


Su Raiuno, Tutti pazzi per amore 3. Nel primo episodio, “Giovedì 15 dicembre”, l’arrivo di zia Elvira porta scompiglio tra i protagonisti, mentre Paolo cerca di ingraziarsi la parente preparando una cena particolare. Nel secondo, “Venerdì 16 dicembre”, Angoscia, il gatto di Nina, sparisce, e Laura cerca di sostituirlo con un altro felino…
Su Raidue ancora telefilm, con un episodio di Ncis ed uno di Hawaii Five-0, di nuovo in prima tv.
Report si occupa di telefoni cellulare, le cui funzioni, secondo l’organizzazione mondiale della sanità, potrebbero essere pericolose per la salute. Sabrina Giannini cerca di capire se le aziende specializzate siano corse ai ripari.
Canale 5, una puntata di Distretto di polizia 11, intitolata “Il campione”, e subito dopo la replica della prima stagione di Squadra antimafia-Palermo oggi.
Su Italia 1, A&F-Ale e Franz show, con la quinta puntata.
Rete 4 propone il bel film Tutto può succedere, con Diane Keaton e Jack Nicholson.

A quasi 18 mesi dall’ultima puntata della seconda stagione, trasmessa il 24 maggio conquistando il 20,37% e il 24,02% di share, è tornata su Rai1 la fiction “Tutti pazzi per Amore” (qui la recensione). Le prime due puntate della terza stagione si sono scontrate al consueto appuntamento festivo di Canale5 con “Distretto di Polizia 11“, che quest’anno sembra non riuscire a decollare. Maggiori soddisfazioni dell’ammiraglia Mediaset riescono a conquistarle sia Rai2 che Rai3 con la staffetta “NCIS/Hawaii Five O” ed una nuova puntata di “Report“.
Partiamo come sempre dalla sfida dei Tg delle ore 20, dove per un soffio vince la curva blu del Tg1 che precede di poco la curva arancione del Tg5, entrambe nella corsia 20-25% di share. La curva nera del Tg La7 si ferma sotto alla soglia del 10%. L’access time vede la curva verde di Che tempo che fa prevalere di un soffio sulla curva arancione di Paperissima sprint nel corridoio fra il 15 ed il 20% di share, con picco finale del programma di Fabio Fazio al 24% durante il monologo di Luciana Littizzetto.
Nel prime time prevale la curva blu della nuova serie di Tutti pazzi per amore 3, decisamente lontana comunque dagli ottimi risultati delle ultimissime fiction di Rai1. La curva blu scorre appena sopra alla soglia del 15%, con la curva verde di Report che la incalza, mentre la linea arancione di Distretto di polizia scorre fra il 10 ed il 15% di share. Tutti pazzi per amore 3 non sfonda neppure nel target commerciale, anzi fra questa fascia di pubblico ottiene un risultato più basso rispetto al totale individui di circa un paio di punti, mentre sembra disorientare il target di riferimento di Rai1, ovvero gli over 64, dove vediamo la curva blu che parte al 25%, in calo dopo il picco del 34% del finale di Soliti ignoti, per poi calare ulteriormente fin verso il 20% e poi risalire sul finale, in una curva estremamente instabile, cosa poco usuale in questo target.
Continua a leggere: Analisi Auditel - L'esordio di Tutti pazzi per Amore 3
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A Report hanno le carte, le sanno leggere e non temono querele. Anzi, rilanciano (d’altro canto, di cause non ne hanno mai perse: le inchieste le preparano seriamente e a lungo. Quattro mesi in media, raccontava Bernardo Iovene a ). Questo è il senso di quanto sta accadendo in questi giorni. Ma facciamo il punto: nella puntata di domenica 30 ottobre, Sigfrido Ranucci (uno dei giornalisti della squadra della Gabanelli) si occupa dell’Aquila post terremoto. Nel decreto legge per la “ricostruzione” si assegnavano fondi provenienti dai giochi online. Ma come stanno le cose davvero? L’Aquila non è affatto ricostruita, e per rendersene conto non è necessario andare nel capoluogo abruzzese. Basta informarsi, leggere, guardare foto. E per quanto riguarda questi fondi? Ecco quel che spiega Ranucci:
Le entrate dai giochi sono 500 milioni l’anno le uscite, circa la metà. Un gioco di parole e il risultato per L’Aquila, a distanza di due anni e mezzo dal sisma, è questo. E non dipende solo dalla carenza di fondi
Poi spiega che c’è anche un’azienda legata al premier che partecipa al business:
Si chiama Glaming. E di chi è la Glaming? Il 30% del Gruppo Bassetti, il 70 di Mondadori, società che è del Presidente del Consiglio.
