Inizierà questa sera alle 21.10 su Canale5 L’ombra del destino, nuova fiction in 6 puntate prodotta da Albatross - già produttrice de L’Isola dei segreti e di Terra Ribelle - per RTI. Come protagonisti principali troviamo l’ex volto di Non è la Rai e ormai attrice di successo Romina Mondello e Adriano Giannini, figlio del grande Giancarlo. La regia è affidata a Pier Belloni, che di questa fiction dice:
L’Ombra del Destino è una serie di genere mistery-sentimentale, ovvero abbraccia più generi insieme, e questa è stata la difficoltà più grossa che ho avuto nel mettere in piedi quest’opera. Il genere, infatti, offre dei paletti che, seppur banali, ti permettono di muoverti all’interno con le creatività e di partire da presupposti imprescindibili. In questo caso invece, sebbene ci fossero indicazioni precise dalla sceneggiatura, i paletti si sono dovuti spostare e reinventare a seconda degli umori e dei movimenti dei personaggi. Proprio per questo si può dire che l’Ombra del Destino è una serie complessa, nel senso di stratificata, che coniuga il mistero, come avvertimento di qualcosa di lontano e sconosciuto, da scoprire e da decifrare, con i sentimenti, declinati attraverso storie d’amore e d’amicizia, di affetti sinceri e di risentimenti taciuti. Una serie di ingredienti affascinanti ma di difficile dosaggio.
La sceneggiatura non brilla per originalità (vedasi Dolmen e affini). Le vicende si svolgono a sud della Sicilia, proprio al centro del Mare Nostrum, dove emerge l’isola di San Giorgio, “il giardino del Mediterraneo”: natura rigogliosa, sconfinate spiagge dorate, acque cristalline, rovine archeologico dal sapore mitico. In questa cornice paradisiaca, una serie di inquietanti omicidi sconvolge la placida vita degli isolani.
L’isola di Korè nasconde molti segreti, legati ad apparizioni misteriore, menhir che sangiunano ed apparizioni improvvise. Ma c’è dell’altro: com’è possibile che un soggetto già molto forte e di successo in Francia sia stato rovinato così tanto al punto da diventare in Italia una fiction mal girata (forse Tognazzi ha fatto indigestione di aceto balsamico?), mal recitata e che si regge solo su una suspence fatta di sussurri e musiche da thriller?
“Dolmen”, miniserie da cui è tratta “L’isola dei segreti” (gallery) e trasmessa da Rete 4 nel 2006, in Francia è stato un vero e proprio successo, coi suoi 12 milioni di telespettatori di media. Merito di un mix equilibrato tra dramma, mistery e poliziesco, sapientementi amalgamati e mai nè troppo urlati nè troppo sussurrati.
Cosa è stato fatto da noi? Semplice: s’è preso un buon soggetto e lo si è farcito di credenze scaramantiche, dialoghi flosci e musiche da catalogo, declassadolo da “intrigante” a “surreale”. Tant’è che l’unico mistero degno di nota, ieri sera, è stato: che fine ha fatto la Romina Mondello capace di recitare?
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Arriva in prima serata su Canale5 da domani, martedì 12 maggio, una nuova serie tv dal titolo L’isola dei segreti - Korè, già I segreti dell’isola di Korè in occasione della presentazione al RomaFicionFest dello scorso anno. Diretta da Ricky Tognazzi, che insieme a Simona Izzo ne ha curato anche la sceneggiatura, la fiction in quattro puntate è ambientata in un’isola della Sicilia e ha come protagonisti Romina Mondello e Adriano Giannini e la partecipazione dello stesso Ricky Tognazzi. Prodotta da RTI e Albatross Entertainment S.p.A., basata sul format Dolmen scritto da Nicole Jamet e MarieAnne Le Pezennec, L’isola dei segreti vede nel cast anche Enrico Lo Verso, Tosca D’Aquino, Tony Sperandeo e Manlio Dovì.
Nella conferenza stampa di presentazione, Tognazzi ha commentato il suo lavoro dicendo che questo genere per la tv italiana è relativamente nuovo, basti pensare a sceneggiati noti come ‘A come Andromeda’ o ‘Nel segno del comando’. E’ un genere misto, non soltanto mistery, ma anche commedia, melodramma e giallo alla Agata Christie. Riguardo alla fiction, si era così espresso dopo la realizzazione:
Questo progetto mi ha affascinato fin dall’inizio. La storia di Maria esprime in qualche modo l’attenzione attuale per il mistero, il “non consueto”, per ciò che si nasconde sotto la superficie delle cose e che spesso non trova una spiegazione razionale. Apparizioni fantomatiche, menhir da cui sgorga il sangue delle vittime e una diabolica catena di delitti che sembrano legati a un’antica leggenda, sono in realtà gli elementi fondamentali per costruire un’immagine più profonda e coinvolgente dell’essere umano, un individuo che per la sua particolare struttura e genesi, non diventa mai completamente adulto, ma si forma continuamente.
