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Tutti gli articoli con tag serena autieri

Dov'è mia figlia?, un puzzle ben pensato ma col freno a mano

pubblicato da Paolino

Dov'�¨ mia figlia?
La storia di “Dov’è mia figlia?”, almeno al principio, ha ricordato al sottoscritto una serie danese, da cui è stato tratto il telefilm americano “The Killing”: la scomparsa di una ragazza, in una famiglia apparentemente felice, scatena un gioco di sospetti e dubbi sull’affidabilità dei vari personaggi al punto che alla fine, il mistero di Rosie Larsen diventa solo uno dei tanti a cui ci si è appassionati. Una somiglianza che però si dissipa nel giro di pochi minuti, sia per la storia stessa che per altri motivi.

La fiction di Canale 5 con Claudio Amendola, dicevamo, in parte ricorda la stessa struttura di questa serie: partire da un mistero -la scomparsa di una ragazza- e deviare poi il tracciato narrativo lungo altre linee, dalla crisi coniugale del protagonista Claudio con la moglie Sabina (Serena Autieri), alle difficoltà economiche della società di cui è capo, passando per i loschi affari del socio (Edoardo Leo) e le indagini dell’investigatrice Cavani (Nicole Grimaudo), pigra nel suo nuovo incarico dopo il passaggio dalla Infiltrati.

In questo, “Dov’è mia figlia?” riesce a raccontare una storia che promette bene per le prossime tre puntate. Non un solo mistero, ma tanti, forse legati l’uno all’altro, ma comunque diversi e intriganti a un pubblico eterogeneo: c’è chi si appassionerà nella scoperta dell’amante del protagonista, chi vorrà sapere come risolverà il buco economico al lavoro, chi vorrà scoprire quali segreti nasconde la Cavani ed, ovviamente, chi seguirà la fiction per conoscere che fine ha fatto Chiara. Eppure, di fronte a questi misteri, ci domandiamo: come mai, di fronte ad una storia potenzialmente forte, si è deciso di lavorare così cautamente alla sceneggiatura ed ai dialoghi?

Dov’è mia figlia?
Dov'è mia figlia? Dov'è mia figlia? Dov'è mia figlia? Dov'è mia figlia?

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Dov'è mia figlia?, la serie thriller con Claudio Amendola da giovedì su Canale 5 (foto)

pubblicato da Paolino

Dov'�¨ mia figlia?
Una famiglia perfetta solo all’apparenza, che nasconde tradimenti e rapporti con la mafia, e la scomparsa di una ragazza: sono questi gli ingredienti principali di “Dov’è mia figlia?”, la serie tv in quattro puntate che Canale 5 manderà in onda da giovedì 8 settembre alle 21:10. Una storia ricca di mistero e colpi di scena, in cui il pubblico dovrà cercare di sciogliere un’intricata matassa di relazioni nascoste e rancori sopiti.

Protagonista è Claudio Amendola che, messi da parte i panni del piacione Giulio Cesaroni, veste quelli di Claudio Valle, ingegnere di successo che sembra avere avuto tutto dalla vita: un buon lavoro, la sicurezza economica, ed una bella famiglia, composta dalla moglie Sabina (Serena Autieri) e dai figli Chiara (Benedetta Gargari), di 16 anni, e Giulio (Andrea Pittorino), di 8.

Proprio la scomparsa di Chiara il giorno del suo sedicesimo compleanno getterà la coppia nella disperazione: Claudio si improvviserà detective e farà di tutto, anche distruggere tutte le sicurezze che ha costruito nella sua vita, pur di ritrovare la ragazza, mentre con Sabina il rapporto si logorerà per via, anche, di alcuni segreti tra i due. Ma a complicare le cose, prima della sparizione di Chiara, anche altri fattori, che rendono “Dov’è mia figlia?”, sulla carta, un thriller da tenere sott’occhio per le prossime settimane.

Dov’è mia figlia?
Dov'è mia figlia? Dov'è mia figlia? Dov'è mia figlia? Dov'è mia figlia?

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Fratelli detective - la serie, da lunedì su Canale 5. Si pensa già ad una seconda stagione (ed Enrico Brignano firma un'esclusiva con Mediaset)

pubblicato da Paolino

Fratelli Detective
Forte del buon risultato ottenuto con la puntata pilota, trasmessa nel giugno del 2009 e vista da 4,7 milioni di telespettatori (21,6% di share), torna su Canale 5, da lunedì alle 21:10, per sei settimane, la fiction “Fratelli detective” realizzata da Eyeworks Italia per Rti e tratta dal formato argentino “Hermanos & Detectives”, venduto all’estero con successo.

