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Gli italiani ce l'hanno piccolo

pubblicato da Massy

Isola dei Famosi 2011 – Daniel McVicar a TVBlog: “La mia Isola? Il contatto con la natura. Sono stato bene con Thyago e Killian, per il futuro mi piacerebbe Ballando per ora ho un film in cantiere”

pubblicato da Hit

Isola dei Famosi 2011 â�� Daniel McVicar a TVBlog: â��La mia Isola? Il contatto con la natura. Son stato bene con Thyago e Killian, per il futuro mi piacerebbe Ballando per ora ho un film in cantiereâ��Appuntamento oggi con l’Isola dei famosi 2011 qui su TVBlog con uno dei suoi protagonisti, vale a dire Daniel McVicar. Da pochissimo tornato in Italia ci ha raccontato la sua personale isola, vissuta più come esperienza personale a contatto diretto con la natura che come reality show ad uso e consumo televisivo. Un personaggio pieno di umanità che ha deciso di mettersi in gioco per farsi vedere esattamente come è, senza cioè la maschera che la sua professione di attore lo obbliga sul set di fiction, soap o cinema. Con lui ricorderemo anche la bella esperienza nel talent di Milly Carlucci “Notti sul ghiaccio” dove ha conosciuto la sua attuale compagna Virginia De Agostinis che lo ha portato a vivere qui in Italia, ma anche un pezzo importante della sua vita professionale, ma non solo, quale è stato Beautiful. Buona lettura.

Qual è il ricordo più bello che ti sei portato a casa dall’Honduras ?

“La cosa più bella è sicuramente la natura. Eravamo praticamente in una riserva naturale dove la terra ed il mare si univano in una maniera stupenda. Il tempo che ho passato lì mi ha aiutato tantissimo interiormente, anche se poi ho perso 15 chili che non è poco.”

Con chi ti sei trovato meglio ?

“Mi sono trovato meglio soprattutto con Thyago e Killian. Ci siamo goduti appieno l’esperienza dell’isola, senza voler per forza fare lo show ad uso e consumo televisivo, come invece altri hanno preferito fare.”

Quali sono invece le cose che ti sono piaciute di meno di questa speciale avventura?

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Analisi Auditel - Simona Ventura in Honduras porta ossigeno all’Isola dei famosi 2011

pubblicato da Hit

Analisi Auditel - Simona Ventura in Honduras porta ossigeno all’Isola dei famosi 2011

Tutto si può dire di Simona Ventura tranne che non si spenda in toto in quello che fa. Ieri sera è sbarcata sulla “sua” isola dei famosi mettendosi in gioco al cento per cento e questo è un dato di fatto che le fa sicuramente onore. Il suo sbarco in Honduras nella puntata di ieri sera, come sappiamo ha smosso le stagnanti acque di questa edizione dell’Isola, fino a quel momento dai risultati auditel non di certo esaltanti, totalizzando una media di 5.157.000 telespettatori pari al 20,30% di share con oltre 16 milioni di contatti. Vediamo con la nostra analisi la fotografia della serata di ieri grazie ai nostri consueti grafici con le curve dello share minuto per minuto, sia nei target per età che in quelli per sesso, in una serata che vedeva come principale competitor la Nazionale di calcio su Rai1 che affrontava in amichevole l’Ucraina, oltre che i RIS su Canale5 e Ballarò su Rai3.

Nel totale individui vediamo la curva rossa dell’Isola dei famosi che da subito sente l’effetto Ventura in Honduras visto che prende immediatamente a decollare fino ad agguantare il comando sulla linea del 20%, mentre la curva dei RIS di Canale5 è seconda di un paio di punti al di sotto. Con il secondo tempo della partita della nazionale di calcio su Rai1 la linea blu riprende a salire e va al comando solamente per le battute finali, ma con la linea rossa dell’Isola sempre vicinissima. Terminata Ucraina-Italia la curva rossa dell’Isola prende decisamente il comando sfiorando il 25% di share con la curva dei RIS appena sopra al 20%. Con il termine dei RIS la curva rossa dell’Isola vola altissima fino a sfondare il muro del 25% di share.

