
Gioia Marzocchi è una di quelle il cui nome non dice nulla, ma basta alludere a Sky Inside… e ti si apre un mondo (satellitare). Trattasi del volto storico che, dal 2007 a oggi, conduce il mini talkshow che introduce al palinsesto della pay tv di Murdoch. Nonostante sia uscita un mese fa, è interessante rispolverare un’intervista rilasciata dalla Marzocchi a Panorama, che ne sviscera il personaggio a 360°.
Da una brillante analisi condotta dal giornalista Raffaele Panizza (lo stesso della celebre intervista a Morgan sulla cocaina), risulta che “dal 2007 a oggi le gambe chilometriche di Gioia e il suo sorriso abbacinante da paesana neorealista sono stati on air per una media di 18 ore al giorno. E se è vero, come insegna Hannibal Lecter, che ‘l’uomo desidera ciò che continuamente vede’, intorno alle sue multiple e certificate apparizioni s’è creata un’idolatria. Una vera icona incorrotta, mai vista nelle arene, sulle isole o tra le pagine di gossip, solo elegantissima nel suo studio”.
La Marzocchi produce feticismo online, visto che Youtube è infestata da video che ne seguono al ralenti persino i fremiti dei polpacci. E lo stesso Gianni Boncompagni, che pare rientrare a pieno nel target degli “anzianotti” di Gioia, ha fatto coming out, dicendo che è la donna più bella d’Italia. Ma la vera gioia è quella dei dirigenti Sky dinanzi all’auditel di Sky Inside: una media giornaliera di 340 mila persone, che le hanno conferito così il titolo di Orsomando del Duemila. Così lei stessa commenta il successo di ascolti:

Il portale video di Mediaset, Video.Mediaset.it, chiude la sua prima stagione (da gennaio a maggio) con oltre 110 milioni di filmati visti e ben 28 milioni solo a febbraio. I più visti sono stati nell’ordine quelli di “Le Iene”, “Grande Fratello 10″ e “Pomeriggio Cinque”. In attesa di riprendere gli aggiornamenti con l’avvio della stagione televisiva autunnale, il portale del gruppo di Cologno Monzese presenterà per il periodo estivo sul proprio sito un vero e proprio palinsesto ‘amarcord’ di fiction e intrattenimento.
Gli appassionati del genere potranno quindi rivedere, giorno dopo giorno e gratuitamente fino a metà settembre le fiction di maggior successo trasmesse da Mediaset: da “Elisa di Rivombrosa” a “L’Onore e il Rispetto 1 e 2“, a “Squadra Antimafia“, “Intelligence“, le prime 5 stagioni dei “RIS“, le tre di “Un ciclone in Famiglia” e altro ancora.
Non solo fiction su video.mediaset.it ma anche intrattenimento, sempre sulla scia dell’amarcord di Canale 5. Innanzitutto il primo Grande Fratello verrà riproposto in edizione integrale sia nella sua versione prime time (in onda su La5) sia in quella delle strisce giornaliere. Un’occasione per scoprire quanto fosse diverso il primo reality italiano 10 anni fa rispetto all’edizione odierna.
In più, in attesa della nuova stagione prevista da gennaio, il meglio di “Scherzi a Parte“, con tutte le burle di successo realizzate dal 1992 ad oggi nel programma curato da Fatma Ruffini.
Arriva al secondo round il match tra “Squadra Antimafia” e il varietà comico di Raiuno condotto da Carlo Conti “Voglia D’Aria Fresca“. Il risultato ribalta il riscontro ottenuto dai due programmi la settimana scorsa anche grazie al’incetta di ascolti fatta da “Ballarò” su Raitre, teatro dello scontro tra D’alema e Sallusti, che si piazza sopra ogni concorrente. Un nuovo riassetto delle curve tutto da seguire nei nostri consueti grafici dopo il salto.