La serie vede ancora come protagonista Enrico Brignano (che ha proprio oggi annunciato l’imminente chiusura del contratto che lo vedrà in esclusiva con Mediaset), nei panni dell’ispettore Francesco Forti, a cui toccherà, dopo la morte del padre, prendersi cura del fratello undicenne Lorenzo (interpretato da Marco Todisco), di cui non sapeva l’esistenza. Grazie al ragazzo ed alla sua intelligenza sopra la media, però, i due fratelli legheranno sempre più puntata dopo puntata, tanto che Francesco si ritroverà a dover chiedere l’aiuto di Lorenzo durante le sue indagini.

Nel cast, alcune conferme ed alcuni nuovi volti. La barista Valentina, ad esempio, non sarà più interpretata da Tiziana Lodato, ma da Serena Autieri. Il personaggio, ad ogni modo, sarà sempre nel cuore di Francesco, che fin dalla prima puntata proverà a conquistare Valentina dopo aver passato con lei una notte d’amore. La delusione sarà dietro l’angolo, complice un altro uomo, ma lui non demorderà…

Fratelli Detective-la serie
Fratelli Detective-la serie Fratelli Detective-la serie Fratelli Detective-la serie Fratelli Detective-la serie

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Attenti a quei due, la prima puntata dell'8 gennaio 2011: vince Max Giusti

pubblicato da Paolino

Attenti a quei due

Attenti a quei due, la prima puntata
Attenti a quei due, la prima puntata dell'8 gennaio 2011 Attenti a quei due, la prima puntata dell'8 gennaio 2011Attenti a quei due, la prima puntata dell'8 gennaio 2011 Attenti a quei due, la prima puntata dell'8 gennaio 2011

Torna in onda stasera su Raiuno, dopo il numero zero di giugno (visto da 4.738.000 telespettatori), “Attenti a quei due”, il programma che vede protagonisti di un “duello” Fabrizio Frizzi e Max Giusti a colpi di prove basate sui format Rai più famosi. A differenza della puntata già andata in onda, questa volta la trasmissione sarà in diretta, dall’Auditorium Rai di Napoli.

Ancora una volta, i due conduttori dovranno sfidarsi secondo prove di ballo, canto e non solo: per loro sono in arrivo numerose sorprese di cui non sono a conoscenza (se volete sapere di cosa si tratta, cliccate qui), e che influenzeranno la decisione del pubblico in sala, chiamato a votare sulle esibizioni dei due protagonisti. Ogni settimana, inoltre, una giuria tecnica valuterà le prove: stasera tocca a Mara Venier, Paola Perego e Gigliola Cinquetti.

Ed anche stavolta, il premio sarà una serata in compagnia di un’affascinante donna dello spettacolo. La “Magnifica Preda” di questa serata è Serena Autieri. Novità rispetto alla puntata pilota è la penitenza che lo sconfitto dovrà pagare, ovvero un lavoro da svolgere a favore di un abbonato Rai ed il cui compimento sarà mostrato nella prossima puntata.

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Un Posto al Sole tocca quota 3000 puntate

pubblicato da Stefano Sgambati

Un Posto al Sole tocca quota 3000 puntateUna grande data in arrivo per la prima soap opera italiana, Un posto al sole. Il giorno venerdì 9 aprile la serie, prodotta da Raitre, Rai Fiction, Grundy Italia e dal centro di produzione Rai di Napoli, in onda su Raitre dal lunedì al venerdì alle 20.40, taglierà infatti il traguardo dei 3000 episodi trasmessi. Non male per un prodotto comunque giovanile e certamente di non elevatissimo spessore dal punto di vista della scrittura e della drammaturgia e che punto tutto sulla leggerezza e l’intrattenimento (sebbene le puntate trattino temi di spiccata attualità sociale). Per l’occasione è anche in uscita un istant book dedicato alla soap, firmato da Marco Mele, giornalista de Il Sole 24 Ore, dal titolo Metti un posto al sole. Così la storia partorita (anche) dalla mente di Giovanni Minoli, è arrivata al quattordicesimo anno di programmazione, roba da Beautiful: la prima volta fu nell’ormai lontano 21 ottobre 1996: la soap ha anche il merito di aver lanciato più 3000 attori nel corso della sua vita, tra cui Laura Chiatti, Lorenzo Flaherty, Walter Nudo, Serena Autieri, Maurizio Aiello e, nientemeno, il regista Gabriele Muccino. Tra le guest star, Catherine Spaak, Amanda Lear, Carlo Lucarelli, Barbara Bouchet, Dario Vergassola, Heather Parisi, Pupo, Brigitte Nielsen, Peppino Di Capri.

