Ho una grande passione per Akira Kurosawa, il regista giapponese più famoso di tutti i tempi. E ancora di più per una pietra milare della sua infinita opera: il film mitico, in bianco e nero, del 1954, dal titolo I sette Samurai che ho visto parecchie volte.
Sinceramente l’anime Samurai 7 (Samurai Sebun) non lo conoscevo. Ho visto su you tube qualche video e mi sembra buono anche se il fascino del film originale con l’intenso Toshiro Mifune è inimitabile. La serie diretta da Toshifumi Takizawa e prodotta dallo Studio Gonzo arriva a luglio su Cooltoon (tutti i giorni alle 6.50, 10.35, 14.25, 18.10, 22.00, 02.40). Sono curiosa di vederla.
L’anime mantiene il soggetto originale ma lo amplia parecchio ambientando il cartone in un Giappone feudale con l’aggiunta di giganteschi robot dalle svariate caratteristiche e configurazioni. Il piccolo villaggio Kanna è minacciato dalle forze d’invasione che saccheggiano ogni anno le scorte di riso. Ora però i malvagi fanno maggiori richieste: oltre al riso vogliono anche donne e bambini. Si tratta di robot armati di katana ed armi da fuoco, i Nobuseri, contro i quali i poveri contadini non possono fare nulla tranne che sopportare. Infatti alcuni samurai, per continuare a combattere e diventare più potenti, hanno deciso di trasformare il proprio corpo in quello di grandi esseri meccanici. Il consiglio degli anziani decide, così, di assoldare un gruppo di samurai, per proteggere la comunità e liberarla dalla minaccia.
Saiyuki (Gensomaden Saiyuki) tratto dal noto manga di Kazuya Minekura arriva su Cultoon (da maggio, sul canale 148) in onda dal 6 giugno alle 9.45, 13.35, 17.20, 21.10 e 1.50.
C’era un tempo in cui gli uomini e i demoni vivevano un esistenza pacifica nel Togenkyo. Ma venne il periodo in cui i demoni furono percorsi da un insana follia che trascinò il mondo sull’orlo di una guerra. A causa di una misteriosa epidemia, i demoni di tutto il territorio sono impazziti, trasformandosi in esseri spietati e sanguinari. Gli scontri tra umani e demoni aumentano e si fanno più frequenti, e dall’ovest arrivano voci che raccontano della resurrezione del potente re dei demoni, Gyumaoh, che 500 anni prima era stato imprigionato dagli dei.
Il gigantesco demone dopo aver fatto stage di uomini venne sconfitto 500 anni prima dal dio della guerra Nataku, che sigillò il corpo del sanguinario demone nel castello di Houtou. Per risolvere il problema viene convocato il monaco Genjo Sanzo Hoshi, un tipo irascibile e freddo, che viene inviato nel luogo dove sta avendo origine tutto questo, per impedire che degli esperimenti in atto provochino delle vibrazioni negative.
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