L’analisi grafica della serata di ieri ci consegna un risultato per certi versi “epocale” per la terza rete della Rai che grazie a “Ballarò” ed in particolare alla sua puntata “accesa” che vi abbiamo documentato, ha spinto la propria curva verde dello share minuto per minuto praticamente ai vertici sbaragliando concorrenze interne ed esterne fatte di fiction e varietà. La serata era iniziata con il consueto successo in access time dei Soliti Ignoti che ha superato ancora una volta Striscia la notizia.
La curva blu di RaiUno infatti si inerpica fino al picco di quasi il 30% di share, lasciando sulla propria strada alle sue spalle la curva arancione di Canale5 della Striscia condotta da Ficarra e Picone. In prime time ecco da subito l’esplosione della curva verde di RaiTre che all’inizio di Ballarò passa dal 5% circa del nero pubblicitario fino al 20% alla partenza del talk condotto da Giovanni Floris, segno quindi dell’attesa del pubblico per un programma informativo dopo la notizia del giorno che era le dimissioni del Ministro Scajola.
Poi evidentemente la serata ha preso la piega che sappiamo con il diverbio fra Massimo D’alema e Alessandro Sallusti e qui la linea verde di RaiTre ha preso a salire primeggiando fra il 20 ed il 25% di share, con le altre curve tutte sotto. La linea blu di RaiUno, dopo una prima parte di serata vicina al 20% cala fin verso il 16%, mentre la linea arancione della fiction di Canale5 sale nel corso della serata, dopo essere partita attorno al 19% chiude fin verso il 23%. Il dato di Ballarò diventa ancora più vincente nel target della classe AA, che premia la curva verde verde fin oltre il 25% in prime time, con il picco del 30% a fine trasmissione. La curva al secondo posto in questa fascia pregiata di pubblico…
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Mentre Ilary Blasi con Luca&Paolo salutava l’affezionato pubblico di Italia1 dall’ultima puntata de “Le Iene Show” le rete ammiraglie cercavano di intrattenere i telespettatori con diversi casi da risolvere. Mentre Canale5 proponeva una nuova serata dei Ris di Roma, Raiuno riportava in video con nuove puntate la fiction “Donna Detective” con Lucrezia Lante della Lovere che chiuse la prima serie l’ormai lontano 10 dicembre 2007.
Il riscontro auditel della serata ha visto prevalere nel prime time la curva blu di RaiUno che con la seconda serie di “Donna Detective” ha saputo trascinare la linea della prima rete appena sotto al 20% di share, con però la curva azzurra di Italia1 con le Iene Show davvero alle calcagna e anzi in alcuni punti, attraverso delle impennate fino a toccare la linea del 20%, l’ha superata a dipendenza dei servizi messi in onda. La curva arancione di Canale5 è quella che soffre di più la concorrenza delle Iene, infatti scorre per tutto il prime time attorno alla linea del 15% di share.
Al quarto posto, quasi appaiate, le linee del satellite, di RaiDue e di Rete4 appena sopra alla linea del 10%, mentre in seconda serata l’eccezionale impennata della curva azzurra delle Iene che tocca il 34% di share sul finale di trasmssione. Che il programma sia seguito prevalentemente da un pubblico giovane è dimostrato anche dal grafico con il target 15-44 anni, dove vediamo la linea azzurra di Italia1 costantemente al comando per tutta la serata, fino al 30% in prime time e fino al picco attorno alle 23:30 del 45% nella seconda. In questa fascia d’età…
Su RaiUno Stasera è la tua sera: Ultima puntata di una trasmissione passata alla storia ma non in questo Paese.
Su RaiDue Annozero: si parlerà di politica, anche se la Rai avrebbe preferito un concorso per cani.
Su RaiTre Medium: serie tv.
Su Canale5 Ris Roma: Delitti imperfetti. Ovvio, col traffico che c’è in città…
Su Italia1 Pirati dei Caraibi: la prova assoluta che Johnny Depp non è un attore ma lo fa benissimo.
