A confrontare i vincitori dei Golden Globes di domenica scorsa con quelli dei Sag Awards (i premi assegnati dai 4.200 attori del sindacato della categoria) di stanotte, si fa veramente fatica a notare le differenze. I premiati, infatti, corrispondono in quasi tutti i casi, anche quando -come in questo caso- ad essere premiati sono gli attori e non le storie in sè.
Così, troviamo ancora “Mad Men” tra i migliori drama e “Glee” tra le migliori comedy, mentre Michael C. Hall col suo “Dexter” e Julianna Margulies di “The good wife” si confermano migliore attore ed attrice drama, così come Alec Baldwin in “30 Rock” come miglior attore comedy. L’unica differenza la troviamo per la migliore attrice comica, il cui premio stavolta va a Tina Fey.
Identica situazione anche per le miniserie: Kevin Bacon vince per “Taking Chance” e Drew Barrymore per “Grey Gardens” . Nella categoria dedicata ai migliori stuntmen, infine, il riconoscimento va a “24″. Gli attori, insomma, sono d’accordo con la critica e, a giudicare dagli ascolti delle serie in cui lavorano i cast vincitori, anche con il pubblico. Anche se tra i nominati (che trovate dopo il salto coi vincitori), qualcuno era ugualmente meritevole di vincere: basti pensare a “Modern Family”, Hugh Laurie, Kyra Sedgwick e Tony Shalhoub.

“Glee” convince anche ai Golden Globe 2010, la cui cerimonia di premiazione si è tenuta questa notte in America. Alla comedy della Fox (nella foto il cast), infatti, va il premio come migliore comedy, battendo dei pilastri come “30 Rock”, “The office” ed “Entourage” (l’altra serie in lizza era “Modern Family”).
“Glee” si porta a casa una delle quattro statuette per cui era stata nominata: Lea Michele, Matthew Morrison e Jane Lych sono rimasti a mani vuote. Sul fronte drama, ennesima vittoria per “Mad Men”, che batte “Dr. House”, “True Blood”, “Big Love” e “Dexter”.
Ed a proposito di quest’ultima, le previsioni dei giorni scorsi si sono rivelate vincenti: Michael C. Hall (che di recente ha dichiarato di essere in cura contro il cancro) ha vinto il premio come miglior attore, mentre a John Lightow è andata la statuetta come miglior attore non protagonista. Tra le donne, miglior attrice è Julianne Margulies per il drama “The Good Wife”, mentre Toni Collette di “United States of Tara” è la più brava per le comedy. Dopo il salto, l’elenco completo dei vincitori televisivi (i premi relativi ai film li trovate su Cineblog).

Gli utenti di internet hanno superato i telespettatori: sembra essere questa la “morale” della classifica annuale stilata dal sito TorrentFreak a proposito dei telefilm più scaricati del 2009. Alcune serie, infatti, superano in download le medie ottenute in tv durante l’anno.
Il sito ha confrontato il numero di volte che una serie è stata scaricata tramite BitTorrent con le medie televisive comunicate da Nielsen. Il risultato? “Heroes” si conferma uno show tutt’altro che morto, almeno online: la serie è stata vista grazie ai torrent sei milioni e mezzo di volte, contro i 5,9 milioni di telespettatori medi nell’anno passato. Resta da dire, però, che queste cifre sono tutt’altro che ufficiali, e che lo stesso sito omette di dire se i download in questione sono totali all’interno dell’anno o si riferiscono ad una media.
La classifica, comunque, continua con l’immancabile “Lost” (6,3 milioni di download contro 11 milioni di media tv) e “Prison Break” (3,4 milioni di download contro 5,3 milioni di media tv) sul podio, e prosegue con show molto noti in tutto il mondo, compreso “Terminator: the Sarah Connor Chronicles”, durata solo due stagioni ma tanto amata dagli esperti di internet. Dopo il salto, la classifica con le rispettive medie stagionali in tv.
Continua a leggere: Heroes, Lost e Prison Break: i telefilm più scaricati del 2009

Passati in rassegna i primi venti titoli candidati al titolo di “telefilm del decennio”, vi proponiamo ora una seconda lista di serie tv, che completa quella di ieri. Un giorno per votare, anche in questo caso.
Ancora una volta, ricordiamo che le serie citate sono state scelte secondo alcuni precisi criteri: sono partite tutte negli anni Duemila, hanno avuto popolarità, ricevuto buone critiche e smosso milioni di pagine su internet. Impossibile far rientrate tutti i telefilm di questi anni: abbiamo comunque cercato di soddisfare tutti i gusti.
Ora la parola passa a voi: scegliete, nel sondaggio dopo il salto, il telefilm che per voi ricorderà gli anni che vanno dal 2000 al 2009. I più votati, insieme a quelli di ieri, saranno protagonisti della sfida finale, che inaugurerà il 2010 di TvBlog.
Continua a leggere: I migliori telefilm del decennio- secondo round

