
L’appuntamento con la fiction di Rai1 “Che dio ci aiuti“, arrivata alla quarta puntata, continua a prevalere negli ascolti tra le varie proposte del giovedì sera. Ad opporsi su Canale 5 è toccato ieri al film in prima tv “Ti presento i miei” con Raoul Bova mentre da questa settimana il programma “Servizio Pubblico” di Michele Santoro, già in onda nelle scorse puntate su un ampio circuito di canali regionali e su Sky, è sbarcato anche sul canale digitale Cielo.
Partiamo con l’analisi grafica della serata di ieri dal testa a testa delle linee blu del Tg1 ed arancione del Tg5, con la prima che supera di poco la seconda, entrambe però fra il 20 ed il 23% di share. La curva nera del Tg La7 è stabile sulla linea del 10% di share, con un’ottima performance della curva rossa del Tg2 delle ore 20 e 30 che tocca il 13% di share. Nell’access time ottima ed abbondante la curva arancione di Striscia la notizia che spara la propria linea arancione dal 16% fino al picco finale del 26% di share. La curva blu dei Soliti ignoti fa come sempre egregiamente il proprio dovere, facendo recuperare alla rete 10 punti di share, partendo al 14% e riconsegnando la linea al 24% di share.
Prime time, come vediamo, dominato nettamente dalla curva blu della fiction di Rai1 “Che Dio ci aiuti” che fa scorrere la linea blu nella corsia fra il 20 ed il 25% di share per tutta la prima serata, fino ad arrivare al 32% di share a fine episodio. Seguono quasi appaiate le curve rossa di Rai2 ed arancione di Canale5 nella corsia fra il 10 ed il 15% di share. La curva nera di Piazza Pulita di Corrado Formigli su La7 scorre attorno alla linea del 5% di share e viene superata dalla curva marrone di Servizio pubblico che scorre ben al di sopra di questa soglia, toccando nel finale il 12% di share ed ottenendo una media di circa 1,7 milioni di telespettatori per uno share del 7%.
Servizio Pubblico di Michele Santoro va per la prima volta in onda sul digitale terrestre di Cielo, ma non per questo manca il tradizionale appuntamento di fine puntata con Vauro. Dopo un dibattito per una volta un po’ più acceso, complice la presenza di una Santanché comunque in versione “light” rispetto alla urlatrice che infestava lo studio di Annozero, il vignettista toscano parte subito con uno schizzo dedicato alle notizie del giorno: la bocciatura da parte della Camera della richiesta di autorizzazione di arresto per Nicola Cosentino e i due referendum sul Porcellum cassati dalla Consulta.
Anche le dimissioni del sottosegretario Carlo Malinconico meritano un paio di sottolineature con l’inevitabile riferimento a quel “a sua insaputa” che ritorna fra le scuse dei nostri uomini di governo, talmente impegnati ad amministrare nel nostro interesse la cosa pubblica, da essere incapaci di accorgersi quando qualcuno paga loro appartamenti e vacanze extra lusso.
Torna anche l’infinita saga di Francesco Rutelli e di sua moglie Barbara Palombelli. Stavolta è la cronaca a fornire uno spunto perfetto a Vauro. L’onorevole è stato pizzicato in vacanza alle Maldive, di questi tempi di crisi località sconveniente per un appartenente alla Casta, e si è giustificato dicendo che si trattava del “viaggio di nozze che non abbiamo mai fatto”. Un assist magistrale da parte del politico fra i più bersagliati dalla matita del disegnatore.

Prima puntata del 2012 per Servizio Pubblico, il talk show di Michele Santoro in onda su internet, su SkyTg24 e su tante reti private. Da questa settimana, come annunciato, il programma sarà in onda anche su Cielo, canale 26 del digitale terrestre, ma l’elenco delle nuove reti si è arricchito anche con l’ingresso di Extratv nel Lazio e Canale 9 in Campania. Una scelta nata dopo la notizia dell’allungamento del programma fino a giugno.
La puntata di questa sera, la nona, si intitola “Rigore di stato“. Parteciperanno al salotto di Santoro il sindaco di Bari Michele Emiliano, Daniela Santanché del Popolo della Libertà e il procuratore capo della Repubblica di Torino Gian Carlo Caselli, oltre ovviamente agli ospiti fissi Marco Travaglio e Vauro.
