Boardwalk Empire - L’impero del crimine, la bella serie tv prodotta da HBO e vincitrice del Golden Globe 2011 per la miglior serie drammatica, sbarca questa sera alle 22.50 circa su Rai4, in prima visione free, dopo essere andata in onda su Sky Cinema. Si tratta di una serie ideata e sceneggiata da Terence Winter, già vincitore di 4 Emmy per I Soprano, e prodotta da Martin Scorsese, che ha anche diretto l’episodio pilota, e Mark Wahlberg, noto attore nonché produttore di Entourage e di In Treatment.
Ambientata nella Atlantic City dei primi anni venti, Boardwalk Empire è una saga criminale che recupera e rivisita miti, personaggi e ambientazioni del classico cinema gangsteristico hollywoodiano. Al centro della scena c’è il potente uomo politico “Nucky” Thompson (Steve Buscemi), vero e proprio gestore occulto di tutti gli affari illeciti della città, all’epoca capitale americana del gioco d’azzardo.
Con l’inizio del proibizionismo, Thompson aggiunge ai suoi interessi il contrabbando di alcolici, chiamando al proprio fianco un giovane e ambizioso reduce di guerra, Jimmy Darmody (Michael Pitt). Nemico giurato di “Nucky” diventa Nelson Van Alden (Micheal Shannon), agente speciale dell’Fbi a caccia dei trafficanti di alcolici proibiti dalla legge.
La serie ha debuttato negli Stati Uniti sul canale HBO il 19 settembre 2010 ed è stata rinnovata per una seconda stagione dopo un solo episodio trasmesso. Sono poi bastati tre episodi della seconda stagione per convincere il network a rinnovare la serie per una terza stagione.
Boardwalk Empire - L’impero del crimine (HBO)
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L’ Associazione cattolica “Aiart” per bocca del suo presidente Luca Borgomeo, ha chiesto alla Rai la sospensione della trasmissione del telefilm “Fisica e chimica” attualmente in onda con le repliche delle prime due stagioni alle ore 13:40 su Rai4. In una nota il presidente ha affermato :
“Chiediamo la sospensione degli episodi di “Fisca e chimica” trasmessi su Rai4 alle 13:40. Le vite dei personaggi del telefilm, alunni ed insegnanti, si intrecciano in vicende ambigue a base di sesso,droga e trasgressione. La serie propone scene dirette che inducono i giovani al “sesso spinto”, all’omosessualità”
La serie è ambientata in un immaginario liceo spagnolo (è prodotta dalla principale rete privata iberica Antena 3) in cui gli studenti si ritrovano con docenti spesso giovanissimi. In Spagna è arrivata alla settima serie, mentre qui da noi sono andate in onda due stagioni, ma le prossime sono in arrivo da febbraio sempre su Rai4. Abbiamo chiesto al direttore di Rai4 Carlo Freccero una replica a questa dichiarazione di Borgomeo, ecco cosa ha detto a TvBlog, lanciando anche una domanda ai nostri lettori :
“Trovo tutto ciò scandaloso, perché la serie in questione la ritengo assolutamente pedagogica, tratta i temi del razzismo, dell’omosessualità fra i giovani, certo questi argomenti nella serie TV sono affrontati con realismo, ma sempre in chiave didattica. La sto riproponendo ora, visto che ho avuto tantissime richieste dai telespettatori che hanno scritto al nostro sito di Rai4 ed ho già comprato le nuove serie. Io mi chiedo come in un paese europeo, laico come è l’Italia, si possa chiedere in modo così perentorio ed integralista la sospensione di questa serie. Lo ripeto, sono profondamente scandalizzato e allibito.”
Il direttore di Rai4 Carlo Freccero aggiunge e lancia un dibattito presso i nostri lettori :

Fisica o Chimica (titolo originale Física o química) è una serie tv spagnola particolare e abbastanza discussa. Il suo modo a volte leggero, altre molto provocatorio di trattare i classici temi delle serie tv dedicate ai giovani, hanno scatenato parecchie polemiche, ma, al contempo, hanno notevolmente accresciuto la sua fama, tanto da farlo diventare un “caso” a livello europeo. Da noi sono state trasmesse a partire dal 2010 le prime due stagioni su Rai4, ma da tempo si aspetta la messa in onda delle nuove puntate che, per la gioia dei tanti fan, sono finalmente state inserite in palinsesto.
