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Su Raiuno la seconda puntata di Che Dio ci aiuti, con Elena Sofia Ricci, Francesca Chillemi e Massimo Poggio.
Su Raidue serata Criminal minds: verranno trasmessi il settimo e l’ottavo episodio della quinta stagione e il nono episodio della terza.
Per Raitre appuntamento con il primo capitolo della saga Le cronache di Narnia, Il leone la strega e l’armadio.
Su Canale 5 va in onda la speciale puntata natalizia Io canto… Christmas, con i bambini di Gerry Scotti alle prese con le più belle canzoni di Natale. Ospiti d’eccezione saranno Renato Zero, Michael Bublé, Christian De Sica, Alessandra Amoroso, Emma Marrone, Marco Carta, Valerio Scanu, Antonino, Karima, Annalisa e Virginio.
Su Italia 1 va in onda in prima tv il primo dei tre film di Sherlock, intitolato Uno studio in rosa, con Benedict Cumberbatch.
Rete 4 ripropone il film d’azione Trappola di cristallo con Bruce Willis.

Al 221B di Baker Street di Londra c’è gran fermento in questi giorni. Complice il successo al cinema di “Sherlock Holmes-gioco di ombre”, Italia 1 propone da stasera alle 21:10 al suo pubblico “Sherlock”, la serie tv trasmessa l’anno scorso dalla Bbc One e creata da Steven Moffat e Mark Gatiss. Un omaggio, anche questo, al celebre personaggio creato da Sir Arthur Conan Doyle, ma aggiornato in chiave moderna.
Il protagonista (interpretato da Benedict Cumberbatch, visto in “Amazing Grace”), infatti, si muove all’interno di una Londra attualissima, alle prese, con telefoni cellulari, gps e microonde. Questo non limita le capacità del personaggio di stupire il pubblico, anzi: il genio di Holmes viene messo in risalto in ognuno dei tre episodi di questa serie (ciascuno della durata di 90 minuti: si tratta, insomma, di tre veri e propri film) senza mai annoiare o risultare prevedibile
Ci troviamo di fronte ad un vero gioiellino seriale, che è riuscito a conquistare il pubblico inglese (con una media di 8,3 milioni di telespettatori) grazie alla riproposizione fedele ma allo stesso tempo innovativa di Holmes e dei suoi amici e nemici. Come Watson (Martin Freeman), soldato reduce dall’Afghanistan (proprio come lo era nei libri di Doyle) introdotto nella vita di Holmes grazie ad un amico in comune, e con cui presto si ritroverà a condividere un appartamento (e non solo).
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E’ un’altra bella sorpresa quella che arriva dall’Inghilterra e che potremo vedere da stasera alle 21 su Joi di Mediaset Premium. Parliamo di “Sherlock”, la serie-rivisitazione del celebre personaggio di Arthur Conan Doyle. Tre episodi da 90 minuti ciascuno (il titolo del primo, “Uno studio in rosa”, è un omaggio al primo romanzo in cui il personaggio è comparso, “Uno studio in rosso”) che appassionano, divertono e che non tradiscono lo spirito del personaggio nato prima sulla carta e poi portato al cinema (l’ultimo caso è dell’anno scorso, grazie a Robert Downey Jr.) ed in tv.
Non mancano le differenze coi quattro romanzi ed i 56 racconti nei quali Holmes è protagonista: la più ovvia è la collocazione temporale. Non siamo più alla fine del 1800 ma ai giorni nostri. Lo Sherlock Holmes che vediamo (interpretato da un acuto, delicato e sorprendente Benedict Cumberbatch, visto in “Amazing Grace”), quindi, è alle prese con cellulari, Gps, analisi di laboratorio ed esperimenti col microonde.
Ma questo aspetto non sbiadisce la fedeltà al personaggio, anzi, ne mette in risalto il suo carattere irruento, a volte arrogante, geniale ed affascinante. Holmes, in barba agli investigatori di Scotland Yard (tra cui Lestarde, a cui dà volto Rupert Graves), riesce a giungere alla soluzione dei casi ed a capire da che parte puntare l’attenzione da pochi dettagli. Una capacità più unica che rara, a cui assistiamo per la prima volta nell’incontro col suo fedele assistente John Watson (Martin Freeman, “Love Actually”, “The Office U.K.” e nel prossimo “The Hobbit”).