
Arriva su un canale free, Cielo, da stasera alle 22:30, “Spartacus: sangue e sabbia”, serie tv già trasmessa la scorsa primavera da Skyuno. Ora tocca alla tv generalista, con un appuntamento da seconda serata, per i tredici episodi dello show creato da Steven S. DeKnight prodotto da Sam Raimi (”Spider Man” al cinema ed, in tv, “Xena” ed “Hercules”), trasmessi però in versione rieditata (ovvero: alcune scene, le più crude, non andranno in onda).
Nonostante il “taglio” di alcuni momenti, vale comunque la pena di vedere questa serie, indubbiamente ispirata, per regia e storia, a due produzioni precedenti, di successo e che hanno cavalcato anch’esse storie epiche di battaglie e sacrifici: “Il gladiatore” e “300″. Prendendo spunto dalla storia dello schiavo ribelle che nel 73 a.C. guidò la rivolta dei sottomessi nella Repubblica Romana, lo show ha come protagonista Andy Whitfield (scomparso a settembre per colpa di un cancro) nei panni di Spartcus, soldato trace che si vede privato dell’amata moglie Sura (Erin Cummings) e diventare merce di scambio per i ricchi romani.
Si ritrova così all’interno della ludus di Batiato (John Hannah, “La mummia”), ancora alla ricerca di quel gladiatore che possa fare imporre il suo nome nella Roma che conta. Con l’aiuto della moglie Lucretia (Lucy Lawless, “Xena”), Batiato prova a conquistare la nobiltà romana stringendo un’alleanza ed un’amicizia con Ilithia (Viva Bianca), moglie del legato Glabro (Craig Parker).
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Ci sono voluti quattro film (tra cui il più celebre, “Spartacus”, è del 1960, per opera di Stanley Kubrick e con Kirk Douglas come protagonista) prima che la leggenda di Spartaco arrivasse in televisione con una serie vera e propria -una miniserie fu fatta qualche anno fa-, con “Spartacus: sangue e sabbia”, in onda da stasera alle 21:10 su SkyUno (il giovedì andrà in onda la versione “regolare”, mentre domenica alle 23:10 la “uncut”, con le scene più forti). E non solo quelli.
La serie, prodotta da Sam Raimi (”Spider Man” al cinema e, in tv, “Xena” ed “Hercules”), è infatti figlia nella fotografia dai colori vivaci, nelle scene violente e nei dialoghi “spartani” di film come “300″ ed “Il Gladiatore”. Un telefilm che manca nella novità vera e propria, quindi, ma che non per questo non ha saputo far parlare di sè.
Combattimenti al ralenti, sangue come se piovesse e scene di sesso spinto hanno fatto di “Spartacus” una delle serie più audaci mai viste in televisione, tanto che Starz, il canale che la trasmette in America, ha dato carta bianca agli stessi autori che, vedrete, non si sono limitati. Ma il successo dello show si deve anche al cast, tra tutti Andy Whitfield, nei panni del protagonista, ruolo da lui coperto solo per questa prima stagione, per colpa di un cancro che l’ha colpito poco prima dell’inizio delle riprese della seconda stagione e che lo ha obbligato a lasciare la serie.
Prendete un po’ di sesso, sangue e di “Gladiatore”. Moltiplicate tutto per…“300″. Ecco che otterrete la formula alla base di “Spartacus: blood and sand”, il nuovo telefilm storico che Starz manderà in onda dal 22 gennaio e di cui online circolano già i preair dei primi due episodi (dopo il salto il trailer).
Sembra che Steven S. DeKnight, Sam Raimi e Robert Tapert, alcuni dei creatori e produttori della serie, abbiano preferito giocare delle carte già viste dal pubblico cinematografico, proponendo una storia che, almeno in ciò che s’è visto in rete, offre davvero poco di nuovo. La novità, semmai, sta nel fatto che l’uso di così tanti effetti speciali sia tutto a favore di una serie televisiva, su cui il network crede così tanto al punto da rinnovarla già per una seconda stagione.
La serie s’ispira -un po’ troppo- ai due film prima citati: dal capolavoro di Ridley Scott prende la storia, adattandola a quella del trace Spartaco -disertore delle truppe romane che per vendetta finisce schiavo e costretto a combattere per salvarsi e ricongiursi alla moglie-, mentre il film tratto dalla graphic novel di Frank Miller fornisce ampi spunti per gli effetti speciali, soprattutto quelli relativi ai momenti di lotta nell’arena, con tanto di slow motion per il sangue che sgorga dalle ferite dei combattenti.
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Succede che una serie televisiva come “Southland” venga rinnovata e poi cancellata prima che la seconda stagione vada in onda, ma può anche accadere il contrario. Starz ha infatti deciso di ordinare una seconda stagione del drama storico “Spartacus: blood and sand”, il cui esordio americano è atteso per il prossimo 22 gennaio (qui il trailer).
Con il via libera dato dalla rete via cavo, i produttori esecutivi Rob Tapert, Sam Raimi, Joshua Donen e Steven S. DeKnight possono così mettersi al lavoro per la produzione di tredici nuovi episodi, le cui riprese partiranno in Nuova Zelanda già nei primi mesi del 2010. La storia dello schiavo Spartaco, quindi, avrà un’evoluzione con la seconda stagione, che secondo i rumors dovrebbe intitolarsi “Spartacus: Vengeance”.
Ricordiamo che Andy Whitfield (foto) sarà il protagonista, un uomo che, cercando di tornare a casa dalla moglie, finire per essere acquistato come schiavo e poi come gladiatore dalla perfida Lucrezia (Lucy Lawless) e da suo marito Batiatus (John Hannah), a capo di una vera e propria scuola di guerrieri capitanata da Doctore (Peter Mensah). Il tutto, accompagnato da effetti speciali e riprese che cercheranno di portare in tv lo stesso clima de “Il Gladiatore” e di “300″. Ma c’è dell’altro.

