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Tutti gli articoli con tag raul cremona

Crozza Alive da stasera su La7

pubblicato da Debora Marighetti

Crozza Alive
Non più solo “live”: Maurizio Crozza torna su La7 da stasera alle 21.35 con Crozza Alive, in diretta dagli studi Cinevideo di Milano. Uno spettacolo nuovo - del quale vi proponiamo uno dei tanti promo andati in onda - che si articolerà in otto puntate totali (fino al 6 giugno) e che vedranno con il comico genovese anche Raul Cremona, Karima Ammar, Mimmi Gunnarsson e un’orchestra di 11 elementi guidata da Silvano Belfiore. Ospiti della prima puntata saranno Micaela Ramazzotti e Matteo Salvini.

Uno show a tu per tu con un presentatore che ha avuto modo di dimostrare in più occasioni di poter spaziare dalla satira alla politica, dall’attualità alla musica. In Crozza Alive verranno coniugati teatro e televisione con un lavoro del tutto originale che tuttavia vedrà anche Crozza riproporre alcune delle sue parodie più riuscite, fuse con gli sketch con grandi attori, interviste a politici, duetti musicali con i più grandi artisti italiani e internazionali.

Crozza Alive è un programma di Maurizio Crozza e di Luca Bottura, Francesco Freyrie, Vittorio Grattarola, Alessandro Robecchi, Carlo Turati, Andrea Zalone (collabora ai testi Federico Taddia). La regia è di Fabio Calvi. La produzione è ITC Movie, il produttore esecutivo è Roberto Manfredi, Silvia Positano è la curatrice per La7.

Il promo dopo il salto:

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Zig Zelig: da stasera Canale 5 inaugura il "super meglio di..."

pubblicato da Gabriele Capasso


Parte stasera la nuova proposta estiva per il giovedì di Canale 5, si tratta di una replica, di un “meglio di…”, ma in un formato molto particolare. Zig Zelig, un nome che è quasi uno scioglilingua, proporrà per 6 serate gli sketch e le gag meglio riuscite di tutte le ultime edizioni di Zelig, per intenderci sin da quando il format ha preso possesso del prime time di Mediaset. In un taglia e cuci curato da Gino e Michele con Giancarlo Bozzo verranno riproposti estratti dalle migliori performance dei comici che hanno animato le serate ambientate al Circus di Sesto San Giovanni di più di al Teatro degli Arcimboldi di Milano.

Rivedremo così le chicche dei “vecchi”, gli storici comici di Zelig, inteso come il locale di cabaret milanese, come Paolo Cevoli, Fichi D’India, Max Pisu, Teo Teocoli, Ficarra e Picone, Ale e Franz, Anna Maria Barbera, Antonio Cornacchione, Raul Cremona, Geppi Cucciari, Flavio Oreglio, ma non solo.

Non potranno mancare le “rivelazioni”, i giovani che hanno conquistato con la loro verve e i loro tormentoni gli spettatori nelle ultimissime stagioni, da Checco Zalone a Enrico Brignano, ma anche Giovanni Vernia, Kalabrugovich, Giacobazzi, La Ricotta. Si tratta di un fenomeno nuovo, qualcosa di simile a programmi che la Rai negli anni ha usato come riempitivi notturni che scavavano negli sterminati archivi della tv di stato, ma promosso grazie ad un marchio di consolidato successo in una prima serata estiva.

Anna e i Cinque: una bolla di sapone tenuta in vita dall'ottimo cast (in primis da Riccardo Garrone)

pubblicato da Lord Lucas

riccardo garroneSulla commedia in tv ci sono due scuole di pensiero. Quella di chi “per carità, vivaddio c’è Distretto di Polizia”. E quella di chi va pazzo per I Cesaroni. Anna e i Cinque (in onda questa sera e domani su Canale 5) si pone in una posizione difficilmente catalogabile. Di comicità all’italiana ne ha ben poca e difende con più orgoglio la matrice d’importazione. In una Milano rarefatta, elevata a scenario di fiaba, prende vita la prima rincorsa italica alla romantic comedy anglo-americana (anche se il format è bizzarramente spagnolo). Dopotutto, se Pretty Woman e Mary Poppins fanno il tutto esaurito all’ennesimo passaggio, perché non provarci anche noi?

Da un punto di vista strettamente tecnico l’esito è indubbiamente grossolano, come rilevò Malaparte nell’anteprima. A contribuire all’effetto bolla di sapone è un’effetto di dissolvenza cromatica, a cui si aggiunge un missaggio audio infelice. Molte le scene ridoppiate, scarso il ritmo narrativo. Ed è davvero un peccato, perché personalmente - dopo che a Tv Talk l’hanno tacciata di inattendibilità e tutti i critici l’hanno massacrata - mi sento di spezzare una lancia a suo favore. Anna e i Cinque sconta il titolo di apripista di un genere meno facile del previsto. Non ha, infatti, nulla a che vedere con le miniserie buoniste di RaiUno e cerca un proprio filone sentimentale tutto giocato sull’ironia della protagonista.

