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Tutti gli articoli con tag raisat yoyo

Pretty Cure: firmate la petizione affinchè la Rai faccia decollare l'anime

pubblicato da Francesca Camerino

Pretty Cure: firmate la petizione affinchè la Rai faccia decollare l'anime All”anime Pretty Cure non é mai stato dato molto spazio. Un nostro fan, Cosimo, ci spiega i motivi e ci chiede aiuto affinchè le serie animate di Pretty Cure (quattro su sei arrivate in Italia fino adesso) siano trasmesse su Raidue ad un orario più accessibile, oppure che siano mandate in onda sui canali digitali o satellitari che la Rai possiede (Rai Gulp, SmashGirl RaiSat Yoyo). Inoltre i fan spingono affinchè Raitrade acquisti i diritti per il merchandising e le serie in dvd. Per questo viene lanciata una petizione. Ecco la lettera che ci inoltra Cosimo:

Pretty Cure, inarrestabile anime di grande popolarità, in Italia potrebbe essere un successo, che però, per qualche oscuro motivo, viene oscurato… le serie arrivano puntualmente ogni anno su RaiDue, in estate, in orario mattutino,senza mai replicarle su altri canali satellitari o digitali di loro appartenenza (RaiGulp) nonostante la messa in onda di altri anime (Romeo e Giulietta, Mimì e la nazionale di pallavolo, Il tupilano Nero, D’Artagnan e i moschiettieri del rè).

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La Rai riorganizza i canali free sul Digitale Terrestre: spuntano Rai5 e Rai6

pubblicato da Gabriele Capasso

Il Messaggero di oggi, in un articolo di Alberto Guarnieri, anticipa il Piano offerta tv 2010-2012 della Rai. Si tratta di un dossier preparato dal vice direttore generale Antonio Marano che delinea le strategie della tv pubblica in vista del completamento dello switch-off previsto entro il 2012. L’obiettivo è quello di mantenere il primato nello share giornaliero detenuto ad oggi con il 41% a fronte di una concorrenza che prevede a regime un 60ina di canali free disponibili per tutti gli italiani.

Questo piano, presentato come rivoluzionario nella ricostruzione del quotidiano, in realtà è più che altro una semplice riorganizzazione dei canali già attualmente attivi, molti dei quali “scesi” dal satellite dopo la rottura dei rapporti con Sky. Andando con ordine ad affiancare i tre canali generalisti RaiUno, RaiDue e Raitre ci sarà la Rai4 di Carlo Freccero, Rai Storia di Giovanni Minoli e il confermato RaiNews 24.

RaiSat Cinema diverrà Rai5 / Movie mentre RaiSat Extra cambierà denominazione in Rai6 / Extra. I canali dedicati agli sport minori diventeranno due RaiSport e RaiSport 2, rimango confermati i due canali RaiSat Yoyo e RaiSat Gulp che perderanno, ovviamente, l’elemento “Sat” del loro nome attuale. Nel piano si parla anche di un canale in alta definizione, occupato via via dall’evento più importante della programmazione Rai.

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Hot Bird™ TV Awards

pubblicato da Malaparte

Hot Bird� TV Awards

C’è tempo fino al 12 novembre per votare online il vostro canale satellitare preferito per conferire il premio People’s Chioce nel corso degli HOT BIRD™ TV Awards (quelli che si possono definire gli Oscar della TV satellitare). Il premio viene assegnato il 20 novembre a Venezia. I canali satellitari fra cui si possono esprimere le preferenze del pubblico sono ben 43. Eccoli:

Alice, Baby tv, Caccia e Pesca, Cult, Discovery Channel, Discovery Real Time, ESPN Classic, Fox, Fox Retro, FoxCrime, FoxLife, FX, GXT, K2, Lei, Leonardo, Marcopolo, MTV Brand:New, MTV Gold, MTV Hits, MTV Pulse, Nat Geo Adventure, Nat Geo Music, Nat Geo Wild, National Geographic Channel, National Geographic Channel HD, Nuvolari, Onda Latina Tv, Rai Nettuno Sat, Rainews 24, Raisat YoYo, Raitalia, Red, Salute!, Sky Cinema 1, Sky Cinema Italia, Sky Sport24, Sky TG24, The History Channel, Yacht & Sail, Yes Italia

