
Ancora tempo di nomination, in America. Se la settimana scorsa è toccato ai Golden Globe, oggi è il turno dei Sag Awards, i premi assegnati dallo Screen Actors Guild, il sindacato americano degli attori.
Previsti per il 25 gennaio 2009, le nomination uscite ieri mattina non stupiscono, ma confermano anche tra gli addetti ai lavori il successo di due serie televisive in particolare: “Mad men” (di cui è stata confermata una terza stagione) per i drama e “30 Rock” per le comedy. A secco due serie molto popolari come “Lost” e “Grey’s anatomy”.
Tra le miniserie buon riscontro, così come è successo agli ultimi Emmy, di “John Adams”. Per le reti, invece, ancora una volta domina Hbo, seguita da Showtime -gli show via cavo sono ormai sinonimo di qualità-. Dopo il salto, la lista completa delle nomination dell’edizione numero 15 dei Sag Awards.
Ralph Fiennes, “Bernard and Doris” (Hbo)
Paul Giamatti, “John Adams” (Hbo)
Kevin Spacey, “Recount” (Hbo)
Kiefer Sutherland, “24: Redemption” (Fox)
Tom Wilkinson, “John Adams” (Hbo)
Continua a leggere: Sag awards 2009: le nomination per i premi del sindacato degli attori americani
Non e’ facile essere un network televisivo di questi tempi. Dopo lo sciopero degli sceneggiatori che in qualche modo ha influito sulle abitudini dei telespettatori (per lo meno per quanto riguarda alcuni show) ci si mettono anche la competizione con i DVR (ne parleremo) e le elezioni presidenziali (che si sono rivelate piu’ eccitanti di qualsiasi serie tv mai scritta). Vediamo allora di fare una panoramica, senza scendere troppo nei numeri, dello stato di salute a livello di ascolti dei principali show e telefilm dei principali broadcaster americani e per capire quali titoli hanno un futuro garantito e quali invece rischiano la chiusura. Un riepilogo in parte di quanto gia’ scritto nei giorni scorsi dai miei colleghi di TvBlog.
ABC
Il tentativo di ABC di risollevare il mercoledi’ sera che prevede Pushing Daisies, Private Practice e Dirty Sexy Money dopo che questi show sono stati off air 9 mesi e’ stato molto piu’ impegnativo del previsto. Solo Private Practice ha ricevuto la richiesta della rete per un’intera nuova stagione, mentre la sorte degli altri due e’ ancora in bilico. I competitor ritengono che ABC si sia “seduta troppo sugli allori” delle proprie serie di lunga data, che prima o poi rischiano di diminuire di tono. E’ quello che per esempio sta accadendo anche a Grey’s Anatomy, i cui ascolti il giovedi’ sera sono in discesa. Mentre il network non pare intenzionato a mollare il genere drama, che comunque ben ha funzionato negli ultimi anni, sembra prossimo un tentativo di differenziazione di genere. A gennaio sono previsti in partenza due nuovi cops dramas: Castle (che mischia il genere poliziesco con quello drama/romantico) e The Unusuals (su un bizzarro distretto di polizia di New York).
CBS
CBS si e’ presentata in questa stagione con la sua novita’ The Mentalist, genere (il procedural) che alla rete riesce particolarmente bene, in quanto capace di aggiungere sufficienti elementi di diversificazione da titolo a titolo tali da non stancare mai. Mentre gli altri network puntano a conquistare “nicchie” differenti, CBS cerca di rimanere quanto piu’ generalista possibile, pur giocando all’interno dello stesso genere. Flashpoint (di nuovo un titolo collegato ai temi della legge), andato in onda questa estate, e’ il candidato ideale per rimpiazzare il cancellato Ex-List. CBS comunque si impegna anche sulla linea del comedy e Gary Unmarried di Jay Mohr potrebbe presto essere promosso alla prima serata del lunedi’.
