Il progetto di portare in tv ed al cinema “La Torre Nera” di Stephen King viene, per ora accantonato. A deciderlo è stata la Universal, che ad aprile aveva annunciato le riprese in estate del primo film (poi slittate a febbraio) e dei primi sei episodi dell’esperimento che avrebbe portato ad alternanza sul grande e piccolo schermo la saga tratta dai sette libri del celebre autore.
L’idea, infatti, prevedeva dapprima la proiezione al cinema di un film, quindi la messa in onda di una stagione da sei episodi sulla Nbc (che raccontasse le storie dei personaggi che non avrebbero ottenuto grande spazio al cinema), poi un altro film, un’altra stagione dello show televisivo ed, infine, il terzo capitolo cinematografico.
Importanti i nomi coinvolti nel progetto: Ron Howard sarebbe stato il regista, Brian Gazer il produttore, insieme ad Akiva Goldsman, autore con Mark Verheiden. Javier Bardem era stato scritturato per il ruolo del protagonista, Roland, il pistolero nel suo percorso alla ricerca della Torre Nera incontra personaggi di vario genere.
E’ un interessantissimo esperimento quello che è stato annunciato ieri e che vede protagonista il capolavoro di Stephen King “La torre nera”. L’opera, suddivisa in sette volumi pubblicati tra il 1982 ed il 2004, verrà trasposta sia al cinema che in televisione, in una staffetta mai vista prima.
L’idea si deve alla Universal ed alla Nbc, che lavoreranno con il regista Ron Howard, il produttore Brian Grazer e l’autore Akiva Goldsman, trio dietro a “A Beautiful Mind”, premio Oscar nel 2002, e “Il Codice Da Vinci”. I tre lavoreranno sia al progetto cinematografico (una trilogia) che a quello televisivo. In particolare, Howard sarà regista anche della prima stagione della serie tv.
L’idea nasce dalla volontà di rendere onore al meglio ai libri di King, attraverso un incrocio tra televisione e cinema mai visto. In altre parole, si vuole far uscire prima il primo di tre film, quindi mandare in onda una serie tv che faccia da ponte al secondo film, e così via. A questo, si aggiunga un fumetto prequel che sta scrivendo King in questo periodo.
Ricordate l’appello di qualche giorno fa di Loredana Bertè che implorava la partecipazione a un reality? Ebbene la mitica Lory stupisce tutti proponendo un reality direttamente a casa sua.
Dice dalle pagine di Vero (nr.32):
Come accade nel film EdTv diretto da Ron Howard, le telecamere potrebbero riprendermi 24 ore su 24 seguendomi ovunque vada e mostrando senza censura tutto ciò che faccio, comprese le mie liti. Un Grande Fratello totale. Sono convinta che il pubblico si divertirebbe molto. D’altro canto la mia vita sembra un film di Woody Allen.
E chiarisce Lory che lei non è al verde come qualcuno sostiene ma che ha trasformato la sua casa in un set cinematografico in stile hollywoodiano spendendo 200mila euro in ristrutturazioni.
Spiega Loredana che vivendo in un appartamento senza mobili e senza tende risulta facile essere vista dall’esterno:
Non ho venduto i mobili come qualcuno sostiene. Il motivo è un altro: li ho pagati ma non mi sono ancora arrivati. Stesso ragionamento per la cucina e le tende. A proposito mi sembra di vivere in un Grande Fratello perché guardano tutti dentro le mie finestre. Mi pagassero, almeno!
Se davvero qualcuno avesse l’ardire di intraprendere con Loredana l’avventura di un reality show sulla quotidianità nella sua casa si dovrebbe preparare ad una lunga sequenza di litigi, con condomini, proprietaria di casa e artigiani. Loredana nell’ordine è arrabbiata con la proprietaria di casa, con cui ha stipulato un contratto di fitto ventennale perché l’appartamento non ha i vetri blindati così come le era stato assicurato; con gli artigliani delle ristrutturazioni perché doccia, citofono e antenna tv non funzionano; il condomino del piano di sopra la odia e le ha innaffiato la porta di casa con acido condito da martellate varie, nonché, secondo Lory, sarebbe responsabile della caduta di stucchi dal soffitto perché:
evidentemente gioca in casa con una palla di legno. Mi sento una schiava tra queste pareti. Devo scappare da questa casa per ricominciare a vivere. Per farlo, però, devo guadagnare prima qualche soldino.
A maggio, Lord Lucas ed il sottoscritto lanciarono l’iniziativa di Telefilmito, volta ad eleggere, appunto, il mito televisivo nel settore telefilm degli ultimi anni, vinto da Lorelai Gilmore. Telefilmito rientra in una categoria precisa: quella di voler sottolineare l’influenza della televisione - e dei suoi personaggi- nella nostra era contemporanea.
Oggi, arriva un chiaro esempio di come ciò avvenga: la notizia, che in realtà circola da qualche giorno, che a Milwaukee sarà inaugurata una statua di bronzo raffigurante Arthur Fonzarelli, meglio noto durante i celebri “Happy days” con nome di Fonzie. Costata 85 mila dollari e finanziata da privati, la scultura vuole essere un omaggio ad uno show che ha fatto conoscere a tutto il mondo la cittadina del Wisconsin.
Una gran festa è stata preparata e, per l’occasione, saranno presenti quasi tutti i membri del cast della serie: dall’inossidabile Henry Winkler (ormai un tutt’uno col suo personaggio) a Don Moist, ovvero Ralph Malph, passando per Erin Moran, che era Joanie, la sorella di Richie-Ron Howard, che invece non presenzierà causa impegni con “Angeli e demoni”. Insomma, a parte questa defezione, oggi si celebra non solo un mito americano, ma globale: quello della tv che si fa persona, e quindi mito, da festeggiare e ricordare come un eroe.
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Gli scambi tra tv e cinema sono quasi all’ordine del giorno: già vi abbiamo parlato di probabili versione telefilmiche di “Thank you for smoking” e “Hitch”. Questa volta, invece, potrebbe essere una serie tv a fare il salto dal piccolo al grande schermo.
Fonti non ufficiliali parlano infatti di numerosi incontri avvenuti tra l’ex-Richie Cunningham Ron Howard e Mitchell Hurwitz (già all’opera su “Perfetti ma non troppo”), produttori della serie “Arrested development”, da Italia1 tradotta in “Ti presento i miei”, in vista di un suo adattamento cinematografico.
Il telefilm, andato in onda per due anni nell’estate della rete giovane Mediaset (che non ha mai trasmesso la terza ed ultima stagione, conclusasi nel 2006), in un mix di comicità e surrealtà, raccontava le vicende della sgangherata famiglia Bluth.
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