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Conte Dacula: il papero vampiro a cartoon

pubblicato da Francesca Camerino

In questo periodo in cui i vampiri la fanno da padroni al cinema e in televisione, e con l’avvicinarsi di Halloween, vi voglio parlare del simpatico personaggio di Dacula, un piccolo vampiro a cartoni animati. E’ un papero verde con i capelli neri divisi da una scriminatura, non il classico vampiro ma con delle caratteristiche bizzarre.

Il papero con una certa somiglianza con Duffy Duck é il protagonista di una serie britannica del 1987 intitolata “Conte Dacula” (Count Duckula) trasmessa anche sulle reti Mediaset (qui la mitica sigla di Cristina D’Avena), e spin-off di un altra serie “Danger Mouse” in cui faceva il cattivo.

Indossa un costume da vampiro con mantellina nera. Non ha canini da vampiro, e non fa parte di una dinastia di vampiri è solo un unico esemplare che viene risuscitato più volte nel corso dei secoli. E’ vegetariano, il suo cibo preferito è il panino con i broccoli, e vive in un cupo castello in Transilvania nel quale non gli piace vivere.

E’ del tutto inoffensivo, con grande disgusto di Igor, il maggiodomo, che spera di vedere il suo padrone terrorizzare e succhiare sangue agli abitanti dei villaggi. La caratteristica divertente è che se entra in una bara che si trova in una zona del castello può essere teletrasportato in qualsiasi zona del mondo assieme a tutto il castello. Da qui una serie di avventure di viaggio esilaranti. Voi lo avete mai visto in tv?

Kum Kum il cavernicolo: l'anime di Rintaro

pubblicato da Francesca Camerino

Kum Kum il cavernicolo: l'anime di Rintaro La sigla originale di “Kum Kum, il cavernicolo” (Wanpaku Omukashi Kumu Kumu) su AnimeNation mi ha riportato alla mente quella italiana (qui).

La serie del 1975 ha come protagonista il piccolino chiamato Kum Kum, un personaggio ideato da Rin Taro, l’animatore giapponese autore tra le altre delizie anche del kolossal d’animazione sci-fi “Metropolis” del 2001, tratto dal manga omonimo di Osamu Tezuka, la mia passione.

La serie è stata trasmessa in Italia nel 1980 ed è composta da 26 episodi. Il bimbetto è come tanti piccoli della sua età: va a scuola con gli amici dal grande saggio dalla lunga barba bianca che fanno arrabbiare spesso, passa le giornate a fare il “Giamburrasca della foresta”, gioca con i bambini della comunità e il grande brontosauro dall’indole mansueta. Vive con mamma e papà, la sorellina e il fratellino, aiuta in casa e va alla scoperta della natura selvaggia e autentica tra ruscelli, prati verdi, scorrazzate tra le rocce e giornate dedicate alla pesca. Simpatici i Saltacchiotti, i piccoli esseri rossi che rimbalzano e vivono nella foresta.

Kum Kum il cavernicolo: l'anime di RintaroKum Kum il cavernicolo: l'anime di RintaroKum Kum il cavernicolo: l'anime di RintaroKum Kum il cavernicolo: l'anime di Rintaro

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La tv in musica 2010: 'A night like this' di Kalispéra, Vieni via con me e tante altre

pubblicato da Lord Lucas

signorini vespa

I programmi che stiamo vedendo durante queste Feste danno un’ulteriore conferma di quanto la colonna sonora faccia la differenza, anche in tv che sembra condannarla all’estinzione per i tempi sempre più stringati. Un Solo per amore di Monica Setta, che ha per sigla Feel di Robbie Williams (sembrando un Al posto tuo qualsiasi), o un Adamo e Eva che celebra la coppia vincitrice sulle reiterate note di I will always love you (già soundtrack di Adesso sposami), aprono subito un immaginario inequivocabilmente cheap. Per non parlare della banale sigla di 24mila voci, ispirata ai datati baci di Celentano.

