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Rai5 fa cultura sul serio. Il 16 gennaio Cavalleria rusticana e Pagliacci in diretta dalla Scala

pubblicato da Debora Marighetti

Logo Rai5Rai5 ha compiuto da pochi giorni un mese di vita, ma si può dire che è già “una realtà” della nostra televisione. Il palinsesto offerto è vario e in grado di accontentare i gusti di tutti coloro che cercano nel piccolo schermo qualcosa che sia in grado sia di divertire che di arricchire. L’impressione per ora è assolutamente positiva e la “missione” dichiarata alla nascita, ossia quella di fare intrattenimento culturale, sembra realizzata.

A rinforzare questa idea è anche la notizia di un altro grande evento in arrivo sulla rete: il prossimo 16 gennaio, infatti, Rai5 manderà in onda un’altra grande prima in diretta, ancora dal Teatro alla Scala di Milano, per il secondo appuntamento della stagione lirica. Dopo il grande successo della Valchiria del 7 dicembre scorso, il canale del digitale terrestre proporrà i due più celebri atti unici del teatro musicale italiano: Cavalleria rusticana, di Pietro Mascagni, e Pagliacci, di Ruggero Leoncavallo.

A partire dalle 19.45, le telecamere di Rai 5 porteranno i telespettatori “dentro” le due opere, riprese in alta definizione e trasmesse in simulcast sul canale Rai HD, con la regia televisiva di Emanuele Garofalo e con la ripresa audio curata da Radio 3. Sul podio salirà il direttore inglese Daniel Harding, mentre la regia teatrale sarà quella di Mario Martone.

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Il bello, il brutto e il cattivo: questa sera su Rai5 (e Facebook) Vivienne Westwood e Walter Siti

pubblicato da Lord Lucas

bruscoli bello brutto cattivo

Continua stasera alle 21.00 su Rai5 l’appuntamento con Il bello, il brutto e il cattivo, il nuovo magazine settimanale ideato e realizzato da Gregorio Paolini, che spazia dalla moda al design per poi dar spazio alla creatività a tutto tondo.

Nella nuova puntata di questa sera vedremo un’intervista esclusiva fatta a Londra alla stilista Vivienne Westwood e un incontro a tutto tondo con il professore, scrittore ed eminente critico Walter Siti (lo stesso che ha scritto in questi giorni dei maledetti autori tv, di cui si è occupato Malaparte). In più, andrà in onda un servizio da New York sui cibi contraffatti pseudo-italiani e, tra gli altri argomenti, verrà ripercorso il mito del Burlesque.

Alla conduzione, ancora una volta, troveremo il volto di Sofia Bruscoli, già reduce da Domenica In con Pippo Baudo, I migliori anni con Carlo Conti e Ballando con le stelle con Milly Carlucci.

Per chi ancora non riuscisse a vedere Rai5 in tv, in quanto residente in zone non ancora passate al digitale, entra in soccorso, oltre che Rai.tv, il live su Facebook (Il bello, il brutto e il cattivo sarà in diretta socialstreaming dalle 21.00 di stasera sul noto social network). Ogni comunicazione sulla programmazione di Rai5 è pubblicata in tempo reale sulla Official Page, oltre che sul sito ufficiale.

Sofia Bruscoli
Sofia Bruscoli a I Migliori AnniSofia Bruscoli a I Migliori AnniSofia Bruscoli a I Migliori AnniSofia Bruscoli a I Migliori AnniSofia Bruscoli a I Migliori Anni

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Presentata Rai5, la rete dedicata alla cultura. Ecco le novità e il palinsesto della prima serata

pubblicato da Debora Marighetti

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Prenderà vita ufficialmente il 26 novembre, in concomitanza con il completamento dello switch-off in Lombardia e in Piemonte, Rai5, che prenderà il posto dell’attualmente “povera” Rai Extra. Sarà un canale tutto dedicato all’“intrattenimento culturale”: arte e spettacolo, viaggi e scoperte, musica e danza, moda e tendenze, costume e stili di vita, lirica e teatro, design e nuove tecnologie, documentari e film d’autore. Le intenzioni dei vertici Rai sono quelle di dedicare Rai5 ad un pubblico attento, esigente, curioso, proponendo un’offerta diversa per ogni prima serata della settimana: musica rock e pop la domenica; grande documentaristica dedicata ai protagonisti del nostro tempo il lunedì; cinema il martedì; arte, tendenze e Made in Italy il mercoledì; spettacolo il giovedì; viaggi e territori il venerdì; teatro e danza il sabato.

