No, non si tratta di un eventuale spin-off da “Brothers and sisters”, anche se il titolo di questa nuova serie di cui la Abc ha ordinato il pilot richiama il telefilm con Sally Field e Calista Flockart. “Brothers & Detectives” è, in realtà, una serie importata dall’Argentina, dove è andata in onda su Telefe nel 2006 e che è stata presentata in Italia al RomaFictionFest.
La versione americana di “Hermanos & Detectives”- questo il titolo argentino- è solo l’ultima dei vari adattamenti che la serie ha subito in giro per il mondo. Ancora una volta, è il Sudamerica il protagonista delle novità più tenute d’occhio nel mercato televisivo (il riferimento è ovviamente ad “Ugly Betty” e “Sin tetas no hay paraiso”).
Il mix tra sentimenti ed azione presente nella serie, ne fa un prodotto altamente riadattabile e proponibile al pubblico generalista: lo dimostrano le varie produzioni internazionali già realizzate e la notizia che Mediaset sia intenzionata a proporne una versione italiana.
Continua a leggere: Brothers & Detectives, alla Abc si indaga col fratellino
Cari lettori, come sapete il nostro TvBlog è molto seguito anche dagli addetti ai lavori. Sperando di fare a lettori e addetti cosa gradita, approfittando del nostro seguito e del Roma Fiction Fest, ho cercato di instaurare un rapporto privilegiato - per noi e per voi - con gli sceneggiatori italiani, ben sapendo che dietro a quei nomi che molti dimenticano o non leggono nei titoli di testa - o magari nei tagliatissimi titolo di coda - ci sono ottimi professionisti. Approfittando della presentazione di Cachemere Mafia, che ha una serie di caratteristiche tali da renderlo un caso emblematico - ben fatto, ma flop in America, e poi comprato per la televisione generalista italiana - ho cercato di costruire un piccolo dibattito sullo stato dell’arte della fiction in Italia. Per non lasciarlo fra i commenti, ve lo ripropongo, nel nostro Di cosa parliamo quando parliamo di televisione.
Il primo intervento è degli sceneggatori - fra l’altro - dell’atteso Romanzo Criminale, Barbara Petronio e Leonardo Valenti. Ecco il loro punto di vista.
Il buon Malaparte ci ha invitato ad intervenire e lo facciamo volentieri. Per chi non lo sapesse (la maggior parte dei bloggers) siamo Barbara Petronio e Leonardo Valenti, ex sceneggiatori di RIS - Delitti imperfetti (fino alla 4 stagione) e Distretto di Polizia (fino alla 6 stagione) ed ora tornati in pista con Romanzo Criminale - la serie.
E’ difficile tracciare uno stato dell’arte della fiction italiana, proprio perché una delle arti che la compongono, ovvero la scrittura, continua ad essere poco considerata e valorizzata. Lo dimostra il continuo ricorrere ad idee acquistate da fuori e soprattutto il rapporto con i network generalisti, poco inclini a lasciare spazio alla voce degli scrittori.
Sì perché, che vi piaccia o meno, gli sceneggiatori sono scrittori, al pari dei romanzieri. Abbiamo tecniche diverse, ma il materiale di partenza, le idee, rimane lo stesso.
Vi immaginate se Faletti fosse costretto a riscrivere un romanzo di King “ma stando attento a non metterci troppo horror chè poi non vende abbastanza?”. O se Camilleri fosse incatenato a riadattare un legal di John Grisham “mettendoci però un po’ di sapore italiano?”. O peggio ancora se un editore si mettesse a dire a Baricco quale sarà l’argomento del suo prossimo libro, indicandogli pagina per pagina come dovrebbe scriverlo, persino lo stile da usare?
Eh già, la situazione della scrittura televisiva italiana è questa.
Malaparte dice, giustamente, che in America la Farina avrebbe il titolo created by. Sì, perchè lì dove le cose funzionano, lì dove il mercato e i profitti comandano, lo scrittore, primo movens di qualsiasi progetto, ha la giusta centralità.
Continua a leggere: Di cosa parliamo quando parliamo di fiction italiana

Liveblogging dalla conferenza stampa di chiusura del Roma Fiction Fest. Comunichiamo in anteprima assoluta tutti i vincitori delle sezioni in concorso e sottolineiamo da subito il grande successo di Boris 2 (certo, contro certi mostri sacri come C.S.I.: New York, Dexter e via dicendo, aiutato dall’italianità).