Settimana di bilanci di fine anno quella che stiamo passando, ma non solo: stiamo per salutare infatti la fine del primo decennio del ventunesimo secolo. Dieci anni fatti di eventi, personaggi, storie, ed anche, perchè no, di telefilm, i cui racconti spesso e volentieri sono stati specchio dei mutamenti della società e di tabù ormai sorpassati.
Ecco, allora, che TvBlog fa appello alla vostra passione televisiva per chiedervi di indicare quali sono, secondo voi, le serie che rimarrano più impresse nella storia degli anni Duemila. Il tutto attraverso tre fasi o, meglio, round, attraverso cui cercheremo anche di passare brevemente in rassegna le serie che, secondo noi, meritano di essere ricordate dal 2000 al 2009 (e che sono partite in questi anni: non entrano in considerazione, quindi, le serie a cavallo tra la fine degli anni Novanta ed il nuovo millennio).
Abbiamo selezionato quaranta titoli: non vogliatecene se tra questi non comparirà il vostro telefilm del cuore. Nel fare questa -difficile- selezione, ci siamo soffermati su alcuni fattori, come la popolarità ottenuta, la critica ufficiale ed il passaparola del web (ormai un protagonista a sè stante nel processo di consacrazione o demolizione di una serie). Oggi vi proponiamo i primi 20 telefilm da votare entro la mezzanotte, domani toccherà invece ad un’altra tornata. Quindi, con l’arrivo del 2010, la sfida finale, in cui le serie più votate si contenderanno lo scettro di telefilm-simbolo degli anni Duemila. Dopo il salto, il sondaggio.
Continua a leggere: I migliori telefilm del decennio-primo round
Ieri, all ‘InterContinental Hotel di Century City (California), sono stati assegnati i premi della quattordicesima edizione dei Satellite Awards, i riconoscimenti che ogni anno vengono dati dagli oltre duecento giornalisti che compongono l’ International Press Academy (IPA).
“Glee”, che è in attesa di sapere se si porterà a casa anche qualche Golden Globe, è stata la protagonista della parte della serata dedicata alla televisione, con ben cinque statuette portate a casa: migliore comedy, miglior attrice non protagonista (Jane Lynch), miglior attore protagonista di comedy (Matthew Morrison, nella foto con la Lynch), miglior attrice protagonista di comedy (Lea Michele) e miglior guest star (Kristin Chenoweth).
Sul fronte drama, continua l’apprezzamento per “Breaking Bad” e per il suo interprete Bryan Cranston, arriva l’ennesima conferma per Glenn Close e “Damages”, mentre a “True Blood” va il riconoscimento a tutto il cast come miglior interpretazione dell’anno. Dopo il salto, i premiati e candidati della sezione tv.
Continua a leggere: Satellite Awards 2009: Glee, Breaking Bad e True Blood tra i vincitori

L’aria natalizia fa bene alle sit-com della Cbs, che già normalmente registrano ascolti record. La serata di lunedì scorso, infatti, ha portato un aumento di telespettatori alle comedy della rete, che hanno segnato così il loro massimo ascolto stagionale.
“Due uomini e mezzo” arriva a 16,3 milioni di telespettatori, seguito da “The Big Bang Theory” (di cui Steel manderà in onda la prima stagione in replica dal 20 dicembre) con 15,5 milioni. Successo anche per “How I Met Your Mother”, visto da 10,2 milioni di persone, mentre il nuovo “Accidentally on purpose” raggiunge i 9,3 milioni.
“Ncis” ed “Ncis: Los Angeles” ricevono gli auguri rispettivamente da 20,5 e 17,3 milioni di persone, e nella stessa serata il legal drama “The good wife” viene visto da 14 milioni di persone. Fuori dalla Cbs, non troviamo ascolti di questo genere: molte le repliche in onda sugli altri canali, fatta eccezione per la Abc che con “Scrubs” e “Better Off Ted” ha proposto qualcosa di nuovo, senza però ottenere il successo sperato (4,2 milioni per la prima, 3,1 milioni per la seconda).
Da poche ore sono uscite le nomination ai Golden Globes 2010, la cui cerimonia si terrà a Los Angeles, al Beverly Hilton, il prossimo 17 gennaio e che sarà condotta da Ricky Gervais per la Nbc. Su Cineblog, potrete trovare i candidati cinematografici, tra cui compare anche il nostro “Baarìa”.
Molte le conferme, come “Dexter”, “True Blood”, “Mad Men” e “Big Love”, ma la vera sorpresa è “Glee”, che riceve ben 4 nomination nelle categorie miglior comedy, miglior attrice (Lea Michele, foto, interprete di Rachel), miglior attore (Matthew Morrison, Will) e miglior attrice non protagonista (Jane Lynch, interprete di Sue).
Una nomination per l’altra rivelazione della stagione, ovvero “Modern Family”, mentre tra le attrici nelle nuove serie citiamo due “veterane” come Courtney Cox in “Cougar Town” e Julianne Margulies in “The Good Wife”. Dopo il salto tutte le nomination per la serie tv e miniserie.
Continua a leggere: Golden Globes 2010, le nomination per la tv: Glee presente in 4 categorie

