
Paola Perego esce ufficialmente allo scoperto in un’intervista al settimanale Oggi. La conduttrice racconta, per la prima volta per esteso, la sua verità sulla cancellazione di Se… a casa di Paola, a suo dire vittima sacrificale dei cattivi rapporti tra la Rai e Lucio Presta, suo compagno oltre che influente agente già sfogatosi su A:
“Mi hanno cancellata per punire Lucio. Lui è molte cose insieme, un compagno presentissimo, un padre straordinario, un professionista unico. E un uomo molto sensibile. Lo era allora e lo è oggi. Non me lo fa vedere, ma credo stia soffrendo come un cane per quello che è successo al mio lavoro. Non tollera di veder star male chi ama..Non è la prima volta che accade, ma se questo è il prezzo da pagare per stare con lui, lo pago”.
La Perego ostenta i “buoni risultati” del suo talk pomeridiano. Ma, visti i recenti trascorsi, dà a intendere che non vuole più lavorare in Rai, quantomeno in tempi brevi. Il che esclude i rumors sul suo sbarco alla conduzione dell’Isola dei Famosi:
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Paola Perego esce per la prima volta allo scoperto sull’epurazione del suo Se… a casa di Paola. Lo fa in un’intervista esclusiva al settimanale Chi, che potrebbe avere come sottofondo “Ma com’è bello qui, ma com’è grande qui, ci piace troppo ma… Non è la Rai…”:
“Non è la Rai che ha rinunciato a me e al mio team, ma sono solo alcune persone e lo hanno fatto per colpire Lucio, che non si è piegato a richieste che gli sono state fatte. Mauro Mazza, direttore di Raiuno, mi ha proposto il rinnovo ben due mesi prima che la trasmissione Se… a casa di Paola finisse. Sfido chiunque a sostenere il contrario. Va bene così, piccole miserie del nostro mondo”.
Quanto al suo rientro a Mediaset, da cui era fuggita perché non si sentiva tutelata, la Perego non smentisce, il che rende verosimili i rumors sul suo ritorno alla conduzione della Talpa, unico suo vero successo:
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Caterina Balivo, come vi abbiamo anticipato questa mattina in anteprima assoluta, è ufficialmente “a spasso”. A trovarle una sistemazione dovrebbe essere il suo agente Lucio Presta, che per ora avrebbe da ricollocare “solo” lei e la compagna Paola Perego, le più invise in casa Rai. Lorella Cuccarini è riuscita a spuntarla soprattutto grazie all’intercessione del direttore Mazza (altrimenti estromesso totalmente dalle decisioni di Lorenza Lei), dopo che a inizio d’anno si era detto sui giornali che fosse la più trascurata da Presta.
La Balivo, invece, ha perso in extremis Domenica In - sotto testata Vita in Diretta - in quanto non gradita dallo stesso Mazza. Per la conduttrice napoletana si tratta del secondo rinnovo di contratto difficile, visto che l’anno scorso le era stata tolta la conduzione vincente di Festa Italiana per lasciar posto a Se… a casa di Paola (bocciato dall’azienda insieme alla padrona di casa). E la Balivo ha faticato tutto l’anno a Pomeriggio sul Due per strappare spazio a Infante e Bianchetti, che rifaranno coppia dall’anno prossimo senza intromissioni.
Quale potrebbe essere il vero problema di Caterina Balivo? La sua amicizia ormai sdoganata anche in onda con Barbara d’Urso, nemica numero uno della sua scuderia. La conduttrice ha osato, infatti, raccogliere più volte gli inviti di Barbarella, campeggiando al suo fianco in eventi mondani. Persino alla presentazione del suo libro ‘Più forti di prima’ la Balivo era in prima fila, mettendosi in posa con lei e al fianco dello stesso giornalista Claudio Brachino.
[Foto: C.Mangiarotti © Gossip.it]
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Nel valzer sui contratti in ballo di Viale Mazzini Laura Rio del Giornale svela un retroscena che sa di sentenza inappellabile: la Rai potrebbe tagliare i contratti di Caterina Balivo, Lorella Cuccarini e Paola Perego.