Su Rete4 Nati con la camicia: lunga vita a Bud Spencer e Terence Hill Vite Straordinarie - Speciale Raimondo Vianello.
Su La7 Sos Tata: reality.
Sempre sorprendente Soliti ignoti che batte ancora Striscia e sfiora i 9 milioni di tlsp
Le nuove curve del giovedi sera ci consegnano il riassunto degli interessanti risultati della serata televisiva appena trascorsa. Per Michele Santoro dopo il primo posto negli ascolti registrato nella puntata post elettorale della scorsa settimana a 5.159.000 telespettatori era l’occasione per dimostrare nuovamente la potenza di “Annozero“. Per Max Giusti la seconda puntata di “Stasera è la tua sera” doveva esser l’occasione del riscatto dopo il deludente risultato dell’esordio sotto i 4milioni mentre i Ris Roma cercavano il riscatto dopo la sconfitta incassata lunedì contro “Capri“.
E le curve, implacabili notai dell’audience televisiva, ci danno i verdetti che noi come sempre trasmettiamo ai nostri affezionati lettori. La sfida dei Tg è vinta nettamente dal Tg1 che trascina la curva blu fin sopra ai 7 milioni di telespettatori, distanziando il rivale Tg5 di circa un milione. L’access è ormai territorio di Fabrizio Frizzi e del suo game Soliti ignoti che vince nuovamente sulla Striscia la notizia condotta dal duo Ficarra-Picone. RaiUno infatti stavolta sfiora nel finale i 9 milioni di telespettatori, mentre Canale5 si ferma appena sopra ai 7.
Nella prima serata, dopo un’inizio al comando della curva blu di RaiUno con il varietà di Max Giusti “Stasera è la tua sera” appena sopra alla linea del 20%, c’è il lento declino della stessa curva che piano piano scende fino ad appoggiarsi dalle 22 circa in poi sulla linea del 15% (permanenza ferma al 29% a fronte del 38% dei RIS e del 32% di Annozero). Contempraneamente c’è la risalita della curva rossa di Anno Zero, che partita attorno al 17% supera la linea blu di RaiUno, fino a toccare il 20%. La curva arancione dei RIS Roma mantiene sostanzialmente il suo pubblico originale di inizio emissione, viaggiando sulla linea dei 5 milioni di telespettatori. In seconda serata….
Su RaiUno Stasera è la tua sera: Max Giusti conduce un format preso pari pari da “Tonight’s the night”, programma della Bbc, un po’ Corrida, un po’ Raccomandati, un po’ Ciao Darwin, un po’ C’è posta per te e un pizzico di Carramba. Insomma, detta così viene un po’ voglia di spaccare la televisione e un po’ voglia di fumarsi le tende del salotto. Errata Corrige: naturalmente la trasmissione - come giustamente fattomi notare dagli attentissimi commentatori - è saltato a favore di una puntata di Montalbano. Chiedo venia, ma la colpa è da attribuire esclusivamente dei giudici comunisti.
Su RaiDue Annozero: torna la tribuna politica di Michele Santoro, dopo lo stop elettorale. Si parlerà ovviamente delle recenti regionali, o forse no, forse si parlerà dell’evoluzione del macaco. Dipende un po’ dalle ultime telefonate private tra governo e uffici Rai.
Su RaiTre Medium: serie tv.
Su Canale5 Ris Roma: nella puntata di questa sera, il mistero cade su Garbatella. Chi ha ucciso la famiglia Cesaroni con un ramo di ciliegio?
Su Italia1 Benfica-Liverpool: Europa League, quella competizioncina diventata simpaticissima da quando la Juve ne ha presi quattro dal Fulham.
Su Rete4 Chissà perché capitano tutte a me: non saprei, ma di sicuro è colpa dei giudici comunisti.