“Desperate Housewives 6″ va in pausa e lascia col fiato sospeso (qui potrete scoprire meglio il perchè) 14,7 milioni di telespettatori, confermandosi una delle serie più amata dal pubblico americano. Proprio come “Due uomini e mezzo”, che questa settimana arriva a 15,1 milioni di telespettatori.
In una settimana ancora a corto di nuovi episodi, spicca il risultato di “Brothers and sisters 4″, che raggiunge con 10,8 milioni di telespettatori il record stagionale, mentre è in salita, rispetto alla scorsa settimana, “Scrubs”, con 5,4 milioni di persone.
Il ritorno di “Better Off Ted” sulla Abc raggiunge solo 3,8 milioni di telespettatori, mentre è in calo “90210″, il cui episodio di lunedì è stato visto da 1,9 milioni di telespettatori. Dopo il salto, oltre alla classifica completa, anche i risultati di alcuni show della tv via cavo.
La protagonista di “United States of Tara” (da stasera alle 21 su Mya di Mediaset Premium) si fa spesso in quattro…letteralmente. Alla brava Toni Collette (candidata al premio Oscar come miglior attrice non protagonista per “Il sesto senso”) è toccato infatti il ruolo di Tara, madre e moglie affetta Disturbo Dissociativo di Identità, che la porta ad avere dentro di sè ben altre tre persone distinte da lei.
Su di loro vertono i dodici episodi di questa serie, creata da Diablo Cody, premio Oscar per “Juno” e prodotta dalla Dreamworks di Steven Spielberg, che cercano di raccontare con ironia ma mai con troppa leggerezza la vita di chi affronta una dura malattia circondato dall’affetto e sostegno della propria famiglia.
A fare i conti con le personalità di Tara, infatti, ci sono anche Max (John Corbett, “The burning plan”), suo marito, i figli Kate (Brie Larson), ragazza ribelle, e Marshall (Keir Gilchrist), giovane gay dichiarato, nonchè la sorella di Tara, Chairman (Rosemarie DeWitt, protagonista di “Standoff”), unica a dubitare dell’effetivo disturbo della sorella. Tutti loro avranno a che fare con una delle altre tre personalità della protagonista. Ma chi sono?


Potrebbe essere una serie evento: la Dreamworks di Steven Spielberg è al lavoro sull’adattamento televisivo di “The Dome” (in originale “Under the dome”, come ci spiega Booksblog), l’ultimo libro già bestseller di Stephen King. Ad interessarsi allo sviluppo del progetto, come produttori esecutivi, ci sono oltre agli stessi King e Spielberg anche Stacey Snider, Darryl Frank e Justin Falvey, tutti dentro alla casa di produzione del famoso regista.
Uscito il 20 ottobre scorso, “The Dome” si prepara così a diventare una minisierie, anche se l’idea è ancora alla fase embrionale, dal momento che non c’è nessun sceneggiatore al lavoro e tantomeno c’è un network che abbia già acquistato i diritti per mandarla in onda.
La storia, ad ogni modo, ben si appresta a diventare un show televisivo adrenalinico e ricco di suspense: tutto comincia in una cittadina del Maine, quando per motivi sconosciuti una cupola rinchiude un’intera cittadina ed i suoi abitanti (vi ricorda il film dei Simpson? Eppure, King ha smentito di aver tratto ispirazione da Homer & Co: avrebbe iniziato a lavorarci negli anni ‘70…), creando una serie di reazioni e relazioni che sfoceranno in alcune scelte tragiche ed, ovviamente, horror.
Continua a leggere: The Dome: da libro di Stephen King a miniserie prodotta da Steven Spielberg
Prima era prevista a fine settembre, poi è stata rimandata a metà ottobre e infine anticipata a stasera: una bella sudata, ma sembra che Italia 1 si sia decisa e la seconda stagione di “Californication” partirà stasera alle 23 con un episodio a settimana.
Torna quindi il singolare personaggio di Hank Moody, interpretato dall’ex Mulder David Duchovny, da tre anni ormai nei panni dello scrittore sregolato sessodipendente, alle prese anche in queste nuove puntate con i tentativi di mettere ordine alla sua vita per amore di Karen (Natascha McElhone), che era riuscito a riconquistare proprio nel finale della prima stagione.
Stasera vedremo quindi la famiglia Moody unita sotto lo stesso tetto: Hank, Karen e Becca (Madeleine Martin) cercano di essere una famiglia normale, ma quando il capofamiglia ha dei trascorsi come quelli del protagonista, “normale” è una parola da rivalutare. Dopo il salto, spoiler sui nuovi episodi.

