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Masi e Garimberti convocati in Vigilanza: domani chiarezza su Tivusat e accorto RaiSat?

pubblicato da Gabriele Capasso


Direttore Generale e Presidente, Mauro Masi e Paolo Garimberti, saranno presenti domani in parlamento per un’audizione di fronte alla Commissione di Vigilanza. L’audizione, la quarta da quando i due hanno assunto ufficialmente la carica, è stata richiesta dal Presidente, Sergio Zavoli. I membri della Commissione avranno così la possibilità di interrogare i due più importanti dirigenti della tv pubblica sui due temi bollenti di questa particolarissima estate.

In primis i parlamentari vogliono capire meglio l’operazione Tivusat, un’operazione che dall’opposizione è stata ritenuta tutt’altro che “tecnica” (con il semplice scopo di fornire copertura totale per tutte l’offerta del digitale terrestre anche in quelle zone difficilmente raggiungibili dall’etere), ma dai pericolosi connotati strategici come un’alleanza de facto Rai-Mediaset contro Sky.

Questo tema, almeno stando alla chiave di lettura sopra esposta, è fortemente intrecciato alla trattativa, che al momento non sembra mai decollata seriamente, fra Sky Italia e la Rai per i canali marcati RaiSat. Come sappiamo bene fra pochissimi giorni questi canali spariranno dal satellite di Sky, che si è già attrezzata per cercare di porvi rimedio, e non mancheranno le richieste di spiegazioni sul perché non ci sia stato mai un vero avvicinamento fra le due parti sempre distantissime sulla valutazione delle cifre necessarie per il rinnovo dal contratto.

Trattativa RaiSat: oggi Masi riferisce al CDA. Sky si prepara al peggio, Cult promosso e Letterman su SkyUno

pubblicato da Gabriele Capasso


Quindici giorni alla scadenza del contratto che lega la Rai, e con i suoi canali RaiSat e i generalisti, a Sky Italia. Lunedì l’incontro, annunciato a Telecamere in un modo che non lasciava intendere nulla di buono dal direttore generale Mauro Masi, ha avuto luogo. Masi si è seduto al tavolo, di fronte a lui l’amministratore delegato di Sky Tom Mockridge. Non sono ancora noti i dettagli del dialogo fra le due parti, soltanto oggi quando Masi riferirà al CDA della tv di stato sapremo qualcosa in più.

Quello che sappiamo già è che Sky si sta preparando all’inevitabile shock che l’ormai imminente scomparsa dei canali RaiSat, e probabilmente anche dei tre generalisti Rai, comporterà sulla sua offerta. Sono da interpretare in questa ottica alcune mosse commerciali ed alcuni cambiamenti che sta apportando sulla sua piattaforma. C’è il lancio dei due canali Fox Retrò e Baby Tv, ma non solo. Sky ha acquistato dalla CBS i diritti per trasmettere il David Letterman Show, programma che rappresenta il fiore all’occhiello della programmazione di RaiSat Extra.

Letterman finirà così su SkyUno, sul canale di punta dell’offerta generalista d’intrattenimento di Sky. Altra mossa è l’acquisto del pacchetto produttivo e dei programmi del Gambero Rosso, così da sostituire RaiSat Gambero Rosso con un probabile Sky Gambero Rosso dagli identici contenuti. La dipartita di RaiSat Cinema verrà invece affrontata con la “promozione” di Cult, canale già molto apprezzato che passerà alla posizione 319, nella “zona” dei canali del cinema e modificherà il proprio palinsesto dando la priorità ai lungometraggi, senza ignorare le serie che ne costituiscono parte della programmazione.

