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Brava Rai, finalmente una mossa azzeccata: i canali "Sat" visibili gratis su Rai.tv

pubblicato da Stefano Sgambati

RaisatQualche lettore ci ha domandato, non a torto, per la verità, dove, alla fine della fiera, fosse possibile continuare a guardare i canali RaiSat, starnutiti via da Sky per le note vicende finanziario-politiche. Come già detto in tutte le salse, alcune tra le risorse più interessanti del pacchetto di Viale Mazzini sono al momento consultabili solo in Sardegna, l’unica regione “All digital” della Penisola, e tramite la nuova piattaforma satellitare “TivuSat”, frutto dell’intesa Rai-Mediaset, tuttavia ancora non disponibile nella grande distribuzione.

Per ovviare a tale carestia, la tv di Stato, obbligata anche da un preciso Contratto di Servizio, ha reso disponibili, e gratuitamente, i vari RaiSat Extra, RaiSat Premium, RaiSat Yo-Yo, RaiSat Cinema, RaiNews24, RaiSportPiù, RaiStoria, Rai Edu 1, Rai4 e RaiGulp, sul proprio (meraviglioso) sito Internet Rai.tv, di cui abbiamo già parlato, con tutti gli entusiasmi del caso, in tempi assolutamente non sospetti.

Ho personalmente provato la funzionalità dei vari canali e la resa è perfetta. In circa mezz’ora di visualizzazione non c’è stata mai un’interruzione dovuta al calo dello streaming; la qualità video è ottima, anche a schermo intero, così come quella audio. In attesa di una chiarezza auspicabile e un trattamento migliore per tutti i pagatori regolari di canone, assistiamo, finalmente, a un piccolo passo avanti della Rai nei nostri confronti.

Georgia Luzi: Un sorriso con tanta voglia di mettersi in gioco e crescere

pubblicato da Hit

Georgia Luzi intervistata in esclusiva da TvBlog

Il vero volto nuovo dell’estate di RaiUno, bello, giovane, solare e anche splendidamente pulito. E’ Georgia Luzi e a dire il vero per essere un volto nuovo ha già una bella gavetta alle spalle, fatta di conduzioni di programmi per bambini sulle reti satellitari e sul digitale terrestre, di fiction televisive, di spot per telefonini e di tanto altro. Negli ultimi tempi è stata impegnata nel programma di RaiDue “Ragazzi c’è Voyager” mentre ora è sul set di RaiUno nell’appuntamento del week end “Sabato & Domenica Estate”, dove l’abbiamo incontrata e dove abbiamo raccolto le sue impressioni, le sue aspettative e i suoi desideri professionali. In questo colloquio esce l’onesta volonà di una ragazza del giorno d’oggi che vuole arrivare con le proprie forze a cavalcare i propri sogni e lo fa in maniera chiara e limpida senza sgomitare. Una boccata d’ossigeno per RaiUno, di cui speriamo davvero il nuovo direttore Mauro Mazza tenga conto.

Ora fai parte della squadra del weekend mattutino di Raiuno in “Sabato & Domenica Estate” ma l’inizio è avvenuto nel 2000 su una altra rete rai per ragazzi con una tipologia di pubblico molto diversa.

“L’inizio è stato con Raisat Ragazzi con un programma per ragazzi e l’avventura tuttora continua su RaiGulp. La considero la mia isola felice perché i bambini sono senza filtri, ti dimostrano nel bene e nel male quello che pensano. Sono sinceri, calorosi e ti possono dire senza mezzi termini che non gli piaci come sei vestita o farti i complimenti su come sei. Con loro si riesce ad avere uno specchio reale di come ti poni.”

Come è stato l’inizio di questa lunga avventura?

“E’ stato un caso perché il mio primo provino in assoluto è stato per RaiSat Ragazzi che cercava una conduttrice per un programma nuovo per i bambini. Ero convinta che non mi avrebbero mai presa, vista la mia non esperienza ed invece mi ritrovai in quello studio televisivo 9 anni fa e da allora ininterrottamente proseguo con la tv per i ragazzi.”

Dal canale satellitare alla rete generalista. Come è avvenuto il passaggio?

