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Analisi Auditel – La prima di Una grande famiglia vs Titanic

pubblicato da Hit

Analisi Auditel – La prima di Una grande famiglia vs Titanic

E’ partita ieri sera su Rai1 la nuova fiction diretta da Riccardo Milani Una grande famiglia, mentre su Rai2 sono andati in onda nuovi episodi delle serie di telefilm NCIS e Hawaii Five-0. Canale5 ha invece diffuso il lungometraggio di James Cameron Titanic, al quale Italia1 ha contrapposto il film Dragonball Evolution, mentre su Rai3 è andata in onda una nuova puntata del programma di inchieste giornalistiche Report di Milena Gabanelli dedicata ieri sera al denaro contante. Completano le offerte televisive della serata di ieri Rete4 con la pellicola di e con Roberto Benigni Johnny Stecchino e su La7 il capolavoro di Jonathan Demme Il silenzio degli innocenti. Vediamo l’andamento degli ascolti con le nostre curve dello share minuto per minuto.

Partenza di serata con la sfida dei Tg delle ore 20 che vede una leggerissima prevalenza della curva blu del Tg1 su quella arancione del Tg5 appena al di sopra della soglia del 20% di share, segue la curva verde di Rai3 che prende a decollare con la partenza di Che tempo che fa. La curva nera del Tg La7 scorre attorno all’8% di share. Access time con la curva verde di Che tempo che fa con l’ospitata di Roberto Benigni che prevale su tutte appena al di sopra della linea del 20% con picco finale di Luciana Littizzetto che supera di un soffio l’intervento di Benigni.

Prime time con le curve di Rai1 con la nuova fiction Una grande famiglia e Canale5 con la riproposizione della pellicola Titanic praticamente appaiate sulla linea del 20% di share, in salita entrambe nel corso della serata, praticamente a braccetto fino a toccare in sovrapposizione il 26% di share. Terzo posto per la curva verde di Report a metà strada nella corsia fra il 10 ed il 20% di share, mentre in seconda serata la parte finale del lungometraggio di Canale5 tocca il picco del 49% di share.

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Gli ospiti della domenica - 15 aprile 2012. Quelli che il calcio sospeso

pubblicato da Lord Lucas

clerici arena giletti

    Come riporta la pagina Facebook ufficiale, Quelli che il calcio di domani non andrà in onda in seguito alla sospensione del campionato per la morte in campo di Morosini.

Una domenica all’insegna dei Big di Lucio Presta, quella di domani. Da Antonella Clerici ospite di Massimo Giletti, per promuovere E’ stato solo un flirt in partenza sabato prossimo, a Roberto Benigni di ritorno a Che tempo che fa. Scoprite la lista completa degli ospiti di domani.

Daytime pomeridiano

Domenica 15 aprile nuovo appuntamento con Domenica In – L’Arena di Massimo Giletti, in onda su Rai1 alle 14.00. Ospite del conduttore, nello spazio “I protagonisti”, si racconterà uno dei volti più popolari della tv: Antonella Clerici, che a partire dal 21 aprile proporrà in prima serata il nuovo programma “E’ stato solo un flirt?”.

Victoria Cabello, domenica 15 aprile, alle 13.45, su Rai2,  conduce una nuova puntata di Quelli che il Calcio, accompagnata, come sempre, dalla satira del Trio Medusa e dai travestimenti di Ubaldo Pantani e Virginia Raffaele, i cui sketch sono oramai un cult di questa edizione.
Questa domenica Laura Morante presenta il suo primo film da regista, Ciliegine, pellicola di cui è anche protagonista e coproduttore insieme ai suoi tre ex mariti.
Rosella Sensi, la seconda donna Presidente della Roma – prima di lei Flora Viola – racconta i dettagli della lunga trattativa per la cessione dell’As Roma alla cordata statunitense con a capo  Di Benedetto che, dall’agosto scorso, è ufficialmente proprietaria del Club romano dopo 18 anni di guida della famiglia Sensi.

