
Parte oggi con questo post, una serie di articoli della nostra rubrica di Focus degli ascolti, che andranno a fare un bilancio stagionale dei vari programmi del day time delle reti pubbliche e private di questa stagione, facendo anche un raffronto sui dati medi dell’anno precedente, qualora ovviamente il programma fosse stato in onda, oppure dell’omologo titolo che ha occupato il medesimo spazio nel palinsesto. Iniziamo questa settimana con i programmi del mattino, in particolare oggi parleremo del programma che da oltre vent’anni da il buongiorno agli italiani dagli schermi della Rai, vale a dire Uno mattina, quest’anno condotto dalla coppia Franco Di Mare ed Elisa Isoardi, per altro già confermati anche per la prossima stagione televisiva.
Come sappiamo il contenitore del mattino di Rai1 è diviso in tre parti, il dato medio di quest’anno della prima parte del programma che va dalle ore 6:40 e fino al telegiornale delle 9 e 30 (puntate dal 12 settembre 2011 al 25 maggio 2012) ci dice di una media di 1.091.000 telespettatori pari al 21,42% di share, con una punta massima il 15 febbraio quando toccò 1.520.000 telespettatori ed il 26,53% di share ed una punta minima il 10 maggio quando ha fatto registrare 837.000 telespettatori ed il 17,96% di share. Il dato medio della scorsa stagione fu di 1.136.000 telespettatori pari al 23,27% di share, c’è stato quindi un calo rispetto all’anno passato dell’1,85%.
La seconda parte di Unomattina, quella che va dal termine del Tg1 delle 9 e mezza e fino alle ore 10 ha avuto quest’anno una media di 1.096.000 telespettatori, pari al 22,90% di share. Il dato dello scorso anno si fissò a 1.137.000 telespettatori con uno share del 24,81%, anche qui c’è stato un calo dell’1,91% di share rispetto al dato di questa stagione. La terza parte di Unomattina, denominata quest’anno Storie vere, condotta da Georgia Luzi e Savino Zaba (confermati anche per la prossima stagione, ma con spostamento di orario dalle 10 alle 11 al posto di Occhio alla spesa ed in onda quest’estate alle 11 in replica) ha fatto registrare una media di 957.000 telespettatori pari al 20,22% di share, con una puntata record il 7 di febbraio quando totalizzò 1.744.000 telespettatori ed il 24,61% di share, mentre il rovescio della medaglia, cioè la puntata meno vista, è stata quella del 10 maggio con 514.000 telespettatori pari al 14,92% di share. Lo scorso anno in questo spazio c’era Verdetto finale con Veronica Maya che fece registrare una media di 1.197.000 telespettatori pari al 25,88% di share. Dopo il salto la composizione del pubblico per target di questa stagione di Uno mattina.
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Oggi è la giornata di chiusura di questa settimana che TvBlog con altri 27 fra blog, forum e siti, ha voluto dedicare al tema della tv di qualità nell’iniziativa che abbiamo chiamato Widg – La Tv che vorrei e che durante la settimana ha avuto una produzione corposa di molti interventi su quello che è l’attuale misurazione dei dati di ascolto, su quello che potrebbe essere, oltre che una serie di analisi qualitative di alcune coppie di programmi televisivi realizzate con il Centro Studi Assaggiatori. Una proposta la nostra che ha mosso la curiosità e l’interesse, oltre che dei nostri lettori e di quelli dei blog e forum che hanno aderito all’iniziativa, anche da molti addetti ai lavori.
Widg – La Tv che vorrei se termina oggi, con il blocco simbolico della pubblicazione degli ascolti, continua nelle discussioni sui media. Si occuperà infatti di televisione di qualità, di ascolti e della “Tv che vorrei” anche la trasmissione “Storie vere” in onda tutti i giorni alle ore 10 del mattino su Rai1 con la conduzione di Georgia Luzi e Savino Zaba. In particolare la questione verrà trattata nel corso della Videochat settimanale che il programma della prima rete organizza sul web ogni martedì dalle ore 16 e per circa un ora. In questo spazio Georgia Luzi condurrà un dibattito su questo tema con ospiti il giornalista blogger Mario Adinolfi e l’autrice televisiva e sceneggiatrice di tante fiction di successo Carlotta Ercolino.
