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Tutti gli articoli con tag raitre

Fabio Volo approda in seconda serata su Raitre

pubblicato da Michele Biondi

Fabio Volo

Se Serena Dandini sbarca in prima serata su La7, Raitre risponde con il ritorno di Fabio Volo in seconda. Secondo quanto pubblicato dai listini di gennaio-marzo di Sipra la concessionaria del servizio pubblico, l’ex conduttore de Le Iene e di molte altre trasmissioni su Italia 1 e Mtv, sarà protagonista di tre seconde serate a settimana sulla rete diretta da Antonio Di Bella. Volo andrà infatti in onda il mercoledì, il giovedì e il venerdì nello spazio occupato fino all’anno scorso da “Parla con me” che la Rai non ha più voluto realizzare perchè ritenuto troppo costoso.

Un grande ritorno sulla tv generalista dunque per Fabio Bonetti (questo il vero nome dell’entertainer/attore/conduttore radiofonico di Calcinate, che fra poco si potrà vedere anche al cinema con Il giorno in più, il film tratto dal suo libro diretto da Massimo Venier). Un ritorno in una fascia che gli ha dato molta popolarità su Italia 1 con “Smetto quando voglio” e “Lo spaccanoci” prima di approdare su Mtv con “Italo-Spagnolo” e “Italo-Francese”.

Dopo la conduzione in coppia con Andrea Pellizzari e Simona Ventura delle prime stagioni de “Le Iene” (esilarante lo scherzo in cui si presentò completamente nudo ad una giovanissima Alessia Marcuzzi reduce da un calendario), Volo torna al ruolo di conduttore dopo alcuni interessanti partecipazioni cinematografiche come in “Casomai” e “La febbre” e dopo aver scritto dei veri bestseller come “Esco a fare due passi” e “E’ una vita che ti aspetto”. Non si conosce ancora come sarà il programma che lo vedrà protagonista su Raitre nè quale sarà il cast che lo affiancherà ma è senz’altro una buona opportunità per offrire ai telespettatori dell’intrattenimento intelligente e raffinato.

La Crisi - In mezz'ora - Lucia Annunziata in onda tutti i giorni

pubblicato da Gabriele Capasso


Pochi giorni fa si erano diffuse le voci di una bocciatura arrivata per una “striscia informativa quotidiana” condotta da Lucia Annunziata su RaiTre da parte dei vertici di Viale Mazzini. Da stasera, a sorpresa, il programma andrà in onda. S’intitolerà “La Crisi” e manterrà il marchio di “In mezz’ora”, la trasmissione condotta dalla giornalista sulla terza rete Rai con cadenza settimanale. Durerà in realtà soltanto 20 minuti, andando a sostituire Sabrina vita da strega che da tempo regalava un pessimo riscontro auditel, e sarà seguito dai 10 minuti di Blob che anticipano la soap Un posto al sole.

La Annunziata, da uno “studio” molto particolare (la hall dell’Hotel Colonna che può godere di una vista su Montecitorio), analizzerà i fatti del giorno seguendo da vicino la crisi, politica e finanziaria, che sta mettendo a dura prova il nostro paese. Di Bella, direttore di RaiTre, ha scelto di affidarsi ad giornalista già nota con una spendibilità televisiva certa per rinforzare gli spazi informativo della sua rete.

Una scelta potenzialmente azzeccata, sperando che la Annunziata possa fornire un punto di vista comunque differente rispetto al piattume che domina in tv (ma anche sui giornali) da quando la crisi ha iniziato a mostrare il suo volto più feroce. L’avvio del programma così repentino rende ancora più curiose le dichiarazioni di Antonio Marano, vice direttore generale, che aveva parlato di un “esperimento” da effettuare “alla chiusura del periodo di garanzia primaverile, per poterlo adeguatamente testare“.

Siamo di fronte al primo segnale che la morsa berlusconiana sulla tv pubblica si sta allentando?

RaiTre e il giallo della striscia informativa bloccata

pubblicato da Gabriele Capasso


La voce è stata diffusa in giornata dal responsabile cultura e informazione del PD Matteo Orfini: “A quanto pare la Rai avrebbe bocciato la proposta del direttore Di Bella di una striscia informativa quotidiana immaginata per le ore 20 con la conduzione di Lucia Annunziata. La decisione sarebbe stata presa dal direttore generale“.