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Mauro Masi sulla trattativa Rai-Sky: "Il contratto è scaduto, ma lunedì ci incontreremo"

pubblicato da Gabriele Capasso


Dopo diverse settimane di silenzio spuntano nuove dichiarazioni del Dg Rai Mauro Masi sul tema spinoso della trattativa fra la tv di stato e Sky per il rinnovo del contratto che in questi anni ha garantito la presenza nel bouquet della pay tv di Murdoch dei canali RaiSat. Intervistato sul tema durante la registrazione della puntata di Telecamere che andrà in onda domenica Masi non è decisamente apparso preoccupato dalla situazione:

La trattativa tra Rai e Sky è in corso da tempo: la Rai ha disdetto il contratto e quindi è un rapporto che si va a chiudere alla fine del mese se le cose non cambiano. Si tratta di una trattativa puramente commerciale. Lunedì i vertici Rai incontreranno il direttore di Sky Italia e se non si troverà un accordo la Rai uscirà dai canali Sky. Noi ovviamente difendiamo gli interessi della Rai e del servizio pubblico.

Insomma, per Masi il contratto è chiuso, e nonostante in ballo ci siano moltissimi soldi (qualunque sia la cifra di cui stiamo parlando, sia quella offerta da Sky sia quella ben più importante rappresentata dal rilancio della Rai) non sembra voler fare carte false per raggiungere un compromesso. Il direttore è convinto, comunque, di operare “nell’interesse della Rai e del servizio pubblico“. Staremo a vedere.

Trattativa RaiSat - Sky ancora ferma: -27 alla scadenza

pubblicato da Gabriele Capasso


Nulla di fatto, nessuno sviluppo e preoccupazione crescente fra gli abbonati a Sky che rischiano di veder sparire fra meno di un mese dall’offerta satellitare della pay-tv di Murdoch non solo i canali RaiSat, ma anche i canali generalisti RaiUno, RaiDue e RaiTre. Nonostante la presa di posizione del presidente Garimberti, che aveva dato mandato al Dg Mauro Masi di affrontare la trattativa con Sky per arrivare ad una soluzione, ancora nulla si è mosso nella direzione di una conclusione positiva della querelle.

Fra i due litiganti c’è un gelo sostanziale, nessun incontro determinante ed una calma apparente che non può nascondere ancora a lungo il nervosismo che il countdown, ormai agli sgoccioli, per la scadenza del contratto porta con sé. Il 31 luglio, non dovesse succedere nulla, i canali RaiSat spariranno dal satellite (non si sa bene per finire dove, se sul Digitale Terrestre oppure nel dimenticatoio) e la Rai potrebbe anche decidere di “spegnere” i suoi tre generalisti.

Certo, si tratta della prospettiva più cupa, ma nemmeno il realizzarsi della “semplice” chiusura definitiva del contratto fra Sky e Rai per i canali di RaiSat può essere considerato uno scenario idilliaco. Con la crisi economica in atto e il calo degli introiti pubblicitari, la tv di stato dovrebbe rinunciare ai milioni di euro che Sky gli ha garantito (e gli garantirebbe) per i prossimi anni, con le inevitabili ricadute economiche ed occupazionali. La convinzione diffusa che alla fine un accordo si troverà comincia a lasciare spazio all’angoscia di una deadline ormai prossima.

Trattativa RaiSat ancora al palo, i tempi stringono ma Garimberti avverte: "La Rai è concorrente di Sky"

pubblicato da Gabriele Capasso


L’unica certezza sulla trattativa fra Sky Italia e la Rai per il pacchetto di canali RaiSat, a poco più di un mese dalla data in cui si dovrà irrevocabilmente prendere una decisione in merito, è che la tv di stato ha ratificato la bocciatura dell’offerta della pay tv satellitare. I 50 mln di euro l’anno per 7 anni sono pochi, pochissimi se si considera l’ipotesi che una rottura sull’accordo con RaiSat potrebbe portare alla scomparsa dei tre generalisti Rai dal satellite nonché la totale esclusione dell’ipotesi che i canali free del digitale terrestre marcati (RaiStoria, Rai 4, RaiSportPiù e RaiGulp) possano in futuro approdare anche sul satellite di Sky.