A partire da quest’oggi alle 14.20, infatti, inizieranno le repliche delle prime due stagioni della serie tv ideata da Carlos Montero per il canale spagnolo Antena 3, mentre a febbraio, terminate le repliche, la rete manderà in onda le nuove puntate, a partire dalla terza stagione. In Spagna ne sono già state trasmesse sette e da qualche mese è stata annunciata la produzione dell’ottava stagione, sebbene un naturale calo di ascolti.
Ambientata nell’immaginario liceo Zurbaràn di Madrid, questa serie televisiva corale accosta le vicende private di un gruppo di studenti a quelle dei giovanissimi professori dell’istituto. Nelle prime due stagioni sono trattati i temi dell’omosessualità, delle “storielle” tra insegnanti e studenti, del suicidio, dei tradimenti, della droga e molti altri.
Continua a leggere: Fisica o Chimica, le repliche da oggi su Rai4 e a febbraio le nuove puntate

Si può ironizzare sulla fine del mondo? E’ quello che si propone di fare Big End, la nuova sketch com prodotta da Zodiak Active e in onda con una puntata pilota domani, 28 dicembre 2011 alle 23:25 su Rai 4. Grazie alla partecipazione di molti personaggi noti e meno noti della tv, Big End - un mondo alla fine offrirà tramite una comicità dissacrante e irriverente decisamente fuori dagli schemi consueti, una maniera per prendere in giro la paura della fine del mondo del 2012 (Maya dixit) ma anche un modo per raccontare un mondo alla fine.
Protagonisti dello show tra gli altri sono I Soliti Idioti Fabrizio Biggio e Francesco Mandelli in uno sketch esilarante e inedito che ha a che fare con il Paradiso (leggete solo quanto scritto nel giornale del frame in allegato al post), accompagnati dall’ex Miss Italia Miriam Leone in veste sempre più comica dopo le sue recenti partecipazioni ad un’altra sitcom, A&F Ale e Franz Show. Oltre a lei, il ritorno dai tempi di Mai Dire Gol di Bebo Storti (ricordate il Conte Uguccione?) e più recentemente in All Star, il deejay Federico Russo, la giovane comica Brenda Lodigiani e uno dei protagonisti di Colorado, il ‘vampiro’ Omar Fantini.
Situazioni comiche e grottesche faranno da sfondo a questo nuovo progetto che, se funzionerà, avrà una serie in primavera. Oltre ai comici già noti, un nutrito schieramento anche di nuove leve quali Fabrizio Coniglio, Carlo Giuseppe Gabardini, Francesco Rossini, Saverio Raimondo, Carola Clavarino, Andrea Muzzi, Massimiliano Galligani, Norberto Midani e Vincenzo Zampa. Si tratta di una delle prime nuove produzioni della rete del digitale terrestre diretta da Carlo Freccero che nel 2012 investirà anche nelle autoproduzioni.
Big End è diretto da Umberto Spinazzola (lo stesso di MasterChef) e scritto da Massimo Chiellini, con Alessandro Zullato, Enrico Bettella, Carlo Giuseppe Gabardini, Fabrizio Biggio, Francesco Mandelli, Francesco Mazza, Piermauro Tamburini e Saverio Raimondo.

Carlo Freccero, nostro direttore di Rai4 sempre sia lodato - vista la sua geniale visione del mezzo televisivo - è colui che più ha compreso la dirompenza del web nelle stime dell’audience: in una recente intervista ha affermato che i “nativi digitali”, ovvero la generazione cresciuta in rete, “uccidono i palinsesti” prima che fruirne come consumatori passivi.
Non a caso la sua Rai4 ha in serbo l’ennesimo asso nel suo palinsesto. Se finora la rete free Rai del digitale si era distinta per cult e kolossal, anime e produzioni difficili, tornate a essere incensurate, le mancava solo la serie adolescenziale di rottura. Per una La5 sempre più ammiccante verso le nuove generazioni, con un palinsesto che spazia da Paso Adelante a Dawson’s Creek (da lunedì 6 settembre) fino ai cartoni dell’access, a Rai4 arriva l’ultimo baluardo del teen trama senza filtro.