Si legge nella presentazione della serata:
Lo Stato è vigile, “e io vigilerò”, ha rassicurato il premier Monti ringraziando l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza, dopo il blitz di Cortina: “Sono inammissibili i sacrifici, se c’è chi evade”. Era il governo dell’equità, ora anche quello del rigore. Ma lo Stato è davvero inflessibile nei suoi controlli? O è uno Stato che, a seconda di dove guarda, vede e non vede?
Appuntamento alle 21 sulle varie reti del network.

A Servizio Pubblico non è bastato il circuito di tv locali e web-tv per fare la rivoluzione. D’altronde, dopo il crollo dal 12% della prima puntata al 4.99% della sesta, con leggera risalita la successiva, Michele Santoro avrà capito che per essere un evento bisogna ancora ancorarsi a reti televisive di visibilità nazionale, istituzionalizzando la propria collocazione. Di qui la nascita di un’alleanza che cade decisamente a fagiuolo, per un network che festeggia il successo del primo grande show satellitare e, dunque, può pensare a nuove sfide per il giovedì sera.
Così Servizio Pubblico sbarca su Cielo, rete gratis di Sky sul digitale terrestre, da giovedì prossimo. Non è sicuramente un caso che ciò avvenga una volta scongiurato il conflitto di interessi con X Factor, che occupava il giovedì sera sino a ieri. Visto il pubblico “nuovo” comune ai due programmi, per la pay tv di Murdoch sarebbe stato autolesionistico far concorrenza al maggior investimento di SkyUno (solo per gli abbonati) con un grosso evento concomitante sulla sua rete free, Cielo.
Va detto che Sky aveva comunque aderito alla sua iniziativa trasmettendola sul canale 504 della piattaforma, oltre che nella sezione eventi (cliccando sul tasto verde) di SkyTg24. Ma i numeri di una generalista digitale sono tutta un’altra cosa, che avrebbe seriamente potuto infastidire il primato pay di X Factor (non a caso trasmesso a sua volta in replica su Cielo, e non in diretta). E chissà che il giornalista non voglia rafforzare la sua posizione Auditel in vista del nuovo giovedì sera informativo di RaiDue, erede del suo Annozero.
Lo stesso Santoro aveva smentito di approdare su Cielo con un programma tutto suo, per non sovrapporsi all’approfondimento di Carelli che finisce in questo caso per essere comunque oscurato. Così Michele, soddisfatto dei risultati raggiunti sinora, annuncia personalmente la novità in vista:
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Dopo anni in cui ha pompato - in prima serata su RaiDue - la fine del mondo nel 2012, secondo le profezie Maya, Roberto Giacobbo viene per la prima volta incalzato in un salotto tv. Succede all’Arena, con in collegamento la più illustre e titolata dei suoi storici detrattori: l’astrofisica Margherita Hack. Già al primo confronto il giornalista è destinato a soccombere:
“Se facciamo un discorso scientifico ha ragione la prof.ssa Hack. A meno che non si veda un asteroide che sta arrivando prevedere il futuro sarebbe impossibile. Però ci sono delle scritture antiche Maya che parlano di questo periodo, ma nessuno - neanche Nostradamus - parlano di una fine catastrofica del mondo. Anzi parlano di questo periodo, e stiamo parlando di leggenda, secondo cui ci sarebbe un cambiamento di era, finirebbe un’era negativa e ne inizierebbe una buona”.
Dalle sua parole sembrava di sentire l’oroscopo di Paolo Fox, ma in realtà già nelle ultime puntate di Voyager c’era stata una parziale ritrattazione sul fatto che il mondo non sarebbe mai finito nel 2012. Questo, forse, sull’ondata delle polemiche generali, che pur hanno macinato ascolti e besteller.
Peccato che Voyager figuri nella lista dei programmi e rubriche di promozione culturale finanziate dal servizio pubblico. E che sia recepito come un programma di divulgazione scientifica. Ora ne abbiamo la riprova ufficiale: ciò di cui si è occupato sinora Giacobbo, almeno in merito ai Maya, non aveva fondamento scientifico.
