
Inizierà questa sera alle 21.15 su Rai5 una sorta di talent dal titolo Design for life - Sognando Philippe Starck. La “materia” al centro del programma questa volta è davvero originale: il design. Sotto la guida e la supervisione di un maestro come il francese Philippe Starck, architetto e creatore di oggetti d’arredo tra i più famosi al mondo, dodoci aspiranti designer si sfideranno per avere in premio un contratto di collaborazione con lui della durata di 6 mesi.
Gli aspiranti, selezionati tra migliaia di candidati, entreranno in competizione e, sotto lo sguardo attento di Starck, verranno messi alla prova. Devranno trasformare le loro idee in prodotti concreti. In ogni episodio gli studenti affronteranno le diverse fasi del processo creativo: dall’idea al modello, dai test sul prototipo al lancio pubblicitario. Starck insegnerà loro i segreti del mestiere e li porterà a tirare fuori la passione, il talento e l’ambizione. Ma sarà anche un giudice severo e spietato.
Nel primo episodio i dodici concorrenti arriveranno alla scuola di design di Parigi, dove incontreranno per la prima volta Starck e cominceranno a entrare in contatto con la sua particolare personalità. Come prima prova dovranno recarsi in un ipermercato e individuare prodotti che rappresentino esempi di buono e di cattivo design. Tornati a scuola, dovranno spiegare le motivazioni delle loro scelte in modo convincente, perchè due di loro saranno eliminati.

Rai5 torna a trasmettere in diretta l’inaugurazione della Stagione d’opera del Teatro alla Scala di Milano, occasione importantissima non solo per gli appassionati del genere, ma anche per tutti i curiosi che vogliono seguire i vari vip e signorotti impellicciati che si danno annualmente appuntamento nel capoluogo meneghino per seguire l’evento. Toccherà quest’anno al Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart, con la direzione di Daniel Barenboim e la regia di Robert Carsen, dare il via alla stagione. Diretta a partire dalle 17.45.
L’evento avrà risalto a livello mondiale: oltre a parecchie tv di stato, infatti, la prima della Scala sarà trasmessa in centinaia di cinema in tutto il mondo (il dato ufficiale dovrebbe essere 470, più 100 cinema in Italia come “alternativa” alla tv).
Luigi Comanducci, vicedirettore generale della Rai, ha spiegato:
Questo grande sforzo organizzativo e di divulgazione è la risposta più chiara ed efficace a quanti ci chiedono quale sia oggi il senso e il ruolo del servizio pubblico in Italia. E’ motivo di grande orgoglio per Rai affiancare anche quest’anno il Teatro alla Scala in occasione della prima e portare nel mondo un nome che è sinonimo di cultura, di impegno, di qualità.
Rai5 trasmetterà questa sera alle 21.15 un film-documentario dal titolo Giallo a Milano, girato nel 2009 da Sergio Basso. Racconta la storia della comunità cinese di Milano, una delle più antiche e più grandi d’Europa e particolarmente problematica, avendo anche fatto registrare diversi omicidi avvenuti alla luce del sole, a colpi di machete.
La storia al centro del film è molto particolare: un uomo italiano chiede la mano di una cinese e questo genera una catena di reazioni anche estreme. Partendo da questo fatto il regista Sergio Basso descrive una comunità complessa e difficile, a volte teatro di accadimenti violenti e che in qualche modo è capace di rappresentare l’odio e i sogni dell’Occidente e della Cina.
Il giallo del titolo ha una duplice funzione: da una parte indica la “razza” dei protagonisti, dall’altra il thriller. Basso però vuole raccontare la comunità cinese in modo meno stereotipato e banale rispetto al pensiero comune. Qualche tempo fa, in un’intervista al Corriere, dichiarava:
Mi piacerebbe che guardando Giallo a Milano il pubblico uscisse pensando che a Chinatown non c’è una massa di cinesi ma un insieme di persone
Rai5, nel suo palinsesto, propone delle vere perle. L’ultima rete nata in casa Rai, che su queste pagine spesso elogiamo, non fa cultura solo mandando in onda opere o grandi spettacoli, ma anche attraverso programmi minori che però raccontano in modo vero e approfondito delle realtà a noi ancora (troppo) sconosciute (come Posso venire a dormire con voi?, del quale avevamo parlato qualche settimana fa). E’ il caso di Equator, in onda da questa sera alle 22.15: nuova serie in tre puntate, un viaggio lungo la linea dell’equatore, attraverso Africa, Asia e Sud America.
Un documentario (ma anche un’inchiesta) che vede protagonista Simon Reeve - presentatore britannico già visto su Rai5 in Tropico del Cancro e Tropico del Capricorno -, nel quale si mescolano tragedia, ironia, avventura e scenari di grande bellezza. Il viaggio comincia in Africa: continente lacerato dalla povertà, dalle malattie e da mille contraddizioni. L’impatto per il reporter è molto duro: il primo paese che attraversa è il Gabon, ricco di petrolio. La sua capitale, Libreville, ha mantenuto a lungo il primato del mondo per consumo di champagne, indicatore significativo della disparità tra ricchi e poveri in questo paese.
Poco più a est, sulla linea dell’Equatore, si trova un villaggio ai cui abitanti è stata proibita la caccia e per guadagnarsi da vivere devono ora esibirsi in danze tradizionali per i turisti. Per essersi rifiutata di pagare 2.000 dollari al giorno, la troupe televisiva è stata abbandonata dagli autisti nel cuore della foresta pluviale. In questa circostanza Reeve ha contratto la malaria ed è stato costretto ad interrompere il viaggio per curarsi.
Continua a leggere: Equator, le mille facce dell'Equatore da stasera su Rai5

