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Tutti gli articoli con tag roberto farnesi

Non smettere di sognare con Alessandra Mastronardi in HD

pubblicato da Gabriele Capasso

Mediaset si lancia nelle produzioni in Alta Definizione con il film tv “Non smettere di sognare“, protagonista Alessandra Mastronardi, l’attrice arrivata al successo televisivo grazie al ruolo di Eva nei Cesaroni. “Non smettere di sognare” andrà in onda a maggio su Canale 5 ed è girato fra Genova e Milano con un’altra sostanziale novità nella produzione: gli interni sono stati allestiti nei nuovi studi di Cinelandia a Cologno Monzese. La scelta di optare per l’HD permette a Mediaset di rilanciare la fiction (gli investimenti in questo settore sono in costante crescita negli ultimi anni), risparmiando sui costi di produzione.

Il film tv in sé non sembra proporre grosse novità, soprattutto per quello che riguarda la trama che rimanda ai classici Flashdance e Chorus Line. Ad occhio e croce si tratta del consueto drammone melenso sulla ragazza sfortunata che trova il riscatto sociale e l’amore seguendo la sua passione. Gli ingredienti ci sono tutti: la protagonista è Stella, una ragazza che abita a Genova insieme ad un patrigno con il vizio dell’alcol, si mantiene lavorando al Porto e come cubista in discoteca.

Il suo sogno è, naturalmente, la danza, ma la morte della madre le impedisce di proseguire gli studi presso una scuola di Milano. La grande chance arriva quando si innamora di un produttore (Roberto Farnesi) che la fa partecipare ad un talent-show televisivo in prime time, una nuova avventura nella quale dovrà vedersela con la cinica, ambiziosa e scorretta Alessia, interpretata da Benedetta Valenzano.

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Butta la luna 2, da stasera su Raiuno torna Fiona May in versione attrice

pubblicato da Paolino

Butta la luna 2Torna dopo due anni la fiction che, nel 2007, raggiunse picchi di 8 milioni di telespettatori ed oltre, grazie una storia che ha unito sapientemente attualità, dramma e melò, seppure a tratti in maniera un po’ scontata. Parliamo di “Butta la luna 2″, il cui debutto è previsto per stasera, alle 21:10, su Raiuno (qui potete dire la vostra sulla sfida tra la fiction e “Scherzi a parte”).

13 puntate -per la regia di Vittorio Sindoni- che avranno ancora una volta come protagonista l’ex atleta Fiona May -la vera rivelazione del cast- nei panni di Alyssa, giovane nigeriana che vent’anni fa giunse in Italia con la piccola Cosima in cerca di fortuna. Grazie alla sua determinazione ed ad un gruppo di amici fidati, giorno dopo giorno è riuscita ad integrarsi perfettamente con una cultura diversa dalla sua.

Nella seconda stagione (gallery), deciderà così di aiutare chi, come lei, ha avuto difficoltà nel sapersi muovere tra usi e costumi totalmente nuovi. Accanto, avrà come sempre il compagno Attilio (Andrea Tidona), mentre una novità e l’arrivo di Luca (Roberto Farnesi), un funzionario degli uffici stranieri.

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Al di là del lago, la fiction non ansiogena Mediaset

pubblicato da Lord Lucas

giancarlo scheri direttore mediaset fiction Si riapre il capitolo tv (non) ansiogena. A confermare la volontà di non rifare gli errori del passato, voltando pagina dopo il flop di Crimini Bianchi, è Giancarlo Scheri, direttore fiction Mediaset. Peccato che per la prima volta si tiri in ballo Amiche mie, annoverato nella categoria Delusioni dal Corriere della Sera per il suo non brillante andamento. Partito con il 16.80% di share, per poi risalire al 18.94% della seconda puntata, è poi sceso al 15.83% mercoledì scorso. Così Scheri commenta la priorità della “nuova” serialità nella tv commerciale:

“C’è bisogno di belle storie, che non siano ansiogene e che riscoprano i valori dimenticati nella nostra vita dominata dallo stress”.