Poi ci sono le sigle che ti entrano in testa, più o meno autoprodotte, e favoriscono la fidelizzazione a uno show. Perciò, mi va di segnalare dieci motivetti che mi hanno personalmente accompagnato in quest’anno catodico. Non tutti riconducono a trasmissioni di successo, eppure è piacevole sottolinearne la valenza azzeccata in termini di racconto e rispecchiamento identitario del prodotto.

A queste proposte potreste aggiungerne altre nei commenti. Per ora è aperto un game, in cui potrete esprimere le vostre preferenze sulle musiche da me segnalate.

vieni via con me sanremo

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Terra Ribelle - L'attore Rodrigo Guirao Diaz canta per la fiction di Rai1 (Video)

pubblicato da Hit

Terra Ribelle - L'attore Rodrigo Guirao Diaz canta per la fiction
Mentre continuano le polemiche scatenate dal Moige sulle scene di sesso trasmesse nella quarta puntata e reputate troppo hot per la prima serata di Rai1, la fiction “Terra Ribelle” di Cinzia Th Torrini torna a far parlare di sè con una notizia dai toni sicuramente più soft. In attesa della quinta puntata in onda martedì sera la regista, che sicuramente sogna di bissare la scalata d’ascolti fatta da “Elisa di Rivombrosa” nel 2004, benedice il suo nuovo pupillo argentino lanciandolo anche nelle inedite vesti di cantante.

Il protagonista maschile Rodrigo Guirao Diaz, già visto in versione chitarrista nella sesta puntata di “Ti Lascio Una Canzone”, prende ora eccezionalmente in mano il microfono per prestare la sua voce alla canzone “Terra Ribelle” scritta da Ariel Belont. La regista racconta infatti di aver ricevuto la canzone durante una pausa dal set dall’autista Ariel, ispirato proprio dalle continue discussioni in macchina tra Cinzia Th Torrini e l’aiuto regista sulle vicende dei protagonisti della fiction Andrea e Elena.

A sorpresa l’ex attore modello del “Mondo di Patty”, già ospite di TvBlog nelle scorse settimane, mette così alla prova il proprio talento canoro per il pubblico italiano mentre nel video scorrono in sottofondo i momenti cult trasmessi nelle prime puntate. Dopo questa sorpresa, non stupirebbe pensare che fra qualche mese l’attore si possa improvvisare anche ballerino per il pubblico italiano nella prossima edizione di “Ballando con le stelle”.

Dopo il salto il video della canzone “Terra Ribelle” cantata da Rodrigo Guirao Diaz:

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Chobin, il principe stellare in onda dal 21 ottobre su Man-Ga

pubblicato da Francesca Camerino

Chobin, il principe stellare in onda dal 21 ottobre su Man-ga Chi non ricorda il tenero alieno verdolino con il ciuffo, di nome Chobin? Per la gioia dei fan dei cartoon anni ‘80, il principino stellare, giunto in un uovo da un lontano pianeta (Stella Stellare) invaso da forze malvagie e venuto sulla Terra per cercare la sua mamma rapita, ritorna in tv. La serie “Chobin, il principe stellare” (Hoshi no ko Chobin) prodotta nel 1974, è stata trasmessa la prima volta su Italia1 nel lontano 1982.

Il cartone animato composto da 26 episodi va in onda a partire dal 21 ottobre dal lunedì al venerdì alle 16.00 su Man-Ga. Chobin, sensibile, sbadato e un po’ pasticcione, accetta con piacere l’amicizia dai compagni che incontra nel suo percorso. Gli animali della foresta e gli esseri umani che lo aiutano a ritrovare la mamma tenuta prigioniera da un essere malvagio. La storia sembra una fiaba indirizzata ai più piccoli ma in realtà è adattissima a ogni genere di pubblico.

Chobin è un cucciolo, da qui la sua forma particolare, quasi una palletta tondeggiante dotata di piccole braccia e gambe che quando rimbalza e cammina provoca un rumorino delizioso. Ma questo suo aspetto è solo una fase temporanea, e il piccolo cambierà una volta diventato adulto per diventare un affascinante alieno dai bei lineamenti.