Nel target 4-44 anni la curva arancione dei RIS scorre sopra tutte le altre anche se fibrillando non poco, con la curva rossa dell’Isola che segue vicina appena sotto la soglia del 20%, soglia che supera a partita di Rai1 terminata. In seconda serata, terminati i RIS la curva rossa dell’Isola prende il comando sfondando sul finale il 25% di share. Negli over 65 la curva verde di Ballarò è al comando ad inizio di serata fin verso il 25%, ma poi viene tallonata dalla linea rossa dell’Isola e blu della nazionale di calcio di Rai1 fra il 20 ed il 25% di share. Terminato il calcio torna al comando Rai3 al 35% con la curva rossa dell’Isola al 25%, curva rossa che terminato Ballarò prende nettamente il comando sfondando il muro del 35% di share. Dopo il continua l’analisi auditel per sessi.

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A Tutto Reality: Il Tour - la terza stagione del reality animato in onda su K2

pubblicato da Francesca Camerino

A Tutto Reality: il Tour! - la terza stagione del reality animato in onda su K2

Di questi tempi i talent show, che siano targati Mediaset o Rai, sono il pane quotidiano dei telespettatori. Ancora un volta il reality animato di K2 fa la parodia della tv e ci trascina in un viaggio tra le manie dei personaggi comuni con una gran voglia di diventare personaggi televisivi.

A partire dal 27 marzo arriva “A Tutto Reality: Il Tour” nel quale saremo trascinati in un viaggio intorno al mondo con le canzoni come protagoniste.

Questa volta, infatti, il reality animato si prende gioco dei talent show musicali che affollano la tv, e i concorrenti saranno impegnati in un’esibizione musicale in cui cercheranno di spiccare rispetto agli altri come un qualsiasi concorrente in carne ed ossa del piccolo schermo.
E c’è una chicca in più rispetto agli anni precedenti. Nel corso del programma anche i telespettatori di K2 hanno la possibilità di tirar fuori l’anima da popstar grazie ai sottotitoli con cui possono seguire e cantare il brano in stile karaoke.

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Analisi Auditel - L'Isola dei Famosi tra i due fuochi di Rai1 e Rai3

pubblicato da Hit

analisi auditel - quarta puntata isola dei famosi 2011

La sfida del martedì abitualmente contesa principalmente tra l’appuntamento con la fiction “Cugino e Cugino” e il talk-show di Rai3 “Ballarò” si è arricchito questa settimana anche della proposta di Rai2, che ha spostato in prima serata il reality di Simona Ventura. “L’Isola dei Famosi” giunta alla quarta puntata dopo il lunedì e il mercoledì si incastra quindi nella nuova collocazione del martedì contro anche al “Mistero” di Italia1 condotto da Raz Degan.

Fotografia della serata di ieri che si apre con l’ottima performance della curva blu del Tg1 che apre al 25% e chiude al 27%, con la curva rivale del Tg5 che riceve la linea dalla rete al 18% e la riconsegna al canale diretto da Massimo Donelli al 23%. Ancora calante la perfomance di Qui Radio Londra, il programma condotto da Giuliano Ferrara parte alle 20:34 con il 21% e chiude alle 20:41 al 18,50%. In access testa a testa e quasi pareggio fra le curve di Striscia la notizia e di Affari tuoi fra il 15 ed il 22% di share.

In prime time vince la curva marrone del totale delle reti digitali più le pay tv che ieri sera ospitavano la partita di coppa campioni dell’Inter contro i tedeschi del Bayern Monaco, la curva marrone infatti domina tutto il prime time fra il 20 ed il 24% di share. Fra le curve delle reti free vince quella blu di Rai1 con Cugino & Cugino al 18% di share, segue la curva verde di Rai3 che con Ballarò, dopo il picco iniziale con Maurizio Crozza al 19% (video dopo il continua) si stabilizza attorno alla linea del 15%. La curva rossa dell’Isola dei famosi scorre nella corsia fra il 10 ed il 15% di share toccando poi il picco del 20% attorno alle ore 23:30, per poi calare e cedere lo scettro di rete più vista in seconda serata alla curva arancione di Canale5.

