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X Factor 4 - Manuela Zanier a TvBlog: "X Factor non è stata sicuramente la mia ultima chance"

pubblicato da Hit

X Factor 4 - Manuela a TvBlog:
Nel finale della quinta puntata di X Factor 4 abbiamo assisitito all’eliminazione di Manuela Zanier, la prima componente della squadra di Elio a lasciare il talent di Rai2. La cantante su TvBlog ripercorre le tappe più importanti, divertenti ed emozionanti di questa sua avventura nel talent show ma ricorda anche due esperienze precedenti di rilievo nel musical de “La Bella e La Bestia” e a Sanremo con Anna Tatangelo.

A cosa hai dovuto rinunciare per partecipare ad X Factor?

“A livello professionale ho rinunciato al musical de “La bella e La bestia”; perché quest’anno avrei dovuto rifare Mrs. Brick nelle date di Roma. A Milano siamo andati in scena per 8 mesi tutti i giorni con il teatro sempre pieno ed un livello molto alto. Devo dire che ho sofferto molto ad abbandonare quel personaggio che mi manca molto. E’ stata una grande avventura dove ho imparato molto. ”

Ne è valsa la pena rinunciare a “La Bella e la Bestia” per “X Factor”?

“Assolutamente si. Man mano che facevo i provini mi convincevo sempre di più, togliendomi ogni incertezza. Quando sono passata infatti, nonostante avessi già firmato un contratto con “La Bella e La Bestia” per Roma, non ho avuto dubbi. Ora si andrà per avvocati ma non è importante. X Factor tutta la vita.”

Un altra tua esperienza precedente importante è al Festival di Sanremo. Che ricordo hai di Sanremo?

“Lì ho avuto ancora una volta la prova che bisogna stare con i piedi per terra, perché passi dalle stelle alle stalle in pochissimo. Amavo quel ciclone, stare in mezzo a tantissima gente, fare interviste. Ho conosciuto parecchie persone, tra cui dei ragazzi di Radio Reporter con cui ancora sono in contatto. Un rammarico che ho su quell’esperienza è di aver avuto forse un pezzo non adatto, avrei voluto portare quello con cui feci le selezioni televisive a ‘Destinazione Sanremo’. Era un pezzo forte, probabilmente non come quello che portai poi all’Ariston.”

In quel Sanremo c’era anche Anna Tatangelo. Che ricordo avevi di lei?

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Sanremo 2011, conduce Gianni Morandi con Belen Rodriguez, Elisabetta Canalis e Luca e Paolo

pubblicato da Paolino

Gianni Morandi
Tradizione, ironia, ed un occhio strizzato ai protagonisti del gossip degli ultimi mesi. C’è questo dietro ai nomi dei conduttori del prossimo Festival di Sanremo, l’edizione numero sessantuno. Trattasi di Gianni Morandi, Belen Rodriguez, Elisabetta Canalis ed il duo Luca e Paolo. La direzione artistica sarà di Gianmarco Mazzi.

Una serie di nomi che più diversi non si poteva: Morandi, la cui trattativa per la conduzione sembrava essere sfumata, dovrà guidare il carrozzone del Festival, portando dalla sua il pubblico più adulto ed amante della “buona musica italiana”. D’altra parte, ha già dato ampia dimostrazione di avere, oltre alle doti canori, anche un’ottima conduzione.

E poi ci sono loro, le protagoniste del gossip di questi mesi, Elisabetta Canalis e Belen Rodruguez. Una, ormai nota più per il fidanzamento con George Clooney che per i suoi lavori, potrebbe servire da viatico per portare sull’Ariston il compagno; l’altra, sulle pagine dei giornali da tanto tempo per i motivi più vari (tra questi lo scandalo cocaina, che sembrava escluderla proprio dalla conduzione del Festival), gode già di una presenza sul palco più famoso della tv italiana quando, l’anno scorso, si esibì con Toto Cotugno, dimostrando che, a forza di parlare al cellulare, la voce non le manca.

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Flavio Insinna a TvBlog: Da 'Ho sposato uno sbirro 2' alla 'Corrida' passando per un No a Sanremo

pubblicato da Hit

Flavio Insinna a TvBlog da 'Ho sposato uno sbirro 2' alla 'Corrida' passando per un No a SanremoE’ tutto pronto per il ritorno su Rai1 della seconda stagione di “Ho Sposato Uno Sbirro“, la fiction in 24 episodi da 50” prodotta dalla Lux Vide che concluse la sua prima stagione nel maggio 2008 a 7.323.000 telespettatori e il 28,69% di share. Per l’occasione Flavio Insinna, il protagonista principale nei panni di Diego Santamaria, arriva su TvBlog raccontando alcune novità riguardanti la fiction Rai da questa sera in onda in prima serata. Inevitabile parlare con l’attore-conduttore anche del suo percorso artistico tra i pacchi di ‘Affari Tuoi” fino al probabile prossimo sbarco in casa Mediaset.