Nel parterre c’era anche l’autorevole Mario Tozzi, che da geologo ha a sua volta smentito Giacobbo:
Siamo alle soglie del 2012 e come ogni anno scade l’abbonamento al servizio pubblico radiotelevisivo, il cosiddetto Canone, che come annunciato aumenterà di 1,5 euro. Ma per cosa paghiamo tutti noi cittadini questa tassa, definita nei sondaggi tra le più odiate dal popolo italiano? Ci viene incontro un’interessante analisi di un allievo del Prof. Simonelli, Giorgio Scorsone, ripresa oggi dal giornalista Francesco Specchia del quotidiano Libero. Tra le ovvie presenze di programmi informativi, non mancano le sorprese, alcune delle quali davvero incredibili. Vediamole insieme (La lista dei programmi è reperibile dopo il salto. Qui invece trovate il documento redatto dalla Direzione Marketing Rai con l’intera Composizione dell’Offerta nel periodo 1/6-30/6 2011).
Innanzitutto, cosa si intende con servizio pubblico? Sono quei programmi, inclusi nel Contratto di Servizio tra Viale Mazzini e lo Stato che vengono sovvenzionati con il canone. E se per la Rai servizio pubblico è Il Commissario Montalbano, lo è anche lo spettacolo musicale di Gigi D’Alessio, Tu vuò fa l’americano, così come il Concerto del 1° Maggio, le Estrazioni del Lotto o I Fatti Vostri di Michele Guardì.
Scorsone, che è stato anche uno degli analisti di Tv Talk oltre che attuale blogger di Digital-Sat, ha preso in mano il grosso elenco di voci incluse nel Contratto di Servizio e ne ha tratto delle notizie davvero sorprendenti. In questo volume la Rai, per ottenere i soldi del canone, divide i programmi in 6 categorie: “Informazione e approfondimento“, “Programmi di servizio“, “Programmi e rubriche di promozione culturale“, “Informazione e programmi sportivi“, “Programmi per minori” e “Produzioni audiovisive italiane ed europee”. In base al Contratto, la Rai ha l’obbligo di trasmettere questi programmi su una delle tre reti generaliste e comunicarli tramite una “dettagliata informativa sul volume dell’offerta” sul proprio sito Internet. Fin qui niente di strano, perchè Viale Mazzini fa tutto questo, anche se inserendo dei programmi che lasciano spazio a margini interpretativi di tutto rispetto…
Continua a leggere: Rai: che cosa è servizio pubblico? Cosa paghiamo con il canone Rai?

Nella serata di ieri sera è tornata con due nuovi episodi la serie di Lux Vide “Che Dio ci aiuti” con protagonista Elena Sofia Ricci, che lo scorso giovedì è partita con il pieno di ascolti, mentre su Canale5 è andata in onda una speciale puntata natalizia di Io Canto. Fra le altre proposte la serata crime del giovedì di Rai2 con il telefilm “Criminal minds” e le “Cronache di Narnia” su Rai3, mentre come accade ogni giovedì ci sono le proposte alternative di X Factor 5 su SkyUno e Servizio Pubblico su Sky Tg24 Eventi ed in onda sulla multi piattaforma di emittenti locali, andiamo come sempre a fotografarne l’entità auditel con i nostri grafici delle curve dello share minuto per minuto.
Partiamo dalla sfida dei Tg delle ore 20 dove vediamo la situazione anomala dovuto allo sciopero dei dipendenti Rai che ha impedito la normale edizione del Tg1 che è dovuto andare in onda in forma ridotta, vediamo infatti la curva arancione del Tg5 che, al termine del Tg1, domina nettamente volando fin verso il 27% di share sul finale di edizione, mentre la curva blu del Tg1 andato in forma ridotta scorre attorno al 22%, poi con Da Da Da e Radio Londra la linea blu crolla fin verso il 12%. Nell’access time la curva arancione di Striscia la notizia supera nettamente la curva blu dei Soliti ignoti, la prima che tocca sul finale il 28% e la seconda che si ferma al 21%.
Nel prime time vince la curva blu della fiction Che Dio ci aiuti che scorre costante appena sopra alla soglia del 20%, con la curva arancione della versione natalizia di Io Canto che scivola a metà strada nella corsia fra il 15 ed il 20% di share. Le altre curve scorrono al di sotto della soglia del 10%, con la linea viola di Servizio Pubblico che affiora sulle altre, scivolando attorno al 7% di share (media 21:10-24:10 7,75%) e ottenendo una media di oltre 1.800.000 telespettatori, mentre la curva marrone di X Factor 5 sfila in prime time vicino alla soglia del 2% di share, sfiorando di media i 500 mila telespettatori.

