Dopo mezz’ora di interventi inutili al Sanremo Question Time, è il Tg1 a supplire alla mancanza di un vero DopoFestival, puntando alla notizia del giorno: la reazione de “I grandi esclusi”. L’osteggiata triade, composta da Emanuele Filiberto Di Savoia, Pupo e il tenore Luca Canonici, è nella rosa degli eliminati della prima puntata, che possono appellarsi alla speranza di un ripescaggio. Enzo Ghinazzi ha così affrontato il verdetto:
“Sono abituato alle sconfitte, essendo abituato al gioco. Ma mi sono girate le scatole. Si sono sventolate bandiere italiane, si sentiva chi era a favore e ci sono stati fischi. Insomma, la nostra è stata una prestazione viva”.
Il principe ha, invece, reagito con la sua consueta flemma, rispondendo a chi sottolinea che “un Savoia” non c’entra niente con Sanremo:
“Il Savoia non è cantante, ha raccontato cantando la sua lettera d’amore per l’Italia”.
Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici al Festival di Sanremo 2010

>Anche Adolf Hitler, nel bunker berlinese dal quale assiste all’inesorabile avanzata dall’Armata Rossa, perde le staffe per la cancellazione di Rai Dire Sanremo dai palinsesti di RadioDue. Il programma della Gialappa’s Band, che da 9 anni commentavano con feroce sarcasmo il Festival di Sanremo, è stato eliminato dal nuovo direttore Flavio Mucciante, convinto che si possa fare a meno dell’apporto di Marco, Carlo e Giorgio.
In realtà, nella tristezza che la prima serata del Festival ha ingenerato in molti telespettatori, è stato proprio l’irriverente commento della Gialappa’s a mancare di più. Non osiamo nemmeno immaginare come avrebbero raccontato la conduzione di Antonella Clerici e buona parte delle canzoni in gara, sappiamo solo che sarebbe stato molto molto divertente, a tratti liberatorio. Ad ogni modo il video con lo sfogo di Hitler di fronte ai suoi generali impegnati in una disperata difesa di Berlino, tratto dal film La Caduta, già oggetto di decine di parodie dalle tematiche più disparate, è stato sfruttato anche per “commentare” la scomparsa di Rai Dire Sanremo.
Che dire? Siamo d’accordo con (questo) Hitler.
Continua a leggere: Rai dire Sanremo cancellato: si arrabbia anche Hitler

Non abbiamo ancora il responso dell’auditel, ci vorrà ancora qualche ora, ma la prima serata del Festival di Sanremo 2010 condotto da Antonella Clerici si è consumata. La delusione c’è e fioccano i “lo sapevamo sarebbe finita così“. Come sintetizza efficacemente il nostro Malaparte le tre ore e mezza della diretta si sono consumate fra l’imbarazzo, inevitabile, per la pochezza dello spettacolo messo in piedi per la 60° edizione del Festival di Sanremo.
La Clerici, assolutamente inadeguata, è apparsa spaesata, non supportata da autori in grado di farle fare qualcosa (seppur male) quantomeno capace di intrattenere un minimo il pubblico. Pause ridondanti, banalità a profusione, mai un momento di vero spettacolo. Lo spunto “finale”, almeno nella mente di chi ha concepito la trasmissione, doveva essere l’esibizione di Dita Von Teese e il suo spogliarello sul palco dell’Ariston.
La regina del Burlesque (o “burleschez” per dirla alla Clerici) ha fatto il suo show, 6 minuti scarsi, che saremmo curiosi di sapere quanto sono costati ai felici abbonati Rai. Nessuna interazione, semplicemente uno striptease piazzato lì nel mezzo, totalmente decontestualizzato per cercare di risvegliare il pubblico insonnolito nonostante la durata tutto sommato breve della prima serata. La presentazione piena d’intoppi con l’impacciato Antonio Cassano e poi via, un po’ di lustrini e qualche sguardo ammiccante di Dita. Gran finale con la showgirl che si bagna il seno strizzando una spugna verdognola, coperta solo da sensuali e luccicanti copricapezzoli. E poi? Ah, già, hanno eliminato (per il momento) Pupo e l’attore dello spot della spot Saclà.