Fulcro centrale di queste videochat, che nelle scorse settimane hanno ospitato temi come i giovani ed il mondo del lavoro, il ruolo delle donne nella società e la crisi delle coppia dal punto di vista dei padri separati, sono certamente gli interventi degli internauti, che potranno dialogare con gli ospiti in studio e la conduttrice, semplicemente iscrivendosi all’apposita sezione “videochat” del sito di Storie vere , oppure partecipando attraverso l’account di Storievere su Twitter. Nel corso di questa Videochat si commenteranno gli interventi che hanno fatto parte della settimana del Widg – La Tv che vorrei, in una sorta di “continuazione multimediale” della nostra iniziativa, che a questo punto potrebbe davvero essere il punto di partenza di un discorso che non si ferma alla giornata di oggi.
L’appuntamento è dunque per la giornata di martedì dalle ore 16 e per circa un ora sul sito di Storie vere.

Dopo la versione estiva che ha tenuto compagnia agli spettatori mattutini durante gli ultimi, assolati, mesi, Uno Mattina ritorna nella sua veste più ufficiale, quella che il prossimo 26 dicembre compirà ben 25 anni (uno dei programmi-record della nostra tv). La storica trasmissione di Rai 1 prenderà il via quest’oggi, 12 settembre 2011, alla solita ora “antidiluviana”, con parecchie conferme e qualche novità.
Questa nuova stagione sarà divisa in tre parti. La prima parte, Uno Mattina caffé, andrà in onda per pochi minuti, dalle 6.10 alle 6.28. Sarà un magazine di intrattenimento con notizie e curiosità da tutto il mondo, con un ospite in studio che commenterà insieme a Guido Barlozzetti le novità del giorno.
La versione tradizionale di Uno Mattina inizierà invece alle 6.42, per terminare alle 10.00, e conterrà le consuete edizioni del Tg1, oltre ad una serie di momenti in cui i due conduttori, Elisa Isoardi e Franco Di Mare (da noi intervistato di recente), tratteranno temi di cronaca, attualità e politica, senza trascurare le tematiche di grosso interesse per il pubblico, dalla medicina all’alimentazione, cura del corpo, animali, scienza e altro ancora.
La terza parte del programma sarà la maggiore novità e, come vi avevamo annunciato in anteprima, si chiamerà Storie vere, condotta da Georgia Luzi e dall’esordiente Savino Zaba. Il programma racconterà storie vere dell’Italia di oggi con il contributo del pubblico in studio, degli esperti e con la possibilità dell’intervento diretto del pubblico da casa. Si va dai tradimenti al rapporto con i figli, questioni condominiali, problematiche sociali, malasanità, maleducazione, paura del futuro, fuga dei cervelli e molto altro.

La cattiva televisione non è quella senza moralità, è quella senza idee. Basti pensare a “Music@ 2008” programma di Raiuno ricominciato proprio ieri sera alle 23.40 fino a poco dopo la mezzanotte. Il magazine musicale è presentato da Dj Savino Zaba, conduttore radiofonico che da tre anni è al timone del programma mattutino del week end di Radio Due “Ottovolante“.
Senza ancora fare particolari valutazioni sui contenuti, basta guardare al formato per rendersi conto di quale scelleratezza è stata costruita. Da un finto studio radiofonico, Zaba introduce “come se fosse in radio”, interviste, notizie, videoclip e date dei concerti supportato da una grafica neolitica. L’impressione è che si voglia realizzare qualcosa di giovane e informato, facendo invece l’esatto contrario.
Contenuti ascoltati e visti milioni di volte sui grandi canali musicali e non solo, interviste inedite ma già vecchie con un montaggio poco più che amatoriale. A coronare tutto questo, la classifica dei brani più scaricati della settimana secondo Musica e Dischi, con a lato un Elvis in 3D grafica che balla fuori tempo. Nota finale: appello per la ricezione di video da parte di artisti emergenti da trasmettere nelle prossime puntate di “Music@ 2008“. Ottima idea! Peccato che l’unico riferimento per inviare i video sia un indirizzo di posta fisica. Roba che nemmeno a Forum oserebbero più fare.
E’ necessario sprecare 25 minuti dell’ambito palinsesto della rete più importante della Rai per qualcosa di così inutile? L’idea di uno spazio dedicato alla sola musica d’autore italiana (magari indipendente), riferita al pubblico più adulto del tardo sabato con una voce più autorevole di un intrattenitore radiofonico, è così impensabile? Evidentemente sì.