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La banda di Colorado da stasera su Italia1 con Fabri Fibra e nuove coloradine

pubblicato da Hit

fabri fibra a colorado

Nicola Savino e Rossella Brescia tornano questa sera a capo della squadra di comici di “Colorado“, riaprendo alle 21.25 la decima edizione del programma comico che vedrà confermata la partecipazione straordinaria de I Fichi d’India e di Digei Angelo. Per il 10° anno lo show comico cult prodotto da 3zero2 e Colorado Film festeggia con una nuova sigla rivisitata dai Gem Boy, “FESTA FESTA” del rapper Fabri Fibra sul palco stasera come ospite d’eccezione.

Oltre ai conduttori, confermati alcuni dei volti chiavi del programma come il lettore cd umano Baz che ritornerà nella versione supertecnologica in HD, i Turbolenti che presentaranno “Lo sciò dei record” e Omar Fantini. Digei Angelo consulterà invece nel corso delle varie puntate la rivelazione di questa estate, il Polpo Paul. Con loro tanti altri volti storici ma anche comici esordienti, che saliranno sul palco di Italia1.

Cambierà anche la regia, quest’anno affidata a Paolo Beldì e la parte sexy del cast sostituendo Melita Toniolo, Francesca Fioretti e Cristina del Basso con una intera nuova squadra di “coloradine“. Saranno infatti le ultime pupe de “La pupa e il Secchione 2” ad alzare la temperatura del programma con balletti sexy e provocanti tra uno sketch e l’altro.

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La Tv che c'era - Caccia al tesoro

pubblicato da Hit

TvBlog.it - La Tv che c'era

La Tv che c�era - Caccia al tesoro

Dopo aver fatto il punto sui programmi protagonisti della “Tv che c’era” fino ad ora, con un apposito gioco che li ha messi a confronto, riprendiamo la rubrica parlando di un vecchio programma indimenticato. Era l’estate del 1983 quando sulla rete uno della Rai alle ore 21:30 andava in onda la prima delle due stagioni di “Caccia al tesoro”, programma di cui abbiamo parlato anche con l’ideatore Jocelyn in una nostra esclusiva intervista prossimamente online. Il menù della trasmissione prevedeva che da uno studio televisivo di Parigi due concorrenti ricevessero all’interno di una busta delle frasi sibilline dalle quali trarre indizi per trovare appunto un “tesoro”. Il bello del programma era che effettivamente poi queste indicazioni erano accolte in maniera concreta dal cercatore del tesoro vero e proprio che era impersonato dall’autore del programma (con Jacques Antonie) che era Jocelyn.

Jocelyn armato di cuffie, microfono e operatore di ripresa al seguito, grazie a vari mezzi di trasporto che potevano essere un elicottero, una barca, un cavallo o quant’altro doveva poi, attraverso le indicazioni di concorrenti da studio, trovare appunto questi oggetti, che valevano ovviamente premi. I concorrenti da studio avevano a disposizione 45 minuti di tempo e gli oggetti da trovare erano 3 per ogni puntata. La trasmissione era una diretta-differita fatta in tempo reale e i concorrenti da studio non potevano vedere Jocelyn e viceversa, ma sentirne solo la voce, poi in fase di montaggio venivano abbinate le immagini esterne con quelle da studio, dando la sensazione della diretta.

Dopo il salto continua la storia di “Caccia al Tesoro” anche con uno spezzone video di inizio puntata:

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La Tv che c'era - Campioni il Sogno

pubblicato da Hit

TvBlog.it - La Tv che c'era

La Tv che c'era - Campioni il Sogno

Nell’estate in cui i Mondiali Fifa 2010 assicurano quotidianamente il recordi di ascolti a Rai1 e Sky, torniamo indietro di qualche anno per ricordare uno degli esperimenti più strani proposti in Italia per il genere reality show. La forza di “Campioni, Il Sogno” sembrava alla vigilia della messa in onda rivoluzionaria, unendo alla passione storica degli italiani per il calcio quella per il reality show scoperta più recentemente. Dopo case, isole e fattorie Italia1 decise così di organizzare il primo reality show al mondo ambientato in un campo di calcio.

