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Tutti gli articoli con tag serie tv

Rai4 non è una rete per bambini: il Comitato Media e Minori contro Angel

pubblicato da Stefano Sgambati

Rai4 non è una rete per adulti: il Comitato Media e Minori contro AngelUna rete “targetizzata” verso un pubblico adulto con problemi relativi a un programma rivolto agli adulti. Può succedere di tutto in seno alla Rai, anche se la rete in questione è quella Rai4 che, nel tempo, ci ha abituato a una programmazione matura, destinata proprio a una fascia non certo adolescente. Serie Tv americane di grande impatto, animazione giapponese e format innovativi: ecco i punti di forza di Rai4. E’ notizia di qualche settimana fa, dopo un articolo di Giovanni Valentini sul quotidiano la Repubblica, che la serie Angel non era granché gradita posizionata com’era in piena fascia pomeridiana, con tutto quel sesso e tutta quella violenza bene in vista in orari poco consoni, secondo associazioni di genitori, giornalisti bacchettoni, perbenisti e quant’altro. Insomma, si sa che il giornalismo medio si scandalizza a cottimo: va bene tutto, ma guai a mettere una tetta dentro un televisore prima delle tre di notte. Angel viene trasmessa da Rai4 con due episodi al giorno, uno alle ore 12.20 e uno alle 18.40. Scriveva allora Valentini, direttamente dal Regno dei Puffi: “Al povero telespettatore che paga il canone può capitare di sintonizzarsi intorno alle 19.30 su Rai 4, la “nuova” rete del servizio pubblico sul digitale terrestre, e di imbattersi in un orripilante telefilm americano, intitolato Angel, a base di sesso e violenza, interpretato da personaggi che al momento di entrare in azione cambiano sembianze e si trasformano in vampiri. Un serial che non ha proprio nulla a che fare con la missione del servizio pubblico”. Una posizione medievale sulla quale non sosterremo un secondo di più.

La cosa che conta, adesso, è che tale lamento ha avuto un seguito eccome. Carlo Freccero ha infatti ricevuto la notifica dell’avvio di una procedura d’infrazione del Codice di Autoregolamentazione Tv e Minori proprio contro Rai 4 e proprio per la trasmissione di Angel nel day-time. Un bel regalo di Natale per gli appassionati. Inutile segnalare che, da una rapida occhiata ai tabulati degli ascolti, risulta che a fare i numeri più importanti ed esaltanti per la rete era proprio “l’orripilante telefilm americano”. Nel frattempo, Angel è stato fatto slittare alle ore 19.30, quasi simbolicamente, tanto per tenere calme le acque in questi giorni di transizione.

Split: nuova serie con i vampiri come protagonisti in onda su Bonsai Tv

pubblicato da Francesca Camerino

Split: la serie per teenager istraeliana in onda su Bonsai tv I vampiri continuano a fare parte integrante dei nostri palinsesti, e si mostrano sempre più affascinanti. Dopo l’arrivo della seconda stagione dell’ultimo arrivato, True Blood della Fox ancora in programmazione, arriva un’ altra serie con i succhiasangue come protagonisti. Si tratta di Split, un telefilm israeliano indirizzato ad un pubblico di teenager. Questa volta va in onda in esclusiva su Bonsai Tv (canale 10 di Alice Home Tv e sulla web Tv Yalp), dal 21 dicembre, tutti i giorni alle 18.00.

Trasmessa per la prima volta in Israele, la serie segue le vicende della quindicenne Ella (Amit Farkash), adolescente chiusa e riservata, che si è sempre sentita diversa senza rendersi ben conto quale fosse la motivazione del suo disagio. All’improvviso scopre di far parte di un’antica civiltà prossima alla scomparsa, composta da essere per metà umani e per metà vampiri, gli ‘Split’. La ragazza è, in effetti, figlia di padre vampiro e di madre umana. Con l’aiuto del vampiro Leo (Yon Tomerkin) e dell’ amico di sempre Omer (Yedidya Vital), Ella, dapprima sconvolta dalla notizia, capisce di essere un leader con una importante missione da portare a termine. E’ l’unica persona che può mettere fine al secolare lotta tra esseri umani e vampiri ed esaltare il ruolo fondamentale della sua razza, da sempre esclusa dal resto del mondo. Inoltre, la sua rivelazione la spingerà a dover scegliere tra l’amore per il bruno Omer e quello per il biondino Leo.

