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Gerry Scotti condurrà Io canto, nuovo talent di Canale5 dal 9 gennaio

pubblicato da Debora Marighetti

Io canto Gerry Scotti
Un nuovo talent-show sta per approdare su Canale5. Da sabato 9 gennaio 2010 infatti, in diretta dallo Studio 20 di Cologno Monzese, Gerry Scotti presenterà in prima serata Io canto - e non Bravo Bravissimo -, il talent show dedicato ai ragazzi dai 7 ai 15 anni e dalle straordinarie doti canore. Ogni sabato, sotto la direzione artistica di Roberto Cenci, calcheranno il palco di Io canto circa 25 giovani interpreti, provenienti da scuole e accademie di canto di tutta Italia, che si esibiranno dal vivo sulle note delle più celebri canzoni del repertorio musicale italiano ed internazione. La formula, ad onor del vero, ricorda parecchio quella di Ti lascio una canzone (e anche il regista è lo stesso).

Saranno 12 le canzoni in gara ogni settimana. I telespettatori, attraverso il televoto, decreteranno la canzone vincitrice della puntata e una giuria di qualità indicherà, a sua volta, il suo interprete preferito. Nella settima e ultima puntata si disputerà la finale. Una grande orchestra composta da 33 elementi e diretta dal maestro Maurizio Pica - ex insegnante di canto di Saranno Famosi -, accompagnerà le esibizioni dei ragazzi.

Inoltre, Io canto avrà ben due corpi di ballo: il primo formato da ballerini professionisti e il secondo composto da giovani ballerini in erba. E ancora, sei atlete di ginnastica ritmica di livello internazionale saranno protagoniste di alcuni momenti emozionanti. Le coreografie saranno curate da Antonio Baldes, ex concorrente di Saranno Famosi ora ballerino professionista. Ogni settimana saranno in studio grandi ospiti musicali, che duetteranno con i piccoli artisti.

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All Stars: la nuova sit-com di Italia 1 con Diego Abatantuono, Fabio De Luigi ed Ambra Angiolini

pubblicato da Paolino

All Stars
Oggi in quel di Buccinasco (provincia di Milano) si concluderanno le riprese di “All Stars”, sit-com in 20 puntate da 25 minuti ciascuna realizzata da R.T.I. in co-produzione con Colorado Film per Italia 1, che dovrebbe trasmetterla il prossimo anno (ne parlammo in esclusiva a settembre). Riadattamento di un format olandese, la serie prevede un cast d’eccezione, con attori del calibro di Diego Abatantuono, Fabio De Luigi ed Ambra Angiolini ( di cui a breve pubblicheremo un post con le dichiarazioni rilasciate durante la conferenza stampa di ieri).

La novità di “All Stars” dovrebbe stare nella passione che i protagonisti avranno verso il gioco del calcio, passione che li porta, fin da piccoli, a formare una piccola squadra alle prese col tempo, più che con le partite settimanali, con le vicende personali di ognuno dei suoi componenti. Una vera e propria comedy, insomma, con protagonisti degli “eterni ragazzi” ma che non dovrebbe negarsi la trattazione di temi delicati o quantomeno inediti nel genere comico in Italia.

Dovrebbero esserne un esempio i tre personaggi interpretati dai tre attori sopra citati: Abatantuono sarà un avvocato da poco scopertosi gay, figlio del primo allenatore del team e collante della squadra, De Luigi un donnaiolo sempre pronto a tradire la moglie incinta, Anita (interpretata da Ambra) che però non starà a guardare e si vendicherà niente meno che con Billy Costacurta, guest star di alcuni episodi. Oltre a loro, vedremo anche un cassintegrato (Bebo Storti), un avaro presidente e proprietario del campo di calcio (Antonio Cornacchione) ed una sexy cameriera pronti a lasciare tutti i protagonisti maschili a bocca aperta (Chiara Gensini)

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Tutta la verità sulla fiction: è alla mercè di Del Noce e Scheri o copre il vuoto dell'Isola?

pubblicato da Lord Lucas

puccini tutta la verit� 

Dì la tua sull’argomento fiction in ascesa, ne discutiamo anche in community

Si fa un gran parlare, in questo periodo, del trionfo della fiction sul varietà, lasciandosi trascinare dalle mode fenomenologiche sui dati Auditel. Per certi versi è indubbio che si possa parlare di una maggior stabilità garantita dalla serialità made in Italy, rispetto a un intrattenimento sempre più povero di vera attrattiva. Eppure il giornalista Massimo Scaglioni, su Oggi, rileva che la fiction funziona proprio “grazie” a un vuoto incolmabile lasciato dall’intrattenimento:

“L’assenza autunnale dell’Isola dei Famosi ha lasciato orfana una fetta di pubblico. Con le avventure dei suoi naufraghi l’Isola è il romanzo popolare per eccellenza. E ora la fiction si sta godendo la sua eredità”.