Dal stasera su Rai4 alle 19.50 arriva un nuovo appuntamento in prima visione assoluta: ideata da Carlos Montero per il canale spagnolo Antena 3, Fisica o chimica (2008) ha conquistato il pubblico europeo per il suo taglio fortemente provocatorio.
Ambientata nell’immaginario liceo Zurbaràn di Madrid, questa serie televisiva corale accosta le vicende private di un gruppo di studenti a quelle dei giovanissimi professori dell’istituto: una duplice chiave generazionale decisamente diversa dalla dialettica genitori-figli tipica del genere. A spiegare il successo europeo di Fisica o chimica c’è anche un certo coraggio nell’affrontare, in maniera diretta, temi spesso edulcorati dalla produzione televisiva mainstream, come alcool, droga, sesso, omosessualità e razzismo.

Il sito di Sipra e la segnalazione di Animeclick confermano i rumor su nuove e interessanti iniziative targate Rai4 in campo anime.
Il canale della piattaforma digitale Rai, infatti, trasmetterà due serie animate dal titolo “La Malinconia di Haruhi Suzumiya”(Suzumiya Haruhi no Yuutsu) e “Lovely Complex” (Rabu Kon), di cui avevamo parlato e visto due episodi su Mtv l’anno passato, ambedue disponibili su dvd targati Dynit. Le serie in prima tv andranno in onda ogni domenica a partire dalle 9.30 del 12 settembre, dopo la replica di “Eureka Seven”. A seguire anche la trasmissione di “Nana” vista su Mtv, ma questa volta trasmessa in versione integrale.
“La Malinconia di Haruhi Suzumiya” è una serie in 14 episodi creata nel 2006 da Kyoto Animation, tratta dal manga omonimo di Nagaru Tanigawa. Suzumiya Haruhi, bella, brava a scuola, atletica, é un personaggio insolito che frequenta le superiori: non vuole avere niente a che fare con gli esseri umani, e per lei sono importanti solo i viaggiatori del tempo, gli alieni e gli esper, tre gruppi presenti nell’universo. Entrerà presto in contatto con Kyon un ragazzo mite e saggio che rimane subito abbagliato dall’intraprendenza e il fascino della ragazza. Il ragazzo appare subito di indole contraria a quella di Harushi che crede nei fenomeni paranormali e agli extraterrestri.
La ragazza annoiata da tutti i club scolastici di cui fa parte decide di dare vita e fondare lei stessa un club, la Brigata Sos. La vita di Kyon, che vede le cose sempre in maniera razionale, cambierà di botto all’incontro con la ragazza capace di alterare e distruggere gli eventi nell’universo: tutto dipende dai ciò desidera e che prova, desideri ed emozioni su cui la ragazza non ha alcun controllo e di cui non é nemmeno consapevole.
La tematica mi incuriosisce parecchio. Dopo il salto vi segnalo il trailer dell’edizione italiana dell’anime.
Continua a leggere: La Malinconia di Haruhi Suzumiya e Lovely Complex arrivano in autunno su Rai4

Un rumor che dura più di una gravidanza. E’, infatti, da un anno che gira voce di una delle novità più attese: il debutto di Nanni Moretti nella serialità televisiva con un ruolo di eccezione. Potrebbe essere il regista-attore, come ribadito giorni fa sul paginone di Repubblica dedicato alla serie In Treatment, l’erede italiano di Paul Weston, interpretato oltreoceano dal pluripremiato Gabriel Byrne.
Sarà il volto adatto? Il sottoscritto è un po’ scettico, visto il rischio di esporre il personaggio originario, carico di un suo fascino identitario neutro, a una eccessiva caratterizzazione ideologica. Eppure, Carlo Freccero rincorre Moretti sin da quando ha un chiodo fisso: puntare sul riadattamento italiano della serie psicanalitica targata HBO. Peccato che per la sua Rai4 non sia facile riuscire a portare a segno il progetto, visto il budget limitato della rete.