Accontentando la volontà di evasione dello stesso Presidente, Canale 5 non si accontenta più di romantic comedy (vedi Anna e i Cinque e Un amore di strega ) ma propugna il concetto di fiction come favola disneyana. Non a caso, dopo l’anticipazione del pilot di 4 single fathers, film sperimentale di Gabriele Muccino per la tv, ora c’è un altro investimento all’orizzonte: Al di là del lago.

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Wind Music Awards 2008: quasi meglio di Sanremo

pubblicato da kaos

Cristina Chiabotto Rossella Brescia

Wind Music Awards 2008: nessuna introduzione, nessun saluto, false solennità che struccate sono solo scusanti per mostrare esibizioni live di artisti conclamati. Il motivo di interesse per chi vi scrive erano le due conduttrici: Cristina “prima ride poi parla” Chiabotto e Rossella “sono bella e ballo quando mi pare” Brescia. Due donne di tv, due perché molto diversi.

Viste vicine sono rigorosamente stonate, anche se la loro non professionale tecnica aveva il suo perché. Perché non erano autoreferenziali, perché portavano avanti la registrazione con la professionalità di chi non deve realizzare lo spettacolo di se stesse. Peccato che le domande più stupide e le marchette più evidenti (a milioni in 5 ore di trasmissione nei due giorni di messa in onda) erano poste con il garbo di chi sta lavorando nella filiera televisiva. Magari un po’ più di pathos, un’altra volta.

Non mancava nessuno su quel palco: una stanca Paola Perego, Giorgio Pasotti (che vuole strappare l’emozione citando Pavarotti, non riuscendoci), Giorgio Panariello nelle vesti di Clonato Zero, la piaciona Mara Venier che come al solito non riesce a tenere la bocca chiusa e palesa il fatto che è lo stesso Venditti ad aver contattato Mara per premiarlo, ma non solo.

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Stagione che vai, Janus che trovi. Ci mancavano solo le Mogli a Pezzi

pubblicato da Lord Lucas

cast janusC’era una volta Il bello delle donne, fiction di grande impatto mediatico che fece irruzione su Canale 5 nel 2001. A firmarla, una casa di produzione ancora sconosciuta ai più, ma destinata a imporre il proprio presidio nella tv commerciale: la Janus International srl, una delle società di produzione cinematografica teatrale e televisiva maggiormente affermata nel campo dello spettacolo, riconosciuta come leader nel raccontare storie dell’emisfero femminile in tutte le sue sfaccettature.

Tutti i titoli targati Janus sono “dalla parte delle donne” e hanno riscontrato un largo successo popolare “offrendo uno spaccato del costume italiano attuale”. Parole riportate in rete, non frutto del pensiero del sottoscritto. Perché se volessimo fare i critici della situazione tutti i prodotti che riportano questo marchio mancano di credibilità e denunciano i grossi limiti qualitativi della serialità italiana. Salvo la fiction sopra citata, che resta un cult andato via via peggiorando nelle stagioni successive, le serie a venire sono state un dejavù dopo l’altro, a partire dal cast.

Non si può negare, infatti, che la Janus pecchi di creatività sin dalla scelta dei suoi attori, riassemblati dai titoli di testa dei progetti precedenti. Per questo vi proponiamo un piccolo giochetto. A pochi giorni dalla messa in onda di Mogli a Pezzi, anticipata dallo spot musicale più trash della storia, ripercorriamo tutte le serie prodotte dalla Janus negli ultimi anni, soffermandoci sugli interpreti che ricorrono più volte e le somiglianze di cast.

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Roberto Farnesi entra nel cast di Butta la luna 2. Felice di aver battuto il Grande Fratello

pubblicato da Lord Lucas

farnesi tvblogDopo l’enorme successo di Per una notte d’amore, che su TvBlog abbiamo malauguratamente bucato sottovalutandone le enormi potenzialità, Roberto Farnesi è diventato il nuovo re della fiction di Raiuno. L’ammiraglia della tv di stato, infatti, non ha nessuna intenzione di farselo sfuggire, nonostante a Mediaset la sua Questa è la mia terra abbia fatto spostare Amici alla domenica per bassi ascolti.