Seguita con successo da migliaia di ragazzi, Split si compone di 52 episodi da 30 minuti ciascuno (ecco il trailer). Prodotta da Dori Media Darset per il servizio video on demand di Hot, la piattaforma via cavo israeliana, la serie ha confermato il successo iniziale anche su Hot.Ynet.co, uno dei maggiori portali internet israeliani dove sono stati caricati tutti gli episodi, con un altissimo numero di visite in soli due mesi. Visto il grande seguito del telefilm, è in produzione anche la seconda stagione composta da 45 episodi che andrà in onda nel corso del 2010.

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La soap Agrodolce salva in extremis: accordo Rai-Regione Sicilia sui fondi. Tornano al lavoro 600 isolani

pubblicato da Stefano Sgambati

La soap Agrodolce salva in extremis: accordo Rai-Regione Sicilia sui fondi. Tornano al lavoro 600 sicilianiCe l’ha fatta Agrodolce, il romanzo popolare televisivo che dà lavoro a tanti isolani. La soap andrà regolarmente in onda dopo che, qualche settimana fa, era sembrata definitivamente sull’orlo della chiusura. Ferma dallo scorso gennaio, grazie agli sforzi della Rai e della Regione Sicilia - che si sobbarcheranno a metà i 50 milioni di euro stanziati per le nuove puntate - potrà riprendere regolarmente le riprese. Tutto questo grazie anche e soprattutto alla manifestazione, davanti alla sede della Regione a Palermo, di attori e tecnici in protesta contro tale incertezza produttiva. Così il dirigente regionale dei Beni culturali Enzo Emanuele al Corriere della Sera:

“Si è verificata una serie di intoppi, ma ora, sistemati i passaggi burocratici, la convenzione è stata inviata alla Rai. Allo stesso tempo è stata trovata la copertura finanziaria: per la soap saranno disponibili 50 milioni di euro in due anni, di cui 25 a carico della Sicilia che così diventerà a tutti gli effetti coproduttore della fiction”.

Importantissima la formazione che è stata avviata sul campo e che ha dato possibilità di utilizzare esclusivamente personale siciliano. Il portavoce del cast Ugo Polizzi ha precisato che sono oltre 600 le persone al lavoro in tal senso: “La fiction rappresenta quindi un’occasione per il territorio e per il mercato del lavoro”. Ricordiamo che la fiction è girata a Termini Imerese (provincia di Palermo).

The Snow Queen: rumor sul nuovo film della Disney - un capitolo di una serie tv per ricordare la fiaba di Andersen

pubblicato da Francesca Camerino

The Snow Queen: il nuovo film della Disney? Hans Christian Andersen ha accompagnato la nostra infanzia, e le immagini, le parole che scorrevano sotto i nostri occhi sfogliando quel libro prezioso sono impresse nella nostra memoria. Gira voce che la Disney voglia rimettere mano a un progetto accantonato qualche tempo fa intitolato The Snow Queen, un film che sarà realizzato con animazione tradizionale tratto proprio dalla favola di Andersen. L’uscita è prevista nel 2013 ma di tempo ce n’è ancora parecchio per ripensarci.

Ad ogni modo è sicuramente una favola analizzata e sfruttata parecchio. Basti pensare che esiste una serie giapponese dal titolo Yuki no Joou del 2005 mai arrivata in Italia, e un altro film che dai disegni sembrerebbe giapponese, dei primi anni ‘80, che potete vedere qui.

Da piccola ero affascinata dal paesaggio bianco e dalle distese di neve con i due bimbi biondi di nome Kai e Gerta come protagonisti. I piccoli si ritrovano separati perchè la perfida Regina delle Nevi trasforma il cuore di Kai in ghiaccio e lo imprigiona nel suo castelllo. Leggendo la news mi è tornato alla mente un filmetto che vidi da bambina in tv. Facendo qualche ricerchina ho scovato la produzione di 60 minuti: è russa ed è stata prodotta nel 1957 da Soyuzmultfilm. Diretta da Lev Atamanov era all’interno della serie televisiva Storie della mia infanzia, fiabe basate sui racconti di Mikhail Baryshnikov, raccolte nel 1988. Il film presenta un’ animazione accurata e le figure animate e i dialoghi sono accattivanti. Qui c’è la versione originale. Di seguito, vi segnalo la prima parte in italiano, e qui potete vedere il resto.