A realizzare la versione italiana di In Treatment sarà la società di produzione WildSide, fondata da Lorenzo Mieli, Saverio Costanzo, Mario Gianani, Fausto Brizzi e Marco Martani. Un gruppo di sceneggiatori è già al lavoro, per adattare in chiave italiana le vicende di uno psicoterapeuta alle prese con le sedute settimanali dei suoi pazienti (dal lunedì al giovedì), per un ciclo di nove settimane. La peculiarità è quella che vede lo stesso psicoterapeuta in terapia al venerdì da un suo superiore - di sesso femminile - ormai in pensione.
Il segreto del suo successo? Lo ha spiegato lo scrittore e regista Hagai Levi, giunto in Italia nell’ambito di un ciclo di inviti a grandi firme della serialità, alla vigilia del Roma FictionFest:
Continua a leggere: In Treatment: Nanni Moretti sarà il Paul Weston italiano?


E’ scattato lo scorso martedì lo switch over per la Lombardia, il periodo cioè di transizione dallo spegnimento totale del segnale analogico in attesa di passare al segnale digitale. Sono stati quindi spenti i segnali analogici di Rai2 e Rete4, prima del prossimo mese di settembre quando ci sarà lo spegnimento di tutti i canali analogici. Vediamo dunque dopo alcuni giorni come sono i dati delle varie reti nella regione più popolata d’Italia.
Partiamo dalle due reti che hanno subìto lo spegnimento analogico e cioè Rai2 e Rete4. I dati che abbiamo preso in considerazione sono quelli di venerdì scorso 21 maggio, confrontandoli con quelli del venerdì precedente 14 maggio. La seconda rete della Rai perde nel totale giornata il 2,6% di share passando dal 7,14 di venerdì 14 maggio al 4,54% di venerdì scorso. Calo anche per Rete4 del 2,52% passando dall’8,93% al 6,41%. Rai1 guadagna lo 0,76% passando dal 13,68% al 14,44%, anche Canale5 guadagna passando dal 23,64% al 26,01%.
Rai3 è pressochè stabile con il 10,02%, così come Italia1 che ha l’11,74% rispetto all’11,23% del venerdì precedente. Stabile anche il dato delle reti satellitari che passa dal 9,08% del 14 maggio al 9,14% del 21 maggio. Fra i dati delle reti solo digitali abbiamo al top Boing con l’1,26%, segue ad un passo Iris all’1,24%, quindi Rai4 allo 0,79%, RaiStoria allo 0,33%, RaiNews allop 0,26% quindi RaiExtra allo 0,22%, quindi chiude RaiGulp allo 0,13%.
Dopo il continua la tabella con i dati della Lombardia divisi per rete e per fasce relativi allo scorso venerdì 21 maggio 2010:
Continua a leggere: Analisi Auditel 2.0 – I primi dati dello Switch Over in Lombardia
Da quando il direttore di RaiTre Paolo Ruffini è stato “demansionato” per motivi politici il 25 novembre 2009 e sostituito da Antonio Di Bella, in seguito a un diktat del presidente del Consiglio e proprietario di Mediaset Silvio Berlusconi, sono trascorsi circa una ventina di Cda in seno alla Rai. Ciascuno di essi aveva, tra le altre cose, come punto all’ordine del giorno quello di ricollocare, in un modo o nell’altro il buon Ruffini, troppo bravo e pulito per essere gradito al presidentissimo. Niente di niente è stato fatto, ovviamente e ne fa menzione oggi un articolo de L’Unità che ripercorre le tappe in un bell’articolo esaustivo firmato da Natalia Lombardo. Ruffini risulta ad oggi ancora vacante, il che è assolutamente italiano: se uno è bravo non lavora. Ieri c’è stato l’ultimo, ennesimo, consiglio d’amministrazione senza esito.