Continua a leggere: Festival di Sanremo 2010: lo striptease di Dita Von Teese

Seconda serata per il Festival di Sanremo 2010. Ieri ha aperto Bonolis: oggi chi chiamerà la Clerici per trainare tutto il resto della puntata?
Bayern Monaco - Fiorentina: questa la sfida degli ottavi di finale della Champions League che propone Raidue. Che effetti avrà il calcio sulla musica? Speriamo uno migliore di certe canzoni sentite ieri…
Ancora sport: sci nordico, sprint maschile e femminile nelle Olimpiadi di Vancouver, e su Raitre.
Su Canale 5, Caterina e le sue figlie 3. Nel cast, anche Iva Zanicchi, nel ruolo della migliore amica della protagonista che, in onore dei tempi passati, augurerà a tutti i protagonisti di fare cento.
Continua a leggere: Programmi tv 17 febbraio 2010 - Sanremo incontra la Champions League
Si parte. Stasera prende il via il Festival di Sanremo. Ovviamente non sono mancate e non mancheranno le polemiche, altrimenti che Sanremo sarebbe? E giusto per aggiungere un pochino d’ansia alla nostra cara Antonellina, vediamo di snocciolare i dati auditel di tutte le prime serate degli ultimi dieci festival di Sanremo, perché volenti o nolenti è su questi numeri che -televisivamente parlando- da domani si dovranno confrontare tutti coloro i quali si stanno occupando di questo Sanremo 2010.
Partiamo dunque dal festival dell’anno 2000 che vedeva alla conduzione Fabio Fazio, con la partecipazione del compianto Luciano Pavarotti, di Teo Teocoli e Ines Sastre. Diciamo subito che questo è il festival, fra quelli presi in considerazione con il dato auditel più alto: 15.835.000 telespettatori ed il 57% di share. Prima però di proseguire vi diciamo, che per una analisi più completa possibile, troverete dopo il salto anche la durata delle serate e nel caso di divisioni in prima e seconda parte, abbiamo tenuto conto nei grafici pubblicati dopo il salto, solo della prima che solitamente chiude dopo la mezzanotte, tranne proprio il festival del 2000.
Il 26 febbraio 2001 è la volta della conduzione Raffaella Carrà, Megan Gale, Enrico Papi e Massimo Ceccherini, nelle 3 ore e 17 minuti di programma abbiamo 13.494.000 telespettatori con uno share del 51,9%. Sempre ottimi risultati anche nell’edizione 2002 condotta da Pippo Baudo con Manuela Arcuri e Vittoria Belvedere che totalizza 12.305.000 telespettatori con uno share del 56,04%. Siamo ora al 4 marzo 2003, alla conduzione sempre Pippo Baudo, al suo fianco stavolta Serena Autieri e Claudia Gerini. L’audience è di 9.118.000 telespettatori e lo share è del 42,43%, in una serata però che dura oltre 4 ore e mezza.
Continua a leggere: Analisi Auditel 2.0 – Festival di Sanremo: Le prime serate dal 2000 al 2009

Un’Antonella Clerici sempre più sola contro tutti, che si trova a fronteggiare un cast ufficiale non ancora chiuso. Tra le defezioni tutte italiane, quelle di Raoul Bova, in compenso ospite stasera al Grande Fratello, e di Christian De Sica: soprattutto il primo, contrariamente alle aspettative che lo volevano partner della conduttrice al mercoledì, non andrà più a Sanremo. Una sola cosa è certa: a “lanciare” la prima puntata dell’evento, falsandone probabilmente i risultati, è il grande amico di Anto, Paolo Bonolis - forte del grande successo delle sue edizioni - con la fida spalla Luca Laurenti.
E’ giallo, invece, sulla presenza di Gabriel Garko nella serata del venerdì: dato per ufficiale nei comunicati divulgati alla stampa, lui stesso ha sempre smentito di aver avuto contatti con la produzione del Festival e con la Clerici, che proprio dal suo Onore e il rispetto è stata battuta con Tutti pazzi per la tele.
Continua, intanto, a campeggiare - nella prima giornata di conferenza stampa - il caso Morgan, che ha creato una situazione di separati in casa tra i vertici della Rai e l’organizzazione del Festival. Quella lanciata dalla Clerici al Tg1 è stata oggi rigirata come provocazione da parte della direzione di rete, che nega qualsiasi ipotesi della presenza di Morgan sul palco: d’altronde la Rai stessa aveva subito smentito, con una rettifica in coda al Tg2, la notizia di un “ritorno” del cantante a Sanremo.
La conduttrice continua a negare che ci sia contraddizione tra quanto detto da lei e le direttive della Rai: l’intento suo e di Gian Marco Mazzi, direttore artistico del Festival, è quello di dedicare un tributo a Morgan, in rispetto della sua carriera di artista. Un tributo che la tv di stato, visto il vespaio scatenato dal suo appello pro-droga, potrebbe (continuare a) contestare.