Rai5 affida a importanti personaggi, che muteranno poi nel tempo, il compito di “rappresentare” i generi che compongono il palinsesto. Il grande Gualtiero Marchesi rivelerà ai telespettatori il suo ricchissimo percorso all’interno della cultura gastronomica e non solo. La scoperta dell’Arte e delle città italiane sarà affidata a Philippe Daverio, mentre il ballerino Kledi Kadiu farà conoscere ai telespettatori il mondo della danza. Benedetta Mazzini esplorerà l’Africa con personaggi dello spettacolo come compagni di viaggio; Omar Pedrini si occuperà della musica pop e rock proponendo concerti live e documentari su grandi musicisti; a Gregorio Paolini sarà affidato un rotocalco dedicato alla moda, al design, all’architettura e, in generale, alle ultime tendenze della creatività italiana.

Nell’offerta di Rai5 altri importanti appuntamenti: “Cool tour”, un magazine preserale quotidiano condotto da Carlo Massarini sulle novità, sui gusti e sui consumi artistici e musicali del nostro tempo. La mattina una fascia quotidiana dedicata alla musica classica, con i grandi concerti dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e, ogni domenica mattina, uno spazio dedicato alla lirica, con la messa in onda delle opere più famose. Grande attenzione poi agli eventi culturali, primo fra tutti l’inaugurazione della stagione lirica del Teatro alla Scala di Milano che sarà trasmessa in diretta il 7 dicembre a partire dalle 16.30.

Ma vediamo in dettaglio il palinsesto della prima serata (ore 21):

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Ecco Rai 5 - Il video del promo

pubblicato da Gabriele Capasso


Annunciato più volte, sta finalmente arrivando il nuovo canale Rai per il digitale terrestre: Rai 5. La tv, nelle intenzioni una semigeneralista con un occhio di riguardo per la cultura, dovrebbe debuttare il 26 novembre prossimo in corrispondenza con lo switch-off più atteso, quello della città di Milano. Il canale ha l’ambizione di sfruttare, sarebbe il primo caso per qualcosa prodotto dalla Rai, una fortissima interazione con la rete attraverso il suo sito web, una community di telespettatori attivi. Lo dimostrano anche le notizie sui contatti con Carlo Massarini per un nuovo programma. Tutto sulla carta, per il momento, tranne l’evocativo promo (caricato su Youtube da Digital-sat.it) che vi proponiamo qui.

Antonio Marano
, Vicedirettore Generale Rai, ha dichiarato:

Rai5 arricchisce l’offerta RAI su digitale terrestre ed in particolare riscopre nella sua offerta il concetto di narrazione. E’ indirizzato ad un pubblico consapevole, padrone dei nuovi strumenti della comunicazione, un pubblico che è disposto a investire il suo tempo e a concedere la sua attenzione solo se il prodotto che si propone ha connotazioni di novità ma anche di autorevolezza, un pubblico interessato alla cultura ed alle culture.

Tutto molto bello, aspettiamo qualche settimana di trasmissione e di dare un’occhiata ai palinsesti per farci un giudizio.

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Mr. Fantasy, alias Carlo Massarini, torna (speriamo) con MediaMente ma su Rai5.

pubblicato da Marina

Massarini torna con Mediamente su rai5

Immaginate di dover andare a pranzo in un noto e bellissimo ristorante; immaginate che tra le mani avete la carta del menù. Solo a leggere le pietanze elencate vi viene l’acquolina in bocca. Ecco, io ho provato questa sensazione nel leggere la notizia che Mr. Fantasy, alias Carlo Massarini, potrebbe a breve tornare sugli italici teleschermi per riprendere, da li, da dove era stato interrotto, da MediaMente, programma cult degli anni ‘90 che andò in onda su RaiTre nell’era (ante) Minoli.

La notizia che circolava ieri, infatti, era questa: Massarini sta collaborando con la nascente Rai5 alla creazione di un contenitore che si ispira a MediaMente. Rai5 dovrebbe far partire il suo palinsesto il prossimo novembre, almeno secondo quanto annunciato il mese scorso dal vice direttore Marano.