La novità è questa: Sky con il contratto di 7 anni per RaiSat voleva anche includere l’obbligo per la tv di stato a diffondere tutti i suoi canali riservati al Dtt (attuali, futuri come Rai 5, e futuribili) sulla sua piattaforma. Proprio questo elemento ha dato maggiore consapevolezza alla nuova dirigenza Rai della forza contrattuale in loro possesso. Sky teme il digitale terrestre e vuole accaparrarsi quanti più contenuti possibili per continuare a poter avere un’offerta ovviamente più costosa per gli abbonati, ma completa.

Nonostante i tempi stringano al momento restano in campo tutte le ipotesi, da quella più favorevole a Sky con la Rai disposta ad accettare un accordo che gli garantisca tutta l’offerta della tv di stato a quella tragica della sparizione (totale o parziale con criptaggio delle trasmissioni di eventi sportivi e film in prima visione) dei canali della tv di stato sul satellite. Da Viale Mazzini le bocche sono cucite, nulla si sa, nulla sembra poter trapelare. Questo nonostante oggi sia il dg Mauro Masi che il presidente Garimberti abbiano parlato, dando segnali solo apparentemente contrastanti. La parola d’ordine della dirigenza Rai è chiara: “ottenere di più”. Quanto, se 200 mln l’anno o 70, lo deve stabilire Sky a cui spetta l’onere di una nuova offerta.

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Il 'Corriere Economia' analizza il fenomeno Sky: l'anno prossimo Murdoch supererà Rai e Mediaset per fatturato. Chi sarà il primo polo televisivo italiano?

pubblicato da Stefano Sgambati

Rupert MurdochIl CorriereEconomia di oggi, inserto del Corriere della Sera, ha redatto un interessante approfondimento sulla questione Italia-Rai-Mediaset-Sky che capita a fagiolo in un momento informativo piuttosto carente, dopo l’overbooking di notizie relative all’affaire tra il rinnovo di contratto tra la piattaforma di Murdoch e la tv di Stato. Ricordiamo che in ballo non c’è poco: la presenza nel bouquet Sky dei canali free (RaiUno, RaiDue e RaiTre, Rai4, la prossima Rai5, RaiStoria, RaiSportPiù, RaiGulp e RaiNews24) e di quelli RaiSat (RaiSat Extra, Prem1um, Cinema, Smash Girls, YoYo), è pericolosamente in bilico.

L’ultima richiesta di Viale Mazzini è stata formalizzata subito dopo le nomine: 1.5 miliardi di euro in 7 anni, cioè 215 mln di euro l’anno. Ma perché c’è tanta difficoltà nel formalizzare un accordo che non è mai sembrato in discussione prima di oggi? E perché potrebbe convenire sia a Rai che a Mediaset se Sky non dovesse più trasmettere i canali “free”? Sono le domande cui ha provato a rispondere l’inchiesta di CorriereEconomia.

Scrive Edoardo Segantini:

“In termini di fatturato, l’anno prossimo, secondo IT Media Consulting, Sky potrebbe superare Rai e Mediaset, diventando il ‘primo polo’ televisivo italiano. E forse il più concentrato sull’evoluzione dei gusti del pubblico. […] Ma nel cielo di Sky si addensano le nubi. La Rai potrebbe non rinnovare il contratto che la lega all’azienda guidata da Tom Mockridge, contratto in scadenza a fine luglio, che consente agli abbonati al satellite di ricevere le tre reti Rai e i canali Raisat. Il progetto dell’emittente pubblica, insieme a Mediaset e con una piccola quota di Telecom Italia Media, è infatti quello di lanciare un ’secondo polo’ satellitare che partirà a luglio - Tivù Sat, la società presieduta da Luca Balestrieri - sfidando il monopolio di Rupert Murdoch.
Rinunciando a un super-veicolo come Sky, Viale Mazzini farebbe una scelta unica tra i servizi pubblici, che al contrario stanno cercando di utilizzare tutti i canali disponibili per raggiungere il pubblico ‘là dove si trova’ (le parole sono della manager della Bbc Caroline Thomson), e tanto più il pubblico della pay-tv, di alto valore pubblicitario per censo ed età.