Mentre X Factor, quinta edizione, continua velocemente la propria corsa verso la finale di questa prima annata su Sky ha debuttato ieri su Rai1 la nuova fiction “Che dio ci aiuti“. Dopo lo strepitoso successo di “Don Matteo 8″, Terence Hill ha lasciato il testimone a Elena Sofia Ricci che ha raccolto fin dalla prima puntata uno strepitoso successo. Un riscontro ottimo che si contrappone allo scarso risultato registrato da Canale5 con il film in prima Tv “Io & Marilyn” con Leonardo Pieraccioni.
La serata del giovedì è come accade ultimamente ricca di proposte alternative alle classiche emissioni delle reti tradizionali. Su Sky vanno in onda infatti gli appuntamenti con X Factor e Servizio pubblico e grazie alle nostre curve dei valori assoluti e dello share minuto per minuto, fotografiamo l’andamento auditel della serata, che vedeva anche il debutto della nuova fiction di Rai1 “Che Dio ci aiuti“, partendo però dalla classica sfida dei Tg delle ore 20. Qui vediamo vincente il “nuovo” Tg1 di Alberto Maccari che spinge la curva blu vicino alla linea del 25% di share, per la verità una curva calante nel corso dell’edizione. Percorso inverso per la curva arancione del Tg5 che parte al 20% e chiude al 22%. Ancora buono l’effetto dimissioni di Enrico Mentana al Tg La7, che spinge la curva nera dal 10% di inizio edizione, fin verso il 13%.
Access time con una prevalenza della curva arancione di Striscia la notizia che si porta dal 14% iniziale fin verso il 25% finale, che tradotto in valori assoluti vuol dire, dai 5 fino ai 7 milioni di telespettatori. La curva blu di Soliti ignoti scorre di un paio di punti al di sotto. Prime time con la vittoria netta della nuova fiction “Che Dio ci aiuti” che fa scorrere la linea blu di Rai1 al comando appena sopra alla linea del 25% di share, costante per tutto il prime time, fin verso il 31% finale, che tradotto in valori assoluti significa di una curva blu vicina agli 8 milioni in prime time fin verso i 6 milioni di fine emissione. Segue la curva arancione di Canale5 con la pellicola “Io e Marilyn” che scorre vicina alla soglia del 15% di share.
Passiamo ora ad occuparci dei due appuntamenti “alternativi” del giovedì sera, vale a dire X Factor 5 su SkyUno e SkyUno+1 e “Servizio pubblico” su Sky Tg24 Eventi ed in multipiattaforma nelle varie emittenti locali che hanno aderito all’iniziativa. Il dato medio ci dice di oltre 1.600.000 telespettatori ed il 7% circa di share per Servizio pubblico, con la linea viola nei nostri grafici che rappresenta il totale delle reti che han trasmesso il programma di Michele Santoro, che parte dal 5% iniziale ed arriva sul finale a sfondare il muro del 10%. Mentre X Factor 5, con la curva marrone rappresentata in fondo al grafico, ottiene su SkyUno e SkyUno+1 una media di poco superiore ai 500 mila telespettatori ed uno share che supera di poco il 2%.

La puntata di questa sera di Servizio Pubblico, la settima, si intitola «Riempire il vuoto».
Saranno ospiti di Michele Santoro il Governatore della Regione Puglia, Nichi Vendola, l’ex vicepresidente di Confindustria Guidalberto Guidi, i giornalisti Franco Bechis e Luisella Costamagna.
Si parlerà anche della protesta degli 800 lavoratori dei vagoni letto licenziati da Moretti (l’a.d. di Trenitalia) l’11 dicembre, della manovra dell’esecutivo Monti (è più equa? O a pagare sono sempre gli stessi?), della rabbia della comunità senegalese di Firenze dopo il terribile fatto di cronaca di Piazza Dalmazia.
Nel suo spazio, Giulia Innocenzi ospiterà il Movimento 5 Stelle.
