
Massimiliano Ossini, anni 30. Dopo tanti anni di Tv dei ragazzi targata Disney approda su RaiUno alla conduzione di Linea Verde nel 2006 dopo aver vinto lo show “Notti sul ghiaccio” condotto da Milly Carlucci. Conduttore ancora giovanissimo ma con una carriera alle spalle già significativa. Lo abbiamo incontrato a poco tempo dal via della nuova edizione di “Sabato & Domenica” il contenitore di prima mattina in diretta nel week end di RaiUno che lo vedrà alla conduzione in coppia con una giornalista. Ne è uscita una conversazione davvero a cuore aperto di un ragazzo con la testa sulle spalle, molto maturo e con tanta voglia di fare. Buona lettura.
Tempo due settimane e su Raiuno inizierai una nuova avventura targata “Sabato&Domenica” nel weekend mattutino di Raiuno. Pronto per questa nuova sfida?
“Pronto sono pronto. Sono felice, entusiasta, contento.. ed ora sto iniziando anche a sentire salire la tensione. Non tanto per la diretta, che sebbene mi crei ogni volta adrenalina dopo tanti anni, ora non mi preoccupa. Sono preoccupato più di affrontare in un solo programma così tanti argomenti differenti, passando da una cronaca nera ad uno d’ambiente sulle vacanze e sul sole. Questo non l’ho mai fatto ma sono contento perché è una bella sfida e perché la Rai ha puntato su di me. E’ la prima volta che cambiano anche le carte in tavola in questo programma. C’è sempre stato il giornalista maschile e la conduttrice della rete. Ora invece c’è il volto della rete affiancato da una giornalista.”
Tra i tanti volti giovani di Raiuno, c’è chi lamentava che ai giovani conduttori maschi venissero offerte meno possibilità di quante possano esser date ai volti femminili della rete. Ti sei mai sentito discriminato?
“Di primo acchito, vedendo le cose, bisognerebbe dire di Sì. Ci si dovrebbe chiedere perché a me no e loro sì. Ma sarebbe una visione abbastanza superficiale. Trovo invece giusto che sia stato così perché grazie a tantissimi anni di tv per ragazzi, a 10 edizioni di programmi diversi tra Disney Club & Disney Channel, ho potuto imparare, crescere e condurre. Ho imparato in quel modo un certo tipo di linguaggio, una comunicazione corretta, pulita e buona che ci dovrebbe essere sempre. Non si può sapere chi c’è dall’altra parte del televisore, se un anziano solo, un bambino solo o con i genitori e niente quindi può essere dato al caso. La prima serata che è poi indicata da indagini di mercato come il maggior contenitore di volgarità credo necessiti di un certo tipo di linguaggio. Questa sarà la mia lotta. Quello che andrò a fare porterà spero sempre lo stesso stemma, che in tv cerca comunque di trasmettere dei valori. Credo che grazie a questi tanti anni di lavoro e di studio possa arrivare ad un prime time, più preparato.”
Non è quindi vero che i conduttori uomini maturano più lentamente per esser pronti per una prima serata?
“Non credo sia tanta una questione d’età di maturazione. A mio avviso, la donna giovane può avere più possibilità di stare in Tv. Occasioni che le permettono di conoscere quindi prima i meccanismi della televisione. Se si pensa a qualsiasi programma televisivo un conduttore maturo ha di fianco a sé una ragazza giovane. E’ molto più difficile il contrario. L’uomo parte più lentamente per la mancanza di questo ruolo. “
Tu invece ti senti pronto per un prime time nel palinsesto della prossima stagione televisiva?