
Sat2000, la tv della CEI, vale a dire dei vescovi italiani, si prepara a sfruttare il passaggio al Digitale Terrestre che si compirà entro il 2012 cambiando nome e puntando a rafforzare la propria programmazione. Il nuovo nome, non particolarmente fantasioso, è Tv2000. Lo ha comunicato la stessa CEI al termine dell’assemblea generale dei vescovi:
E’ stato focalizzato il passaggio alla televisione digitale terrestre, processo già avviato in alcune regioni e destinato a completarsi entro il 2012. Si tratta di un’innovazione tecnologica che comporta significative ricadute anche sul piano della fruizione dello strumento, offrendo allo spettatore una più ampia gamma di scelta fra i canali e la possibilità di interagire con il mezzo televisivo. Ciò porterà ad rivisitazione del suo rapporto con le emittenti locali che ne ritrasmettevano il segnale (ndr di Sat2000) e con le quali si intende mantenere e rinnovare il rapporto di reciproca collaborazione.
Per i vescovi si tratta di un passaggio che renderà di fatto il “loro” canale televisivo fruibile senza limiti su tutto il territorio nazionale. Al momento Sat2000 trasmette sul canale 801 di Sky e parte della sua programmazione viene riproposta da una rete di tv locali. Grazie alla presenza nel Mux B della Rai, insieme a Rai Gulp, Rai News 24, Rai Storia e Rai Sport Più, Sat2000 (e la futura Tv2000) si garantirà una visibilità ed una copertura inimmaginabile solo fino a qualche anno fa.
UPDATE: Ecco il video pubblicato su Youtube dalla nostra fedele lettrice Dorinne85, che ringrazio.
Continua a leggere: Tvblog ci mette la faccia al Grande Talk su Sat2000 (video)
Capita spesso, qui su Tvblog, di nominare Il Grande Talk, “l’occhio indagatore” che svela i meccanismi televisivi e offre ai telespettatori strumenti inediti per accedere all’offerta televisiva in modo più razionale e disincantato (come cita il sito ufficiale).
Quest’oggi ne parliamo per girarvi una segnalazione pervenutaci su un contest molto interessante: “Cambiamo programma” è un concorso con cui Sat2000 invita gli spettatori a diventare protagonisti della televisione, mettendo in gioco le loro proposte per una tv migliore, più intelligente e sorprendente.
Per partecipare basta inviare alla redazione del Grande Talk il proprio progetto per un nuovo programma di intrattenimento o di servizio.
Le proposte più interessanti si sfideranno nelle puntate del Grande Talk, sottoponendosi al giudizio del pubblico.
I finalisti affronteranno poi le giurie presiedute da Renzo Arbore (tv di intrattenimento) e Toni Capuozzo (tv di servizio) e delle quali fanno parte figure di primo della televisione italiana e internazionale.
In palio per il vincitore di ciascuna sezione la realizzazione di un “promo” del programma, un vero e proprio biglietto da visita per lanciare sul mercato la propria idea.
Le idee in concorso possono essere inviate all’indirizzo cambiamoprogramma@sat2000.it sotto forma di breve testo (massimo 300 caratteri) .
Se volete ulteriori informazioni, potete consultare il sito del contest.
Gianni Ippoliti è una di quelle identità misteriose e indefinite dello scenario televisivo. Lui c’è, comunque vada, ma senza mai un’utilità ben precisa. Più che una scelta, la sua è la reazione obbligata di chi non può fare altrimenti. Eppure, ne vorrebbe e ne potrebbe fare di cose visto che l’intelligenza e la preparazione in materia televisiva non gli mancano.