“Roberto Giacobbo cercava una inviata per “Ragazzi c’è Voyager” mentre io lavoravo con un suo altro inviato, Dado Coletti, su RaiSat Ragazzi. Dado me lo disse e io mi presentai al provino. Mi scelse e mi mandò in giro per l’Italia ad occuparmi di misteri. In due anni credo di aver visto il paesino anche più remoto. Veramente una bella esperienza che mi ha fatto conoscere posti che poi ho visitato nuovamente in vacanza.”

Girando l’Italia ti sei trovata poi negli studi di Saxa Rubra con uno spazio in un programma importante per la rete.

Gallery Fotografica di Georgia LuziGallery Fotografica di Georgia LuziGallery Fotografica di Georgia Luzi

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Masi e Garimberti convocati in Vigilanza: domani chiarezza su Tivusat e accorto RaiSat?

pubblicato da Gabriele Capasso


Direttore Generale e Presidente, Mauro Masi e Paolo Garimberti, saranno presenti domani in parlamento per un’audizione di fronte alla Commissione di Vigilanza. L’audizione, la quarta da quando i due hanno assunto ufficialmente la carica, è stata richiesta dal Presidente, Sergio Zavoli. I membri della Commissione avranno così la possibilità di interrogare i due più importanti dirigenti della tv pubblica sui due temi bollenti di questa particolarissima estate.

In primis i parlamentari vogliono capire meglio l’operazione Tivusat, un’operazione che dall’opposizione è stata ritenuta tutt’altro che “tecnica” (con il semplice scopo di fornire copertura totale per tutte l’offerta del digitale terrestre anche in quelle zone difficilmente raggiungibili dall’etere), ma dai pericolosi connotati strategici come un’alleanza de facto Rai-Mediaset contro Sky.

Questo tema, almeno stando alla chiave di lettura sopra esposta, è fortemente intrecciato alla trattativa, che al momento non sembra mai decollata seriamente, fra Sky Italia e la Rai per i canali marcati RaiSat. Come sappiamo bene fra pochissimi giorni questi canali spariranno dal satellite di Sky, che si è già attrezzata per cercare di porvi rimedio, e non mancheranno le richieste di spiegazioni sul perché non ci sia stato mai un vero avvicinamento fra le due parti sempre distantissime sulla valutazione delle cifre necessarie per il rinnovo dal contratto.

Trattativa RaiSat: oggi Masi riferisce al CDA. Sky si prepara al peggio, Cult promosso e Letterman su SkyUno

pubblicato da Gabriele Capasso


Quindici giorni alla scadenza del contratto che lega la Rai, e con i suoi canali RaiSat e i generalisti, a Sky Italia. Lunedì l’incontro, annunciato a Telecamere in un modo che non lasciava intendere nulla di buono dal direttore generale Mauro Masi, ha avuto luogo. Masi si è seduto al tavolo, di fronte a lui l’amministratore delegato di Sky Tom Mockridge. Non sono ancora noti i dettagli del dialogo fra le due parti, soltanto oggi quando Masi riferirà al CDA della tv di stato sapremo qualcosa in più.

Quello che sappiamo già è che Sky si sta preparando all’inevitabile shock che l’ormai imminente scomparsa dei canali RaiSat, e probabilmente anche dei tre generalisti Rai, comporterà sulla sua offerta. Sono da interpretare in questa ottica alcune mosse commerciali ed alcuni cambiamenti che sta apportando sulla sua piattaforma. C’è il lancio dei due canali Fox Retrò e Baby Tv, ma non solo. Sky ha acquistato dalla CBS i diritti per trasmettere il David Letterman Show, programma che rappresenta il fiore all’occhiello della programmazione di RaiSat Extra.

Letterman finirà così su SkyUno, sul canale di punta dell’offerta generalista d’intrattenimento di Sky. Altra mossa è l’acquisto del pacchetto produttivo e dei programmi del Gambero Rosso, così da sostituire RaiSat Gambero Rosso con un probabile Sky Gambero Rosso dagli identici contenuti. La dipartita di RaiSat Cinema verrà invece affrontata con la “promozione” di Cult, canale già molto apprezzato che passerà alla posizione 319, nella “zona” dei canali del cinema e modificherà il proprio palinsesto dando la priorità ai lungometraggi, senza ignorare le serie che ne costituiscono parte della programmazione.