In un enorme studio da Mirabilandia, con una sigla creata per l’occasione da Gigi D’Alessio, il 6 settembre 2004 in prima serata partì su Italia1 con la regia di Roberto Cenci “Campioni Il sogno” condotto da una autoritaria Ilaria D’Amico, concedendo per la prima volta al telespettatore la possibilità di scegliere la formazione di una squadra grazie al televoto. Tramite appositi casting la produzione riunì infatti 25 aspiranti calciatori professionisti per formare il Cervia, capitanato da Ciccio Graziani. Le sorti però della squadra nel campionato di Eccellenza, seguite anche da Sky, non appassionarono il telespettatore e con il tempo le telecamere si spostarono maggioramente negli spogliatoi e nella residenza dei calciatori, con grande felicità della Gialappa’s Band che dedicò memorabili servizi alle vicende di Ciccio Graziani e ai suoi allievi.

Dopo il salto continua la storia di “Campioni Il Sogno” con notizie a alcuni video cult:

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Ikkyusan, il piccolo bonzo: il monaco bambino della serie del 1975 sarà protagonista di un film

pubblicato da Francesca Camerino

Ricordate la sigla che trovate al top del post? Si tratta del brano cantato da Le Mele Verdi, sigla dell’anime “Ikkyusan, il piccolo bonzo” (Ikkyu-san) prodotto dalla Toei Doga nel 1975 e arrivato in Italia nel 1982. Non tutti se lo ricordano perchè passò quasi inosservato andando in onda solo su Tmc.

La serie animata di 296 episodi, liberamente tratta dagli episodi dell’infanzia del monaco buddista Ikkyu Soujun realmente esistito nel 15esimo secolo, si svolge in Giappone ai tempi dei Samurai. Protagonista é un bambino di otto anni chiamato Ikkyu-san molto altruista e intelligente tanto che la madre decide di lasciarlo alle cure di un vecchio monaco buddista che vive lontano dal villaggio. Il bambino, apprendista monaco, si rade la testa e indossa l’abito tipico dei monaci come gli altri bambini che vivono nel monastero.

Il piccolo bonzo impara a meditare, a compiere i suoi doveri, a risolvere i problemi degli abitanti del villaggio vicino. Per riflettere sul da farsi, il piccolo si siede a terra con le gambe incrociate, fa passare l’indice destro e sinistro delle mani sulle tempie formando dei cerchi fino a concentrarsi e a trovare la soluzione. Ikkyu-san molto sveglio per la sua età, attira le antipatie di un ricco mercante che cerca in tutti i modi di screditarlo agli occhi della comunità proponendogli degli enigmi che sembrerebbero irrisolvibili. Ma il piccolo non si perde mai d’animo e con molta traquillità riesce sempre a trovare la risposta ai giochini di parole che gli vengono proposti.

La novità é che il piccolo monaco sarà protagonista di un film prodotto da Toei Animation in collaborazione con l’azienda cinese Shanghai Media Group, che sarà distribuito nelle sale cinesi nel febbraio 2012. In Cina la serie originale distribuita nel 1983 ebbe un grande successo tra i bambini, é per questo che il Paese punta sul monaco-bambino.

[via AnimeNationNewsBlog]

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La Tv che c'era - Fuego!

pubblicato da Hit

TvBlog.it - La Tv che c'era
La Tv che c'era - Fuego! su italia1

Per il nuovo appuntamento della Tv che c’era ci immergiamo nel palinsesto non troppo lontano del pomeriggio di Italia1, quando il programma “Fuego!” insieme a “Le Iene” e “Sarabanda” cercava di dare una nuova identità alla rete diretta da Giorgio Gori. Il programma d’informazione e intrattenimento della rete giovane di Mediaset , che aveva come sigla “Eres Tierra de Sol” cantata da Natalia Estrada,esordì su Italia1 nel 1997 con la regia di Lele Biscussi in una prima collocazione alle ore 19.05 ma con lo share calato intorno al 4% contro “Tira e Molla” dall’8 ottobre lasciò quell’orario a “Renegade” per trasferirsi alle 15.00.

