Raffaella Fico sta per tornare ufficialmente a Mediaset? Dopo essere stata lanciata dalla tv commerciale, a colpi di Grande Fratello e stacchetti sculettanti sotto l’egida di Enrico Papi, per la starlette più rampante di tutte si stanno aprendo nuove porte.
Archiviato il presidio femminile dell’access prime time di Italia1, nella prossima stagione la Fico potrebbe sbarcare in seconda serata: è la candidata numero uno nel ruolo di valletta a Controcampo (dove raccoglierebbe l’eredità di Alessia Ventura). Ad anticiparlo come indiscrezione Vanity Fair, mentre Wikipedia lo da già per certo.
Questo rumor fa presagire un vero e proprio interesse contrattuale di Mediaset verso il “talento” della Fico, data per papabile concorrente anche del nuovo talent show di Barbara d’Urso, Baila!. Si dividerà tra entrambi i progetti?
Continua a leggere: Raffaella Fico a Controcampo. E a Baila?

E’ curioso come la Madame de Staël della tv italiana, Daria Bignardi, si sia potuta “invaghire” di Pasqualina Sanna. La risposta è presto detta: ancora una volta è Endemol a fare da Cupido tra alto e basso, intellighenzia e trash, sul piccolo schermo. D’altronde, se una casa di produzione realizza sia La pupa e il secchione e il Grande Fratello, che le Invasioni Barbariche e Vieni via con me, viene da sospettare sulla reale onestà intellettuale di questi ultimi (della serie, noi veniamo pagati per fare una tv migliore da chi si arricchisce coi reality). Perché ci sono i programmi che servono a far fatturare l’azienda e quelli chiamati a nobilitarla.
In particolare, il salotto più radical-chic di La7 ha ospitato ieri sera per la terza volta - nell’edizione in corso - una delle pupe più “intercettate” in circolazione. Stiamo parlando di Pasqualina Sanna, finita nell’occhio del ciclone in quanto citata a giudizio tra le testimoni del Rubygate. Come spesso accade nel giornalismo, il suo nome divulgato da Repubblica è stato oggetto di titoloni sensazionalisti, fino a partorire una copertina-scandalo su Novella 2000.
Ma Pasqualina non ci sta, a essere definita l’ennesima papi-girl, e sembra che la sua preoccupazione più grande sia quella di non perdere la fiducia della Bignardi. La conduttrice l’aveva, infatti, invitata precedentemente in due occasioni con la sua mamma, in talk sul rapporto tra genitori e figli che lavorano nello spettacolo. E in entrambi i casi Pasqualina aveva ostentato di non essere mai scesa a compromessi, spalleggiata dalla stessa Bignardi a cui sembrava stare a cuore la sua riabilitazione.
Dalla sua La Sanna ha pensato bene, nella puntata-santino di ieri, di nascondere il suo prosperoso décolleté, mostrandosi all’occhio del pubblico più acqua e sapone che mai. E la sua versione dei fatti è stata assolutamente edulcorata:

Scrive Telesio Malaspina nel suo articolo Il video suicida su L’Espresso: il diavolo fa le pentole ma non i coperchi. Il diavolo, ma è solo una figura retorica beninteso, è Alfonso Signorini che ha intervistato Ruby Rubacuori a Kalispera.
Ebbene, sembra che il video dell’intervista, ritirato da youtube per questioni di copyright, si stia rivelando un vero cavallo di Troia nell’impianto della tesi difensiva di Ghedini e Longo avvocati del Cavaliere. Insomma se il Premier ha sostenuto con i funzionari della Questura di Milano che la signorina Karima El Mahroug era nipote di Mubarak lo ha fatto primo in buona fede; secondo per evitare l’incidente diplomatico. Dunque se reato vi fu questo dovrebbe essere giudicato dal tribunale ministeriale e non da quello ordinario.
Il punto è che sebbene si tratti di una questione puramente legale, la si sta rappresentando tutta in Tv e con l’ausilio di interviste e video fatte proprio per dimostrare l’innocenza di chi vi è coinvolto. Il pezzo che smonterebbe l’analisi ricusatoria è questo:
Signorini:«Gli hai detto che eri la nipote di Mubarak?», Karima risponde, testualmente: «No, gli ho detto che ero egiziana ma non che ero la nipote di Mubarak».
Ma come ritorna il video in circolazione? Massimo Gramellini lo porta alla ribalta a Che tempo che fa nella puntata del 5 febbraio scorso, Il link qui al minuto 9.30. Alfonso Signorini è un professionista e non ci piove, ma la falla a questo punto si è aperta. Gli sviluppi sono ancora tutti da scrivere e filmare, evidentemente.