Vince il Premio RomaFictionFest Diamon Award, per il miglior prodotto in assoluto, 10 Days to War di Bruce Goodison e David Belton (BBC Two)
Menzione speciale per Boris 2 (Wilder per Fox Channels Italy)
Categoria Lunga Serie
- Miglior prodotto televisivo: Boris 2
- Miglior regista: Omar Madha per Spooks (Stagione 6, episodio 1)
- Miglior attore protagonista: Michael C. Hall per Dexter
- Miglior attrice protagonista: Julianna Margulies per Canterbury’s Law
- Menzione speciale per la sceneggiatura: Clara Sheller
Categoria Miniserie
- Premio RomaFictionFest per il miglior prodotto televisivo: Hong Gil-Dong, The Hero
- Miglior produttore e broadcaster: Korean Broadcasting System
- Miglior regista: Cathy Verney per Hard
- Miglior attore protagonista: Francesco Falchetto per Sonetaula
- Miglior attrice protagonista: Sun Li per Iron Road
- Menzione speciale per la miglior attrice: Natacha Lindinger per Hard

Bisogna ammettere che I segreti dell’Isola di Koré ha un titolo un po’ respingente (forse era meglio l’originale, La tomba dei giganti, di cui si trova ancora traccia nell’url del sito ufficiale?). Ma è necessario, per giudicare, lasciar da parte le apparenze e osservare.
Tanto per cominciare, bisogna sottolineare una cosa: in Albatross sanno fare le presentazioni - ah, la magica arte del pitching. Bisognerebbe studiarla di più, in Italia - e sanno fare i trailer. Il promo che si è visto al Roma Fiction Fest funziona, intriga, interessa. Che altro serve per una buona presentazione?
I segreti dell’Isola di Koré è un tentativo di aprire a un genere un po’ misconosciuto nell’Italia contemporanea: il mistery. Si cita, in sala - con indubbio piacere da parte del sottoscritto - un cult italiano di un bel po’ di tempo fa: Il segno del comando.
Si assiste a uno scontro fra il razionale - rappresentato dal personaggio di Adriano Giannini (il commissario Vasco Brandi) - e l’irrazionale che in qualche modo si fa strada nell’animo di Romina Mondello (che interpreta Maria Grimaldi), nella suggestiva cornice di un’isola che non riesce più a vivere del suo lavoro, che ha perso i suoi giovani, che ha perso il suo rapporto col mare, sulla quale incombe una maledizione, una leggenda. Il tutto inizierebbe con un’aria di festa - l’imminente matrimonio di Maria - che però viene guastata da un fatto di sangue.
Continua a leggere: Roma Fiction Fest - Visti per voi - I segreti dell'Isola di Koré

E così siamo arrivati all’ultimo giorno di proiezioni e presentazioni del Roma Fiction Fest, prima della serata finale di domani, 12 luglio, con la premiazione delle serie in concorso condotta da Fabio Fazio all’Auditorium, ore 19.
Oggi al Festival arriva, per gradire, il cast di C.S.I.: New York (orario ancora imprecisato… pare ci siano ritardi, cosa abbastanza consueta in questi giorni). Sbarcheranno sull’orange carpet del Cinema Adriano
Alle 18 in Sala 6, come sapete, Albatross presenta I segreti dell’isola di Koré, ospiti in sala Ricky Tognazzi, Adriano Giannini, Romina Mondello.
Poi, alle 19 viene presentata al pubblico la terza stagione de I Cesaroni, con la partecipazione del cast al gran completo. Per la gioia dei giovanissimi, Matteo Branciamore e la splendida Alessandra Mastronardi - come sapete, anche fra i protagonisti di Romanzo criminale - alle 16:30 incontreranno i fan in Sala8, in un interessante incontro dal punto di vista degli appassionati: Serial Instinct: sulle tracce del Fandom. Oggetto della ricerca: 6000 interventi sui forum di 6 serie tv (Lost, Grey’s Anatomy, Sex and The City, I Cesaroni, I Liceali, Distretto di Polizia). Ovvero: come internet modifica e modula l’approccio dei fan alla lunga serialità.
Per i nottambuli, ore 22 Sala6, lo splendido In Treatment.