Nelle nuove puntate di “Ho sposato uno sbirro” quali novità troveremo rispetto alla prima?

“Spero che non si tradisca l’affetto e la fiducia che ci ha accordato il pubblico nella prima serie. Io penso che il numero 2 di ogni lavoro sia sempre più difficile del numero uno. La seconda volta il pubblico si aspetta delle conferme e delle sorprese, se non sei stato in grado di confezionarle allora ci staranno due minuti e poi se ne andranno. La novità più bella e più tenera è che arrivano due gemelle. Poi ognuno di noi ha preso ancora più familiarità con il proprio personaggio, il mio per esempio con l’arrivo delle gemelle è diventato più tenero. Di novità poi c’è l’arrivo di Serena Rossi e Francesco Arca che sono giovani e belli ma soprattutto bravi.”

Giallo e rosa è il mix di colori giusto per le fiction di Flavio Insinna ?

“Sicuramente sono i colori che preferisco. A me piace il meccanismo della commedia, quando sei un uomo normale travolto da cose più grandi di te. Poi comunque questo mestiere prevede anche il cambiamento, il rischio, il salto verso altri generi più forti. Ho già lavorato per esempio in prodotti diversi, ma certamente questi tipi di commedie mi piacciono molto.”

Avrai contro i ‘Cesaroni 4′, ti piace quel prodotto e che ne pensi di queste contrapposizioni frontali nei palinsesti?

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Emanuele Filiberto di Savoia a TvBlog: "I fischi di Sanremo mi facevano sentire Mick Jagger"

pubblicato da Hit

Miss Italia 2010 - Emanuele Filiberto di Savoia a TvBlog:

Dopo l’intervista a Milly Carlucci di qualche giorno fa, ci dedichiamo oggi al cavaliere speciale che vedremo al suo fianco nella prossima edizione di Miss Italia 2010. Parliamo di Emanuele Filiberto di Savoia, che oltre a condurre l’anteprima di questa sera (alle 23.40) avrà un ruolo speciale nel corso delle 3 serate al via sabato. Miss Italia a parte, non si poteva non parlare con lui dei vari impegni arrivati durante quest’ultimo anno e di quella tanto discussa partecipazione a Sanremo. A TvBlog ora racconta come viveva quei momenti in cui tanti lo criticavano dichiarando il suo vero pensiero sul Festival di Sanremo.

In un anno ti abbiamo visto protagonista di diversi progetti. Che anno è stato?

“Quest’anno è stato un anno magnifico e impensabile. Da quando ho finito Ballando con le stelle puntavo sicuramente al mondo della Tv e l’occasione de I Raccomandati è stata importante. Pupo mi ha preso sotto braccio dimostrandosi una persona molto generosa, un vero artista. Lui quello che fa lo fa con passione, ama spiegarti le cose facendoti trovare a tuo agio. Con lui ho fatto i primi passi e poi c’è stata l’avventura di Sanremo.”

Una avventura quasi da caso nazionale, che ha creato una marea di polemiche..

“Io mi sono divertito come un pazzo, perché era qualcosa di totalmente inaspettato. Ho iniziato quest’avventura umilmente, anche ridendo. Mi chiedevo chissà cosa avrebbero potuto dire tutte le altre persone e devo dire che abbiamo abboccato il pesce. Ogni giorno c’era una critica, anche da persone che io stimavo e che pensavo fossero rock. Cantanti che dichiaravano che non era normale vedermi a Sanremo a cui io avrei voluto dire di prendere il tutto come uno scherzo. Il nostro ero uno scherzo fatto con impegno ed anche amore perché il pezzo che ho scritto con questo amore di patria lo ho veramente, d’altronde sono stato in esilio per 32 anni.”

Mentre tutti parlavano di te come incassavi le critiche?

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Bruno Vespa condurrà Sanremo 2011 (con tra le altre Belen)?

pubblicato da Lord Lucas

bruno vespa

Stando a quanto lanciato da Dagospia (che la ritiene una strategica mossa politica con le elezioni in agguato) e diramato dall’Agi, Bruno Vespa sarebbe fortemente voluto sul palco dell’Ariston per condurre la prossima edizione del Festival di Sanremo.

Il direttore generale Mauro Masi e il vice direttore Antonio Marano avrebbero pensato al giornalista più istituzionale della tv, per una delle nomine della prossima stagione rimaste più pericolosamente vacanti. Vespa sarebbe già stato messo al corrente di questa ipotesi, anche se ancora non ha avuto un incontro diretto con i vertici. Una importante voce in capitolo per la scelta finale l’avrà comunque anche il direttore di Raiuno, Mauro Mazza.