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Stasera pagheremmo Noi

pubblicato da Hit

Stasera pagheremmo noi

Ci sono certe sere, in cui ti prende una voglia pazzesca di televisione e di varietà. Di fermarti davanti a quella scatola magica, che nel tempo ha cambiato spesso veste e dimensioni e tentare di divertirti. Di passare due ore vedendo persone, una volta li avremmo chiamati artisti: ballare, cantare, a farci sorridere e arrivo persino a dire a farci riflettere ridendo, penso al grande ed indimenticabile Giorgio Gaber . Persone, professionisti che divertendosi ci divertono. E’ cosi difficile rivedere un spettacolo televisivo in cui sentire un Vittorio Gassmann che duetta con un Corrado in una scenetta divertente, oppure una Mina che canta una canzone di Lucio Battisti? Mina, un primo piano che vale uno spettacolo, un magnetismo racchiuso in quel volto, in quella voce che ti cattura e non ti lascia andare. Che fine ha fatto quella televisione? Che fine ha fatto quella Rai? Perché dobbiamo accontentarci di programmi il cui unico scopo è accompagnare il telespettatore a nanna oppure fra le braccia del giornalista di turno che conduce la seconda serata. Già direte di Mina, Gassman, Corrado o Gaber non è che ce ne siano moltissimi ed avete ragione.

Perché un genere come il reality o la sua declinazione canora chiamata talent, per altro degni di andare in onda, ma non di avere l’esclusiva quasi 7 giorni su 7, ci devono essere propinati in tutti i luoghi ed in tutti i laghi, per fare una citazione in tema? Ed avere quasi l’esclusiva dell’intrattenimento sul piccolo schermo? Si dice dei costi, si dice di ristrettezze economiche, ma siamo sicuri che negli anni sessanta in cui imperava il grande varietà, si stava tanto meglio? Oppure è solo mancanza di coraggio? Chiedere un varietà degno di questo nome alla settimana è cosa folle? In tutto questo è la Rai, ovviamente, che dovrebbe avere un ruolo centrale, invece come è sotto gli occhi di tutti, è lei stessa ad essere vittima e carnefice, non sempre per colpa sua, di un sistema che alla fine potrebbe inghiottirla.

Si parla di Fiorello a Sanremo, ma siamo sicuri che uno spettacolo alla Stasera pago io non abbia più l’opportunità di andare in onda su una televisione pagata da tutti, restituendo le luci del varietà al teatro delle vittorie, ora ridotto quasi ad uno sgabuzzino?Fiorello stesso aveva dichiarato che gli sarebbe piaciuto tornare a fare un Fantastico, ma subito dopo aveva anche detto che al giorno d’oggi produrre un varietà di quel tipo sarebbe stato complicatissimo nella televisione di oggi. Davanti a questa tv, spesso, gli occhi si chiudono e riaprirli per esempio davanti ad uno spettacolo come quello condotto da Fiorello sarebbe un bel risveglio, peccato che al risveglio ci troviamo di fronte al plastico di turno e tutto rimane un sogno. Perchè per vedere della buona televisione e non parlo solo di varietà, bisogna per forza ricorrere alla pay tv? Dobbiamo arrenderci ad una televisione di serie A per chi ha possibilità economiche e ad una di serie B per chi non le ha?

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Francia, 12 concorrenti del reality L'île de la tentation vincono la causa di lavoro: TF1 condannata al risarcimento

pubblicato da Marina

L'ile de la tentation, a 12 concorrenti riconosciuto un contratto di lavoro subordinato

E’ un vero e proprio coup de théâtre: la Corte di Versailles ha condannato TF1 a pagare una indennità di 13mila euro a ciascuno dei 12 partecipanti al reality L’île de la tentation, nella stagione 2002-2003.