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Mauro Masi sulla trattativa Rai-Sky: "Il contratto è scaduto, ma lunedì ci incontreremo"

pubblicato da Gabriele Capasso


Dopo diverse settimane di silenzio spuntano nuove dichiarazioni del Dg Rai Mauro Masi sul tema spinoso della trattativa fra la tv di stato e Sky per il rinnovo del contratto che in questi anni ha garantito la presenza nel bouquet della pay tv di Murdoch dei canali RaiSat. Intervistato sul tema durante la registrazione della puntata di Telecamere che andrà in onda domenica Masi non è decisamente apparso preoccupato dalla situazione:

La trattativa tra Rai e Sky è in corso da tempo: la Rai ha disdetto il contratto e quindi è un rapporto che si va a chiudere alla fine del mese se le cose non cambiano. Si tratta di una trattativa puramente commerciale. Lunedì i vertici Rai incontreranno il direttore di Sky Italia e se non si troverà un accordo la Rai uscirà dai canali Sky. Noi ovviamente difendiamo gli interessi della Rai e del servizio pubblico.

Insomma, per Masi il contratto è chiuso, e nonostante in ballo ci siano moltissimi soldi (qualunque sia la cifra di cui stiamo parlando, sia quella offerta da Sky sia quella ben più importante rappresentata dal rilancio della Rai) non sembra voler fare carte false per raggiungere un compromesso. Il direttore è convinto, comunque, di operare “nell’interesse della Rai e del servizio pubblico“. Staremo a vedere.

Trattativa RaiSat - Sky ancora ferma: -27 alla scadenza

pubblicato da Gabriele Capasso


Nulla di fatto, nessuno sviluppo e preoccupazione crescente fra gli abbonati a Sky che rischiano di veder sparire fra meno di un mese dall’offerta satellitare della pay-tv di Murdoch non solo i canali RaiSat, ma anche i canali generalisti RaiUno, RaiDue e RaiTre. Nonostante la presa di posizione del presidente Garimberti, che aveva dato mandato al Dg Mauro Masi di affrontare la trattativa con Sky per arrivare ad una soluzione, ancora nulla si è mosso nella direzione di una conclusione positiva della querelle.

Fra i due litiganti c’è un gelo sostanziale, nessun incontro determinante ed una calma apparente che non può nascondere ancora a lungo il nervosismo che il countdown, ormai agli sgoccioli, per la scadenza del contratto porta con sé. Il 31 luglio, non dovesse succedere nulla, i canali RaiSat spariranno dal satellite (non si sa bene per finire dove, se sul Digitale Terrestre oppure nel dimenticatoio) e la Rai potrebbe anche decidere di “spegnere” i suoi tre generalisti.

Certo, si tratta della prospettiva più cupa, ma nemmeno il realizzarsi della “semplice” chiusura definitiva del contratto fra Sky e Rai per i canali di RaiSat può essere considerato uno scenario idilliaco. Con la crisi economica in atto e il calo degli introiti pubblicitari, la tv di stato dovrebbe rinunciare ai milioni di euro che Sky gli ha garantito (e gli garantirebbe) per i prossimi anni, con le inevitabili ricadute economiche ed occupazionali. La convinzione diffusa che alla fine un accordo si troverà comincia a lasciare spazio all’angoscia di una deadline ormai prossima.

Trattativa RaiSat ancora al palo, i tempi stringono ma Garimberti avverte: "La Rai è concorrente di Sky"

pubblicato da Gabriele Capasso


L’unica certezza sulla trattativa fra Sky Italia e la Rai per il pacchetto di canali RaiSat, a poco più di un mese dalla data in cui si dovrà irrevocabilmente prendere una decisione in merito, è che la tv di stato ha ratificato la bocciatura dell’offerta della pay tv satellitare. I 50 mln di euro l’anno per 7 anni sono pochi, pochissimi se si considera l’ipotesi che una rottura sull’accordo con RaiSat potrebbe portare alla scomparsa dei tre generalisti Rai dal satellite nonché la totale esclusione dell’ipotesi che i canali free del digitale terrestre marcati (RaiStoria, Rai 4, RaiSportPiù e RaiGulp) possano in futuro approdare anche sul satellite di Sky.