Ad affiancarlo dovrebbero esserci tre figure femminili (a questo punto indispensabili e si spera ‘forti) che ruoterebbero durante le serate del Festival, tra cui la pur discussa Belen Rodriguez. Al più tardi la comunicazione definitiva verrà data entro settembre, visti i tempi di preparazione richiesti dall’evento per eccellenza della tv di stato (la cui direzione artistica dovrebbe essere confermata, in linea di massima, a Gianmarco Mazzi).

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Belen dice addio a Terminator. Si prepara a Sanremo 2011?

pubblicato da Hit



Il ciclone Belen Rodriguez non conosce sosta e il suo nome torna di nuovo sulle nostre bocche proprio poco dopo aver commentato l’ultima ipotesi di poterla trovare sul prossimo palco di Sanremo al fianco di Massimo Ranieri e Gianni Morandi, ultimi nomi di ipotetici partner da affiancarle sull’Ariston. Nella girandola di nomi il suo è però rimasto e sembra diventare ogni giorno sempre più reale.

Una nuova casella che la avvicinerebbe al Festival di Sanremo 2011 è la notizia che, e ve lo sveliamo in anteprima, la showgirl argentina non condurrà più lo show “Terminator“, previsto in palinsesto dopo i prime time di “X Factor 4″. Lo show annunciato alla presentazione dei palinsesti Rai doveva esser una sorta di evoluzione di “Scorie” e avrebbe trattenuto Belen su Rai2 dopo l’ esperimento in seconda serata di “Stiamo Tutti Bene“, dagli ascolti però non troppo esaltanti.

Il nuovo “Terminator” è saltato invece ancora prima del via e non andrà a nutrire il folto curriculum della showgirl che dopo “L’Isola dei Famosi” riesce a rimanere costantemente al centro della scena, tra scoop veri o finti e impegni reali o presunti. Per lei ora stanno per aprirsi realmente le porte dell’Ariston?

Belen RodriguezBelen RodriguezBelen RodriguezBelen Rodriguez

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Sanremo 2011 - Belen con Ranieri e Morandi? Gianmarco Mazzi a TvBlog: "No comment"

pubblicato da Hit

sanremo 2011 belen con ranieri e morandi

Nonostante manchino ancora 7 mesi alla partenza del Festival di Sanremo 2011, l’edizione in arrivo sembra esser già in ritardo sulla tabella di marcia. Trovare a chi passare il testimone che quest’anno è passato conuno strepitoso successo nelle mani di Antonella Clerici sembra esser la parte più difficile. Tra le varie ipotesi lanciate ovunque negli ultimi tempi il nome di Belen Rodriguez sembrava esser l’unica variante fissa, prima proposta in coppia da spot con Christian De Sica, poi nel trio raiset con Greggio e Facchinetti fino al nuovo lancio de La Repubblica che annuncia la showgirl sul palco con Massimo Ranieri e Gianni Morandi.

La conduttrice, recentemente single e prossimamente impegnata su Rai2 in “Terminator“, si unirebbe a due volti musicali già di casa su Raiuno. Morandi, dopo il successo di “Grazie a Tutti” con Alessandra Amoroso, verrebbe risarcito da quella “Canzonissima” annunciata ma mai partita mentre Ranieri continuerebbe il suo percorso su Rai1 dopo gli speciali di “Eduardo de Filippo” che lo vedranno protagonisti. Un trio inedito che punterebbe a conquistare più target tra il folto pubblico di Rai1. Nell’articolo del giornale diretto da Ezio Mauro si da per certa anche la presenza come direttore artistico di Gianmarco Mazzi.

TvBlog ha contattato telefonicamente poco fa Gianmarco Mazzi il quale ci ha dichiarato un laconico “No comment”.

Evidentemente, aggiungiamo noi, sono state fatte tutta una serie di proposte alla Rai da parte dell’ex direttore artistico delle ultime edizioni di Sanremo e solo dopo l’accettazione di tali proposte si potrà dare per certa la presenza al Festival 2011 di Mazzi. Gianmarco Mazzi coglie inoltre l’occasione per salutare tutti i lettori di TvBlog che legge sempre con estremo piacere.

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Addio a Lelio Luttazzi principe sfortunato della Tv

pubblicato da Marina

lelio Luttazzi

Lelio Luttazzi era bello, ma di un bello alla Dean Martin. Lo ricordo ancora nelle sue molte trasmissioni televisive, così fine, elegante e charmant come pochi. Era un signore e per molti di noi il vero principe, molto sfortunato, della tv. Indossava completi scuri dai pantaloni attillati e le giacche avvitate. Diremmo oggi che era un gran figo.