A quanto pare la nuova “direttora” Lorenza Lei avrebbe deciso di giocare a braccio di ferro con l’influente agente Lucio Presta, incominciando a risparmiare dai suoi artisti meno convincenti. Resta, comunque, difficile che quest’ultimo resti a guardare senza opporre resistenza.
Intanto il flop Se… a casa di Paola verrebbe sostituito da Verdetto finale per non sovrapporsi al più riuscito Pomeriggio sul Due, al posto di Domenica In della Cuccarini ci sarebbe una fiction in replica…
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Ma come? Nel cafè rosa mai scomodo e così perbene (a proposito, ma quanto è cafone bere il caffè ogni giorno in tv?) come Se… A casa di Paola, per una volta la conduttrice prende una posizione? Guarda caso succede proprio quando, ad andarci ospite, è Nina Moric. Prima di ricostruire la vicenda, è doveroso un antefatto. La Moric è colei che la Perego aveva preso nel cast del suo reality mai andato in onda (perché, sì, lei ha un passato trash che vorrebbe rimuovere), La Tribù - Mission India, sperando ai tempi di “sfruttare” il suo potenziale scandalistico. Allora, dopotutto, Paola era reduce dalla Fattoria in cui aveva assoldato come contadino Fabrizio Corona.
L’ex moglie ferita, invece, se l’è aggiudicata la Ventura, la stessa con cui la Perego ha litigato per anni a mezzo stampa (vista la rivalità Talpa - Isola). Bisognerebbe anche ricordare che la Perego è la stessa che ha dato il pane a Stefano Bettarini, nella sua Buona Domenica, controprogrammandolo all’ex moglie SuperSimo. Ora fa sorridere che non solo la Perego mendichi ascolti all’Isola dei Famosi - peraltro con opinionista Claudio Lippi, lo stesso che aveva lasciato Mediaset perché contrario ai reality - ma che incentri un intero blocco sulla Moric.
A questo punto va anche ricordato che la Perego è la stessa che aveva l’onore di prendersi un caffè quotidiano con Belen, nello yacht del comune agente nonché compagno di lei Lucio Presta, durante il Festival di Sanremo. E Belen è colei che ha soffiato Corona alla Moric.
Archiviato un riassunto delle puntate precedenti, è più facile capire come un salotto apparentemente innocuo si trasformi in un sottilissimo agguato. La Perego è riuscita, infatti, a far credere di celebrare “la nuova Nina Moric”, salvo poi rifilarle una serie di tiri mancini. Tutto è cominciato con il ribattezzato principe della cronaca rosa, l’informatissimo Roberto Alessi, che ha inchiodato Nina sulla storia con Corona.
Un segmento non certo secondario della nostra televisione è certamente quello, largo e piuttosto affollato della tv del pomeriggio fino al preserale che periodicamente mettiamo sotto la lente d’ingrandimento dei nostri grafici. Presidiato da soap opera senza tempo e talk show dalle varie coloriture tiene compagnia a milioni di telespettatori ogni giorno. Fotografiamo dunque l’andamento auditel di questo territorio televisivo con le nostre curve dello share minuto per minuto, che più di ogni cifra ci mostrano in maniera chiara come si sposta il pubblico davanti ai teleschermi. I dati sono riferiti alla media dei primi 4 giorni di questa settimana e partono dalle ore 14 fino ad arrivare a ridosso dei telegiornali delle ore 20 nel totale individui.
Evidentissimo il dominio nella prima parte del pomeriggio di Canale5 con la curva arancione che primeggia fra il 20 ed il 25% di share, dalle ore 14 e fino al termine di Uomini e donne. Dopo un sussulto della curva verde dei Tg regionali su Rai3, abbiamo al secondo posto la curva marrone del totale delle digitali più le pay. Fra i talk di inizio pomeriggio, detto del dominio di Uomini e donne, abbiamo la curva rossa di Pomeriggio sul due che inizialmente prevale su quella blu di Se a casa di Paola, la curva blu del programma di Paola Perego compie però durante la sua messa in onda una imponente scalata degna delle curve degli access che partendo dal 10% arriva a fine trasmissione fino al 20% raddoppiando praticamente il suo share di partenza.