Il magazine arrivò in video condotto da Alessia Marcuzzi, reduce da “Colpo di Fulmine” e pronta per il calendario dei record di Max (640mila copie vendute), proponendo una sorta di antenato più soft, visto l’orario, del più recente “Lucignolo” caricando la scaletta di servizi e interviste di attualità e costume spaziando dalla musica al cinema. Al secondo anno il timone passò dall’attuale conduttrice del “Grande Fratello”, impegnata a “Mai Dire Gol”, a Tamara Donà, già inviata per “Village” e “Planet” per la stessa rete, promossa a fine stagione su Canale5 con “Target”.

A sostituirla nell’edizione 1999-2000 sarebbe dovuta arrivare l’esordiente Stefania Lippi, la figlia di Marcello Lippi già vista come comparsa a “Quelli che il Calcio” con Fabio Fazio. Un volto giovane e nuovo su cui avrebbe voluto puntare Italia1 ma il contratto sfuma ad un mese dall’inizio e per “Fuego!” si sceglie una conduzione maschile con Daniele Bossari che dall’anno successivo manda in pensione il programma conducendo da una villa di Arcore con l’ex velina Marina Graziani il simile “Wozzup?“.

Dopo il salto alcuni video dalle varie edizioni di “Fuego!”:

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La Tv che c'era - Bellezze al Bagno

pubblicato da Hit

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La Tv che c'era - Bellezze al Bagno

La diatriba su format originali o copie che ha animato anche recentemente la guerra tra “Ti Lascio Una Canzone” e “Io Canto” ha diversi precedenti illustri. Uno di questi fu “Bellezze al Bagno” trasmesso da Canale5 e Rete4 come risposta Fininvest ai “Giochi Senza Frontiere” della Rai. Una trasmissione che dal programma concorrente prese anche la conduttrice. E’ Milly Carlucci infatti a tenere le redini di “Bellezze al Bagno” nella prima edizione del 1989, già conduttrice dei “Giochi Senza Frontiere ” sulla Rete 2 della Tv di Stato dall’78 all’81.

Dall’Aquatica di Cesenatico Milly Carlucci, anche protagonista canora della sigla di coda “Quando Calienta el Sol”, inaugura così il nuovo programma con le sfide tra le regioni italiane che dall’edizione successiva verrano sostituite da squadre provenienti da 4 paesi europei con Marco Columbro, Sabina Stilo e Francesco Salvi a sostituire l’attuale padrona di “Ballando con le stelle”. Il successo dei baci in apnea, del Sirenone portano il format ad una terza edizione condotta da Claudio Lippi nella quarta sostituito da Patrizia Rossetti e Giorgio Mastrota che per l’occasione trasloca su Rete4 dall’Acquario Park di Cervia .

Un impegno-cupido per il giovane Mastrota che in tal occasione conoscerà Natalia Estrada, conduttrice dell’edizione spagnola trasmessa da Telecinco “Bellezas al agua“, con cui si sposerà e condurrà anche “Il nuovo gioco delle coppie estate”. Il 1993 è l’anno della quinta e ultima edizione, condotta da Mastrota e Heater Parisi dall’Acquabell di Bellaria, prima dello stop definitivo al programma e al suo spin-off invernale “Bellezze sulla neve“.

Dopo il salto alcuni video ricordi di “Bellezze al bagno” con una scatenata Milly Carlucci canterina e alcune prove delle squadre partecipanti:

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La Tv che c'era - Solletico

pubblicato da Hit

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latvchecerasolleticodiraiunoconelisabettaferraciniemauroserioIn un palinsesto che relega sempre più la Tv per ragazzi sui canali satellitari, ricordare i tempi in cui addirittura RaiUno rivolgeva buona parte del suo pomeriggio al pubblico più piccolo sembrano passati secoli. Era invece solo il 2000 quando i giovani telespettatori dovettero salutare per sempre dopo 6 anni “Solletico“, sostituito dall’ancor presente “Vita In Diretta”. Una sostituzione che avrebbe segnato la fine di un’era, ora tra “Festa Italiana” e i servizi di Lamberto Sposini di prevalente dominio over65.