Continua a leggere: Roma Fiction Fest, 11 luglio 2008 - Da C.S.I. a I Cesaroni 3
Dopo le parole entusiastiche che ho speso nei confronti di Romanzo Criminale, è giunto il momento di tornare con i piedi per terra. E lo dico, credetemi, senza entusiasmo. Perché - anche in questo caso la premessa è necessaria - vorrei parlar bene della fiction italiana. Vorrei, ma certe volte è davvero complicato.
Intendiamoci, di Amiche Mie si è visto solo un trailer (8 minuti. Personalmente ritengo siano sufficienti per farsi un’idea di quel che ci si può aspettare da una serie). Non è un brutto prodotto, ci mancherebbe altro. Probabilmente potrebbe anche andare bene in termini di ascolti. Il cast è interessante: Margherita Buy, Cecilia Dazzi, Luisa Ranieri, Elena Sofia Ricci. I registi, Paolo Genovese & Luca Miniero, sono bravi. Cristiana Farina, produttrice creativa è in gamba - e meriterà un discorso a parte la sua richiesta ai produttori: date credito agli autori italiani -.
Però. Però c’è almeno un però. E’ nel concept, nell’idea stessa di questa serie: quattro splendide quarantenni che si ritrovano single e si rimettono in gioco. E possiamo sbandierare finché si vuole il fatto che è un’idea originale e non un format. Benissimo Ma è anche un balzo nel passato, un viaggio a ritroso di 10 anni, un dejavù, un già visto, rivisto, stravisto, almeno per chi ama e studia la lunga serialità estera. Poi, ci sono altri però, ci sono i miei dubbi sul mood un po’ troppo sopra le righe - come sempre, ormai, nella comedy all’italiana -, supportato da questa fotografia bella ma immotivatamente pop. Insomma, no, per quel che mi riguarda non ci siamo. Eppure, le carte in regola per fare bene c’erano tutte, almeno la sufficienza era a portata di mano. Laddove, la sufficienza è il livello minimo che ci proviene dagli States.

E - la cattiveria avanza - mi vedo costretto a bocciare anche Anna e i cinque. Che probabilmente andrà bene, che probabilmente è per famiglie e bla bla. Ma la sufficienza è ben lontana. Tanto per cominciare, siamo di fronte a un format spagnolo, un riadattamento, com’è prassi, come se non si potesse creare, in Italia. Come se non ci fossero idee.
Poi, la splendida Sabrina Ferilli spogliarellista in un night dove non mostra neanche il seno - un night, quindi, concepibile nelle fantasie degli anni ‘50 forse. O forse nemmeno - è ai limiti dell’incredibile.
Continua a leggere: Roma Fiction Fest - Visti per voi - Amiche mie - Anna e i cinque

Romanzo Criminale, la serie per la tv, è una produzione che ti riconcilia con il mondo della fiction televisiva italiana.
Questa la doverosa premessa che segue alla visione della presentazione della serie tratta dal libro di Giancarlo De Cataldo (che ne cura la direzione editoriale) e dal film di Michele Placido (che cura, invece, la direzione artistica). E chi legge abitualmente queste pagine, può immaginare cosa voglia dire questa premessa per il sottoscritto, avvezzo alla critica.
Per quel che si è potuto vedere al Roma Fiction Fest - una ventina di minuti, incluso backstage, più un bel trailer - la serie nelle sue premesse funziona, il cast è azzeccato, la scrittura è buona, la fotografia funzionale alla storia, la regia senza sbavature ma con il valore aggiunto delle giuste pretese per cercare di fare qualcosa che si collochi a metà fra la televisione e il cinema - con uno sguardo verso quest’ultimo -, il montaggio fluido e serrato.
Insomma, questa produzione SKY Cinema-Cattleya-RTI ha tutte le carte in regola per risultare alla prova dei fatti - la messa in onda. Si parla di novembre, ovviamente su SKY Cinema - una serie interessante e competitiva. In Romanzo Criminale si osa. Si parla di violenza, c’è erotismo e ricerca psicologica nella costruzione del personaggio, c’è mestiere e arte, c’è tutto quel che serve per distinguersi prepotentemente dalle logiche perverse e normalizzate della fiction nostrana e ambire anche a mercati internazionali.
Continua a leggere: Roma Fiction Fest - Visti per voi - Romanzo Criminale la Serie
Mentre pubblico questo post Amarcord, si celebra al Roma Fiction Fest un evento senza precedenti per la lunga serialità vintage: per celebrare l’uscita in dvd di due serie culto della fantascienza, L’uomo da sei milioni di dollari e La donna bionica, vengono proiettati i primi episodi, Dalla luna al deserto (60′) e Bentornata Jamie (45′).