Ci eravamo occupati di lui ricostruendone l’umile parabola artistica, che l’ha visto passare da divo dei fotoromanzi (e di qualche filmetto osè ancora trasmesso dalle tv locali) ad attore televisivo di punta.

Ora vi segnaliamo cosa accadrà nel suo futuro professionale. Farnesi ha svelato a Sorrisi, in edicola domani, che sarà il nuovo protagonista del seguito di un’altra fiction da record, Butta la luna. Nelle 13 nuove puntate, dirette sempre da Vittorio Sindoni, “sarà un ispettore di polizia un po’ ruvido ma non troppo”. Inoltre avrà anche un ruolo nel film di prossima lavorazione diretto da Eleonora Giorgi.

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Auguri a Centovetrine, la sexy-soap made in Italy

pubblicato da Lord Lucas

Centovetrine 7 anni compleanno cast

Gli attori di Centovetrine sono sexy. E la soap piace proprio per questo. Tra le paturnie materne di Marina Kroeger (alias Raffaella Bergè) e i magheggi imprenditoriali dei fratelli Della Rocca (Alessandro Mario e Danilo Brugia), alternati a spregiudicati contorsionismi sotto le lenzuola, si impone una tormentata Carol Grimani (Marianna De Micheli), affarista senza scrupoli piena di scheletri nell’armadio. Il quadrilatero perfetto, per un prodotto telenovelico di casa Mediaset che è giunto al settimo anno di vita.

La soap opera italiana, seguita da una media di 4 milioni di telespettatori (e il 27% di share), realizzata da Mediavivere e in onda tutti i giorni alle 14,10 su Canale 5, è in attività dall’8 gennaio 2001 mietendo soddisfazioni a non finire. E’ stata un trampolino di lancio per attori popolarissimi, come Roberto Farnesi di ritorno in prima serata con Questa la mia terra 2, o Anna Safroncik, reduce da La Figlia di Elisa. Ha lasciato impressi nel cuore dei telespettatori volti storici, come Daniela Fazzolari nei panni di Anita Ferri e Serena Bonanno nel ruolo dell’indimenticata Elena Novelli.

Ma vi hanno preso parte, tra gli altri, Roberto Alpi e Vanessa Gravina, quotati attori di fiction romanzate, Luca Ward, grande doppiatore, e Sarah Maestri, oggi teen idol all’italiana esplosa con la commedia adolescenziale Notte prima degli esami.

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Fotoromanzi, fiction, reality: la storia (della tv) si ripete

pubblicato da Lord Lucas

claudio aliotti flavio montrucchioQuesto bel giovanotto di altri tempi che vedete alla sinistra è ormai un reperto catodico. Si tratta di Claudio Aliotti e i più attempati avventori di questo blog lo ricorderanno come uno storico volto di fotoromanzi. Ovvero uno dei generi più longevi e al contempo retrò della cultura di massa contemporanea, che trovete impeccabilmente ricostruito in un topic ad hoc su Wikipedia. A differenza di altri colleghi, che hanno trovato miglior fortuna nella recitazione di professione - vedi due seduttori navigati come Ray Lovelock e Kabir Bedi o belli di nuova generazione come Alessio Boni e Roberto Farnesi - Aliotti è rimasto legato a quel marchio senza grandi possibilità di svolta (a parte qualche ruolo in film di poco conto). Il suo faccino d’angelo, di una virilità d’altri tempi, è l’emblema di una bellezza innocente, esibita senza scandali né ambizioni.

Se setacciamo l’archivio dei divi da copertina di una volta, noteremo che ognuno ha intrapreso un percorso diverso, ma il fotoromanzo ha rappresentato per molte carriere un grande atto di onestà (un po’ quello che i film erotici d’autore sono stati per le loro muse). Unico requisito ammesso per accedere al tempio del film statico, immortalato sulle pubblicazioni rosa, è sempre stato la bellezza, senza alcun inganno né false autocelebrazioni talentuose. Se questi personaggi avessero avuto delle capacità o no, lo avrebbero dimostrato dopo. Di fronte a uno scatto passionale immortalato dall’obiettivo, l’importante era ostentare seduzione e avvenenza e recitare dichiaratamente con il corpo anziché con la tecnica e la dizione.