Non poteva che essere Sabrina Ferilli la doppia anima di questa serie: da una parte sex-symbol mozzafiato, dall’altra donna angelica da non lasciarsi scappare in una Milano tutta presa dagli affari e dal cinismo. Pur con qualche indulgenza di troppo alla burinità, riesce ancora una volta a incarnare il valore del calore umano e della semplicità senza sfociare nella retorica. Non fa sganasciare come La Tata dell’omonima sitcom né ti elargisce pedagogia moderna come Tata Lucia. A una come lei, semplicemente, ti ci affezioni subito, senza riserve.

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Anna e i Cinque: Sabrina Ferilli su Canale5 per una nuova fiction

pubblicato da Debora Marighetti

Anna e i cinque, la nuova fiction con Sabrina Ferilli (foto di Pier Francesco Bruni)

Volto della fiction nostrana per eccellenza, con tutti i pro e i contro che ne conseguono, Sabrina Ferilli tornerà stasera su Canale5 con Anna e i cinque (gallery), una nuova fiction in sei puntate prodotte da RTI e realizzate da Magnolia fiction che avevamo già visto e valutato per voi in occasione del RomaFictionFest. Una storia basata sulla serie televisiva Ana y los siete, da un’idea originale di Ana G. Obregon realizzata per la tv spagnola S.A.U.. Protagonista è Anna Modigliani, nome d’arte Nina Monamour (Sabrina Ferilli), stella che illumina le notti del Chicago, il locale milanese dove si esibisce ogni sera come stripteuse. Dopo anni di faticoso lavoro ha deciso di rilevare la licenza del locale insieme il fidanzato-impresario Tony (Raul Cremona), lo showman del Chicago che per lei farebbe qualsiasi cosa.

Tony spera in un colpo di fortuna che gli permetta di saldare il suo debito con il Secco (Franco Castellano), un balordo di mezza tacca che ha comprato il night club con la speranza di guadagnarsi così le attenzioni di Anna. Ma ancora una volta Tony punta su quello sbagliato e ad Anna non resta che rimboccarsi le maniche: deve tirar fuori dai guai il fidanzato. Anna è perfino disposta a smettere i panni della spogliarellista e indossare l’abito ben più castigato dell’istitutrice, facendosi assumere come tata a casa di Ferdinando Ferrari (Pierre Cosso), un affascinante uomo d’affari. Questo è l’unico modo per mettere insieme la somma che potrebbe garantirle la licenza del locale, dove lavorano anche i suoi amici più cari: la cameriera Sharon (Barbara Folchitto), la sarta Gina (Paola Tiziana Cruciani) e il barman Sax (Yari Gugliucci).

Per Ferdinando, vedovo da un paio d’anni, tirar su i cinque figli sta diventando difficile: Lucia (Matilde Diana), la più piccola, non parla più dalla morte della mamma; Carolina (Laura Glavan), la maggiore, è una ragazza superficiale e viziata; il quindicenne Filippo (Matteo Urzia) è talmente introverso che, seppur dotato di un grande talento musicale, viene ignorato dalle sue coetanee. E poi ci sono i gemelli di undici anni: Giovanna (Chiara Spadaro), che nonostante il fisico non proprio atletico cerca di diventare una ballerina classica per esaudire il sogno della madre, e Giacomo (Nicolò Diana), il cui carattere esuberante e ribelle lo porta spesso ad essere in conflitto con il padre.

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Roma Fiction Fest - Visti per voi - Amiche mie - Anna e i cinque

pubblicato da Malaparte

Amiche Mie Dopo le parole entusiastiche che ho speso nei confronti di Romanzo Criminale, è giunto il momento di tornare con i piedi per terra. E lo dico, credetemi, senza entusiasmo. Perché - anche in questo caso la premessa è necessaria - vorrei parlar bene della fiction italiana. Vorrei, ma certe volte è davvero complicato.

Intendiamoci, di Amiche Mie si è visto solo un trailer (8 minuti. Personalmente ritengo siano sufficienti per farsi un’idea di quel che ci si può aspettare da una serie). Non è un brutto prodotto, ci mancherebbe altro. Probabilmente potrebbe anche andare bene in termini di ascolti. Il cast è interessante: Margherita Buy, Cecilia Dazzi, Luisa Ranieri, Elena Sofia Ricci. I registi, Paolo Genovese & Luca Miniero, sono bravi. Cristiana Farina, produttrice creativa è in gamba - e meriterà un discorso a parte la sua richiesta ai produttori: date credito agli autori italiani -.