Continua a leggere: Panoramica sullo "stato di salute" dei telefilm americani
Ecco i principali appuntamenti “da non perdere” del palinsesto della tv americana della prossima settimana, settimana particolare visto che il 4 novembre e’ l’ “election day”. Vi ricordo che l’obiettivo di questa rubrica e’ di segnalare gli appuntamenti piu’ rilevanti (season premiere, season finale, guest star, eventi speciali, nuovi programmi ecc.) del palinsesto di tutti i principali network statunitensi e non di fornire la griglia completa, motivo per cui potrebbero non essere presenti tutti e 7 i giorni della settimana. Piu’ avanti faro’ un quadro rete per rete della griglia di palinsesto di prima serata oltre a una tabella per valutare tutte le serate in termini di competitors. In arrivo anche tutte le istruzioni per capire e valutare i dati di ascolto statunitensi.
Lunedi’ 3 novembre
NBC - Saturday Night Live Presidential Bash 2008: puntata speciale di due ore in prima serata dedicata interamente alla satira sulle imminenti elezioni presidenziali. Parodie di Obama, McCain e di Sarah Palin con l’eccezionale Tina Fey (TvBlog pubblichera’ questa settimana una scheda interamente dedicata a questa attrice sulla cresta dell’onda in questo momento negli Stati Uniti).
NBC - Deal or no Deal: puntata numero 200 della versione americana di Affari Tuoi. Per celebrare l’avvenimento viene aggiunto il fattore tempo: i concorrenti avranno solo 20 secondi di tempo per accettare o rifiutare le offerte fatte al telefono.
ABC - Samantha Who: guest star James Tupper di Men in Trees, nell’episodio viene menzionanta una crisi finanziaria, anche se la puntata e’ stata scritta prima della crisi economica mondiale.
TNT - Raising the Bar: Season finale della serie che vede protagonista Sharif Atkins di ER.
CBS - David Letterman: ospiti Ricky Gervais e Paris Hilton
NBC - Conan O’Brien: Brian Williams, Bill Bellamy e The Decemberists
Martedi’ 4 novembre (Election Day)
La copertura delle elezioni verra’ garantita da tutte le reti nazionali con appuntamenti speciali ed edizioni straordinarie dei notiziari. Vi riporto gli anchorman che seguiranno per conto delle varie reti i collegamenti dedicati alle elezioni:
ABC - Charles Gibson, Diane Sawyer, George Stephanopulos.
CBS - Katie Couric
CNN - Wolf Blitzer
FOX - Shepard Smith
PBS - Jim Lehrer, Judy Woodruff, Gwen Ifill, Ray Suarez, Margaret Warner
Comedy Central - speciale satirico condotto da Stephen Colbert
FOX REALITY CHANNEL - Gimme my reality show: season finale di questo programma in cui sette celebrita’ di serie C competono per avere diritto al proprio reality che verra’ prodotto e trasmesso sul canale Fox Reality Channel.
Continua a leggere: Segnalazioni dal palinsesto americano: dal 3 al 9 Novembre 2008
Circa venti giorni fa vi avevamo dato notizia che l’attrice protagonista di “Samantha who?”Christina Applegate era affetta da un tumore al seno, così come accadde a sua madre. La tenacia con la quale, però, la Applegate ha deciso di lottare si è trasformata in una decisione drastica che l’ha portata alla totale guarigione.
Martedì scorso, in un’intervista al programma “Good morning America”, è stata la stessa attrice a spiegare che ora è “pulita al 100%. I medici mi hanno tolto tutto, ed ora sono certa che non morirò di cancro”. Per sconfiggere la malattia, è dovuta però andare incontro ad un delicato intervento chirurgico effettuato tre settimane fa:
“Dopo aver osservato tutti i trattamenti possibili per me, l’unico che mi sembrava più logico e che avrebbe potuto funzionare era una mastectomia profilattica bilaterale (che consiste nella rimozione di entrambe le mammelle e dei capezzoli, ricostruiti con protesi al silicone, ndr). Non volevo tornare dai dottori ogni quattro mesi per i test. Volevo solo liberarmene. Questa è stata la scelta che ho fatto, ed è stata dura”.