Orfini fa seguire la più ovvia delle tirate contro la Rai soggiogata dal Governo ad una logica che non ha nulla a che vedere né con il pluralismo dell’informazione né con il conseguimento di buoni risultati d’ascolto per le sue tre reti generaliste. Del tutto condivisibile. Lorenza Lei non si scomoda a replicare, ma arriva in sua vece l’immarcescibile Antonio Marano che smentisce così:

La Rai non ha bocciato alcuna ’striscia informativa quotidiana per le ore 20 su Rai 3′, già in estate il Marketing Rai aveva effettuato una serie di analisi per capire i flussi dei telespettatori dalle reti Rai verso altri competitor. I risultati avevano evidenziato come il numero maggiore di telespettatori migrasse da Rai3. Si evidenziò quindi la possibilità di realizzare un programma di interviste da trasmettere in estate. Cosa che poi non fu fatta. E’ chiaro che l’analisi del Marketing resta tuttora valida. Non a caso, con il Direttore di Rai3 Di Bella, si è valutata la possibilità di effettuare questo esperimento alla chiusura del periodo di garanzia primaverile, per poterlo adeguatamente testare. Pertanto non vi è alcuna controindicazione se non il rispetto delle tempistiche e dell’offerta informativa complessiva della Rai.

La sottolineatura sulla perdita di ascolti di RaiTre è fondamentalmente inutile ai fini della smentita della notizia della bocciatura, una stilettata così tanto per dimostrare amore per la terza rete che Marano dovrebbe contribuire ad amministrare. Fra l’altro si tratta di una smentita che lascia molto in sospeso.

Se “con Di Bella si è valutata la possibilità di effettuare questo esperimento” sarebbe il caso di muoversi tenendo conto che la fascia oraria è mal presidiata da un telefilm che non ottiene grandi risultati e la Rai ha ormai una cronica mancanza di “voci fuori dal coro” (si potrebbe pensare anche a qualcosa di nuovo che non sia la Annunziata, magari) nella sua malandatissima informazione. Dai Marano, sei pagato per quello.

Parla con me salta definitivamente?

pubblicato da Debora Marighetti

Parla con me Dandini
E’ davvero un giallo in piena regola, quello del destino di Parla con me. Il programma condotto da Serena Dandini, nelle ultime settimane, è stato al centro di una vera e propria battaglia che, a quanto pare, ha visto uscire vincitrice - ma non si sa fino a che punto - la Rai di Lorenza Lei e sconfitta invece la Fandango, società che fino alla scorsa edizione aveva prodotto la trasmissione per Rai3. La palla passa ora in mano alla conduttrice.

Ma riassumiamo un po’ la vicenda, per chi ne fosse all’oscuro. Parla con me, al momento della presentazione dei palinsesti autunnali, figurava tra i prodotti della rete. Il problema sorge a causa di un contratto in esclusiva che lega la Dandini alla società Fandango. La Lei, infatti, manifesta la volontà di produrre internamente il programma, ma tale contratto impedisce alla Dandini di farne parte.

La Rai si riserva qualche giorno per decidere, ma le settimane passano senza notizie in merito e pochi giorni fa sembrava quasi certo un passaggio della Dandini e di “tutto il cucuzzaro” su La7. In realtà, prima di prendere decisioni la produzione di Parla con me ha atteso che si riunisse il consiglio di amministrazione Rai e parlasse della questione. Il cda si è riunito ieri e, a quanto pare, la fumata per Parla con me è stata nera.

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Rai: slitta il voto sui palinsesti estivi. Tra le novità Segreti e Bugie, C'era una volta e un pilota di Barbareschi più volte rinviato

pubblicato da Michele Biondi

RaiIn un articolo scritto questa stamattina da Laura Rio per il quotidiano “Il Giornale” si parla delle novità in arrivo per quanto riguarda la Rai nel palinsesto estivo. Diciamo subito che tutto è ancora al vaglio del Cda e, proprio oggi pomeriggio, le agenzie hanno battuto che il voto è slittato alla prossima settimana causa mancanza di tutti i consiglieri e vari approfondimenti tra cui la collocazione di Miss Italia e quella di alcune trasmissioni di Rai2.