[via Animated Views]

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Il remake di Night Stalker parte su Steel

pubblicato da Stefano Sgambati

Il remake di Night Stalker parte su Steel

Comincia oggi, venerdì 4 dicembre, con cadenza settimanale dalle ore 21, l’appuntamento obbligatorio per tutti gli appassionati di fantascienza in televisione: parliamo del remake di Night Stalker, in onda su Steel (Premium Gallery) con Stuart Townsend (compagno di Charlize Theron) nei panni del giornalista Carl Kolchak. L’originale andò in onda negli anni Settanta con un successo paragonabile solo ai Visitors e X-Files: proprio quest’ultimo si sarebbe poi ispirato, una ventina d’anni dopo, per corroborare il proprio successo mondiale. Come Fox Mulder, anche Kolchak, mosso dalla passione e dall’intuito, dovrà reperire una verità “altra” relativamente a morti catalogate come inspiegabili. C’è tutto, ovviamente, in Night Stalker, tutto questo e numerosi altri ingredienti che hanno poi costituito il tipico scheletro drammaturgico delle innumerevoli serie venute successivamente: la solitudine del personaggio principale, per esempio, che è vedovo in questo caso, la sua avversione nei confronti della menzogna, che lo porta a rintracciare sempre le vie della giustizia per arrivare alla soluzione dell’enigma. Il paranormale, ovviamente. Anche un’altra celebre serie tv fantascientifica, Millenium, se la ricordate, avrebbe poi fortemente ripercorso questi stessi crismi narrativi. Una cosmogonia, per non dire una mitologia, che è sempre stata sinonimo di grande successo. Vedremo se sarà così anche con questo remake su Steel.

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Tra telefilm ed arte: i poster minimalisti di Albert Exergian

pubblicato da Paolino

Lost Dr. House Nip/Tuck
Quando si dice che alcuni telefilm sono dei veri e propri capolavori e che la loro qualità è tranquillamente paragonabile a delle opere d’arte, c’è ancora qualcuno che storce il naso. Il designer ed art director Albert Exergian, però, non la pensa così, ed ha dedicato alla sua passione telefilmica una serie di originali e divertenti poster d’autore.

Come già accennato dai colleghi di Designerblog (qui il post), Exergian ha da sempre avuto un debole per le serie tv, siano esse quelle ormai cult o di ultima generazione. L’autore ha quindi deciso di omaggiare i titoli da lui ritenuti più importanti negli ultimi 20 anni con ben 40 poster monotematici (qualcosa di simile lo abbiamo già visto dedicato interamente a “Lost”).

Con uno stile asciutto e pulito -o in altre parole minimalista-, Exergian ha realizzato dei manifesti in cui l’omaggio ad un telefilm è simboleggiato da un unico elemento: un simbolo, un oggetto, la stilizzazione di una caratteristica portante della serie in questione. Così, dei canini ricordano “True Blood”, una graffetta “MacGyver” o un corvo “Six Feet Under”. Nella gallery potete vedere tutti i manifesti.

Poster minimalisti sui telefilm: i lavori di Albert Exergian Poster minimalisti sui telefilm: i lavori di Albert Exergian Poster minimalisti sui telefilm: i lavori di Albert Exergian Poster minimalisti sui telefilm: i lavori di Albert Exergian

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Danny De Vito nudo in una puntata di C'è sempre il sole a Philadelphia: "Mi sono sentito come un maiale"

pubblicato da Stefano Sgambati

Danny De VitoIt’s always sunny in Philadelphia (C’è sempre il sole a Philadelphia) è una vincente serie tv che ha debuttato in Italia il 28 settembre dello scorso anno sul canale FX del pacchetto Sky per tre stagioni. Da circa un mese, sempre su FX, è in onda la quarta stagione: la caratteristica, al di là dei temi parecchio politically scorrect trattati, è la presenza del mitico Danny De Vito (entrato a far parte della serie regolare a partire dalla seconda stagione nel ruolo di Frank Reynolds). Bene, i miracoli della fiction applicata al tubo catodico faranno in modo che in una di queste prossime puntate (prevista per Natale negli Stati Uniti), l’attore comparirà addirittura… nudo. De Vito spunterà fuori da un divano durante una festa e lo farà senza vestiti addosso, facendo scappare tutti i presenti.