Organizzata da Universal Pictures Italia, la serata vede insieme Lee Majors e Lindsay Wagner assistere a questa storica proiezione.
Con l’occasione, celebriamo a modo nostro questo amarcord proponendovi, per la serie Com’era la sigla di…, i due opening. Il primo è quello dell’Uomo da sei milioni di dollari, serie andata in onda sulla ABC dal 1974 al 1978 di cui esistono ben 100 episodi e 6 tv movie. Dopo il salto, parliamo un po’ della sigla, e vediamo quella dell’alter ego al femminile di Steve Austin (questo il nome del colonnello dell’areonautica interpretato da Lee Majors).
Continua a leggere: L'uomo da sei milioni di dollari e La donna bionica
Altra giornata di grande interesse, quella di oggi al Roma Fiction Fest. Alle 20 all’Auditorium di Via della Conciliazione verranno presentate le due serie Amiche mie e Anna e i cinque, con Sabrina Ferilli, ospite intervistata, nel corso della serata, dal direttore artistico della kermesse Steve Della Casa.
Alle 22:30 (Sala 4 Cinema Adriano) spazio alla sperimentazione con la presentazione di Romanzo Criminale. La serie, prodotta da SKY cinema e Cattleya (in associazione con RTI), si avvale della direzione artistica del regista del film da cui è tratta (a sua volta, dall’opera letteraria omonima di Giancarlo de Cataldo) Michele Placido, ed è diretta da Stefano Sollima. Nel cast, che ripropone le criminose gesta della Banda della Magliana per il satellite, Vinicio Marchioni, Alessandra Mastronardi, Alessandro Roja, Francesco Montanari, Marco Bocci e Daniela Virgilio. Ospiti in sala, oltre al cast al gran completo
Fra le altre chicche che vi segnaliamo per questa giornata di Festival, per la sezione in concorso lunga serialità, Big Bang Theory di Andrew D. Weyman e Mark Chendrowski (ore 18, Sala 5, Cinema Adriano) e Hermanos & Detectives, serie spagnola di Alberto Ruiz Rojo.
Sempre alle 22:30 ma in Sala 3, un amarcord di gran classe: The six million dollar man e a seguire The Bionic Woman. Ospiti in sala i due attori protagonisti degli storici telefilm: Lee Majors e Lindsay Wagner.
Vi ricordiamo che, oltreché su TvBlog, potete seguire le cronache dal Roma Fiction Fest anche insieme ai colleghi di Blogapuntate.it.
Questa sera si tiene nell’ambito del Roma Fiction Fest il Gran Galà condotto da Lorella Cuccarini che assegnerà i premi della fiction già diffusi da qualche giorno. In attesa del resoconto della serata che pubblicherà il nostro Malaparte inviato a Roma, ripetiamo qui di seguito i vincitori per le rispettive categorie.
L’elenco è pubblicato anche sul settimanale Tv Sorrisi e Canzoni, sponsor e partner della manifestazione. Sorrisi inoltre ha assegnato premi “propri” grazie alle votazioni dei lettori che hanno espresso le proprie preferenze.
Il vincitore assoluto della serata è stata Flavio Insinna che si è aggiudicato il premio come Miglior Attore Protagonista, Miglior Fiction Genere Commedia “Ho sposato uno sbirro” e Miglior Fiction assoluta. Per le donne invece si è distinta Gabriella Pession come Miglior Attrice per “Capri“. Riconoscimenti sono andati poi a Maria Amelia Monti, la più votata tra le attrici di sitcom e a Carola Stagnaro, Miglior Attrice Soap “Vivere“. Premiati tra gli uomini anche Pietro Sermonti per “Boris” e Danilo Brugia per “Cento Vetrine“.
E’ stato inoltre assegnato il premio Attore Rivelazione dell’Anno a Claudio Gioè, eccellente protagonista della fiction di successo “Il Capo dei Capi“. Miglior fiction genere Storico/Costume è stata giudicata La Figlia di Elisa-Ritorno a Rivombrosa, migliore genere Poliziesco, “RIS 4 Delitti Imperfetti“, Miglior Soap è stata giudicata “Incantesimo” e Miglior Sitcom “Buona la Prima” con Ale&Franz.