Molti giornali per ricordarlo titolano che Luttazzi era il il re dello swing all’italiana. Se è per questo era anche un ottimo musicista jazz, autore di quel capolavoro che è Una Zebra a pois e fu uno dei primi e forse tra i pochi, assieme a Arbore e Boncompagni a sdoganare nella tv di Stato questi generi musicali con una tale nonchalance che davvero da Trieste a Canicattì non si faceva fatica a seguirlo. Al cinema ebbe diverse belle interpretazioni, amico di Teddy Reno, seguì l musiche per Totò, Peppino e a’ Malafemmena.

Nato a Trieste nel 1923 studia musica e si laurea in giurisprudenza. Debutta con Musica in Vacanza e conduce poi Studio 1 con Mina, Doppia coppia con Sylvie Vartan, Teatro 10 e Ieri e Oggi. Con Corrado, Pippo Baudo e Enzo Tortora era uno dei fantastici quattro della televisione italiana, uno dei conduttori più carismatici e belli. Poi la brutta storia che lo vide coinvolto con Walter Chiari nel 1970. Era giugno e il Tg annunciò che Luttazzi era stato arrestato per detenzione e spaccio di droga. Lui conduceva Hit parade alla radio, una delle trasmissioni di musica più seguite. Lo sconcerto fu enorme. E anche se dopo 27 giorni di carcere fu assolto completamente per anni si parlò di quella brutta vicenda quasi mai in maniera elegante, ma anzi con un certo gusto per il morboso. Oggi, a una notizia del genere, nessuno probabilmente ci avrebbe dato più peso del dovuto, ma nell’Italia bacchettona della Dc, fu troppo ghiotta la vicenda di un bello e talentuoso come Luttazzi schiavo e vittima degli stupefacenti.

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Fabrizio Frizzi a TvBlog : “Condurre Sanremo 2011? Magari.. ma ho sentito fare un altro nome” (Seconda Parte)

pubblicato da Hit

Fabrizio Frizzi a TvBlog : �Condurre Sanremo 2011? Magari.. ma ho sentito fare un altro nome� (Seconda Parte)

Prosegue oggi la lunga chiacchierata con Fabrizio Frizzi. Nella prima parte, pubblicata ieri, abbiamo tracciato un bilancio di questa sua straordinaria stagione del rilancio ed oggi proviamo a confrontarci con il domani, parlando del futuro e delle prove professionali che lo vedranno protagonista nella prossima stagione televisiva. Prove già scritte sulla carta come il ritorno nell’access quotidiano su Rai1 dei “Soliti ignoti” arricchito della versione nel prime time del sabato sera, oppure di altri impegni per ora nel campo delle ipotesi, con un sogno su tutti: quel palco di Sanremo che francamente sarebbe davvero il suggello più giusto di una fase di maturità professionale ed artistica, come quella attuale di Fabrizio, a cui noi nel nostro piccolo diamo tutto il sostegno.

Prima però di passare alla seconda parte della nostra intervista Fabrizio ha voluto mandare un pensiero ai lettori di Tvblog in merito ai commenti scritti nella prima parte della sua intervista (Sia questo commento che l’intera intervista a Fabrizio è antecedente alla notizia della scomparsa di Pietro Taricone)

“Caro Hit, prima di tutto consentimi di ringraziare i tvblog-nauti che hanno commentato affettuosamente la prima parte dell’intervista di ieri. Non sapete che piacere fa leggere commenti competenti e garbati… E grazie per il ricordo di Cominciamo bene, anche a me mancherà molto quella squadra e quell’ esperienza, bella e profonda da ogni punto di vista e le persone straordinarie che ho incontrato in questi anni.”

Ti abbiamo visto anche condurre parecchie serate cosiddette “estive”, non pensi che poi ci sia il rischio della sovraesposizione? Ti vedremo in onda ancora quest’estate ?

“Ci sono alcune occasioni estive in cui è piacevole e gratificante esserci. Per esempio sono stato contento di condurre il “Premio Barocco” e di farlo in una chiave più libera rispetto al passato… Quando poi ci sono eventi musicali… non resisto: è una vecchia mai sopita passione che mi travolge e mi riporta ai primissimi tempi in cui lavoravo alla radio. Il 5 giugno ho condotto il Premio Mogol da Aosta, avendo il piacere di stare con il grande Maestro per due intensi giorni… poi dal 18 al 20 sono stato a Macerata per condurre “Musicultura”, il Festival della canzone popolare e d’ autore, tre serate con tanti grandi nomi e 8 bravissimi giovani talenti in gara che saranno raccontate da uno speciale in seconda serata su Raiuno durante l’ estate.”

Il 16 luglio ci sarà la serata di Castrocaro su Rai1, ti piacerebbe presentarla ?

