
“Squadra antimafia 4-Palermo oggi”, depistaggio o no? Succede anche nelle fiction italiane di ritrovarsi a dover capire se le voci che circolano sulla presunta morte di un protagonista siano vere o false. E così, oggi, ci ritroviamo con due diverse versioni sul destino di un personaggio della popolare fiction di Taodue. E, volendo dare voce a tutti, vi forniamo anche questa versione.
Vi abbiamo appena annunciato della possibile scomparsa di uno dei protagonisti principali di “Squadra antimafia-Palermo oggi”, che andrà in onda la prossima primavera su Canale 5. Una foto scattata sul set, molto emblematica, testimoniava come la voce, già circolata nei mesi scorsi, del possibile allontanamento dal set di un attore della serie fosse diventata realtà.
I fan, però, non si aspettavano che il personaggio in questione morisse, o almeno, non se lo auguravano. Ora che le immagini non ufficiali sono state diffuse, in molti si domandano se si tratti di una scena vera e propria o di un modo per confondere i telespettatori ed aumentare l’hype nei confronti della serie. Ora, vi forniamo l’altra versione dei fatti, quella di Sandrone Dazieri, sceneggiatore della serie che, su Twitter, ha commentato la foto incriminata (dopo il salto, spoiler).
Questa sera alle 21:10 andrà in onda la puntata conclusiva di Squadra Antimafia - Palermo Oggi 3 che chiuderà una stagione di successi per la fiction prodotta da Taodue. Dopo avervi proposto le interviste a Giulia Michelini e Simona Cavallari, Marco Bocci, Giuseppe Zeno, Gianmarco Tognazzi e Francesco Mandelli, abbiamo pensato di concludere questa carrellata ponendo alcune domande a Sandrone Dazieri, l’artefice insieme logicamente a Pietro Valsecchi delle storie che hanno caratterizzato Claudia Mares, Calcaterra, De Silva e Rosy Abate. Ci ha anticipato che questa sera ci saranno delle dipartite (per uccisione o altro) sia nei buoni che nei cattivi. E a lui, che sta scrivendo anche la sceneggiatura di Ris Roma 3, abbiamo chiesto in anteprima un’anticipazione di Squadra Antimafia 4 per la quale gli piacerebbe creare una puntata in tempo reale sullo stile di “24″. Buona lettura!
Lei è il capo editor della serie di Squadra Antimafia sin dalla seconda stagione, oltre che aver lavorato per “Intelligence” e per altre produzioni di Taodue. Quali cambiamenti ha apportato dal punto di vista della scrittura dalla seconda alla terza stagione di Squadra Antimafia?
“Esiste un filo narrativo in cui i personaggi crescono e cambiano e il tentativo che ho sempre avuto in mente sin dalla seconda stagione è stato quello di farli crescere consentendo loro di mutare anche il loro modo di comportarsi spiazzando il telespettatore, ma soprattutto dando sempre dei colpi di scena in modo da tenerlo sempre attaccato alla puntata. L’idea è stata quella di dare sempre cose nuove ma allo stesso tempo farlo divertire aggiungendo tensione, suspence e così via. Questo ha fatto sì che dalla 2 ad oggi ci sia stata una linea diritta: la terza stagione ricominciava dove era terminata la seconda con i personaggi che riprendevano da quel momento la loro storia professionale. In più, un’altra cosa che ho sempre fatto, è stata quella di non dare mai la certezza che i personaggi che si vedono sullo schermo, siano essi buoni o cattivi, rimanessero vivi”.
Quest’anno ha dovuto affrontare la dipartita di Claudio Gioè e allo stesso tempo l’ingresso di una serie di nuovi personaggi che in breve tempo sono diventati molto apprezzati al pubblico. Ha avuto difficoltà nel costruire la storia rispetto alle stagioni passate?
“Le difficoltà sono sempre quelle di costruire il personaggio a cui ti affezioni. Mi è dispiaciuta la dipartita di Claudio Gioè ma questa l’ho vista anche come un’occasione per far entrare nuove storie e figure nuove. Quando si ha un personaggio come la Mares che aveva una relazione con Di Meo da 2 stagioni e ora il suo compagno è morto, questo apre mille possibilità: potrà innamorarsi di nuovo, potrà conoscere qualcuno di differente. La cosa che è complessa in Squadra Antimafia dal punto di vista della scrittura è che siccome sono 10 puntate orizzontali, si deve tirare una linea che vada dalla prima puntata all’ultima incrociando tutte le storie dei protagonisti e facendole capire ai telespettatori”.
Come anticipato, stasera su Canale 5 torna “Squadra antimafia 2-Palermo oggi”, la fiction con Simona Cavallari, Giulia Michelini e Claudio Gioè. Per saperne di più su questa stagione, vi rimandiamo all’apposito post. Qui vogliamo, invece, proporvi l’intervista che abbiamo avuto l’occasione di fare a Sandrone Dazieri (foto di Rossella Rasulo), autore -o meglio story editor- della serie.
Dazieri, in libreria in questi mesi con “La bellezza è un malinteso” (in cui compare ancora una volta il “Gorilla”, il suo alter-ego arrivato anche al cinema col volto di Claudio Bisio nel film “La cura del Gorilla”), ci ha raccontato dell’esperienza di scrivere per la tv, del ruolo dello story editor, del rapporto col produttore Pietro Valsecchi e dell’interpretazione di Fabrizio Corona in queste puntate. E di un suo sogno nel cassetto…
Stasera torna “Squadra Antimafia”: in poche parole, come descriverebbe questa seconda stagione?
“Faccio fatica a definire in modo obiettivo un mio lavoro. Diciamo che mi sembra avvincente, divertente e utile. Utile perché propone modelli di “eroi popolari positivi” che si oppongono alla criminalità e alla mafia. E mi sento molto vicino alla sensibilità del regista Catena, per come ha adattato le sceneggiature allo schermo e ha lavorato con gli attori.”
Lei è una new entry tra gli autori: aveva seguito la prima stagione? Come le è sembrata?
“Bella. E ho amato moltissimo i personaggi. Poi è piaciuta al pubblico, ed è quello che conta.”
Quali cambiamenti ha voluto portare a questi nuovi episodi rispetto al passato?
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