La prima puntata di Barbareschi Sciock in Liveblogging su TvBlog

pubblicato da Hit

    Nota Redazionale: Si comunica che la Redazione di TvBlog non ha mai stretto accordi ufficiali di partnership con il programma Barbareschi Sciok e si dissocia dall’uso che è stato fatto del blog da parte del programma.

    In particolare, il liveblogging di TvBlog era un modo per commentare il programma, come viene fatto d’abitudine con svariati programmi di prima serata, senza che questo renda TvBlog una testata ufficialmente legata a un programma.

    Sulla questione-Corona è stato pubblicato il doveroso errata corrige, con un’ampia spiegazione dei fatti.

    Ci scusiamo con i lettori.

    La redazione

Barbareschi Sciock Prima Puntata in Liveblogging

TvBlog si è trovato inconsapevolmente nella tela di “Barbareschi Sciock” con il video (qui la segnalazione) arrivatoci anonimamente con l’aggressione del conduttore, di cui poi non si è più saputo niente. Troveremo finalmente le risposte e più dettagli nella prima puntata di stasera? Ci piacerebbe. Seguiremo così il programma al via dalle 21.10 su La7 con un liveblogging che ne commenterà la scaletta. Attesi nello studio di Luca Barbareschi ci sono tanti ospiti con le loro storie scioccanti ma fra tutti l’attesa principale è per le interviste-match con Fabrizio Corona e Mike Tyson, tra provocazioni e interviste l’unica assente certa sembra esser la politica di cui Barbareschi promette di non parlare.

21.10: Lilli Gruber lancia la partenza del programma dal suo “8 e mezzo” annunciandolo come un programma “cross-mediale“, staremo a vedere. Barbareschi inizia correndo sul tapis roulant, lo stesso già usato da Facchinetti a “X Factor”.. L’età però si fa sentire e il conduttore ha già il fiatone. “Niente politica qui ma sarà il programma più politico della stagione“. La prima promessa dopo due minuti è già stata quindi infranta? I temi della settimana sbeffeggiati stile David Letterman fanno poi spazio a un letto matrimoniale con tre donne a centro studio e scatta la prima velata frecciatina a Vespa e ai suoi “plastici“.

21.20: Tre donne sul letto zitte? Quando iniziano a parlare si inizia a capire chi sono, o meglio quale è il loro lavoro notturno. Dopo aver parlato dei loro orari e stipendi, tolgono il dubbio sulla loro professione. Tre trans ma con lavori comuni.. non quello che si pensava insomma. Sul palco arriva il rap Karkadan “il primo che trasforma insulti in canzoni” e si lancia alle 21.28 la prima pausa pubblicitaria. Il programma riparte con una citazione dal film “Magnolia” con Barbareschi che polemizza sul consumo di CO2. Barbareschi cerca commenti e si connette con TvBlog. Qui per ora si aspettano commenti sul famoso video, ma è l’ora della prima intervista al primo ospite: l’ex calciatore Carlo Petrini che inizia a raccontare la sua esperienza con il doping.

Carlo Petrini

21.40 Tra aghi e siringhe Petrini spiega come ci si dopava, la prima sua volta sponsorizzata direttamente da allenatore e dottore della squadra. Un tumore maligno alla testa da anni colpisce l’ex giocatore che crede “che del calcio di una volta sia rimasto ben poco“. Si svelano i retroscena del calcio-scommesse del passato e di un vecchio Juventus-Bologna, ma siamo sicuri che non sia così ancora oggi? Si saluta Petrini e arriva Alex Britti con il suo nuovo pezzo, “Buona Fortuna”. Siamo al secondo blocco di pubblicità in attesa di Corona e Tyson.

Alex Britti

22.00: Si rientra in studio con un duetto canoro di Serena Autieri e Luca Barbareschi su “Parole Parole ” di Mina e Alberto Lupo. Valeria Luzi dal pubblico (sarà parente della Georgia de “I Raccomandati”?) vuole presentare il suo “Figa Book” ma non è il momento. Serena Autieri chiede spiegazioni sul video dell’aggressione. Ora finalmente, si spera, è il momento delle spiegazioni. Nemmeno in diretta viene data però una risposta. I commenti “molto caldi” dei lettori di TvBlog e Youtube vengono trasmessi sullo schermo e letti direttamenti dall’interessato. Si ritorna velocemente a Serena Autieri che si definisce una “grande zoccola” e definisce un “gran figo” Berlusconi.

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L'Onore e il Rispetto 2 - Un successo (in)spiegabile?

pubblicato da Malaparte

Quando una fiction come L’Onore e il rispetto (2, in attesa della terza serie) ha un successo del genere, occorre per prima cosa prenderne atto e analizzare.