La causa di lavoro è stata iniziata nel 2003 quando uno dei concorrenti sottopose all’avvocato Jérémie Assous il suo contratto per farlo valutare. Assous si rese conto che era, secondo il suo punto di vista, irregolare e decise di portare in tribunale la vertenza. All’avvocato Assous si sono rivolti anche altri concorrenti che hanno richiesto che la loro partecipazione partecipazione fosse riconosciuta come un contratto di lavoro subordinato a tutti gli effetti. E il tribunale ha dato loro ragione riconosendo la natura del rapporto di lavoro. Ha commentato così Jérémie Assous l’avvocato che ha rappresentato i concorrenti:

Non hanno ottenuto le somme richieste perché nel frattempo il ricorso è andato in prescrizione. Ma non escludo che per nuovi casi possa ottenere somme molto più alte. I concorrenti non vivono certamente una situazione paradisiaca. Gli viene confiscato il cellulare, il pc, il passaporto e lavorano anche tra le 3 e le 7 del mattino.

I giudici di Versailles hanno considerato che i candidati hanno lavorato anche 20 ore al giorno e che dalla produzione sono stati obbligati a seguire una serie di dettami tra i quali la rinuncia ai loro effetti perdonali e tante indicazioni, tre le quali, ad esempio, sul come (s)vestirsi.

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Malesia, con un reality in Tv si eleggerà il migliore giovane Imam

pubblicato da Marina

I partecipanti al reality Imam Muda

Imam Muda, Il giovane Imam è un reality che sta spopolando in Malesia in onda sul canale via cavo Astro Oasis. La particolarità della trasmissione che oramai tiene inchiodati alle tv milioni di telespettatori (oltre il 60% dei 28 milioni di malesi è musulmano) una sorta di gara, in cui dovrà primeggiare per cultura e bravura il candidato, selezionato tra circa un migliaio di partecipanti ai provini, che più avrà dimostrato di conoscere il Corano e i suoi dogmi e dunque il più adatto a divenire Imam, guida spirituale di una comunità musulmana.

La trasmissione, una sorta di Grande Fratello versione religiosa, ha per location una Moschea di Kuala Lumpur presso cui, appunto, sono ospitati i giovani aspiranti Imam che durante le 10 settimane di programmazione sono tagliati fuori dal mondo: non hanno telefoni né fissi né cellulari, non hanno contatti con l’esterno e trascorrono la maggior parte del loro tempo a ricevere gli insegnamenti islamici.

La ricompensa non è il vil denaro ma un pellegrinaggio all inclusive a La Mecca, una borsa di studio da utilizzare in una università saudita e un lavoro da Imam in una moschea malese. Le prove da superare, però, sia per divenire Imam sia per ottenere i premi non sono proprio facili e saranno testate da Imam più esperti e saggi. Infatti l’età dei partecipanti è varia e compresa tra i 18 e i 27 anni. Età in cui i giovani Imam già conoscono a memoria le Sure del Corano, gli uffici religiosi delle abluzioni o le prediche per aiutare gli altri giovani a rinunciare alle droghe, alcool o sesso prima del matrimonio.

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La Tv che c'era - Il Milionario

pubblicato da Hit

TvBlog.it - La Tv che c'era
La Tv che c'era - Il Milionario

Dopo aver parlato nella scorsa puntata della nostra rubrica della Caccia al tesoro, anche stavolta parliamo di un programma di Jocelyn, anch’esso andato in onda durante l’estate, ma nell’anno 1987. La prima puntata di questo nuovo gioco è datata infatti primo settembre 1987, trasmessa per 25 seconde serate sulla Raidue diretta da Luigi Locatelli. Come in tutti i programmi di Jocelyn, la componente reality era molto presente, doveva infatti “succedere” qualcosa durante la trasmissione, ma qualcosa di assolutamente imprevedibile sia per il concorrente e per chi doveva interagire con lui, e questo ingrediente veniva rispettato anche ne “Il Milionario” il programma di cui vogliamo parlare stasera nella nostra rubrica della Tv che c’era e di cui abbiamo anche discusso con lo stesso Jocelyn nell’intervista che presto vedrete su TvBlog.