Il punto è che i signori ai vertici della Rai avevano promesso al “demansionato” Ruffini un posto alla direzione di RaiDigit. Non solo la cosa non s’è mai verificata ma la stessa RaiDigit non è mai propriamente stata varata. Scrive oggi l’Unità:
“A Ruffini fu chiesto un piano che elaborò e presentò, ma rimase lettera morta. Dal dicembre 2009 inizia una sequenza di riunioni rinviate e poi annullate per la nascita di RaiDigit, o altre svoltesi senza di lui. L’ex direttore protesta, il 26 gennaio Marano spiega a Ruffini che la nascita di RaiDigit era «in contrasto con il piano industriale»; Masi smentisce il suo vice, quest’ultimo in una lettera a Ruffini spiega che già prima del 25 novembre aveva espresso la sua contrarietà per la sovrapposizione di competenze. Ruffini infatti gli dà atto della sua «lealtà» e lo ringrazia”.
Confusione. Imbarazzo. Sembra evidente che i “capi” della Rai non sanno bene come muoversi in un ambiente politico e istituzionale che pretende d’aver voce in capitolo su mansioni e nomine. In una delibera del 25 novembre si legge che Ruffini avrebbe dovuto “collaborare con il Dg nel passaggio delle attività editoriali da RaiSat a Rai (dopo la fine del contratto con Sky) e sulla costituzione della direzione sui canali digitali”: niente s’è mosso. Al punto che il 26 febbraio scorso, tanto per ripercorrere ancora un minimo la cronistoria di questo “pasticciaccio” italiano, i legali dell’ex direttore hanno mandato un avviso di causa, essendo evidente - si legge ancora nell’articolo de L’Unità - “la non veridicità ed artificiosità della direzione promessa” (quella di RaiDigit, appunto).
Tracciamo un primo bilancio del 2010 con i dati del primo trimestre, dal primo gennaio al 31 marzo scorso, in cui si conferma RaiUno nel totale giornata come rete più vista con una percentuale del 21,97% seguita da Canale5 con il 20,41%, entrambe però in calo rispetto al medesimo periodo del 2009. Per la prima rete pubblica il calo è dello 0,70% mentre per l’ammiraglia Mediaset è dell’1,38%. In verità tutte e sei le reti generaliste, le tre Rai e le tre Mediaset accusano un calo rispetto ai primi tre mesi dello scorso anno. Ma il dato più eclatante è senza ombra di dubbio il netto avanzamento delle reti satellitari.
C’è stato infatti un incremento del totale satellite del 3,29% rispetto all’anno passato. La percentuale delle reti satellitari è passata infatti dal 9,96% di primi tre mesi del 2009, all’attuale 13,25%. Fra i vari target d’età l’incremento più alto per le reti satellitari è del 4-14 anni con un più 9,08%, si passa infatti dal 23,07 del 2009 all’attuale 32,15%. Tornando ai dati delle reti generaliste al terzo posto assoluto c’è RaiDue con il 9,43% in calo del 0,8% rispetto al 2009, segue Italia1 con l’8,93% in calo dello 0,91% rispetto all’anno passato. Chiudono la classifica RaiTre con l’8,24%, -0,67% rispetto all’anno scorso e Rete4 con il 7,51% anch’essa in calo dello 0,38%. Tutti i dati in un grafico riepilogativo anche per fasce dopo il continua.
In prime time la rete più vista è sempre RaiUno con il 22,87% in leggero calo rispetto all’anno scorso dello 0,26%, segue Canale5 con il 20,37% in netto calo rispetto al 2009 del 2,12%. In prime time il satellite guadagna rispetto allo scorso anno il 4,04%, passando dall’8,76% al 12,8%. Nel target commerciale primeggia Canale5 con una percentuale nel totale giornata del 22,34% in calo dell’1,31% rispetto al 2009, segue RaiUno con il 17,27% anch’essa in calo rispetto ai primi tre mesi dello scorso anno dello 0,98%. Prime time in mano a Canale5 con il 22,93% in calo dell’1,96% rispetto al 2009, segue RaiUno con il 18,44% in calo dello 0,74%. Nel target 4-14 anni….

La puntata di Sugo di domani si preannuncia “da brividi”. Il magazine sui gusti e disgusti mediatici, in onda su Rai4 ogni martedì alle 23.00, proporrà un’intervista a Simona Ventura con tanto di fucile puntato (di cui pubblichiamo a seguire un frame in anteprima). Ma, soprattutto, il trailer di Normal Activity, ovvero il nuovo film horror che sta terrorizzando l’Italia, con protagonisti i reietti di Sanremo, Pupo ed Emanuele Filiberto di Savoia. Anche quest’ultimo ve lo mostriamo in anteprima assoluta dopo il salto.