Aggiornamento: Nulla da fare, il mistero sulla questione resta fitto. Al Tg2, in chiusura dell’edizione delle 20.30, il conduttore ha letto una nota di Viale Mazzini che smentito la presenza di Morgan a Sanremo senza aggiungere altri dettagli. Tutto questo appena 35 minuti dopo la conferma data dalla Clerici. Una situazione assolutamente surreale. Sarà l’ultima parola? A questo punto ce lo auguriamo, la Rai si sta coprendo di ridicolo.
La telenovela Morgan a Sanremo si chiude nel modo che tutti immaginavamo (e che noi avevamo in qualche modo anticipato nel momento più convulso della diatriba scaturita dalla sua intervista a Max sull’uso di cocaina). Il cantante salirà sicuramente sul palco del Festival di Sanremo con tutta probabilità in qualità di ospite, si esibirà con la sua canzone che avrebbe dovuto essere in gara e gli sarà riservata una particolare intervista di 20 minuti che rischia di essere il momento di maggiore interesse di tutta la manifestazione canora.
Lo ha confermato la conduttrice Antonella Clerici in un’intervista al Tg1 senza chiarire in quale serata ci sarà questa succosa apparizione, un dettaglio che verrà svelato nella conferenza stampa di domani. La Clerici è stata anche piuttosto sibillina lasciando spazio alle speculazioni su un possibile ritorno dell’ex giurato di X-Factor addirittura in gara. Ad ogni modo Morgan sarà comunque protagonista dopo che la missione “perdono” con apposita puntata esclusiva di Porta a Porta era fallita, a nostro parere, a causa dell’improvvido Don Mazzi che aveva “obbligato” Morgan a dichiarare che non aveva intenzione di tornare a Sanremo e che non era lì da Vespa a questo scopo.
Il cantante, non molto convinto, si era visto imboccare questa dichiarazione dall’ingenuo prete televisivo, parole che erano immediatamente rimbalzate sulle agenzie già durante la registrazione pomeridiana del programma mettendo fine (?) alla possibilità che Morgan fosse riammesso direttamente in gara. Da lì in avanti è iniziato il tira e molla sulla sua partecipazione in qualità di ospite, un caso chiuso definitivamente solo da Antonella Clerici pochi minuti.




Più che il Festival di Sanremo, pare un lazzaretto. La vigilia dell’evento più delirante dell’anno è costellata da bollettini medici e da un clima parecchio ansiogeno. Ultimo episodio in materia è quello che ha visto Bill Clinton declinare l’invito. Al di là del malore al cuore appena avuto (da cui pure si è ripreso), pare che l’ex presidente ed il suo staff non avrebbero gradito l’eccessiva pubblicità fatta alla sua eventuale apparizione al Festival, a contratto non ancora chiuso.
Per primo è stato Emanuele Filiberto a far prendere un bel coccolone al suo Pupo, visto che un brutto incidente motociclistico rischiava di fargli dire addio a Raccomandati e Sanremo: per fortuna (con la salute non si scherza, anche se qualche maligno…) tutto è andato per il meglio.
Poi è scoppiato il caso Morgan, che al di là delle sue dichiarazioni infelici pro-droga è stato spacciato come un tossico da curare. Lo stesso Valerio Scanu, costantemente oggetto di antipatie e invidie, racconta a Vanity Fair di essere stato vittima di un atto vandalico qualche giorno fa:
“Hanno smontato la targa della mia auto e l’hanno messa sopra il tettuccio”.
In questo scenario di guerra, ad arrendersi è stata persino Antonella Clerici, che Paolo Bonolis definiva ai tempi della co-conduzione sanremese “il ritratto della serenità” e decantava per la sua energia positiva. In quanto regina della peggior gatta da pelare, e al contempo della vetrina tv più ambita, anche lei è entrata nel tunnel dell’ansia da prestazione sanremese. Al punto da rinnegare le sue forme giunoniche, segreto della sua vincente identità catodica, e persino le tagliatelle di Nonna Pina, in un’intervista a Gioia:
“Devo ancora perdere chili. Ho preso le polverine, quelle proteiche… Sono stata male, m’han portata in ospedale (…) Vorrei mettere a frutto la mia vena giornalistica, la mia laurea. Non mi vedo tra dieci anni a saltabeccare sulle tagliatelle di Nonna Pina e nemmeno vorrei diventare come queste che annaspano in tv ancora con la coscia di fuori”.
Continua a leggere: Antonella Clerici, il suo Sanremo è iper-stressante (o autoreferenziale?)