Alla partenza della Vita in diretta, attorno alle 16:15 abbiamo un certo calo della curva blu di Rai1, viceversa c’è una risalita della curva arancione della prima parte di Pomeriggio 5 che arriva a toccare il 25% di share. Con la partenza della seconda parte della Vita in diretta le posizioni fra le due ammiraglie si invertono, con una risalita della curva blu fin verso il 25% ed un calo della curva del talk di Barbara D’Urso di qualche punto di share. Al terzo posto la curva marrone delle digitali più pay, mentre tutte le altre linee si fermano sotto la soglia del 10%.
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Con qualche sensazionalismo (confusionario) di troppo Se… a casa di Paola annuncia la prima notizia di conversione “radicale” di un vip. La conduttrice di RaiUno Daniela Rosati, fresca di ospitate “spirituali” dalla d’Urso con l’ex lolita di Non è la Rai Alessia Gioffi, ha annunciato che - nel giorno dei 150 anni dall’Unità d’Italia - giovedì 17 marzo lei diventerà “suora”.
O meglio, “una specie di suora”, come dovrebbero puntualizzare su RaiUno anziché ingannarci col titolone di richiamo. La Rosati, infatti, celebrerà il centenario della rifondazione dell’Ordine di Santa Brigida con la nomina di oblata brigidina. In definità, non prenderà i voti a tutti gli effetti ma, restando una persona laica, seguirà le regole dell’ordine monastico in questione prestandovi particolari servizi. Circa sei anni fa, infatti, ha ricevuto “la chiamata” da Santa Brigida.
La storica conduttrice di Tuttobenessere, non a caso di recente sospeso e sostituito in palinsesto da 7+ di Georgia Luzi, ha abbandonato per sempre la tv? Niente affatto. Anche da suora (oblata), la Rosati promette di tornare a condurlo dall’autunno 2011. Laura Bono avrebbe detto: “Io non credo nei miracoli”.

RaiUno e RaiDue, ore 14.35, si occupano in contemporanea delle gemelline scomparse. Le generaliste della tv di stato continuano imperterrite a controprogrammarsi in casa nel daytime, all’insegna di contenuti duplicati dall’ascolto garantito. Quel che stupisce è l’assoluta gratuità della scaletta di Se… a casa di Paola, che continua a vivacchiare (lontani i tempi in cui Festa Italiana superava il 20% e insidiava Uomini e Donne) passando strumentalmente da un tema all’altro.
Dopo l’effetto Sanremo, che ha visto la Perego prendere un caffè con Belen in barca e ricevere qualsiasi cantante ospite in esclusiva, si ritorna allo studio di Roma partendo in anticipo e durando quindi di più. Bontà loro di Costanzo è stato, infatti, chiuso per bassi ascolti, ma con quel consueto stile “soft” che contraddistingue il giornalista coi baffi. Della serie, mi sopprimono un programma - prima del Sanremo Question Time, così che sembri un passaggio di consegna indolore - ma me ne danno un altro fotocopia, cambiandogli solo il titolo, in una diversa collocazione.
Ora, la Perego ha bisogno di uno scossone forte nella prima parte per ricordare la sua esistenza (ieri ha fatto l’11%, superando il muro del 10% mentre a Costanzo non riusciva mai). Quale miglior tema acchiappascolti del fatto di cronaca del momento? Peccato che le gemelline, insieme ad Avetrana e Brembate, siano presidio fisso di Pomeriggio sul Due, a cui va dato atto di avere la cronaca nel suo Dna identitario.
In tv si può vedere proprio di tutto, anche un’attempata signora di 80 anni - ma portati meravigliosamente - cimentarsi scatenata in una cover italianizzata alla bell’e meglio di Bad Romance di Lady Gaga. La signora in questione è Wilma De Angelis, storico volto della tv e voce della canzone italiana e il programma Se…a casa di Paola, condotto da Paola Perego.