Per ora è bastato cancellare Salemme e la Clerici perché RaiUno tornasse a vincere al lunedì e al martedì sera contro Mediaset, reduce da uno stato di grazia con L’onore e il rispetto.

Altra perla di diamante del palinsesto di Canale 5 era Intelligence. Peccato che la costosissima fiction, partita con 7.000 e il 27% di share anche grazie al traino della prima puntata di Striscia, sia precipitata ieri a 4.600 spettatori e il 18%. Cosa ha causato un tracollo così clamoroso? Una ben fatta miniserie tv in due puntate, Tutta la verità, che ha letteralmente incollato su RaiUno domenica sera e poi ieri gran parte dei telespettatori (oltre 7 milioni sono stati a seguire il gran finale).

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La Tribù - Missione India: Silvio Testi di Triangle a TvBlog : "La mancata messa in onda della Tribù non dipende da noi"

pubblicato da Michele Biondi

La Tribu'-Missione IndiaIeri, dopo un comunicato ufficiale da parte di Mediaset, vi abbiamo annunciato che il reality La Tribù - Missione India non andrà più in onda. Mediaset attribuisce la mancata messa in onda del programma a ritardi tecnici produttivi che di fatto non ne hanno consentito più la collocazione nel palinsesto. Silvio Testi, ancora in India contattato da TvBlog però smentisce quanto dichiarato dal Biscione:

“Sono scioccato dalla reazione di Mediaset, azienda con la quale fino ad oggi ho sempre avuto rapporti eccellenti sotto il profilo della collaborazione. Per quello che riguarda la responsabilità dei ritardi nei permessi del programma, i visti e gli adempimenti amministrativi, questa ricade interamente su RTI. La ripartizione degli incarichi prevedeva che noi costruissimo il set in India e in Italia e scritturassimo una serie di persone (la troupe) e Mediaset si incaricasse della contrattualizzazione dei concorrenti vip”.

E il ritardo di messa in onda?

“Per rispettare i tempi necessari alla messa in onda del programma fu concordato con Mediaset sin dal primo momento che il cast completo doveva esserci consegnato al massimo entro la prima settimana di agosto perchè in India, per le procedure di approvazione, c’è bisogno che le liste passino una serie di controlli anche per motivi di sicurezza interna. La lista finale ci è arrivata completa solo il 10 settembre e questo ha compromesso definitivamente la messa in onda. Gli episodi di Howe, il rifiuto di Lentini, la sostituzione di altri concorrenti non sono ascrivibili a Triangle”.

E il 10 settembre che cosa è avvenuto?

“E’ accaduto che la signorina Samya Abbary, una delle concorrenti, ha commesso un errore nella formulazione del questionario in Ambasciata Indiana dichiarando di non possedere la cittadinanza marocchina, mentre la possedeva. Questo ha determinato una reazione stizzita da parte degli indiani che nuovamente hanno rallentato l’operazione dei visti. Altro episodio questo che non è un nostro obbligo contrattuale”.

Quindi tutto sto caos è attribuibile solo ad un concorrente?

“No, a più concorrenti perchè la lista iniziale è stata presentata il 12 agosto e noi l’abbiamo comunicata agli indiani, ma questa lista è cambiata nel frattempo perchè è caduto Howe, poi Fulco, poi Lentini e poi la Abbary. Questo ha fatto sì che i tempi tecnici necessari si allungassero. Se noi avessimo avuto il cast consegnato nei tempi giusti tutti sarebbero partiti”.

Però nel comunicato si dice che ci sarebbero ritardi anche tecnico produttivi…

“Abbiamo costruito nonostante tutto questo sia il set in India sia in Italia che è completo illuminato e funzionante e dotato di tutte le tecnologie. Il ritardo tecnico-produttivo non è vero, cosa che può essere documentata, sia dal punto di vista della scaletta, della scenografia, della troupe, della location e dei contenuti”.