“All’inizio volevo che fosse davvero una scena sconcertante, ma quando mi sono trovato nudo davanti a cento comparse mi sono sentito come un maiale pronto per essere cotto. Il primo ciak è stato un po’ strano…”.

Da sempre, Danny De Vito è abituato a giocare col proprio corpo, non certamente adamantino nelle fattezze e nelle proporzioni: nudo, però, non l’avevamo ancora mai visto. Da ricordare, tra le curiosità, che l’inconfondibile voce italiana del divo è affidata alle prodezze del doppiatore Giorgio Lopez, fratello del più noto Massimo.

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I Liceali 2 su Canale 5 dal 13 novembre. Claudia Pandolfi: "Grandi colpi di scena"

pubblicato da Stefano Sgambati

Claudia Pandolfi ne I Liceali 2Tornano I Liceali su Canale 5, precisamente da domani 13 novembre con i nuovi episodi della seconda stagione. Protagonista assoluta la bella Claudia Pandolfi che interpreterà la professoressa Enrica Sabatini. Nel cast, come noto, anche Giorgio Tirabassi. Grande scompiglio creerà l’entrata del personaggio di Enea Pannone (interpretato da Massimo Poggio), insegnante di Matematica e Fisica che contribuirà alla complicazione dell’intreccio, soprattutto da un punto di vista sentimentale. L’attrice ha raccontato le sue impressioni, alla vigilia della messa in onda, all’agenzia ADNkronos:

“L’entrata di Enea irrompe prepotentemente nella vita di coppia mia e di Antonio. Enea, con il suo carattere distaccato e leggero farà presa sul mio personaggio già molto instabile e ancora di più in questa seconda serie, dove io e Antonio sperimentiamo la convivenza. Questa seconda serie mi ha stimolato. Ero molto curiosa di mettermi alla prova anche in questa nuova storia dove il carattere del mio personaggio raggiunge tinte ancora più forti rispetto a prima, soprattutto nella gestione dei problemi. Antonio vive in un mondo tutto suo, sicuro di se stesso e del suo rapporto con Enrica mentre a me questa convivenza crea molta angoscia e l’entrata in scena di Enea, con il suo carattere leggero e felice mi porterà ad avvicinarmi molto a lui”.

Progetti futuri, naturalmente. La partecipazione a una fiction di successo contribuisce sempre a dare una grande spinta alla carriera dell’interprete:

“Quando ho accettato di partecipare a I Liceali ho pensato che due serie mi potevano bastare perché volevo fare un po’ di cinema. Con Paolo Virzì ho girato La prima cosa bella che uscirà nelle sale nei primi mesi del 2010 e con Lucio Pellegrini, lo stesso regista de I Liceali, ho appena finito le riprese de Figli delle stelle“.

Inoltre una nuova serie in cantiere:

“Sarà prodotta da Valsecchi con cui ho lavorato tante volte. Il mio personaggio sarà molto diverso da quelli che ho interpretato precedentemente quindi per me sarà una nuova sfida. Posso solo dire che si tratta di una storia molto attuale e contemporanea”.



I Liceali 2
Gigio Alberti - I Liceali 2Gigio Alberti, Diane Flery - I Liceali 2Carolina Benvenga - I Liceali 2Carla Buttarazzi, Alessandro Sperduti - I Liceali 2

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TvBlog intervista in esclusiva Enzo d’Alò, regista e ideatore di Pipì, Pupù e Rosmarina

pubblicato da Francesca Camerino

Enzo Dalo Non manca molto alla partenza della nuova serie d’animazione Pipì, Pupù e Rosmarina, in onda a partire dall’ 11 ottobre alle 8.20 su Raitre, all’interno del programma contenitore “E’ domenica Papà” condotto da Armando Traverso.

