
L’anno scorso aveva messo in imbarazzo in molti, tanto che per Ricky Gervais sembrava difficile una riconferma come presentatore dei Golden Globe 2012, che si sono tenuti stanotte. Invece, il comico inglese è stato richiamato a condurre la serata, pronto come sempre a lanciare battute sarcastiche senza preoccupazione della reazione dei diretti interessati.
[I vincitori dei Golden Globes 2012]
“Non ho nulla contro quelle persone”, aveva detto qualche giorno fa Gervais commentando le sue battute e le sue vittime, “li ammiro. Le mie sono battute, non voglio ferire i sentimenti di nessuno o minare il tessuto morale d’America. Preferisco le risate ai sospiri, ma mi occupo di entrambi”.
Così, anche stanotte il comico non si è trattenuto, prendendo in giro film, serie tv, il mondo dello spettacolo e personaggi presenti in sala e non. Il tutto fra tante risate e qualche faccia tirata. Ma lo show business è anche questo, no? TvBlog vi propone, dopo il salto, il meglio delle battute fatte da Ricky Gervais durante la premiazione dei Golden Globe 2012 ed il video del suo monologo di apertura.
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La cerimonia di premiazione dei Golden Globes, giunta quest’anno all’edizione numero 69, andranno in onda in diretta su SkyUno: l’appuntamento è per la notte tra domenica 15 e lunedì 16 gennaio, a partire dalle 02:00, quando la rete si collegherà in diretta con il Beverly Hilton Hotel, a Beverly Hills, in California. Per chi non potesse seguire la diretta, SkyUno manderà in onda l’evento anche lunedì alle 21:10, con i sottotitoli.
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A presentare questa edizione dei Golden Globes ci sarà Ricky Gervais, che condusse già l’edizione dello scorso anno, suscitando numerose polemiche per via di alcune battute nei confronti di determinati ospiti della serata che non piacquero a tutti. Nonostante questo, l’attore comico è stato riconfermato alla conduzione della serata, ed anche stavolta, pare, non mancheranno battute al vetriolo.
Chi, però, fosse anche interessato a seguire l’evento nell’evento, ovvero la sfilata degli ospiti internazionali sul red carpet prima dell’inizio della premiazione, potrà sintonizzarsi a mezzanotte di domenica su E! Entertainment Television (canale 129 di Sky), dove sarà trasmessa la diretta di ciò che avviene fuori dal Beverly Hilton hotel.
Sarà un finale da non perdersi, quello della settima stagione di “The Office”, in onda sulla Nbc il 19 maggio. Per tenere incollati davanti alla tv i fan di Steve Carell, che lascerà la serie nell’episodio di giovedì prossimo, gli autori hanno pensato ad una serie di guest star di tutto rispetto, tra cui spicca niente meno che Jim Carrey.
Uno dei più apprezzati attori comici (e non solo) al mondo sarà infatti presente nell’episodio finale di questa stagione dello show, che durerà un’ora. Insieme a lui, l’elenco di guest star prevede anche la presenza di Ricky Gervais (il David Brent della serie originale è già comparso nel quattordicesimo episodio), Will Arnett, James Spader, Ray Romano e Catherine Tate, insieme a Will Ferrell, il cui personaggio è già stato introdotto da un paio di puntate. Perchè così tante star?
-Attenzione: spoiler-
Come detto, Carell lascerà la serie la settimana prossima. Il personaggio di Michael Scott, quindi, uscirà di scena e la sua sostituzione non sarà facile. Il personaggio di Ferrell, Deangelo Vickers, sarà il nuovo manager della Dunder Mifflin fino a fine stagione. Un impiego a tempo determinato che richiede la ricerca di un nuovo capo. Ricerca su cui si focalizzerà l’ultima puntata della stagione, nella quale le guest star sopra citate interpreteranno i vari pretendenti alla poltrona lasciata vuota da Michael.
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In questi giorni Ricky Gervais è nell’occhio del ciclone, per via della sua conduzione dei Golden Globes di domenica scorsa. Certo, quando chiami a condurre una cerimonia prestigiosa un comico che non le manda a dire, sai che rischi. Ma forse gli organizzatori della serata non si aspettavano tutto questo caos.