Il programma condotto da Elisabetta Ferracini e Mauro Serio, con un giovane Michael Cadeddu-Lenticchia arrivò in onda nel 1994 prendendo il testimone di “Big!”, il precedente contenitore per ragazzi stoppato dopo 6 anni, quest’ultimo condotto fra gli altri anche dall’attuale padrone del preserale di RaiUno Carlo Conti. Tra ricette, esperimenti scientifici e giochi telefonici interattivi come Colora il quadro e Pinguino Joe il bambino veniva letteralmente rapito sognando i Game Boy e gli zainetti e maglioni dati in premio ai fortunati partecipanti.

Negli anni “Solletico” continua a trasmettere cartoni animati passando dagli studi Rai di via Verdi a Torino della prima edizione a quelli della fiera di Milano nelle altre, oltre che conduttrice con la sostituzione della figlia di Mara Venier con Irene Ferri ad affiancare Mauro Serio, ora in video rispettivamente in “Tutti Pazzi per Amore” e “Fiore e Tinelli”. Dopo 3 telegatti conquistati come miglior trasmissione per ragazzi con l’edizione del 1999 e una nuova coppia di conduttori al timone, Michele La Ginestra e Arianna Ciampoli con il virtuale Blobby , gli ascolti calano fino a deciderne la chiusura che segnerà il trasloco della Vita in diretta di Michele Cucuzza da RaiDue a RaiUno.

Dopo il salto la sigla e alcune registrazioni video dall’indimenticato “Solletico” di RaiUno:

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Gawayn: una micro principessa arriva a marzo su RaiTre

pubblicato da Francesca Camerino


Le principesse di tutti i generi e tutte le forme sono sempre gradite al pubblico televisivo dei più piccoli. Per loro, arriva una nuova serie presentata nel corso dell’ultimo Cartoons on the Bay, dal titolo Gawayn, in onda da marzo, nella mattina del weekend su RaiTre.

La serie è realizzata dalla francese Alphanim, prodotta da Raifiction e coordinata dalla UER . Il cartoon a metà tra il comico e l’avventuroso che racconta le avventure della principessa Gwen, resa microscopica dall’incantesimo del perfido Duca che vuole impossessarsi del trono. Per annullare l’incantesimo, la Principessa, aiutata dal cavaliere Sir Roderick, dal cuoco Xiao Long, dall’apprendista maga Lizzie con qualche problema negli incantesimi, e dall’aspirante cavaliere William, parte alla ricerca del magico cristallo di Gawayn per invertire la maledizione e far ritornare la principessa alle sue dimensioni originali.

Piacerà agli amanti delle storie di Re Artù e i Cavalieri della Tavola rotonda. L’ambientazione della serie ricorda proprio quelle storie. Ci troviamo a Camelot, e William è un piccolo eroe di dieci anni dalla grande inventiva. Il ragazzino ha un idolo, il suo mentore, un cavaliere amabile ma piuttosto inetto, Sir Roderick. William trova sempre una soluzione ai problemi e quando si trova a dover aiutare la micro principessa non si tira indietro. Sir Roderick, dal canto suo, è poco abile ma compensa le sue mancanze con la passione, il cuore e la devozione che dimostra nei confronti di Gawayn e i suoi amici. Insieme al gruppetto devono scontrarsi con il diabolico duca e il suo fedele e cattivissimo scarafaggio Rex, vero ideatore dei progetti malvagi nei confronti dei nostri eroi. I due le provano tutte per arrestarli, usando uno schema ingiurioso dopo l’ altro. Il Duca riuscirebbe in poco se non ci fosse accanto a lui, Rex, geniale, combattivo e calcolatore.

Gawayn: una micro principessa protagonista arriva a marzo su RaitreGawayn: una micro principessa protagonista arriva a marzo su RaitreGawayn: una micro principessa protagonista arriva a marzo su Raitre

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Let's Go Taffy in onda su Hiro dal 25 gennaio in prima tv

pubblicato da Francesca Camerino

Let's Go Taffy in onda su Hiro

Let’s Go Taffy (Wan Wan Serebu Soreyuke! Tetsunoshin) arriva su Hiro a partire dal 25 gennaio alle 19.45. La serie comica prodotta da Studio Comet nel 2006, composta da 51 episodi, mi incuriosisce parecchio anche perchè si sa poco al riguardo.