La novità è questa: Sky con il contratto di 7 anni per RaiSat voleva anche includere l’obbligo per la tv di stato a diffondere tutti i suoi canali riservati al Dtt (attuali, futuri come Rai 5, e futuribili) sulla sua piattaforma. Proprio questo elemento ha dato maggiore consapevolezza alla nuova dirigenza Rai della forza contrattuale in loro possesso. Sky teme il digitale terrestre e vuole accaparrarsi quanti più contenuti possibili per continuare a poter avere un’offerta ovviamente più costosa per gli abbonati, ma completa.

Nonostante i tempi stringano al momento restano in campo tutte le ipotesi, da quella più favorevole a Sky con la Rai disposta ad accettare un accordo che gli garantisca tutta l’offerta della tv di stato a quella tragica della sparizione (totale o parziale con criptaggio delle trasmissioni di eventi sportivi e film in prima visione) dei canali della tv di stato sul satellite. Da Viale Mazzini le bocche sono cucite, nulla si sa, nulla sembra poter trapelare. Questo nonostante oggi sia il dg Mauro Masi che il presidente Garimberti abbiano parlato, dando segnali solo apparentemente contrastanti. La parola d’ordine della dirigenza Rai è chiara: “ottenere di più”. Quanto, se 200 mln l’anno o 70, lo deve stabilire Sky a cui spetta l’onere di una nuova offerta.

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Masi incontra Sky: la Rai vuole un miliardo e mezzo di euro

pubblicato da Gabriele Capasso


Fra poco più di due ore avrà luogo l’atteso incontro fra Mauro Masi, Dg della Rai, e i vertici di Sky Italia per discutere uno dei contratti la cui conclusione (o meno) rischia di mutare in maniera significativa il panorama televisivo del nostro paese. Stiamo parlando, naturalmente, del rinnovo che dovrebbe garantire la presenza dei canali RaiSat sulla piattaforma satellitare di Murdoch. Come noto le difficoltà nel raggiungere un accordo hanno diffuso un allarme generalizzato tra abbonati a Sky, vertici della pay-tv e consiglieri d’amministrazione in quota PD che denunciano un possibile danno per entrambe le aziende che finirebbe per favorire Mediaset.

Se quest’ultima prospettiva è oggettivamente vera non c’è da sottovalutare i dettagli di una proposta fatta da Sky che, almeno stando a quanto riferisce l’agenzia di stampa Il Velino, ha tutti i margini dell’irricevibilità. Secondo le indiscrezioni la prima offerta sarebbe di 350 milioni per sette anni per il bouquet RaiSat (Extra, Prem1um, Cinema, Smash Girls, YoYo), la stessa del contratto firmato del 2003. Ovvio che a Viale Mazzini si aspettassero un aumento, altrettanto ovvio che hanno molto più da offrire dei pur validissimi 5 canali pay.

In ballo c’è la presenza del satellite di Sky dei canali free: RaiUno, RaiDue e RaiTre, Rai4, la prossima Rai5, RaiStoria, RaiSportPiù, RaiGulp e RaiNews24. Perderli tutti sarebbe un colpo durissimo, ma lo sarebbe ancora una volta per entrambi i contendenti. La Rai non può permettersi di perdere il bacino d’utenza degli abbonati alla pay tv satellitare e, secondo un’interpretazione rigida del Contratto di Servizio non potrebbe nemmeno farlo, anche potendo contare sulla nascente piattaforma TivùSat.

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Sopra i tetti di Venezia: il cartoon di Romano Scarpa a maggio su RaiGulp

pubblicato da Francesca Camerino

Sopra i tetti di Venezia: il cartoon di Romano Scarpa in onda su Raigulp Oggi vi segnalo una chicca trasmessa nel 2003, al mattino su Raidue, e passata quasi inosservata. Si tratta di Sopra i tetti di Venezia (Le Avventure di Marco & Gina), una serie televisiva di ventisei episodi diretta da Enzo D’Alo, Silvio Pautasso e prodotta nel 2001 da Rai Fiction, Lanterna Magica, France Animation, European Broadcasting Union.