Gervais, durante lo show, si è divertito a fare una serie di battute riferite ai suoi colleghi attori ed al mondo dello spettacolo. Ad esempio ha detto:
“Parlando di Walking Dead, congratulazioni ad Hugh Hefner, che all’età di 84 anni si sposa con la bella 24enne Crystal Harris. Quando le hanno chiesto perchè lo volesse sposare, ha risposto ‘Mente sulla sua età, ha 94 anni‘”;
“E’ stato un grande anno per i film in 3D: Toy Story, Cattivissimo Me, Tron. Sembra che quest’anno tutto abbia tre dimensioni. Eccetto i protagonisti di The Tourist”;
“Tra poco faremo festa tutta la notte bevendo abbondantemente: o come dice Charlie Sheen, faremo colazione”;
“Tra poco, Eva Longoria avrà lo scoraggiante compito di presentare il presidente della Hollywood Foreign Press (che assegna i Golden Globes, ndr). Non è nulla, io ho dovuto aiutarlo ad uscire dal bagno ed a rimettersi la dentiera”;
“The Office”, serie britannica venduta all’estero in America, Francia, Cile, Israele, Germania e Quebec, potrebbe presto sbarcare in Cina. A diro è il suo creatore, Ricky Gervais (foto), che sul suo blog nei giorni scorsi aveva scritto di star lavorando ad una versione orientale dello show.
La Bbc, però, aveva smentito le dichiarazioni di Gervais, sostenendo che si trattava solo di un’idea. Eppure, le cose non stanno proprio così. Deadline spiega, infatti, che la sede di Pechino della World Film Group sta lavorando ad un remake dello show insieme al produttore Bbc che si trova in Cina Pierre Cheung, che collabora già nella realizzazione di numerosi programmi riadattati come “Dancing With The Stars” e “Top Gear”.
Nonostante questo, però, non c’è ancora un canale pronto a trasmettere la comedy. Potrebbe arrivare la prossima settimana, quando la Bbc presenterà in Cina uno showcase dei suoi programmi ad oltre 100 distributori tra tv pubblica, privata e digitale. L’occasione servirà a contattare qualche pezzo grosso per poter accelerare i tempi di realizzazione del telefilm.
La Cina, insomma, si fa sempre più amante delle serie tv occidentali: qualche settimana fa parlavamo della possibilità di un remake di “Gossip Girl” ed ora arriva quello di “The Office”. Se entrambi dovessero essere realizzati con successo, potrebbe esplodere una moda di remake cinesi tutta da esplorare (ma che preoccuperebbe anche non poco).
Non solo Patrick Dempsey potrebbe lasciare “Grey’s anatomy” dopo la settimana stagione: ora, a “minacciare” un abbandono del set di un’altra popolare serie, c’è anche Steve Carell, protagonista della versione americana di “The Office”.
Intervistato da Bbc Radio, l’attore ha francamente espresso le sue perplessità circa un possibile rinnovo del contratto oltre la settima stagione dello show, che andrà in onda il prossimo anno, lasciando così la serie senza il boss Michael Scott:
“Il mio contratto scade la prossima stagione. Non so se resterò. Probabilmente sarà il mio ultimo anno”.
L’attore aveva rinnovato il contratto nel 2008, per altre tre stagioni. Con lo scadere dell’accordo, pare che i fan della serie della Nbc dovranno abituarsi a vedere la vita dell’azienda più divertente d’America senza il loro capo storico.
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C’è ancora tanto tempo prima del 21 settembre, giorno in cui si terrà la 60esima cerimonia di premiazione degli Emmy Awards. Per dare il via definitivo al toto-vincitori ed all’attesa per la serata, sono state annunciate le nomination, che potete trovare dopo il salto.
Scarse le candidature per le serie più famose: 2 per “Lost”, “Dexter”, “Ugly Betty” e “Desperate Housewives”, 3 per “House”, tra cui una fantastica regia del penultimo episodio della quarta stagione, e “Grey’s anatomy”-, buoni riscontri invece per “Boston Legal” e soprattutto “30 Rock”. A risaltare quest’anno sono le novità della stagione appena conclusa.