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Arriva Doc West: Terence Hill torna su Canale 5 (ma resta Don Matteo per Raiuno)

pubblicato da Paolino

Doc WestSono passati 18 anni dall’ultima volta che Terence Hill ha realizzato una fiction per Canale 5: era il 1991 e l’allora Fininvest realizzò “Lucky Luke”, 8 puntate di genere western. Proprio come il nuovo “Doc West”, due film tv diretti dallo stesso Hill e da Giulio Base in onda stasera e lunedì prossimo alle 21:10 su, appunto, Canale 5.

I due film, realizzati nel New Mexico dalla Dap e da Rticon la previsione di un lancio anche a livello internazionale, debuttano a sorpresa ad inizio settembre, dopo la decisione di Mediaset di posticipare “Intelligence” al 21 settembre. In questo modo, nella stessa settimana vedremo Hill sia su Canale 5 che su Raiuno, con “Don Matteo 7″ da giovedì. E l’attore, sulle pagine di “Sorrisi”, spiega di aver dovuto accettare la decisione non senza qualche dispiacere:

“Qualcuno sostiene che i due personaggi, e quindi le due fiction, finiranno per aiutarsi a vicenda. Certo, a me avrebbe fatto piacere far partire prima una e poi l’altra. Ma, si sa, i palinsesti sono un mistero su cui nessuno può mettere bocca. Nemmeno i produttori, figuriamoci noi semplici attori”.

Doc West (foto di Francesco Berardinelli) Doc West (foto di Francesco Berardinelli) Doc West (foto di Francesco Berardinelli) Doc West (foto di Francesco Berardinelli)

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La realtà è nemica della famiglia Berlusconi: Sky supera Mediaset nei ricavi. Con buona pace di Piersilvio...

pubblicato da Stefano Sgambati

SkyE’ Sky il secondo operatore televisivo italiano per ricavi. Con buona pace di Piersilvio Berlusconi, verrebbe da dire, con simpatia, è chiaro: giacché sono loro stessi, gli addetti ai lavori, a rendere il “giochino” tra reti una specie di gara tra eminenze grigie, noialtri non possiamo fare a meno che adeguarci alle regole. D’altra parte il vicepresidente di Mediaset aveva ribadito entusiasticamente, giusto pochi giorni fa, che se la piattaforma di Murdoch era “ferma”, il merito andava attribuito tutto al Biscione.

Oggi la redazione annuale presentata al Parlamento dal presidente dell’Autorità per le garanzie nelle Comunicazione, Corrado Calabrò, ha ufficializzato che Sky ha sorpassato proprio Mediaset, piazzandosi giusto dietro la Rai, sempre stabile al primo posto: lo scorso anno la tv di Stato ha ricavato 2723 milioni di euro, Sky Italia 2640 milioni e RTI 2531 milioni di euro. L’azienda di Berlusconi, c’è da dire, ha però consolidato l’offerta a pagamento, salendo da 125 milioni a 199.

“La Rai è ancora la principale media company italiana con oltre 2,7 miliardi di euro di ricavi, anche se in decremento rispetto al 2007 a causa della flessione della pubblicità (-3,6%). Sky Italia consolida la sua posizione, divenendo addirittura il secondo gruppo televisivo per ricavi. Il gruppo Mediaset (che scende al terzo posto, con un calo della pubblicità dello 0,3%) vede il rafforzamento della propria offerta a pagamento sulla piattaforma digitale terrestre (passando da 125 a 199 milioni di euro)”.

Queste le parole di Calabrò che aggiunge:

“RTI è leader della pubblicità e nuovo concorrente nelle offerte a pagamento; Sky è di gran lunga leader nella pay tv e nuovo concorrente nella pubblicità; Rai mantiene le classiche posizioni attraverso una quota di rilievo nella pubblicità e prelevando le risorse residue dal canone di abbonamento”.

Fratelli detective, con Enrico Brignano: indagini familiari da un format di successo argentino. Lunedì su Canale 5

pubblicato da Paolino

Fratelli detectiveL’estate scorsa avevamo parlato dell’idea della Abc di portare in America il format argentino “Hermanos & Detectives”, serie di successo già esportata in Spagna per due stagioni. L’Italia è però arrivata prima, e potremo vedere il risultato dell’adattamento di questo telefilm lunedì sera dalle 21.10 su Canale 5, quando andrà in onda “Fratelli Detective”, puntata pilota che nel caso di un buon riscontro potrebbe dare il via ad una nuova serie.