Il meccanisimo della trasmissione era il seguente: un concorrente veniva prelevato da una macchina, incappucciato e accompagnato dallo stesso Jocelyn in una città a lui sconosciuta, all’interno della più bella suite di un hotel lussoso. Il gioco veniva registrato in tempo reale, esattamente dalle ore 22, che era poi l’orario in cui la trasmissione veniva messa in onda. Una volta entrato nella suite, al concorrente veniva tolto il cappuccio e informato di cosa dovesse fare per vincere la cifra di 10 milioni di lire.

Attraverso l’elenco del telefono di quella città e con l’ausilio del solo apparecchio telefonico, doveva cercare di contattare nel tempo massimo di 40 minuti, dei commercianti che gli dovevano vendere dei beni, per arrivare al quorum dei 10 milioni di lire. Ovviamente l’orario serale rendeva molto difficile l’operazione, inoltre questi “beni” dovevano essere portati direttamente nella stanza dell’hotel altrimenti il concorrente non vinceva nulla. Era molto divertente vedere come i concorrenti tentavano di convincere questi commercianti. Un programma semplicemente fantastico, che ovviamente giocava sul fatto che i commercianti contattati non sapessero nulla di quello che stava dietro alla telefonata che stavano ricevendo. Trasmissione che ebbe un successo clamoroso nella prima edizione tanto che ce ne fu un’altra l’anno seguente.

Dopo il continua il video dell’avvincente sigla de “Il Milionario”:

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La Tv che c'era - Campioni il Sogno

pubblicato da Hit

TvBlog.it - La Tv che c'era

La Tv che c'era - Campioni il Sogno

Nell’estate in cui i Mondiali Fifa 2010 assicurano quotidianamente il recordi di ascolti a Rai1 e Sky, torniamo indietro di qualche anno per ricordare uno degli esperimenti più strani proposti in Italia per il genere reality show. La forza di “Campioni, Il Sogno” sembrava alla vigilia della messa in onda rivoluzionaria, unendo alla passione storica degli italiani per il calcio quella per il reality show scoperta più recentemente. Dopo case, isole e fattorie Italia1 decise così di organizzare il primo reality show al mondo ambientato in un campo di calcio.

In un enorme studio da Mirabilandia, con una sigla creata per l’occasione da Gigi D’Alessio, il 6 settembre 2004 in prima serata partì su Italia1 con la regia di Roberto Cenci “Campioni Il sogno” condotto da una autoritaria Ilaria D’Amico, concedendo per la prima volta al telespettatore la possibilità di scegliere la formazione di una squadra grazie al televoto. Tramite appositi casting la produzione riunì infatti 25 aspiranti calciatori professionisti per formare il Cervia, capitanato da Ciccio Graziani. Le sorti però della squadra nel campionato di Eccellenza, seguite anche da Sky, non appassionarono il telespettatore e con il tempo le telecamere si spostarono maggioramente negli spogliatoi e nella residenza dei calciatori, con grande felicità della Gialappa’s Band che dedicò memorabili servizi alle vicende di Ciccio Graziani e ai suoi allievi.

Dopo il salto continua la storia di “Campioni Il Sogno” con notizie a alcuni video cult:

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Palinsesto Autunno La7: arriva Enrico Mentana, si attende risposta da Piroso. Tornano Daria Bignardi, Gad Lerner e Ilaria D'Amico. Inoltre Leverage con la Canalis e Moana

pubblicato da Michele Biondi

Presentazione Palinsesti Autunno 2010 La7
Oggi, 23 giugno 2010, nello studio de “L’Infedele” (e di “Victor Victoria”) è stato presentato davanti ad un folto gruppo di giornalisti e un parterre d’eccezione formato da tutte (o quasi) le star della rete, il Palinsesto autunnale di La7. La grande novità della giornata è stata la conferma ufficiale dell’acquisto di Enrico Mentana in qualità di direttore del Tg La7 e della Testata Giornalistica al posto di Antonello Piroso. A quest’ultimo il vicepresidente Stella avrebbe offerto di mantenere la conduzione di “Omnibus” e probabilmente anche “Niente di Personale” da mandare nella serata domenicale, ma l’ormai ex direttore del Tg non avrebbe ancora dato risposta.