L’intervista radiofonica di Sara Tommasi a “Un giorno da Pecora” su Radio2 arriva proprio nel giorno della notizia di una sua prossima convocazione da parte della Procura di Napoli in merito a vicende collaterali al Rubygate. La showgirl, già concorrente dell’Isola dei Famosi e ciclicamente fidanzata di calciatori (da Ronaldinho e Balotelli, che si è affrettato a smentire tutto), si è lasciata andare a dichiarazioni semplicemente sconcertanti:
Ultimamente ho l’impressione di essere sempre oggetto di ricatto, mi sento sotto persecuzione. Quando esco di casa ho paura di bere in qualsiasi bicchiere, per paura che ci mettano dentro qualcosa che ti fa perdere la testa per farti fare delle pazzie sessuali. Mi succede in continuazione, l’ultima volta in qualche serata. Ma questa cosa non avviene solo alle serate mi succede anche quando vado a fare la spesa, anche al supermercato: passa qualcuno che mi dà una pacca sulla spalla e mi sembra che mi fa un’iniezione.
Sono due le ipotesi, entrambe valide, o bisogna preoccuparsi per la salute della Tommasi o per la sua stabilità psicologica. Essere vittime di un complotto reale o esserlo di una propria sindrome paranoide è comunque un brutto segno. Come se non bastasse, a conferma di una temeraria loquacità, la Tommasi racconta i suoi rapporti con Lele Mora e Fabrizio Corona. Il fidanzato di Belen, secondo la showgirl, è un noto “malavitoso che ha contatti con la Camorra“. Non so perché, ma ho come l’impressione che fioccheranno le querele:
Lo sappiamo tutti che Lele Mora portava le ragazze a Berlusconi, si sa che Corona è un malavitoso che ha contatti con la Camorra, insieme a Bartolo, insieme ai suoi collaboratori. Si sa che si ricorre alla prostituzione, si sa che questo lavoro è fatto così. Io alle volte mi lamento al telefono, ho degli sfoghi con amici…la Procura di Napoli non mi ha ancora chiamata ma spero che lo facciano. L’Italia è questo: è Berlusconi, con Arcore e con le fidanzate, con tutto il lungometraggio di donne. E poi i malavitosi, come Corona, che comunque hanno successo, che costruiscono delle star di grande successo. Io lavoro con Corona, che ha un’agenzia di pubblicità. E lui ha molti intermediari in giro per l’Italia, tra cui questo Bartolo. Tutto normale, in questo mondo, in politica o nello spettacolo, ci sono sempre dei giri loschi: in Italia è così. Di conseguenza, non ci spaventiamo, anzi sfruttiamo tutto ciò che ci capita.
Come già successo martedì con “Ballarò”, anche ieri il caso Rubygate ha infiammato gli ascolti televisivi. La trasmissione “Annozero” di Michele Santoro, dedicata allo scottante argomento con protagonista Silvio Berlusconi, ha portato infatti Rai2 sopra ogni tipo di concorrenza mettendo in seria difficoltà, in primis, la fiction “Al di là del lago” di Canale5. Regge invece l’urto la proposta in prima serata di Rai1, la terza puntata di “Rossella” con Gabriella Pession.
I nostri grafici con le curve dello share minuto per minuto non possono che certificare in maniera del tutto inequivocabile la nettissima supremazia nella serata di ieri della curva rossa di Rai2 che grazie al talk show Annozero condotto da Michele Santoro che ovviamente si occupava del caso Ruby, ha dominato scorrendo costante sulla linea del 25% in prima serata, con la curva blu della fiction Rossella su Rai1 che comunque si è difesa bene appoggiandosi sulla linea del 20%.
Al termine della fiction di Rai1 ulteriore balzo in su per la curva rossa di Rai2 che in chiusura di Annozero sfonda il muro del 35% di share. Il resto del prime time vede la curva marrone del sat stavolta bassa a metà della corsia fra il 10 ed il 15% di share, con la curva arancione di Canale5 che si ferma appena sotto. Seguono le linee di Italia1 e di Rai3 appena sotto alla soglia del 10%, mentre nella seconda serata terminato Annozero è la curva blu di Porta a porta a passare al comando raggiungendo la linea del 20%.

Anche il Cdr di Mediaset, così come accaduto per quello del Tg1, non gradisce il modo in cui i Tg stanno trattando lo scandalo Ruby e i reati di concussione e prostituzione minorile contestati al premier Silvio Berlusconi.