Di Unomattina weekend estate (o per meglio dire Mattina in Famiglia weekend estate) vi abbiamo già parlato nel precedente post: potrebbe essere condotto da Ingrid Muccitelli, fidanzata di Mauro Masi anche se il loro rapporto pare essere in crisi, o Elisa Isoardi. Ma sono molte le novità al vaglio del consiglio di amministrazione in questi giorni, sbloccate anche per ragioni extra-televisive.

Tra queste il programma della Casanova Multimedia, La vita è una cosa meravigliosa, una sorta di ibrido tra musical e Corrida previsto più volte in palinsesto su Rai 1 in primavera e poi rimandato. I maligni vedono dietro questo rinvio motivazioni politiche quando il capo della Casanova, Luca Barbareschi, era ben inquadrato nel partito di Fini e lui stesso in un’intervista recente ad Annozero ha confermato che, nel momento in cui è passato al gruppo misto, tutto pare essersi sbloccato. Infatti, ora il pilota è tornato ben presente nei palinsesti con una probabile messa in onda a giugno. Ma non è finita qui.

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Francesco Specchia manda in crisi Tv Talk (contro Maria, SkyUno e Rai5): tanti analisti e nessun critico?

pubblicato da Lord Lucas

specchia colò

Tv Talk è un programma di gran pregio analitico: non a caso TvBlog instaura dall’inizio di quest’edizione “sprint” un rapporto di costruttiva interazione con chi ci lavora. Eppure, oggi è accaduto qualcosa che ha confermato più di una riserva del sottoscritto verso l’effettiva libertà critica dei tanti esperti in studio.

Stiamo parlando di una trasmissione in cui, tra titolatissimi professionisti dei media e attenti analisti del mezzo televisivo (che a volte fanno a gara a chi cita Bauman per primo, con chi è stato sorpassato che rinfaccia all’altro “non dovevi scomodarlo”), un’opinione di settore non manca mai.

Peccato che spesso e volentieri, tra sensazionali dati di ascolto (quasi mai si citano i flop, specialmente quelli Rai) e confronti “amichevoli” con i personaggi della tv, quel che manchi a Tv Talk sia la possibilità di “dire le cose come stanno“. Che è un po’ il dramma che affligge la libertà di stampa italiana anche a livello televisivo (e contro cui TvBlog prova a combattere, non sempre riuscendone vincente, va detto).

Non a caso, ci voleva un imparziale e schietto critico tv come Francesco Specchia, ospite della puntata odierna, per mandare in crisi Bernardini e il suo entourage. Per ben tre volte lo abbiamo visto citare argomenti spinosi e prendere posizioni molto forti, su cui soprattutto l’autrice Erika Brenna è dovuta intervenire per stemperare.

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Che tempo che fa: stasera puntata monografica su Antonio Albanese

pubblicato da Michele Biondi

Fabio Fazio ed Antonio Albanese
Una serata all’insegna del divertimento quella della prima puntata del 2011 di Che tempo che fa. Il talk show di Fabio Fazio, in onda stasera domenica 2 gennaio 2011 a partire dalle 20:10 su Rai 3, sarà interamente dedicata al comico Antonio Albanese.

Il comico, presto nelle sale con il film “Qualunquemente” sarà intervistato da Fazio ripercorrendo grazie alle immagini la sua carriera che lo ha visto protagonista tra l’altro in trasmissioni cult come “Mai dire Gol“. Inoltre interpreterà uno dei suoi ultimi personaggi, tra i più amati dal pubblico, l’onorevole Cetto La Qualunque in un monologo esilarante.

Tra gli aneddoti che Albanese racconterà nell’intervista, i suoi esordi assistendo a una rappresentazione a Milano (”Avevo visto al Teatro dell’Arte Elementi di struttura del sentimento, e fui completamente folgorato da questa magia“), iscrivendosi ad un corso serale e poi alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi.

La grande popolarità dell’attore arriva ai tempi di “Mai dire Gol” della Gialappa’s Band quando proponeva il personaggio di Alex Drastico nato “Dai viaggi in treno della Lombardia, dove sono nato, alla Sicilia, terra d’origine della mia famiglia“, ma anche Epifanio, l’industriale Perego e successivamente l’intellettuale di sinistra in crisi e il sommelier. In merito a quest’ultima macchietta di Albanese, il comico si esibirà insieme ad un vero del mestiere, il campione del mondo dei sommelier Luca Gardini.