La performance è andata in onda due giorni fa, ma solamente ora abbiamo recuperato il video, che non potevamo non mostrarvi (dopo il salto). Bad Romance in questa versione è diventata Dimmi di sì e il testo recita, tra le altre cose:
Lo vuoi capire che ti voglio così, un po’ selvaggio, rude e tutto mio.
Potrete immaginare quanto un testo del genere strida con l’età della cantante, facendo ripensare alla famosa esibizione sanremese di Iva Zanicchi che, cantando Ti voglio senza amore, è diventata oggetto di scherno del buon Roberto Benigni (e più o meno di tutta Italia). Ma in questo caso l’ironia con la quale la De Angelis ha cantato, accompagnata da due ballerine che imitavano il video della canzone originale, ha trasformato una potenziale esibizione da primi posti nella classifica del trash, in un momento goliardico e tutto sommato divertente.
Continua a leggere: Wilma De Angelis canta Dimmi di sì da Paola Perego (Bad Romance cover). Il video
Se… a casa di Paola, più che un programma di servizio, è un programma al servizio di Paola. Il manifesto programmatico della trasmissione, alla vigilia del suo debutto, era quello di:
raccontare ogni giorno storie di vita, con uno spazio dedicato alla musica e gli ospiti vip e le glorie del passato (con uno spazio intitolato Che fine hanno fatto?)
Che ne è di tutto questo e dello stanzino dove la Perego doveva confessarsi? Mi sintonizzo ieri su Se… a casa di Paola, in un’anomala extended version. Il programma, infatti, doveva andare in onda originariamente per una sola ora, dalle 15.00 alle 16.00, poi visto il basso riscontro di Bontà loro (ieri ha fatto appena il 6.87%) la Perego ha giocato di anticipo dalle 14.40. In più, in questa settimana, lo Zecchino d’oro ha annullato l’appuntamento quotidiano con La vita in diretta, allungando A casa di Paola fino alle 17.00. 16.30.
E che cosa ti fa l’ex regina della Talpa? Scorpora l’anteprima fino alle 15.30, per poi parlare nel programma vero e proprio solo di Avetrana (gliel’avrà chiesto l’azienda, per sopperire alla successiva concorrenza d’ursiana che fa il botto contro l’Antoniano). Eppure la Perego e Costanzo, inizialmente, rivendicavano - come continua a fare la Cuccarini - di non occuparsi di questa vicenda: alla fine loro hanno ceduto per recuperare disperatamente qualche punticino.
Alla Perego il colpaccio è riuscito, al punto da risollevarsi questa settimana la media del programma, che di solito soccombe contro lo stesso Pomeriggio sul Due oltre che con Uomini e Donne (ieri 2.803.000 telespettatori, share 26,45%, l’anteprima 1.547.000 12,03%). Ma chi altro aveva come ospite che non ti aspetti, ieri, la Perego?
Se… a casa di Paola tra Carlo Conti e Avetrana




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In principio fu Striscia con un innocuo simbolo cinese, poi arrivarono tutti gli altri. E’ la moda delle anteprime, degli scorpori, delle presentazioni o degli Ante che oggi popola, o per meglio dire spopola in tutte le reti tv. Oggi Striscia la Notizia ha cambiato quell’ideogramma in uno Striscia tra Poco, il momento dello sponsor e del break che in ogni caso ottiene sempre share elevati, ma se è lecito pensare ad un’anteprima di pochi minuti per qualsiasi programma, appare ridicolo leggere dati Auditel in cui per via di scorpori creati ad arte, le anteprime durino di più del programma stesso.
Update: Striscia la Notizia ci fa notare che il Tg satirico di Canale 5 non è stata la prima trasmissione a inserire “l’anteprima” e che scorporare i programmi non è una moda recente.