E’ lungo anche l’elenco di siti cui è possibile collegarsi per scegliere il proprio canale preferito:

www.eutelsat.com
www.eurovisioni.eu
www.lyngsat.com/hotbird.html
www.satexpo.it
www.corrierecomunicazioni.it
www.millecanali.it/
www.tvsat.pl/

Come noterete, non ci sono solo canali satellitari italiani ed è interessante notare, come rileva anche il comunicato stampa ufficiale, che da tre anni il premio viene assegnato a network stranieri.

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Masi e Garimberti convocati in Vigilanza: domani chiarezza su Tivusat e accorto RaiSat?

pubblicato da Gabriele Capasso


Direttore Generale e Presidente, Mauro Masi e Paolo Garimberti, saranno presenti domani in parlamento per un’audizione di fronte alla Commissione di Vigilanza. L’audizione, la quarta da quando i due hanno assunto ufficialmente la carica, è stata richiesta dal Presidente, Sergio Zavoli. I membri della Commissione avranno così la possibilità di interrogare i due più importanti dirigenti della tv pubblica sui due temi bollenti di questa particolarissima estate.

In primis i parlamentari vogliono capire meglio l’operazione Tivusat, un’operazione che dall’opposizione è stata ritenuta tutt’altro che “tecnica” (con il semplice scopo di fornire copertura totale per tutte l’offerta del digitale terrestre anche in quelle zone difficilmente raggiungibili dall’etere), ma dai pericolosi connotati strategici come un’alleanza de facto Rai-Mediaset contro Sky.

Questo tema, almeno stando alla chiave di lettura sopra esposta, è fortemente intrecciato alla trattativa, che al momento non sembra mai decollata seriamente, fra Sky Italia e la Rai per i canali marcati RaiSat. Come sappiamo bene fra pochissimi giorni questi canali spariranno dal satellite di Sky, che si è già attrezzata per cercare di porvi rimedio, e non mancheranno le richieste di spiegazioni sul perché non ci sia stato mai un vero avvicinamento fra le due parti sempre distantissime sulla valutazione delle cifre necessarie per il rinnovo dal contratto.

Trattativa RaiSat: oggi Masi riferisce al CDA. Sky si prepara al peggio, Cult promosso e Letterman su SkyUno

pubblicato da Gabriele Capasso


Quindici giorni alla scadenza del contratto che lega la Rai, e con i suoi canali RaiSat e i generalisti, a Sky Italia. Lunedì l’incontro, annunciato a Telecamere in un modo che non lasciava intendere nulla di buono dal direttore generale Mauro Masi, ha avuto luogo. Masi si è seduto al tavolo, di fronte a lui l’amministratore delegato di Sky Tom Mockridge. Non sono ancora noti i dettagli del dialogo fra le due parti, soltanto oggi quando Masi riferirà al CDA della tv di stato sapremo qualcosa in più.

Quello che sappiamo già è che Sky si sta preparando all’inevitabile shock che l’ormai imminente scomparsa dei canali RaiSat, e probabilmente anche dei tre generalisti Rai, comporterà sulla sua offerta. Sono da interpretare in questa ottica alcune mosse commerciali ed alcuni cambiamenti che sta apportando sulla sua piattaforma. C’è il lancio dei due canali Fox Retrò e Baby Tv, ma non solo. Sky ha acquistato dalla CBS i diritti per trasmettere il David Letterman Show, programma che rappresenta il fiore all’occhiello della programmazione di RaiSat Extra.