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Roberto Benigni ospite stasera del Tg5 e domenica di Che tempo che fa

pubblicato da Paolino

Roberto Benigni WoodyAllen
E’ iniziato il tour promozionale per il nuovo film di Woody Allen “To Rome with love”, nelle sale cinematografiche dal 20 aprile e che vede tra i suoi protagonisti (oltre a Penelope Cruz ed Alec Baldwin) anche Roberto Benigni, impegnato nelle prossime ore in una serie di ospitate in alcuni programmi televisivi.

La “maratona” di Benigni (che già oggi ha fatto parlare per il paragone della storia di cui è protagonista nel film e le vicende di Renzo Bossi) inizia questa sera, al Tg5 delle 20:00, dove l’attore toscano sarà ospite in studio insieme ad Allen per parlare del film. Sempre Benigni sarà al centro di un’intervista a “Supercinema”, il rotocalco di Canale 5 in onda alle 23:45.

Domani Domenica, invece, il vincitore del premio Oscar per “La vita è bella” sarà ospite di “Che tempo che fa”, da cui manca da sei anni ed a cui parteciperà per la seconda volta. Per Fabio Fazio immaginiamo ci sarà da faticare per tenere a bada l’attore che, se nelle due ospitate sopra citate potrebbe non avere lo spazio ed il tempo adeguato per far venire fuori tutta la sua esuberanza, potrebbe rifarsi nel programma di Raitre.

L’ultima volta che avevamo visto Benigni in tv era stato il 5 dicembre, quando era andato ad “#ilpiùgrandespettacolodopoilweekend” e si era esibito nell’ “Inno del corpo sciolto”, non entusiasmando particolarmente il pubblico (ma facendo comunque il pieno di ascolti).

Tg5, Benigni bacia Woody Allen

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Roberto Benigni e L'inno del corpo sciolto (Video)

pubblicato da Malaparte

Era un Roberto Benigni un po’ fiacco, quello che si è proposto nell’ultima puntata de #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend, accanto a Fiorello che lo ascoltava dal basso (il sorriso del conduttore appariva un po’ tirato).

Fra battute che ormai sembrano amarcord su Silvio Berlusconi (e profetici vaticini sull’eterno ritorno dell’ex premier), qualche imitazione dei monologhi di Fiorello (preso un po’ in giro per il suo insistere con i pischelli e i genitori e i vampiri: insomma, Benigni ha insinuato che tutto sommato questi monologhi non facessero tanto ridere e ha anche ironizzato sulle gag di messaggi indirizzati ai politici da Fiorello: mai visto, eh, un comico che parla coi politici), citazioni finali per Andrea Pazienza, Sandro Pertini e proverbi indiani (Il mondo non lo abbiamo in eredità dai nostri padri, lo abbiamo in prestito dai nostri figli, già cavallo di battaglia di Benigni in passato, per esempio a Il fatto di Enzo Biagi) e pure il buonismo per le lacrime del Ministro Fornero, be’, era tutto un dejavu.

Inclusa la canzone finale, il celeberrimo Inno del corpo sciolto (canzone del 1979, che Benigni propose in tv nel 1983 e nel 1995) che suscita un po’ di perplessità sui social network, a quanto si legge. Ma che è uno degli storici cavalli di battaglia di Benigni, con buona pace del pubblico che ne ama la poesia, quando recita Dante. Sì, Benigni ha scritto anche una canzone scatologica. E se per questo, ha fatto un monologo, in passato, con tutti i sinonimi degli organi genitali maschili e femminili. Astenersi puritani e anime candide, perché non c’è proprio nulla di cui scandalizzarsi.

Intendiamoci: niente di eccezionale, per il sottoscritto (per quanto, se il moralismo imperante si indigna per la canzone scatologica, probabilmente qualcosa di eccezionale c’era). Tutto perfettamente in linea con le quattro puntate dello show: niente di nuovo.
Ma comunque, l’intento non era innovare.