In particolare, spiccano due serie trasmesse sulla tv via cavo: “Mad Men”, che si porta a casa più nomination, ben 16 (tra cui Miglior serie e Miglior attore protagonista), e “Damages” -7 candidature, come quella per la Migliore attrice protagonista a Glenn Close-. Successo, anche nella categorie “minori”, per “Pushing Daisies” e “Samanta Who?”. Ecco la lista dei candidati alla vittoria per i premi di maggior rilevanza:
Fin dalla sua nascita, lo Screen Actors Guild (SAG), il sindacato statunitense degli attori che riunisce più di 120 mila professionisti del mestiere, ogni anno assegna dei premi, che, col tempo, hanno assunto sempre più prestigio, tanto da essere tutt’oggi visti come gli anticipatori delle tendenze dei non lontani Oscar.
Il prossimo 27 gennaio ci sarà la quattordicesima assegnazione dei SAG Awards i quali, oltre che a premiare i film e gli attori che abbiamo visto durante l’anno sul grande schermo, conferiscono l’ambito riconoscimento anche ad attori e titoli delle serie tv che più sono state amate negli ultimi dodici mesi.
Dopo il salto, ecco i candidati per la televisione, non molto diversi da quelli degli altri premi già assegnati durante l’anno, tra cui spiccano “Ugly Betty”, “I Soprano” e “30 rock” con tre candidature, mentre è da segnalare la presenza di due interpreti dello stesso telefilm in una categoria: si tratta di America Ferrera e Vanessa Williams (“Ugly Betty”), candidate come miglior interprete femminile in una comedy.
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Qualche giorno fa sono state rese note le nominetion per la 12a edizione dei Satellite Awards, competizione nata da una “costola” dei più famosi Golden Globe Awards in cui a premiare sono gli oltre 200 giornalisti facenti parte della prestigiosa International Press Academy. I vincitori verranno resi noti il prossimo 16 dicembre.
I Satellite Awards premiano le categorie cinema, tv e new media. Ovviamente noi siamo interessati solamente alla seconda categoria ed è di quella che vediamo le nomination di quest’anno: Dexter, Grey’s Anatomy e Brothers And Sisters la fanno da padrona nella categoria drama, con candidature sia nella categoria telefilm che in quella di attore protagonista, mentre per quanto riguarda i comedy, spiccano le nomination di Pushing Daisies, Ugly Betty ed Extras. Solo candidature minori per Lost, Heroes e Desperate Housewives.
Vediamo tutte le nomination.
The Riches - FX Network
Dexter - Showtime
Mad Men - AMC
Friday Night Lights - NBC
Grey’s Anatomy - ABC
Brothers And Sisters - ABC
Minnie Driver, The Riches - FX Network
Kyra Sedgwick, The Closer - TNT
Ellen Pompeo, Grey’s Anatomy - ABC
Sally Field, Brothers And Sisters - ABC
Jeanne Tripplehorn, Big Love - MGM
Glenn Close, Damages - FX Network
In Italia la serie “The office” non è famosissima. Chi segue Mtv, conoscerà la versione originale, britannica, andata in onda sulla Bbc per due stagioni e scritta ed interpretata dall’istrionico Ricky Gervais.
Chi ha Sky e segue con una certa assiduità il canale Fox, avrà avuto l’occasione di seguire la versione americana di questa serie (prodotta dallo stesso Gervais), prodotta dalla Nbc e di cui ora si parla a proposito di uno spin-off, però con protagonisti tutti diversi rispetto alla serie madre.
Le vicende riprendono esattamente quella dello show originale: con il pretesto di fare un documentario sulla vita e le relazioni dei colleghi d’ufficio di un’azienda della Pennsylvania che si occupa di carta, ci vengono mostrati personaggi talvolta cinici, talvolta imbranati, che esasperano alcuni stereotipi che, chi lavora in ufficio, conosce molto bene.
L’universalità dei caratteri descritti e dell’ambiente di lavoro ha portato a numerose versioni, tra cui una francese (“Le Bureau”) ed una tedesca (“Stromberg”). In Italia, a sfruttare questo potenziale di situazioni paradossali e comiche ci hanno pensato Luca e Paolo con “Camera Cafè” (che però è tutto un altro format).