Letterman finirà così su SkyUno, sul canale di punta dell’offerta generalista d’intrattenimento di Sky. Altra mossa è l’acquisto del pacchetto produttivo e dei programmi del Gambero Rosso, così da sostituire RaiSat Gambero Rosso con un probabile Sky Gambero Rosso dagli identici contenuti. La dipartita di RaiSat Cinema verrà invece affrontata con la “promozione” di Cult, canale già molto apprezzato che passerà alla posizione 319, nella “zona” dei canali del cinema e modificherà il proprio palinsesto dando la priorità ai lungometraggi, senza ignorare le serie che ne costituiscono parte della programmazione.

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Mauro Masi sulla trattativa Rai-Sky: "Il contratto è scaduto, ma lunedì ci incontreremo"

pubblicato da Gabriele Capasso


Dopo diverse settimane di silenzio spuntano nuove dichiarazioni del Dg Rai Mauro Masi sul tema spinoso della trattativa fra la tv di stato e Sky per il rinnovo del contratto che in questi anni ha garantito la presenza nel bouquet della pay tv di Murdoch dei canali RaiSat. Intervistato sul tema durante la registrazione della puntata di Telecamere che andrà in onda domenica Masi non è decisamente apparso preoccupato dalla situazione:

La trattativa tra Rai e Sky è in corso da tempo: la Rai ha disdetto il contratto e quindi è un rapporto che si va a chiudere alla fine del mese se le cose non cambiano. Si tratta di una trattativa puramente commerciale. Lunedì i vertici Rai incontreranno il direttore di Sky Italia e se non si troverà un accordo la Rai uscirà dai canali Sky. Noi ovviamente difendiamo gli interessi della Rai e del servizio pubblico.

Insomma, per Masi il contratto è chiuso, e nonostante in ballo ci siano moltissimi soldi (qualunque sia la cifra di cui stiamo parlando, sia quella offerta da Sky sia quella ben più importante rappresentata dal rilancio della Rai) non sembra voler fare carte false per raggiungere un compromesso. Il direttore è convinto, comunque, di operare “nell’interesse della Rai e del servizio pubblico“. Staremo a vedere.

Trattativa RaiSat - Sky ancora ferma: -27 alla scadenza

pubblicato da Gabriele Capasso


Nulla di fatto, nessuno sviluppo e preoccupazione crescente fra gli abbonati a Sky che rischiano di veder sparire fra meno di un mese dall’offerta satellitare della pay-tv di Murdoch non solo i canali RaiSat, ma anche i canali generalisti RaiUno, RaiDue e RaiTre. Nonostante la presa di posizione del presidente Garimberti, che aveva dato mandato al Dg Mauro Masi di affrontare la trattativa con Sky per arrivare ad una soluzione, ancora nulla si è mosso nella direzione di una conclusione positiva della querelle.

Fra i due litiganti c’è un gelo sostanziale, nessun incontro determinante ed una calma apparente che non può nascondere ancora a lungo il nervosismo che il countdown, ormai agli sgoccioli, per la scadenza del contratto porta con sé. Il 31 luglio, non dovesse succedere nulla, i canali RaiSat spariranno dal satellite (non si sa bene per finire dove, se sul Digitale Terrestre oppure nel dimenticatoio) e la Rai potrebbe anche decidere di “spegnere” i suoi tre generalisti.

Certo, si tratta della prospettiva più cupa, ma nemmeno il realizzarsi della “semplice” chiusura definitiva del contratto fra Sky e Rai per i canali di RaiSat può essere considerato uno scenario idilliaco. Con la crisi economica in atto e il calo degli introiti pubblicitari, la tv di stato dovrebbe rinunciare ai milioni di euro che Sky gli ha garantito (e gli garantirebbe) per i prossimi anni, con le inevitabili ricadute economiche ed occupazionali. La convinzione diffusa che alla fine un accordo si troverà comincia a lasciare spazio all’angoscia di una deadline ormai prossima.