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Ne avevamo fatto cenno lo scorso maggio. Nel frattempo le riprese sono finite e da domani, martedì 8 dicembre, La Spada della Verità, saga fantasy prodotta da ABC Studios e liberamente tratta dall’epopea letteraria di Terry Goodkind, prenderà il via alla ore 21 per 22 episodi su SkyUno. La serie è stata girata interamente in Nuova Zelanda i cui paesaggi a-spaziali e completamente privi di punti di riferimento temporali hanno già fatto la fortuna di Peter Jackson e de Il Signore degli Anelli. Al centro delle vicende de La Spada della Verità il viaggio del mago guerriero Richard Cypher, interpretato da Craig Horner. Insieme a lui il tipico personaggio femminile dalle fattezze attrative e seducente, la misteriosa Kahlan Amnell, interpretata da Bridget Regan.
Alle spalle della serie c’è nientemeno che la mano produttiva di Sam Raimi acclamato regista di Spiderman e dietro Xena, altro esperimento riuscito di fantasy televisivo: trasmesso in America con straordinari ascolti, è adesso la volta dell’Italia con Sky.

Prendete una storia di complotti e onore, come in “Roma”, aggiungetele un po’ di cruda violenza e scene alla “300″ ed infine datele il suggestivo sfondo visto ne “Il Gladiatore”: questo sembra essere, almeno stando alle prime visioni, l’idea alla base della nuova serie di Starz, ovvero “Spartacus: blood and sand”.
Come potete vedere nel trailer dopo il salto (decisamente accattivante, bisogna ammetterlo), nei 10 episodi previsti a partire da gennaio 2010 l’azione e le scene di sangue non mancano. Questo vuole essere, per il network, uno dei punti di forza dello show, come ha detto al Comic Con lo sceneggiatore Steven S. DeKnight, che ha sottolineato come la rete voglia con questo telefilm oltrepassare il limite di ciò che si è visto finora in tv:
“Il network ha voluto che ci spingessimo oltre i limiti. Ci sono state delle volte che Starz ci ha detto: andate un po’ più oltre, vi diremo noi quando avrete superato il confine”. E, a giudicare dalle prime immagini, pare che questo confine sia stato messo ben lontano da quanto siamo abituati a vedere.

Bella, forte e coraggiosa: Xena -o meglio, la “principessa guerriera”- era comparsa all’interno di “Hercules”, riscuotendo così tanto successo che si aggiudicò una serie tutta sua, con protagonista Lucy Lawless per sei stagioni (dal 1995 al 2001).
Dopo, alcune comparse in altre serie tv, come “Battlestar Galactica” (col ruolo di D’anna Biers), “X-Files”, “Due uomini e mezzo”, ed anche in alcuni film, tra cui “Spiderman” e “Boogeyman”. Ma di ruoli importanti tanto quanto quello che le diede la popolarità 14 anni fa, niente.
Fino ad ora, forse: la Lawless sta per tornare in tv in un progetto tanto ambizioso quanto affascinate, a cui vi avevamo già accennato: trattasi di “Spartacus: Blood and Sand”, che la rete Starz sta realizzando proprio da questo mese e con l’intenzione di mandare in onda da gennaio 2010.
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Il successo e l’innovazione portata sia nel racconto che nel modo di girare di “300″ non è passata inosservata solo al cinema: è così che la rete via cavo Starz Media ha deciso di produrre una serie -inizialmente di 13 episodi- dedicata al gladiatore Spartaco, che nel 73 a.C. diede vita ad una rivolta di schiavi che ne contò tra le sue file 120mila.
Alla base dell’idea (già sfruttata nel 2004, con un film-tv con Goran Višnjić) c’è il regista Sam Raimi (“Spiderman”), mentre a capo del team di sceneggiatori è stato chiamato Steven S. DeKnight (“Smallville” ed “Angel”). Le riprese, che si terranno in Nuova Zelanda, inizieranno nei primi mesi del 2009 e molto probabilmente la serie dovrebbe andare in onda già dalla prossima estate. Giovani e poco noti gli attori del cast, in via di definizione.
Ma in che senso “300″ influenzerà questo show? “Spartacus” sarà il primo telefilm ad essere realizzato quasi interamente in ambienti digitali, calando gli attori e le loro scene in set virtuali, che renderanno più spettacolare l’effetto finale. Un progetto ambizioso, anche nel budget: ogni episodio costerà infatti 2 milioni di dollari.
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Il fantasy continua ad appassionare. Lo dimostrano i numerosi film che sbarcano sul grande schermo, ed anche l’interesse della televisione verso il genere. L’ultimo arrivato, sarà una produzione Disney-Abc Studios, che sta preparando la realizzazione di “Wizard ’s first rule”.
Tratto dal romanzo di Terry Goodkind, il libro è uscito nel 1994 (in Italia col titolo “La profezia del mago”) e fa parte di una vera e propria saga di 11 volumi, intitolata “La spada della verità” e che ha consacrato Goodkind come uno dei scrittori fantasy degli anni ‘90 di maggior successo.
A dirigere e produrre le prime 22 puntate -le riprese sono appena iniziate in Nuova Zelanda, ormai patria del fantasy- niente meno che Sam Raimi, che ha firmato i tre capitoli di “Spiderman”, mentre i due attori protagonisti saranno Craig Horner e Bridget Regan, alla ricerca di un mago che riporti la pace nei tre regni in cui si sviluppa la vicenda.
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