Sapete quanto in Giappone adorino i piccoli amici a quattro zampe. E’ da questa passione che trae ispirazione la storia di una ragazzina di nome Rumi, e il suo cane, Taffy (Tetsunoshin). La bambina si trasferisce assieme alla famiglia a Tokio perchè il papà ha trovato lavoro presso la società informatica Sun Child che ha sede nell’esclusivo quartiere di Happongi Hills dove vivono solo cani ricchi e famosi. La famiglia non può permettersi un appartamento nella zona residenziale, quindi prende casa in periferia. Ben presto Masao scopre che la società è in crisi e il cagnolino protagonista molto fedele ai padroni, vorrebbe aiutarlo.

In seguito, Taffy salva un vecchio cane randagio, Seto, dall’attacco di due cani del quartiere, e fa amicizia con un gruppo di randagi, che lo aiuteranno nell’impresa di salvare la famiglia di Rumi dalla bancarotta. I cani vivono nella misteriosa Dog Paradise (Valle del Sogno), un luogo in cui camminano a due zampe. L’anziano Seto è anche dotato di poteri magici. Infatti è in grado, nel momento del bisogno, di lanciare un incantesimo trasformando Taffy in un essere umano chiamato Celeb Knight (Cavaliere Bianco). L’incantesimo dura solo tre minuti e nessuno deve scoprire la vera identità del Cavaliere Bianco, altrimenti Taffy verrebbe trasformato in una scimmia.

Di seguito, vi segnalo la sigla originale di apertura. Su Movie.poimon trovate un paio di episodi in lingua giapponese, con cui potrete avere un’idea di cosa si tratta. Sembra piacevole e divertente. Lo sarà soprattutto per coloro che hanno la passione per i cagnolini,

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Yakari: la serie animata tratta dal fumetto franco-belga in onda su Raidue

pubblicato da Francesca Camerino

Yakari: la serie animata del 2005 su Raidue

Yakari è un piccolo sioux che ama la natura, non porta armi con sé, ed è capace di parlare e comprendere la lingua di tutti gli animali. Spinto da un senso profondo dell’amicizia, ascolta i loro problemi e va in loro aiuto.

E’ il protagonista dell’omonima serie a fumetti di Job e Derib per l’editore le Lombard destinata a un pubblico di bambini, ma amata anche dagli adulti. Tradotta in 17 lingue, le strisce di Yakari nascono nel 1969 sulle pagine di un piccolo giornale svizzero. Purtroppo non sono ancora state pubblicathe in Italia. In questi giorni va in onda su Raidue alle 7.50 (dal lunedì al venerdì) la serie a cartoni animati Yakari coprodotta da Storimages e Belvision tratta dal fumetto. E’ composta da 52 episodi prodotti nel 2005. Non è la prima perché nel 1982 (qui c’è la sigla) era stata dedicata un’altra serie al piccolo eroe indiano trasmessa su Raidue nel 1987.

Il cartoon è interessante perchè fortemente educativo e per la presenza di elementi legati alla cultura indiana: l’umanizzazione degli animali (Seme di bisonte, il pony Piccolo Tuono), e la personificazione degli elementi naturali. Il ragazzino è curioso, generoso, tollerante e vive in una simbiosi perfetta con la natura, consapevole che ogni elemento sia parte di una totalità. Vive nel Nord America, nella Grande Prateria, in un tempo (dopo il 15esimo secolo) in cui gli indiani vivevano in sintonia con la natura e la rispettavano. Accanto a lui oltre ai cari animali, c’è la sua amica del cuore Arcobaleno.

I primi 26 episodi sono adattamenti fedeli degli album disegnati da Derib, mentre i successivi 26 sono basati su scenari originali. Chissà se questa messa in onda stimolerà i nostri editori a pubblicare il delizioso fumetto anche da noi.



Yakari, la serie animata tratta dal fumetto
Yakari, la serie animata tratta dal fumettoYakari, la serie animata tratta dal fumettoYakari, la serie animata tratta dal fumettoYakari, la serie animata tratta dal fumetto

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