“Il Festival delle Voci nuove di Castrocaro - così si chiamava allora - l’ho condotto nell’ ottobre del 1989, in un’edizione molto curata gestita da Michele Guardì… avevamo appena finito la 2a edizione di Europa Europa ed eravamo prossimi alla nascita dei “Fatti vostri”. Ricordo con tenerezza che la direzione d’orchestra era di mio fratello Fabio ed è stata quella l’unica occasione televisiva in cui abbiamo lavorato insieme. Per quest’ anno ho sentito parlare di una formula completamente rinnovata… certo, potrebbe essere interessante farlo ma ancora non c’ è nulla di ufficiale. “

Dopo la tua partecipazione nella nuova rubrica di Georgia Luzi a Unomattina Estate, ci siamo permessi di candidarvi al direttore Mazza quale nuova possibile coppia per un programma di Rai1. Cosa pensi di Georgia? Ti piacerebbe lavorare con lei ?

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Fabrizio Frizzi traccia a TvBlog il bilancio di una stagione indimenticabile (Prima Parte)

pubblicato da Hit

Fabrizio Frizzi traccia a TvBlog il bilancio di una stagione indimenticabile (Prima Parte)

C’è un protagonista assoluto di questa stagione televisiva che è tornato al successo sulla sua Rai1. Un volto, un personaggio, un conduttore che ha saputo conquistarsi anzi riconquistarsi il posto che gli compete, grazie alla sua serietà, alla sua professionalità e alla sua grande umanità: è Fabrizio Frizzi, oggi e domani ospite sul nostro Tvblog. Con lui parleremo della sua rinascita professionale, tracciando un percorso iniziato proprio qui un anno fa e destinato a proseguire sempre su Rai1 in un commissariato televisivo, in una piazza oppure sul palco di un teatro ligure, adesso più che mai alla sua portata, alla portata di una persona perbene. Buona lettura.

Giusto un anno fa ci eravamo lasciati con l’auspicio che la tua “freschezza esperta” potesse essere utile al direttore di Rai1 Mazza. Effettivamente poi questo è accaduto e ora ci rivediamo dopo una primavera che ti ha riportato ai vertici della tua cara Rai1. Ci hai creduto e ce l’hai fatta. Cosa c’è dentro di te adesso, quali sono i tuoi sentimenti?

Dopo nove mesi straordinari, pieni di tutto, sto rallentando e assaporando le cose che sono successe… e devo ammettere che è un bel sapore quello che mi rimane da questa splendida annata. Ho saputo finalmente esprimermi al meglio “utilizzando” tutto quello che negli anni ho imparato. E’ stato l’anno della maturità e della gestione consapevole delle occasioni avute, ma certamente è stato anche l’anno del vento alle spalle.

Sei andato al di là delle tue aspettative o è il punto che volevi raggiungere all’inizio di questa tua fantastica cavalcata?

Quando si sogna lo si fa sempre in grande, speri sempre che ripassi quel treno-occasione che ti porterà ad avere soddisfazioni di alto livello. Però non avevo osato sperare così in grande. Ero comunque soddisfatto di poter fare bene il mio lavoro… e di poter dimostrare che valgo e che magari certe impressioni - che qualcuno aveva avuto su di me in passato - potevano essere frettolose se non sbagliate… E fortunatamente c’ è stata l’opportunità di potermi misurare su vari fronti riuscendo ad essere quasi sempre all’altezza del risultato migliore.

In quale punto di questa stagione televisiva hai capito di aver ingranato la marcia giusta?

Alle 10 di mattina del primo gennaio, quando sono usciti i dati Auditel dell’ Anno che verrà e Bibi Ballandi e Mauro Mazza mi hanno chiamato per farmi i complimenti. Quella nottata ha rappresentato lo sblocco di una lunga situazione di stallo… diciamo che quella sera sono stato un po’ come il tappo di una bottiglia di spumante italiano… finalmente mi sono stappato e da lì è ripartito il volo. Era troppa la voglia di rimettermi in gioco su Rai1 e di poterlo fare alla grande, con un evento cosi importante come il programma che accompagna gli italiani al nuovo anno.

Quanto ha contato il direttore di Rai1 Mauro Mazza per la tua “rinascita” professionale ?

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Antonio Marano in esclusiva a TvBlog: “Nel 2002 volevo portare American Idol su Rai2, ma dovetti fare Destinazione Sanremo”

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Antonio Marano in esclusiva a TvBlog: Nel 2002 Volevo portare American Idol su Rai2, ma dovetti fare Destinazione Sanremo

Ospite oggi delle colonne di TvBlog è il vice direttore generale della Rai con delega sul coordinamento delle offerte Antonio Marano. Con lui abbiamo fatto una lunga chiaccherata partendo dall’origine della sua passione per la televisione, nata sulla fine degli anni ’70 a Varese. Iniziando da lì ripercorreremo la sua storia professionale, passata attraverso una piccola televisione locale fino all’ingresso dalla porta principale in Rai alla direzione di Rai2, culminata ora con l’arrivo al suo importante ruolo di coordinatore dell’offerta di tutte le reti del servizio pubblico radiotelevisivo. In questa nostra chiaccherata non mancano inoltre aneddoti e confessioni inedite, che vi invitiamo a scoprire, buona lettura.