Continua a leggere: Roma Fiction Fest: i vincitori del Gran Premio della Fiction Italiana
Iniziato ieri, il Roma Fiction Fest (ci scusiamo con i lettori per la mancata copertura di una prima giornata comunque non esaltante) entra da oggi nel vivo. Per prima cosa, vi ricordiamo l’anteprima delle 17 de Il Bene e il Male, al cinema Adriano, in Piazza Cavour, cui alcuni nostri lettori parteciperanno grazie alla disponibilità di Albatross (vi ricordiamo che si replica venerdì, ore 18, con la presentazione de I segreti dell’Isola di Koré).
Il programma completo di oggi, 8 luglio 2008, lo trovate qui. Noi vi segnaliamo, fra le altre cose, Lalola - di cui abbiamo già dato alcune anticipazioni -, l’omaggio a Anna Politkovsaja - perché è bene ricordare che anche l’arte e l’intrattenimento possono essere impegnati - e il cult Sin tetas no hay paraìso, la premiere di Medium, con Patricia Arquette (nell’immagine) a presentare la serie di Glenn Gordon Caron (già autore e producer di Moonlighting, che ricordiamo tutti con gioia per aver lanciato Bruce Willis e Cybil Sheperd).
Questa sera, poi, Lorella Cuccarini conduce la serata di gala - rigorosamente a inviti - alle ore 20, presso l’Auditorium Conciliazione, in Via della Conciliazione 4, serata di cui vi daremo un puntuale resoconto in nottata o, al più tardi, domani. Vi anticipiamo che Kim Cattral (Sex & the City) e Christopher Meloni saranno gra gli ospiti d’onore della serata; Sandra Mondaini e Raimondo Vianello ritireranno il premio alla carriera - e contestualmente verrà presentato il loro Crociera Vianello.
Il 7 luglio inizia il RomaFicrion Fest, di cui abbiamo abbondantemente parlato, e del cui programma vi forniremo presto un’analisi dettagliata.
Come sapete, TvBlog, grazie alla disponibilità di Albatross, vi dà la possibilità di assistere, con una corsia preferenziale, alle due anteprime de Il bene e il male e di I segreti dell’Isola di Korè.
Per partecipare alle anteprime registratevi sul sito dell’Albatross Film (8 luglio ore 17, Il bene e il male, 11 luglio ore 18 I segreti dell’Isola di Koré, entrambe le proiezioni sono al Cinema Adriano di Piazza Cavour) e ricordatevi di inserire nel campo Professione anche, fra parentesi, TvBlog.
Diretto da Ricky Tognazzi per Mediaset, I segreti dell’Isola di Korè - su soggetto e sceneggiatura firmati da Marco Alessi, Daniele Cesarano, Simona Izzo, Barbara Petronio, Ricky Tognazzi e Leonardo Valenti - ha nel casto lo stesso Tognazzi, Adriano Giannini, Romina Mondello, Enroco Lo Verso, Giovanna Ralli, Tosca D’Aquino, Randi Ingermann, Ivo Garrani.
La miniserie, 4 episodi da 100 minuti, racconta la storia di Maria Grimaldi (la Mondello), un’ispettore di polizia che torna a Koré, l’isola dov’è nata, per sposare Cristiano (Salvatore Lazzaro), suo amore di gioventù.
Continua a leggere: I segreti dell'isola di Koré al Roma Fiction Fest con TvBlog
Massimo Ghini è tornato all’attacco sul rapporto tra politica e tv. Il primo atto risale a circa tre anni fa, quando a una conferenza stampa si elevò a paladino della tv impegnata. A quei tempi era in tournée con Vacanze Romane, uno degli ultimi grandi spettacoli targati Pietro Garinei, e sparò a zero sulla destra al potere.
In particolare, recriminò sul trattamento riservato dalla Rai a La Omicidi, a suo dire volutamente penalizzato dalla concomitanza con L’Isola dei famosi per la scomoda condotta politica del protagonista. A quel punto è sorto spontaneo puntargli il dito quando si è dato ai cinepanettoni. E non una volta sola, visto il lungo sodalizio contrattuale avviato con Aurelio De Laurentiis dopo il divorzio tra Boldi e De Sica.