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Masi incontra Sky: la Rai vuole un miliardo e mezzo di euro

pubblicato da Gabriele Capasso


Fra poco più di due ore avrà luogo l’atteso incontro fra Mauro Masi, Dg della Rai, e i vertici di Sky Italia per discutere uno dei contratti la cui conclusione (o meno) rischia di mutare in maniera significativa il panorama televisivo del nostro paese. Stiamo parlando, naturalmente, del rinnovo che dovrebbe garantire la presenza dei canali RaiSat sulla piattaforma satellitare di Murdoch. Come noto le difficoltà nel raggiungere un accordo hanno diffuso un allarme generalizzato tra abbonati a Sky, vertici della pay-tv e consiglieri d’amministrazione in quota PD che denunciano un possibile danno per entrambe le aziende che finirebbe per favorire Mediaset.

Se quest’ultima prospettiva è oggettivamente vera non c’è da sottovalutare i dettagli di una proposta fatta da Sky che, almeno stando a quanto riferisce l’agenzia di stampa Il Velino, ha tutti i margini dell’irricevibilità. Secondo le indiscrezioni la prima offerta sarebbe di 350 milioni per sette anni per il bouquet RaiSat (Extra, Prem1um, Cinema, Smash Girls, YoYo), la stessa del contratto firmato del 2003. Ovvio che a Viale Mazzini si aspettassero un aumento, altrettanto ovvio che hanno molto più da offrire dei pur validissimi 5 canali pay.

In ballo c’è la presenza del satellite di Sky dei canali free: RaiUno, RaiDue e RaiTre, Rai4, la prossima Rai5, RaiStoria, RaiSportPiù, RaiGulp e RaiNews24. Perderli tutti sarebbe un colpo durissimo, ma lo sarebbe ancora una volta per entrambi i contendenti. La Rai non può permettersi di perdere il bacino d’utenza degli abbonati alla pay tv satellitare e, secondo un’interpretazione rigida del Contratto di Servizio non potrebbe nemmeno farlo, anche potendo contare sulla nascente piattaforma TivùSat.

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Il Cda manda Masi a trattare con Sky per il bouquet RaiSat, per Sky un segnale positivi (ma bisogna fare in fretta)

pubblicato da Gabriele Capasso


Si evolve la situazione Sky-Rai per il rinnovo del contratto di RaiSat. Il Cda Rai, su pressioni del Presidente Garimberti, ha dato mandato al Dg Mauro Masi di trattare con i vertici del gruppo di Murdoch: l’offerta di 475 mln di euro in 7 anni per il rinnovo è considerata troppo bassa. Mentre ancora languono le nomine (cosa si attende?) il Cda prende dunque l’iniziativa su una questione che si sta facendo sempre più spinosa, difficile da spiegare in termini strategici ed economici.

Andiamo con ordine. RaiSat è parte integrante del bouquet di Sky da diversi anni, con soddisfazione reciproca. Il contratto scade il 31 luglio prossimo, nonostante il periodo di crisi, con il taglio delle inserzioni pubblicitarie della Sipra ed una possibile difficoltà nei prossimi esercizi finanziari della tv di stato nessuno ha ritenuto di avanzare una proposta di rinnovo a Sky. Si è atteso che il primo passo lo facesse la pay tv che fa capo a News Corp con un’offerta che non ha entusiasmato la Rai, da qui l’impressione che non si volesse giungere ad un accordo.

Ora, con questa presa di posizione del Cda, si riapre un dialogo di fatto mai iniziato (fino ad ora per volontà delle Rai) con Sky, che commenta:

L’avvio della trattativa con la Rai viene visto positivamente, siamo stati noi ad avanzare un’offerta, non avendo ricevuto alcuna proposta di rinnovo del contratto da parte della Rai. La valutazione è frutto di un ragionamento molto ponderato, in linea con gli standard del mercato. In ogni caso come accade in tutte le trattative, siamo pronti a discutere. Il contratto con la Rai scade il 31 luglio, ma per rispetto degli abbonati, qualora l’accordo per i canali di Rai Sat non fosse rinnovato, bisognerebbe predisporre un’offerta alternativa. Il termine è il 21 maggio prossimo.

