
A leggere la trama di “Che Dio ci aiuti”, la nuova fiction in onda da stasera alle 21:10 su Raiuno, verrebbe subito da pensare che si tratti di un “Don Matteo in gonnella”, complice anche la collocazione in palinsesto, nella stessa serata che fino alla settimana scorsa apparteneva alla fiction più vista in Italia con Terence Hill (e con cui la nuova serie ha avuto un breve crossover).
In effetti, la fiction di Luxvide (che produce anche “Don Matteo”) composta da sedici episodi per otto prime serate e diretta da Francesco Vicario, ha tutte le carte in regola per essere considerata la versione femminile della serie ambientata a Gubbio. E non lo negano neanche gli sceneggiatori -Carlotta Ercolino, che ha ideato la serie e l’ha scritta con Elena Bucaccio, Mauro Graiani e Andrea Valagussa, che nel presentare il loro lavoro hanno però specificato: “Che Dio ci aiuti anche molto altro”.
E’ la storia di Suor Angela (Elena Sofia Ricci, che rivedremo anche ne “I Cesaroni”), suora che prima di entrare in convento ha avuto una vita movimentata, con un ex fidanzato criminale ed un passato in prigione. Qui, trova la fede e decide di percorrere un’altra strada. Ma Angela, da suora, non cambia il suo carattere: confusionaria, pigra, scatenata nell’aiutare gli altri, sarà l’artefice della trasformazione del Convento degli Angeli custodi, a Modena, in un convitto universitario, in modo da permettere alla struttura di restare aperta, nonostante i dubbi di suor Costanza (Valeria Fabrizi).

Cominciamo da mancavano i competitor, per questa prima puntata del Commissario Montalbano? E cominciamo da questo. La vampa d’agosto, una prima di quattro che ha talmente terrorizzato Mediaset da indurla a opporre alla fiction interpretata dal bravo Luca Zingaretti l’ennesima replica di Ghost. Del resto, come fare altrimenti? Rischiare di bruciare una prima visione? Programmare qualcosa di forte? La scelta è stata quella della ritirata.
Ma il lunedì, questa sera, per intenderci, la lotta sarà fra colossi, e sarà interessante vedere come andrà a finire. Montalbano pigliatutto? Vedremo come andrà, ma è probabile.
Le ragioni di un successo, però, non stanno solamente nell’assenza di una vera controprogrammazione, ci mancherebbe altro. Anzi, la scelta stessa di non controprogrammare è motivata da un successo annunciato. Questi sono numeri eccezionali, di questi tempi.
Come ho avuto modo di sottolineare, tanto per cominciare Montalbano è il risultato di quel che ci si aspetterebbe da un’industria dell’entertainment degna di tal nome.
Personaggio fisso tratto da una serie di libri di uno scrittore italiano di successo, Montalbano è un prodotto curato. Non è il genere di fiction che guarderei a priori, ma è inutile negarlo: funziona, per scrittura, interpretazione, regia.
Funziona anche per il battage della prima scappatella del commissario (una scena dopo il salto, qui invece la gallery della bella Serena Rossi), ma è marginale. Funzionerà anche stasera, Le ali della sfinge è il titolo del secondo episodio. Funziona perché Montalbano è un personaggio a tutto tondo.
Montalbano racconta storie e non è rassicurante per niente. Ecco perché funziona.
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Si chiama Serena Rossi l’attrice che interpreta la bella Adriana Morreale. E bella, è proprio bella. Da far girar la testa, formosa e mediterranea.
Non stupisce che il povero Montalbano rimanga in balia di questa ragazza disinibita e desiderabile, nel caldo torrido di una Sicilia che ancora una volta gli propone un caso di omicidio da risolvere. Non stupisce affatto (dopo il salto, con la gallery fotografica, anche il primo bacio).
Ma questa è storia del personaggio. L’attrice, invece (sito ufficiale), è ben nota agli appassionati di Un posto al sole. Ventidue anni, viene notata dalla Grundy grazie a un’esperienza nel musical C’era una volta… Scugnizzi. Sono cinque anni che il suo personaggio, Carmen, è protagonista delle storie della soap di RaiTre. In esso confluisce l’altra grande passione di Serena: la musica.
RaiTrade ha pubblicato insieme alla Grundy un cd con cinque brani cantati dalla Rossi (e arrangiati dall’autore delle musiche di Un posto al sole, Antonio Annona), che sta lavorando al suo primo album.
Che Montalbano ritornasse ad indagare, non è certo una novità. I 4 nuovi film tratti da altrettanti romanzi di Andrea Camilleri (”La luna di carta”, “La vampa d’agosto”, “Le ali della sfinge” e “La pista di sabbia”) sono già in fase di realizzazione, e potremo vederli nella prossima stagione su Raiuno.
Set blindati, da cui, come spesso accade, si riesce però ad ottenere qualche indiscrezione sulle novità che ci aspettano. Novità che riguarderanno la vita privata del commissario interpretato da Luca Zingaretti: come annunciato da “Sorrisi e Canzoni” qualche settimana fa, ci saranno ben due donne che faranno perdere la testa al protagonista, oltre che alla sua storica fidanzata Livia (Katharina Böhm).
Una sarà una giovane di nome Adriana, interpretata da Serena Rossi (“Un posto al sole”), coinvolta nel caso raccontato ne “La vampa d’agosto”. L’altra entrerà in scena nell’ultimo episodio, “La pista di sabbia”, e sarà una cavallerizza di origini tedesche e sposata con un italiano. A darle voce e volto, Mandala Tayde (gallery). E, se queste novità non vi bastassero, ecco arrivare per i più assetati di news il sito montalbano.tv, da cui sarà possibile vedere i backstage dei nuovi film e rivedere tutti i 14 episodi già girati, integralmente e direttamente dal proprio computer (grazie a tupet per la segnalazione).
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