Il condizionale, il forse il ma e il se, però, ci stanno tutti: Rai5 per ora non esiste così come non esiste ancora un contratto per Massarini. La possibilità concreta però esiste poiché già lo scorso marzo proprio su RaiSat Extra (che sembra debba rinascere come Rai5) Massarini è rientrato con 6 puntate speciali di Mr.Fantasy, altro programma cult, nato negli anni ‘80 e dedicato alla cultura musicale.

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Da Aprile Rai 5 e RaiSport 2 sul Digitale Terrestre

pubblicato da Gabriele Capasso


All’inizio di dicembre avevamo riportato le indiscrezioni pubblicate da Il Messaggero sul Piano Offerta Tv 2010-12 della Rai. Nel dossier redatto dal vice direttore generale Antonio Marano si delineava anche il futuro della Rai sul Digitale Terrestre. Si trattava di una riorganizzazione con il cambio di brand di alcuni dei canali ex RaiSat, senza specificare i tempi di lancio di questo restyling.

Secondo quanto rivelato RaiSat Cinema, già attualmente in onda sul digitale, sarebbe dovuta divenire Rai5. Ora il magazine economico Il Mondo conferma che il quinto canale Rai dovrebbe essere attivato entro Aprile, probabilmente in contemporanea con un’altra novità già prevista nel piano offerta: la partenza di RaiSport 2 un nuovo canale dedicato agli sport minori che si affiancherà all’attuale RaiSport+ che verrà rinominato semplicemente come RaiSport.

Non è chiaro se nello stesso momento saranno messe in atto le stesse modifiche previste da Marano con la sparizione di tutti le denominazioni “Sat” per i vari canali, mentre sembra slittare la trasformazione dell’attuale “RaiSat Extra” in Rai6. L’intero piano sembra comunque sostanzialmente a costo zero e senza significativi miglioramenti complessivi della qualità e della quantità dell’offerta.

La Rai riorganizza i canali free sul Digitale Terrestre: spuntano Rai5 e Rai6

pubblicato da Gabriele Capasso

Il Messaggero di oggi, in un articolo di Alberto Guarnieri, anticipa il Piano offerta tv 2010-2012 della Rai. Si tratta di un dossier preparato dal vice direttore generale Antonio Marano che delinea le strategie della tv pubblica in vista del completamento dello switch-off previsto entro il 2012. L’obiettivo è quello di mantenere il primato nello share giornaliero detenuto ad oggi con il 41% a fronte di una concorrenza che prevede a regime un 60ina di canali free disponibili per tutti gli italiani.

Questo piano, presentato come rivoluzionario nella ricostruzione del quotidiano, in realtà è più che altro una semplice riorganizzazione dei canali già attualmente attivi, molti dei quali “scesi” dal satellite dopo la rottura dei rapporti con Sky. Andando con ordine ad affiancare i tre canali generalisti RaiUno, RaiDue e Raitre ci sarà la Rai4 di Carlo Freccero, Rai Storia di Giovanni Minoli e il confermato RaiNews 24.

RaiSat Cinema diverrà Rai5 / Movie mentre RaiSat Extra cambierà denominazione in Rai6 / Extra. I canali dedicati agli sport minori diventeranno due RaiSport e RaiSport 2, rimango confermati i due canali RaiSat Yoyo e RaiSat Gulp che perderanno, ovviamente, l’elemento “Sat” del loro nome attuale. Nel piano si parla anche di un canale in alta definizione, occupato via via dall’evento più importante della programmazione Rai.

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La Rai punta sul digitale e sul telematico. Il vice Leone: "Presto in arrivo Rai5 e Rai6"

pubblicato da Stefano Sgambati

Dtt raiStando così le cose, ancora qualche anno di ulteriore Regime e la Rai chiuderà i battenti. Almeno quella intesa nel senso di “servizio pubblico”. I lavori, allora, fervono sul campo digitale e telematico. I vicedirettori Giancarlo Leone e Antonio Marano stanno organizzando, a quanto riferisce un’agenzia Ansa, “la riorganizzazione dell’offerta tematica” di Viale Mazzini “con un progetto che entro fine anno sarà presentato dal direttore generale in cda”. Nell’annunciarlo, lo stesso Leone svela che tra le ipotesi allo studio ci sono anche due nuovi canali, “Rai 5 e Rai 6″, che potrebbero prendere il posto di due reti già presenti nel bouquet (Raisat Extra e Premium). Queste le dichiarazioni specifiche del vicedirettore:

“Rai 5 potrebbe essere un canale di intrattenimento o dedicato all’audiovisivo italiano e europeo. Alcuni canali saranno confermati, altri potrebbero invece cambiare. I diritti degli altri sport, diversi dal calcio, che la Rai possiede, potrebbe giustificare una simile scelta. Nel complesso non si supererà il numero delle 12-13 reti tematiche, sia per rispettare il limite del 20% dei canali digitali imposto dalla legge, sia per motivi di budget. In più, la Rai punta a realizzare un canale in alta definizione”.

Quanto al digitale, in casa Rai sono molto soddisfatti dei risultati raggiunti in Sardegna. Sempre Leone:

“Ad agosto viaggiavamo nell’intera giornata sul 41% di share, due punti in più rispetto al resto d’Italia, con un 33-34% concentrato sull’offerta generalista e circa l’8% sugli altri canali. Quanto ai canali di Rai Sat che sono usciti dall’offerta Sky, da soli in Sardegna raggiungono già il 2%, con buone performance in particolare per Cinema e YoYo. In base al piano presentato dal direttore generale Masi in cda, il 2% era l’obiettivo da raggiungere nel giro di due anni. Dalla Sardegna arriva dunque un segnale interessante: stiamo evidentemente colmando un’offerta che non c’era”.

Masi e Garimberti convocati in Vigilanza: domani chiarezza su Tivusat e accorto RaiSat?

pubblicato da Gabriele Capasso


Direttore Generale e Presidente, Mauro Masi e Paolo Garimberti, saranno presenti domani in parlamento per un’audizione di fronte alla Commissione di Vigilanza. L’audizione, la quarta da quando i due hanno assunto ufficialmente la carica, è stata richiesta dal Presidente, Sergio Zavoli. I membri della Commissione avranno così la possibilità di interrogare i due più importanti dirigenti della tv pubblica sui due temi bollenti di questa particolarissima estate.

In primis i parlamentari vogliono capire meglio l’operazione Tivusat, un’operazione che dall’opposizione è stata ritenuta tutt’altro che “tecnica” (con il semplice scopo di fornire copertura totale per tutte l’offerta del digitale terrestre anche in quelle zone difficilmente raggiungibili dall’etere), ma dai pericolosi connotati strategici come un’alleanza de facto Rai-Mediaset contro Sky.

Questo tema, almeno stando alla chiave di lettura sopra esposta, è fortemente intrecciato alla trattativa, che al momento non sembra mai decollata seriamente, fra Sky Italia e la Rai per i canali marcati RaiSat. Come sappiamo bene fra pochissimi giorni questi canali spariranno dal satellite di Sky, che si è già attrezzata per cercare di porvi rimedio, e non mancheranno le richieste di spiegazioni sul perché non ci sia stato mai un vero avvicinamento fra le due parti sempre distantissime sulla valutazione delle cifre necessarie per il rinnovo dal contratto.

Trattativa RaiSat: oggi Masi riferisce al CDA. Sky si prepara al peggio, Cult promosso e Letterman su SkyUno

pubblicato da Gabriele Capasso


Quindici giorni alla scadenza del contratto che lega la Rai, e con i suoi canali RaiSat e i generalisti, a Sky Italia. Lunedì l’incontro, annunciato a Telecamere in un modo che non lasciava intendere nulla di buono dal direttore generale Mauro Masi, ha avuto luogo. Masi si è seduto al tavolo, di fronte a lui l’amministratore delegato di Sky Tom Mockridge. Non sono ancora noti i dettagli del dialogo fra le due parti, soltanto oggi quando Masi riferirà al CDA della tv di stato sapremo qualcosa in più.

Quello che sappiamo già è che Sky si sta preparando all’inevitabile shock che l’ormai imminente scomparsa dei canali RaiSat, e probabilmente anche dei tre generalisti Rai, comporterà sulla sua offerta. Sono da interpretare in questa ottica alcune mosse commerciali ed alcuni cambiamenti che sta apportando sulla sua piattaforma. C’è il lancio dei due canali Fox Retrò e Baby Tv, ma non solo. Sky ha acquistato dalla CBS i diritti per trasmettere il David Letterman Show, programma che rappresenta il fiore all’occhiello della programmazione di RaiSat Extra.