Roberto Benigni a #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend

#ilpiùgrandespettacolodopoilweekend - Quarta puntata#ilpiùgrandespettacolodopoilweekend - Quarta puntata#ilpiùgrandespettacolodopoilweekend - Quarta puntata#ilpiùgrandespettacolodopoilweekend - Quarta puntata

#ilpiùgrandespettacolodopoilweekend - Quarta e ultima puntata in diretta su TvBlog (e twitter)

pubblicato da Malaparte

#ilpiugrandespettacolodopoilweekend

#ilpiùgrandespettacolodopoilweekend arriva al gran finale, con una serie di ospiti da far impallidire qualunque show: Jovanotti (uno che ha ispirato il titolo del programma), Roberto Benigni (uno che di eventi televisivi se ne intende), Pippo Baudo (uno che il varietà vecchio stile l’ha fatto e che si è pure arrabbiato quanto è stato definito nazionalpopolare).

E poi, i Cluster (dalla prima edizione di X Factor, ma senza papà Morgan, che della Rai ha dett

Quinto blocco

Milly Carlucci per un po’ di promozione a Ballando con le stelle che parte il 7 gennaio.
o abbondantemente di recente), Malika Ayane e Roberto Bolle.

Fiorello ha appena presentato il suo show, giunto all’ultima di quattro puntate, al Tg1 con Vincenzo Mollica nel retropalco. E noi siamo pronti, ovviamente, a seguire il programma live insieme a voi. A partire da una domanda: lo show farà o no il 50%?

Su Facebook, Alessia Marcuzzi appare rassegnata alla debacle:

Alessia Marcuzzi su Facebook

Così, autoironicamente, la conduttrice sulla settima puntata del Grande Fratello, che seguiamo live, come di consueto.

Anteprima


21:23: Si comincia, come di consueto, con la rassegna stampa all’edicola. Sulla Fornero che si è commossa presentando la manovra, uno degli amici di Fiorello: Pure er coccodrillo, dopo che s’è magnato quarcuno se mette a piagne.

Primo blocco: Jovanotti, Roberto Bolle


Dopo l’anteprima e la pubblicità, entra Jovanotti, con una versione ad hoc - un po’ celebrativa dello show, diciamolo - de Il più grande spettacolo dopo il big bang. Nel frattempo, il crossover con il GF - inaugurato da Fiorello mandando in onda qualche secondo del reality show di Canale5 su RaiUno - prosegue. Con Alessia Marcuzzi che è entrata in studio con il cartonato di Fiorello.
Grande impatto per Jovanotti con la coreografia di Ezralow, poi il primo monologo della serata: un monologo lacrime e sangue.


Non può mancare, nuovamente, il riferimento alle lacrime della Fornero (con preoccupazione per le lacrime dei politici), un rammarico perché Monti andrà da Vespa, una minaccia di vendetta (Stasera sforo, Vespa, non andrai in onda) e poi La fiera del premier (versione tasse e balzelli de La fiera dell’est).


Autori (e regista?!) in studio. Poi il monologo continua sulla vecchiaia e sui colleghi che sono sempre allegri. Frizzi, Floris (che addirittura avrebbe fatto, prima di fare quel che fa, l’animatore in un villaggio vacanze. Fiorello non ci può credere) e Antonella Clerici.


Arriva il momento del vampiro Edward con tanto di telecamera con shutter esasperato per l’effetto-velocità. Poi un saluto a Corradino Mineo (direttore di RaiNews24, nel pubblico con la figlia) e quindi si canta. Si canta, per la precisione All by myself (anche se l’inglese di Fiorello, per sua stessa ammissione, lascia parecchio a desiderare). Mentre, sul palco, balla Roberto Bolle.

Roberto Bolle

Lezioni di danza fra Bolle e Fiorello. Roba da far impallidire la Celentano.