La serata sarà aperta da Fiorella Mannoia e Frankie HiNrg che, insieme a Natty Fred, canteranno il loro brano Non è un film.

Si è chiusa ieri sera l’ottava stagione della fiction Don Matteo e si conferma, se ce ne fosse ancora bisogno, il grande successo di questo prodotto che, come vediamo dai nostri grafici con le curve dei valori assoluti e dello share minuto per minuto , ha nettamente dominato la serata. La curva blu di Rai1 infatti in prime time scorre nettamente al comando per tutta la durata della fiction, nella corsia fra gli 8 ed i 9 milioni di telespettatori, sbaragliando qualsiasi concorrenza e confermandosi come il prodotto seriale più visto di quest’autunno televisivo e che ha dato vero ossigeno alla rete ammiraglia della Rai. Segue al secondo posto di ieri sera la curva rossa di Rai2 che ospitava la telecronaca diretta dell’incontro di calcio fra la Juventus ed il Bologna valevole per la coppa Italia.
La curva arancione di Io e canto e poi è al terzo posto scorrendo appena sopra alla soglia dei 2 milioni di telespettatori, a cui segue la curva azzurra di Italia1. La curva marrone del totale di Servizio pubblico di Michele Santoro, scorre mediamente attorno al milione e duecentomila telespettatori per una media vicina al 5% di share. La curva viola di SkyUno & +1 scorre durante X Factor 5 mediamente attorno ai 640 mila telespettatori con una media di circa il 2,60% di share. In seconda serata è la curva blu di Porta a porta che domina in maniera netta scorrendo fra il 20 ed il 25% di share.
Facendo un passo indietro ed occupandoci della consueta ed infiammata sfida dei Tg delle ore 20, vediamo come la curva blu del Tg1 precede di circa un punto di share la curva arancione del Tg5, entrambe nella corsia fra il 20 ed il 25% di share. La curva nera del Tg La7, si conferma vista la giornata festiva, sotto la linea del 10%. Nell’access time bel testa a testa fra la curva arancione di Striscia la notizia e blu dei Soliti ignoti entrambe fra il 15 ed il 25% di share, con sorpasso finale da parte del game condotto da Fabrizio Frizzi.

L’avventura di Don Matteo su Rai1 è, per questa ottava stagione, quasi agli sgoccioli. La fiction con Terence Hill, in attesa del gran finale di giovedì prossimo, ha messo a segno un nuovo centro staccando nuovamente ogni concorrenza, tra cui la finale di Io Canto 3 su Canale5 che ha decretato vincitrice la giovane Arianna Cleri (qui il live). Una serata che, come ogni giovedì, ha visto scendere in campo anche Michele Santoro e il suo “Servizio Pubblico” mentre SkyUno trasmetteva la terza puntata live, a tema dance party, di X Factor 5 (qui il live). La sfida dei Tg delle ore 20 vede sempre un testa a testa fra la curva blu del Tg1, che stavolta prevale seppur di poco e la curva arancione del Tg5, entrambe che pascolano nella corsia fra i 5 ed i 6 milioni di telespettatori, con la curva blu del Tg1 che chiude attorno ai 6,2 milioni, chiudendo 5 minuti dopo il competitor di Canale5.
Access time con un due belle curve delle reti ammiraglie che si inerpicano dai 5 milioni fino agli 8 di Striscia la notizia e dai 4 fino a quasi 9 milioni per i Soliti ignoti di Rai1. La curva nera del Tg La7 parte sui 2,5 e chiude toccando la linea dei 3 milioni, mentre la curva rossa del Tg2 rimane leggermente al di sotto di queste cifre. Prime time con la conferma del Superman di quest’autunno televisivo che si conferma essere Don Matteo, che giunto all’ottava edizione spinge la curva blu di Rai1 nella corsia fra gli 8 ed i 9 milioni di telespettatori, per di più quasi costanti per tutta la serata.
