conosceva rispetto agli altri. Non perchè gli altri fossero tutti sconosciuti ma forse Uomini e Donne era una vetrina che si avvicinava di più ai giovani ed io, stando molto antipatica alle persone, è ovvio che la prima sospettata della settimana fossi io. Poi ho iniziato a superare i test visto che avevo capito chi fosse la talpa e così il pubblico si è convinto che quella fossi io: dopo il quarto, il quinto, il sesto e il settimo ovviamente sempre più persone si erano convinti di questo“.
Poi alla fine però il pubblico ti ha fatto vincere..
“Il pubblico credo mi abbia fatto vincere perchè sono stata me stessa nel bene e nel male e credo anche che i lati negativi del mio carattere, nel momento in cui si era capito che non fossi la talpa, siano stati tramutati in positivo. Magari avranno pensato che avevano votato una per sette settimane pensando che fosse la traditrice del gruppo e, quando si sono accorti che si erano sbagliati, avranno pensato di farla vincere. Almeno io credo sia andata così“.
La Talpa 3 si è conclusa giovedì scorso con un boom di ascolti nella serata che ha visto svelarsi al pubblico il traditore (la talpa appunto) Franco Trentalance. TvBlog l’ha intervistato in esclusiva dopo il suo ritorno in Italia.
Innanzitutto complimenti, sei stata una talpa perfetta. Anche se poi alla fine il pubblico ti ha scoperto e non ti sei portato a casa il bottino..
“Mi brucia parecchio questa cosa. Ma sembra che l’anno prossimo si cambierà il regolamento finale. Visto che ci sono state parecchie proteste sul fatto che io non abbia portato a casa i soldi guadagnati, sembra che si arriverà a stabilire che se si parte con 12 concorrenti e la talpa arriverà entro i primi 3 alla fine, allora avrà vinto. E’ stata sicuramente una doccia fredda il sondaggio finale per me“.
Hai fatto praticamente come tutte le altre talpe del reality, da Marco Predolin a Paolo Vallesi.
“L’unica mia vera abilità che mi riconosco è stata quella di arrivare alla finalissima senza essere mai nè il primo sospettato del pubblico nè essere stato chiamato dal gruppo. Significa che mi ero nascosto bene, purtroppo non è stato sufficiente“.
E’ passata una settimana dalla puntata di giovedì in cui ti sei svelato come talpa. E’ cambiata la tua vita con il pubblico?
“Io cerco sempre di rimanere coi piedi per terra. Una cosa che mi fa molto piacere è aver scoperto di essere diventato l’idolo di bambini e persone anziane che mi fermano per strada chiedendomi l’autografo. Ieri mi ha fermato una famiglia che voleva che facessi la foto con il figlio di 7 anni: un po’ imbarazzato ho chiesto cosa avessero detto riguardo al mio mestiere al loro pargolo. E il padre, sinceramente ha risposto che lavoro con le donne… Ho il rammarico che la fascia a cui ambisco, quella di mezzo invece è completamente sparita. Dove sarà andata a finire?
Mi fa molto piacere questo fatto di essere amato da questo range ampio, ma non per fare il figo, quanto perchè un piccolo grande cambiamento di costume sia diventata la caratteristica anche di un pornodivo estendibile a tutti i livelli“.

Si è conclusa giovedì con un boom di ascolti la terza edizione del reality game La Talpa. Il concorrente “traditore” che si è rivelato durante la serata è stato Franco Trentalance mentre la vincitrice assoluta del programma, che si è portata a casa i 200.000 Euro di montepremi, è stata Karina Cascella. Poche ore prima della finale, abbiamo incontrato il produttore del programma, Silvio Testi, deus ex machina della Triangle Productions che ci ha svelato alcuni retroscena sulla trasmissione e sulla gestione della talpa in Sudafrica.
Come è stata scelta la location di quest’anno?
“L’Africa è ricca di scenari straordinari. Prima del Sudafrica quest’anno siamo stati in Namibia ma era inutilizzabile per noi poichè si estendeva attraverso un deserto di chilometri. Quando si cerca una location per noi la difficoltà è duplice: riuscire a dare delle immagini di un’Africa vera e al tempo stesso avere la vicinanza delle strutture per consentirci di poter costruire tutto. La Talpa, a differenza di altri reality, costruisce proprio tutto: quando noi arriviamo troviamo la savana: tutto quello che poi i telespettatori vedono in onda non esisteva prima. Non c’era la sala del fuoco, lo studio della diretta, la barca dove hanno vissuto i concorrenti, la capanna zulu. Inoltre la Talpa ha un elemento tribale che la contraddistingue e mette in contrapposizione civiltà, mentalità e mondi diversi. Vedere ad esempio la famiglia Zulu che si relaziona con Karina, è davvero uno spettacolo. E pensare che gli zulu hanno visto la prima volta la tv e un computer durante questo programma“.
Visto il successo, si dice che La talpa potrebbe passare a Canale 5. Quanto c’è di vero?
“Ci sono delle voci che girano, noi che siamo la produzione non siamo stati informati di questa cosa. So che il direttore di Italia 1 Tiraboschi è molto contento di come è andato il programma e per adesso stiamo su Italia 1. Se l’azienda ci chiederà qualcosa di diverso la valuteremo”.
Si è appena svolta la conferenza stampa della conferenza de La talpa 3, in onda da domani sera alle 21.05 su Italia1 sotto la guida di Paola Perego. Tutti i concorrenti e l’inviata Paola Barale sono già da qualche giorno in Sudafrica, nella regione di Kwazulu Natal, l’antica terra dei guerrieri zulu, e stanno già affrontando le difficili prove di coraggio che si vedranno in differita domani, tra cui una prova di resistenza dentro una gabbia circondata da squali bianchi. Silvio Testi, produttore, ha parlato della formula del reality game:
Non sarà un programma statico sui concorrenti, ma semplicemente li metteremo alla prova di coraggio sulle loro personali fobie
Il direttore di Italia 1, Luca Tiraboschi, non si attende alcuna polemica per la presenza nell’adventure game dei due olimpionici, come invece successo per la partecipazione di Margherita Granbassi ad Annozero:
Abbiamo chiesto le autorizzazioni prima e ci sono state accordate, i due atleti sono già in Sudafrica e non ci attendiamo colpi di coda
In conferenza stampa si è parlato anche degli obiettivi di rete delle otto prime serate, il 14% di share, e del budget per la realizzazione, superiore ai 450 mila euro previsti per il prime time di Italia1. Tra le novità di questa terza edizione, la capanna d’isolamento con una vera famiglia zulù e maggiore interattività con il pubblico, a cui sarà richiesto non solo il televoto. Inoltre, oltre al consueto appuntamento quotidiano su Italia1, i concorrenti saranno costantemente spiati dall’occhio vigile delle telecamere di Sky Vivo. Due ore tutti i giorni - dal lunedi’ al sabato dalle ore 20.30 alle ore 21.30 e dalle ore 23.00 alle ore 24.00 - per studiare le strategie del gruppo.
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