Girata per R.T.I. e Eyeworks Cuatro Cabezas Italia da Giulio Manfredonia (vincitore quest’anno del David di Donatello per il film “Si può fare”), la versione italiana del format ha come protagonista Enrico Brignano nei panni dell’Ispettore Francesco Forti. Un uomo appassionato al suo lavoro che dopo l’abbandono del padre anni prima è riuscito a ricostruirsi una vita. Ma proprio la scomparsa di suo padre segnerà una svolta per lui: Francesco si ritrova infatti “in eredità” il piccolo Lorenzo (Marco Todisco), 13 anni ma una mente geniale, tanto da essere già in odore di università.

Lorenzo dimostrerà da subito le sue doti, aiutando il fratello a risolvere un caso di omicidio di un giovane scrittore a cui stava lavorando. Tra i due, però, non è amore a prima vista: inizialmente Francesco non se la sente di badare a Lorenzo, ma una serie di eventi, tra cui l’avvicinamento tra il poliziotto e la barista Valentina (Tiziana Lodato) -di cui Francesco è sempre stato innamorato- potrebbe cambiare le cose.

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Stangata dell'Authority sul Tg4 di Emilio Fede: "Non è super partes". Multa di 180mila euro comminata a Rete4

pubblicato da Stefano Sgambati

Emilio FedeL’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) ha stangato il Tg4 di Emilio Fede, con l’accusa di non aver garantito un’accettabile equidistanza in fatto di visibilità concessa ai politici durante la campagna elettorale per l’elezione dei membri del Parlamento Europeo (6 e 7 giugno 2009). Non che sia qualcosa di totalmente inatteso: qualunque osservatore mediamente attento della televisione non si sarà lasciato di certo sfuggire il comportamento deontologicamente non cristallino del telegiornale in questione, a favore dell’opera del Governo.

La colpa di Fede, in soldoni, riguarda la non applicazione delle normative sulla par condicio: nello specifico gli esponenti politici del Pdl hanno avuto enorme visibilità in più rispetto all’opposizione. Stessa accusa anche per quanto riguarda il Referendum del 21 giugno e le elezioni amministrative. L’ordine dell’authority a R.T.I., a questo punto, è di “garantire il riequilibrio aggiornando il proprio palinsesto informativo”. Vedremo se l’accorgimento sarà effettuato anche se, naturalmente, gli effetti di quanto perpetrato, volontariamente o meno, sono già andati a segno.

La sanzione comminata, per il momento, ammonta a 180mila euro a Rete4 “per l’inosservanza dell’ordine di riequilibrio impartito dall’Agcom il 14 maggio scorso”.

L'isola dei segreti - Korè. Domani la prima puntata su Canale5

pubblicato da Debora Marighetti


Arriva in prima serata su Canale5 da domani, martedì 12 maggio, una nuova serie tv dal titolo L’isola dei segreti - Korè, già I segreti dell’isola di Korè in occasione della presentazione al RomaFicionFest dello scorso anno. Diretta da Ricky Tognazzi, che insieme a Simona Izzo ne ha curato anche la sceneggiatura, la fiction in quattro puntate è ambientata in un’isola della Sicilia e ha come protagonisti Romina Mondello e Adriano Giannini e la partecipazione dello stesso Ricky Tognazzi. Prodotta da RTI e Albatross Entertainment S.p.A., basata sul format Dolmen scritto da Nicole Jamet e MarieAnne Le Pezennec, L’isola dei segreti vede nel cast anche Enrico Lo Verso, Tosca D’Aquino, Tony Sperandeo e Manlio Dovì.

