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Sarabanda Story /2 - La parola a Coccinella

pubblicato da Malaparte

Quella che vedete è la sfida fra Coccinella e Allegria della prima puntata di un primo tentativo di riesumare Sarabanda. I due sono campioni storici del vecchio Sarabanda. In questa versione, decisamente diversa dal format originale, il programma non ebbe successo e venne chiuso il 20 febbraio 2004.

Nella nostra ricerca dei campioni della vecchia edizione, oggi lasciamo la parola a proprio a Coccinella, al secolo Marco Manuelli, che risponde alle nostre domande e assicura che il gioco era pulito. Propone poi una lettura della chiusura di Sarabanda che è già stata data da molti, e in merito alla quale si registrarono anche le dimissioni dell’allora direttore di Italia1, Magnaghi. In merito, Enrico Papi rilasciò dichiarazioni ben precise e molto aziendaliste nel corso di una delle belle interviste di Claudio Sabelli Fioretti, che riproporremo nei prossimi giorni di questa Sarabanda Story.

Quando hai partecipato a Sarabanda e per quante puntate?

Dunque ho partecipato per 43 puntate nel 1998 e 16 puntate nel 2000 più varie sfide…

Hai vinto? Se sì, quanto?

Ho fatto 2 7×30. Uno nel 1998: vinsi 80 mln di lire con Stadium di Oscar Prudente sigla di Domenica Sprint. E poi la mitica puntata del 2000: vinsi 1 miliardo e 100 milioni di lire in gettoni d’oro. La vita mi è migliorata ma non è cambiata molto ho sempre lavorato come maschera (anche se ora la ditta in cui lavoro è in liquidazione e le sale sono all’asta!!): ho comprato la casa e poi tra tasse e cambio gettoni di soldi ne arrivano la metà. Poi con l’euro il potere di acquisto si è ancora dimezzato.

Qual è il ricordo più bello della tua partecipazione?

L’avversario più forte in assoluto, Allegria ovvero David Guarnieri, ma anche Cesare Borrometi detto Cesare, mio grande amico.

Dopo il salto, continua l’intervista. E domani, su TvBlog, continua il Sarabanda Story, con un altro supercampione: il mitico Allegria.

Coccinella

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Sarabanda Story /1 - Parla Cicciobello, campione per 25 puntate

pubblicato da Malaparte

Enrico Papi a Sarabanda

Sarabanda, nella sua prima versione di successo, fa parte di un limbo televisivo che la rete fatica a ripescare: da un lato, YouTube non esisteva ancora, dall’altro il programma non è divenuto un classico al punto da trovarne riproposizioni a iosa. Così, in vista della prima puntata della nuova edizione condotta da Teo Mammucari e Belen Rodriguez, proviamo a tracciare un po’ di storia di questo game, che nasce nel 1997 e conosce alterne fortune fino a diventare un vero e proprio boom in termini di ascolti.

A Sarabanda successe veramente di tutto, e il successo coincise con la presenza di una serie di campioni muniti di soprannome, le cui storie diventavano delle vere e proprie linee narrative orizzontali e trasversali, secondo un meccanismo di affezione (di amore-odio) al campione di turno che generava fidelizzazione, se non addirittura dipendenza. Sarabanda, insomma, divenne un appuntamento molto importante del preserale.

Stiamo cercando, per questa nostra story, di rintracciare alcuni dei concorrenti delle vecchie edizioni, e di fare loro una breve intervista: se avete contatti con qualcuno di loro, scriveteci, oppure contattate il sottoscritto su Facebook .

Cominciamo con un concorrente il cui soprannome fu Cicciobello.

Quando hai partecipato a Sarabanda e per quante puntate? Ho partecipato nel 2003 puntate dal 10 maggio al 7 giugno per un totale di 25 puntate.

Hai vinto? Se sì, quanto?

Non ho vinto il montepremi finale del 7×30 ma il gettone per ogni puntata vinta ammontava a 200 euro in gettoni d’oro.

Qual è il ricordo più bello della tua partecipazione?

Decisi di partecipare per caso, feci la domanda per telefono e dopo circa 2 mesi mi richiamarono, il provino fu una breve presentazione davanti alla telecamera e mi fecero ascoltare i brani come nel 7×30 e dovevo indovinarli, stetti una decina di minuti in quello stanzino e uscii pensando che tanto non mi prendevano e invece mi chiamarono e dissero se potevo andare a Roma a registrare. Mi ricordo che partii con il necessario per 24 ore, tanto pensavo che non avrei avuto fortuna, e invece telefonai a casa verso le 2 di notte, dicendo che non tornavo e che ero campione da 6 puntate.

Il ricordo più bello si può riassumere comunque nel clima vero e genuino che si respirava sin da quando arrivavi in albergo, concorrenti e campioni stavano tutti insieme a colazione pranzo e cena in albergo e ci si conosceva, si parlava, si cercava di stemperare l’emozione e ci si dava consigli, con alcuni miei sfidanti sono ancora in contatto, anche in studio con tutti dalla redazione al cast si stava bene e c’era una bella atmosfera, erano sempre pronti a ridere e scherzare e farti sentire a tuo agio, sono stato bene con tutti e quando sono andato via mi sono sentito come se lasciassi una famiglia. Insomma una trasmissione vera, trasparente.

Dopo il salto, continua l’intervista. E domani, su TvBlog, continua il Sarabanda Story, con Coccinella.

Il badge di Cicciobello a Sarabanda

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