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A Slum Symphony stasera su RaiTre

pubblicato da Gabriele Capasso

Il film “A Slum Symphony” di Cristiano Barbarossa realizzato in Venezuela, andrà in onda oggi in prima serata su RaiTre. Questo documentario, uno dei casi di meritoria scelta in controtendenza del direttore Ruffini, avrà quindi una vetrina inconsueta per un prodotto del suo genere. Il racconto è quello dello straordinario “Sistema“, un nome che in Italia richiama ben altre organizzazioni, il modello didattico musicale messo in piedi nel 1975 da José Antonio Abreu e che è riuscito a strappare alla strada e al degrado della vita nei barrio 300 mila giovani venezuelani.

Un autentico miracolo che ha permesso la formazione di 125 fra orchestre e cori giovanili e 30 orchestre sinfoniche nel paese valorizzando talenti che viceversa non avrebbero mai visto la luce. Dal 2007 l’Orquesta Sinfónica Simón Bolívar porta in giro per il mondo, nei teatri e nelle sale da concerto più importanti del mondo, il fiore all’occhiello, il meglio che El Sistema è riuscito a produrre e continua a produrre.

Questo progetto, già adottato come modello di eccellenza assoluta da altri paesi nel mondo, sta muovendo i primi passi anche in Italia grazie al patrocinio e alla volontà di uno dei nostri più grandi direttori d’orchestra, Claudio Abbado. La messa in onda in prima serata di A Slum Symphony rappresenta, incidentalmente, la miglior promozione possibile per lo sbarco di questo rivoluzionario modello educativo nel nostro paese.

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Lucarelli Racconta - Da stasera tornano le inchieste di Carlo Lucarelli su Rai3

pubblicato da Debora Marighetti

Carlo Lucarelli
Lodi, lodi, lodi a Carlo Lucarelli, uno dei più coinvolgenti “narratori” della nostra tv. Dopo dieci edizioni di Blu Notte- Misteri italiani, Lucarelli tornerà su Rai3 a partire da questa sera alle 21.05 circa con il nuovo programma, Lucarelli Racconta (o Lucarelliracconta), scritto con Giuliana Catamo, Paola De Martiis e Alessandro Patrignanelli, che ne firma anche la regia. Lo scrittore e conduttore porta di nuovo in tv quello che sa fare meglio, ossia raccontare, indagare. E lo fa ancora una volta cercando di ricostruire alcune delle più controverse vicende della società italiana.

Saranno al centro del programma cinque nuovi casi della nostra storia recente: La mala del Brenta, La quarta mafia, La morte sul lavoro, Nelle mani dello Stato e La trattativa, per raccontare fatti che troppo spesso rimangono nascosti o vengono archiviati, dove la storia del crimine inevitabilmente si intreccia alla storia di chi al crimine si contrappone o di chi fatalmente ne rimane vittima. Ogni puntata avrà un prologo e un epilogo con un’intervista di Carlo Lucarelli a un personaggio che introduce e chiude il tema trattato nella puntata.

La puntata dedicata alla trattativa tra lo Stato e la mafia avrà protagonista lo scrittore Andrea Camilleri, che accompagnerà il telespettatore nelle pieghe di una storia di misteri, di stragi sanguinose, di apparati dei servizi segreti deviati. Una storia a cui si aggiungono sempre nuovi elementi, una sorta di mosaico che, giorno dopo giorno, sembrerebbe apparire più definito. Perché soprattutto questa è la storia di un’ipotesi, l’ipotesi di un filo che ha legato e lega Cosa Nostra non solo all’economia, non solo alla politica, ma a una parte dello Stato.

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Stasera in tv

pubblicato da Massy


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Politica

pubblicato da Massy


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Vieni via con me: vince l'idea di un nuovo modo di fare tv

pubblicato da Marina

Saviano e il tricolore

Ieri ho visto una nuova Tv. E il pubblico, circa 8milioni di telespettatori, evidentemente ha apprezzato. Molte le novità portate da Fazio e Saviano (qui la disamina di Malaparte e qui il liveblogging di ieri). Una su tutte: la scrittura del copione. Credo rasenti la perfezione. E’ innanzitutto un programma molto pensato e molto scritto che però non ha paura dell’emozione e del lasciarsi andare. Batte il cuore a vederlo. Ipnotico come solo Celentano seppe fare. Ricordate quei monologhi senza tempi? Ecco, quella geniale intuizione è divenuta scuola. Saviano dipana il suo racconto su Falcone con semplicità, senza la tecnica del conduttore, a volte si ferma, riprende, il ritmo è quello della cronaca, di quella che respiri nei quotidiani. E’ uno di noi che racconta quel che sa, senza mentire (accidenti se si vede dalla tv!). Non viene interrotto dalle maestrine della conduzione, fila liscio come un treno: circostanze, storie, date e il quadro di quel che l’Italia è si fa sempre più chiaro.