Su La7 Sos Tata: reality.
L’ultimo prime time trascorso ha portato sulle Tv italiane una sfida inedita tra titoli ormai ben collaudati. Su Canale5 sono tornate le vicende dei RIS con una nuova stagione-spinoff intitolata “Ris:Roma” mentre RaiUno ha radunato i nomi più importanti del panorama televisivo per celebrare la 50° edizione del Premio Tv di Daniele Piombi, che ha decretato come miglior programma dell’anno “Ballando con le Stelle”. Ancora assente dal palinsesto “Annozero” di Santoro che ha lasciato la prima serata del giovedi di RaiDue alla conferenza stampa delle elezioni regionali 2010.
Dall’analisi delle curve dei valori assoluti minuto per minuto possiamo così chiaramente notare come l’Oscar Tv diretto e condotto come sempre dal mitico Daniele Piombi ha dominato in lungo e in largo, trascinando la curva blu di RaiUno fino a sfiorare con il proprio picco la linea degli 8 milioni di telespettatori, mantenendola poi per tutta la prima serata nella corsia fra il 25 ed il 30%.
La linea arancione di Canale5 invece si ferma nella corsia precedente che va dal 15 al 20% toccando il suo apice del 21% a fine episodio. Al terzo posto in prime time abbiamo la linea nera del satellite che viaggia come sua consuetudine in maniera costante vicino alla linea del 15%. Seguono poi tutte le altre curve partendo dalla gialla di Rete4 per poi chiudere con la linea rossa di RaiDue che con le tribune elettorali sprofonda vicino allo 0%.
Andrà in onda da domani sera in prima serata su Canale5 RIS Roma - Delitti imperfetti, una sorta di spinoff all’italiana della famosa serie RIS. Un cast in gran parte rinnovato per un nuovo soggetto di Pietro Valsecchi realizzato dalla Taodue per RTI. La regia dei 20 episodi da 50 minuti ciascuno è affidata a Fabio Tagliavia. A capo della nuova squadra dei RIS troviamo il Capitano Lucia Brancato (Euridice Axen). Sulla sua scrivania c’è la foto di una bambina di dieci anni grassottella, timida, con un paio di occhiali che la fanno sembrare ancora più goffa e a disagio con se stessa. Quella bambina è proprio lei, che oggi invece ha trentaquattro anni, è bella, solare, brillante, laureata col massimo dei voti in Fisica, capo di un gruppo di nuova formazione presso il Reparto Investigazioni Scientifiche della capitale. Un lampante caso di brutto anatroccolo trasformato in splendido cigno.
Il capitano Brancato si è circondata di persone giovani, intelligenti e motivate, sia pure in maniera diversa. Al momento dell’arrivo di Ghirelli (Fabio Troiano) il gruppo sta finendo di formarsi, e l’esperto informatico è proprio l’ultimo tassello del puzzle composto dalla Brancato. Questo fa si che le dinamiche di relazione e di organizzazione del lavoro tra i membri della squadra non siano ancora rodate, e il capitano, che sta peraltro affrontando il suo primo incarico direttivo, è nella difficile condizione di dover gestire un gruppo non ancora pienamente compatto.
Lucia nelle prime puntate ha una certa difficoltà a tenere uniti i suoi uomini, emergono tensioni e diversità caratteriali che lei intercetta sul nascere, e chiede a Flavia (Jun Ichikawa) e Ghirelli, reduci da un’esperienza di collettivo assai positiva, di aiutarla nel compito di far comprendere agli altri l’importanza della coesione e del lavoro di squadra. Il caso dell’Angelo della Morte rappresenta una notevole sfida per i RIS, e per Lucia è l’occasione di mettere alla prova le sue capacità professionali. All’inizio il fratello Guido (Claudio Castrogiovanni), capitano della territoriale, cerca di essere protettivo verso di lei, anche sul versante professionale, per tutelare l’opera di Lucia dall’invadenza critica dei media.