Nella conferenza stampa di presentazione, Tognazzi ha commentato il suo lavoro dicendo che questo genere per la tv italiana è relativamente nuovo, basti pensare a sceneggiati noti come ‘A come Andromeda’ o ‘Nel segno del comando’. E’ un genere misto, non soltanto mistery, ma anche commedia, melodramma e giallo alla Agata Christie. Riguardo alla fiction, si era così espresso dopo la realizzazione:

Questo progetto mi ha affascinato fin dall’inizio. La storia di Maria esprime in qualche modo l’attenzione attuale per il mistero, il “non consueto”, per ciò che si nasconde sotto la superficie delle cose e che spesso non trova una spiegazione razionale. Apparizioni fantomatiche, menhir da cui sgorga il sangue delle vittime e una diabolica catena di delitti che sembrano legati a un’antica leggenda, sono in realtà gli elementi fondamentali per costruire un’immagine più profonda e coinvolgente dell’essere umano, un individuo che per la sua particolare struttura e genesi, non diventa mai completamente adulto, ma si forma continuamente.

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Il ritorno del Piper su Canale5, con un cast da "brividi"

pubblicato da Debora Marighetti


Domani sera partirà su Canale5 una nuova serie in 6 puntate da 100 minuti l’una, Piper (gallery), una produzione RTI realizzata da Francesco Pincelli per Mediavivere e diretta da Francesco Vicario, già regista delle prime due stagioni di successo de I Cesaroni (serie tv che ha ceduto la sua collocazione originale proprio a Piper). Il telefilm ha come protagonisti Teo Mammucari, Maurizio Mattioli, Anna Falchi, Maurizio Casagrande, Gianni Ferreri, Nicola Pistoia, Enzo Salvi, Valeria Marini, Carol Alt e molti altri personaggi e vuole essere un omaggio alla “commedia italiana”, una galleria di personaggi che vivono con spensieratezza la magia degli anni Sessanta, gli anni del boom economico e dell’Italia che cambia.

Sono questi infatti i tempi in cui un locale come il Piper era il punto di riferimento della vita notturna di Roma. Ed è proprio il celebre locale di via Tagliamento, simbolo di un’epoca e dell’Italia che si affaccia alla modernità, a dare il titolo a questa nuova fiction di Canale 5. Piper è una commedia corale, sentimentale e un po’ nostalgica, dove si intrecciano le storie di tutta la società di quel periodo ed è il seguito ideale del tv movie firmato da Carlo ed Enrico Vanzina andato in onda, sempre su Canale 5, a maggio 2007. Questa nuova serie è stata scritta da un gruppo di giovani autori coordinati da Luca Biglione ed è stata girata a Roma per 24 settimane.

Le vicende dei protagonisti si snodano quindi a metà degli anni ’60, tra intrecci sentimentali, gag comiche e colpi di scena. Il trentacinquenne Flavio Fedele (Teo Mammuccari), un rampante e squattrinato rivenditore di automobili della borgata romana, tenta la scalata sociale e, grazie a un inatteso colpo di fortuna, vive un periodo di splendori, apre un autosalone ai Parioli e trova l’amore in Sabrina Amadori (Anna Falchi). A causa dei pesanti debiti che ha contratto, però, Flavio deve chiedere aiuto all’onorevole De Vito (Gianni Ferreri), il quale riesce a ottenere una proroga dei suoi pagamenti.

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Due mesi fa chiudeva All Music. Oggi i 29 tecnici licenziati lottano sul Web: "Da De Benedetti solo chiacchiere"

pubblicato da Stefano Sgambati

FallMusicNon più di un paio di mesi fa parlammo - tra i pochissimi a farlo - della gravissima crisi economica che dall’intero gruppo L’Espresso si stava tristemente propagando alla bella e storica realtà televisiva di All Music, la quale chiudeva i battenti, piazzando molto poco metaforicamente in mezzo a una strada 29 tecnici specializzati. Da allora tale forza lavoro (o ex lavoro, verrebbe da dire…) ha impugnato il proprio licenziamento sfruttando Internet, fondando un sito Web dove concentrare la propria lotta (FAll Music), una pagina su Facebook e un account su YouTube dove sono raccolte tutte le loro iniziative di protesta come, per esempio, l’ultima organizzata al Salone del Mobile.

Questo è quanto si legge in calce al loro sito:

“La crisi economica ha già colpito in diversi modi i nostri nuclei famigliari e ora la botta finale della chiusura degli studi di Via Stromboli 18. Riteniamo che quest’azienda non abbia un vero e proprio piano industriale e tanto meno ci vediamo parte d’esso, qualora ci fosse. NON vogliamo pagare per gli errori degli altri e pertanto lottiamo e vogliamo che la nostra voce si diffonda sempre più! Siamo solo 29 ma urliamo come se fossimo un esercito […] I contenuti del canale televisivo, sino ad oggi forniti da All Music, verranno acquistati esternamente alla società, ulteriore scelta strategica! Al posto di utilizzare totalmente le risorse interne si licenzia, si preferisce sopprimere la forza lavoro produttiva del canale ed esternalizzare”.