Però. Però c’è almeno un però. E’ nel concept, nell’idea stessa di questa serie: quattro splendide quarantenni che si ritrovano single e si rimettono in gioco. E possiamo sbandierare finché si vuole il fatto che è un’idea originale e non un format. Benissimo Ma è anche un balzo nel passato, un viaggio a ritroso di 10 anni, un dejavù, un già visto, rivisto, stravisto, almeno per chi ama e studia la lunga serialità estera. Poi, ci sono altri però, ci sono i miei dubbi sul mood un po’ troppo sopra le righe - come sempre, ormai, nella comedy all’italiana -, supportato da questa fotografia bella ma immotivatamente pop. Insomma, no, per quel che mi riguarda non ci siamo. Eppure, le carte in regola per fare bene c’erano tutte, almeno la sufficienza era a portata di mano. Laddove, la sufficienza è il livello minimo che ci proviene dagli States.


E - la cattiveria avanza - mi vedo costretto a bocciare anche Anna e i cinque. Che probabilmente andrà bene, che probabilmente è per famiglie e bla bla. Ma la sufficienza è ben lontana. Tanto per cominciare, siamo di fronte a un format spagnolo, un riadattamento, com’è prassi, come se non si potesse creare, in Italia. Come se non ci fossero idee.

Poi, la splendida Sabrina Ferilli spogliarellista in un night dove non mostra neanche il seno - un night, quindi, concepibile nelle fantasie degli anni ‘50 forse. O forse nemmeno - è ai limiti dell’incredibile.

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Zelig, ultima puntata di una stagione di successo

pubblicato da Debora Marighetti

Bisio IncontradaSi conclude stasera Zelig, varietà che, dopo una pausa annuale, è ritornato a splendere. Un’edizione di grandi successi fin dall’esordio, con quel 26% di share che l’ha laureato campione della serata, e così per tutti i venerdì successivi, nei quali Ballando con le stelle non ha avuto scampo e si è sempre dovuto accontentare del secondo posto.

Questa settimana i veterani a salire sul palco saranno Leonardo Manera e Claudia Penoni, che celebrano il matrimonio tra Cripstak e Petrektek, Marco Marzocca, Geppi Cucciari, Albertino nei panni del Ranzani, Paolo Cevoli, Franco Neri, Katia eValeria nei panni delle pretendenti Kantiana&Valeriana, Anna Maria Barbera con la sua poetessa Magnifica, Checco Zalone, Paolo Migone, Raul Cremona nelle vesti di Jacopo in omaggio al Teatro Arcimboldi e Gioele Dix.
Tra le scoperte invece si esibiranno Gigi&Ross, Kalabrugovich, Giuseppe Giacobazzi, Niba, Pablo, Stefano Bellani e Le Barnos.

La puntata in onda questa sera chiuderà quest’edizione, ma tutti i comici ritorneranno nei due speciali “Svisti e mai visti”, in onda il 14 e il 21 dicembre, con momenti inediti, errori, papere e molto altro ancora.
Gino e Michele e Giancarlo Bozzo, ideatori del programma, non potranno che essere felici del successo della stagione che va a concludersi, così come i due conduttori, Claudio Bisio e Vanessa Incontrada, coppia ormai consolidata che da anni porta sul palco divertimento, vivacità e un pizzico di improvvisazione, immancabile per la buona riuscita di un prodotto.

Ritorna Zelig, dal tendone agli Arcimboldi

pubblicato da Michele Biondi

Zelig

Dopo una pausa di un anno e mezzo, intervallata dalla messa in onda nel periodo autunnale della costola “Off”, utilissima per selezionare e far conoscere i nuovi comici che sarebbero sbarcati in prima serata, venerdì 28 settembre alle 21,10 torna Zelig, il varietà di Canale 5 “condotto” da Claudio Bisio e Vanessa Incontrada.
Come avevamo anticipato nel post relativo a Mediaset Night, quest’anno il carrozzone di comici capitanato da Bisio lascia il tendone di Sesto San Giovanni e si trasferisce nel prestigioso Teatro degli Arcimboldi di Milano, sede temporanea durante la ristrutturazione del Teatro alla Scala qualche anno fa.
Qualcuno potrebbe rabbrividire nel paragonare i comici di Zelig alla Filarmonica diretta da Riccardo Muti (addirittura Bisio ha dichiarato proprio in questi giorni che il suo camerino e in sostanza lo stesso del Maestro) ma il varietà è ormai un cult, vanta numerosissimi tentativi di imitazione in Rai e Mediaset e ha sempre ottenuto ascolti record (nell’ultima stagione chiuse con una media di oltre sette milioni, oggi impensabili).

Ma perchè Gino&Michele con Giancarlo Bozzo, storici autori e produttori dello show, hanno scelto gli Arcimboldi che come ha raccontato ieri Notuno ha sollevato le ire furibonde dell’assessore comunale Vittorio Sgarbi?
Semplice, perchè il cabaret è nato a Milano, non nell’hinterland e il luogo è abbastanza grande per contenere il vasto pubblico e i comici (sono oltre quaranta).

Per un ritorno in grande stile gli autori hanno selezionato un cast ricco di comici storici e alcune novità provenienti da Zelig Off oltre a qualche guest star.

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