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Il direttore di Canale 5 Massimo Donelli ha ben chiaro in testa lo scheletro del proprio rivale più acerrimo e, proprio per questo, decide di non temerlo. Parliamo della Rai, ovviamente, in questo periodo costretta tragicamente ad inseguire con il Grande Fratello dall’altra parte che, dopo un lieve calo, è tornato prepotentemente alla ribalta col suo Nulla Patinato che esalta le masse. Secondo il numero uno di Canale5, ci sarà poco da preoccuparsi fin tanto che a Viale Mazzini continueranno su questa strada, concorrenzialmente parlando. Questo, almeno, è quanto sostiene in un’intervista rilasciata a La Stampa:
“Se si considera il totale del pubblico, nel prime time Canale 5 è al 20,89 di share, un meno 1,2 percentuale rispetto alla concorrenza, e sulle 24 ore le due reti sono alla pari con il 20,95. Basti pensare alle bordate che hanno sparato sul Grande Fratello: e Pinocchio, e Un medico in famiglia… Poi hanno finito le cartucce e lunedì scorso, contro Le vite degli altri, film bello ma un po’ difficile, noi abbiamo fatto il 28 e loro il 15. Ma il dato migliore arriva dal paragone con l’anno scorso, nel periodo omologo: noi cresciamo e Raiuno cala”.
Donelli, poi, spiazza, annunciando una scelta di basso profilo per la fatidica settimana sanremese:
“Il Festival di Sanremo è un pezzo di storia d’Italia e merita rispetto. Decideremo entro la vigilia di Natale che cosa fare, ma mi lasci dire che non si risolve una stagione nella settimana di Sanremo. Abbiamo strategie a respiro più lungo”.
Intelligence, la serie prodotta da Pietro Valsecchi per Taodue stasera chiuderà il suo primo ciclo di sei puntate. Abbiamo intervistato in esclusiva il regista Alexis Sweet che ci ha svelato alcune scene tagliate, aneddoti e le sensazioni delle sue prime esperienze lavorative con registi del calibro di Spielberg, Lee e Scott. Inoltre, nella lunga chiacchierata che vi invitiamo a leggere, ha annunciato dei nuovi progetti tra cui uno che vorrebbe intraprendere proprio con Valsecchi (qui l’intervista esclusiva).
Siamo arrivati alla sesta e ultima puntata della serie Intelligence. Che cosa possiamo anticipare ai telespettatori per questa sera?
“Si scoprirà su cosa stava lavorando Lidia (Irene Ferri ndr). Ormai sappiamo chi l’ha uccisa e chi è nel complotto; ora gli interrogativi più importanti ai quali si darà risposta stasera saranno il motivo per cui è stata uccisa, su cosa lavorava e cosa c’entra sul passato di Marco Tancredi (Raoul Bova ndr)”.
Sarà un finale aperto o ne sono stati girati vari a seconda se la serie sarebbe proseguita con altre stagioni o meno?
“C’è un finale che ti fa pensare a qualche cosa… Ma questa prima stagione di Intelligence potrebbe tranquillamente chiudersi qui e la prossima percorrere un filone che non c’entra nulla con la prima”.
Che cosa ha di particolare secondo lei Intelligence rispetto alle altre fiction che ha diretto?
“Innanzitutto non tratta solo l’Italia. Se pensiamo ai Ris c’era molta cronaca nera con riferimenti agli avvenimenti degli ultimi anni nel nostro Paese, da Erika e Omar alla strage di Erba; la scommessa su Intelligence è stata quella di fare una serie che non raccontasse la società ma fosse pura fantasia. Un po’ come fanno gli americani da tanto tempo”.
Le prime puntate della serie hanno avuto grande successo, quasi 7 milioni con il 27% di share. Nelle ultime settimane però l’ascolto è calato al 18% sotto i 5 milioni: colpa della controprogrammazione o della mancanza di una vera e propria linea orizzontale da seguire?