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Britannia High: il teen musical drama in onda su Raisat Smash Girl

pubblicato da Francesca Camerino

Britannia High su Raisat Smash Girl Dopo il successo della serie adolescenziale High School Musical di Disney Channel, un’ altro programma che vede un gruppo di talentuosi ragazzi affannarsi per diventare delle star dello spettacolo arricchisce i nostri palinsesti: Britannia High. Il musical britannico ambientato in un accademia di arte e danza contemporanea, è partito il 9 maggio. Segnalo a chi se lo fosse perso che le repliche delle prime puntate saranno trasmesse sabato e domenica prossima (16 e 17 maggio).

Protagonisti sono Danny (Mitch Hewer), Lauren (Georgina Hagen), Claudine (Sapphire Elia), BB (Marcquelle Ward ), Jez (Matthew James Thomas ) e Lola (Rana Roy), giovani pieni di talento che condividono sogni e ambizioni e vogliono a tutti i costi affermarsi nel mondo dello spettacolo. La serie è prodotta da Globe Production e ITV Production, trasmessa sul canale britannico ITV lo scorso ottobre con un grande successo di pubblico.

Si tratta di un innovativo musical in 8 puntate, multi-piattaforma, (in onda il sabato e la domenica alle 20.55 e in replica alle alle 8.55, 12.55, 16.55) con la musica di Gary Barlow e le coreografie di Arlene Phillips. Il telefilm è girato a Manchester, presso una scuola di spettacolo nell’Inghilterra di oggi in cui ragazzi lottano per realizzare i loro sogni e affermarsi nel campo della musica, del teatro e della danza. Lavoreranno duramente per dare il massimo in ogni disciplina, ma contemporaneamente prenderanno coscienza della vita e degli ostacoli che dovranno superare. Gli spettatori seguiranno le prove, le sofferenze, gli alti e i bassi di un gruppo di ragazzi ambiziosi, intelligenti e ricchi di carisma. Sono pieni di talento e decisi a lottare per conquistarsi il centro del palcoscenico, soprattutto nel saggio di fine anno, quando ogni studente dovrà esibirsi davanti a un pubblico entusiasta al Royal Northern College of Music di Manchester. La ITV riprenderà il saggio che poi verrà trasmesso come l’ultima e spettacolare puntata della serie. Per tutta la serie, in ogni episodio il cast eseguirà brani musicali originali composti da Gary Barlow e da un team di celebri autori musicali, tra i quali Guy Chambers, Steve Mac e Mark Owen.

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Nomine Rai, un altro rinvio. Appuntamento fissato al 13 maggio. La politica è forse troppo occupata a parlare di "Annozero"?

pubblicato da Stefano Sgambati

AnnozeroMentre la politica si graffia le guance e si straccia le vesti per l’ultima puntata di “Annozero” dedicata alla querelle Berlusconi-Veronica Lario (l’informazione che questo Paese si merita, per inciso), corre verso il dimenticatoio la questione legata alle Nomine Rai. Già slittato due volte l’appuntamento decisivo, il Consiglio di amministrazione della tv di Stato ha rinviato a mercoledì prossimo, il 13 maggio, la discussione, si spera, definitiva per chiudere il quadro dei vertici aziendali (in ballo Tg1, Raiuno e vicedirezioni generali). Resta appesa anche la questione legata al contratto con Sky, per la permanenza dei canali Rai (RaiSat) sul satellite di Murdoch: prevista un’apposita sessione del Cda giovedì prossimo, il 14. Ricordiamo che in ballo - ne avevamo parlato tempo fa - ci sono più di 50 milioni di euro che potrebbero improvvisamente mancare dalle casse Rai: non un problema da niente, considerando anche le recentissimi e velenose polemiche sui conti in rosso e l’opportunità dell’aumento del canone.