Alla realizzazione del cartoon di qualità (a giorni gli dedicherò un post) hanno partecipato dei nomi importanti: Enzo d’Alò, regista e ideatore della storia animata, Vincenzo Cerami che ha realizzato la sceneggiatura, Anna Laura Cantone che si è occupata dei disegni e delle illustrazioni, Daniele Di Gregorio che ha composto le musiche e Giancarlo Giannini che ha collaborato come voce narrante. Tra gli artisti abbiamo avuto il piacere di intervistare Enzo d’Alò, uno dei massimi esponenti nel campo dell’animazione.

Che tipo di preparazione ha richiesto la serie Pipì, Pupù e Rosmarina?
La preparazione che serve per fare un buon lavoro: definire i profili dei personaggi, chi sono, che fanno, perché si comportano in un certo modo. La bibbia di una serie. Ci è voluto qualche mese di lavoro. Abbiamo lavorato sui soggetti, ed è iniziata la collaborazione con Vincenzo Cerami che ha scritto tutte le sceneggiature. Quella che vedremo è la prima serie di 26 episodi di 7 minuti ciascuno ma stiamo ultimando la seconda.

Lei manca dalla tv da 15 anni. Perché ha deciso di tornare a fare animazione per la tv?
Ad essere sincero la tv non mi è mancata. Ad ogni modo, credo che bisogna cercare di fare animazione per la tv perché è un pubblico diverso da quello del cinema. Mi piace farlo però, solo se trovo il progetto adeguato. Quindici anni fa era la Pimpa di Altan, che trovo un personaggio bellissimo, e adesso che ci siamo inventati qualcosa di diverso indirizzato ai bambini piccoli.

Il soggetto è nuovo?
L’idea è fresca ed è la storia di tre animaletti -l’orsetto lavatore Pipì, l’uccellino Pupù e la coniglietta Rosmarina- in viaggio alla ricerca di Mapà che è un entità quasi metafisica. I personaggi la ricercano pensando al Mapà come se fosse un po’ mamma e un po’ papà. E’ un essere che non esiste ma è il pretesto per farli viaggiare in tutto il mondo a vivere nuove esperienze.

So che nella produzione della serie c’è un omaggio a Luzzati e alla tecnica del decoupage. E’ così?
Si, abbiamo cercato di ricostruire il tutto ripercorrendo le logiche e la filosofia del decoupage applicato alla tecnica digitale flash. In questo modo i personaggi sono molto ricchi: per costruire il corpo di Rosmarina ci siamo serviti, ad esempio, di una stoffa tutta dipinta (il vero tessuto scannerizzato) e ritagliata. Questo è possibile perché, usando il decoupage e la tecnica flash, non ci curiamo tanto dell’animazione quanto della ricchezza dell’immagine, nella costruzione delle scenografie e dei personaggi. Questo nell’animazione tradizionale non si può fare: io non posso animare un personaggio tutto disegnato a matita con la tecnica dell’animazione tradizionale perché, per forza di cose, sono obbligato a sintetizzare il più possibile, a fare i colori piatti.

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Un medico in famiglia: Giulio Scarpati sarà di nuovo 'Lele' 10 anni dopo: "Ritrovo un vecchio amico"

pubblicato da Stefano Sgambati

Giulio Scarpati e Lino BanfiRoba strana per una serie tv italiana: un attore che torna ad interpretare lo stesso personaggio a distanza di dieci anni. Mica quisquilie: dieci anni nel Belpaese sono dilatatissimi. In dieci anni si può cambiare partito politico, sesso e abitudini alimentari, figuriamoci attitudine recitativa; Giulio Scarpati, invece, torna sul luogo del delitto (in senso buono) per prendere nuovamente i panni di Lele, il noto personaggio de “Un medico in famiglia”, produzione targata Rai resa nota soprattutto dalla partecipazione di Lino Banfi. La presenza di Scarpati nella sesta (e ultima, pare) stagione (in partenza domenica su RaiUno) era già stata annunciata dallo stesso attore pugliese; oggi è stesso Giulio a raccontare la sua vicenda tramite le colonne de Il Giornale:

“Non capita spesso che un attore ritrovi il medesimo personaggio dieci anni dopo. Nel frattempo è cambiato lui, sei cambiato tu. Ed è come ritrovare un vecchio amico. Quando abbandonai la fiction più amata d’Italia, lo feci per evitare i rischi dell’identificazione con un personaggio troppo popolare. A volte un attore, se vuole crescere e trovare nuovi stimoli, alla popolarità deve rinunciarci. E sfidare anche l’oblìo del pubblico”.