Lelio Luttazzi, scomparso poco più di un anno fa, è stato un personaggio davvero poliedrico e in qualche modo inimitabile: musicista, presentatore, autore di commedie musicali, attore per registi di primaria importanza. In tv l’abbiamo visto, tra le altre, in trasmissioni come Studio Uno con Mina, Doppia coppia con Sylvie Vartan, Teatro 10, Ieri e oggi. Una delle sue ultime apparizioni è stata al Festival di Sanremo. Rai5 gli rende omaggio con una serata a lui dedicata.
Si parte alle 21.15 con il documentario di Pupi Avati Il giovanotto matto – Lelio Luttazzi, per poi proseguire alle 22.15 con la proiezione di un film inedito, da lui ideato, diretto e realizzato: >strong>L’illazione, tratto dal suo racconto La villa di campagna. E’ una messa in onda di particolare importanza, vista la storia complicata di questa pellicola, mai trasmessa dalla Rai nonostante risalga al 1972. La prima proiezione mondiale è avvenuta proprio oggi al Festival Internazionale del Cinema di Roma.
L’illazione è un film intimista, che racconta di rapporti interpersonali e del lento consumarsi di emozioni tra un gruppo di persone riunite in una villa di campagna. Partendo da innocenti e amichevoli chiacchiere davanti a un bicchiere di vino, un giudice, ambiguo e spietato, imbastisce un processo kafkiano contro l’unico personaggio che in tutto il film non ha neppure una battuta. Vittima o assassino? Innocente o colpevole? Giustizia o ingiustizia?
Continua a leggere: L'illazione, il film inedito di Lelio Luttazzi alle 22.15 su Rai5

Rai5 propone questa sera una grande diretta: Il Flauto Magico di Mozart, dal Teatro Carlo Felice di Genova, a partire dalle ore 20.30. Lo spettacolo è diretto da Johannes Wildner, specialista del teatro mozartiano, con la regia di Daniele Abbado da un’idea di Borik Stetka. La trasmissione tv è curata invece da Felice Cappa e sarà introdotta e arricchita durante gli intervalli dai commenti di Michele dall’Ongaro, volto di Rai5 legato alla musica. Testimoni d’eccezione l’astronauta Paolo Nespoli e l’esperto di animazione Alfio Bastiancich. La regia televisiva sarà di Emanuele Garofalo.
L’evento serve anche a festeggiare il definitivo passaggio della Liguria al digitale terrestre. Spiega Massimo Ferrario, Direttore della rete:
Una serata televisiva dal Carlo Felice di Genova la ricordo, bambino, ai tempi di Gilberto Govi. Siamo particolarmente felici che sia Rai5 a portare questo storico teatro nuovamente in TV. A maggior ragione in un’occasione importante come quella dello switch-off e del passaggio al digitale terrestre per l’intera Liguria. Dopo la diretta del ‘Flauto magico’ Rai5, con la sua programmazione dedicata all’intrattenimento culturale, resterà un’opportunità in più per tutta la regione
Il cast dello spettacolo ha nomi di spicco come quello di Eva Mei nel ruolo di Pamina e Michael Heim in quello di Tamino. Accanto a loro Matthias Ludwig, Papageno, Sophie Gordeladze, Papagena, Zinovia Zafeiriadou, la Regina della Notte, e Andrea Mastroni, Sarastro.