Mondadori si difende, dice che tutto è stato fatto nel rispetto dell’etica e delle regole, annuncia querela con una lettera pubblicata dal Corriere della Sera «per tutelare i propri interessi illecitamente lesi, così come quelli di tutti gli azionisti», e Milena Gabanelli, proprio dal suo spazio ReporTime sul Corriere, risponde. Ricordando chi scriva le regole in Italia oggi e chiedendosi:
Di che etica stiamo parlando?
Continua a leggere: Report attacca, Mondadori minaccia querela, Gabanelli risponde (Video)

Serata con debutto di una nuova fiction quella di ieri, con la prima delle due puntate previste su Rai1 di “Cenerentola” , mentre sull’altra ammiraglia del nostro panorama televisivo, vale a dire Canale5, scorrevano le immagini della nuova puntata della serie numero 11 di “Distretto di polizia”. Gli appuntamenti di Report su Rai3, NCIS su Rai2, Ale & Franz show su Italia1 (altro debutto questo), “Rocky 2” su Rete4 e “L’ispettore Barnaby “ su La7, completano il panorama tv di ieri sera. L’analisi grafica della serata, attraverso le nostre curve dello share minuto per minuto, ci dice della sfida del Tg delle 20 vinta dalla curva blu del Tg1 su quella arancione del Tg5, nella corsia fra il 20 ed il 25% di share.
Access time con le curve di Soliti ignoti e Che tempo che fa, che si toccano fra il 15 ed il 21% in sovrapposizione, in seguito decolla la curva di Rai3 fino ad arrivare a fine programma condotto da Fazio al 26%. Prime time vinto nettamente dalla curva blu di Cenerentola, in crescendo nel corso della serata dal 24% iniziale fino al 31% di fine puntata. Segue la curva marrone del totale delle altre reti digitali sommate alle pay tv fra il 15 ed il 20%, che ieri ospitava Cagliari-Lazio, quindi c’è la curva verde di Report che scorre vicina alla soglia del 15%.
Segue la curva arancione di Distretto di polizia 11, tallonata dalla curva rossa dei telefilm crime di Rai2. Il debutto di Ale & Franz show si ferma attorno alla linea del 10%, curva azzurra questa piuttosto instabile che poi cala con Zelig off. In seconda serata è la curva marrone del totale delle altre reti digitali sommate alle pay tv che vola nettamente al comando, terminata la fiction di Rai1, fino a toccare il 30% di share. Segue la curva rossa della Domenica sportiva che su Rai2 primeggia fra le reti “classiche”, scorrendo attorno alla linea del 15% di share.
Report è tornato in onda, e con il programma, oltre a Milena Gabanelli, è ritornata anche la sua squadra di giornalisti. Fra di essi, Bernardo Iovene, autore di una quantità davvero notevole di inchieste per il programma. Ha vinto il Premio Ilaria Alpi 2009 per il reportage “Modulazione di frequenze”, il Premiolino nel 2007 e ha ricevuto svariati altri riconoscimenti.
E’, senza ombra di dubbio, un ottimo giornalista d’inchiesta. Uno di quelli capace di fare non solo la seconda domanda ma di incalzare il proprio interlocutore. Un giornalista che riesce a ottenere che un’intervista non sia solo un’arriga a senso unico dell’intervistato. Cosa che, di questi tempi in tv, si vede raramente.