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Albatross non vuole sedersi sugli allori. Ecco che, dopo averci presentato l’innovativo -almeno in parte- “Il bene e il male”, collocato in una serata che lascia solo briciole ai non reality-, è il momento di lanciare una nuova serie, questa volta per Canale 5.
Ne aveva già parlato Malaparte quest’estate de “I segreti dell’isola di Korè”, già prima “La tomba dei giganti” ed ora diventata -definitivamente?- “L’isola dei segreti”. 4 puntate da 100 minuti ciascuna, che Canale 5 trasmetterà prossimamente, con protagonisti Romina Mondello e Adriano Giannini, per la regia di Ricky Tognazzi.
In attesa di avere le date di messa in onda, online c’è già un sito, molto -ma molto- scarno a dir la verità, che però stuzzica quel po’ di curiosità che è sempre ben gradita, soprattutto se si deve promuovere un mistery, cosa ben rara in un’Italia televisiva fatta di poliziotti, carabinieri, coppie che si prendono e si lasciano e famiglie felici.
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La scorsa serie di “Ris-Delitti imperfetti” non aveva brillato nè in originalità, nè in termini di ascolto. Mancavano i grandi numeri dei primi anni, l’aura di “serie evento” si era ormai affievolita, e le storie iniziavano a stancare. L’uso di trame tratte dall’attualità -un caso su tutti: la vicenda di Erba che diventa fonte di ispirazione-, non sempre hanno quindi garantito al crime di Canale5 di mantenere le aspettative.
Nonostante tutto ciò, “Ris 5″ (gallery) è pronto al debutto, questa sera, con 20 nuovi episodi e dieci prime serate all’insegna del Reparto Investigazioni Scientifiche di Parma e di nuovi casi che richiedono il loro intervento. Ancora una volta, protagonista sarà il Capitano Venturi (Lorenzo Flaherty), che ogni anno sfida un grande cattivo, elemento comune dell’arco narrativo di ogni serie. Stavolta -l’attualità domina ancora- si tratta di una setta di giovani disposti a tutto pur di portare a termine l’obbiettivo del loro guru, uno scrittore morto suicida che predicava un pensiero razzista ed eugenetico.
La cosiddetta “Setta degli Eletti” inizierà a farsi notare già dal primo episodio di stasera, in cui Venturi e soci ritrovano il cadavere di una ragazza in un bosco. Sarà quest’omicidio ad aprire la linea gialla della quinta serie, che si presenta inquietante e pronta a coinvolgere i protagonisti fino all’ultimo episodio. Riuscirà a coinvolgere anche i telespettatori?

Bisogna ammettere che I segreti dell’Isola di Koré ha un titolo un po’ respingente (forse era meglio l’originale, La tomba dei giganti, di cui si trova ancora traccia nell’url del sito ufficiale?). Ma è necessario, per giudicare, lasciar da parte le apparenze e osservare.
Tanto per cominciare, bisogna sottolineare una cosa: in Albatross sanno fare le presentazioni - ah, la magica arte del pitching. Bisognerebbe studiarla di più, in Italia - e sanno fare i trailer. Il promo che si è visto al Roma Fiction Fest funziona, intriga, interessa. Che altro serve per una buona presentazione?
I segreti dell’Isola di Koré è un tentativo di aprire a un genere un po’ misconosciuto nell’Italia contemporanea: il mistery. Si cita, in sala - con indubbio piacere da parte del sottoscritto - un cult italiano di un bel po’ di tempo fa: Il segno del comando.
Si assiste a uno scontro fra il razionale - rappresentato dal personaggio di Adriano Giannini (il commissario Vasco Brandi) - e l’irrazionale che in qualche modo si fa strada nell’animo di Romina Mondello (che interpreta Maria Grimaldi), nella suggestiva cornice di un’isola che non riesce più a vivere del suo lavoro, che ha perso i suoi giovani, che ha perso il suo rapporto col mare, sulla quale incombe una maledizione, una leggenda. Il tutto inizierebbe con un’aria di festa - l’imminente matrimonio di Maria - che però viene guastata da un fatto di sangue.
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Torna dal 17 gennaio alle 21:10 su Canale 5 la serie italiana più innovativa, RIS 4, che quest’anno sarà ancora di più incentrata sulla cronaca attuale; protagonisti come sempre Lorenzo Flaherty, Romina Mondello, Ugo Dighero e la new entry Giorgia Surina. (Qui la fotogallery)
La fiction in 20 episodi (10 serate), prodotta come sempre da quella fucina di successi che è la Taodue di Pietro Valsecchi ora entrata nel gruppo Mediaset con Medusa, sarà diretta ancora da Pier Belloni, punterà decisamente sulla cronaca recente: tratterà tra gli altri infatti di casi che ricorderanno la Strage di Erba e l’uccisione di Hina Saleem.
I due casi di cronaca nera saranno inseriti all’interno delle puntate logicamente con nomi differenti e, nel caso del primo, interverrà nella parte di se stesso Enrico Mentana con la partecipazione di Venturi ad una puntata di Matrix in cui spiegherà il motivo delle sue dimissioni.
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