Analizzare per cercare di capire come possa una fiction tutto sommato medio-bassa avere un seguito così grande. Le atmosfere sono stereotipate e attingono a piene mani da modelli alti e altri, che pure non sono mai nemmeno sfiorati in qualità. Gabriel Garko che parla in siciliano - come fa notare sagacemente qualche lettore - è una delle cose più esilaranti mai sentite e globalmente non si può non rilevare come la recitazione lasci davvero il tempo che trova. A riprova di questa breve critica, be’, si può vedere il filmato qui sopra, tratto dalla prima puntata. Si possono rilevare tutti i problemi di certa fiction italiana, in primis la totale mancanza di verosimiglianza.

Tuttavia, i numeri sono importanti e anche la community di Tvblog è spaccata nel giudizio: alcuni concordano con il sottoscritto, altri invece amano la serie senza possibilità di critica e la difendono come da tradizione tifosa, come degli ultrà.

Dottor Clown su Canale5 - Il film tv che aiuta a riflettere

pubblicato da Debora Marighetti

Dottor Clown su Canale5 (foto di Francesco Berardinelli)

Di ficion ospedaliere quest’anno ne abbiamo viste tante, troppe…ci mancava solo che ce ne proponessero una anche per concludere in bellezza il 2008. Però quando si tratta di temi che possono sensibilizzare lo spettatore, per quanto si possano aprire mille parentesi sull’argomento trito e ritrito e sulla scopiazzatura di prodotti che l’hanno preceduta, benvenga anche la fiction, o il film tv, come in questo caso. Dottor Clown, in onda il 26 dicembre in prima serata su Canale5, diretto da Maurizio Nichetti, parla proprio dei medici clown, figure da tempo sdoganate dal circo e dal teatro per favorire l’umanizzazione dei processi di cura e riabilitazione.

E’ una sera come tante quando la vita del celebre professor Roberto Laurenti (Massimo Ghini), inaspettatamente, cambia per sempre. Roberto, all’uscita dall’ospedale dove da anni presta servizio come medico primario, viene investito da un’automobile in corsa. Viene ricoverato presso il suo stesso policlinico in uno stato di incoscienza e affidato alle cure della caposala Barbara (Angela Finocchiaro) - da sempre critica con i suoi modi cinici e distaccati nei riguardi di colleghi e pazienti - e del giovane infermiere Lorenzo (Francesco Venditti). Si risveglierà dopo otto giorni, ridendo, e il suo sguardo sul mondo sarà cambiato per sempre.

Roberto riscopre l’importanza dell’attenzione al malato più di quella alla malattia. E riuscirà con pazienza a recuperare un rapporto deteriorato con i suoi familiari: la bella ex moglie Sara (Serena Autieri), che accetta di ospitarlo per la convalescenza, il piccolo figlio Giacomo (Christian Circi), la suocera Elvira (Simona Marchini). Il rinato Roberto, però, si attira la diffidenza di Argentieri (Franco Trevisi), direttore sanitario dell’ospedale rifiutandosi di approvare un progetto che prevede la cessione di un’ala dell’ospedale a un imprenditore affinché realizzi una clinica privata.

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Agrodolce, la soap delle polemiche arriva su RaiTre

pubblicato da Lord Lucas

agrodolce logoSei famiglie, 20 personaggi principali, 1000 comparse, 270 posti di lavoro, sei registi per 230 puntate della prima produzione made in Sicily. Sono i numeri di Agrodolce, “il primo romanzo televisivo popolare” in arrivo su RaiTre (da questa sera alle 20.10 prima di Un posto al sole). Per farle spazio Blob durerà “solo” 10 minuti, retrocedendo alle 20.00, e il tg Sport si è dissolto dal palinsesto.

E a questo si aggiungono tante polemiche che imperversano anche nel nostro Blogapuntate. Da un dibattito aperto in un post (vi ricordiamo che il collega Vintage monitorerà quotidianamente la soap), una simpatica lettrice sicula confida che l’investimento valga la spesa:

“Dovremmo proprio vederla dato che ci è costata 24 milioni di euro, 12 pagati dalla Rai e 12 dalla Regione Sicilia (che arrivano dai Fondi europei per le iniziative industriali delle zone svantaggiate ndr). Speriamo almeno che faccia una bella pubblicità alla regione”.

Altro motivo di polemica la querelle estiva a mezzo stampa tra Giovanni Minoli, che la produce con la sua Rai Educational difendendo l’iniziativa da servizio pubblico, e il critico tv Aldo Grasso. Quest’ultimo, infatti, l’ha bollata anzitempo come “storia da portineria”, di bassa qualità per segnale e contenuti. Guardiamo dunque alla trama.

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