Inutile dire che buona parte della presentazione (e delle domande dei giornalisti) sono state incentrate sull’arrivo dell’ex direttore del Tg5, ma c’è stato modo anche di raccontare da parte dei dirigenti della rete e del Gruppo Telecom Italia Media l’andamento degli ascolti nell’anno in corso. La rete del gruppo Telecom, come ha spiegato il direttore generale Marco Ghigliani, sostanzialmente tiene negli ascolti mantenendo un 2,81% complessivo rispetto al 2,96% e raggiungendo nel mese in corso una media del 3,2% nonostante i Mondiali di calcio. Un risultato positivo nonostante il leggero calo considerato che le altre reti generaliste hanno pagato con il passaggio al digitale circa 2,5 punti percentuali.

“Dal mese di giugno viene rilevato da Auditel anche l’ascolto di La7d che oggi è stimato nello 0,10% di share, già a livello di altri canali semigeneralisti come RaiSat o RaiExtra e superiore a SkyUno”.

Il motivo della nascita di un canale dedicato ad un pubblico femminile ma non solo è spiegato da Ghigliani:

“Il valore che ha costruito il nostro canale nel tempo e nei suoi programmi è confermato dalle nostre ricerche: parole come qualità dell’offerta, originalità, innovazione, alternatività sono quelle che rappresentano meglio ciò che il pubblico riconosce ne La7 e i suoi programmi. Da questo brand abbiamo pensato di sviluppare nella nuova offerta del digitale terrestre il canale La7d che è partito il 22 marzo e in coerenza con il valore della rete principale si propone ad un target giovane e femminile. La D sta ovviamente per Donna, ma anche per Digitale, Divertente e altro ancora…”.

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La serata vincente di Frizzi: Dalla replica de I Soliti Ignoti su Velone al Premio Barocco sulla Pupa e il Secchione

pubblicato da Hit

analisi auditel - lunedi 7 giugno 2010

Mentre Fabrizio Frizzi su Raiuno conduceva la 41° edizione del Premio Barocco ospitando personaggi come Carlo Conti, Emilio Solfrizzi, Renzo Arbore e Alessandra Amoroso (qui la foto-gallery della serata) su Italia1 volgeva al termine con la vittoria dell’ex concorrente del Grande Fratello Francesca Cipriani e il secchione Bianco la seconda edizione della discussa “Pupa e il Secchione” condotta dalla coppia Barale-Papi (qui il liveblogging) e qui l’intervista esclusiva ai vincitori.

Era il 23 ottobre 2006 quando la coppia di Rosy Dilettuso e il suo secchione Sala vincevano la prima edizione del comedy-reality di Italia1 conquistando un ascolto medio di 3.409.000 telespettatori con il 17,48% di share (16.806.000 contatti) contro la prima parte della fiction di Raiuno “Papa Luciani - Il sorriso di Dio” arrivata fino a 8.988.000 telespettatori e il 33,07% di share mentre con “L’uomo che rubò la gioconda” Canale5 si accontentava di 3.278.000 spettatori (13,82% di share).

Iniziamo però la nostra analisi con questo interessante duello nell’access time fra la prima puntata della nuova serie di “Velone” condotta da Enzo Iacchetti e una replica del game rivelazione di questa fine stagione “I Soliti ignoti”, lo facciamo come di consueto con le nostre curve dello share minuto per minuto. Il verdetto è quello che vedete nel grafico pubblicato subito dopo il continua, una curva blu nettamente vincente, con una scalata partita al 20% e terminata fino a sfiorare il 30%, con la rivale curva arancione che scorre in maniera piuttosto costante vicino alla linea del 20% per tutto il periodo, con un picco fin verso il 23% a game di Rai1 terminato.