Trattativa RaiSat ancora al palo, i tempi stringono ma Garimberti avverte: "La Rai è concorrente di Sky"

pubblicato da Gabriele Capasso


L’unica certezza sulla trattativa fra Sky Italia e la Rai per il pacchetto di canali RaiSat, a poco più di un mese dalla data in cui si dovrà irrevocabilmente prendere una decisione in merito, è che la tv di stato ha ratificato la bocciatura dell’offerta della pay tv satellitare. I 50 mln di euro l’anno per 7 anni sono pochi, pochissimi se si considera l’ipotesi che una rottura sull’accordo con RaiSat potrebbe portare alla scomparsa dei tre generalisti Rai dal satellite nonché la totale esclusione dell’ipotesi che i canali free del digitale terrestre marcati (RaiStoria, Rai 4, RaiSportPiù e RaiGulp) possano in futuro approdare anche sul satellite di Sky.

La novità è questa: Sky con il contratto di 7 anni per RaiSat voleva anche includere l’obbligo per la tv di stato a diffondere tutti i suoi canali riservati al Dtt (attuali, futuri come Rai 5, e futuribili) sulla sua piattaforma. Proprio questo elemento ha dato maggiore consapevolezza alla nuova dirigenza Rai della forza contrattuale in loro possesso. Sky teme il digitale terrestre e vuole accaparrarsi quanti più contenuti possibili per continuare a poter avere un’offerta ovviamente più costosa per gli abbonati, ma completa.

Nonostante i tempi stringano al momento restano in campo tutte le ipotesi, da quella più favorevole a Sky con la Rai disposta ad accettare un accordo che gli garantisca tutta l’offerta della tv di stato a quella tragica della sparizione (totale o parziale con criptaggio delle trasmissioni di eventi sportivi e film in prima visione) dei canali della tv di stato sul satellite. Da Viale Mazzini le bocche sono cucite, nulla si sa, nulla sembra poter trapelare. Questo nonostante oggi sia il dg Mauro Masi che il presidente Garimberti abbiano parlato, dando segnali solo apparentemente contrastanti. La parola d’ordine della dirigenza Rai è chiara: “ottenere di più”. Quanto, se 200 mln l’anno o 70, lo deve stabilire Sky a cui spetta l’onere di una nuova offerta.

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Masi incontra Sky: la Rai vuole un miliardo e mezzo di euro

pubblicato da Gabriele Capasso


Fra poco più di due ore avrà luogo l’atteso incontro fra Mauro Masi, Dg della Rai, e i vertici di Sky Italia per discutere uno dei contratti la cui conclusione (o meno) rischia di mutare in maniera significativa il panorama televisivo del nostro paese. Stiamo parlando, naturalmente, del rinnovo che dovrebbe garantire la presenza dei canali RaiSat sulla piattaforma satellitare di Murdoch. Come noto le difficoltà nel raggiungere un accordo hanno diffuso un allarme generalizzato tra abbonati a Sky, vertici della pay-tv e consiglieri d’amministrazione in quota PD che denunciano un possibile danno per entrambe le aziende che finirebbe per favorire Mediaset.

Se quest’ultima prospettiva è oggettivamente vera non c’è da sottovalutare i dettagli di una proposta fatta da Sky che, almeno stando a quanto riferisce l’agenzia di stampa Il Velino, ha tutti i margini dell’irricevibilità. Secondo le indiscrezioni la prima offerta sarebbe di 350 milioni per sette anni per il bouquet RaiSat (Extra, Prem1um, Cinema, Smash Girls, YoYo), la stessa del contratto firmato del 2003. Ovvio che a Viale Mazzini si aspettassero un aumento, altrettanto ovvio che hanno molto più da offrire dei pur validissimi 5 canali pay.

In ballo c’è la presenza del satellite di Sky dei canali free: RaiUno, RaiDue e RaiTre, Rai4, la prossima Rai5, RaiStoria, RaiSportPiù, RaiGulp e RaiNews24. Perderli tutti sarebbe un colpo durissimo, ma lo sarebbe ancora una volta per entrambi i contendenti. La Rai non può permettersi di perdere il bacino d’utenza degli abbonati alla pay tv satellitare e, secondo un’interpretazione rigida del Contratto di Servizio non potrebbe nemmeno farlo, anche potendo contare sulla nascente piattaforma TivùSat.