Già nel 1998 Antonio Ricci, nel suo libro “Striscia la Tivù“, dedica a questo fenomeno un intero capitolo dal titolo “Divide et impera”. “L’Auditel è come il fisco.-scrive Ricci. “Lo si può eludere legalmente intestando la stessa trasmissione a due titoli diversi. In tal modo la passività viene tutta scaricata sul titolo A, mentre il titolo B può tenere alta l’aliquota dell’ascolto. Con questo scorporo si può inoltre evitare che venga computato nell’ascolto il blocco pubblicitario tra A e B. Sotto l’alto patronato dell’Ordine dei Dottori Commercialisti vanno così in onda, a pochi minuti l’una dall’altra, le trasmissioni ‘Quelli che aspettano Quelli che il calcio e ‘Quelli che il calcio, Anteprima di ‘Per tutta la vita’ e ‘Per tutta la vita’; ‘Buona Domenica prima parte’ e ‘Buona Domenica seconda parte’; ‘Domenica in prima parte’ e ‘Domenica in seconda parte’ etc etc. L’indomani, senza nessun complesso di colpa, si può sbandierare il dato di ascolto più alto“.
Prima di entrare nello specifico e chiarendo sin da subito che questo post non vuole colpire nessuno in particolare ma vuole portare alla luce un atteggiamento comune divenuto quasi insostenibile scorporando e dividendo i programmi in mille parti per portare a casa un risultato decente, cerchiamo di capire per quale motivo venga fatto. La presentazione di pochi minuti di una trasmissione consente spesso di ‘scorporare‘ il cosiddetto ‘nero’ ossia il break pubblicitario che inevitabilmente fa calare gli spettatori. Lo scorporo toglie quei 5 minuti circa dall’ascolto medio del programma. A volte l’anteprima e il programma non sono neppure separati: appare una sovraimpressione senza alcun nero che cita 1° o 2° parte. E ultimamente, dopo l’idea di Maria De Filippi di creare il siparietto sui titoli di coda di “C’è Posta per te“, “I saluti di Eter” che intendiamoci, è uno scorporo pure questo ma dura il tempo dello scorrimento dei titoli di coda e grazie alla divertente interazione tra i cani e la conduttrice diventa uno spettacolo nello spettacolo e fa numeri di share altissimi superiori a tutte le reti, è nata la moda di fare la versione de “I saluti di ” anche in altre trasmissioni. Intendiamoci, togliersi un nero può anche essere accettabile, specie quando si va oltre un certo orario e gli ascolti sensibilmente (perlomeno in a.m.) calano, esagerare con le divisioni e i “tagli” no.
Distinguiamo però anteprima e anteprima. Se come dicevamo se ne può accettare una di pochi minuti che voglia proteggersi dal programma competitor forte in chiusura o magari voglia staccarsi da una trasmissione che precede parecchio debole oppure ancora voglia chiudere prima, sorprendono quelle che ormai durano più del programma stesso. E spesso nella citazione del dato d’ascolto (non da parte nostra che riportiamo regolarmente i due dati) vengono totalmente ignorate.
La vicenda è delicata e la tratteremo con molto tatto e lucidità. Nella rubrica delle lettere al direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, è giunta una segnalazione piuttosto forte contro il programma Se… a casa di Paola. Ma, forse, sarebbe meglio dire contro la sua conduttrice, Paola Perego:
“Ho acceso la televisione per caso su RaiUno. Non è mia abitudine, ma in quell’occasione ho fatto bene. Una giornalista-conduttrice (?), di cui non ricordo il nome e che non conosco, stava intervistando la signora Sandra Milano (un’intervista assurda, una delle tante che continuamente vengono offerte dai media di oggi incapaci di qualsiasi elevatezza e professionalità responsabile). Ecco perché la domanda truffaldina e mistificante, riferita al fatto che tanti anni fa la signora Milo avrebbe aiutato a morire sua mamma, forse un atto di eutanasia. Non voglio giudicare Sandra Milo, ma mi ribello a come la conduttrice ha fatto la domanda: riferendosi a quell’atto lo ha definito ‘estremo atto di amore’ e, di seguito, ha anche continuato parlando di ‘aiutarla ad andare via’. Ecco come si vuole far passare l’eutanasia. Sono un infermiere, che conosce la vita, la malattia e la morte. E sono un cittadino che paga il canone. Mi chiedo se faccio bene a continuare a pagarlo”.