Kledi ce l’aveva anticipato qualche settimana fa, smentendo la sua partecipazione a Baila! come giudice: alla facile popolarità, ora, preferisce progetti di qualità. Meglio ancora se sono Progetti di danza, come titola il nuovo programma al via domani sera alle 23.30 su Rai5.
Dopo aver già condotto nella rete Step-Passi di danza, con questo nuovo programma Kledi si scontrerà - paradossalmente - con la stessa Maria De Filippi, e quel C’è posta per te che gli ha regalato la grande visibilità nazionale.
L’intento del ballerino ormai affermato è di raccontare tutti i segreti dell’arte coreutica, in un programma scritto da Vittoria Cappelli con la consulenza artistica di Vittoria Ottolenghi, così da valorizzare tutto l’indotto culturale che ruota intorno alla danza.
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Vi segnaliamo un programma in partenza su Rai5 questa sera alle 22: Posso venire a dormire con voi?, titolo ironico per un programma che non parla di educazione sessuale (come invece si sarebbe potuto pensare), ma di viaggi. Il protagonista del docu-reality è Antoine de Maximy, un giornalista francese, ex cronista di guerra, che un giorno ha deciso di dedicarsi alla scienza, all’avventura e alla cultura. Il programma nasce con un’idea semplice alla base: per scoprire usi e costumi dei luoghi che si visitano, bisogna frequentare la gente del posto.
Ma l’idea di Antoine de Maximy è quella di frequentarla…dormendoci insieme. E’ così che l’uomo, accompagnato soltanto da un sistema di mini-telecamere, viaggia di luogo in luogo cercando di farsi ospitare dalla gente, per scoprire gli aspetti meno conosciuti delle abitudini e della vita degli abitanti di paesi come la Bolivia, il Portogallo, l’Australia, il Marocco, l’India, la Cambogia, gli Emirati Arabi o il Madagascar. Durante le sue avventure ovviamente non è stato sempre tutto rose e fiori per il giornalista, che spesso è stato mal ricevuto o addirittura violentemente respinto.
Nella prima puntata, in onda stasera alle 22 dopo il consueto David Letterman Show, Antoine visita il Mali, lo stato dell’Africa Occidentale caratterizzato da territori pianeggianti che si configurano come savana o come vero e proprio deserto, la cui popolazione è prevalentemente dedita all’agricoltura, garantita dalle piene stagionali del fiume Niger. Riuscirà ad entrare a contatto con la gente del posto?
Questo documentario risale al 2005, ma il programma sta andando ancora oggi in onda sulla tv francese. Rai5 al momento trasmetterà i primi 25 episodi, girati tra il 2005 e il 2009.

Da Sky apprendiamo ufficialmente che il David Letterman Show lascia con molto rammarico dopo tre anni la piattaforma, in seguito alle sempre maggiori difficoltà nel trovare un’adeguata collocazione nel palinsesto della rete. Tal rinuncia è anche dovuta a un evidente cambio della linea editoriale, che virerà sui più svariati generi di intrattenimento (serie, reality, satira…), in un ottica di diversificazione dell’offerta. In particolare, la tv satellitare manifesta la volontà di puntare su produzioni originali, come X Factor, Gli Sgommati, Stalk Radio.
Lo strano caso del David Letterman Show, conteso (o svenduto?) da Sky e Rai. Fino al 1 luglio 2009 il popolare talk show americano era trasmesso in esclusiva dalla defunta RaiSat Extra, grazie a un accordo tra la tv di stato e la CBS, con l’arricchimento della sottotitolazione in lingua italiana. Veniva proposto tre volte al giorno, con primo passaggio intorno alle 23.00.
Non essendo più stato rinnovato il contratto quinquennale con il network Usa, il programma è stato soppresso dai palinsesti della rete, poi defunta nel novembre 2010 per lasciar spazio a Rai5. Intanto i diritti del David Letterman Show andavano a SkyUno, intenzionato a farne la propria punta di diamante in access prime time.
Tra le puntate-evento trasmesse sul satellite, una delle poche di cui sono stati divulgati i dati Auditel, quella di martedì 22 settembre 2009. La presenza come ospite del Presidente Degli Stati Uniti d’America, Barack Obama, ha visto sintonizzata una media di 254.050 spettatori complessivi.
Peccato che negli ultimi tempi il David Letterman Show non fosse tra i programmi più in vista della programmazione di SkyUno, che ha iniziato a relegarlo come tappabuchi anche in daytime. Di qui, il colpo di scena: dalla prossima settimana il programma torna un’esclusiva della Rai.