Intanto, sempre a proposito di “Annozero”, duro attacco del sottosegretario alle Comunicazioni, Paolo Romani:

“La puntata di ieri non ha nulla a che fare con il servizio pubblico. Un dispendio di tanti soldi dei cittadini nel tentativo di dimostrare una tesi basata solo sul gossip e di totale disinteresse per il pubblico e per il Paese. Tesi, tra l’altro, che rimane del tutto indimostrata. Proprio Santoro, che si erge a paladino del buon giornalismo, ha costruito una trasmissione totalmente inconsistente che nulla ha a che fare con l’informazione. Il problema, quindi, va al di là di Santoro e riguarda il rapporto tra il servizio pubblico e la corretta informazione. Una questione della quale, al di là delle critiche politiche, si deve fare carico la nuova dirigenza della Rai. Nessuno chiede provvedimenti. Ma una riflessione profonda non può essere rinviata”.

In realtà sembra che la questione delle nomine sia molto, ma molto, moltissimo, più urgente. Soprattutto tenendo in considerazione la recente minaccia di Dell’Utri, relativa alla possibilità di “occupare la Rai”.

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La Rai saluta il satellite: il pacchetto "Sat" fuori da Sky. Così la tv di Stato rinuncia a 64 mln e al David Letterman Show (e nonostante la smentita del CDA, le scadenze restano tali...)

pubblicato da Stefano Sgambati

La Rai rinuncia a David LettermanScelta controcorrente della Rai che ha deciso (ma la notizia è ancora ufficiosa) di rinunciare alla piattaforma Sky e quindi di trasferire il suo “abito” satellitare altrove, cioè il digitale terrestre. I canali a cui stiamo facendo riferimento sono quelli notissimi marchiati “RaiSat”, cioè Extra, Premium, Cinema, Gambero, Smash, Yoyo e per i quali il gruppo Murdoch paga, udite udite, a viale Mazzini un canone annuo di circa 57 milioni, ai quali vanno aggiunti altri 7 di entrate pubblicitarie. Fatevi il conto e leccatevi i baffi, prima di lasciare che un legittimo punto interrogativo gommoso spunti sopra le vostre testoline mentre vi domandate perché mai Viale Mazzini scelga di rinunciare a tale introito sicuro.

Ufficiosità, dicevamo. Fra poco più di due mesi, il 30 giugno, scadrà l’accordo con Sky che i vertici della tv di Stato avrebbero deciso di non rinnovare: allora vedremo se le voci rispondono al vero oppure no. Certo è che il nuovo vertice Rai, ancora da consolidarsi appieno, non ha ancora parlato della questione, tutto preso com’è a censurare legittime opinioni di trasmissioni politiche; per il momento possiamo avvalerci solo di segnali, sebbene fortissimi e grandemente interessanti dal punto di vista mediatico e giornalistico. Il David Letterman Show, per esempio, il più famoso dei “late show” del pianeta, direttamente da Broadway fino alle nostre case grazie proprio a Raisat da oltre dieci anni (prima su Raisat show poi su Raisat extra), traslocherà: un monumento del canale, tra i più seguiti in assoluto. L’opzione concessa dalla Cbs scade a brevissimo termine e nessuno sembra intenzionato ad apporre nuove firme sul rinnovo: in questo caso, però, il volere non è solo quello di Mamma Rai, anzi.

Sembra, infatti, che la stessa Sky, vogliosissima di lanciare coi reattori SkyUno, abbia deciso di portare proprio il Letterman Show sul nuovo canale generalista di Mr. Murdoch, già illuminato (più o meno) dalla rumorosa presenza di Fiorello che proprio nel suo show dedica al celeberrimo talkshow americano una piccola parodia. La Rai, ovviamente, potrebbe partecipare all’asta e mettersi in concorrenza con Sky per portare il Late Show sul digitale terrestre, ma sembra che la risposta della Cbs sia stata composta da notevolissimi zeri. Troppi.