Una cantante pop contemporanea nell’Inghilterra di Enrico VIII: sarà questa una delle new entry della terza stagione di “The Tudors”, la serie storico-drammatica di Showtime che Mya si appresta a trasmettere da stasera alle 21, in attesa che su Canale 5 vada in onda la seconda.
La cantante in questione è Joss Stone (gallery), la quale ha accettato di diventare attrice per la tv (ma l’abbiamo anche vista in “Eragon”) e di sedere a fianco al trono con Jonathan Rhys Meyers, interpretando il ruolo di Anna Di Cleves, la quarta moglie del Re. La vedremo dal sesto episodio: prima di lei, infatti, molte altre cose devono accadere a corte.
Avevamo lasciato Enrico VIII alle prese con l’esecuzione della seconda moglie Anna Bolena, un evento traumatico per alcuni, atteso per altri. Il Re, così come ci racconta la vera Storia, non ha aspettato a risposarsi: ecco che vedremo molto preso, quindi, il personaggio di Jane Seymour (Annabelle Wallis), madre dell’erede al trono Edoardo.


Come promesso, inauguriamo oggi una rubrica che cercherà di fare il punto della situazione sull’andamento degli ascolti in America per quanto riguarda le serie tv e gli show. Oggi ci occupiamo dei programmi andati in onda tra domenica 27 settembre e mercoledì 30.
Vi proponiamo, dopo il salto, la classifica di tutti i telefilm trasmessi in questi giorni coi relativi ascolti e dei vari reality e news magazine trasmessi dai principali network. Tra le serie, a dominare è il marchio “Ncis”: 20,6 milioni di telespettatori è l’ascolto dell’episodio di martedì scorso, più alto di quella della season premiere della settimana precedente (vista da 20 milioni di persone), mentre lo spin-off “Ncis: Los Angeles” cala, ma di poco: 17,6 milioni.
Tra i più visti troviamo anche “Dr. House” (14,4 milioni), “Due uomini e mezzo” (13,64) e “Csi: Miami” (13,46). Regge molto bene il legal drama “The Good Wife” (13,3), che nella nostra classifica supera di poco anche la premiere di “Desperate Housewives 6″ (13,24).
Di telefilm che raccontano il dietro le quinte della tv ne abbiamo già visti, ma uno che raccontasse i retroscena di un musical ancora ci manca. A colmare questa lacuna potrebbe esserci Steven Spielberg, che da anni sta cercando di realizzare una serie che mostri la nascita di un musical di Broadway, dalla prima stesura al giorno del debutto. Al progetto sembra interessata Showtime, già vicina al famoso regista grazie a “The United States of Tara”, da lui prodotto.
Spielberg starebbe mettendo a punto gli ultimi dettagli della potenziale serie, anche attraverso le trattative coi produttori Craig Zadan e Neil Meron (”Hairspray”) e coi compositori Marc Shaiman e Scott Wittman, che già volle nel 2002 come creatori della colonna sonora di “Prova a prendermi”.
Alla base dell’idea, come accennato, l’idea di evidenziare ogni singolo passo della realizzazione di un musical, non tralasciandone la scrittura, la ricerca degli investitori e del cast. La storia, nel progetto di Spielberg, sarebbe raccontata attraverso i punti di vista di vari personaggi, di cui verrebbe mostrata anche la vita vita privata. Ma c’è dell’altro.
Continua a leggere: Spielberg vuole raccontare Broadway (su Showtime?)