Come nasce la passione per la televisione ad Antonio Marano ?

Fu una cosa strana. Io allora facevo l’architetto, lavoravo a Varese e a Como avevo 26 anni. Mi capitò di costruire nel Luinese un albergo per un imprenditore edile. Lui aveva la passione del ciclismo, in quel periodo aveva partecipato ad una gara ciclistica da Gornate fino al Passo della Forcora e un dipendente di una minuscola tv locale gli disse “se ci da 50 mila lire le facciamo un bel servizio televisivo”. Lui con il classico discorso da imprenditore molto varesino disse “ma quanto costa tutta la tv, perché io me la compro”. Allora lui invece del servizio comprò tutta la televisione. Si parla della fine degli anni ’70, era il periodo pioneristico dell’emittenza locale in Italia.

E poi ?

Io gli misi in piedi questa piccola televisione, gli disegnai anche il marchio e devo dire che fra me e la televisione fu amore a prima vista. Entrai in quegli studi televisivi e non tornai più negli uffici. Tutti mi diedero del pazzo, lasciare i miei uffici da architetto per entrare in questo mondo era davvero come fare un salto nel buio, ma la passione che sentivo crescere dentro in me era davvero tanta.

Passione che poi nel tempo si trasformò in lavoro vero e proprio, come furono quei primi tempi ?

Cominciai appunto con Rete55 che era una piccola televisione di Varese e che tuttora c’è. Nell’arco di pochi anni la portai da 1/2 frequenze a 50. Era una televisione provinciale e la portai a diventare una televisione regionale. Tutto in autofinanziamento. Poi diventai direttore di Rete A, quindi fondammo FRT, associazioni, Super Six, ne abbiamo fatto davvero tantissime di belle cose in quegli anni.

Dalle Tv locali alla politica, sottosegretario alle telecomunicazioni del primo governo Berlusconi, perché quella scelta?

Parto dall’inizio, era il periodo 1982-84, c’era un personaggio che nella provincia di Varese iniziava a parlare di politica. La nostra essendo ovviamente una televisione locale era naturale che desse voce alle realtà del posto. Quell’uomo era Umberto Bossi. Personaggio eclettico ancora di più di quanto si potesse pensare. Da allora nacque questa nostra amicizia personale che dura tuttora. Per la verità all’inizio non fu un amicizia politica, io venivo da un altro back ground politico, io lo consigliavo su alcuni aspetti della comunicazione. Poi man mano mi affascinò questo uomo, fino a quando mi ha candidato per le elezioni del 1994. Durò poco, restai per due anni a Roma sottosegretario alle telecomunicazioni, feci delle belle cose, ma quello della politica non era il mio mondo. Infatti poi tornai a fare il mio lavoro in televisione, ma nel frattempo Rete55 mi era diventata stretta, mi guardai in giro e feci tante cose, diventai consulente di Cecchi Gori, fondai Stream News e molti canali del bouquet di Stream, fra cui Viaggi, Sport, in quel periodo mi appassionai al mondo dei canali tematici.

Arrivò poi la nomina a Rai2, come fu entrare in Rai?

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Miss Italia Nel Mondo 2010 - Cristina Chiabotto a TvBlog: "Mi piacerebbe far Sanremo con Fiorello"

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Miss Italia Nel Mondo 2010 - Cristina Chiabotto a TvBlog: "Mi piacerebbe far Sanremo con Fiorello"

Mercoledì 30 giugno in prima serata andrà in onda la ventesima edizione del concorso di bellezza “Miss Italia Nel Mondo“. A condurla, come già annunciato in anteprima, troveremo quest’anno Massimo Giletti e Cristina Chiabotto. Per l’occasione, Miss Italia 2004 arriva su TvBlog raccontando il suo ritorno in Rai dopo 6 anni passati in casa Mediaset, spiegando le motivazioni di alcune sue scelte e lanciando timidamente una proposta per il suo futuro professionale.

Come sarà la nuova edizione di Miss Italia Nel Mondo?

“Sarà una nuova edizione che celebrerà tutte le italiane che rappresentano la nostra nazione all’estero con l’elezione della Miss con origini italiane ma ormai residente all’estero. Sarà la celebrazione della bellezza, come abituale in questo concorso che dopo tanti anni cercherà di rinnovarsi con nuove scritture per il programma. Un format bello che celebra l’aspetto fisico ma non solo.”