“Ho sentito varie volte questa critica secondo cui la nostra linea orizzontale sarebbe complessa. Io credo che non sia così difficile da seguire, ci vuole forse più attenzione rispetto al solito. Diciamo che inizialmente sarebbe dovuta durare 4 puntate con una linea orizzontale ben definita e se faremo una seconda stagione sarà strutturata proprio così. Forse l’intreccio con le altre storie lo fa diventare più episodico, come se fossero le avventure di Marco Tancredi nei servizi segreti”.
“Intelligence” continua a stupire: la fiction di Taodue, dopo aver fatto parlare di sè per l’alto budget ed essere una delle fiction più viste dell’autunno, stasera -sempre su Canale 5- ospiterà il primo crossover italiano con un’altra serie, ovvero “Ris-Delitti imperfetti”.
Ma cos’è un crossover? Spesso ne sentiamo parlare quando si tratta di telefilm americani, dove ormai è diventata una consuetudine: il crossover altro non è che la realizzazione di un episodio di una serie nel quale i protagonisti incontrano i personaggi di un altro telefilm, creando così la curiosità di vedere due diversi cast per una volta sullo stesso set.
Questo, quindi, accadrà stasera, quando nella quinta puntata di “Intelligence” (l’ultima andrà in onda venerdì prossimo) sulla scena di un delitto saranno chiamati ad esaminare le prove il Capitano Venturi, il maresciallo De Biase ed il tenente Daniele Ghirelli, interpretati rispettivamente da Lorenzo Flaherty, Ugo Dighero e Fabio Troiano (foto).
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La nuova fiction Intelligence - Servizi & Segreti prodotta da Pietro Valsecchi di Taodue per RTI è partita lunedì con il botto registrando un ascolto medio di 6.940.000 telespettatori e il 27% di share, picchi di quasi 8 milioni, chiudendo la puntata al 34%. Abbiamo intervistato il produttore della serie all’indomani della messa in onda che ci ha annunciato inoltre i molteplici progetti in cantiere, in particolare, la produzione di serie espressamente per i canali Premium, i sequel delle fiction più amate e la scrittura di un mega-progetto americano il cui titolo provvisorio sarà C’era una volta la mafia che verrà trasmesso in tutto il mondo. (Nella foto, da sinistra, Alexis Sweet e Pietro Valsecchi)
Partiamo dalla notizia del giorno. Intelligence è partita lunedì con un eccellente ascolto e una curva in salita per tutta la puntata. Si aspettava un simile risultato?
“Credo che la televisione bisogna prenderla così com’è e non sedersi mai, bisogna cercare sempre di avere degli stimoli nuovi e storie che possano appassionare e se possibile, sorprendere il pubblico. Credo che con Intelligence, che è un passo avanti rispetto alla televisione che viene fatta generalmente sia dal punto di vista della regia che della location, di costi, di stuntmen, messa in scena, tono, racconto, abbiamo affrontato una sfida complessa e difficile. Però le sfide vanno fatte, talvolta si può anche sbagliare, ma rinnovano e penso che visto il riscontro, stimolerà molti registi e produttori ad intraprendere strade nuove. Questa era la sfida che mi ero prefissato di fare e credo di averla vinta”.
Con un 27% e 7 milioni nella prima puntata non si può che confermare, però alcuni lettori hanno notato che all’inizio la storia andava un po’ a rilento, rischiando peraltro di far scappare il pubblico, cosa poi non successa. Come mai questa scelta?
“L’inizio era effettivamente più lento, anche perchè dedicato alle donne. L’intento è stato quello di far vedere una famiglia, il racconto, la storia d’amore, i personaggi, argomenti che hanno in qualche modo rallentato il ritmo, però per lasciare sempre quell’alone di mistero, abbiamo messo i due killer alle loro spalle. E’ stato anche questo un modo per sorprendere lo spettatore e i nostri interpreti, una maniera inconsueta di raccontare la storia”.