Altri numeri: Il Sole24Ore ha stimato in cento milioni la perdita pubblicitaria che deriverebbe dall’abbandono di quei quattro milioni e settecento mila abbonati Rai che vedono i programmi sul bouquet Sky.
Avranno mica in mente di aumentare il canone?

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Aria: la prima stagione in onda su Raisat Smash Girls a maggio

pubblicato da Francesca Camerino

Aria su Raisat Smash Girls Aria The Animation, la serie futuristica giapponese distribuita da Yamato parte dall’8 maggio su Raisat Smash Girls, dal lunedì al venerdì alle 16.25, 18.45 e 21.30.

L’anime (le tre stagioni - Aria the Animation, Aria the Natural, Aria The Origination- sono state prodotte tra il 2006 e il 2008) nasce da un noto manga di fantascienza di Kozue Amano, conclusosi l’anno scorso in Giappone. E’ ambientato nel XXIII secolo sul pianeta Marte, ora chiamato Aqua: i ghiacci delle calotte polari marziane sciogliendosi hanno ricoperto per il 90% d’acqua il pianeta. La Terra è ora cosparsa di isole equamente divise tra i vari Stati. Il manga è ambientato principalmente nell’isola di Neo-Venezia, una riproduzione fedele della vera Venezia sulla Terra, ma spesso le protagoniste, la sorridente Akari, apprendista undina, la novizia e taciturna Alice, le tre grandi fate dell’acqua Alicia, Akira e Athena, le tre migliori Undine di Aqua, si spostano in altri luoghi come un’isola che assomiglia al Giappone o un’isola tropicale. Le Undine (sì proprio come le Ondine, gli spiriti dell’acqua) sono le ragazze che guidano le gondole, tipiche imbarcazioni del luogo, per scarrozzare i turisti.

Il cartone ha dei disegni molto curati, le immagini e le scene sono di grande atmosfera, merito anche della colonna sonora (ecco un video dell’undicesimo episodio con Simphony, la canzone di Yui Makino).
Di seguito il trailer che mostra alcune immagini della protagonista dai lunghi capelli rossi, Akari. Certo il target, è prettamente femminile, ma forse può servire per disintossicarsi da robot e combattimenti…


Romeo X Juliet: l'anime liberamente tratto dall'opera di Shakespeare arriva su Raisat Smash Girls

pubblicato da Francesca Camerino

Romeo X Juliet su Raisat Smash Girls Una delle storie d’amore più intense non poteva non essere trasposta in anime. Si tratta di Romeo x Juliet (Romio × Jurietto), la serie in 24 episodi del 2007 che arriva dal 6 aprile su Raisat Smash Girls -dal lunedì al venerdì alle 16.25 e 18.45-. Il cartone ripercorre gli eventi della tragedia di Shakespeare, anche se molto liberamente.

Da quando i Montecchi hanno conquistato il potere, la vita nella città di Neo Verona è diventata impossibile. L’ultima discendente dei Capuleti, Juliet, vive con le sembianze di un ragazzo tra i diseredati della città, fino al suo sedicesimo compleanno quando i fedeli alla casata dei Capuleti le rivelano le sue reali origini e la spingono a riprendersi il potere sulla città sconfiggendo il crudele e spietato Gran Duca dei Montecchi. Ma il figlio del Duca, Romeo, e la ragazza si innamoreranno e il loro destino sarà diverso.

L’anime di Reiko Yoshida, realizzato dalla Gonzo, tratta l’opera originale prendendo solo spunto da quest’ultima: l’anime è infatti ambientato in un tempo molto lontano, nella citta di Neo Verona, e c’è una forte presenza di elementi fantasy (splendido il cavallo alato). Gli unici elementi che l’accostano al Romeo e Giulietta del drammaturgo e poeta britannico sono la battaglia tra casate e l’amore proibito che nasce tra due giovani. Un sentimento contrastato, ma proprio per questo perfetto e più potente di ogni regola sociale. Una curiosità: nella serie c’è anche un personaggio di nome Willy, un autore di opere teatrali, nient’altro che la parodia di William Shakespeare, che nel corso dello svolgimento del cartone animato userà frasi celebri di drammi del vero Shakespeare.