In particolare a Mediaset sono preoccupati dalla posizione del direttore del Tg4 Emilio Fede, accusato di aver gestito un giro di squillo insieme a Lele Mora e Nicole Minetti. Fede si è già detto disposto ad essere sentito al più presto dai Magistrati titolari dell’inchiesta per chiarire la sua posizione, ma intanto ha preannunciato querela nei confronti dei giornali e dei siti internet che hanno diffuso contenuti delle famose 389 pagine inviate dalla Procura di Milano alla giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera dei Deputati.
I giornalisti Mediaset, preoccupati dalle rivelazioni pubblicate sul cosiddetto scandalo Ruby, dove fra gli altri risulta indagato anche il direttore del Tg4 Emilio Fede, ritengono necessario che lo stesso direttore possa al più presto chiarire la sua situazione, come già auspicato peraltro dall’Ordine dei Giornalisti. Inoltre i giornalisti Mediaset chiedono che, nel raccontare gli sviluppi dell’inchiesta sullo scandalo Ruby, tutta l’informazione Mediaset, dai telegiornali ai programmi di approfondimento giornalistico sia sempre equilibrata e completa.
E’ di nuovo scontro in casa Tg1. Come già avvenuto in passato, il Comitato di redazione del telegiornale dell’ammiraglia Rai ha prodotto una nota in cui prende le distanze dalla linea editorale seguita dal direttore Augusto Minzolini in merito al cosiddetto Rubygate.
La nota prodotta dal Comitato di redazione è durissima:
Dopo la rievocazione del caso Leone, il sexy-gate di Clinton: si propongono accostamenti alla vicenda che coinvolge il presidente del Consiglio e si omettono gli elementi chiave dell’inchiesta che lo riguarda.
Così non si fa informazione completa ed equilibrata, ma si usa il principale telegiornale del Paese per orientare i telespettatori.
Il cdr chiede che una vicenda istituzionale così delicata sia finalmente trattata in modo completo, a garanzia di tutti i nostri telespettatori.
Aggiornamento: La versione fornita da Ruby nel salotto di Signorini è stata ribadita da un nuovo videomessaggio del premier, di cui sono già stati mandati in onda svariati stralci
Sono battute in questi minuti le prime agenzie sulle parole di Ruby Rubacuori, la giovane marocchina al centro dello scandalo che ha travolto Silvio Berlusconi, ospitata da Alfonso Signorini nella sua trasmissione, Kalispera, che andrà in onda stasera su Canale 5. Durante la registrazione Ruby è scoppiata a piangere rivelando di essere stata violentata a 9 anni dai suoi due zii paterni e di averne parlato solo un mese fa con il suo attuale ragazzo.
Sono stata violentata dai due miei zii a 9 anni, erano i fratelli di mio padre. Un mese fa ho avuto il coraggio di parlarne con il mio ragazzo attuale, Luca, colui che più ho amato e dal quale ho ricevuto l’affetto più sincero. Sto pensando al matrimonio con lui, voglio una vita normale, non certo nel mondo dello spettacolo.
Karima El Mahroug, nome di battesimo di Ruby, si è confessata ulteriormente di fronte a Signorini, venerabile maestro del gossip nostrano:
Ho fatto tanti sbagli nella mia vita, dopo questa vicenda ho cominciato a raccontare cavolate per costruire una vita parallela.
I 5 milioni chiesti a Berlusconi? Assolutamente no, mi potrei vantare di cose esagerate ma non di una cosa del genere. Non sono mai stata una prostituta, una volta ci ho provato, ma non ci sono riuscita. C’è un detto che mi diceva sempre mia madre e io ci credo: ‘puttane si nasce, non si diventa’. Berlusconi non mi hai mai toccata con un dito, sono la prima a dirlo.
Torna anche la questione delle violenze subite dal padre dopo la sua decisione di convertirsi al cattolicesimo, una storia che era già girata quando Ruby era salita alla ribalta per la prima volta. L’uomo l’avrebbe punita con una “padella di olio bollente“. Questo dettaglio, fra gli altri, appare il più curioso tenendo conto che molti hanno potuto leggere di uno stralcio di una telefonata intercorsa il 26 ottobre 2010 fra Ruby e il padre. Questo proverebbe che la ragazza (per quanto teoricamente allontanatasi dal genitore che continua a vivere in Sicilia) non ha rotto i rapporti con lui.




Aggiornamento: Le dichiarazioni di Rubi a Kalispera. “Violentata a 9 anni. E ho raccontato cavolate”.
Non c’è alcun dubbio: c’è attesa per la puntata di Kalispera, in cui sarà ospite, per il faccia a faccia con Alfonso Signorini, Ruby, la ragazza al centro del cosiddetto Rubygate che coinvolge il premier Silvio Berlusconi. E’ lecito attendersi che alcune anticipazioni trapeleranno in giornata, quando arriveranno le prime indiscrezioni dala registrazione della puntata, a meno che non si voglia mantenere il riserbo e la segretezza fino al momento della messa in onda.