Il Festival di Sanremo 2010 può vantare una cosa sicura: il più grande ufficio marketing e pubbliche relazione della storia della televisione. La kermesse canora, condotta per la sua sessantesima edizione, da Antonella Clerici, non è ancora cominciata ma ha già riuscito a catalizzare su di sé le attenzioni mediatiche dell’eccellenza: il caso Povia, il caso Cristicchi-Bruni, i superospiti, il caso Morgan e adesso il caso Paolo Rossi.
Il brillante comico era dato per certo in qualità di ospite ma la sua partecipazione è stata smentita dalla direzione di RaiUno e dalla direzione artistica dello stesso Festival: secondo alcune indiscrezioni la scelta dell’ultimo momento sarebbe stata mossa da questioni politiche legate soprattutto alla par condicio e ai contenuti “bollenti” dei consueti monologhi dell’artista friulano.
Intanto un piccolo, curioso aggiornamento sulla vicenda Morgan: il cantante sta continuando la propria opera di “evangelizzazione” dopo l’ospitata-boom a Porta a Porta e la presenza al Tg1 di oggi delle 13.30 dove reciterà anche dei brani di quello che sarebbe dovuto essere il suo pezzo sanremese, il giudice di X Factor è stato chiamato dalla Zurich Opera House che eseguirà il suo pezzo durante la finale del Festival.