Da ex partecipante al concorso di “Miss Italia” avrai un occhio di riguardo verso le concorrenti ?

“Certo, per la prima volta sarò dall’altra parte. Miss Italia si rimane per sempre e io rimarrò per sempre Miss Italia 2004. Sarò dalla loro parte perché conosco l’emozione che si può vivere durante questo concorso e conosco anche tutte le altre emozioni provate davanti alle telecamere e ad una giuria così ampia che ti valuta.”

Cosa provi rivedendo il momento della tua vittoria come Miss Italia 2004?

“Ho un bellissimo ricordo che non potrò mai dimenticare. Ho compiuto 18 anni nella prima puntata di “Miss Italia”, il 17 settembre 2004 e quel compleanno è stato il simbolo della mia esperienza da cui poi mi si è poi stravolta la vita.”

Ti scappa ancora anche qualche lacrima?

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Gianmarco Mazzi a TvBlog: Rifarò Due e la serata dall'Arena di Verona. Sanremo 2011? Ci sto pensando [Seconda Parte]

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Gianmarco Mazzi a TvBlog

Dopo la prima parte pubblicata ieri, proseguiamo la nostra intervista con Gianmarco Mazzi, parlando della prossima edizione di Sanremo, sulla forza dell’idea rapportata al conduttore e su quanto possa contare ancora oggi una manifestazione come il Festival della canzone italiana. Parleremo poi di due altri progetti di Mazzi, ovvero “Due” il programma di Rai2 inventato con il direttore Massimo Liofredi. Ci racconterà cosa c’è dietro a questa iniziativa, con le idee future per le nuove coppie ed infine ci dirà come è nata l’idea della bella serata dall’Arena di Verona condotta da Antonella Clerici con gustose anticipazioni sulla prossima edizione. Buona lettura.

Qual è la vera forza di Sanremo ?

Dico sempre ai cantanti che secondo me Sanremo ha tre tempi. Il primo tempo è che dovete imparare a giocarvi bene tutto quello che precede la discesa in campo. Perché quel tempo ha un valore enorme per un artista, cioè da quando tu annunci il cast a dicembre alla prima serata del festival a febbraio, sei tempestato da interviste, pagine di giornali e settimanali, battage sul web, insomma è un periodo che ti permette di essere in vetrina e che tu devi cercare di utilizzare al meglio. Anche perché oggi quando esce un album nuovo al massimo ci sono tre righe su qualche giornale. Poi c’è la gara e lo ribadisco sottolineandolo, che lì si rischia, infatti come ho detto mai avrei immaginato che un artista come Enrico Ruggeri non potesse andare in finale, ma allo stesso tempo presenti la tua canzone ad un pubblico di 10 milioni di persone, quando normalmente un programma musicale non ne fa più di 2 o 3 quando va bene. Poi c’è il dopo e dico sempre agli artisti che partecipano al festival che in una società che vive cosi di fretta come la nostra, ma chi si può ricordare chi è arrivato secondo o terzo al festival? L’importante è il riscontro, come dicevo, nelle vendite e sulle radio.

Sta già pensando all’edizione numero 61 ?

Sanremo è una esperienza molto impegnativa che ti logora molto. C’è una parte ideativa e creativa su cui tu devi lavorare e poi c’è una parte organizzativa di grande impegno. Convincere gli artisti non è facile. Non ho ancora sciolto il dubbio se impegnarmi nuovamente o passare la mano per un anno e ritrovare le energie per l’anno successivo.

La Rai le ha già chiesto di occuparsi della prossima edizione ?

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Gianmarco Mazzi a TvBlog: Dal calcio a Sanremo passando per Mogol e Celentano (Prima Parte)

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Gianmarco Mazzi a TvBlog

Veronese, direttore artistico delle ultime edizioni del Festival di Sanremo, è Gianmarco Mazzi l’ospite delle colonne del nostro TvBlog. Reduce dal successo della serata da lui ideata e realizzata in quel dell’Arena di Verona in cui si sono splendidamente affiancati il mondo della lirica e del pop, ci ha raccontato in questa intervista esclusiva i meccanismi del Festival di Sanremo, alcuni segreti della grande manifestazione canora, partendo dalla sua storia personale iniziata nel mondo del calcio svoltando poi in quello della musica complice l’incontro con Mogol. Un curriculum in cui, molto importante, è il nome di Adriano Celentano come scoprirete leggendo questa conversazione, davvero a 360 gradi. Buona lettura.

Gianmarco Mazzi è noto per la direzione artistica del Festival di Sanremo, da Bonolis a Panariello fino a quello della Clerici di quest’anno, ma della sua biografia si sa poco. Chi è Gianmarco Mazzi?