Quel che mi preme sottolineare, però, è che si legge in giro che questa sera verrà proposta la verità di Ruby. Ecco. La verità. L’uso delle parole è fondamentale, quando si parla di questioni che hanno a che vedere con la giustizia e la politica, e la tv ha riscritto il linguaggio. La verità, categoria filosofica, etica, morale, giudiziaria, politica, categoria del quotidiano, categoria a cui tendere. Categoria inesistente.
Non c’è da attendersi verità, da Ruby in un programma che tutto sommato è un talk di intrattenimento televisivo. Non c’è da attendersi verità tout court dalla televisione, questo lo dovrebbe sapere anche un bambino: ci ripetiamo ogni giorno che lo sappiamo tutti, che non c’è più bisogno di dirlo, che è come scoprire l’acqua calda. Be’, la scoperta dell’acqua calda è stata una scoperta importante, e a furia di non ripetercelo rischiamo di dimenticarlo.
E fa sorridere, amaramente, che chi parla di processi mediatici, criticandoli duramente, veda poi ospitata, nell’azienda di famiglia, la protagonista di quella che - la si metta come si vuole - è e resta un’inchiesta giudiziaria. Dopo tutta una serie di altri episodi, ovviamente (Porta a Porta, Matrix, Studio Aperto, il Tg4, lo stesso Kalispera, ma prima che scoppiasse l’ennesimo scandalo, Mattino Cinque). E non è un caso, che l’intervista con Ruby venga piazzata in un contenitore dove ci saranno anche Rocco Siffredi, Teo Teocoli, Silvana Pampanini, Pamela Prati e Giulie Nicole Magro: così, passa tutto per spettacolo, show, intrattenimento leggero. Ci dobbiamo divertire, caspita! E quando arriva qualcosa che non ci diverte per nulla, allora si grida allo scandalo.
E’ Mara Carfagna, Ministro per le pari opportunità a commentare il Rubygate nella puntata di Matrix che va in onda a tarda notte, subito dopo Amici. Titolo della puntata? L’assedio di Arcore. Matrix arriva tardi, in seconda serata, dopo che un lungo dibattito si è già consumato a Ballarò, dopo Porta a Porta.
Chi meglio di lei, Mara Carfagna, per commentare gli eventi, deve aver pensato Vinci, d’accordo con la sua redazione. La Carfagna racconta la sua esperienza personale, ricorda il commento Se non fossi sposato ti sposerei, per il quale dice di essere stata “marchiata a vita”. Si sente anche messa in croce per il suo passato televisivo. Sostiene di non aver mai sentito violata la sua dignità di donna dal premier. E poi, si lancia nella difesa a spada tratta del premier. La linea è quella che ormai conosciamo: quella nei confronti di Berlusconi è una persecuzione, c’è una scheggia impazzita della magistratura.
La Carfagna usa anche la parola “golpe”. Vinci la lascia parlare, non la incalza: è ormai chiaro che questi sono i temi su cui si concentrerà il fuoco mediatico
Il contraddittorio è affidato a Paola Concia, Deputato del Pd. Anche questa sera, per la terza volta, verrà mandato in onda il videomessaggio di Berlusconi.

Un prime time per tutti i gusti, anche su TvBlog con il live di Amici di Maria De Filippi e il live di Perfetti innamorati
Ruby, Berlusconi, il bunga bunga, Arcore, le feste, il dossier alla Camera, in una parola, per dirla in maniera cara ai giornalisti, il Rubygate. Parleremo di questo, ma non solo di questo. Così annuncia la puntata di questa sera di Ballarò, Giovanni Floris.
E’ evidente, è il caso politico della settimana, forse del mese, se non dell’anno. Così, in attesa delle rivelazioni che Ruby proporrà domani da Alfonso Signorini, questa sera da Floris si confrontano sul tema ospiti di tipo politico. Rosy Bindi (PD), Italo Bocchino (FLI), il Ministro Angelino Alfano (PDL), Anna Maria Bernini (PDL), Giovanni Valentini, editorialista di Repubblica, Mario Sechi il direttore de “Il tempo”, e in collegamento Paolo Mieli e Nando Pagnoncelli dell’IPSOS per i sondaggi.
Per riderci su, se resta ancora da ridere, c’è Crozza. Che fa ridere persino Bocchino. Battuta della serata: Ma cosa vuole la procura di Milano? E’ chiaro che la procura competente è quella di Sodoma.
Dopo Crozza, ecco le prime frasi delle intercettazioni.