UPDATE: Morgan, in una nota Ansa appena uscita, rettifica il suo appello pro-droga a mezzo stampa:
“Sono molto sconcertato ed amareggiato, anzi profondamente addolorato, per non dire disperato, per le frasi che mi sono state attribuite. L’intervista mi è stata sostanzialmente carpita, io penso esattamente il contrario: la droga fa male, la considero pericolosa e inutile, mi riferivo all’uso che ne facevo in passato come terapia verso la depressione. E certo non mi sognerei mai di divulgare come insegnamento o consiglio per i giovani l’uso di stupefacenti. Forse mi è stata tesa una trappola e ci sono caduto ingenuamente. Non ho mai nascosto certe mie debolezze in quanto persona autentica e sensibile, quindi tutti sanno di certi errori commessi in passato di cui ho anche parlato con delicatezza nelle mie canzoni e non certo nel modo strumentale e errato dell’articolo. Fatto sta che il mio presente è quello di una persona felice che collabora con i giovani in modo costruttivo e la mia modalità è sotto gli occhi di tutti perché quotidianamente insegno e lavoro con i giovani in modo serio”.
Anche Maria De Filippi risponde alle accuse di cattiveria mossele:
“Mai fatte cattiverie in Rai a Morgan, e lui lo sa bene. Non conosco Morgan personalmente, lo conosco come artista e lo apprezzo. A volte le anticipazioni creano degli equivoci inutili. Sono certa che Morgan, persona intelligente e sensibile, come le sue opere, non pensi che io gli abbia fatto delle cattiverie in Rai. Lui sa bene, come tutti, che non ne avrei né modo né motivo. Forse un giorno ci conosceremo e spero che anche lui potrà apprezzare il mio lavoro come io apprezzo il suo”.
Il Festival di Sanremo 2010 parte sotto l’egida della taccagneria. La Rai, una delle aziende di Stato che vanno peggio, sotto il profilo economico-finanziario, ha deciso di ridurre i rimborsi spesa per i giovani in gara alla kermesse canora: la Fimi, la federazione dell’industria musicale, annuncia proteste. Nello specifico “le etichette non prenderanno parte alle prove della settimana prossima” e “saranno valutate eventuali altre azioni”.
Il taglio previsto da Viale Mazzini è di 30mila euro. Commenta il presidente della Fimi Enzo Mazza:
“Siamo sconcertati, soprattutto perché la Rai aveva confermato che per la prossima edizione si sarebbero applicate le stesse condizioni del 2009: tagliare 30 mila euro, ovvero 3 mila euro per partecipante alla categoria giovani, non sposta le economie della Rai ma mette in difficoltà le aziende che hanno già pianificato le spese per i giovani a Sanremo. Si poteva facilmente tagliare la presenza di un ospite di contorno non musicale senza creare problemi proprio ai giovani emergenti”.
Verifica in corso sul pezzo sanremese prossimo venturo di Nicolas Bonazzi, uno dei 10 giovanni in predicato di salire sul palco dell’Ariston per l’edizione numero sessanta del Festival di Sanremo, per quanto riguarda la Nuova Generazione. Il dubbio è stato insinuato ai responsabili della Rai dal popolo di Internet che avrebbe segnalato la presenza del brano Dirsi che è normale sul Myspace dell’artista. Al momento il brano non risulta più presente.
Secondo il regolamento, precisamente in base all’articolo 6, deve esserci una distinzione tra pezzo “nuovo” e pezzo “inedito”. Per “nuovo” si intende che “non sia già stata pubblicato e/o fruito, anche se a scopo gratuito, da un pubblico presente o lontano o che comunque non abbia già avuto un impiego in una qualsiasi attività o iniziativa direttamente o indirettamente commerciale o abbia generato introiti derivanti da un eventuale sfruttamento, riscontrabili e verificabili presso gli enti preposti alla riscossione di diritti d’autore e/o editoriali”. Nel caso di questa edizione di Sanremo (ma la regola vigeva anche per l’anno passato), la canzone presentata deve essere, appunto, “nuova”. Meccanismi di nomenclatura, sui agiranno contesutalmente avvocati e notai. Anche questo, a ben pensarci, un grande classico di Sanremo.
Mette le mani avanti Emanuele Filiberto di Savoia, che da stasera sarà in onda con I Raccomandati, in versione valletto di Valeria Marini. Specifica che impara e in fretta e che a settembre ci potrebbe anche stare un programma tutto suo. Magari proprio su RaiUno dopo che su RaiDue gli è stato soffiato da Francesco Facchinetti il docu-quiz Il più grande (italiano di tutti i tempi).
Morde il freno e ancor prima di conoscere i risultati del suo debutto a Sanremo 2010 in compagnia di Pupo e del tenore Luca Canonici con cui canterà “Italia amore mio”, avanza la sua proposta e dice:
Una piccola idea ce l’ho già e forse a settembre potrebbe anche esserci un programma tutto mio in televisione. Comunque ora è il momento di imparare.
Perciò, spiega, partecipa a I Raccomandati sopratutto per imparare tanto che:
Porterò il caffè, riordinerò i camerini, pettinerò la Marini… Il mio sogno sarebbe fare il conduttore. Ma siccome oggi i conduttori sanno fare tutto, sanno anche ballare, cantare e recitare, ho bisogno di farmi le ossa.
Aggiunge Emanuele Filiberto che:
Io sono un cittadino italiano, voglio lavorare con serietà, il lavoro che voglio fare è nello spettacolo. A Ballando con le stelle dicevano che avrei resistito tre puntate. E invece ho vinto. Gli unici commenti che contano sono quelli della mia famiglia. Il resto mi scivola addosso.