Continua a leggere: Sugo fa il verso a Pupo e Filiberto in un trailer horror

Rai4 continua la cavalcata sulle onda dell’animazione giapponese. Per gli amanti del genere, a partire dal 4 marzo, arriva ogni giovedì alle 23.10 circa, il nuovo appuntamento inedito con l’ anime targato Sunrise. Code Geass: Lelouch of the Rebellion, la serie fantasy prodotta dal celebre studio Sunrise (lo stesso studio del grande classico Daitarn 3), continua con il secondo blocco di puntate, Code Geass R2, utilizzata nel 2008. I nuovi 25 episodi andranno in onda, come sempre, in versione rigorosamente integrale senza tagli o censure.
Gli autori Ichiro Okochi e Goro Taniguchi, coadiuvati dalle disegnatrici delle CLAMP, il gruppo di mangaka donne che si sono occupate dell’elegante character design, raccontano una futuribile guerra tra Britannia e Giappone, contaminando elementi di vari generi classici dell’ animazione giapponese: dai mecha, ai poteri magici, a un’ epopea dinastica ispirata alla storia e leggende europee.
Dopo la conclusione aperta della prima serie (in onda giovedì 25 febbraio in un eccezionale doppio appuntamento) la seconda stagione ritrova il principe Lelouch del tutto inconsapevole della lunga battaglia combattuta l’anno precedente contro l’Impero di Britannia.
L’impero di Britannia ha relegato gli Eleven in una zona di correzione per mostrarli come esempio della forza brutale da evitare, per provare ad impedire qualsiasi rivolta futura e soffocare qualsiasi tipo di pensiero ribelle. Lelouch studente delle scuole superiori, ha dimenticato il suo passato da ribelle e si incontra con una donna misteriosa conosciuta come C.C., che gli rivela il suo vero scopo e la sua vera natura. Lelouch si rimette a capo dei ribelli giapponesi, lotta contro i suoi aggressori dichiarandosi ancora una volta Zero, convinto di voler portare a termine quello che aveva iniziato.
Continua a leggere: Code Geass R2 arriva su Rai4 dal 4 marzo
Riprende stasera alle 22.45, dopo la lunga pausa natalizia, la seconda edizione di Sugo, il magazine sui gusti e disgusti mediatici targato Rai4, visibile sul digitale terrestre e sul sito Rai.tv in diretta streaming.
Come sempre non mancheranno gli spunti televisivi, a partire dalll’intervista str***a a Michelle Hunziker. La fatina di Striscia la notizia ammetterà di non essere contrariata dal fatto che su Youtube le immagini più viste riguardino il suo corpo, più che i suoi lavori, oltre a confermare di non aver rifiutato lei Belen Rodriguez nel cinepanettone.
UPDATE: Christian Letruria dedicherà, invece, una riflessione al divario di target tra il cinema e la tv: mentre Gabriele Muccino punta sui giovani, Maria De Filippi ha cambiato rotta con Uomini e Donne, facendo della terza età la roccaforte della tv. Vedremo così l’intero cast di Baciami ancora confrontarsi con il trailer de “L’ultimissimo bacio (e poi basta)” ovvero la versione per pensionati de “L’ultimo bacio”. Su Youtube è già stato caricato in anteprima… ed è qui visibile in cima al post.
E poi ancora un Luca Tommassini come non l’avete mai visto (contro Amici).

Bilanci, bilanci, bilanci, in una sola parola: Bilanci e anche la rubrica di analisi auditel non si sottrae da questa consuetudine di fine anno. Eccoci dunque a mettere sul piatto tutti, o quasi tutti, i numerini che tanto piacciono agli operatori della televisione, quelli che decretano il successo o l’insuccesso di un programma oppure di un’intera programmazione, mettendo nei guai quindi oltre che i conduttori delle varie trasmissioni anche gli “allenatori” nel caso specifico i direttori. Ed in un certo senso proprio di quest’ultimi che ci occuperemo in questa serie di post che ci accompagneranno al 2010, analizzeremo cioè i risultati di audience di questo 2009 che sta per terminare paragonandoli con quelli del 2008. Una specie quindi di “pagella” che andremo a fare per ciascun direttore di rete.