Fazio non ha più quell’espressione da tortellino farcito: è finalmente adulto. Non gigioneggia. E’ consapevole dell’aver costruito una trasmissione che ricalca uno spettacolo a tutto tondo, di quelli che puoi anche vedere a teatro, in un palasport, dove il pubblico lo tocchi, lo senti, con cui scambi energia. Ecco, questa è stata una di quelle poche trasmissioni in cui le telecamere sono state un mezzo per trasferire energie da quello studio alle nostre case.

Gli ospiti. Non sono burattini seduti su una poltrona e non fanno bieco salotto. Interpretano se stessi, snocciolano le etichette: ricchione finocchio,buco…e a quelle parole sbucano le ali e volano e perdono il peso e il senso e sono smascherate. Potere dell’evocazione e della dissacrazione. Ci vuole cuore per fare ciò. Mi viene in mente che lo stesso potere lo usa ma con troppa violenza anche Daniele Luttazzi. Preferisco Nichi Vendola (dopo il salto il video con la sua lista), con le sue imperfezioni nella pronuncia, ma con la naturale capacità di dare propulsione a quelle parole. Lui sa di cosa parla! Claudio Abbado, poi, è assolutamente sublime nella sua difesa della cultura e nel lasciarsi andare al pubblico che lo conosce più spesso attraverso la sua musica. E poi…l’uragano Benigni: generoso oltre ogni limite.

Spero che da oggi in poi la Tv cominci la sua rivoluzione: esistono ancora territori inesplorati, trasmissioni da inventare; non è necessario attingere per fare ascolti alla tv del dolore, del sensazionalismo, della morbosità. Spero che la lezione di Saviano e Fazio sul coraggio di scrivere qualcosa di diverso, reale, pulito e onesto, prenda piede.

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L'Almanacco del Gene Gnocco - Gene Gnocchi su RaiTre dal 7 novembre

pubblicato da Debora Marighetti

l'almanacco del gene gnocco
Evviva Gene Gnocchi! Perdonate l’entusiasmo forse esagerato, ma quello che personalmente considero come uno dei migliori comici italiani in circolazione - uno dei pochi comici veri -, dall’ironia intelligente e dissacrante, sta per tornare in video con un proprio programma. Gnocchi sarà nuovamente in Rai, in particolare su RaiTre, da domenica 7 novembre 2010 alle 23.35 con L’Almanacco del Gene Gnocco, una “rilettura” dell’attualità attraverso la lente di un Almanacco riveduto e corretto.

Il programma, che porta la regia di Riccardo Recchia, prendendo spunto dalla storica trasmissione L’Almanacco del giorno dopo – in onda su RaiUno tutti i giorni, dal 1976 al 1992 - proporrà una personalissima lettura dell’attualità all’insegna dell’ironia: tornano così spazi “antichi” come Domani avvenne, Il Santo del giorno o l’animale del giorno, le ricette del giorno, il sole sorge. Insieme a questi, nuovi appuntamenti suggeriti dal nostro tempo: Lo sciopero della settimana, Purtroppo non e’ mai accaduto, Il paparazzo della settimana, I consigli della nonna, Il miracolo della settimana, La moda pericolosissima della settimana, La laurea honoris causa della settimana.

Tra i personaggi ai quali Gene Gnocchi “dedica” le rubriche della prima puntata, ci sono Pupi Avati, Roberto Cavalli, Lapo Elkann, Maurizio Gasparri, Lele Mora, Francesco Rutelli, Ludwig Van Beethoven, Bruno Vespa, Zucchero, mentre per La presenza femminile ingiustificata della settimana sarà ospite Maddalena Corvaglia. L’Almanacco, però, sarà anche luogo di incontri con altri ospiti più o meno noti, da un Avatar al commercialista dei Maya Almaxan Colcoloitel, a personaggi famosi, ma in ruoli inconsueti.