Ora Ghini puntualizza di essere contro le lobby alla vigilia del RomaFictionFest, del cui Cda è entrato a far parte insieme al collega più rappresentativo della parte politica opposta, Luca Barbareschi:
“Mi sono sempre schierato a sinistra, ma non sono irrigimentato. Per favore non dividiamo il mondo in buoni e cattivi. Io non frequento i salotti, faccio l’attore e voglio farlo a 360 gradi. Basta con le lobby, dove c’è tanta puzza sotto al naso e, se non ne fai parte, sei uno sfigato”.
Continua a leggere: Massimo Ghini, contro le lobby e il pregiudizio sulla tv
Una delle novità del RomaFictionFest di quest’anno è la presenza nella manifestazione anche di un network importante come NBC Universal - o meglio, della sezione italiana NBC Universal Global Networks Italia - con i due canali Hallmark (136 di Sky) e Steel (DDT Mediaset Premium). NBC Universal, nata nel maggio 2004 dalla fusione di NBC e Vivendi Entertainment, è impegnata nello sviluppo, produzione e distribuzione di programmi d’intrattenimento, notiziari ed informazione destinati ad un pubblico globale. Possiede e gestisce il primo network televisivo americano e il network di lingua spagnola in più rapida crescita negli Stati Uniti.
NBC Universal possiede e gestisce inoltre un valido portafoglio di reti televisive di intrattenimento all’estero (Sci Fi, 13th Street, Studio Universal, Universal Channel), una società leader di produzione cinematografica, importanti attività di produzione televisive e un gruppo di parchi a tema famosi in tutto il mondo. Attraverso l’acquisizione di Sparrowhawk Media nell’ottobre 2007, NBC Universal aggiunge al proprio portafoglio di canali internazionali (non americani) Hallmark Channels, Movies 24, Diva TV e la compartecipazione nella KidsCo joint venture. Complessivamente questi canali raggiungono più di 130 milioni di famiglie tra Europa, Medio Oriente, Africa, Australia, America Latina e Asia.
Veniamo ora alle proiezioni che portano il marchio NBC Universal e che verranno presentate al pubblico nel corso del RomaFictionFest, dal 7 al 12 luglio 2008. Martedì 8 luglio alle 22.30 inizierà la carrellata Elizabeth I. Ambientata nella fase conclusiva del regno di Elisabetta I d’Inghilterra, la pluripremiata mini serie in due parti Elizabeth I esplora la vita privata e pubblica della Regina Vergine, ultima monarca della dinastia Tudor. La proiezione vedrà la presenza in sala della bravissima protagonista, Helen Mirren, premio Oscar come miglior attrice protagonista per la sua interpretazione della regina Elisabetta II nel film The Queen.
Continua a leggere: Le proiezioni NBC Universal al RomaFictionFest
Delle due anteprime al Roma Fiction Fest che TvBlog vi propone, grazie alla disponibilità della casa di produzione Albatross, ci occupiamo, per prima, de Il bene e il male.
Serie tv per la RAI in 24 episodi per la regia di Giorgio Serafini (all’attivo, fra l’altro, la regia di Gente di mare 2), Il bene e il male è un tentativo di raccontare, con il linguaggio del poliziesco, quella che si può, romanticamente, definire l’eterna lotta. Da un lato, i buoni, i poliziotti. Dall’altro, i cattivi, i criminali. Fra di loro, ovviamente la scelta di stare dall’una o dall’altra parte.
Quel che appare interessante, a leggere il teaser, è la ricerca del racconto delle motivazioni:
Di entrambi, la nostra serie esplora il lato umano: la loro storia, il loro passato, gli eventi che li hanno spinti a scegliere il bene o il male.
Si tratta di una chiave, di un punto di vista interessante per la lunga serialità all’italiana - quella americana, su questo fronte, ha tutto da insegnare - che, troppo spesso, tende a proporre stereotipi e personaggi piatti, privi di conflitti, impossibilitati a provar pulsioni negative se collocati per forza di cose dalla parte dei buoni. Una chiave di lettura interessante, dunque, che cercheremo di verificare insieme all’anteprima.
Nel cast, Gianmarco Tognazzi, Bianca Guaccero, Antonia Liskova, Marco Falaguasta, Luca Seta.
Vi ricordo che per partecipare all’incontro col cast e alla proiezione del trailer al Cinema Adriano, in Piazza Cavour a Roma, l’8 luglio alle ore 17, dovete iscrivervi sul sito ufficiale della Albatross. E ricordatevi di compilare anche il campo professione indicando, fra parentesi, (TvBlog).
Continua a leggere: Il bene e il male - Anteprima con TvBlog al Roma Fiction Fest