Continua a leggere: Christina Applegate ha sconfitto il cancro al seno
All’attrice Christina Applegate, protagonista della sit-com “Samantha Who?”, è stato da poco diagnosticato un cancro al seno. A dichiararlo, un portavoce dell’attrice, attualmente impegnata nelle riprese della seconda stagione dello show in onda sulla Abc (da noi su FoxLife).
Il cancro, secondo il comunicato rilasciato, sarebbe stato individuato tempestivamente, e non dovrebbe porre in pericolo di vita l’attrice trentaseienne, già protagonista della serie “Jesse” (dal 1998 al 2000) e comparsa in un paio di episodi di “Friends” nel ruolo della sorella di Rachel (Jennifer Aniston), Amy.
La Applegate ha già iniziato le dovute cure, che ha dovuto sostenere anche la madre qualche anno fa, quando anche a lei fu diagnosticato lo stesso male. L’attore Rainn Wilson, che ha appena finito di girare con lei il film “The Rocker- Il batterista nudo” l’ha definita “una combattente, di sicuro”.
Pare sia proprio così, visto che la stessa attrice è intenzionata a fare di tutto purché possa partecipare, il prossimo 5 settembre, alla maratona televisiva per la raccolta di fondi “Stand up to cancer”, assieme ad altre star della televisione. E presto, la rivedremo anche nella seconda stagione della sit-com che le è valsa la nomination come miglior attrice protagonista agli ultimi Emmy, previsti per il 21 settembre.
[Via People]

C’è ancora tanto tempo prima del 21 settembre, giorno in cui si terrà la 60esima cerimonia di premiazione degli Emmy Awards. Per dare il via definitivo al toto-vincitori ed all’attesa per la serata, sono state annunciate le nomination, che potete trovare dopo il salto.
Scarse le candidature per le serie più famose: 2 per “Lost”, “Dexter”, “Ugly Betty” e “Desperate Housewives”, 3 per “House”, tra cui una fantastica regia del penultimo episodio della quarta stagione, e “Grey’s anatomy”-, buoni riscontri invece per “Boston Legal” e soprattutto “30 Rock”. A risaltare quest’anno sono le novità della stagione appena conclusa.
In particolare, spiccano due serie trasmesse sulla tv via cavo: “Mad Men”, che si porta a casa più nomination, ben 16 (tra cui Miglior serie e Miglior attore protagonista), e “Damages” -7 candidature, come quella per la Migliore attrice protagonista a Glenn Close-. Successo, anche nella categorie “minori”, per “Pushing Daisies” e “Samanta Who?”. Ecco la lista dei candidati alla vittoria per i premi di maggior rilevanza:
Abc è la prima rete americana, anticipata solo da Nbc, che annuncia i telefilm per la stagione 2008/2009. Molte conferme, a partire da “Desperate Housewives”, “Grey’s anatomy” ed “Ugly Betty”, passando per gli ormai ex debuttanti “Private practice” e “Pushing daisies”, ma anche alcune sospensioni e novità (dopo il salto trovare la lista completa delle serie rinnovate, debuttanti e cancellate).
Per le prime, segnaliamo la chiusura di “Men in trees” (la seconda stagione è in onda su Mya), “Big Shots”, “October Road” (ora da noi su Fox) e “Caveman”, mentre tra le novità vanno ricordate il remake di “Life in Mars” ( a cura di David E. Kelley, creatore di “Ally McBeal” e “Boston Legal”, che invece giungerà alla conclusione) , serie britannica che unisce fantascienza e poliziesco, e “The Goode family”, un nuovo cartoon con protagonista un’ennesima famiglia.