E’ così che, intervistato dall’ottimo Andrea Scarpa su Vanity Fair, ribadisce di non voler lamentarsi, perchè comunque si è divertito per almeno dieci anni facendo la tv come voleva lui. Ora le cose sono cambiate e, anzichè essere titolare di uno show tutto suo, si limita a curare una rubrica di rassegna stampa televisiva all’interno di Mattina in famiglia:
“Grazie a Guardì lavoro. Ho trovato l’unico spazio dove, in Rai, posso fare le mie piccole cose. Tranne la mattina, i telegiornali e lo sport, in azienda si è appaltato tutto. La Rai è già stata privatizzata. Bisogna prendere atto che è finita un’epoca e niente è come prima. In tv, oggi, dominano i format. Qualcuno deve produrli, ovviamente all’esterno dell’azienda, così girano molti più soldi e più potere. Pare che la Rai abbia undicimila dipendenti che non fanno praticamente nulla”.
Eppure, Ippoliti dice di avere un sacco di idee da parte, visto che ha riempito l’armadio di cassette con decine di numeri zero:
“Se io ho una buona idea che si potrebbe addirittura produrre in Rai, a basso costo, non interesserà mai nessuno proprio per il discorso di cui sopra. Quel sistema ormai è legge. Meno male che ho avuto la fortuna di aver fatto Tv con i direttori veri, quelli che la sapevano fare sul serio. Quelli come Angelo Guglielmi di Raitre o Roberto Giovalli di Italia1. Li chiamavi, ci parlavi e, se il progetto piaceva, si faceva”.
Continua a leggere: Gianni Ippoliti: l'orgoglio di stare nelle retrovie
Lo hanno segnalato i nostri colleghi di Downloadblog e ora ce ne occupiamo anche noi di Tvblog.
Come noto Youtube è una fonte inesauribile di ogni genere di video: c’è di tutto, sterminati archivi da trasmissioni televisive e video auto-prodotti dagli utenti.
La visibilità dei contenuti pornografici su Youtube è molto relativa (per quelli c’è PornTube), ma di video blasfemi ce ne sono potenzialmente a tonnellate.
La novità è GodTube: una piattaforma per la condivisione e la visualizzazione di video dio-compatibili. Di inspirazione cristiana (non strettamente Cattolica, anzi) il motto di GodTube è Broadcast Him, letteralmente trasmetteteLo (sì, proprio Dio).
Negli Stati Uniti, aldilà degli stereotipi, i telepredicatori e i network televisivi “religiosi” hanno un buon seguito, roba che i nostri Telepace e Sat2000 possono solo sognare. Un assaggio del tipo di televisione di cui parliamo è possibile trovarlo su qualche canale locale italiano, che trasmette alcuni programmi di TBN (Trinity Broadcasting Network) adattati per il nostro paese. Proprio il TBN italiano ha inspirato l’esilarante parodia di Snack e Gnola, interpretati da Corrado Guzzanti e Marina Massironi.
GodTube vuole diventare il punto di riferimento in rete per recuperare video dalle trasmissioni dei network cristiani, oltre che ovviamente per la pubblicazione di contenuti auto-prodotti che trattino il tema “Dio” in qualsiasi forma.
Si può già trovare molto materiale vario ed interessante (a suo modo).
Dal video in cui si elogia la perfezione della creato illustrando le caratteristiche meravigliose di una banana, al video homemade di un giovane predicatore in passamontagna che suggerisce di seguire il dettato della Bibbia e di mettere a morte tutti i colpevoli di blasfemia, dalla parodia del famoso spot Apple “Mac Vs. Pc” con la contrapposizione fra il rigido “Cristiano” e il “Seguace di Cristo” giovane e cool al breve video che attacca la scienza e l’evoluzionismo sostenendo apertamente il creazionismo.
La mia impressione è che facciano sul serio, molto affascinante.
Per darvi un’idea dopo il salto vi propongo i video tratti da GodTube qui citati, ovviamente sono in inglese, insieme ad uno degli sketch di Snack e Gnola tanto per farsi due risate. Dio gradirà certamente.
Continua a leggere: GodTube: la risposta cristiana a YouTube