Ebbene: i lettori di TvBlog hanno la possibilità di intervistarlo indirettamente. Iovene sarà ospite della puntata di sabato 29 ottobre di Tv Talk e, come di consueto, gli verranno poste anche delle domande che la redazione di Tv Talk sceglierà fra quelle proste al giornalista nei commenti di TvBlog.
Che aspettate? Lasciate le vostre domande per Bernardo Iovene nei commenti.
Nel corso della puntata, si affronteranno anche altri temi televisivi: un’analisi dei TG, il ritorno del Grande Fratello con Walter Siti.
E poi, un affondo sullo stato della fiction italiana in questo inizio di stagione con Fabrizio Del Noce (Fiction Rai), Giancarlo Scheri (Fiction Mediaset), Fabrizio Salini (Entertainment & Cinema Sky) e con gli attori Lorenzo Flaherty e Cristiana Capotondi.
La terza prima serata di “Distretto di Polizia 11” coincideva ieri con il discusso ed atteso ritorno in video della trasmissione di Rai3 “Report” condotta da Milena Gabanelli. Un ritorno preceduto dal consueto appuntamento di “Che tempo che fa” con Fabio Fazio che ieri ha riaccolto in studio l’amica-collega Luciana Littizzetto. Su Rai1 tornava invece in prima serata Gabriella Pession, protagonista con Daniele Pecci della miniserie “Dove la trovi una come me?“. La prima puntata (qui la recensione) conquista la serata con una curva in ascesa che staserà dovrà scontrarsi nella seconda puntata con l’inizio del Gf12.
La serata parte con il testa a testa fra la curva arancione del Tg5 e quella blu del Tg1, stavolta con la curva del Tg diretto da Mimun che precede la linea del telegiornale di Minzolini, entrambe nella corsia fra il 20 ed il 25% di share. La curva nera del Tg La7 si ferma al di sotto della linea del 10% di share, in calo come di consueto nel week end rispetto ai giorni feriali. Nell’access è la curva blu dei Soliti ignoti che prevale nella corsia fra il 15 ed il 20%, sulle linee di Paperissima sprint, Che tempo che fa (picco del 25% a fine puntata) e della somma delle altre reti digitali con le pay tv.
Nel prime time buon risultato per la curva blu di Rai1 che con la fiction Ma dove la trovi una come me vince bene la serata partendo dal 18% e arrivando fino a sfondare il muro del 25% nella seconda serata. Al secondo posto, curva marrone a parte, si piazza la curva verde di Rai3 con Report che viaggia attorno alla linea del 15% di share, seguita dalla curva arancione di Canale5 che proponeva la serie tv Distretto di polizia, evidentemente un fiction che sta via via perdendo il suo pubblico. La curva rossa dei telefilm di Rai2 scorre appena sopra alla soglia del 10%, al di sotto c’è la curva azzurra di Mistero, trasmesso da Italia1. Fanalini di coda le curve di Rete4 e di La7, la prima attorno alla soglia del 5%, la seconda attorno al 3% di share.
Il federalismo municipale, il No Tav con Alberto Perino nella rubrica C’è chi dice no e lo stato dei beni sequestrati alla mafia a Roma: questi i tre temi che affronterà Report di Milena Gabanelli, di nuovo in onda da questa sera, 23 ottobre 2011.
Bernardo Iovene firma l’inchiesta principale, Vendo pago voto. In teoria, il federalismo municipale è già attivo: è quasi finito il primo anno di sperimentazione. Ma a conti fatti, i comuni hanno meno soldi in cassa. L’inchiesta di Iovene documenta le differenze che si stanno creando fra i cittadini italiani grazie a questo “federalismo”.
Luca Chianca, invece, firma l’inchiesta I beni de noantri: a Roma ci sono ben 56 beni sequestrati alle mafie. E’ uno dei punti cardine della lotta alla criminalità organizzata. Ma pare che l’ex sindaco di Pignataro Maggiore (luogo che è stato definito “La Svizzera dei clan”) contribuisca alla gestione degli stessi.
Sul web, l’anteprima del servizio sui No Tav, protagonisti, oggi, di una manifestazione che non fa notizia perché non ha ospitato scontri di sorta.