Ballerino meraviglioso, Bolle e anche autoironico e simpatico. Ma nei panni di Vincent Cassel, be’, è un po’ fuori ruolo (per la gag, Fiorello gli fa interpretare la scena madre de Il cigno nero, film che ha come protagonista anche Natalie Portman). Dopodiché, una breve interruzione pubblicitaria.


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Fiorello su Max: «Non sono il migliore, ma so fare tutto»

pubblicato da Lord Lucas

fiorelloAlla vigilia del grande finale de #ilpiùgrandespettacolo dopo il weekend Fiorello si racconta in copertina su Max. Il mattatore non lesina per la prima volta complimenti su se stesso, pur senza esagerare:

“Non sono il migliore a fare niente ma so fare tutto. C’è qualche comico che può dire lo stesso?”.

Alle critiche sulla sua iper attività pubblicitaria il conduttore ribatte:

“D’altra parte devo mandare avanti la baracca […] Faccio pubblicità, è vero, ma ci lavoro come fosse un programma, provo a renderla divertente e la faccio per prodotti che mi interessano”.

Sugli ascolti poteva risparmiarsi una dichiarazione cialtrona:

“Più che degli ascolti mi importa far divertire Marco Baldini, mia moglie e me stesso: di quelle risate non posso fare a meno”.

Intanto si delinea il menu dell’ultima, attesissima puntata. Sfumata l’ipotesi Penelope Cruz, il vero piatto forte sarà Roberto Benigni, seppur reduce da un infortunio (al Parlamento Europeo è intervenuto in stampelle):

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Roberto Benigni a Tutti in piedi: "Siete l'Italia migliore" (video)

pubblicato da Debora Marighetti

Tutti in piedi, e non solo in senso metaforico, per Roberto Benigni. Nell’evento organizzato a Bologna da Michele Santoro e andato in onda su varie tv locali, oltre che su Current e in streaming sul web, è intervenuto a sorpresa anche il grande mattatore toscano.

In una piazza gremita, con un Michele Santoro visibilmente eccitato per la sua presenza, Benigni si lancia in un monologo di una decina di minuti scarsi, nel quale scherza con il giornalista sull’”uso criminoso della FIOM“, ma fa al contempo un discorso molto serio sull’amore verso il lavoro.

Il comico paragona la Rai allo scandalo del calcioscommesse: in entrambi i casi, ci sono personaggi che danneggiano volontariamente la propria squadra. Tra le battute, una è rivolta al Ministro Brunetta, che recentemente ha definito il precariato “l’Italia peggiore“:

Meglio non parlare di Brunetta, sarebbe come sparare sulla crocetta rossa

Sgarbi contro Benigni: "Ha preso 500 mila euro per 40 minuti"

pubblicato da Gabriele Capasso


Polemico intervento di Vittorio Sgarbi durante L’Arena di Domenica In sul cachet di Roberto Benigni. Puntata decisamente complicata per Massimo Giletti, già alle prese con la telefonata di Maria De Filippi. La tesi accreditata dal sindaco di Salemi è che la partecipazione del comico toscano alla serata di Sanremo dedicata ai 150 anni dell’Unità d’Italia sarebbe costata 500 mila euro, non 250 mila come ipotizzato qualche giorno fa. Per Sgarbi, presto impegnato nel suo “Il bene e il Male” su Raiuno, “uno che prende un miliardo per un’ora è immorale“.

Ha avuto duecentocinquanta mila più duecentocinquanta mila, pari a quaranta minuti. E’ stato ottimo, ci mancava che non lo fosse. Non sto dicendo che non abbia fatto bene, la mia non è una polemica è un dato di fatto: è stato pagato duecentocinquanta euro lui e duecentocinquanta euro la sua agenzia per i diritti che lui chiede ogni volta che appare.