Lele, che nel 1998 abbandonò il set con la scusa drammaturgica di un fantomatico viaggio in Africa Australia (lasciando così proprio a Nonno Libero la casa), darà sicuramente una forte scossa all’impianto dell’intreccio di questa nuova, attesissima, edizione.

Cosa vedrai? Prime time di venerdì 11 settembre

pubblicato da Stefano Sgambati

W.

Su RaiUno L’uomo sbagliato: miniserie con Fiorello che interpreta Daniele Barillà, l’imprenditore arrestato per sbaglio, appunto, e assolto dopo 7 anni di carcere. Svolta, insomma, per la carriera dell’attore che passa dall’interpretare un personaggio triste all’interpretare un personaggio tristissimo.

Su RaiDue Senza traccia: la squadra speciale di New York trova le persone scomparse, a patto che non abbiano lunghe barbe e accenni arabi nel cognome.

Su RaiTre La Grande Storia: attenzione, perché a sintonizzarsi su RaiTre c’è la possibilità di essere tradotti in carcere con effetto immediato. E’ una rete proibita, non ve lo dimenticate…

Su Canale5 Distretto di polizia 9: una serie tv che è anche la più grande agenzia di collocamento della storia d’Italia dopo la Fiat.

Su Italia1 Io vi dichiaro marito e… marito: un vedovo e un playboy fingono di essere omosessuali per non perdere i contributi statali di cui godono. Ci hanno provato anche da noi, due tizi, e sono diventati Dolce & Gabbana.

Su Rete4 Il volo della fenice: un aereo è costretto, fortunosissimamente, ad atterrare in emergenza nel deserto del GOBI. Una volta a terra i passeggeri si stufano di aspettare i soccorsi e decidono di fare tutto da soli. Cosa che, nel deserto del GOBI, è consigliatissimo.

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Mad Men va avanti "sulla fiducia": la AMC già annuncia la quarta stagione

pubblicato da Stefano Sgambati

Mad MenTre Golden Globe e sei Emmy significheranno pur qualcosa. Perciò, con una terza stagione appena varata (la premiere ha avuto un successo di pubblico pazzesco, come testimoniato a tempo debito da Tvblog), la AMC annuncia che la premiatissima serie “Mad Men” di Matthew Weiner avrà una quarta stagione. E’ cosa rara che un network americano si esponga così palesemente e con tanto anticipo sui tempi di produzione. E’ la prova di un successo furioso, tra l’altro meritatissimo, di una serie tv che ha saputo coniugare alta drammaturgia a grande recitazione e a un’ambientazione scenografica minuziosa e dettagliatissima, oltreché originale.

“Avete visto tutti come è cresciuto questo show in tre anni, ed è stato capace di ottenere quello che è il più forte incremento di pubblico in televisione”, ha riferito Charlie Collier, presidente della AMC a Variety. “Avere un certo pubblico e riuscire a incrementarlo è qualcosa di unico. E’ gratificante vedere che Mad Men è diventato un tale fenomeno pop-culturale, con un fanbase così appassionato”.

La premiere della quarta stagione avrà luogo nell’estate 2010, proseguendo quindi nelle tempistiche già attuate per la season numero tre. In Italia, lo ricordiamo, “Mad Man” è trasmesso da Cult (canale 319 di Sky).

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Sky punta forte su Cult: dall'11 ottobre riparte anche "In Treatment"

pubblicato da Stefano Sgambati

In TreatmentQuanti tra voi stavano aspettando il ritorno dello psicoterapeuta Paul, protagonista de “In treatment”, una delle più brillanti serie tv degli ultimi anni, smetteranno di soffrire in data 11 ottobre, quando comincerà su Cult (canale 319 di Sky) la seconda stagione inedita. Gli attori protagonisti, Gabriel Byrne e Dianne West, sono già stati insigniti di un Golden Globe e di un Emmy per le rispettive interpretazioni. La data di partenza ufficiale è prevista per domenica 11 ottobre alle ore 21.