Ha spiegato uno dei lavoratori licenziati, Danilo Sandri al portale Blogosfere:

“Qualcosa si sta muovendo, nel senso che adesso siamo diventati un caso nazionale, cosa che mai avremmo pensato visto che siamo solo in 29. I sindacati hanno preso in mano i licenziamenti. La cosa che ci ‘dà fastidio’ è il fatto che il patron del gruppo L’Espresso De Benedetti è il primo sostenitore del Pd e dei loro ideali sui diritti dei lavoratori e contro il precariato. Noi abbiamo cercato di sensibilizzare tutti i politici di ogni schieramento sulla nostra situazione, ma in particolare abbiamo puntato sul Pd. Abbiamo scritto lettere, molte delle quali consegnate anche a mano…”.

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Lo show dei record torna in prima serata su Canale5

pubblicato da Debora Marighetti

Domani, giovedì 30 aprile 2009, torna in prima serata su Canale 5 Lo show dei record, programma condotto da Barbara D’Urso che in ogni puntata riunisce guinness e record-men più famosi del mondo. Si tratta questa della terza edizione dello show, dopo una seconda che ha, forse inaspettatamente, conquistato l’attenzione di una grandissima fetta di spettatori, aggiudicandosi risultati d’ascolto di tutto rispetto. La parte tecnica che riguarda le singolari performance/esibizioni è, anche questa volta, seguita dal campione di apnea Umberto Pelizzari e coadiuvata dall’autorevole presenza del Giudice Ufficiale del Guinness Marco Frigatti che accerta il raggiungimento effettivo di un nuovo record.

Lo show dei record torna con cinque nuovi appuntamenti, dove si metteranno ancora alla prova persone che vogliono dimostrare di essere uniche, speciali e indiscutibilmente da record. I protagonisti sono persone normali che manifestano abilità fuori dall’ordinario che si misureranno oltre che con il record per il quale appartengono ufficialmente al Guinness dei Primati, anche con se stessi affrontando una nuova sfida, nell’intento di superare il record personale e ottenere a pieno titolo il nuovo Guinness World Record 2009.

La grande novità di quest’edizione è il ritorno della coppia più seguita dell’edizione del 2008: He Pingping e Xi Shun. I due straordinari cinesi, detentori dei primati di uomo più basso e più alto del mondo, saranno presenti nelle puntate in coppia e verranno impegnati in delle vere e proprie missioni alla scoperta di alcune particolari eccellenze del nostro paese. Saranno inoltre ospiti, nella prima puntata, Svetlana Pankratova col suo primato per le gambe più lunghe del mondo, che misurano ben 1.32 m; Kanchana Ketkaew, la Scorpion Queen; Wei Shengchu, un medico cinese la cui specialità è infilare quanti più aghi possibili sul viso.

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Mediaset fa causa a RCS per i contenuti video, il Giudice riafferma il diritto di cronaca, ma per il GF non vale

pubblicato da Gabriele Capasso



Pubblicare filmati del Grande Fratello, senza la previa autorizzazione di Mediaset, non rientra nel diritto di cronaca e d’informazione. Questo ha stabilito il Tribunale di Milano in un procedimento d’urgenza con il quale RTI chiedeva la rimozione di 59 video dal portale del Corriere della Sera, tutti video che ritraevano frammenti di programmi Mediaset. Ne parlano anche i colleghi di PolisBlog. La decisione del giudice stabilisce un doppio importante precedente per il quale, curiosamente, entrambi i contendenti si sentono di poter gioire.

Da una parte Mediaset che, in un comunicato stampa intitolato furbescamente “Causa Grande Fratello“, dichiara di aver “vinto” e di sentirsi legittimata a “proseguire la sua azione a tutela del diritto di autore e per l’affermazione di principi di legalità nel mondo dei contenuti web. Ogni utilizzo illegittimo di proprio materiale sulla rete sarà quindi costantemente perseguito.