L’indiscrezione era partita qualche giorno fa da Sorrisi: Ezio Greggio sarebbe stato contattato da Antonella Clerici per accompagnarla in una delle serate del prossimo Festival di Sanremo. Da Sorrisi, diretto da Alfonso Signorini, si passa oggi a Chi, diretto guarda caso ancora una volta da Alfonso Signorini - uno che si passa gli scoop insomma - per una sorta di “conferma dell’interessato”. In un articolo infatti, Ezio Greggio non solo non smentisce i contatti avvenuti con la Clerici, ma ammette di avere un certo interesse per la proposta, anche se l’ultima parola per il nulla osta spetta unicamente a Mediaset. Scrive Greggio:
Non ho ancora ’sciolto le acque’. Ringrazio la Rai, gli organizzatori e Antonella Clerici che mi ha chiamato. Mi hanno chiesto di fare l’ospite per una sera, a me andrebbe bene il sabato, la finale, ma devo ancora parlare con l’azienda.
E l’azienda ad onor del vero non sembra poi tanto “cattiva” ultimamente, visto che più volte ha lasciato apparire sui canali della concorrenza alcuni dei suoi pupilli, non ultima Maria De Filippi, ospite di Gianni Morandi nel suo show Grazie a tutti. E’ un dare-avere che spesso e volentieri funziona e che, anche nel caso di Ezio Greggio, potrebbe avere un ritorno positivo per Mediaset. Una Clerici conduttrice di Striscia per un giorno, ad esempio. Potrebbe andare? Credo proprio di sì.
Ma anche Enzo Iacchetti, compagno di lavoro e amico di Greggio, parla del suo Sanremo. Questa volta non in seguito ad un invito come “conduttore aggiunto”, ma per una sua tanto desiderata partecipazione in qualità di cantante assieme a Giobbe Covatta. Avrebbe la canzone giusta, dice, e non, come si potrebbe immaginare, una canzone comica, ma seria e adatta ad un eventuale premio della critica. Insomma, potremmo ritrovarci entrambi i conduttori di Striscia sul palco dell’Ariston, uno in veste di concorrente e uno di presentatore.

Antonella Clerici è partita con la campagna mediatica in vista di Sanremo 2010, in onda su RaiUno dal 16 al 20 febbraio. Ieri sera il servizio di Vincenzo Mollica al Tg1, quello dei grandi numeri, quello che raggiunge le famiglia al desco serale. Ebbene le novità a cui fa accenno Antonella sono relative a già annunciate novità di cui anche noi di tvblog abbiamo parlato: sarà una grande festa con amici che la raggiungono sul palco per interagire con lei; i vestiti che indosserà non saranno sobri. Rispetto all’introduzione del dialetto per i testi delle canzoni, cosa di cui i cantautori napoletani non saranno mai abbastanza grati, si esprime il direttore artistico, Gianmarco Mazzi citando Benigni che declama Dante e che riferisce di dialetti che hanno dato vita alla lingua italiana.
La Clerici, però, non si sbottona oltremodo e lascia intendere che sarà una padrona di casa molto festaiola. Antonella è una conduttrice che amo, generosa oltre ogni limite e per questo spero possa non eccedere e equilibrare le sue scelte in virtù del fatto che la kermesse è canora e non culinaria.
Qualche dichiarazione in più, arriva da Gianmarco Mazzi (è stato direttore artistico anche nell’edizione Bonolis del 2005, Panariello 2006 e Bonolis 2009; segue la direzione artistica per Tony Renis) che intervistato da Rockol svela parte dei suoi piani per Sanremo:
Agli ospiti nazionali e internazionali che saliranno sul palco quella sera chiederemo di mettere al centro della loro esibizione la reinterpretazione e il riarrangiamento di un brano entrato nella storia del Festival. E se si tratterà di artisti che vi hanno partecipato li pregheremo ovviamente di scegliere un brano altrui. E’ un’occasione celebrativa, certo, ma abbiamo pensato di giocarcela in maniera non convenzionale. A me e ad Antonella (Clerici) piace l’idea di artisti contemporanei che interpretino la storia della canzone, come i Negramaro hanno saputo fare così bene con ‘Meraviglioso’. Come direttore artistico, mi incaricherò di allestire un cast adeguato per la serata. Faccio due esempi del tutto ipotetici: un Charles Aznavour o un Michael Bublé sarebbero adatti a un’occasione di questo tipo. Altri artisti internazionali non in linea con il progetto potranno sempre essere ospitati nel corso di altre serate.
Continua a leggere: Sanremo 2010: le novità di Antonella Clerici e Gianmarco Mazzi