Segue la curva arancione della finale di Io canto che scorre in prime time appena sopra alla soglia dei 5 milioni di telespettatori ed in seconda serata sulla linea dei 4 milioni. La curva rossa di Rai2 con Criminal minds precede la curva viola del programma Servizio pubblico di Michele Santoro, entrambe nella corsia fra i 2 ed i 3 milioni di telespettatori. In particolare il programma di Santoro trasmesso in multipiattaforma ottiene una media di poco sopra ai 2 milioni di telespettatori pari all’8% di share, con un picco di 2.668.000 telespettatori alle ore 21:50. La curva marrone di SkyUno & +1 scorre piuttosto costante per tutta la durata di X Factor 5 attorno ai 600 mila telespettatori e superando di poco il 2% di share totale e con un picco di 720.000 telespettatori alle ore 21:49.

Salvare l’euro: è questo il titolo della quinta puntata di Servizio Pubblico che va in onda stasera, 1° dicembre 2011. Si discuterà della crisi e delle vie per uscirne.
Ospiti del programma condotto da Michele Santoro saranno, questa sera, l’ex ministro della funzione pubblica Renato Brunetta e l’europarlamentare (già sindaco di Bologna, già segretario generale della CGIL) Sergio Cofferati.
Ci saranno anche il banchiere Claudio Costamagna, Massimo Giannini, vicedirettore di Repubblica, e la giornalista Nunzia Penelope.
Giulia Innocenzi ha intervistato l’economista Jean Paul Fitoussi, che dà una lettura estremamente interessante e importante della crisi e delle motifiche del contratto sociale senza alcuna visione di lungo termine.
Le hashtag per seguire il programma su Twitter sono: #salvareleuro e naturalmente #serviziopubblico.
Nel monologo iniziale (si parte presto, alle 21:06), Santoro parla dell’ipotesi del prestito forzoso (ovvero, un acquisto dei titoli di stato da parte degli italiani, magari di quelli che possiedono di più) e fa notare il silenzio preoccupante dei partiti, citando - come già Crozza nel numero comico di martedì a Ballarò - l’incontro “sotterraneo” fra Monti, Bersani, Alfano e Casini. Partecipazione è una delle parole chiave del Santoro dell’ultimo anno.

La fiction campione d’ascolti “Don Matteo” è tornata ieri su Rai1 con l’undicesimo episodio di questa ottava edizione, eccezionalmente dalla durata doppia. Le avventure di Terence Hill in abito talare continuano ad appassionare i telespettatori con ottimi ascolti in una serata che vedeva scendere nuovamente in campo “Io Canto” con Gerry Scotti (qui il live) su Canale5 ma anche “X Factor 5“, con la seconda puntata live su Sky Uno (qui il reseconto live) e “Servizio Pubblico” di Michele Santoro.
La speciale analisi del giovedì sera, evidentemente complicata non solo per noi che la confezioniamo, ma visto il ritardo nell’uscita dei dati anche per altri fattori, ha visto Auditel puntualizzare la sua posizione in merito al ritardo odierno, con il comunicato che trovate dopo il continua, chiarendone alcuni contorni. Quindi seppur in ritardo eccoci a commentare come consuetudine qui su TvBlog, con le nostre esclusive curve dei valori assoluti minuto per minuto, le gesta del giovedì sera multi piattaforma del programma di Michele Santoro “Servizio Pubblico”, oltre che ovviamente del Superman di questo autunno televisivo che risulta essere ancora una volta “Don Matteo” giunto alla sua ottava edizione che anche ieri sera ha spinto la curva blu di Rai1 fino a sfiorare la soglia degli 8 milioni di telespettatori con al curva arancione di Io Canto trasmesso da Canale5 vicina alla soglia dei 5 milioni.
Segue terza la curva rossa dei telefilm di Rai2 mentre al quarto posto c’è la curva viola della somma delle reti che ieri sera han trasmesso il programma di Michele Santoro, che raggiunge il proprio picco di 2.573.000 telespettatori alle ore 21:49. C’è un’altra curva però da vedere nella serata di ieri ed è quella di Sky Uno e SkyUno+1 che hanno trasmesso in diretta da Milano la seconda puntata di questa nuova serie di X Factor condotta da Alessandro Cattelan. La curva marrone che ne rappresenta l’andamento auditel ci dice di una linea molto stabile per tutta la durata dell’emissione vicina ai 600.000 telespettatori, in calo rispetto alla settimana scorsa, con un picco alle ore 22:52 di 671.000 telespettatori.
Continua a leggere: Analisi Auditel - La seconda di X Factor live tra Don Matteo e Servizio Pubblico