Dall’altra Rcs che, attraverso il Mediablog curato da Marco Pratellesi, sottolinea come il Giudice Stefano Rosa abbia tutelato e confermato il diritto di cronaca e d’informazione esercitato dal Corriere della Sera anche utilizzando frammenti video di trasmissioni televisive, senza la “previa autorizzazione”.

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Il mistero del lago, questa sera in prime time su Canale5

pubblicato da Debora Marighetti

TvBlog Awards 2009
Il mistero del lagoAndrà in onda tra poche ore su Canale5 il primo dei tre film per la tv di genere fantastico, in prima visione, proposti dalla rete. Si tratta di Il mistero del lago, produzione italiana (come quelle che seguiranno) RTI - Leader Production di Raffaello Monteverde e Cristina Zucchiatti, con Ana Caterina Morariu, Simona Borioni e Lorenzo Flaherty, per la regia di Marco Serafini. Liberamente ispirato al romanzo “Giro di vite” (tit. originale: “The turn of the screw”) dello scrittore americano Henry James (1843-1916), il film tv è ambientato nell’Italia dei primi anni venti.

In una villa affacciata sulle sponde di un lago, arriva la giovane istitutrice Teresa (Ana Caterina Morariu), chiamata a provvedere in casa agli studi per l’educazione dei piccoli Flora e Milo De Dominici (Angelica Cinquantini e Gabriele Manfredi). Teresa deve prendere il posto della precedente istitutrice, la signora Eleonora Petri (Simona Borioni), che è stata bruscamente licenziata da Elia (Lorenzo Flaherty), un uomo rude e dai modi spicci a cui i bambini, orfani di padre e di madre, sono stati dati in affidamento. Teresa incontra anche gli altri abitanti della casa: la governante Signora Grossi (Barbara Wussow), e le cameriere Marta (Sabina Began) e Arianna (Ilaria Cramerotti).

L’arrivo della ragazza nella villa viene però funestato da un tragico evento, il suicidio della Signora Petri, il cui corpo sfigurato viene ritrovato alcuni giorni dopo sulle rive del lago. Da quel momento Teresa sarà l’involontaria testimone di una serie di manifestazioni soprannaturali ed avvenimenti misteriosi che si svolgono nella villa coinvolgendone via via tutti i suoi abitanti, e soprattutto i piccoli Flora e Milo. E proprio per difendere i bambini a lei affidati Teresa cercherà di scoprire i misteri ed i segreti che circondano la casa ed i suoi abitanti, rivivendo nel frattempo i suoi drammi, consci ed inconsci, legati alla sua infanzia.

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CentoVetrine piace al Time e alle vecchie glorie della fiction. Dall'autunno 2009 la sua erede in prime time

pubblicato da Lord Lucas

centovetrine nuovo cast 2008Se il prime time continua a fare strage mediatica, è il set di CentoVetrine (commentata tutti i giorni dai solerti colleghi di Blogapuntate) a far gola a tutti gli attori del momento, oltre a quelli che il momento d’oro l’hanno perso e lo rivogliono. Perché lì l’ascolto è assicurato, il contratto pure e, se il tuo personaggio funziona, hai diritto a un vitalizio a tempo quasi indeterminato, per giunta nel quotidiano più seguito di Canale 5 dopo Striscia la Notizia. E’ quanto emerge da un interessante servizio firmato da Dea Verna sul settimanale Oggi, che getta luce sul fenomeno di emigrazione in massa dei volti della fiction di una volta, diretta appunto verso i lidi della soap.

A capeggiare il nuovo clan dei Castelli ci sono due vecchie glorie come Caterina Vertova e Lorenzo Majnoni, mentre da gennaio si riapproprierà della scena - dopo qualche recente cameo - Roberto Alpi, lo storico Ettore Ferri. Interessante, invece, che un altro veterano mai uscito dal cast, come Pietro Genuardi, stigmatizzi l’errore compiuto da molti suoi colleghi, che sperando di trovare di meglio altrove hanno perso la poltrona:

“Tanti colleghi, giovani e incoscienti, se ne sono andati sognando di diventare grandi attori. E invece ora sono i grandi attori a venire qui. Vivere cinque giorni su sette a San Giusto Canavese non è il massimo della vita. Però ho 46 anni, e questo lavoro mi piace e mi garantisce stabilità economica: meglio di così…”.

L’attore ha una visione precisa in merito al riscontro inarrestabile di CentoVetrine anche in tempi di crisi, ovvero la totale evasione dalla realtà:

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