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L'albero Azzurro: 18 anni e non sentirli

pubblicato da Francesca Camerino

L'Albero Azzurro Ma quanti anni ha il programma per bambini l’Albero Azzurro? Tanti (la prima edizione è del 1990) ma non li dimostra.

Tra tutti i conduttori e personaggi che si sono succeduti nel corso delle edizioni, è Dodò l’unico personaggio rimasto uguale a se stesso nel corso degli anni (a parte la voce che non è più quella di Oreste Castagna), il volatile di pezza bianco a pois, piuttosto curioso, che vive in un meraviglioso albero. Il programma è stato trasmesso su Raiuno fino al gennaio 2007 quando é approdato su Raidue, in onda sempre alle 8.05, all’interno del contenitore Random e sul canale satellitare Raisat Yoyo in vari momenti della giornata.

Nel corso degli anni, tanti conduttori si sono dati il cambio. I più noti (o almeno quelli di cui ho un chiaro ricordo) sono gli storici Claudio Madia e Francesca Paganini, e ancora Lavinia Nove e Empireo (che gestisce il mitico Emporio), Augusta Gori, e ancora Barbara Eforo e l’ultima arrivata Sara. E che dite della maga della plastilina Fusako Yusaki designer e artista giapponese anche autrice delle sigle del programma? Sono pazza di lei. Guardate di cosa é capace!

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Charlie e Lola: la serie della BBC

pubblicato da Francesca Camerino

Charlie e Lola Oggi vi voglio parlare della serie intitolata Charlie e Lola, indirizzata ai bambini, perchè la trovo innovativa, originale oltre al fatto che ha vinto numerosi premi.

I più recenti sono quello come ‘Miglior serie tv’ all’Annecy Animation Festival, come ‘Miglior programma per bambini’ al Broadcast Awards oltre ad aver accaparrato una nomination al 34th Annual Annie Awards.

Il cartone animato prodotto dalla BBC nel 2005 (trasmesso da Raisat Yoyo) è indirizzato ai bambini e realizzato con disegni molto semplici che ricordano lo stile dei libri dai quali è tratta. L’autrice della serie di racconti editi in Italia da Ape Junior è l’inglese Lauren Child.

E’ la storia di due bambini, il fratellino maggiore Charlie e della sorellina di cinque anni Lola, piccola e piuttosto buffa. Charlie che nella serie è la voce narrante ci racconta di come Lola, un tipo testardo e determinato, pensi di saper fare tutto ma spesso si ritrovi a chiedere aiuto al fratello maggiore. Charlie con tanta pazienza le insegna a diventare grande senza urtare troppo la sua suscettibilità spesso sacrificando le sue passioni, come giocare a calcio o passare il tempo con i suoi amici (come Marv) per stare con la sorella e rassicurarla.

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Pingu: la nascita di Pinga

pubblicato da Francesca Camerino

Pingu Quando ho scritto il post sulla Linea di Cavandoli Fred mi ha ricordato che anche Pingu era doppiato da Giancarlo Bonomi.

Sono andata a ricercare Pingu e ho trovato un video proprio su di lui. E’ il protagonista di una serie inglese composta da episodi brevi di 5 minuti realizzata in stile plastilina (in onda su Raisat Yoyo). Il pinguino è un tipino curioso e pasticcione che vive in un igloo al Polo Sud insieme ai genitori e alla sorella piccola Pinga. Ha tanto entusiasmo e vuole sempre scoprire cose nuove ma la curiosità lo trascina sempre in situazioni difficili da risolvere. Il piccolo vuole scoprire il mondo che lo circonda e non si lascia convincere da mamma e papà a stare più attento.

Ho trovato un episodio divertente sulla nascita della sorellina. Dall’ uovo covato da papà, all’ansia per l’arrivo del medico. Pingu si sente messo da parte e piange per la gelosia. Ma finalmente la piccola esce dall’uovo e lascia a tutti un ricordino…

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