Per la mid-season, torneranno “Lost” con la sua penultima stagione e “La vita secondo Jim”. Infine, si conclude la telenovela di “Scrubs”: la settima stagione andata in onda sulla Nbc non sarà l’ultima. Abc trasmetterà infatti –probabilmente nel 2009- l’ottava stagione, che però sarà quella conclusiva.
Continua a leggere: Abc upfront: tante conferme e l'arrivo di Scrubs
Il Prism Award esiste da 11 anni. A differenza degli altri premi che vanno a riconoscere la qualità di un telefilm e dei suoi personaggi in generale, i Prism Awards puntano dritti ad una tematica specifica: vengono premiati infatti gli show che meglio hanno raccontato la realtà dei problemi mentali e di chi fa uso di droghe.
Questo perché, di anno in anno, il mondo dei telefilm si è sempre più avvicinato a personaggi e vicende meno rassicuranti e più realistiche, a volte sfociando nell’estremizzazione, bisogna ammetterlo, ma affascinando ogni volta sia per intensità di caratteri che per originalità delle storie.
Quindi, tra serial ospedalieri, famiglie disfunzionali e personaggi borderline, la gamma di candidati si è fatta sempre più ampia. Le nomination, però, alla fine vanno sempre a riguardare i soliti show: si prospettano nuovi premi per “Lost”, “Ugly Betty”, “Desperate Housewives” e “Grey’s anatomy”, mentre una ventata di novità viene portata da “Saving Grace” e “Samantha Who?”. Dopo il salto, tutte le candidature.
Di Samantha Who? - o Samantha Chi? nella versione italiana - abbiamo già avuto modo di parlare, elogiandone la freschezza delle battute, seppure non sempre originali, e il formato veloce ed immediato, elementi che rendono la serie un divertente passatempo. Questa sera a partire dalle 21.00 la sit-com approderà su su FoxLife (canale 111 di Sky) con un doppio episodio a settimana.
Potremo così seguire le avventure di Samantha Newly (Christina Applegate), giovane e affascinante avvocato del settore immobiliare, al risveglio da un coma di 8 giorni che le farà perdere completamente la memoria, nascondendole alcune realtà - di vita e soprattutto caratteriali - decisamente poco piacevoli, ma al contempo esilaranti. Al suo fianco, i genitori Regina (Jean Smart) e Howard (Kevin Dunn), la migliore amica Andrea (Jennifer Esposito) e l’amica storica Dena (Melissa McCarthy), oltre all’ex fidanzato Todd (Barry Watson).
Lo sciopero degli sceneggiatori, come ha tempestivamente segnalato Notuno, è terminato. Già in questi giorni numerosi show-runners stanno rimettendosi al lavoro per scrivere nuovi episodi, in modo che la loro realizzazione sia più rapida possibile.
Già erano circolate delle voci circa il futuro di alcune serie Abc, ma ora, dal magazine TvGuide, emergono nuove informazioni più dettagliate su molti telefilm decimati dallo sciopero iniziato a novembre. Sebbene quelle che seguono dopo il salto siano previsioni e nulla sia confermato, molti fan saranno lieti di sapere che presto (entro un mese o due) i loro personaggi preferiti torneranno.
Per “Lost”, invece, che ormai sembra diventato un caso a parte per la grande attesa che lo circonda, manca poco alla conferma delle riprese delle registrazioni per sei nuove puntate che, aggiungendosi alle otto già realizzate, completerebbero la quarta stagione (con 14 episodi invece dei 16 previsti).
Continua a leggere: Lo sciopero è finito- il ritorno dei telefilm (nuove puntate per Lost?)
In attesa di una conferma ufficiale, pare che ormai il tanto (giustamente, visto i danni economici ha causato alle reti) temuto sciopero degli sceneggiatori, iniziato lo scorso novembre in America, sia giunto al termine.