Avevamo lasciato Renzo Arbore, qualche giorno fa, a recriminare sulla crisi della Rai, che non retribuisce lui per un’ospitata, mentre altri sì. Chissà che non fosse “un messaggio in codice”, ipotizza Michele Galvani di Leggo, “a chi gli stava sottoponendo un contratto (secondo lui) non all’altezza”. Ebbene, secondo il free press Arbore sarebbe candidato alla direzione di Rai5 dal nuovo direttore generale Lorenza Lei.
E basta poco per fare 2+2: la Lei ha iniziato a lavorare nel 1995 come consulente, nella progettazione e il finanziamento di programmi televisivi e multimediali, per Rai International. A “segnalarla” fu proprio Renzo Arbore, all’epoca principale figura del canale con l’orchestra italiana. E proprio in Speciale Rai International debuttò, sotto l’egida della Lei, la stessa Bianchetti che col cambio di vertice si è potuta riappropriare del pomeriggio di RaiDue.
Sinora Rai5 non ha avuto un vero e proprio direttore, visto che la sua sola responsabilità editoriale spetta a Pasquale D’Alessandro. Fino a qualche tempo fa si faceva il nome di Maurizio Costanzo, peraltro sparito dal daytime Rai dopo un’annata non esaltante negli ascolti. Pare, invece, che l’ipotesi della sua direzione sia tramontata. Chissà se trasferirà comunque il suo Talk, al riparo dall’Auditel, nella rete free del digitale terrestre.
Continua a leggere: Renzo Arbore spodesta Costanzo a Rai5? La Lei è stata lanciata da lui

Rai5 manda in onda a partire da questa sera alle 22.30, per quattro domeniche, un’interessante trasmissione musicale dal titolo Umbria Jazz (1973-2011)… appunti di viaggio con swing!. Come si può capire già dal titolo, si tratta di un viaggio attraverso una delle manifestazioni musicali più importanti del nostro paese, l’Umbria Jazz, nata nel lontano 1973 in quel di Perugia, dove si svolge ancora oggi (l’edizione 2011 terminerà questa sera).
Da Keith Jarrett a Ornette Coleman, da Sting a Miriam Makeba, passando per Caetano Veloso, Bobby McFerrin ed Eric Clapton, e naturalmente per musicisti italiani acclamati nel mondo come Stefano Bollani, Enrico Rava e Paolo Fresu: sono i grandi nomi che hanno fatto la storia passata e presente di Umbria Jazz, la manifestazione musicale alla quale Paolo Massoli e GeGè Telesforo, nella veste di musicista-inviato, dedicano le quattro puntate.
Partendo dall’edizione 2011 del Festival, con uno sguardo più vicino al reportage che al magazine musicale, il programma presenta i momenti più rappresentativi della rassegna, rivolgendosi ad appassionati e neofiti, anche con l’intento di spiegare e diffondere il linguaggio del Jazz. Testimonianze, aneddoti, storie di appassionati, di giornalisti, musicisti e personalità di spicco, faranno da raccordo alla presentazione di grandi momenti di musica dal vivo, ma anche di pezzi storici provenienti dalle teche di Umbria Jazz e da quelle della Rai.

Rai5 non decolla. A cinque mesi dalla nascita della rete, i risultati d’ascolto - che giornalmente riportiamo nella rubrica Auditel - sono davvero deludenti: share che oscilla tra lo 0.20% e lo 0.30% in prima serata (tra i 35mila e i 50mila spettatori) e che raramente raggiunge lo 0.20% considerando la totalità della giornata. Questo nonostante il canale del digitale terrestre offra moltissime autoproduzioni e prime tv di tutto rispetto, che si tratti di musica, di documentari o di film.
Eppure, almeno per ora, Rai5 non molla e ha annunciato che, oltre ai classici appuntamenti settimanali, tornerà a proporre in prima tv le grandi opere andate in onda al Teatro alla Scala di Milano. A maggio infatti partirà un un nuovo ciclo di quattro opere dedicato a grandi produzioni scaligere che ripercorrono l’intera storia del melodramma italiano, dalle origini agli inizi del secolo scorso.
Si comincia domenica 8 maggio alle 10.00 con la prima televisiva de L’Orfeo di Claudio Monteverdi, che vede la straordinaria regia di Robert Wilson e la direzione musicale di Rinaldo Alessandrini, uno degli interpreti più stimati in questo repertorio. Segue Il viaggio a Reims di Gioachino Rossini (domenica 15 maggio sempre alle 10.00), diretto da Ottavio Dantone con la regia di Luca Ronconi, che riprende l’indimenticabile spettacolo del 1984 al Festival di Pesaro, uno dei punti più alti del recupero a tutto tondo della figura del compositore marchigiano.
Continua a leggere: Rai5 - La cultura non fa ascolti, ma la rete non molla (per ora)