L’evento ci dà il “la” per parlare di Cult, un canale che è cresciuto enormemente negli ultimi anni di programmazione, tanto da “meritare” il transito da canali ordinari a quelli “Cinema”, per il dispiacere e la rabbia degli abbonati Sky che si sono visti scivolare via una programmazione - fatta di cinema d’autore, documentari e serie tv - a cui si erano affezionati. Giusto in questi giorni è partita la nuova campagna promozionale che anticipa le tematiche dell’imminente stagione televisiva. Tra le novità annunciate, la prima edizione del CSF - Cult Summer Festival 09, con una selezione pregiata di film internazionali che proporrà in televisione numerose pellicole trionfatrici nei festival e che scarso spazio hanno trovato nella distribuzione consueta, almeno per quanto riguarda l’Italia. Da tenere d’occhio Cult, che insieme a Current è forse il canale più interessante dell’intero pacchetto Sky, ormai fin troppo incentrato sulla grande tecnologia dell’alta definizione, sui pop corn movie e su Fiorello.

Non siamo mica gli americani (ma ci difendiamo). Zingaretti è il più pagato della tv italiana: 200-300 mila euro a puntata

pubblicato da Stefano Sgambati

Luca ZingarettiVa bene, in confronto alle star americane, facciamo ridere i polli. Abbiamo visto quanto i vari protagonisti delle serie tv a stelle e strisce riescano a percepire di cachet per ciascuna puntata. In Italia le cose vanno un tantino più al ribasso, ma comunque ci si difende niente male. Tv Sorrisi e Canzoni ha stilato una classifica, grazie alle rivelazioni di agenti, produttori e responsabili, dei più pagati della nostra televisione. Al primo posto assoluto figura il signor Luca Zingaretti, volto del Commissario Montalbano, una delle fiction di punta della Rai. A ruota Raoul Bova, Sabrina Ferilli, Lino Banfi e Claudio Amendola. Rivela Carlo Degli Esposti, produttore de “Il Commissario Montalbano”:

“Zingaretti prende tra i 200 e 300 mila euro a film. Un compenso quasi inferiore ad altri se si considera quanto renda Montalbano: a livello pubblicitario tra messe in onda e repliche la Rai ha guadagnato 150 milioni di euro. E poi ci sono anche attori italiani che costano più di lui”.

Interviene l’agente Giancarlo De Simone:

“In generale nel fissare i cachet degli attori vige la regola di mercato: quanto più mi fai incassare in termini di ascolti e pubblicità tanto più ti pago. Discorso diverso per la lunga serialità: un attore medio è pagato sui 50 o 60 mila euro a puntata”.

XXX Files: arrivano Dana Scully e Fox Mulder in chiave hard

pubblicato da Stefano Sgambati

X FilesE’ stata, per anni, a cavallo della fine degli anni Novanta, una delle perversioni lecite più in voga tra adolescenti e non: un rapporto sessuale esplicito tra Fox Mulder e Dana Scully, investigatori dell’incubo, protagonisti di X Files, una delle serie tv di maggiore successo della storia della televisione, forse quella che ha dato il “la” alla serialità commerciale di successo. Giunti quasi alla fine della prima decade dell’anno Duemila, tale sogno proibito sembra sul punto di essere realizzato.

La New Sensation Film, casa di produzione specializzata in materiale hard ha reso noto che venerdì scorso sono iniziate le riprese della versione porno di X Files. A quanto trapela dalle prime indiscrezioni, l’attrice che avrà l’onere e l’onore di interpretare Dana Scully (una certa Wenn) sarà una vera e propria sosia dell’attrice originale per la gioia degli appassionati. “I fan resteranno sorpresi - ha detto una fonte interna ripresa da Screenweek. - Abbiamo colorato i capelli di Scully”. La “trama” prevederà una “scena di orgia di massa tra i membri di una setta e un rapporto a tre in un cortile”. Promette bene, ma attenzione a diottrie e Vaticano.