In America, “The Office” è alla sua quarta serie, ed ha come protagonista Steve Carrel (”Una settimana da Dio”, “40 anni vergine”) nel ruolo di Michael Gary Scott, direttore della filiale in cui è ambientata la serie, il cui non-umorismo, le gaffes e un’incapacità di fondo lo rendono detestabile ma al tempo stesso esilarante.
Lunedì è ricominciata su Mtv una serie fantastica, The Office, versione originale britannica con Ricky Gervais.
Non si tratta certo di una novità, ma dell’ennesima replica. Questo però non intacca l’unicità e la bontà del telefilm, del quale purtroppo sono state girate solamente due stagioni da 6 episodi l’una, più un imperdibile speciale natalizio in due puntate, candidato qualche anno fa agli Emmy Awards.
Lo stesso protagonista nonché creatore, Ricky Gervais, ha appena vinto un Emmy come miglior attore nel genere comedy per il suo ultimo “parto”, Extras.
Anche la successiva versione statunitense sta riscuotendo grossi consensi, ma non è a parer mio allo stesso livello di quella made in Uk.
Girovagando in rete ho trovato un filmato gustosissimo, che vi ripropongo. Nonostante sia in inglese, risulta comprensibilissimo a chiunque perché parlato in un linguaggio universale, quello delle cosiddette papere. Scoprirete un Ricky Gervais non solo divertentissimo in scena, ma anche fuori.

Molte nomination attese, altre del tutto inaspettate per questa 59esima edizione degli Emmy Awards, una delle più prestigiose manifestazioni in ambito televisivo, se non la più prestigiosa, nel mondo.
Fanno incetta di candidature I Soprano, giunti da pochi mesi al termine dopo sei splendide stagioni, e la novità Ugly Betty. Restano invece a bocca asciutta (o quasi), tra gli altri, l’elogiatissimo Friday Night Lights - da noi diventato High School Team - , Jericho, Lost e Desperate Housewives, questi ultimi due già l’anno scorso poco considerati.
Vediamo le sei categorie principali, quelle riguardanti i migliori telefilm e i migliori attori protagonisti:
Fa piacere rivedere vecchie conoscenze come House e nuove entrate come Heroes e 30 Rock. Tra gli attori, ammetto di tifare spudoratamente per Ricky Gervais (o, in alternativa, Tony Shalhoub) e Mary-Louise Parker nel Comedy, Hugh Laurie nel Drama (attrice non pervenuta).
E! Entertainment anche quest’anno proporrà in esclusiva per l’Italia, domenica 16 settembre a partire dalle 22.00, la lunga diretta del Red Carpet della 59esima edizione degli Emmy Awards. Non mancheranno le interviste a tutti i candidati.
Chi volesse leggere tutte le candidature delle 90 categorie che verranno premiate, prosegua nella lettura.
L’evento televisivo è di quelli memorabili. Peccato che andrà in onda solo su Channel4, network britannico garanzia di qualità e sperimentazione al tempo stesso. Si tratta di un’intervista realizzata dallo straordinario Riky Gervais (The Office, Extras) a Larry David, il creatore di Seinfeld, una delle sit com più divertenti della storia della televisione, e di Curb Your Enthusiasm.
La messa in onda è prevista per il 5 di gennaio, e si dice che il network britannico abbia già commissionato a Gervais altre puntate. Una dovrebbe essere con il geniale Matt Groening.
La nuova serie dei Simpson, la diciassettesima, inizierà negli States l’11 settembre - data abbastanza evocativa, non trovate?
Ricky Gervais, star di The Office, farà la sua comparsa in un episodio di cui firma anche la sceneggiatura, dal titolo Homer Simpson: This is Your Wife.
In questo episodio i Simpson entrano nel reality show Wife Swap, andato in onda anche in Italia con il titolo di Cambio Moglie. Il personaggio di Ricky, basato su David Brent, sarà il partner di Marge Simpson.
Sul sito ufficiale di Gervais ci sono i primi bozzetti di come apparirà il suo personaggio. Ovviamente coperti da copyright.
Nella stessa stagione, è probabile il fidanzamento di Lisa Simpson con uno dei due principini figli di Carlo d’Inghilterra, come dice il TgCom.
[via The Comedy Blog]