Se siete amanti dello stile Disney sarete felici di sapere che il cartoon andrà in onda, ancora, su Raigulp a partire dal 19 maggio, tutti i giorni alle 17.25 ( in replica alle 13.25). La caratteristica interessante é che il soggetto, i personaggi e l’originale ambientazione sono stati ideati e disegnati da Romano Scarpa, autore disneyano tra i più noti a livello internazionale, anche se non partecipò attivamente all’animazione di questo cartoon che è stato poi realizzato da altri autori. Pensate che i primi schizzi risalgono agli anni ‘80.

In una magica Venezia di Sopra, una città fantastica immersa nella laguna, abitano solo pennuti di ogni genere governati dal pacifico piccione Doge Cirillo. La città è retta dal saggio governo dei dogi, ma è dotata di moderne tecnologie, e non le mancano telefonini e televisori. I protagonisti sono Marco che fa il mestiere del panettiere e tutte le mattine porta a Cirillo i cornetti caldi di cui è ghiotto, e Gina, l’affidabile segretaria di Corte alle prese con la sorella combina-guai del doge. Non manca però la malvagità del conte Yagor, il falcone che farà il possibile per rubare il diamante nero dei dogi e rovesciare il governo, ostacolato in ogni episodio, dalla coppia di innamorati Marco e Gina.

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D'Artagnan e i moschettieri del Re arriva su RaiGulp

pubblicato da Francesca Camerino

D'Artagnan e i moschettieri del Re Ancora un anime storico di cappa e spada in onda su Raigulp, dopo Il Tulipano Nero. Da una segnalazione di un utente di Cartonbaleno scopro che sul canale digitale terrestre arriva l’anime D’artagnan e i moschettieri del Re (Anime Sanjushi), a partire dal 30 marzo alle 21.00. Il cartoon del 1984 é tratto da I tre moschettieri scritto nel 1844 da Alexandre Dumas.

Io ricordo anche D’Artacan e i tre moschettieri del 1981, la versione ispano-giapponese in stile zoomorfo del romanzo, ma questa versione é più realistica e piacevole. D’artagnan e i moschettieri del Re é diretto da Kunihiko Yuyama e composto da 52 episodi. E’ é del 1987 e venne trasmesso in Italia per la prima volta su Italia1. La serie rispetta l’ambientazione del romanzo ma si prende molte libertà narrative per adeguare il prodotto ad un pubblico più giovane.

D’Artagnan che vuol diventare il moschettiere del Re (esercito istituito dal re Luigi XIII come sue guardie personali), é un giovane che proviene dalla campagna, istintivo e ha molto da imparare. Partito per Parigi con il cavallo Ronzinante e la sua spada, che sa usare molto bene, avrà subito a che fare con tre spadaccini che lo sfideranno a duello. I tre, Athos, Porthos e Aramis, presto diventeranno suoi amici. Nella sua vita non mancherà anche l’amore. La ragazza di cui si innamorerà si chiama Constance ed é la cameriera della regina, ma sarà duro dimostrare il suo amore per lei. Troverà nel suo percorso anche Jean, un bambino orfano che porterà con sè e aiuterà nel ritrovamento della madre.

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Charlie e Lola in onda su Raigulp

pubblicato da Francesca Camerino

Charlie e Lola

A partire dal 15 marzo alle 8.40 arriva su Raigulp Charlie e Lola, il cartone animato prodotto dalla BBC nel 2005 indirizzato ai piccoli telespettatori e realizzato con disegni molto semplici che ricordano lo stile dei libri dai quali è tratto. L’autrice della serie di racconti editi in Italia da Ape Junior è l’ illustratrice e scrittrice britannica Lauren Child.

E’ la storia di due bambini, Charlie, settenne tranquillo e riflessivo, e Lola, la sorellina di cinque anni, vivace, piuttosto buffa, e che sa il fatto suo. La piccola, infatti, fa e decide senza preoccuparsi delle conseguenze. Lola ha dei gusti particolari: le piace il latte rosa, le balene, stare tutto il tempo a chiacchierare con la sua migliore amica Lotta, divertirsi con il cagnolino Sizzles, e con Soren Lorensen, il suo amico immaginario che solo lei riesce a vedere. Charlie, che nella serie è la voce narrante, racconta di come Lola, un tipo testardo e determinato, pensi di saper fare tutto ma spesso si ritrovi a chiedere aiuto a lui, il fratello maggiore. Charlie con tanta pazienza le insegna a diventare grande senza urtare troppo la sua suscettibilità sacrificando spesso le sue passioni e i suoi interessi, come giocare a calcio, passare il tempo con il suo amico Marv o costruire razzi. Tutto questo per rimanere con la sorella e rassicurarla.