La cifra, oggettivamente di una certa importanza, non è stata (per il momento) smentita da nessuno. Saranno stati veramente questi i soldi presi da Benigni? Il cachet dell’artista è oggetto di critiche e particolari attenzioni ogni volta che finisce in tv, basti vedere il caso di Vieni via con me quando (per sgombrare il campo dalle polemiche e bypassare il problema del “budget” del programma) decise di partecipare a titolo gratuito.


Roberto Benigni - Festival di Sanremo 2011

Roberto Benigni - Festival di Sanremo 2011Roberto Benigni - Festival di Sanremo 2011Roberto Benigni - Festival di Sanremo 2011Roberto Benigni - Festival di Sanremo 2011

Costantino Della Gherardesca a TvBlog: "Benigni è il volto della biopolitica. Vincerà Vecchioni. Al Festival 2012? Il Mago Otelma attorniato da vallette vergini!"

pubblicato da Michele Biondi

Costantino Della GherardescaProvocatore, dissacratore, da sempre contro il Festival e ciò che rappresenta, Costantino Della Gherardesca in occasione di Sanremo 2011 ha aperto un sito web dal titolo inequivocabile (Sanremochiuso.com) che conta già oltre 1600 firme di consensi tra gli appassionati di musica. Un sito, come cita anche il comunicato stampa, che ‘vuole essere un mezzo democratico per dar voce a chi in Italia ama la musica e vuole diffonderla senza filtri, favoritismi o secondi fini. Il tutto attraverso la satira, il paradosso e lo sberleffo di un Festival che, secondo la redazione di Sanremo Chiuso ma non solo, da decenni ha smesso di rappresentare lo stato della musica contemporanea’. Anche se lo vediamo spesso in ruoli satirici al Chiambretti night, Costantino è un vero competente di musica: scrive per la ‘bibbia’ musicale “Rolling Stone” per le riviste “Vogue” e “Vice“. Nel marasma di elogi e critiche positive al Festival di Sanremo 2011 abbiamo pensato che fosse giusto anche dare la voce a chi Sanremo non lo gradisce, ad una vera voce fuori dal coro, ma con la giusta cognizione di causa. Concetti forti, forse inusuali per un giornalista musicale, ma proprio per questo, riteniamo, degni di essere letti. Vi invitiamo a leggere questa intervista e a rispondere, civilmente, alla provocazione di Della Gherardesca.

Come nasce l’idea di Sanremochiuso.com?

“L’idea è nata quando ho scoperto che alcuni musicisti internazionali di successo escludono il nostro paese dai loro tour perché dicono che il pubblico Italiano “non capisce”. Siccome sono tornati di moda, anch’io sono riuscito a provare dei sentimenti nazionalisti criptofascisti. Perché escludete la mia nazione dai tour?!?! Ahimè non si può negare che la stragrande maggioranza del nostro pubblico fra talent show agghiaccianti, playlist radio controllate, e l’istituzione di Sanremo è totalmente disinformata. Non a caso in Italia non emerge un mega-festival come il Primavera Sound di Barcellona, e i promoter nostrani fanno un lavoro sempre più difficile. Ovviamente io e i miei amici che scrivono per il sito non riusciremo mai a far chiudere Sanremo perché gli elegantissimi signori che lo organizzano hanno troppi interessi in ballo, ma perlomeno ci possiamo divertire sbeffeggiandolo un po’. .”

Si può secondo lei oggi dissacrare un’istituzione come è appunto il Festival, forse l’unico evento vero che ci è rimasto se escludiamo il calcio?

“Il Festival di Sanremo non rispecchia la musica contemporanea italiana e non fa passare il messaggio che un giovane musicista, oltre a far pratica, deve anche informarsi su quello che succede in tutto il mondo. Sento che dissacrare Sanremo è un dovere. Vedere quei critici musicali, anche di testate importanti, che vanno con le spese pagate a Sanremo per fare i complimenti ad Al Bano, o altri orrori, mi fa venire un travaso di bile. E’ più forte di me”.