Intelligence si è dimostrata essere drammaticamente di attualità vista la messa in onda dopo gli attentati a Kabul…
“Ho pensato di scrivere questa fiction 4 anni fa. Ho lavorato un anno da solo e poi con Andrea Santini, uno scrittore con il quale abbiamo realizzato un libro dal titolo per l’appunto ‘Intelligence’ che uscirà tra poco. E dopo aver scritto questo lungo soggetto di serie, ho formato una nuova squadra di scrittori giovani che oggi possiamo dire che ‘abbiano la patente’ e possano tranquillamente guidare”.
Lorenzo Flaherty esce allo scoperto e dichiara tutta la sua amarezza per non interpretare più il Capitano Venturi nella sesta serie dei R.I.S. in onda dal 2010 su Canale 5. Lo sfogo è affidato alle pagine di Sorrisi in edicola da martedì e ne dà anticipazioni Leggo.
Ha detto Flaherty/Venturi:
Capisco il periodo storico nel quale viviamo, la crisi economica, la necessità di risparmiare. Capisco e sono pure d’accordo. Ma si sarebbe potuto trovare un giusto equilibrio tra i costi e un gruppo di attori ormai affiatato dall’esperienza. E non inserire un elemento di rottura così forte nella scelta del cast.
Lo strappo tra Flaherty e la TaoDue, ampiamente annunciato da Tvblog, è avvenuto la scorsa primavera, quando laconici comunicati lasciavano intendere che l’attore si sarebbe dedicato maggiormente alla carriera cinematografica di cui sembrava sentire un gran bisogno.
Effettivamente Flaherty non è rimasto con le mani in mano e ha iniziato a lavorare da subito ad una sua idea:
Sto cercando di realizzare un mio progetto cinematografico, del quale oltre che interprete sarò produttore. Il titolo del film che dovremmo iniziare a girare a novembre è “Coppia da sballo”, dove l’altra metà della coppia avrà il volto di Ricky Memphis. Si tratta di un action movie brillante, di genere anglosassone, sul modello di pellicole come “Arma letale” e “48 ore”. Una storia di terrorismo internazionale.
Ma il film che si appresta a girare non lenisce la delusione:
Nella nuova serie, la sesta, non ci sarò. E devo ammettere che quando sono venuto a saperlo sono rimasto sorpreso. E dispiaciuto.
Raoul Bova è stato eletto il più bello d’Italia secondo un sondaggio commissionato da Di Tutto (nr.27) a Ekma Ricerche su un campione di 1000 donne intervistate telefonicamente. E dunque non ci resta altro che aspettare il 7 settembre e la sua prossima fiction, Intelligence, targata TaoDue per ammirarlo. Il promo su Canale5 è partito proprio ieri e Bova, come anticipato al Mediaset Night, interpreterà un agente segreto, Marco Tancredi.
La regia è di Alexis Sweet (nel video in alto il backstage e molte interviste), lo stesso regista di R.I.S. e Raoul Bova sarà un ex militare, un parà ingaggiato, a seguito dell’uccisione della moglie, nell’intelligence e per sei puntate vivrà e ci farà vivere ogni genere d’avventura. Nella fiction, costata 16milioni di euro recitano anche Ana Caterina Morariu, Massimo Venturiello e Dino Abbrescia.
Per ritornare al sondaggio è da dire che Bova (17,9%) ha surclassato bellezze maschili quali, Riccardo Scamarcio (10,4%), Alessandro Preziosi (8,6%), Kim Rossi Stuart (5,6%), Luca Argentero (5,1%), Gabriel Garko (4,2%) Tiziano Ferro (3,7%), Stefano Accorsi (3,5%) Fabrizio Corona (2,5%), Daniele Liotti (2,3%), altri (31,8%).