Letterman finirà così su SkyUno, sul canale di punta dell’offerta generalista d’intrattenimento di Sky. Altra mossa è l’acquisto del pacchetto produttivo e dei programmi del Gambero Rosso, così da sostituire RaiSat Gambero Rosso con un probabile Sky Gambero Rosso dagli identici contenuti. La dipartita di RaiSat Cinema verrà invece affrontata con la “promozione” di Cult, canale già molto apprezzato che passerà alla posizione 319, nella “zona” dei canali del cinema e modificherà il proprio palinsesto dando la priorità ai lungometraggi, senza ignorare le serie che ne costituiscono parte della programmazione.

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Mauro Masi sulla trattativa Rai-Sky: "Il contratto è scaduto, ma lunedì ci incontreremo"

pubblicato da Gabriele Capasso


Dopo diverse settimane di silenzio spuntano nuove dichiarazioni del Dg Rai Mauro Masi sul tema spinoso della trattativa fra la tv di stato e Sky per il rinnovo del contratto che in questi anni ha garantito la presenza nel bouquet della pay tv di Murdoch dei canali RaiSat. Intervistato sul tema durante la registrazione della puntata di Telecamere che andrà in onda domenica Masi non è decisamente apparso preoccupato dalla situazione:

La trattativa tra Rai e Sky è in corso da tempo: la Rai ha disdetto il contratto e quindi è un rapporto che si va a chiudere alla fine del mese se le cose non cambiano. Si tratta di una trattativa puramente commerciale. Lunedì i vertici Rai incontreranno il direttore di Sky Italia e se non si troverà un accordo la Rai uscirà dai canali Sky. Noi ovviamente difendiamo gli interessi della Rai e del servizio pubblico.

Insomma, per Masi il contratto è chiuso, e nonostante in ballo ci siano moltissimi soldi (qualunque sia la cifra di cui stiamo parlando, sia quella offerta da Sky sia quella ben più importante rappresentata dal rilancio della Rai) non sembra voler fare carte false per raggiungere un compromesso. Il direttore è convinto, comunque, di operare “nell’interesse della Rai e del servizio pubblico“. Staremo a vedere.

Trattativa RaiSat - Sky ancora ferma: -27 alla scadenza

pubblicato da Gabriele Capasso


Nulla di fatto, nessuno sviluppo e preoccupazione crescente fra gli abbonati a Sky che rischiano di veder sparire fra meno di un mese dall’offerta satellitare della pay-tv di Murdoch non solo i canali RaiSat, ma anche i canali generalisti RaiUno, RaiDue e RaiTre. Nonostante la presa di posizione del presidente Garimberti, che aveva dato mandato al Dg Mauro Masi di affrontare la trattativa con Sky per arrivare ad una soluzione, ancora nulla si è mosso nella direzione di una conclusione positiva della querelle.

Fra i due litiganti c’è un gelo sostanziale, nessun incontro determinante ed una calma apparente che non può nascondere ancora a lungo il nervosismo che il countdown, ormai agli sgoccioli, per la scadenza del contratto porta con sé. Il 31 luglio, non dovesse succedere nulla, i canali RaiSat spariranno dal satellite (non si sa bene per finire dove, se sul Digitale Terrestre oppure nel dimenticatoio) e la Rai potrebbe anche decidere di “spegnere” i suoi tre generalisti.

Certo, si tratta della prospettiva più cupa, ma nemmeno il realizzarsi della “semplice” chiusura definitiva del contratto fra Sky e Rai per i canali di RaiSat può essere considerato uno scenario idilliaco. Con la crisi economica in atto e il calo degli introiti pubblicitari, la tv di stato dovrebbe rinunciare ai milioni di euro che Sky gli ha garantito (e gli garantirebbe) per i prossimi anni, con le inevitabili ricadute economiche ed occupazionali. La convinzione diffusa che alla fine un accordo si troverà comincia a lasciare spazio all’angoscia di una deadline ormai prossima.