Non pensa che nei confronti di alcuni benpensanti costretti in un certo senso a commentare il Festival lei possa apparire come una sorta di bastian contrario?

“Certo. Non mi illudo di ottenere consenso, anche perché sono un moscerino davanti alla propaganda democristiana di RaiUno. Però bisogna avere un minimo di coerenza: ho sempre criticato Sanremo. Per quanto mi riguarda se “migliora”, cioè se gli ascolti vanno bene, la situazione “peggiora”. L’anno scorso Mina mi ha dato ragione ma quest’anno sto ricevendo moltissime e-mail d’insulti perché Benigni e Morandi hanno toccato il cuore degli Italiani. Ma siccome sono testardo l’anno prossimo continuerò a criticare Sanremo anche se ci sarà Saviano in persona a sventolare il tricolore sul palco. Detto questo, se tutto a un tratto la musica migliora nettamente, allora farei i complimenti al festival anche se lo conducesse la Santanché“.

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Analisi Auditel - La terza serata del Festival di Sanremo 2011, picco di quasi 20 milioni per Roberto Benigni

pubblicato da Hit

Analisi Auditel - La terza serata del Festival di Sanremo 2011 con Roberto Benigni

Il 150° anno dall’unità d’Italia è stata l’occasione per il Festival di Sanremo di organizzare una serata evento che alla sua conclusione ha decretato i due ripescaggi a favore di Anna Tatangelo e Al Bano Carrisi. In una serata che ha visto davanti ai teleschermi fra le ore 21 e le ore 23 una media di oltre 31 milioni di telespettatori osserviamo grazie alle nostre curve dei valori assoluti minuto per minuto il trionfale risultato della terza puntata del Festival di Sanremo numero 61, grazie anche allo straordinario pezzo di televisione presentato ieri sera da Roberto Benigni e che ha ottenuto il picco dell’intera serata di 19.738.000 telespettatori pari ad uno share del 65,32% alle ore 22:42.

Curva blu di Rai1 che dalla partenza dei Festival alle ore 20:40, prende a decollare, fino a stablizzarsi nella prima parte della serata sulla linea dei 15 milioni di telespettatori, con gli stacchi pubblicitari che non scendono mai sotto i 12 milioni. La curva rossa di Annozero sfila sulla linea dei 5 milioni di telespettatori, per poi crollare sotto i 2 milioni alla partenza dell’intervento di Benigni. Ma è appunto con l’avvento di Roberto Benigni che la curva blu di Rai1 sale ulteriormente fino a toccare il picco sopra descritto di quasi 20 milioni di telespettatori. La serata del Festival prosegue poi sulla linea dei 10 milioni, per poi chiudere attorno all’una sui 5 milioni di telespettatori. Le curve dello share ci dicono della linea blu fra il 40 ed il 50% in prime time, con la curva rossa di Rai2 appena sotto alla soglia del 20%. In seconda serata con l’arrivo di Benigni la curva stabile attorno al 62% per poi chiudere fra il 50 ed il 60%.

Altri dati della serata di ieri su Sanremo partendo dal dato di copertura della prima parte della serata (20:40-23:21) che è di 31.554.000 telespettatori con una permanenza del 48,80% e un dato di penetrazione del 26,65%. Passiamo ora a vedere i vari target per età, partendo dal 4-44 anni, che ci mostra la curva blu ancora ampiamente leader attorno al 40% in prime time, sulla linea del 60% durante l’intervento di Roberto Benigni e poi attorno al 50% fino alla chiusura della serata. Target 45-64 anni con la curva di Sanremo attorno al 40% nella prima parte della serata, fin verso al 60% durante il momento Benigni e poi a fine serata stabile sulla linea del 50%.