Ora voltiamo pagina e guardiamo al presente. A Donna Detective figura nel cast Flavio Montrucchio, che millanta, dopo anni di pregiudizi post-reality, di aver finalmente avuto una grande chance da attore (della serie, le soap come Centovetrine, che davvero ti danno modo e tempo di crescere, ai fini del curriculum sono carta igienica).

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Roberto Farnesi più ispirato del solito?

pubblicato da Lord Lucas

roberto farnesi hot

Chi l’avrebbe mai detto… Roberto Farnesi un fiume in piena! A distanza di poche settimane, il nostro sexy-attore non le manda a dire per ben due volte, prima in un’intervista a Sorrisi e Canzoni Tv (più divulgativa che inciuciona a dir la verità) e poi in una confessione di grido a Vanity Fair (indicizzata sotto la categoria Vitellone). Ovviamente, se fa tanto parlare di sè in questo periodo, un motivo ci sarà, ovvero il suo inatteso ingaggio nel prossimo, nonchè attesissimo, film di Carlo Verdone. Una vera e propria manna dal cielo che lascia senza parole anche lui:

“Mi sento miracolato. Non credevo che un regista di commedie d’autore potesse volere uno come me che viene dai fotoromanzi” (fonte Sorrisi).

Tant’è, la promozione col botto è servita. E non finisce qui, visto che a gennaio lo vedremo di nuovo protagonista, al fianco di Kasia Smutniak, in Questa è la mia terra 2, il fortunato seguito di una fiction molto seguita. E poi ancora a fine ottobre con Vanessa Hessler (portata alla celebrità da Natale a Miami) sarà sul set di una miniserie prodotta per Raiuno da Edwige Fenech. A questo punto, perchè non continuare sull’onda del ‘viva la sincerità’?

“Attore, io? E’ una parola grossa. Sono onesto. In questi anni ho percorso tanta strada, ma so che per fare meglio questo mestiere devo imparare ancora parecchio. Oddio, so anche che me la posso giocare alla pari con tanti altri attori che ti guardano dall’alto in basso e se la tirano in maniera ridicola. Forse mi trattano così per via della Tv che ho fatto” (fonte Vanity Fair).

E la memoria ci rimanda subito ai tempi di Cento Vetrine, in cui interpretava il ruolo dell’eroe romantico che fece strage di cuori telenovelici. Farnesi non nega che la qualità, in una soap, non sia il massimo ma al tempo stesso va orgoglioso della popolarità che ne ha ricevuto, senza rimpianti nè snobismi:

“In questi contesti si lavora nelle peggiori condizioni: le sceneggiature sono orrende, le luci sembrano quelle dei filmetti porno tedeschi e il digitale appiattisce ogni cosa. Però, se un attore riesce a trasmettere qualcosa di dignitoso, vuol dire che dentro ha una scintilla speciale. In fondo è una grande scuola, quella della soap. Vorrei proprio vedere i fighetti del cinema, che ci mettono un giorno a girare una scena, recitare nello stesso tempo tre puntate”.

Insomma, per uno che ha iniziato dai fotoromanzi, in cui il massimo dell’espressività era sgranare gli occhioni, non si butta via niente. Neanche Caterina e le sue figlie 2, che l’ha visto recitare in un ruolo piuttosto stereotipato, quasi un passo indietro per la sua “carriera” in ascesa:

“Ho accettato quel personaggio solo per lavorare con Giuliana De Sio. Quando reciti con un’attrice del suo talento puoi soltanto imparare”.

Un bello e ambizioso come Farnesi, piuttosto disinvolto sotto le lenzuola (della fiction) e magistrale nelle scene focose, poteva farsi mancare l’avance gay?

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