Le reti che prenderemo in considerazione saranno le tre Rai, le tre Mediaset, La 7, il totale dei canali satellitari e non solo, oltre che la novella Rai4 di Carlo Freccero. Presenteremo le nostre analisi partendo dal basso verso l’alto, concludendo quindi con la rete che è risultata essere la più vista in questo 2009. Iniziamo dalla rete “nuova” che in questo 2009 si è affacciata prepotentemente nell’etere televisivo dai teleschermi del digitale terrestre, stiamo ovviamente parlando della molto fashion Rai4 diretta da Carlo Freccero. Vediamo dunque esattamente i risultati ottenuti da questo canale che ha visto al suo interno quasi totalmente telefilm e film dedicati ad un pubblico fondamentalmente giovane con anche qualche prodotto originale come il “Sugo” di Gregorio Paolini.
La media del totale giornale del canale diretto da Freccero è dello 0,34%. La fascia meno vista risulta essere quella del primo mattino con lo 0,18%, seguita da quella del mezzogiorno ferma allo 0,25%. La fascia della metà mattina che va dalle 9 alle 12 totalizza lo 0,31% seguita dallo 0,32% del prime time. Le fasce più seguite risultano essere quella della seconda serata con lo 0,43% seguita dallo 0,45% del pomeriggio. Occupiamoci ora de La7 che nel totale giornata fa registrare una media del 3,03% di share perdendo rispetto al 2008 lo 0,7%.
Continua a leggere: Analisi Auditel 2.0 – Bilancio 2009: Rai4 e La7
Una rete “targetizzata” verso un pubblico adulto con problemi relativi a un programma rivolto agli adulti. Può succedere di tutto in seno alla Rai, anche se la rete in questione è quella Rai4 che, nel tempo, ci ha abituato a una programmazione matura, destinata proprio a una fascia non certo adolescente. Serie Tv americane di grande impatto, animazione giapponese e format innovativi: ecco i punti di forza di Rai4. E’ notizia di qualche settimana fa, dopo un articolo di Giovanni Valentini sul quotidiano la Repubblica, che la serie Angel non era granché gradita posizionata com’era in piena fascia pomeridiana, con tutto quel sesso e tutta quella violenza bene in vista in orari poco consoni, secondo associazioni di genitori, giornalisti bacchettoni, perbenisti e quant’altro. Insomma, si sa che il giornalismo medio si scandalizza a cottimo: va bene tutto, ma guai a mettere una tetta dentro un televisore prima delle tre di notte. Angel viene trasmessa da Rai4 con due episodi al giorno, uno alle ore 12.20 e uno alle 18.40. Scriveva allora Valentini, direttamente dal Regno dei Puffi: “Al povero telespettatore che paga il canone può capitare di sintonizzarsi intorno alle 19.30 su Rai 4, la “nuova” rete del servizio pubblico sul digitale terrestre, e di imbattersi in un orripilante telefilm americano, intitolato Angel, a base di sesso e violenza, interpretato da personaggi che al momento di entrare in azione cambiano sembianze e si trasformano in vampiri. Un serial che non ha proprio nulla a che fare con la missione del servizio pubblico”. Una posizione medievale sulla quale non sosterremo un secondo di più.
La cosa che conta, adesso, è che tale lamento ha avuto un seguito eccome. Carlo Freccero ha infatti ricevuto la notifica dell’avvio di una procedura d’infrazione del Codice di Autoregolamentazione Tv e Minori proprio contro Rai 4 e proprio per la trasmissione di Angel nel day-time. Un bel regalo di Natale per gli appassionati. Inutile segnalare che, da una rapida occhiata ai tabulati degli ascolti, risulta che a fare i numeri più importanti ed esaltanti per la rete era proprio “l’orripilante telefilm americano”. Nel frattempo, Angel è stato fatto slittare alle ore 19.30, quasi simbolicamente, tanto per tenere calme le acque in questi giorni di transizione.