Il cartoon aiuta i piccoli a capire come condividere esperienze e conoscenza con i fratelli senza entrare in competizione ma aiutandosi l’un l’altro. In più, mette in risalto i dilemmi di quando si é bambini e di come i problemi, grazie alla fantasia che vola alta, si possano trasformare in divertenti avventure.

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Cocco Bill in onda su Raigulp

pubblicato da Francesca Camerino

Cocco Bill Cocco Bill, la simpatica serie targata De Mas and Partners (del 2002) sul bizzarro cowboy creato dal genio di Jacovitti, é tornata su Raigulp (alle 18.00). Cocco Bill nasce nel 1957 (il personaggio ha compiuto da poco 51 anni) per le pagine del primo numero de “Il Giorno Ragazzi”.

Io ricordo le strisce di Jac (come chiamano affettuosamente l’autore) sul Corriere dei Piccoli e Il Giornalino. E voi? Non é facile dimenticare la sua classica frase: “Mondo pistola e cannone! Il dovere ci chiama. Laggiù c’è qualcuno che ha bisogno di noi”.

La serie riprende le striscie a fumetti e narra delle avventure di Cocco Bill, grande bevitore di camomilla, che assieme al suo compagno inseparabile, il cavallo Trottalemme, ripercorre le lande desolate del selvaggio West alle prese con avventure di ogni genere. Qui ritroviamo i classici stereotipi delle avventure western trasformati in maniera creativa da Jac come gli indiani, le diligenze, la ragazza da salvare. Cocco Bill (spesso con quella sigaretta spenta in bocca) affronta il pericolo con astuzia fino alla resa dei conti. Alla fine della storia c’è sempre uno scontro finale tra il cowboy protagonista e i nemici di turno, che hanno come destinazione la tomba.

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Nasce Rai 4: il canale in digitale per teenager

pubblicato da Francesca Camerino

Freccero Rai Gulp ha dato l’avvio alla nuova era del digitale terrestre per i piccoli telespettatori della Rai. Quando nacque non ci credevamo poi molto ma un canale indirizzato ai piccoli fino ai 12 anni e senza pubblicità forse era una buona idea. In fondo passano tutti cartoni di qualità, alcuni che stimolano i piccoli a partecipare, cartoni educativi ma anche serie divertenti tutte prodotte dopo il 2000. E il seguito di pubblico é arrivato (20.000 spettatori in media giornaliera).

Accanto a questo canale visibile in chiaro sia sul digitale terrestre che sul satellite, é in partenza un nuovo canale Rai 4 (ma presto conosceremo la denominazione ufficiale).
Il canale che sarà visibile solo in digitale partirà entro l’anno grazie all’iniziativa di Carlo Freccero, il direttore di RaiSat, che ne curerà la realizzazione. Saranno trasmesse tv americane, cartoni animati, programmi musicali e tutto quello che può attirare e divertire i giovani.

Ecco la dichiarazione di Freccero, in merito al nuova ondata di cartoni Rai sul digitale, alla presentazione della nuova programmazione primaverile dei canali digitali della Rai:

”Per la fascia prescolare siamo i migliori, visto anche i rapporti con la BBC – confessa Freccero –. Ed onoriamo anche il nostro ruolo di servizio pubblico offrendo nella fascia dalle ore 16 alle 20 una selezione dei migliori cartoni prodotti dalla Rai, visibili sotto la dicitura Rai Cartoon». Altro fattore importante è l’interattività: «il nostro target è una community, cui offriamo una programmazione mensile a tema. L’obiettivo è quello di trasformare gli spettatori in autori, interagendo con loro anche attraverso la pubblicità, attenta alla qualità, informativa e al contempo divertente”.

[via Digital-Sat]