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Roberto Benigni al Festival di Sanremo 2011

pubblicato da Malaparte

Roberto Benigni al Festival di Sanremo 2011

Roberto Benigni - Festival di Sanremo 2011
Roberto Benigni - Festival di Sanremo 2011Roberto Benigni - Festival di Sanremo 2011Roberto Benigni - Festival di Sanremo 2011Roberto Benigni - Festival di Sanremo 2011Roberto Benigni - Festival di Sanremo 2011Roberto Benigni - Festival di Sanremo 2011Roberto Benigni - Festival di Sanremo 2011Roberto Benigni - Festival di Sanremo 2011

Roberto Benigni al Festival di Sanremo 2011: l’aveva annunciato Morandi nel corso del primo Question Time di questo Festival, e ora è il suo momento, proprio nel corso della terza serata, quella dedicata all’Unità d’Italia. Si esibisce di fronte al direttore della RAI Mauro Masi, di fronte al Ministro della Difesa, Ignazio La Russa e di fronte al Ministro per la Gioventù Giorgia Meloni.

Benigni dovrebbe fare l’esegesi dell’inno di Mameli, nel frattempo però rivisita la storia d’Italia, con continui parallelismi fra l’antichità e la modernità. Per esempio, Cavour, il secondo statista più grande di 150 anni di storia d’Italia, che poi ebbe uno scandaletto, lo beccarono con la nipote di Metternich.
E poi, l’eroe dei due mondi: Garibaldi, non Marchionne.
E Silvio Pellico e “Le mie prigioni”.

La visione di Benigni sulla satira: La base della democrazia è prendere in giro il potere. Come non condividere?

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250mila euro per Roberto Benigni a Sanremo 2011

pubblicato da Malaparte

Roberto Benigni al Festival di Sanremo 2011

Sarebbe di 250mila euro il compenso per la partecipazione di Roberto Benigni alla serata di giovedì 17 febbraio, la terza serata del Festival di Sanremo 2011.

Lo scrive l’AGI, che cita fonti riservate e che precisa:

Il compenso - sulla cui entità non ci sono conferme ufficiali - viene comunque indicato come “contenuto” rispetto alle cifre abituali percepite dall’attore e regista toscano, ovvero questa volta non ci sono (o non ci sarebbero) quelle che vengono indicate come una sorta di ‘maggiorazioni’ legate all’evento degli eventi televisivi italiani, per l’appunto il Festival di Sanremo.

Reazioni. Mazza non è preoccupato e si aspetta un Benigni da Oscar. La Lega la butta sul solito discorso da bar, buttandola in politica con riferimenti altri: 200mila euro per 30 minuti, dove sono i moralisti? L’argomentazione è sterile, occorre verificare il rapporto investimento/ricavi dall’investimento, per dirimere la questione.

Qui, invece, mi interessa porne un’altra, di questione: Benigni andò gratis a Vieni via con me, in polemica con Mauro Masi. Roberto Saviano, all’epoca, disse che pagare è un segno di rispetto, ma anche un modo per dare libertà all’ospite. Ecco, personalmente mi chiedo: siamo sicuri che l’ospite che viene pagato sia veramente libero? Ai posteri l’ardua sentenza. Personalmente, mi sento di esprimere con franchezza la mia opinione: no. Se si riceve un compenso, non si può essere liberi veramente.

SEGUI IL LIVE DELLA PRIMA SERATA DI SANREMO 2011

Festival di Sanremo 2011 - Roberto Benigni ospite giovedì

pubblicato da Gabriele Capasso


La notizia era stata anticipata da Oggi la scorsa settimana, ma la conferma arriva soltanto oggi nel primo “Question Time” e per bocca del conduttore Gianni Morandi. Roberto Benigni sarà ospite al Festival di Sanremo 2011 durante al serata di Giovedì 17 Febbraio. Il comico toscano, ultima contestatissima apparizione a Vieni via con me di Roberto Saviano, racconterà l’esegesi dell’Inno di Mameli in una inedita celebrazione dell’Unità d’Italia.