Tv Talk è un programma di gran pregio analitico: non a caso TvBlog instaura dall’inizio di quest’edizione “sprint” un rapporto di costruttiva interazione con chi ci lavora. Eppure, oggi è accaduto qualcosa che ha confermato più di una riserva del sottoscritto verso l’effettiva libertà critica dei tanti esperti in studio.
Stiamo parlando di una trasmissione in cui, tra titolatissimi professionisti dei media e attenti analisti del mezzo televisivo (che a volte fanno a gara a chi cita Bauman per primo, con chi è stato sorpassato che rinfaccia all’altro “non dovevi scomodarlo”), un’opinione di settore non manca mai.
Peccato che spesso e volentieri, tra sensazionali dati di ascolto (quasi mai si citano i flop, specialmente quelli Rai) e confronti “amichevoli” con i personaggi della tv, quel che manchi a Tv Talk sia la possibilità di “dire le cose come stanno“. Che è un po’ il dramma che affligge la libertà di stampa italiana anche a livello televisivo (e contro cui TvBlog prova a combattere, non sempre riuscendone vincente, va detto).
Non a caso, ci voleva un imparziale e schietto critico tv come Francesco Specchia, ospite della puntata odierna, per mandare in crisi Bernardini e il suo entourage. Per ben tre volte lo abbiamo visto citare argomenti spinosi e prendere posizioni molto forti, su cui soprattutto l’autrice Erika Brenna è dovuta intervenire per stemperare.
Rai5 ha compiuto da pochi giorni un mese di vita, ma si può dire che è già “una realtà” della nostra televisione. Il palinsesto offerto è vario e in grado di accontentare i gusti di tutti coloro che cercano nel piccolo schermo qualcosa che sia in grado sia di divertire che di arricchire. L’impressione per ora è assolutamente positiva e la “missione” dichiarata alla nascita, ossia quella di fare intrattenimento culturale, sembra realizzata.
A rinforzare questa idea è anche la notizia di un altro grande evento in arrivo sulla rete: il prossimo 16 gennaio, infatti, Rai5 manderà in onda un’altra grande prima in diretta, ancora dal Teatro alla Scala di Milano, per il secondo appuntamento della stagione lirica. Dopo il grande successo della Valchiria del 7 dicembre scorso, il canale del digitale terrestre proporrà i due più celebri atti unici del teatro musicale italiano: Cavalleria rusticana, di Pietro Mascagni, e Pagliacci, di Ruggero Leoncavallo.
A partire dalle 19.45, le telecamere di Rai 5 porteranno i telespettatori “dentro” le due opere, riprese in alta definizione e trasmesse in simulcast sul canale Rai HD, con la regia televisiva di Emanuele Garofalo e con la ripresa audio curata da Radio 3. Sul podio salirà il direttore inglese Daniel Harding, mentre la regia teatrale sarà quella di Mario Martone.

Continua stasera alle 21.00 su Rai5 l’appuntamento con Il bello, il brutto e il cattivo, il nuovo magazine settimanale ideato e realizzato da Gregorio Paolini, che spazia dalla moda al design per poi dar spazio alla creatività a tutto tondo.
Nella nuova puntata di questa sera vedremo un’intervista esclusiva fatta a Londra alla stilista Vivienne Westwood e un incontro a tutto tondo con il professore, scrittore ed eminente critico Walter Siti (lo stesso che ha scritto in questi giorni dei maledetti autori tv, di cui si è occupato Malaparte). In più, andrà in onda un servizio da New York sui cibi contraffatti pseudo-italiani e, tra gli altri argomenti, verrà ripercorso il mito del Burlesque.
Alla conduzione, ancora una volta, troveremo il volto di Sofia Bruscoli, già reduce da Domenica In con Pippo Baudo, I migliori anni con Carlo Conti e Ballando con le stelle con Milly Carlucci.
Per chi ancora non riuscisse a vedere Rai5 in tv, in quanto residente in zone non ancora passate al digitale, entra in soccorso, oltre che Rai.tv, il live su Facebook (Il bello, il brutto e il cattivo sarà in diretta socialstreaming dalle 21.00 di stasera sul noto social network). Ogni comunicazione sulla programmazione di Rai5 è pubblicata in tempo reale sulla Official Page, oltre che sul sito ufficiale.