Posto che non dobbiamo dimenticare il contesto della polemica, ovvero un quotidiano della Santa Sede di ispirazione cattolica, il lettore specifica che non giudica tanto la scelta dell’intervistata, quanto la condotta della conduttrice. E dire che la Perego viene da tanti anni di ‘interviste forti’ a Mediaset, dunque l’esperienza non le manca. Forse, un servizio pubblico ti espone a un pizzico di delicatezza in più (tra l’altro stiamo parlando di una trasmissione registrata, su cui la Rai poteva eventualmente intervenire con tutte le responsabilità del caso). Di qui, la risposta ancora più dura del direttore di Avvenire Tarquinio:
Continua a leggere: L'Avvenire contro Paola Perego per un'intervista a Sandra Milo pro eutanasia
E’ appena terminata la prima puntata di Se…a casa di Paola, nuovo programma di RaiUno condotto da Paola Perego. In realtà la parola “nuovo” non è poi così esatta, visto che la sensazione che ha accompagnato lo spettatore per tutta la durata della trasmissione è quella del “già visto”. C’è un po’ di tutto in questo contenitore pomeridiano, con parecchi richiami al programma da cui ha ereditato lo spazio, Festa Italiana di Caterina Balivo (traslocata nel frattempo su RaiDue per lasciare il posto alla Perego).
Si inizia con uno spazio talk vero e proprio, nel quale sono ospiti i Cugini di campagna. Si passa poi ad una rubrica di news veloci, per poi presentare il “caso del giorno”, una sorta di talk sui sentimenti con tanto di avvocato in studio a fare le veci di un marito che non vuole farsi vedere in tv (ma che è però presente in studio) e una sociologa a dare consigli. Ammiccamenti a Forum - o Verdetto finale, per rimanere sulla stessa rete - con un pizzico di Al posto tuo della D’Eusanio e poi una breve storia su una coppia felice.
“Incursione” dei Cugini di campagna che si prestano a cambiare genere musicale, cantando Rosso Relativo di Tiziano Ferro - momento piuttosto divertente - e poi si passa ad una storia di miracoli che pare presa da La vita in diretta. Insomma, non c’è alcuna novità, ma il programma scorre abbastanza velocemente e, va detto, lo studio ha una scenografia e delle luci che lo fanno risultare particolarmente attraente e meno spartano dei classici salotti pomeridiani.
Paola Perego ricomincia la sua tv da RaiUno il 13 settembre dalle 15,00. La trasmissione ha il curioso titolo di Se…a casa di Paola e cancella Festa Italiana. Caterina Balivo che ne era la conduttrice e che in più di un occasione diede filo da torcere a Maria De Filippi e a Uomini e Donne, fa un salto di rete e va su RaiDue a condurre Pomeriggio sul 2 con Milo Infante.
Cosa cambierà con Se… a casa di Paola? Paola Perego serafica tira fuori Il Gattopardo e annuncia, a Sette (nr.36), alla vigilia della sua messa in onda:
Cambierà tutto affinché nulla cambi. Dunque continueremo a raccontare le storie delle persone comuni. In Se…a casa di Paola vorrei dare più spazio alle storie dei ragazzi, ai loro problemi nel mondo del lavoro, perché credo che un people show debba distrarre il pubblico ma anche parlare di questioni che riguardano tutti.
Padrona di casa nuova scenografia nuova. Cambiano anche gli studi da via Teulada alla Dear. Spiega la Perego:
Fondamentalmente sono un insicura quindi ho bisogno di uno spazio in cui posso muovermi per controllare tutto e tutti. Poi abbiamo previsto un momento amarcord per scoprire dove sono andate a finire le vecchie glorie dello spettacolo italiano.
Insomma, Paola Perego sembra voler sottolineare che con la sua nuova trasmissione intende virare verso la sobrietà. Spiega a chi come Antonio Verro, consigliere Rai in forze al PdL si è detto preoccupato della sua presenza su RaiUno poiché volto troppo targato Mediaset:
Sono contenta dell’opportunità che mi è stata data e lo dimostrerò con il mio lavoro.