Sono partito in realtà dal calcio. Quando avevo vent’anni feci un corso per manager di società di calcio a Coverciano, con il grande Italo Allodi, rispondendo ad un annuncio apparso sulla Gazzetta dello Sport. Stavo ancora studiando all’università e non me la sentii di prendere un impegno continuativo con una società di calcio però conobbi Mogol che si rivolse proprio in quel periodo alla federazione. Aveva in mente l’idea di mettere in piedi la Nazionale Cantanti, questa fu poi la porta d’accesso nel mondo dello spettacolo.

Come è entrato poi nel mondo della musica ?

L’incontro con Mogol fu la partenza del mio cammino in questo mondo e proprio in quei momenti scelsi che la mia strada era la musica e non il calcio. Poi ho cominciato una serie di collaborazioni con molti artisti, ho lavorato con Caterina Caselli, con Francesco Baccini che ho scoperto. Poi ho lavorato dai primi anni ’90 poi fino al 2004 con Adriano Celentano. Un’esperienza che mi ha arricchito moltissimo. Stare vicino ad un artista come Celentano ti aiuta tantissimo ed impari molto. Lui è un istrione ma anche un uomo molto preciso, perfezionista e molto tecnologico. Stando con lui ho imparato ad avere una visione più completa della musica, per cui ho cominciato ad interessarmi agli aspetti “visivi” di questo mondo.

Arriviamo alla direzione artistica di Sanremo, tutto nacque nel 2004 nel festival Renis/Ventura, ci racconta quella prima esperienza nel festival?

Continua a leggere: Gianmarco Mazzi a TvBlog: Dal calcio a Sanremo passando per Mogol e Celentano (Prima Parte)

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La Tv che c’era - Azzurro

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La Tv che c’era - Azzurro

Domani debutta la nazionale azzurra in Sudafrica, mentre il 14 maggio del 1982 debuttava su Rai2 “Azzurro” . Qual è il nesso fra le due cose vi chiederete? Ebbene “Azzurro” era una manifestazione canora inventata dal grande Vittorio Salvetti, proprio per portare fortuna agli azzurri del calcio che da li a poco avrebbero affrontato e poi vinto i mondiali di Spagna dell’ 82. Ricordando stasera all’interno della nostra rubrica della Tv che c’era proprio questa manifestazione, vogliamo dare l’ in bocca al lupo alla nostra nazionale di calcio per il debutto di domani sera con il Paraguay. Ma parliamo ora di “Azzurro”, abbiamo detto che era una manifestazione canora organizzata e condotta dal patron del Festivalbar e di molti Sanremo Vittorio Salvetti, le cui prime due edizioni andarono in onda su Rai2 per poi approdare sulle reti mediaset. La gara si svolgeva presso il teatro Petruzzelli di Bari e andava in onda in diretta per due serate consecutive.

La prima edizione, come detto, andò in onda il venerdì 14 e il sabato 15 maggio del 1982 e fu condotta dallo stesso Salvetti con Daniela Poggi e Beppe Viola. Il meccanismo era di una gara fra cantanti divisi per squadre, votati da una giuria formata da 100 persone, abbinata ad una giuria di giornalisti specializzati. Quella prima edizione fu vinta dalla squadra “New Romantic” capitanata da Gianni Morandi. Il successo fu cosi clamoroso che la manifestazione fu riproposta anche l’anno successivo, con la conduzione di Milly Carlucci sempre sulla rete 2 della Rai, per poi passare dal 1984 in pianta stabile sulle reti Mediaset. Il carattere saliente di quelle prime edizioni era il fatto che i capitani delle squadre presentavano i loro compagni sul palco avendo quindi modo di “condurre” spazi ben articolati della trasmissione un po’ come hanno fatto i protagonisti del recente “Due” andato in onda sempre su Rai2, rendendo il tutto molto informale e sicuramente meno ingessato del classico “ecco a voi” della maggior parte delle manifestazioni canore.

Il ruolo del conduttore “centrale” era solo quello di presentare le squadre e fare da collante con gli ospiti. Bella anche l’idea di scambiarsi le canzoni fra i componenti della squadra per cantarle assieme nel finale di esibizione. La sede storica come detto fu il teatro Petruzzelli di Bari, tranne una parentesti al Nazionale di Milano. L’ultima edizione di “Azzurro” andò in scena nel 1992 con la conduzione di Gerry Scotti, Susanna Messaggio e Vittorio Salvetti e si svolse sempre a Bari ma al teatro Team, in quanto il teatro Petruzzelli fu distrutto da un incendio doloso nell’ottobre del 1991. Dopo il salto troverete alcuni video di quelle serate, l’elenco completo dei conduttori e dei vincitori, annata per annata.

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