Nel video qui sopra, vi proponiamo il saluto di Milena Gabanelli nel corso dell’ultima puntata della scorsa stagione di Report - prima che si consumasse l’insulso teatrino sulla copertura legale ai giornalisti del programma. Insulso per chi, in azienda, l’ha creato, non certo per Report, che doveva difendersi - in cui la giornalista si augurava di poter essere una risorsa per l’azienda.
Qui pensiamo che lo sia.

Report sì, Parla con me forse no.
Due novità per RaiTre. La bozza di contratto che è stata finalmente mostrata a Milena Gabanelli sarebbe ok.
Nessun problema per la cifra - la stessa dello scorso anno - né per la copertura legale, ma ci sarebbe qualche questione da limare che riguarda le penali. E così la conduttrice ha affidato, per la prima volta, le ultime fasi della trattativa contrattuale ad un consulente legale.
Cavilli invece di ben altra natura per Parla con me. Stando a quel che si legge, la Rai avrebbe deciso di rinviare la gara d’appalto per la realizzazione della scenografia. Il programma avrebbe dovuto partire il 27 settembre, ma pare che potrebbe esserci qualche rinvio. Pare.
La domanda che ci si pone, da osservatori esterni - e non complottisti -, è: possibile che in Rai debba essere tutto così complesso, complicato, faticoso, farraginoso?

Milena Gabanelli è contenta ma non troppo. Diciamo che è contenta a metà. Esattamente la metà che ha identità di vedute con quei 4 voti a favore della tutela legale ottenuta da Report. Ricorderete, infatti, che il cda di ieri si è spaccato in due
All’AGI la giornalista commenta la cosa. Ovviamente, è lieta del fatto che Report possa andare in onda regolarmente - senza tutela legale non sarebbe accaduto, visto che la Gabanelli aveva dichiarato irricevibile la proposta dell’azienda -; un po’ meno per come sono andate le cose.
Mi spiace che mezza azienda sia con me e mezza invece contro di me […] avrei preferito lavorare in un’azienda dove non ci fossero queste divisioni. La percezione che ho è questa, avrei preferito diversamente.
Come darle torto? D’altro canto, la sua posizione è sempre stata chiarissima e lei stessa ribadisce, sempre all’AGI, cose ormai arcinote.
Non avevo segnali tranquillizzanti. Sono abituata ad essere tranquilla quando le cose le vedo sulla carta. La questione che mi riguardava, la tutela legale, era un pretesto. Si era infatti riproposto già due anni fa. Per un programma del genere, o l’azienda si assume la responsabilità di proporlo oppure meglio dire che non si può fare. Il giornalista si assume le proprie responsabilità e paga gli errori fatti per dolo o in malafede. La tutela legale l’abbiamo sempre avuta, e ogni volta alla scadenza del contratto si ripropone il problema.
Per il futuro, e per il suo rapporto con la dirigenza, in particolare, la Gabanelli non si fa illusioni, nemmeno dopo questo piccolo successo.
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Report può andare in onda sulla Rai. Dopo un tira e molla estenuante, il cda RAI ha finalmente sciolto la riserva.
Le prime agenzie confermano che il consiglio d’amministrazione, evidentemente sentito il parere dell’ufficio legale, ha confermato la tutela legale per il programma e per i suoi giornalisti. Milena Gabanelli, che fino a questo momento, da quando conduce Report non ha mai perso una causa, ha così vinto la sua battaglia, che è molto più di una semplice battaglia personale.
La notizia è stata confermata da Sergio Zavoli, presidente della commissione di vigilanza Rai, nel corso della riunione della commissione stessa.
Tuttavia, la votazione non è andata assolutamente in maniera lineare: lo racconta l’Agi.
Al momento di votare, il consigliere Alessio Gorla ha lasciato la riunione e la votazione ha avuto come esito 4 sì e 4 no. Ha pesato dunque il voto a favore della tutela legale espresso dal Presidente della Rai Paolo Garimberti (in caso di parità il regolamento prevede che il voto del Presidente valga per 2).