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Blob chiede scusa per la puntata di mercoledì 'blasfema, razzista' e con bestemmia finale targata Spike Lee

pubblicato da Lord Lucas

25a oraBlob è un luogo televisivo storicamente spregiudicato e di rottura. Ma, al momento opportuno, è chiamato ad assumersi le sue responsabilità come tutti gli altri programmi ‘canonici’. E’ così che Paolo Ruffini, direttore di RaiTre, rivolge le proprie scuse pubbliche per la puntata andata in onda mercoledì scorso, giudicata ‘blasfema’, ‘razzista’ e colpevole di una bestemmia finale (una clip del film di Spike Lee La 25a ora). L’Aiart (l’associazione onlus spettatori) ha provveduto, infatti, a presentare un esposto-denuncia alla procura di Roma:

“Quando si sbaglia c’è una sola cosa corretta da fare ed è ammettere l’errore, chiedere scusa, e operare in modo che quanto avvenuto non abbia a ripetersi, senza per questo pensare di avere la regola dell’infallibilità. Questo è quello che come direttore di Rai3 ho il dovere di fare, per la responsabilità che mi compete. Considero Blob un programma intelligente, irriverente, geniale a volte, sempre spiazzante; ho sempre difeso e intendo continuare a difendere la sua libertà e la sua collocazione oraria nel palinsesto di Rai3, di cui è parte integrante da oltre 20 anni”.

Il problema è quello della blasfemia intenzionale (non la bestemmia che ’scappa’ in un reality e pure ha provocato eliminazioni da regolamento), seppure in questo caso si potrebbe parlare di una citazione d’autore, ma ritenuta decontestualizzata in fascia protetta come riconosciuto dallo stesso Ruffini:

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Tvblog intervista in esclusiva Massimo Bruno, responsabile dei canali DeaKids e DeaSuper

pubblicato da Francesca Camerino

Tvblog intervista in esclusiva Massimo Bruno, responsabile dei canali DeaKids e DeaSuper E’ appena partito DeaSuper un nuovo canale per bambini, e la programmazione di un canale molto amato e seguito come DeaKids è ripresa alla grande.

In occasione della partenza della nuova stagione abbiamo incontrato il Responsabile dei canali del Gruppo De Agostini, Massimo Bruno, che ha raccontato della sua esperienza decennale in contenuti per bambini, di come si lavora nella tv generalista rispetto alla satellitare, di come sono cambiati i gusti dei bambini nel corso dell’ultimo decennio, del motivo del successo della formula dello “Zecchino d’Oro”, con cui anche DeaKids sta collaborando con il nuovo game show “Zecchino Show” in partenza il 23 ottobre, il sabato alle 21.00.

Come è cambiata la tv dei ragazzi e come si sono evoluti i gusti dei bambini da 10 anni a questa parte?

Io i dieci anni me li sono fatti tutti lavorando a Nickelodeon e su RaiTre. Sono cambiati i gusti, i trend in questi anni sono stati molto diversi, un periodo in cui sembrava che l’animazione fosse morta, tutti si concentravano a fare i telefilm. Vedi il canale Disney Channel che si è completamente riconvertito in live action. Adesso sembra che i cartoon siano ritornati in maniera molto forte.

Non per essere presuntuosi ma andando al quadro italiano il grosso cambiamento è stato l’arrivo di alcuni editori italiani nella tv dei ragazzi. Quando la Rai ha iniziato a disinvestire sulla tv generalista e si è rinforzata sul digitale terrestre, editori come De Agostini ci hanno fanno riprendere una posizione che stavamo completamente perdendo. I grossi network internazionali avevano disinvestito sulla produzione locale, e la nascita di DeaKids è stato un importante investimento nella produzione locale, vicino ai gusti dei bambini. Perché la realtà locale influenza anche i gusti dei bambini. Quindi non solo modelli stranieri superaspirazionali, lontano dalla realtà italiana, ma anche la voglia di fare legata alla realtà locale.

E’ stato un decennio di grossi cambiamenti, se pensi che per 40 anni non è cambiato proprio niente…anche l’Italia sul mercato internazionale, dal punto di vista dei programmi per bambini, è considerato il paese più all’avanguardia, con uno scenario competitivo molto ricco, e canali molto forti (come Disney Channel). Il mercato mediterraneo per certi versi agli anglosassoni non piace, ma è un bel laboratorio perché i ragazzini italiani sono molto attenti alle nuove tendenze.

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