L’accordo per portarlo al Festival, dove già in passato divennero memorabili alcune sue performance, potrebbe essere il vero punto di forza di questa edizione, soprattutto vista la collocazione al giovedì, serata notoriamente più debole nell’infinita settimana sanremese e quest’anno proprio dedicata al 150° anniversario dell’Unità.

Possibile che Benigni si lasci sfuggire l’occasione di dire qualcosa, satireggiando sulla situazione politica? Morandi si dice tranquillo: “Roberto farà l’esegesi dell’Inno di Mameli, non si metterà a sbeffeggiare o a far battute. Non credo che voglia mettere in ridicolo la storia d’Italia.” Insomma, si preannuncia un Benigni depotenziato (quindi, con tutta probabilità, almeno questa volta ben pagato dalla Rai) rispetto a quello “gratuito” e scatenato su Berlusconi e soci visto a Vieni via con me.

Roberto Benigni e Adriano Celentano al Festival di Sanremo 2011

pubblicato da Debora Marighetti

Celentano e BenigniSe fino ad ora le novità del Festival di Sanremo 2011 non ci avevano sorpreso in positivo, arriva un “colpo” che può cambiare notevolmente l’appeal della manifestazione canora. Secondo il settimanale Oggi, infatti, Gianni Morandi e compagnia avrebbero due assi nella manica: Roberto Benigni e Adriano Celentano.

Sul sito del settimanale si afferma che per il comico toscano sarebbe cosa fatta e l’accordo sarebbe già avvenuto. Certa quindi la sua presenza al Festival di Sanremo. Adriano Celentano invece starebbe definendo gli ultimi accordi per la partecipazione, ma anche in questo caso la percentuale di “successo” è altissima.

Come dicevamo, due nomi che alzano l’interesse del pubblico verso l’evento canoro. Benigni, nella sua carriera, non ha mai sbagliato un colpo, facendo raggiungere alle trasmissioni che lo ospitavano dei picchi d’ascolto altissimi. Lo stesso dicasi per Celentano, che anche con La situazione di mia sorella non è buona, programma criticato da buona parte del pubblico, si era portato a casa oltre 9 milioni di spettatori.

Dopo il salto, vi ricordiamo le canzoni in gara:

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Tapiro d'oro a Roberto Benigni: Che bella giornata supera La vita è bella al botteghino

pubblicato da Debora Marighetti

Tapiro d'oro a Roberto Benigni
Roberto Benigni è apparso in tv, questa volta non alle prese con un monologo acchiappa ascolti, ma con un tapiro probabilmente non molto gradito. Ieri sera a Striscia la notizia Valerio Staffelli ha consegnato infatti al famoso regista e attore il classico Tapiro d’oro. Il film Che bella giornata del comico pugliese (ex Zelig) Checco Zalone, dopo neanche due settimane di programmazione, ha superato al botteghino il film Premio Oscar La vita è bella del comico toscano, sostituendosi al vertice della classifica italiana delle pellicole record d’incasso.

Benigni, beccato a Roma dal tapiroforo, ha commentato così:

La vita è bella aveva superato ‘La dolce vita’, ‘Ultimo tango a Parigi’, ‘Per un pugno di dollari’, quindi c’è sempre qualcuno che… più avanti si va…

Aggiungendo però:

Il biglietto ora costa almeno 60 volte in più rispetto a una volta. Io tra l’altro devo ancora andare a vedere Zalone, quindi mancano i miei 7 euro, tanto per cominciare. Faccio gli auguri a Zalone e speriamo che duri molto più di me. Tra l’altro, la categoria è quella dei comici, quindi mi avvalgo della facoltà di essere sempre dentro, è parte anche di me. Siamo tutti insieme, no?

Tapiro d’oro a Roberto Benigni
Tapiro d'oro a Roberto BenigniTapiro d'oro a Roberto BenigniTapiro d'oro a Roberto BenigniTapiro d'oro a Roberto Benigni

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