Ho dato un’occhiata agli episodi disponibili su youtube: l’anime é intenso, romantico mai ‘caramelloso’. E’ ben disegnato e presenta una colonna sonora coinvolgente (qui trovate i brani) con una delicata sigla iniziale. Sarà una maniera, per le nuove generazioni, di avvicinarsi alle opere meravigliose, poetiche e immortali di un genio come Shakespeare.

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RaiSat riconsegna valore alla memoria: da domani in onda in seconda serata un Indro Montanelli inedito

pubblicato da Stefano Sgambati

Indro Montanelli

Nel centenario della nascita di Indro Montanelli, RaiSat Premium dedicherà un ciclo di otto puntate alla figura del grande giornalista scomparso nel 2001. Il programma, a cura di Nevio Casadio, andrà in onda ogni mercoledì in seconda serata a partire da domani e inquadrerà Montanelli principalmente nel nuovo ruolo di editorialista televisivo, grazie a contenuti nuovi selezionati, tra oltre quattromila, dagli archivi delle Teche Rai.

Nel 1959 Montanelli girò una serie di incontri in cui proponeva al pubblico i profili di personaggi noti quali Alberto Moravia, Dino De Laurentiis, Giovanni Guareschi, Carlo Levi, Renato Guttuso: è proprio tale girato che la trasmissione di Casadio proporrà sul canale 122 di Sky. Una programmazione in netta controtendenza con quelle che sembrano essere le attuali necessità dello spettatore medio, soprattutto nella settimana sanremese. Tra gli altri ospiti delle “interviste” del giornalista toscano, anche Vittorio Gassman, Alberto Sordi e Carla Gravina: il tutto ci offrirà, oltre che uno spaccato dell’Italia di ieri, anche una visuale del tutto nuova e originale sul grande cronista.

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Sono 8 gli "italiani" nominati per gli Hot Bird Awards 2008

pubblicato da Gabriele Capasso



Tornano gli Hot Bird Awards 2008, i premi destinati ai migliori canali satellitari che trasmettono sulla piattaforma Eutelsat, il più grande operatore europeo per la trasmissione satellitare. Il riconoscimento viene organizzato con la collaborazione di Eurovisioni, manifestazione dedicata all’audiovisivo europeo, che si terrà a Roma dal 18 al 24 ottobre nel quadro della Festival Internazionale del Film di Roma, e di SAT Expo, Salone internazionale delle telecomunicazioni avanzate digitali e via satellite che si terrà dal 19 al 21 marzo 2009 a Roma.

Il premio è riservato ai migliori canali tematici trasmessi dai satelliti Eutelsat in tutta Europa e nel bacino del Mediterraneo. I canali in concorso erano 132, provenienti da 17 paesi, solo 38 sono stati nominati per entrare a far parte delle 11 categorie degli Hot Bird Awards. Criteri di selezione sono l’originalità dei programmi, la qualità della produzione e dell’innovazione di prodotto. Sono 8 i canali in lingua italiana selezionati per concorrere ai premi che verrano consegnati a Venezia la sera del 14 Novembre, tutti presenti far i 170 dell’offerta di Sky Italia.

Spiccano le nomination di Next:HD (per l’alta definizione), di Fox e Comedy Central (2 nomination su 3 nella categoria Fiction) e quella di Raisat Smash per la categoria Bambini. Sorprende, a ben guardare la lista completa, l’assenza dei canali di Sky Sport, oggettivamente di ottimo livello per quantità e qualità dell’offerta. Oltre agli 11 premi assegnati dalla giuria anche quest’anno c’è la possibilità per il pubblico di votare per il 12esimo riconoscimento quello, appunto, del People’s Choice. Per farlo è sufficiente cliccare sul sito ufficiale degli Hot Bird Awards.
Dopo il continua tutte le nomination…

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