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La Tv che c'era - Super Senior

pubblicato da Hit

TvBlog.it - La Tv che c'era
La Tv che c'era - Super SeniorDopo aver trascorso gli ultimi mesi a sorridere con i tronisti anziani di “Uomini e Donne” aspettando le nuove “Velone” di Antonio Ricci, andiamo ora a ricordare un altro gruppo di anziani apparsi in Tv. Parliamo dei protagonisti di uno dei reality più inosservati dei nostri palinsesti: “Super Senior Show” di Raitre. Il reality show già particolare per la rete che lo ospitava, solitamente estranea a questo tipo di esperimenti, esordì sulla terza rete della Tv di stato domenica 7 settembre 2003 con la conduzione di Pietro Sermonti, che da pochi mesi vestiva i panni di Guido Zanin nella terza stagione di “Un Medico in Famiglia”.

Il meccanismo del programma che prevedeva 12 arzilli over 60, che insieme sommavano 810 anni, alloggiati (ma non rinchiusi) per tre mesi nei 2.000 metri del palazzo Buonaccorsi di Castel San Pietro (Rieti) sotto l’occhio delle telecamere con l’obiettivo di imbastire uno spettacolo teatrale non poteva non esser definito “Il Grande Fratello per anziani“. Una definizione che lo stesso conduttore però non accettava: «L’equazione “Super Senior” uguale “Grande Fratello” per anziani è scontata nella povertà di linguaggio e di punti di riferimento in cui campiamo. “Super Senior” è l’esatto contrario. Qui nessuno viene eliminato, nessuno è contro l’altro, ma tutti insieme cercano di costruire qualcosa. Le telecamere non sono nascoste ma guidate da un operatore ed entrano solo dove i protagonisti vogliono»

I 13 concorrenti scelti dal critico letterario e ex direttore di Raitre Angelo Guglielmi tra 12.000 provinanti arrivarono in onda con la missione di rivedere gli anziani in Tv, non “utilizzati come gratta e vinci, presi, pigliati in giro e buttati nel bidone” ma con l’occasione di poter esaudire il sogno di costruire uno spettacolo teatrale raccontando anche la propria esperienza di vita.

Una formula che convinse maggior parte della critica, tra cui anche Maria De Filippi, ma non i telespettatori che come vedremo dopo il salto decretarono il flop del programma:

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Cultura da reality

pubblicato da Massy


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La Tv che c'era - Survivor

pubblicato da Hit

TvBlog.it - La Tv che c'era
La Tv che c'era- Survivor su Italia1 Nel 2000 dopo gli ascolti inimmaginabili registrati dalla prima edizione del “Grande Fratello”, l’Italia non poteva certamente rimanere a corto di quel nuovo genere di intrattenimento capace di catalizzare il 60% dei telespettatori. Il primo canale a seguire l’onda del reality post-Gf fu Italia1 che il 13 febbraio del 2001 partì alle 20.40 con “Survivor“. Il programma derivato da un format che aveva già incassato grandi ascolti in giro per il mondo, diventava così una delle scommesse più importanti della rete diretta da Roberto Giovalli.

Cambiava quindi il concetto di reality. Non si spiavano più 10 concorrenti all’interno di una casa ma si seguivano le vicende di 16 novelli Robinson Crusoe tra i 22 e i 48 anni(professionisti, studenti, impiegati, disoccupati e una hostess dell’ Alitalia in aspettativa) divisi in due tribù Kuna e Tolote ed isolati per 43 giorni sull’arcipelago di Bocas del Toro, al largo di Panama in lotta per sopravvivere e conquistarsi il montepremi di mezzo miliardo di vecchie lire.

Alla conduzione vennero chiamati due volti del Tg5, con Benedetta Corbi impegnata nel talkshow del martedì sera di Italia1 (diviso in due parti con un’ora di filmati seguiti da un dibattito nello studio di Cinecittà) mentre Pietro Suber raccontava dall’isola dei naufraghi le sfide a cui si sottoponevano i concorrenti. Una ricetta diversa rispetto al concept del reality show a cui siamo abituati, senza diretta e televoti, causa probabilmente fondamentale del flop del programma.

Dopo il salto continua la storia dell’unica sfortunata edizione italiana di “Survivor” con alcuni dettagli sulle puntate andate in onda e sugli ascolti registrati:

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