Anche se l’accordo definitivo non è stato ancora raggiunto e, come ha spiegato Malaparte, la definizione degli accordi potrebbe richiedere più tempo del previsto, già alla Abc i set di numerose serie tv si preparano a riaprire per la gioia dei telespettatori.
I fan di vecchie e nuove serie, quindi, non dovranno più aspetattare la prossima stagione per rivedere i propri beniamini, i cui interpreti dovrebbero tornare nei loro panni già dai primi giorni di marzo, per andare in onda presumibilmente verso aprile e maggio con cinque-sei nuovi episodi.
Continua a leggere: Il Wga strike verso la fine e i telefilm: nuovi episodi ad aprile?
Nonostante il WGA strike ce la stia mettendo tutta (con ottimi risultati) per impoverire questa annata televisiva, martedì scorso, al contrario dei Golden Globes -la cui cerimonia di premiazione è stata sostituita da una conferenza stampa- sono andati in onda sulla Cbs i People’s Choice Awards.
Questi premi spiccano soprattutto perché sono decretati non da giurie di qualità, bensì dagli stessi telespettatori che, da 34 anni a questa parte, sono invitati ad esprimere la loro preferenza sui prodotti del cinema, della musica e della televisione che più li hanno appassionati, indicando il loro voto via posta e via internet.
Quest’anno, però, la cerimonia condotta da Queen Latifah ha dovuto modificare la propria scaletta in vista dello sciopero sopra accennato e, senza rinunciare alla messa in onda, ha fatto propria la filosofia del motto “Se Maometto non va alla montagna, la montagna va a Maometto”.
Fin dalla sua nascita, lo Screen Actors Guild (SAG), il sindacato statunitense degli attori che riunisce più di 120 mila professionisti del mestiere, ogni anno assegna dei premi, che, col tempo, hanno assunto sempre più prestigio, tanto da essere tutt’oggi visti come gli anticipatori delle tendenze dei non lontani Oscar.
Il prossimo 27 gennaio ci sarà la quattordicesima assegnazione dei SAG Awards i quali, oltre che a premiare i film e gli attori che abbiamo visto durante l’anno sul grande schermo, conferiscono l’ambito riconoscimento anche ad attori e titoli delle serie tv che più sono state amate negli ultimi dodici mesi.
Dopo il salto, ecco i candidati per la televisione, non molto diversi da quelli degli altri premi già assegnati durante l’anno, tra cui spiccano “Ugly Betty”, “I Soprano” e “30 rock” con tre candidature, mentre è da segnalare la presenza di due interpreti dello stesso telefilm in una categoria: si tratta di America Ferrera e Vanessa Williams (“Ugly Betty”), candidate come miglior interprete femminile in una comedy.
Continua a leggere: SAG Awards, le nomination per i premi del sindacato degli attori americani
Nell’anomala stagione televisiva condizionata sempre più dello Sciopero degli Autori c’è una serie tv che spicca per essere quella con il miglior risultato dal punto di vista degli ascolti. Stiamo parlando di Samantha Who?, una sit-com della ABC, in grado di contrastare e vincere spesso contro i suoi rivali, non solo “matricole”, come Rules of Engagement e Heroes.
Rispetto ai primi episodi, complice anche uno spostamento nel palinsesto, c’è stato un leggero calo ma Samantha Who? (clicca qui per la Gallery) resta attualmente la sit-com con il rating più alto fra le nuove tv series. La protagonista è, naturalmente, Samantha (Christina Applegate), un avvocato immobiliarista che rimane in coma dopo essere stata investita da un’auto e si risveglia vittima di un amnesia che coinvolge ogni aspetto della sua vita e del suo carattere.
La situazione crea ovviamente una serie di gag già “pronte all’uso” (e che non brillano esattamente per originalità ad essere pignoli), con la “nuova Samantha” smarrita e sincera costretta a combattere contro il ricordo della “vecchia Samantha”, una perfida arrivista, donna in carriera con un disastroso rapporto con i genitori e il fidanzato Todd (Barry Watson).
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