Trattativa RaiSat ancora al palo, i tempi stringono ma Garimberti avverte: "La Rai è concorrente di Sky"

pubblicato da Gabriele Capasso


L’unica certezza sulla trattativa fra Sky Italia e la Rai per il pacchetto di canali RaiSat, a poco più di un mese dalla data in cui si dovrà irrevocabilmente prendere una decisione in merito, è che la tv di stato ha ratificato la bocciatura dell’offerta della pay tv satellitare. I 50 mln di euro l’anno per 7 anni sono pochi, pochissimi se si considera l’ipotesi che una rottura sull’accordo con RaiSat potrebbe portare alla scomparsa dei tre generalisti Rai dal satellite nonché la totale esclusione dell’ipotesi che i canali free del digitale terrestre marcati (RaiStoria, Rai 4, RaiSportPiù e RaiGulp) possano in futuro approdare anche sul satellite di Sky.

La novità è questa: Sky con il contratto di 7 anni per RaiSat voleva anche includere l’obbligo per la tv di stato a diffondere tutti i suoi canali riservati al Dtt (attuali, futuri come Rai 5, e futuribili) sulla sua piattaforma. Proprio questo elemento ha dato maggiore consapevolezza alla nuova dirigenza Rai della forza contrattuale in loro possesso. Sky teme il digitale terrestre e vuole accaparrarsi quanti più contenuti possibili per continuare a poter avere un’offerta ovviamente più costosa per gli abbonati, ma completa.

Nonostante i tempi stringano al momento restano in campo tutte le ipotesi, da quella più favorevole a Sky con la Rai disposta ad accettare un accordo che gli garantisca tutta l’offerta della tv di stato a quella tragica della sparizione (totale o parziale con criptaggio delle trasmissioni di eventi sportivi e film in prima visione) dei canali della tv di stato sul satellite. Da Viale Mazzini le bocche sono cucite, nulla si sa, nulla sembra poter trapelare. Questo nonostante oggi sia il dg Mauro Masi che il presidente Garimberti abbiano parlato, dando segnali solo apparentemente contrastanti. La parola d’ordine della dirigenza Rai è chiara: “ottenere di più”. Quanto, se 200 mln l’anno o 70, lo deve stabilire Sky a cui spetta l’onere di una nuova offerta.

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Masi incontra Sky: la Rai vuole un miliardo e mezzo di euro

pubblicato da Gabriele Capasso


Fra poco più di due ore avrà luogo l’atteso incontro fra Mauro Masi, Dg della Rai, e i vertici di Sky Italia per discutere uno dei contratti la cui conclusione (o meno) rischia di mutare in maniera significativa il panorama televisivo del nostro paese. Stiamo parlando, naturalmente, del rinnovo che dovrebbe garantire la presenza dei canali RaiSat sulla piattaforma satellitare di Murdoch. Come noto le difficoltà nel raggiungere un accordo hanno diffuso un allarme generalizzato tra abbonati a Sky, vertici della pay-tv e consiglieri d’amministrazione in quota PD che denunciano un possibile danno per entrambe le aziende che finirebbe per favorire Mediaset.

Se quest’ultima prospettiva è oggettivamente vera non c’è da sottovalutare i dettagli di una proposta fatta da Sky che, almeno stando a quanto riferisce l’agenzia di stampa Il Velino, ha tutti i margini dell’irricevibilità. Secondo le indiscrezioni la prima offerta sarebbe di 350 milioni per sette anni per il bouquet RaiSat (Extra, Prem1um, Cinema, Smash Girls, YoYo), la stessa del contratto firmato del 2003. Ovvio che a Viale Mazzini si aspettassero un aumento, altrettanto ovvio che hanno molto più da offrire dei pur validissimi 5 canali pay.

In ballo c’è la presenza del satellite di Sky dei canali free: RaiUno, RaiDue e RaiTre, Rai4, la prossima Rai5, RaiStoria, RaiSportPiù, RaiGulp e RaiNews24. Perderli tutti sarebbe un colpo durissimo, ma lo sarebbe ancora una volta per entrambi i contendenti. La Rai non può permettersi di perdere il bacino d’utenza degli abbonati alla pay tv satellitare e, secondo un’interpretazione rigida del Contratto di Servizio non potrebbe nemmeno farlo, anche potendo contare sulla nascente piattaforma TivùSat.

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